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giovedì 2 aprile 2009

URLEZAGA IN ESCLUSIVA AL VERDI DI GORIZIA


APPRODA SABATO 4 APRILE (ORE 20.45) IN ESCLUSIVA REGIONALE AL TEATRO COMUNALE GIUSEPPE VERDI DI GORIZIA L’ÉTOILE ARGENTINO DI FAMA INTERNAZIONALE, IÑAKI URLEZAGA, NEL BALLETTO IN DUE ATTI PAQUITA SU MUSICA DI LUDWIG MINKUS, CON LA COREOGRAFIA DI MARIUS PETIPA

Grande attesa per un nuovo evento internazionale presentato nella sezione Musica e Balletto del Teatro comunale Giuseppe Verdi di Gorizia, per la Stagione realizzata dal Comune con il Parco Culturale: sabato 4 aprile (ore 20.45) approda in esclusiva regionale sul palcoscenico del Verdi un étoile di fama internazionale, l’argentino Iñaki Urlezaga che si esibisce, insieme a Eliana Figueroa e il Ballet Concierto in PAQUITA, balletto in due atti e tre scene, su musica di Ludwig Minkus, con la coreografia di Marius Petipa e Lilian Giovine, direttore artistico del Ballet Concerto.
Paquita venne rappresentato per la prima volta all’Opéra di Parigi il 1 aprile 1846 con interpreti Carlotta Grisi e Lucien Petipa. Nel 1881 Marius Petipa ne creò un nuovo allestimento per il teatro di San Pietroburgo, arricchendo la coreografia di un gran pas e di un pas de trois, divenuti due esempi del virtuosismo spettacolare ed oggi nel repertorio delle maggiori compagnie internazionali.
Scelta perfetta per Urlezaga e le sue virtù tecniche e stilistiche, che vengono esaltate nelle evoluzioni del secondo atto. Una serie di fuochi d’artificio coreografici, che mettono in luce possibilità virtuose della danza classica accademica, arricchite da un’inaspettata combinazione di passi. Tra i balletti del repertorio romantico, Paquita è uno dei più amati, in cui trionfa una fanciulla viva e vera, dopo serie di villi e di creature irreali. Allevata in un campo di zingari in Spagna durante l’occupazione napoleonica, la giovane salva la vita dell’ufficiale Lucien che si innamora di lei. Insieme affrontano numerose peripezie fino a scoprire che Paquita non è una zingara, ma una fanciulla di nobili origini che può così convolare a giuste nozze con il suo innamorato.
Tempismo e carattere attraversano il balletto - sontuoso e rutilante - mettendo in scena una sorta di percorso iniziatico per la sua protagonista, che si snoda fra ampie componenti danzate (dall’interessante pas de trois del primo atto alla lunga serie di balli che aprono il secondo) e una buona dose di pantomima (come la seconda scena del primo atto in cui Paquita cerca di mettere Lucien in guardia da Iñigo e dal vino drogato che questi vuole offrirgli). E si chiude, ovviamente, con un grandioso pas de deux dei due protagonisti.
Iñaki Urlezaga inizia le sue lezioni di danza all’età di 8 anni nella sua città natale, La Plata, e ben presto entra a far parte dell’Istituto Superiore d’Arte e Teatro di Colon di Buenos Aires. Grazie a una borsa di studio va a studiare alla scuola dell’American Ballet Theatre, dove viene invitato a far parte della compagnia. All’età di 14 anni fa un’audizione al New York City Ballet e viene accettato come “apprendista”. Dal 1990 inizia a partecipare a gala internazionali e inizia a frequentare i maggiori teatri del mondo. Successivamente, all’età di 15 anni entra nella compagnia del Teatro Argentino de La Plata diretto da Esmeralda Aguglia, di cui molto presto diviene primo ballerino. Nel 1993 si unisce come primo ballerino alla compagnia del Teatro di Colon di Buenos Aires e danza alcuni dei grandi ruoli dei più celebri balletti. Nel 1995, invitato da Antony Dowel entra a far parte del Royal Ballet di Londra, dove inizia la sua brillante e ascendente carriera che lo porterà ad essere primo ballerino fino al 2005. Come Principal dancer è stato invitato a vari Festival e Gala internazionali e ha danzato nei più importanti teatri di tutto il mondo, basti citare il Covent Garden, la Royal Opera House di Londra, il Metropolitan Opera House di New York, il Bolshoi di Mosca, il Mariinsky Theatre di Leningrado, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Colón di Buenos Aires...
Nel 2003, parallelamente alla sua carriera di Principal Dancer, Urlezaga ha iniziato anche l’attività di coreografo; attualmente è impegnato a far crescere la sua compagnia che dalla nascita nel 1999 fino ad oggi è stata acclamata dai pubblici di tutto il mondo

