"SFUEI DAL FRIÛL LIBAR - IL GIORNALE DEL FRIULI LIBERO". INDIRIZZO INTERNET http://www.ilgiornaledelfriuli.net EDIZIONE ON LINE DELLA TESTATA ISCRITTA COME GIORNALE QUOTIDIANO ON LINE, A STAMPA, RADIOFONICO E TELEVISIVO NEL REGISTRO DEL TRIBUNALE DI UDINE IN DATA 8 APRILE 2009 AL N. 9/2009. Si pubblica dal 25 novembre 2008. Proprietario: Alberto di Caporiacco. Direttore responsabile: Alberto di Caporiacco. Sede di rappresentanza in Udine, piazza S. Giacomo 11/16, 2. piano.

SFUEI DAL FRIÛL LIBAR. ULTIMO AGGIORNAMENTO ORE 11.46 DI MERCOLEDI' 15 APRILE.

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mercoledì 15 aprile 2009

BESSÔL - UN ARBITRO TAL BUNKER IN SCENA A MANIAGO E RIVIGNANO



CLAUDIO MORETTI IN SCENA CON LO SPETTACOLO BESSÔL – UN ARBITRO TAL BUNKER, MONOLOGO SCRITTO E DIRETTO DA FABIANO FANTINI
VENERDÌ 17 APRILE 2009 ALLE ORE 21 AL TEATRO VERDI DI MANIAGO (PN) NELL’AMBITO DI TELETHON 2009 E SABATO 18 APRILE ALLE ORE 21 ALL’AUDITORIUM COMUNALE DI RIVIGNANO (UD)


Dopo numerose repliche, rappresentate nell’arco di quest’anno, in diversi centri del Friuli, approda venerdì 17 aprile (ore 21) al Teatro Verdi di Maniago (Pn) nell’ambito della manifestazione Telethon 2009 e sabato 18 aprile (ore 21) all’Auditorium Comunale di Rivignano (Ud), il monologo in lingua friulana Bessôl – un arbitro tal bunker interpretato da Claudio Moretti e scritto per lui da Fabiano Fantini, l’amico e compagno di scena di sempre e con cui, assieme a Elvio Scruzzi, forma il trio del Teatro Incerto.
La storia è quella di un arbitro di calcio, un’ora prima del fischio d’inizio della sua ultima partita. L’ultimo giorno di una carriera fatta di pochi successi e tante sconfitte, ma sempre vissuta con senso di giustizia. Chiuso in uno spogliatoio che assomiglia più a una cella, a un bunker con poca luce e senz’acqua calda, l’uomo dà libero sfogo ai suoi pensieri. L’arbitro è un uomo qualunque alla ricerca di un atto eroico che possa riscattare la sua esistenza. E l’unico modo per farlo, in questo caso, è arbitrare alla grande l’ultima partita ed “entrare nello stadio come un torero nell’arena”. A ruota libera, fra un’esplosione di rabbia e momenti di dolcezza, parla della sua famiglia, degli amici e colleghi, di un mondo che si sta trasformando in funzione del mercato e delle televisioni.
Prodotto da CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, la solitudine dell’arbitro diventa – come nei più riusciti testi del Teatro Incerto – il pretesto per riflettere su un mondo che sembra aver perso le sue coordinate. Una tragicommedia che strappa risate e riflessioni.



Ufficio stampa e comunicazione del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG:
Fabrizia Maggi (fabriziamaggi@cssudine.it) – Luisa Schiratti (luisaschiratti@cssudine.it) – Irene Stumpo (comunicazione@cssudine.it)
tel. 0432504765 www.cssudine.it

BESSÔL - UN ARBITRO TAL BUNKER IN SCENA A MANIAGO E RIVIGNANO



CLAUDIO MORETTI IN SCENA CON LO SPETTACOLO BESSÔL – UN ARBITRO TAL BUNKER, MONOLOGO SCRITTO E DIRETTO DA FABIANO FANTINI
VENERDÌ 17 APRILE 2009 ALLE ORE 21 AL TEATRO VERDI DI MANIAGO (PN) NELL’AMBITO DI TELETHON 2009 E SABATO 18 APRILE ALLE ORE 21 ALL’AUDITORIUM COMUNALE DI RIVIGNANO (UD)


Dopo numerose repliche, rappresentate nell’arco di quest’anno, in diversi centri del Friuli, approda venerdì 17 aprile (ore 21) al Teatro Verdi di Maniago (Pn) nell’ambito della manifestazione Telethon 2009 e sabato 18 aprile (ore 21) all’Auditorium Comunale di Rivignano (Ud), il monologo in lingua friulana Bessôl – un arbitro tal bunker interpretato da Claudio Moretti e scritto per lui da Fabiano Fantini, l’amico e compagno di scena di sempre e con cui, assieme a Elvio Scruzzi, forma il trio del Teatro Incerto.
La storia è quella di un arbitro di calcio, un’ora prima del fischio d’inizio della sua ultima partita. L’ultimo giorno di una carriera fatta di pochi successi e tante sconfitte, ma sempre vissuta con senso di giustizia. Chiuso in uno spogliatoio che assomiglia più a una cella, a un bunker con poca luce e senz’acqua calda, l’uomo dà libero sfogo ai suoi pensieri. L’arbitro è un uomo qualunque alla ricerca di un atto eroico che possa riscattare la sua esistenza. E l’unico modo per farlo, in questo caso, è arbitrare alla grande l’ultima partita ed “entrare nello stadio come un torero nell’arena”. A ruota libera, fra un’esplosione di rabbia e momenti di dolcezza, parla della sua famiglia, degli amici e colleghi, di un mondo che si sta trasformando in funzione del mercato e delle televisioni.
Prodotto da CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, la solitudine dell’arbitro diventa – come nei più riusciti testi del Teatro Incerto – il pretesto per riflettere su un mondo che sembra aver perso le sue coordinate. Una tragicommedia che strappa risate e riflessioni.



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BESSÔL - UN ARBITRO TAL BUNKER IN SCENA A MANIAGO E RIVIGNANO



CLAUDIO MORETTI IN SCENA CON LO SPETTACOLO BESSÔL – UN ARBITRO TAL BUNKER, MONOLOGO SCRITTO E DIRETTO DA FABIANO FANTINI
VENERDÌ 17 APRILE 2009 ALLE ORE 21 AL TEATRO VERDI DI MANIAGO (PN) NELL’AMBITO DI TELETHON 2009 E SABATO 18 APRILE ALLE ORE 21 ALL’AUDITORIUM COMUNALE DI RIVIGNANO (UD)


Dopo numerose repliche, rappresentate nell’arco di quest’anno, in diversi centri del Friuli, approda venerdì 17 aprile (ore 21) al Teatro Verdi di Maniago (Pn) nell’ambito della manifestazione Telethon 2009 e sabato 18 aprile (ore 21) all’Auditorium Comunale di Rivignano (Ud), il monologo in lingua friulana Bessôl – un arbitro tal bunker interpretato da Claudio Moretti e scritto per lui da Fabiano Fantini, l’amico e compagno di scena di sempre e con cui, assieme a Elvio Scruzzi, forma il trio del Teatro Incerto.
La storia è quella di un arbitro di calcio, un’ora prima del fischio d’inizio della sua ultima partita. L’ultimo giorno di una carriera fatta di pochi successi e tante sconfitte, ma sempre vissuta con senso di giustizia. Chiuso in uno spogliatoio che assomiglia più a una cella, a un bunker con poca luce e senz’acqua calda, l’uomo dà libero sfogo ai suoi pensieri. L’arbitro è un uomo qualunque alla ricerca di un atto eroico che possa riscattare la sua esistenza. E l’unico modo per farlo, in questo caso, è arbitrare alla grande l’ultima partita ed “entrare nello stadio come un torero nell’arena”. A ruota libera, fra un’esplosione di rabbia e momenti di dolcezza, parla della sua famiglia, degli amici e colleghi, di un mondo che si sta trasformando in funzione del mercato e delle televisioni.
Prodotto da CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, la solitudine dell’arbitro diventa – come nei più riusciti testi del Teatro Incerto – il pretesto per riflettere su un mondo che sembra aver perso le sue coordinate. Una tragicommedia che strappa risate e riflessioni.