URLEZAGA IN ESCLUSIVA AL VERDI DI GORIZIA


APPRODA SABATO 4 APRILE (ORE 20.45) IN ESCLUSIVA REGIONALE AL TEATRO COMUNALE GIUSEPPE VERDI DI GORIZIA L’ÉTOILE ARGENTINO DI FAMA INTERNAZIONALE, IÑAKI URLEZAGA, NEL BALLETTO IN DUE ATTI PAQUITA SU MUSICA DI LUDWIG MINKUS, CON LA COREOGRAFIA DI MARIUS PETIPA

Grande attesa per un nuovo evento internazionale presentato nella sezione Musica e Balletto del Teatro comunale Giuseppe Verdi di Gorizia, per la Stagione realizzata dal Comune con il Parco Culturale: sabato 4 aprile (ore 20.45) approda in esclusiva regionale sul palcoscenico del Verdi un étoile di fama internazionale, l’argentino Iñaki Urlezaga che si esibisce, insieme a Eliana Figueroa e il Ballet Concierto in PAQUITA, balletto in due atti e tre scene, su musica di Ludwig Minkus, con la coreografia di Marius Petipa e Lilian Giovine, direttore artistico del Ballet Concerto.
Paquita venne rappresentato per la prima volta all’Opéra di Parigi il 1 aprile 1846 con interpreti Carlotta Grisi e Lucien Petipa. Nel 1881 Marius Petipa ne creò un nuovo allestimento per il teatro di San Pietroburgo, arricchendo la coreografia di un gran pas e di un pas de trois, divenuti due esempi del virtuosismo spettacolare ed oggi nel repertorio delle maggiori compagnie internazionali.
Scelta perfetta per Urlezaga e le sue virtù tecniche e stilistiche, che vengono esaltate nelle evoluzioni del secondo atto. Una serie di fuochi d’artificio coreografici, che mettono in luce possibilità virtuose della danza classica accademica, arricchite da un’inaspettata combinazione di passi. Tra i balletti del repertorio romantico, Paquita è uno dei più amati, in cui trionfa una fanciulla viva e vera, dopo serie di villi e di creature irreali. Allevata in un campo di zingari in Spagna durante l’occupazione napoleonica, la giovane salva la vita dell’ufficiale Lucien che si innamora di lei. Insieme affrontano numerose peripezie fino a scoprire che Paquita non è una zingara, ma una fanciulla di nobili origini che può così convolare a giuste nozze con il suo innamorato.
Tempismo e carattere attraversano il balletto - sontuoso e rutilante - mettendo in scena una sorta di percorso iniziatico per la sua protagonista, che si snoda fra ampie componenti danzate (dall’interessante pas de trois del primo atto alla lunga serie di balli che aprono il secondo) e una buona dose di pantomima (come la seconda scena del primo atto in cui Paquita cerca di mettere Lucien in guardia da Iñigo e dal vino drogato che questi vuole offrirgli). E si chiude, ovviamente, con un grandioso pas de deux dei due protagonisti.
Iñaki Urlezaga inizia le sue lezioni di danza all’età di 8 anni nella sua città natale, La Plata, e ben presto entra a far parte dell’Istituto Superiore d’Arte e Teatro di Colon di Buenos Aires. Grazie a una borsa di studio va a studiare alla scuola dell’American Ballet Theatre, dove viene invitato a far parte della compagnia. All’età di 14 anni fa un’audizione al New York City Ballet e viene accettato come “apprendista”. Dal 1990 inizia a partecipare a gala internazionali e inizia a frequentare i maggiori teatri del mondo. Successivamente, all’età di 15 anni entra nella compagnia del Teatro Argentino de La Plata diretto da Esmeralda Aguglia, di cui molto presto diviene primo ballerino. Nel 1993 si unisce come primo ballerino alla compagnia del Teatro di Colon di Buenos Aires e danza alcuni dei grandi ruoli dei più celebri balletti. Nel 1995, invitato da Antony Dowel entra a far parte del Royal Ballet di Londra, dove inizia la sua brillante e ascendente carriera che lo porterà ad essere primo ballerino fino al 2005. Come Principal dancer è stato invitato a vari Festival e Gala internazionali e ha danzato nei più importanti teatri di tutto il mondo, basti citare il Covent Garden, la Royal Opera House di Londra, il Metropolitan Opera House di New York, il Bolshoi di Mosca, il Mariinsky Theatre di Leningrado, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Colón di Buenos Aires...
Nel 2003, parallelamente alla sua carriera di Principal Dancer, Urlezaga ha iniziato anche l’attività di coreografo; attualmente è impegnato a far crescere la sua compagnia che dalla nascita nel 1999 fino ad oggi è stata acclamata dai pubblici di tutto il mondo