Ufficio stampa e comunicazione del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG:
Fabrizia Maggi (fabriziamaggi@cssudine.it) – Luisa Schiratti (luisaschiratti@cssudine.it) – Irene Stumpo (comunicazione@cssudine.it)
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giovedì 2 aprile 2009

BIGATIS IN SCENA SAB 4 APRILE ORE 20.30 PRESSO IL MUNICIPIO DI AQUILEIA


BIGATIS – STORIE DI DONNE FRIULANE IN FILANDA:
IL FILM TRATTO DALLO SPETTACOLO TEATRALE SABATO 4 APRILE IN OCCASIONE DELLA FESTA DEL FRIULI PRESSO IL MUNICIPIO DI AQUILEIA (ORE 20.30)

Dopo la prima assoluta in occasione di Mittelfest 2000 sarà presentato, in occasione della Festa del Friuli, sabato 4 aprile (ore 20.30) presso il Municipio di via Roma ad Aquileia, il film tratto dallo spettacolo Bigatis - storie di donne friulane in filanda. La versione per il piccolo schermo è prodotta da CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e RAI sede regionale del Friuli Venezia Giulia. La piéce è un affresco popolare scritto dal grande autore friulano Elio Bartolini a quattro mani con Paolo Patui, tutto recitato e cantato in lingua friulana. Interverranno alla presentazione Alberto Bevilacqua, Presidente del CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia e il sindaco di Aquileia Alviano Scarel.
In scena per raccontare piccole e grandi storie viste attraverso le vite di una comunità di filandere, tredici attrici e due attori, interpreti fra i più noti della nuova generazione di attori friulani: Maria Ariis, Paola Bacchetti, Sandra Cosatto, Fabiano Fantini, Caia Grimaz, Federica Guerra, Alessandra Kersevan, Rita Maffei, Lia Moro, Giuliana Musso, Nicoletta Oscuro, Roberta Sferzi, Massimo Somaglino, Ilaria Valli, Arianna Zani, Sebastiano Zorza (alla fisarmonica).
Raccontare "storie di donne friulane in filanda" era un sogno nel cassetto di Elio Bartolini, lo scrittore – recentemente scomparso - di tanti romanzi capaci di descrivere il Friuli, la sua storia lontana e recente. Bartolini coinvolse nel progetto drammaturgico l'amico Paolo Patui, autore teatrale a sua volta ed esperto di cultura della nostra Regione, che accettò con entusiasmo l'idea, mentre la regia dello spettacolo viene affidata al regista Gigi Dall'Aglio, artista del Teatro Due di Parma da tempo legato al Friuli.
Bigatis è un testo teatrale che prende a pretesto la storia della filande friulane, ma in realtà vuole raccontare dal punto di vista di un drappello di filandine gli umori di una terra, i suoi rapporti con la grande e con la piccola storia; vuole insomma abbracciare un periodo storico che va dai primi grandi scioperi del secolo fino alla Guerra fredda, attraverso le grandi guerre, l'avvento del fascismo, il delitto Matteotti e tanti altri frammenti di storia nazionale e locale raccontati però da una prospettiva popolare che proprio in quanto tale si veste di nuovi significati.
Una appassionata compagnia anima vivacemente questo grande spettacolo tutto recitato e cantato in friulano, un affresco popolare fatto di tante piccole e grandi storie di una comunità di filandere, dai primi grandi scioperi del secolo arrivano fino alla Guerra fredda, attraverso l'avvento del fascismo, il delitto Matteotti e tanti frammenti di storia nazionale e locale. Dall'intrecciarsi di storie, si distinguono in particolare i percorsi di vita di tre ragazze friulane, divise fra passioni personali e prime lotte sindacali negli anni in cui esplode la mania del nuovo, modernissimo ballo, il tango. Ruota così attorno a Lise, Olghe e Pascute, alle loro speranze giovanili, alle loro passioni, paure e speranze, e fra le mura della filanda di Codroipo, una delle tante attive in quegli anni in Friuli, luogo non solo di lavoro ma di vera formazione alla vita, una trama che ridisegna un importante frammento di storia sociale friulana. Sono ragazze alle prese con i soldati napoletani impegnati sul fronte friulano nella guerra del 15 - 18, alle prese con le cimici che infestano le brandine della filanda, alle prese con la maestra Colomba, un po' sorella maggiore e un po' padrona, e alle prese con i loro amori amari o felici, spensierati o turbati dalla gelosia. Tanti piccoli mattoni per ricostruire un frammento di società friulana di questo secolo, ma pur sempre un intreccio che non vuole rifugiarsi nell’autocommiserazione o nel piagnisteo perché consapevole che i grandi dolori possono essere sconfitti dalle grandi gioie e dalle grandi passioni.

Ufficio stampa e comunicazione del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG:
Fabrizia Maggi (fabriziamaggi@cssudine.it) – Luisa Schiratti (luisaschiratti@cssudine.it) – Irene Stumpo (comunicazione@cssudine.it)
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BIGATIS IN SCENA SAB 4 APRILE ORE 20.30 PRESSO IL MUNICIPIO DI AQUILEIA


BIGATIS – STORIE DI DONNE FRIULANE IN FILANDA:
IL FILM TRATTO DALLO SPETTACOLO TEATRALE SABATO 4 APRILE IN OCCASIONE DELLA FESTA DEL FRIULI PRESSO IL MUNICIPIO DI AQUILEIA (ORE 20.30)

Dopo la prima assoluta in occasione di Mittelfest 2000 sarà presentato, in occasione della Festa del Friuli, sabato 4 aprile (ore 20.30) presso il Municipio di via Roma ad Aquileia, il film tratto dallo spettacolo Bigatis - storie di donne friulane in filanda. La versione per il piccolo schermo è prodotta da CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e RAI sede regionale del Friuli Venezia Giulia. La piéce è un affresco popolare scritto dal grande autore friulano Elio Bartolini a quattro mani con Paolo Patui, tutto recitato e cantato in lingua friulana. Interverranno alla presentazione Alberto Bevilacqua, Presidente del CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia e il sindaco di Aquileia Alviano Scarel.
In scena per raccontare piccole e grandi storie viste attraverso le vite di una comunità di filandere, tredici attrici e due attori, interpreti fra i più noti della nuova generazione di attori friulani: Maria Ariis, Paola Bacchetti, Sandra Cosatto, Fabiano Fantini, Caia Grimaz, Federica Guerra, Alessandra Kersevan, Rita Maffei, Lia Moro, Giuliana Musso, Nicoletta Oscuro, Roberta Sferzi, Massimo Somaglino, Ilaria Valli, Arianna Zani, Sebastiano Zorza (alla fisarmonica).
Raccontare "storie di donne friulane in filanda" era un sogno nel cassetto di Elio Bartolini, lo scrittore – recentemente scomparso - di tanti romanzi capaci di descrivere il Friuli, la sua storia lontana e recente. Bartolini coinvolse nel progetto drammaturgico l'amico Paolo Patui, autore teatrale a sua volta ed esperto di cultura della nostra Regione, che accettò con entusiasmo l'idea, mentre la regia dello spettacolo viene affidata al regista Gigi Dall'Aglio, artista del Teatro Due di Parma da tempo legato al Friuli.
Bigatis è un testo teatrale che prende a pretesto la storia della filande friulane, ma in realtà vuole raccontare dal punto di vista di un drappello di filandine gli umori di una terra, i suoi rapporti con la grande e con la piccola storia; vuole insomma abbracciare un periodo storico che va dai primi grandi scioperi del secolo fino alla Guerra fredda, attraverso le grandi guerre, l'avvento del fascismo, il delitto Matteotti e tanti altri frammenti di storia nazionale e locale raccontati però da una prospettiva popolare che proprio in quanto tale si veste di nuovi significati.
Una appassionata compagnia anima vivacemente questo grande spettacolo tutto recitato e cantato in friulano, un affresco popolare fatto di tante piccole e grandi storie di una comunità di filandere, dai primi grandi scioperi del secolo arrivano fino alla Guerra fredda, attraverso l'avvento del fascismo, il delitto Matteotti e tanti frammenti di storia nazionale e locale. Dall'intrecciarsi di storie, si distinguono in particolare i percorsi di vita di tre ragazze friulane, divise fra passioni personali e prime lotte sindacali negli anni in cui esplode la mania del nuovo, modernissimo ballo, il tango. Ruota così attorno a Lise, Olghe e Pascute, alle loro speranze giovanili, alle loro passioni, paure e speranze, e fra le mura della filanda di Codroipo, una delle tante attive in quegli anni in Friuli, luogo non solo di lavoro ma di vera formazione alla vita, una trama che ridisegna un importante frammento di storia sociale friulana. Sono ragazze alle prese con i soldati napoletani impegnati sul fronte friulano nella guerra del 15 - 18, alle prese con le cimici che infestano le brandine della filanda, alle prese con la maestra Colomba, un po' sorella maggiore e un po' padrona, e alle prese con i loro amori amari o felici, spensierati o turbati dalla gelosia. Tanti piccoli mattoni per ricostruire un frammento di società friulana di questo secolo, ma pur sempre un intreccio che non vuole rifugiarsi nell’autocommiserazione o nel piagnisteo perché consapevole che i grandi dolori possono essere sconfitti dalle grandi gioie e dalle grandi passioni.

Ufficio stampa e comunicazione del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG:
Fabrizia Maggi (fabriziamaggi@cssudine.it) – Luisa Schiratti (luisaschiratti@cssudine.it) – Irene Stumpo (comunicazione@cssudine.it)
tel. 0432504765 www.cssudine.it

BIGATIS IN SCENA SAB 4 APRILE ORE 20.30 PRESSO IL MUNICIPIO DI AQUILEIA


BIGATIS – STORIE DI DONNE FRIULANE IN FILANDA:
IL FILM TRATTO DALLO SPETTACOLO TEATRALE SABATO 4 APRILE IN OCCASIONE DELLA FESTA DEL FRIULI PRESSO IL MUNICIPIO DI AQUILEIA (ORE 20.30)

Dopo la prima assoluta in occasione di Mittelfest 2000 sarà presentato, in occasione della Festa del Friuli, sabato 4 aprile (ore 20.30) presso il Municipio di via Roma ad Aquileia, il film tratto dallo spettacolo Bigatis - storie di donne friulane in filanda. La versione per il piccolo schermo è prodotta da CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e RAI sede regionale del Friuli Venezia Giulia. La piéce è un affresco popolare scritto dal grande autore friulano Elio Bartolini a quattro mani con Paolo Patui, tutto recitato e cantato in lingua friulana. Interverranno alla presentazione Alberto Bevilacqua, Presidente del CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia e il sindaco di Aquileia Alviano Scarel.
In scena per raccontare piccole e grandi storie viste attraverso le vite di una comunità di filandere, tredici attrici e due attori, interpreti fra i più noti della nuova generazione di attori friulani: Maria Ariis, Paola Bacchetti, Sandra Cosatto, Fabiano Fantini, Caia Grimaz, Federica Guerra, Alessandra Kersevan, Rita Maffei, Lia Moro, Giuliana Musso, Nicoletta Oscuro, Roberta Sferzi, Massimo Somaglino, Ilaria Valli, Arianna Zani, Sebastiano Zorza (alla fisarmonica).
Raccontare "storie di donne friulane in filanda" era un sogno nel cassetto di Elio Bartolini, lo scrittore – recentemente scomparso - di tanti romanzi capaci di descrivere il Friuli, la sua storia lontana e recente. Bartolini coinvolse nel progetto drammaturgico l'amico Paolo Patui, autore teatrale a sua volta ed esperto di cultura della nostra Regione, che accettò con entusiasmo l'idea, mentre la regia dello spettacolo viene affidata al regista Gigi Dall'Aglio, artista del Teatro Due di Parma da tempo legato al Friuli.
Bigatis è un testo teatrale che prende a pretesto la storia della filande friulane, ma in realtà vuole raccontare dal punto di vista di un drappello di filandine gli umori di una terra, i suoi rapporti con la grande e con la piccola storia; vuole insomma abbracciare un periodo storico che va dai primi grandi scioperi del secolo fino alla Guerra fredda, attraverso le grandi guerre, l'avvento del fascismo, il delitto Matteotti e tanti altri frammenti di storia nazionale e locale raccontati però da una prospettiva popolare che proprio in quanto tale si veste di nuovi significati.
Una appassionata compagnia anima vivacemente questo grande spettacolo tutto recitato e cantato in friulano, un affresco popolare fatto di tante piccole e grandi storie di una comunità di filandere, dai primi grandi scioperi del secolo arrivano fino alla Guerra fredda, attraverso l'avvento del fascismo, il delitto Matteotti e tanti frammenti di storia nazionale e locale. Dall'intrecciarsi di storie, si distinguono in particolare i percorsi di vita di tre ragazze friulane, divise fra passioni personali e prime lotte sindacali negli anni in cui esplode la mania del nuovo, modernissimo ballo, il tango. Ruota così attorno a Lise, Olghe e Pascute, alle loro speranze giovanili, alle loro passioni, paure e speranze, e fra le mura della filanda di Codroipo, una delle tante attive in quegli anni in Friuli, luogo non solo di lavoro ma di vera formazione alla vita, una trama che ridisegna un importante frammento di storia sociale friulana. Sono ragazze alle prese con i soldati napoletani impegnati sul fronte friulano nella guerra del 15 - 18, alle prese con le cimici che infestano le brandine della filanda, alle prese con la maestra Colomba, un po' sorella maggiore e un po' padrona, e alle prese con i loro amori amari o felici, spensierati o turbati dalla gelosia. Tanti piccoli mattoni per ricostruire un frammento di società friulana di questo secolo, ma pur sempre un intreccio che non vuole rifugiarsi nell’autocommiserazione o nel piagnisteo perché consapevole che i grandi dolori possono essere sconfitti dalle grandi gioie e dalle grandi passioni.

Ufficio stampa e comunicazione del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG:
Fabrizia Maggi (fabriziamaggi@cssudine.it) – Luisa Schiratti (luisaschiratti@cssudine.it) – Irene Stumpo (comunicazione@cssudine.it)
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mercoledì 1 aprile 2009

IL GRAN CIRCO DEI BURATTINI DOM 5 APRILE ALLE 16 AL TEATRO PALAMOSTRE DI UDINE


DOMENICA 5 APRILE ORE 16 TEATRO PALAMOSTRE
ULTIMO APPUNTAMENTO DELLE DOMENICHE A TEATRO
IN SCENA GRAN CIRCO DEI BURATTINI, UN’ORCHESTRINA DI MUSICISTI DI PEZZA ACCOMPAGNA I NUMERI DEI TRAPEZISTI, LE GAG POETICHE DEI CLOWN, I SALTI E I RUGGITI DEGLI ANIMALI FEROCI.

Ultimo appuntamento per la rassegna DOMENICHE A TEATRO ideata nell’ambito della rassegna TIG IN FAMIGLIA con Gran Circo dei Burattini uno spettacolo ricco di gag e improvvisazioni. Un invito per i bambini dai tre anni in su che potranno venire accompagnati dalle famiglie e dagli amici per un piacevole pomeriggio a teatro, domenica 5 aprile (ore 16) al Teatro Palamostre di Udine per ScenAperta.
Al Gran Circo dei Burattini che è una produzione del Teatro Pirata di Jesi c’è un’orchestrina di musicisti di pezza che accompagna i numeri dei trapezisti, le gag poetiche dei clown, i salti e i ruggiti degli animali feroci.
Al rullo di tamburi e squilli di trombe, scendono in pista il temibile monsieur Loyale, i clown Rhum e Jean, Sergej Dimitri Pugaciof il trapezista, la Donna Ercole e Vittorio il domatore di pulci, stelle del circo più piccolo del mondo, che fanno sorridere fino alle lacrime, battere i denti e sognare a occhi aperti...
Due forme di spettacolo, popolare e di piazza, si fondono insieme per far divertire il pubblico. Lo spettacolo segue una scaletta di numeri e gag non privi di improvvisazioni, errori, tentativi, vittorie e sconfitte; il tutto condito con l'ironia tipica dei burattini. Il trucco c'è e si vede perchè non è "vero" Circo ma non per questo è meno credibile; monsieur Loyale, Rhum e Jean i clowns, Sergej Dimitri Pugaciof il trapezista, la Donna Ercole e Vittorio il domatore di pulci, sono gli artisti di punta della troupe che si susseguono nella pista proponendo i loro numeri, le loro abilità, la loro comicità.

Info e prevendite: Biglietteria ScenAperta, Teatro Palamostre, piazzale Paolo Diacono 21, dal lunedì al sabato, dalle ore 16.30 alle 19.30, tel.0432.506925, www.cssudine.it

Ufficio stampa e comunicazione del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG:
Fabrizia Maggi (fabriziamaggi@cssudine.it) – Luisa Schiratti (luisaschiratti@cssudine.it) – Irene Stumpo (comunicazione@cssudine.it)
tel. 0432504765 www.cssudine.it

IL GRAN CIRCO DEI BURATTINI DOM 5 APRILE ALLE 16 AL TEATRO PALAMOSTRE DI UDINE


DOMENICA 5 APRILE ORE 16 TEATRO PALAMOSTRE
ULTIMO APPUNTAMENTO DELLE DOMENICHE A TEATRO
IN SCENA GRAN CIRCO DEI BURATTINI, UN’ORCHESTRINA DI MUSICISTI DI PEZZA ACCOMPAGNA I NUMERI DEI TRAPEZISTI, LE GAG POETICHE DEI CLOWN, I SALTI E I RUGGITI DEGLI ANIMALI FEROCI.

Ultimo appuntamento per la rassegna DOMENICHE A TEATRO ideata nell’ambito della rassegna TIG IN FAMIGLIA con Gran Circo dei Burattini uno spettacolo ricco di gag e improvvisazioni. Un invito per i bambini dai tre anni in su che potranno venire accompagnati dalle famiglie e dagli amici per un piacevole pomeriggio a teatro, domenica 5 aprile (ore 16) al Teatro Palamostre di Udine per ScenAperta.
Al Gran Circo dei Burattini che è una produzione del Teatro Pirata di Jesi c’è un’orchestrina di musicisti di pezza che accompagna i numeri dei trapezisti, le gag poetiche dei clown, i salti e i ruggiti degli animali feroci.
Al rullo di tamburi e squilli di trombe, scendono in pista il temibile monsieur Loyale, i clown Rhum e Jean, Sergej Dimitri Pugaciof il trapezista, la Donna Ercole e Vittorio il domatore di pulci, stelle del circo più piccolo del mondo, che fanno sorridere fino alle lacrime, battere i denti e sognare a occhi aperti...
Due forme di spettacolo, popolare e di piazza, si fondono insieme per far divertire il pubblico. Lo spettacolo segue una scaletta di numeri e gag non privi di improvvisazioni, errori, tentativi, vittorie e sconfitte; il tutto condito con l'ironia tipica dei burattini. Il trucco c'è e si vede perchè non è "vero" Circo ma non per questo è meno credibile; monsieur Loyale, Rhum e Jean i clowns, Sergej Dimitri Pugaciof il trapezista, la Donna Ercole e Vittorio il domatore di pulci, sono gli artisti di punta della troupe che si susseguono nella pista proponendo i loro numeri, le loro abilità, la loro comicità.