URLEZAGA IN ESCLUSIVA AL VERDI DI GORIZIA


APPRODA SABATO 4 APRILE (ORE 20.45) IN ESCLUSIVA REGIONALE AL TEATRO COMUNALE GIUSEPPE VERDI DI GORIZIA L’ÉTOILE ARGENTINO DI FAMA INTERNAZIONALE, IÑAKI URLEZAGA, NEL BALLETTO IN DUE ATTI PAQUITA SU MUSICA DI LUDWIG MINKUS, CON LA COREOGRAFIA DI MARIUS PETIPA

Grande attesa per un nuovo evento internazionale presentato nella sezione Musica e Balletto del Teatro comunale Giuseppe Verdi di Gorizia, per la Stagione realizzata dal Comune con il Parco Culturale: sabato 4 aprile (ore 20.45) approda in esclusiva regionale sul palcoscenico del Verdi un étoile di fama internazionale, l’argentino Iñaki Urlezaga che si esibisce, insieme a Eliana Figueroa e il Ballet Concierto in PAQUITA, balletto in due atti e tre scene, su musica di Ludwig Minkus, con la coreografia di Marius Petipa e Lilian Giovine, direttore artistico del Ballet Concerto.
Paquita venne rappresentato per la prima volta all’Opéra di Parigi il 1 aprile 1846 con interpreti Carlotta Grisi e Lucien Petipa. Nel 1881 Marius Petipa ne creò un nuovo allestimento per il teatro di San Pietroburgo, arricchendo la coreografia di un gran pas e di un pas de trois, divenuti due esempi del virtuosismo spettacolare ed oggi nel repertorio delle maggiori compagnie internazionali.
Scelta perfetta per Urlezaga e le sue virtù tecniche e stilistiche, che vengono esaltate nelle evoluzioni del secondo atto. Una serie di fuochi d’artificio coreografici, che mettono in luce possibilità virtuose della danza classica accademica, arricchite da un’inaspettata combinazione di passi. Tra i balletti del repertorio romantico, Paquita è uno dei più amati, in cui trionfa una fanciulla viva e vera, dopo serie di villi e di creature irreali. Allevata in un campo di zingari in Spagna durante l’occupazione napoleonica, la giovane salva la vita dell’ufficiale Lucien che si innamora di lei. Insieme affrontano numerose peripezie fino a scoprire che Paquita non è una zingara, ma una fanciulla di nobili origini che può così convolare a giuste nozze con il suo innamorato.
Tempismo e carattere attraversano il balletto - sontuoso e rutilante - mettendo in scena una sorta di percorso iniziatico per la sua protagonista, che si snoda fra ampie componenti danzate (dall’interessante pas de trois del primo atto alla lunga serie di balli che aprono il secondo) e una buona dose di pantomima (come la seconda scena del primo atto in cui Paquita cerca di mettere Lucien in guardia da Iñigo e dal vino drogato che questi vuole offrirgli). E si chiude, ovviamente, con un grandioso pas de deux dei due protagonisti.
Iñaki Urlezaga inizia le sue lezioni di danza all’età di 8 anni nella sua città natale, La Plata, e ben presto entra a far parte dell’Istituto Superiore d’Arte e Teatro di Colon di Buenos Aires. Grazie a una borsa di studio va a studiare alla scuola dell’American Ballet Theatre, dove viene invitato a far parte della compagnia. All’età di 14 anni fa un’audizione al New York City Ballet e viene accettato come “apprendista”. Dal 1990 inizia a partecipare a gala internazionali e inizia a frequentare i maggiori teatri del mondo. Successivamente, all’età di 15 anni entra nella compagnia del Teatro Argentino de La Plata diretto da Esmeralda Aguglia, di cui molto presto diviene primo ballerino. Nel 1993 si unisce come primo ballerino alla compagnia del Teatro di Colon di Buenos Aires e danza alcuni dei grandi ruoli dei più celebri balletti. Nel 1995, invitato da Antony Dowel entra a far parte del Royal Ballet di Londra, dove inizia la sua brillante e ascendente carriera che lo porterà ad essere primo ballerino fino al 2005. Come Principal dancer è stato invitato a vari Festival e Gala internazionali e ha danzato nei più importanti teatri di tutto il mondo, basti citare il Covent Garden, la Royal Opera House di Londra, il Metropolitan Opera House di New York, il Bolshoi di Mosca, il Mariinsky Theatre di Leningrado, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Colón di Buenos Aires...
Nel 2003, parallelamente alla sua carriera di Principal Dancer, Urlezaga ha iniziato anche l’attività di coreografo; attualmente è impegnato a far crescere la sua compagnia che dalla nascita nel 1999 fino ad oggi è stata acclamata dai pubblici di tutto il mondo