Info e prevendite: Biglietteria ScenAperta, Teatro Palamostre, piazzale Paolo Diacono 21, dal lunedì al sabato, dalle ore 16.30 alle 19.30, tel.0432.506925, www.cssudine.it

Ufficio stampa e comunicazione del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG:
Fabrizia Maggi (fabriziamaggi@cssudine.it) – Luisa Schiratti (luisaschiratti@cssudine.it) – Irene Stumpo (comunicazione@cssudine.it)
tel. 0432504765 www.cssudine.it

IL GRAN CIRCO DEI BURATTINI DOM 5 APRILE ALLE 16 AL TEATRO PALAMOSTRE DI UDINE


DOMENICA 5 APRILE ORE 16 TEATRO PALAMOSTRE
ULTIMO APPUNTAMENTO DELLE DOMENICHE A TEATRO
IN SCENA GRAN CIRCO DEI BURATTINI, UN’ORCHESTRINA DI MUSICISTI DI PEZZA ACCOMPAGNA I NUMERI DEI TRAPEZISTI, LE GAG POETICHE DEI CLOWN, I SALTI E I RUGGITI DEGLI ANIMALI FEROCI.

Ultimo appuntamento per la rassegna DOMENICHE A TEATRO ideata nell’ambito della rassegna TIG IN FAMIGLIA con Gran Circo dei Burattini uno spettacolo ricco di gag e improvvisazioni. Un invito per i bambini dai tre anni in su che potranno venire accompagnati dalle famiglie e dagli amici per un piacevole pomeriggio a teatro, domenica 5 aprile (ore 16) al Teatro Palamostre di Udine per ScenAperta.
Al Gran Circo dei Burattini che è una produzione del Teatro Pirata di Jesi c’è un’orchestrina di musicisti di pezza che accompagna i numeri dei trapezisti, le gag poetiche dei clown, i salti e i ruggiti degli animali feroci.
Al rullo di tamburi e squilli di trombe, scendono in pista il temibile monsieur Loyale, i clown Rhum e Jean, Sergej Dimitri Pugaciof il trapezista, la Donna Ercole e Vittorio il domatore di pulci, stelle del circo più piccolo del mondo, che fanno sorridere fino alle lacrime, battere i denti e sognare a occhi aperti...
Due forme di spettacolo, popolare e di piazza, si fondono insieme per far divertire il pubblico. Lo spettacolo segue una scaletta di numeri e gag non privi di improvvisazioni, errori, tentativi, vittorie e sconfitte; il tutto condito con l'ironia tipica dei burattini. Il trucco c'è e si vede perchè non è "vero" Circo ma non per questo è meno credibile; monsieur Loyale, Rhum e Jean i clowns, Sergej Dimitri Pugaciof il trapezista, la Donna Ercole e Vittorio il domatore di pulci, sono gli artisti di punta della troupe che si susseguono nella pista proponendo i loro numeri, le loro abilità, la loro comicità.

Info e prevendite: Biglietteria ScenAperta, Teatro Palamostre, piazzale Paolo Diacono 21, dal lunedì al sabato, dalle ore 16.30 alle 19.30, tel.0432.506925, www.cssudine.it

Ufficio stampa e comunicazione del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG:
Fabrizia Maggi (fabriziamaggi@cssudine.it) – Luisa Schiratti (luisaschiratti@cssudine.it) – Irene Stumpo (comunicazione@cssudine.it)
tel. 0432504765 www.cssudine.it

lunedì 30 marzo 2009

NUOVO DEBUTTO DEL TEATRINO DEL RIFO: BALLO E BULLO NEL PAESE DEGLI ALLOCCHI



NUOVO DEBUTTO DEL TEATRINO DEL RIFO
BALLO E BULLO NEL PAESE DEGLI ALLOCCHI
“FAMOSISMO E BULLISMO DAL MONDO DEI MEDIA”
IN SCENA PER I RAGAZZI DELLE SCUOLE MEDIE
E SUPERIORI DI UDINE E DELLA BASSA FRIULANA
31 MARZO, 3 APRILE, DAL 15 AL 17 APRILE, DAL 6 AL 14 MAGGIO
APPUNTAMENTO DELLA STAGIONE TIG TEATRO PER LE NUOVE GENERAZIONI 08_09


La questione del bullismo tra i giovani viene affrontata in uno spettacolo attuale e ricco di spunti per riflettere e proposto dal Teatrino del Rifo, la compagnia di Torviscosa animata da Giorgio Monte e Manuel Buttus: Ballo e Bullo nel paese degli allocchi, in scena martedì 31 marzo, venerdì 3 aprile, dal 15 al 17 aprile e poi nuovamente in replica dal 6 al 14 maggio. Lo spettacolo si inserisce nella stagione TIG Teatro per le nuove generazioni 08_09, ideata, organizzata e promossa dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e si rivolge agli studenti delle scuole medie e superiori di Udine e della Bassa friulana e in particolare degli Istituti di Reana del Rojale (31 marzo), Perco di Gorizia e Corridoni di Fogliano di Gorizia (3 aprile), Piccoli di Cividale del Friuli (15-16 aprile), Paolo Diacono di Cividale del Friuli (16 aprile), Lestizza, Castions e Talmassons (17 aprile) Sauro di Torviscosa e Sala civica di Aiello del Friuli (6 maggio), Fermi (7 maggio), Pagnacco (8 maggio), Via Divisione Julia (11 e 13 maggio), Vespucci di Marano Lagunare e Carlino (12 maggio), Marconi di Pozzuolo del Friuli (14 maggio). Tutte le repliche scolastiche sono riservate ai soli studenti e insegnanti e non sono aperte al pubblico.
Scritto e interpretato da Giorgio Monte e Manuel Buttus, Ballo e bullo è stato sviluppato a partire da una serie di esperienze raccolte dal Teatrino del Rifo durante la sua attività di pedagogia teatrale nelle scuole friulane oltre che sulla base dell’ampia documentazione saggistica e narrativa ormai a disposizione sul tema del bullismo.
“Se si pensa solo ad uno dei romanzi più noti della narrativa italiana per l’infanzia, il Pinocchio di Collodi – raccontano i due attori – già allora, nel lontano e severo Ottocento, i ragazzini fuori dalla scuola se le davano di santa ragione. Oggi però le cose vanno ancora peggio e la violenza è un pane quotidiano. A scuola ogni giorno vediamo tredicenni travestiti da teppisti, la camminata spavalda, lo sguardo gelido, di sfida. Si sono già bevuti come spugne milioni di ore di cartoni animati fatti di scontri, botte da orbi e raffiche mortali. Realtà virtuale che scambiano per normalità”.
Li chiamiamo "bulli". Ma si tratta di un’etichetta inventata dagli adulti per far credere che hanno compreso il fenomeno.
Cosa in realtà cosa sta succedendo agli adolescenti? Perché sempre più spesso si sentono a loro agio nei panni del bullo, del prepotente, del mascalzone? Perché il loro sistema nervoso si altera per un nonnulla inducendoli a sbattere le porte, a litigare senza alcun motivo apparente?
Proverà a rifletterci e a restituire una possibile chiave di lettura questo spettacolo che vede in scena gli attori del Rifo, pronti a immedesimarsi in due ragazzi di quattordici e dodici anni, diversi in tutto per ceto sociale e famiglia di provenienza, entrambi con un personale bagaglio di esperienze e dinamiche familiari, fra rifiuti e incomprensioni. La metafora del teatro li fa ritrovare nel buco d’una trincea, di un luogo da cui non è facile uscire ma all’interno del quale è ancora più percepibile il clima di tensione e di conflitto in cui vivono. Combattono contro un nemico non ben identificato, simbolo della competitività e dell’incertezza che li contraddistingue, mentre fuori dal buco li attende solo “il Paese degli allocchi”, una felice trasposizione e citazione dal romanzo di Collodi per riflettere l’alternativa che gli adulti sembrano offrire ai più giovani. Un paese che è inganno dorato, una realtà fasulla creata per distogliere le menti, indurre il desiderio di un mondo che non esiste, fasullo e solo apparentemente gratificante.
Ballo e bullo è uno spettacolo che - pur affrontando un tema delicato e non semplice - sa alternare momenti drammatici e situazioni divertenti, tra ironia e amarezza, per specchiare una realtà di conflitti, solitudine e competitività, tristezze consumate frutto della società improntata ai modelli della televisione invasiva. Amici di Maria, Grande Fratello, L’Isola dei famosi, sono questi i miti dei ragazzi d’oggi. Miti che sembrano produrre disprezzo e arroganza, angoscia e miseria. “Attenzione però – conclude il duo del Rifo – siamo noi adulti ad aver progettato questo immaginario vuoto e ora che c’è di strano se i nostri adorabili pesciolini rossi vogliono diventare dei feroci barracuda?”.