mercoledì 4 marzo 2009

MARIELLA DEVIA AL VERDI DI GORIZIA VENERDI' 6 MARZO


ANCORA UN’ATTESA ESCLUSIVA REGIONALE AL TEATRO COMUNALE GIUSEPPE VERDI DI GORIZIA: VENERDI’ 6 MARZO (ORE 20.45) L’ ORCHESTRA SINFONICA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA, DIRETTA DAL M° FABRIZIO VENTURA, ACCOMPAGNA IL SOPRANO DI FAMA INTERNAZIONALE MARIELLA DEVIA NEL CONCERTO “LA REGINA DEL BEL CANTO”, CON L’ESECUZIONE DI UN PROGRAMMA IN ESCLUSIVA PER GORIZIA DEDICATO A BELLINI, DONIZETTI E VERDI



Soprano di fama internazionale, Mariella Devia – assente sui palcoscenici della nostra regione da lungo tempo - è una delle interpreti più acclamate nei maggiori teatri lirici del mondo: tra le apparizioni televisive più recenti, la ricordiamo protagonista del Concerto di Capodanno dalla Fenice di Venezia. Ha collaborato con i più importanti direttori d’orchestra, tra i quali Riccardo Chailly, Gianluigi Gelmetti, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Wolfgang Sawallisch e Claudio Abbado, riportando innumerevoli successi: emblematica l’interpretazione del ruolo di Lucia di Lammermoor, considerata una delle vette del repertorio belcantistico.
Questa eccezionale artista sarà protagonista di un’attesa serata in esclusiva regionale al Teatro comunale Giuseppe Verdi di Gorizia, per la sezione Musica e Balletto della Stagione diretta da Walter Mramor e realizzata dal Comune di Gorizia con il Parco Culturale. Venerdì 6 marzo alle 20.45 “La regina del bel Canto” sarà affiancata dall’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia nell’esecuzione del programma, in esclusiva per Gorizia, dedicato a Bellini, Donizetti e Verdi. A dirigere la Sinfonica regionale e il Coro del Friuli Venia Giulia il Maestro Fabrizio Ventura.
Diplomato in direzione d’orchestra con Karl Österreicher ed in direzione di coro con Gunther Theuring presso la Hochschule di Vienna, è direttore musicale del Teatro di Biel/Bienne in Svizzera primo direttore del Teatro di Braunschweig e primo direttore al Teatro di Stato di Norimberga. Il vastissimo repertorio di Fabrizio Ventura spazia dal barocco ai nostri giorni e comprende più di settanta titoli operistici, nonché tutta la produzione sinfonica più importante. Nel 2005 è stato nominato Direttore Musicale Generale dell’Opera di Stato di Istanbul. Dall’agosto del 2007 è Direttore Musicale Generale del Teatro e dell’Orchestra di Münster in Germania. Nel 2007 ha inaugurato il Festival di Maggio di Wiesbaden con Tiefland


Prevendita e informazioni: tel. 0481.33090 - lunedì-sabato ore 17.00-19.00

CON CORTESE RICHESTA DI PUBBLICAZIONE / DIFFUSIONE
L’ufficio stampa: Volpe&Sain comunicazione (+39.040.762667 – 335.6023988)


Programma:

Vincenzo Bellini Ouverture da Norma
Gaetano Donizetti “Al dolce guidami castel natio” da Anna Bolena
Gaetano Donizetti “Deh, tu di un'umile” da Maria Stuarda
Vincenzo Bellini “Norma viene: le cinge la chioma” da Norma
Vincenzo Bellini “Guerra, guerra” da Norma
Vincenzo Bellini “Casta Diva” da Norma
Vincenzo Bellini Ouverture da Capuleti e Montecchi
Vincenzo Bellini “Oh quante volte oh quante” da Capuleti e Montecchi
Gaetano Donizetti Ouverture da Don Pasquale
Gaetano Donizetti “Che interminabile” da Don Pasquale
Vincenzo Bellini “Col sorriso d'innocenza” recitativo, aria e coro da Il Pirata