Ufficio stampa e comunicazione del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG:
Fabrizia Maggi (fabriziamaggi@cssudine.it) – Luisa Schiratti (luisaschiratti@cssudine.it) – Irene Stumpo (comunicazione@cssudine.it)
tel. 0432504765 www.cssudine.it

NUOVO DEBUTTO DEL TEATRINO DEL RIFO: BALLO E BULLO NEL PAESE DEGLI ALLOCCHI



NUOVO DEBUTTO DEL TEATRINO DEL RIFO
BALLO E BULLO NEL PAESE DEGLI ALLOCCHI
“FAMOSISMO E BULLISMO DAL MONDO DEI MEDIA”
IN SCENA PER I RAGAZZI DELLE SCUOLE MEDIE
E SUPERIORI DI UDINE E DELLA BASSA FRIULANA
31 MARZO, 3 APRILE, DAL 15 AL 17 APRILE, DAL 6 AL 14 MAGGIO
APPUNTAMENTO DELLA STAGIONE TIG TEATRO PER LE NUOVE GENERAZIONI 08_09


La questione del bullismo tra i giovani viene affrontata in uno spettacolo attuale e ricco di spunti per riflettere e proposto dal Teatrino del Rifo, la compagnia di Torviscosa animata da Giorgio Monte e Manuel Buttus: Ballo e Bullo nel paese degli allocchi, in scena martedì 31 marzo, venerdì 3 aprile, dal 15 al 17 aprile e poi nuovamente in replica dal 6 al 14 maggio. Lo spettacolo si inserisce nella stagione TIG Teatro per le nuove generazioni 08_09, ideata, organizzata e promossa dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e si rivolge agli studenti delle scuole medie e superiori di Udine e della Bassa friulana e in particolare degli Istituti di Reana del Rojale (31 marzo), Perco di Gorizia e Corridoni di Fogliano di Gorizia (3 aprile), Piccoli di Cividale del Friuli (15-16 aprile), Paolo Diacono di Cividale del Friuli (16 aprile), Lestizza, Castions e Talmassons (17 aprile) Sauro di Torviscosa e Sala civica di Aiello del Friuli (6 maggio), Fermi (7 maggio), Pagnacco (8 maggio), Via Divisione Julia (11 e 13 maggio), Vespucci di Marano Lagunare e Carlino (12 maggio), Marconi di Pozzuolo del Friuli (14 maggio). Tutte le repliche scolastiche sono riservate ai soli studenti e insegnanti e non sono aperte al pubblico.
Scritto e interpretato da Giorgio Monte e Manuel Buttus, Ballo e bullo è stato sviluppato a partire da una serie di esperienze raccolte dal Teatrino del Rifo durante la sua attività di pedagogia teatrale nelle scuole friulane oltre che sulla base dell’ampia documentazione saggistica e narrativa ormai a disposizione sul tema del bullismo.
“Se si pensa solo ad uno dei romanzi più noti della narrativa italiana per l’infanzia, il Pinocchio di Collodi – raccontano i due attori – già allora, nel lontano e severo Ottocento, i ragazzini fuori dalla scuola se le davano di santa ragione. Oggi però le cose vanno ancora peggio e la violenza è un pane quotidiano. A scuola ogni giorno vediamo tredicenni travestiti da teppisti, la camminata spavalda, lo sguardo gelido, di sfida. Si sono già bevuti come spugne milioni di ore di cartoni animati fatti di scontri, botte da orbi e raffiche mortali. Realtà virtuale che scambiano per normalità”.
Li chiamiamo "bulli". Ma si tratta di un’etichetta inventata dagli adulti per far credere che hanno compreso il fenomeno.
Cosa in realtà cosa sta succedendo agli adolescenti? Perché sempre più spesso si sentono a loro agio nei panni del bullo, del prepotente, del mascalzone? Perché il loro sistema nervoso si altera per un nonnulla inducendoli a sbattere le porte, a litigare senza alcun motivo apparente?
Proverà a rifletterci e a restituire una possibile chiave di lettura questo spettacolo che vede in scena gli attori del Rifo, pronti a immedesimarsi in due ragazzi di quattordici e dodici anni, diversi in tutto per ceto sociale e famiglia di provenienza, entrambi con un personale bagaglio di esperienze e dinamiche familiari, fra rifiuti e incomprensioni. La metafora del teatro li fa ritrovare nel buco d’una trincea, di un luogo da cui non è facile uscire ma all’interno del quale è ancora più percepibile il clima di tensione e di conflitto in cui vivono. Combattono contro un nemico non ben identificato, simbolo della competitività e dell’incertezza che li contraddistingue, mentre fuori dal buco li attende solo “il Paese degli allocchi”, una felice trasposizione e citazione dal romanzo di Collodi per riflettere l’alternativa che gli adulti sembrano offrire ai più giovani. Un paese che è inganno dorato, una realtà fasulla creata per distogliere le menti, indurre il desiderio di un mondo che non esiste, fasullo e solo apparentemente gratificante.
Ballo e bullo è uno spettacolo che - pur affrontando un tema delicato e non semplice - sa alternare momenti drammatici e situazioni divertenti, tra ironia e amarezza, per specchiare una realtà di conflitti, solitudine e competitività, tristezze consumate frutto della società improntata ai modelli della televisione invasiva. Amici di Maria, Grande Fratello, L’Isola dei famosi, sono questi i miti dei ragazzi d’oggi. Miti che sembrano produrre disprezzo e arroganza, angoscia e miseria. “Attenzione però – conclude il duo del Rifo – siamo noi adulti ad aver progettato questo immaginario vuoto e ora che c’è di strano se i nostri adorabili pesciolini rossi vogliono diventare dei feroci barracuda?”.

Ufficio stampa e comunicazione del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG:
Fabrizia Maggi (fabriziamaggi@cssudine.it) – Luisa Schiratti (luisaschiratti@cssudine.it) – Irene Stumpo (comunicazione@cssudine.it)
tel. 0432504765 www.cssudine.it

NUOVO DEBUTTO DEL TEATRINO DEL RIFO: BALLO E BULLO NEL PAESE DEGLI ALLOCCHI



NUOVO DEBUTTO DEL TEATRINO DEL RIFO
BALLO E BULLO NEL PAESE DEGLI ALLOCCHI
“FAMOSISMO E BULLISMO DAL MONDO DEI MEDIA”
IN SCENA PER I RAGAZZI DELLE SCUOLE MEDIE
E SUPERIORI DI UDINE E DELLA BASSA FRIULANA
31 MARZO, 3 APRILE, DAL 15 AL 17 APRILE, DAL 6 AL 14 MAGGIO
APPUNTAMENTO DELLA STAGIONE TIG TEATRO PER LE NUOVE GENERAZIONI 08_09


La questione del bullismo tra i giovani viene affrontata in uno spettacolo attuale e ricco di spunti per riflettere e proposto dal Teatrino del Rifo, la compagnia di Torviscosa animata da Giorgio Monte e Manuel Buttus: Ballo e Bullo nel paese degli allocchi, in scena martedì 31 marzo, venerdì 3 aprile, dal 15 al 17 aprile e poi nuovamente in replica dal 6 al 14 maggio. Lo spettacolo si inserisce nella stagione TIG Teatro per le nuove generazioni 08_09, ideata, organizzata e promossa dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e si rivolge agli studenti delle scuole medie e superiori di Udine e della Bassa friulana e in particolare degli Istituti di Reana del Rojale (31 marzo), Perco di Gorizia e Corridoni di Fogliano di Gorizia (3 aprile), Piccoli di Cividale del Friuli (15-16 aprile), Paolo Diacono di Cividale del Friuli (16 aprile), Lestizza, Castions e Talmassons (17 aprile) Sauro di Torviscosa e Sala civica di Aiello del Friuli (6 maggio), Fermi (7 maggio), Pagnacco (8 maggio), Via Divisione Julia (11 e 13 maggio), Vespucci di Marano Lagunare e Carlino (12 maggio), Marconi di Pozzuolo del Friuli (14 maggio). Tutte le repliche scolastiche sono riservate ai soli studenti e insegnanti e non sono aperte al pubblico.
Scritto e interpretato da Giorgio Monte e Manuel Buttus, Ballo e bullo è stato sviluppato a partire da una serie di esperienze raccolte dal Teatrino del Rifo durante la sua attività di pedagogia teatrale nelle scuole friulane oltre che sulla base dell’ampia documentazione saggistica e narrativa ormai a disposizione sul tema del bullismo.
“Se si pensa solo ad uno dei romanzi più noti della narrativa italiana per l’infanzia, il Pinocchio di Collodi – raccontano i due attori – già allora, nel lontano e severo Ottocento, i ragazzini fuori dalla scuola se le davano di santa ragione. Oggi però le cose vanno ancora peggio e la violenza è un pane quotidiano. A scuola ogni giorno vediamo tredicenni travestiti da teppisti, la camminata spavalda, lo sguardo gelido, di sfida. Si sono già bevuti come spugne milioni di ore di cartoni animati fatti di scontri, botte da orbi e raffiche mortali. Realtà virtuale che scambiano per normalità”.
Li chiamiamo "bulli". Ma si tratta di un’etichetta inventata dagli adulti per far credere che hanno compreso il fenomeno.
Cosa in realtà cosa sta succedendo agli adolescenti? Perché sempre più spesso si sentono a loro agio nei panni del bullo, del prepotente, del mascalzone? Perché il loro sistema nervoso si altera per un nonnulla inducendoli a sbattere le porte, a litigare senza alcun motivo apparente?
Proverà a rifletterci e a restituire una possibile chiave di lettura questo spettacolo che vede in scena gli attori del Rifo, pronti a immedesimarsi in due ragazzi di quattordici e dodici anni, diversi in tutto per ceto sociale e famiglia di provenienza, entrambi con un personale bagaglio di esperienze e dinamiche familiari, fra rifiuti e incomprensioni. La metafora del teatro li fa ritrovare nel buco d’una trincea, di un luogo da cui non è facile uscire ma all’interno del quale è ancora più percepibile il clima di tensione e di conflitto in cui vivono. Combattono contro un nemico non ben identificato, simbolo della competitività e dell’incertezza che li contraddistingue, mentre fuori dal buco li attende solo “il Paese degli allocchi”, una felice trasposizione e citazione dal romanzo di Collodi per riflettere l’alternativa che gli adulti sembrano offrire ai più giovani. Un paese che è inganno dorato, una realtà fasulla creata per distogliere le menti, indurre il desiderio di un mondo che non esiste, fasullo e solo apparentemente gratificante.
Ballo e bullo è uno spettacolo che - pur affrontando un tema delicato e non semplice - sa alternare momenti drammatici e situazioni divertenti, tra ironia e amarezza, per specchiare una realtà di conflitti, solitudine e competitività, tristezze consumate frutto della società improntata ai modelli della televisione invasiva. Amici di Maria, Grande Fratello, L’Isola dei famosi, sono questi i miti dei ragazzi d’oggi. Miti che sembrano produrre disprezzo e arroganza, angoscia e miseria. “Attenzione però – conclude il duo del Rifo – siamo noi adulti ad aver progettato questo immaginario vuoto e ora che c’è di strano se i nostri adorabili pesciolini rossi vogliono diventare dei feroci barracuda?”.

Ufficio stampa e comunicazione del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG:
Fabrizia Maggi (fabriziamaggi@cssudine.it) – Luisa Schiratti (luisaschiratti@cssudine.it) – Irene Stumpo (comunicazione@cssudine.it)
tel. 0432504765 www.cssudine.it

giovedì 26 marzo 2009

SABATO 28 AL TEATRO SAN GIORGIO/UDINE PERFORMANCE E DJ SET NELLO SPAZIO LOUNGE BAR PER CORTOCIRCUITI/CONTATTO



XXVII stagione TEATRO CONTATTO 08_09


SABATO 28 MARZO, TERZA SERATA DI CORTOCIRCUITI
NELLO SPAZIO LOUNGE BAR DEL TEATRO S. GIORGIO DI UDINE
CON UNA NUOVA PERFORMANCE DEL COLLETTIVO PERFORANTE LA BADINI
E IL DJ SET DI RDYO DJS LJUBLJANA


sabato 28 marzo 2009
Udine, Teatro S. Giorgio – ore 21.30 e ore 22.00
Cortocircuiti – performance, dj set & bar
LA TEORIA DELLE STRINGHE
una performance del Collettivo perforante La Badini


al termine della performance
Rdyo djs Ljubljana (hip hop, rare groove, breakbeat, dub step, drums and bass) nello spazio lounge bar


Sabato sera, 28 marzo, il Teatro S. Giorgio si trasforma nuovamente in un informale spazio lounge per la terza serata della nuova sezione di Contatto, Cortocircuiti, performance, dj set & bar.
La serata si aprirà con la performance La Teoria delle stringhe del Collettivo perforante La Badini proposta in due repliche alle ore 21.30 e alle ore 22.00. Il gruppo artistico udinese dedica la performance al fisico Edward Witten che, nel 1995, definì con cinque teoremi la Teoria delle stringhe, una scoperta che potrebbe portare alla definizione della Grande Teoria del Tutto capace di unificare le quattro forze fondamentali presenti in natura e di sanare le incongruenze presenti fra la relatività generale e la meccanica quantistica.
Il collettivo si ispira a questa tesi scientifica e ne fa una performance dove il pubblico e una danzatrice, Barbara Stimoli, mettono in atto le cinque varianti della teoria e soprattutto fanno vibrare le stringhe, i fili sottilissimi e cortissimi che darebbero origine a tutte le particelle elementari che costituiscono l’Universo, allo stesso modo in cui una corda di violino più o meno tesa può generare un numero praticamente infinito di toni musicali…
Le costruzioni sono firmate da Rinaldo Zamero e Nella Calligaris e la postproduzione suono da Erica Barbiani della Videomante onlus.
Terminata la performance, il pubblico potrà fermarsi al Teatro S. Giorgio per il dj set di Rdyo djs Ljubljana (hip hop, rare groove, breakbeat, dub step, drums and bass) con Massimo Ota uno dei componenti di Radyoyo (RDYO), il primo programma radiofonico di urban music in Slovenia che organizza ogni anno il BB2K Breakbeatnikk Festival, prima e unica manifestazione a livello internazionale che condensa tutte le forme musicali legate al breakbeat (drum n bass, breaks, hip hop...). RDYO fa anche parte di Klasick, collettivo di dj e musicisti molto attivi con le loro produzioni, entrato regolarmente nelle playlists di alcuni fra i più importanti dj del momento (Benji B- 1xtra BBC, Bailey- Metalheadz, Patife- Movement/V Recordings...). Il sound di Klasick fonde in maniera innovativa diverse ispirazioni musicali (reagge, funk, jazz, soul...) in uno stile unico.
Due importanti riviste inglesi si sono occupate di loro: DJ Magazine ha pubblicato Mambo Thang nel giugno 2005, mentre Tornado è stata pubblicata come cover CD tune dalla rivista Knowledge nel Settembre 2005.


Ingresso unico per la performance e il dj set 7 euro (con prima consumazione inclusa).

Info e prevendite: Udine, Teatro Palamostre per ScenAperta, piazzale Paolo Diacono 32, dal martedì al sabato, ore 16.30-19.30. Tel 0432.506925 biglietteria@cssudine.it e http://www.cssudine.it/

SABATO 28 AL TEATRO SAN GIORGIO/UDINE PERFORMANCE E DJ SET NELLO SPAZIO LOUNGE BAR PER CORTOCIRCUITI/CONTATTO



XXVII stagione TEATRO CONTATTO 08_09


SABATO 28 MARZO, TERZA SERATA DI CORTOCIRCUITI
NELLO SPAZIO LOUNGE BAR DEL TEATRO S. GIORGIO DI UDINE
CON UNA NUOVA PERFORMANCE DEL COLLETTIVO PERFORANTE LA BADINI
E IL DJ SET DI RDYO DJS LJUBLJANA


sabato 28 marzo 2009
Udine, Teatro S. Giorgio – ore 21.30 e ore 22.00
Cortocircuiti – performance, dj set & bar
LA TEORIA DELLE STRINGHE
una performance del Collettivo perforante La Badini


al termine della performance
Rdyo djs Ljubljana (hip hop, rare groove, breakbeat, dub step, drums and bass) nello spazio lounge bar


Sabato sera, 28 marzo, il Teatro S. Giorgio si trasforma nuovamente in un informale spazio lounge per la terza serata della nuova sezione di Contatto, Cortocircuiti, performance, dj set & bar.
La serata si aprirà con la performance La Teoria delle stringhe del Collettivo perforante La Badini proposta in due repliche alle ore 21.30 e alle ore 22.00. Il gruppo artistico udinese dedica la performance al fisico Edward Witten che, nel 1995, definì con cinque teoremi la Teoria delle stringhe, una scoperta che potrebbe portare alla definizione della Grande Teoria del Tutto capace di unificare le quattro forze fondamentali presenti in natura e di sanare le incongruenze presenti fra la relatività generale e la meccanica quantistica.
Il collettivo si ispira a questa tesi scientifica e ne fa una performance dove il pubblico e una danzatrice, Barbara Stimoli, mettono in atto le cinque varianti della teoria e soprattutto fanno vibrare le stringhe, i fili sottilissimi e cortissimi che darebbero origine a tutte le particelle elementari che costituiscono l’Universo, allo stesso modo in cui una corda di violino più o meno tesa può generare un numero praticamente infinito di toni musicali…
Le costruzioni sono firmate da Rinaldo Zamero e Nella Calligaris e la postproduzione suono da Erica Barbiani della Videomante onlus.
Terminata la performance, il pubblico potrà fermarsi al Teatro S. Giorgio per il dj set di Rdyo djs Ljubljana (hip hop, rare groove, breakbeat, dub step, drums and bass) con Massimo Ota uno dei componenti di Radyoyo (RDYO), il primo programma radiofonico di urban music in Slovenia che organizza ogni anno il BB2K Breakbeatnikk Festival, prima e unica manifestazione a livello internazionale che condensa tutte le forme musicali legate al breakbeat (drum n bass, breaks, hip hop...). RDYO fa anche parte di Klasick, collettivo di dj e musicisti molto attivi con le loro produzioni, entrato regolarmente nelle playlists di alcuni fra i più importanti dj del momento (Benji B- 1xtra BBC, Bailey- Metalheadz, Patife- Movement/V Recordings...). Il sound di Klasick fonde in maniera innovativa diverse ispirazioni musicali (reagge, funk, jazz, soul...) in uno stile unico.
Due importanti riviste inglesi si sono occupate di loro: DJ Magazine ha pubblicato Mambo Thang nel giugno 2005, mentre Tornado è stata pubblicata come cover CD tune dalla rivista Knowledge nel Settembre 2005.


Ingresso unico per la performance e il dj set 7 euro (con prima consumazione inclusa).

Info e prevendite: Udine, Teatro Palamostre per ScenAperta, piazzale Paolo Diacono 32, dal martedì al sabato, ore 16.30-19.30. Tel 0432.506925 biglietteria@cssudine.it e http://www.cssudine.it/

SABATO 28 AL TEATRO SAN GIORGIO/UDINE PERFORMANCE E DJ SET NELLO SPAZIO LOUNGE BAR PER CORTOCIRCUITI/CONTATTO



XXVII stagione TEATRO CONTATTO 08_09


SABATO 28 MARZO, TERZA SERATA DI CORTOCIRCUITI
NELLO SPAZIO LOUNGE BAR DEL TEATRO S. GIORGIO DI UDINE
CON UNA NUOVA PERFORMANCE DEL COLLETTIVO PERFORANTE LA BADINI
E IL DJ SET DI RDYO DJS LJUBLJANA


sabato 28 marzo 2009
Udine, Teatro S. Giorgio – ore 21.30 e ore 22.00
Cortocircuiti – performance, dj set & bar
LA TEORIA DELLE STRINGHE
una performance del Collettivo perforante La Badini


al termine della performance
Rdyo djs Ljubljana (hip hop, rare groove, breakbeat, dub step, drums and bass) nello spazio lounge bar


Sabato sera, 28 marzo, il Teatro S. Giorgio si trasforma nuovamente in un informale spazio lounge per la terza serata della nuova sezione di Contatto, Cortocircuiti, performance, dj set & bar.
La serata si aprirà con la performance La Teoria delle stringhe del Collettivo perforante La Badini proposta in due repliche alle ore 21.30 e alle ore 22.00. Il gruppo artistico udinese dedica la performance al fisico Edward Witten che, nel 1995, definì con cinque teoremi la Teoria delle stringhe, una scoperta che potrebbe portare alla definizione della Grande Teoria del Tutto capace di unificare le quattro forze fondamentali presenti in natura e di sanare le incongruenze presenti fra la relatività generale e la meccanica quantistica.
Il collettivo si ispira a questa tesi scientifica e ne fa una performance dove il pubblico e una danzatrice, Barbara Stimoli, mettono in atto le cinque varianti della teoria e soprattutto fanno vibrare le stringhe, i fili sottilissimi e cortissimi che darebbero origine a tutte le particelle elementari che costituiscono l’Universo, allo stesso modo in cui una corda di violino più o meno tesa può generare un numero praticamente infinito di toni musicali…
Le costruzioni sono firmate da Rinaldo Zamero e Nella Calligaris e la postproduzione suono da Erica Barbiani della Videomante onlus.
Terminata la performance, il pubblico potrà fermarsi al Teatro S. Giorgio per il dj set di Rdyo djs Ljubljana (hip hop, rare groove, breakbeat, dub step, drums and bass) con Massimo Ota uno dei componenti di Radyoyo (RDYO), il primo programma radiofonico di urban music in Slovenia che organizza ogni anno il BB2K Breakbeatnikk Festival, prima e unica manifestazione a livello internazionale che condensa tutte le forme musicali legate al breakbeat (drum n bass, breaks, hip hop...). RDYO fa anche parte di Klasick, collettivo di dj e musicisti molto attivi con le loro produzioni, entrato regolarmente nelle playlists di alcuni fra i più importanti dj del momento (Benji B- 1xtra BBC, Bailey- Metalheadz, Patife- Movement/V Recordings...). Il sound di Klasick fonde in maniera innovativa diverse ispirazioni musicali (reagge, funk, jazz, soul...) in uno stile unico.
Due importanti riviste inglesi si sono occupate di loro: DJ Magazine ha pubblicato Mambo Thang nel giugno 2005, mentre Tornado è stata pubblicata come cover CD tune dalla rivista Knowledge nel Settembre 2005.


Ingresso unico per la performance e il dj set 7 euro (con prima consumazione inclusa).

Info e prevendite: Udine, Teatro Palamostre per ScenAperta, piazzale Paolo Diacono 32, dal martedì al sabato, ore 16.30-19.30. Tel 0432.506925 biglietteria@cssudine.it e http://www.cssudine.it/

martedì 24 marzo 2009

NATI IN CASA IL 26 MARZO AL TEATRO PASOLINI DI CERVIGNANO



Cervignano, Teatro Pasolini, ore 21.00
26 marzo
NATI IN CASA
di Giuliana Musso e Massimo Somaglino
con Giuliana Musso
regia Massimo Somaglino


Nati in casa, lo spettacolo che ha segnato la carriera di attrice di Giuliana Musso rivelandone lo straordinario talento di narratrice, torna in scena al Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli giovedì 26 marzo (ore 21.00), nuovo appuntamento della stagione di prosa promossa dall’Associazione culturale Teatro Pasolini, dal Comune di Cervignano, in collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del FVG.
Si nasceva in casa, una volta. Nei paesi c’era sempre una donna che faceva partorire le donne. La “comare”, la chiamavano, era la levatrice, l’ostetrica insomma.
Nati in casa racconta la storia di una donna che fu levatrice in un paese di provincia di un nord-est italiano ancora rurale. Scritto a quattro mani da Massimo Somagliano e da Giuliana Musso, che ne è anche l’interprete, lo spettacolo si basa su un catalogo di racconti di vita, incontri, aneddoti, memorie di fatti eccezionali per chi li vive. L’arrivo di una giovane madre in pieno travaglio in uno dei nostri moderni ospedali pieni di monitor e flebo, diventa l’occasione per fare un salto all’indietro ai tempi in cui di notte suonava un campanello e per la levatrice era sempre una corsa, a piedi, col calesse, in bicicletta e persino a dorso d’asino. Storie di donne coraggiose, di mamme e di bambini venuti al mondo nelle circostanze più avventurose...
Storia tutta al femminile, dunque, storia di una dedizione costante e quasi sommessa al destino di una gente, che dura una vita e che non si risolve mai in un unico eroico gesto ma che rivoluziona il mondo dal di dentro, piano piano. Infatti questa vicenda non si trova nei libri di storia ma nel ricordo delle persone.
Eventi straordinari di vita quotidiana. O eventi quotidiani di una vita straordinaria. Come nascere. Prima la testa, poi le spalle…e sei nato. Attraverso la memoria, lo spettacolo riesce a essere al tempo stesso un’analisi della maternità di oggigiorno, in decalogo – serio ma anche molto divertente e ironico - sui modi, i tempi, i luoghi, fra figure professionali e protagonisti reali.

NATI IN CASA IL 26 MARZO AL TEATRO PASOLINI DI CERVIGNANO



Cervignano, Teatro Pasolini, ore 21.00
26 marzo
NATI IN CASA
di Giuliana Musso e Massimo Somaglino
con Giuliana Musso
regia Massimo Somaglino


Nati in casa, lo spettacolo che ha segnato la carriera di attrice di Giuliana Musso rivelandone lo straordinario talento di narratrice, torna in scena al Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli giovedì 26 marzo (ore 21.00), nuovo appuntamento della stagione di prosa promossa dall’Associazione culturale Teatro Pasolini, dal Comune di Cervignano, in collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del FVG.
Si nasceva in casa, una volta. Nei paesi c’era sempre una donna che faceva partorire le donne. La “comare”, la chiamavano, era la levatrice, l’ostetrica insomma.
Nati in casa racconta la storia di una donna che fu levatrice in un paese di provincia di un nord-est italiano ancora rurale. Scritto a quattro mani da Massimo Somagliano e da Giuliana Musso, che ne è anche l’interprete, lo spettacolo si basa su un catalogo di racconti di vita, incontri, aneddoti, memorie di fatti eccezionali per chi li vive. L’arrivo di una giovane madre in pieno travaglio in uno dei nostri moderni ospedali pieni di monitor e flebo, diventa l’occasione per fare un salto all’indietro ai tempi in cui di notte suonava un campanello e per la levatrice era sempre una corsa, a piedi, col calesse, in bicicletta e persino a dorso d’asino. Storie di donne coraggiose, di mamme e di bambini venuti al mondo nelle circostanze più avventurose...
Storia tutta al femminile, dunque, storia di una dedizione costante e quasi sommessa al destino di una gente, che dura una vita e che non si risolve mai in un unico eroico gesto ma che rivoluziona il mondo dal di dentro, piano piano. Infatti questa vicenda non si trova nei libri di storia ma nel ricordo delle persone.
Eventi straordinari di vita quotidiana. O eventi quotidiani di una vita straordinaria. Come nascere. Prima la testa, poi le spalle…e sei nato. Attraverso la memoria, lo spettacolo riesce a essere al tempo stesso un’analisi della maternità di oggigiorno, in decalogo – serio ma anche molto divertente e ironico - sui modi, i tempi, i luoghi, fra figure professionali e protagonisti reali.

NATI IN CASA IL 26 MARZO AL TEATRO PASOLINI DI CERVIGNANO



Cervignano, Teatro Pasolini, ore 21.00
26 marzo
NATI IN CASA
di Giuliana Musso e Massimo Somaglino
con Giuliana Musso
regia Massimo Somaglino


Nati in casa, lo spettacolo che ha segnato la carriera di attrice di Giuliana Musso rivelandone lo straordinario talento di narratrice, torna in scena al Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli giovedì 26 marzo (ore 21.00), nuovo appuntamento della stagione di prosa promossa dall’Associazione culturale Teatro Pasolini, dal Comune di Cervignano, in collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del FVG.
Si nasceva in casa, una volta. Nei paesi c’era sempre una donna che faceva partorire le donne. La “comare”, la chiamavano, era la levatrice, l’ostetrica insomma.
Nati in casa racconta la storia di una donna che fu levatrice in un paese di provincia di un nord-est italiano ancora rurale. Scritto a quattro mani da Massimo Somagliano e da Giuliana Musso, che ne è anche l’interprete, lo spettacolo si basa su un catalogo di racconti di vita, incontri, aneddoti, memorie di fatti eccezionali per chi li vive. L’arrivo di una giovane madre in pieno travaglio in uno dei nostri moderni ospedali pieni di monitor e flebo, diventa l’occasione per fare un salto all’indietro ai tempi in cui di notte suonava un campanello e per la levatrice era sempre una corsa, a piedi, col calesse, in bicicletta e persino a dorso d’asino. Storie di donne coraggiose, di mamme e di bambini venuti al mondo nelle circostanze più avventurose...
Storia tutta al femminile, dunque, storia di una dedizione costante e quasi sommessa al destino di una gente, che dura una vita e che non si risolve mai in un unico eroico gesto ma che rivoluziona il mondo dal di dentro, piano piano. Infatti questa vicenda non si trova nei libri di storia ma nel ricordo delle persone.
Eventi straordinari di vita quotidiana. O eventi quotidiani di una vita straordinaria. Come nascere. Prima la testa, poi le spalle…e sei nato. Attraverso la memoria, lo spettacolo riesce a essere al tempo stesso un’analisi della maternità di oggigiorno, in decalogo – serio ma anche molto divertente e ironico - sui modi, i tempi, i luoghi, fra figure professionali e protagonisti reali.

lunedì 23 marzo 2009

MARTEDI' 24 MARZO AL VISIONARIO INCONTRO PUBBLICO "PERCORSI DI REINSERIMENTO TRA SICUREZZA E TRATTAMENTO", A SEGUIRE LA PROIEZIONE DI "EVASIONI!"



MARTEDì 24 MARZO (ORE 17) NELLA SALA ASTRA DEL VISIONARIO DI UDINE
INCONTRO PUBBLICO: “PERCORSI DI REINSERIMENTO TRA SICUREZZA E TRATTAMENTO”


a seguire


PROIEZIONE DI EVASIONI! cortometraggio realizzato nella Casa Circondariale di Udine dal laboratorio video-teatrale a cura di Rita Maffei


“Percorsi di reinserimento tra sicurezza e trattamento” sarà il tema dell’incontro pubblico in programma martedì 24 marzo 2009 alle ore 17 nella Sala Astra del Visionario di Udine. L’evento è promosso dalla Casa Circondariale di Udine e dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG nell’ambito del Progetto pilota in tema di disadattamento, devianza e criminalità - Attività socio-culturali a favore della popolazione in esecuzione penale nelle Case Circondariali di Udine, Pordenone, Tolmezzo e Gorizia, coordinato dal CSS con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Apriranno i lavori della tavola rotonda Furio Honsell, Sindaco di Udine e Adriano Piuzzi, Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Udine, seguiranno gli interventi di Francesco Macrì, Direttore della Casa Circondariale di Udine, Massimo Pavarini, Ordinario di Diritto penitenziario e di Istituzioni di diritto penale della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna, Alberto Bevilacqua, Presidente del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e Rita Maffei, Co-direttore artistico del CSS. Coordinerà l’incontro il giornalista Daniele Damele.
Al termine dell’incontro pubblico verrà presentato il video Evasioni!, un cortometraggio realizzato dalla regista Rita Maffei durante il suo laboratorio video-teatrale nella Casa Circondariale di Udine.
“Quando ho iniziato a progettare il lavoro all’interno del carcere di Udine ho dovuti fare i conti con gli spazi davvero ristretti a disposizione per questa attività, così ho pensato di proporre ai partecipanti di utilizzare lo strumento della telecamera.
Il laboratorio non voleva essere un corso di formazione per attori o video maker, ma è stato un luogo dove poter allenare l’immaginario, uno spazio di evasione della fantasia, un tempo per esprimere le proprie idee, raccontare se stessi e ascoltare gli altri dichiara Rita Maffei.
La proposta è stata accolta da subito con entusiasmo poiché consentiva non solo ai partecipanti di potersi esprimere raccontando storie, interpretando personaggi e immedesimandosi in diverse situazioni (come è proprio del teatro), ma dava loro (attraverso l’uso del video) la possibilità di realizzare un prodotto che rimane, che può essere rivisto, che lascia un segno, che può essere portato all’esterno del carcere e che risponde al loro desiderio di comunicare” dichiara la regista Rita Maffei.
Il cortometraggio ha partecipato alla sezione “Corti dal Carcere” della XI edizione del “MedFilm Festival” di Roma (7-16 novembre 2008 ).


info: CSS Teatro stabile di innovazione del FVG via Crispi 65, Udine tel 0432 504765 fax 0432 504448 info@cssudine.it www.cssudine.it

MARTEDI' 24 MARZO AL VISIONARIO INCONTRO PUBBLICO "PERCORSI DI REINSERIMENTO TRA SICUREZZA E TRATTAMENTO", A SEGUIRE LA PROIEZIONE DI "EVASIONI!"



MARTEDì 24 MARZO (ORE 17) NELLA SALA ASTRA DEL VISIONARIO DI UDINE
INCONTRO PUBBLICO: “PERCORSI DI REINSERIMENTO TRA SICUREZZA E TRATTAMENTO”


a seguire


PROIEZIONE DI EVASIONI! cortometraggio realizzato nella Casa Circondariale di Udine dal laboratorio video-teatrale a cura di Rita Maffei


“Percorsi di reinserimento tra sicurezza e trattamento” sarà il tema dell’incontro pubblico in programma martedì 24 marzo 2009 alle ore 17 nella Sala Astra del Visionario di Udine. L’evento è promosso dalla Casa Circondariale di Udine e dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG nell’ambito del Progetto pilota in tema di disadattamento, devianza e criminalità - Attività socio-culturali a favore della popolazione in esecuzione penale nelle Case Circondariali di Udine, Pordenone, Tolmezzo e Gorizia, coordinato dal CSS con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Apriranno i lavori della tavola rotonda Furio Honsell, Sindaco di Udine e Adriano Piuzzi, Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Udine, seguiranno gli interventi di Francesco Macrì, Direttore della Casa Circondariale di Udine, Massimo Pavarini, Ordinario di Diritto penitenziario e di Istituzioni di diritto penale della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna, Alberto Bevilacqua, Presidente del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e Rita Maffei, Co-direttore artistico del CSS. Coordinerà l’incontro il giornalista Daniele Damele.
Al termine dell’incontro pubblico verrà presentato il video Evasioni!, un cortometraggio realizzato dalla regista Rita Maffei durante il suo laboratorio video-teatrale nella Casa Circondariale di Udine.
“Quando ho iniziato a progettare il lavoro all’interno del carcere di Udine ho dovuti fare i conti con gli spazi davvero ristretti a disposizione per questa attività, così ho pensato di proporre ai partecipanti di utilizzare lo strumento della telecamera.
Il laboratorio non voleva essere un corso di formazione per attori o video maker, ma è stato un luogo dove poter allenare l’immaginario, uno spazio di evasione della fantasia, un tempo per esprimere le proprie idee, raccontare se stessi e ascoltare gli altri dichiara Rita Maffei.
La proposta è stata accolta da subito con entusiasmo poiché consentiva non solo ai partecipanti di potersi esprimere raccontando storie, interpretando personaggi e immedesimandosi in diverse situazioni (come è proprio del teatro), ma dava loro (attraverso l’uso del video) la possibilità di realizzare un prodotto che rimane, che può essere rivisto, che lascia un segno, che può essere portato all’esterno del carcere e che risponde al loro desiderio di comunicare” dichiara la regista Rita Maffei.
Il cortometraggio ha partecipato alla sezione “Corti dal Carcere” della XI edizione del “MedFilm Festival” di Roma (7-16 novembre 2008 ).


info: CSS Teatro stabile di innovazione del FVG via Crispi 65, Udine tel 0432 504765 fax 0432 504448 info@cssudine.it www.cssudine.it