MARIELLA DEVIA AL VERDI DI GORIZIA VENERDI' 6 MARZO


ANCORA UN’ATTESA ESCLUSIVA REGIONALE AL TEATRO COMUNALE GIUSEPPE VERDI DI GORIZIA: VENERDI’ 6 MARZO (ORE 20.45) L’ ORCHESTRA SINFONICA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA, DIRETTA DAL M° FABRIZIO VENTURA, ACCOMPAGNA IL SOPRANO DI FAMA INTERNAZIONALE MARIELLA DEVIA NEL CONCERTO “LA REGINA DEL BEL CANTO”, CON L’ESECUZIONE DI UN PROGRAMMA IN ESCLUSIVA PER GORIZIA DEDICATO A BELLINI, DONIZETTI E VERDI



Soprano di fama internazionale, Mariella Devia – assente sui palcoscenici della nostra regione da lungo tempo - è una delle interpreti più acclamate nei maggiori teatri lirici del mondo: tra le apparizioni televisive più recenti, la ricordiamo protagonista del Concerto di Capodanno dalla Fenice di Venezia. Ha collaborato con i più importanti direttori d’orchestra, tra i quali Riccardo Chailly, Gianluigi Gelmetti, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Wolfgang Sawallisch e Claudio Abbado, riportando innumerevoli successi: emblematica l’interpretazione del ruolo di Lucia di Lammermoor, considerata una delle vette del repertorio belcantistico.
Questa eccezionale artista sarà protagonista di un’attesa serata in esclusiva regionale al Teatro comunale Giuseppe Verdi di Gorizia, per la sezione Musica e Balletto della Stagione diretta da Walter Mramor e realizzata dal Comune di Gorizia con il Parco Culturale. Venerdì 6 marzo alle 20.45 “La regina del bel Canto” sarà affiancata dall’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia nell’esecuzione del programma, in esclusiva per Gorizia, dedicato a Bellini, Donizetti e Verdi. A dirigere la Sinfonica regionale e il Coro del Friuli Venia Giulia il Maestro Fabrizio Ventura.
Diplomato in direzione d’orchestra con Karl Österreicher ed in direzione di coro con Gunther Theuring presso la Hochschule di Vienna, è direttore musicale del Teatro di Biel/Bienne in Svizzera primo direttore del Teatro di Braunschweig e primo direttore al Teatro di Stato di Norimberga. Il vastissimo repertorio di Fabrizio Ventura spazia dal barocco ai nostri giorni e comprende più di settanta titoli operistici, nonché tutta la produzione sinfonica più importante. Nel 2005 è stato nominato Direttore Musicale Generale dell’Opera di Stato di Istanbul. Dall’agosto del 2007 è Direttore Musicale Generale del Teatro e dell’Orchestra di Münster in Germania. Nel 2007 ha inaugurato il Festival di Maggio di Wiesbaden con Tiefland


Prevendita e informazioni: tel. 0481.33090 - lunedì-sabato ore 17.00-19.00

CON CORTESE RICHESTA DI PUBBLICAZIONE / DIFFUSIONE
L’ufficio stampa: Volpe&Sain comunicazione (+39.040.762667 – 335.6023988)


Programma:

Vincenzo Bellini Ouverture da Norma
Gaetano Donizetti “Al dolce guidami castel natio” da Anna Bolena
Gaetano Donizetti “Deh, tu di un'umile” da Maria Stuarda
Vincenzo Bellini “Norma viene: le cinge la chioma” da Norma
Vincenzo Bellini “Guerra, guerra” da Norma
Vincenzo Bellini “Casta Diva” da Norma
Vincenzo Bellini Ouverture da Capuleti e Montecchi
Vincenzo Bellini “Oh quante volte oh quante” da Capuleti e Montecchi
Gaetano Donizetti Ouverture da Don Pasquale
Gaetano Donizetti “Che interminabile” da Don Pasquale
Vincenzo Bellini “Col sorriso d'innocenza” recitativo, aria e coro da Il Pirata

MARIELLA DEVIA AL VERDI DI GORIZIA VENERDI' 6 MARZO


ANCORA UN’ATTESA ESCLUSIVA REGIONALE AL TEATRO COMUNALE GIUSEPPE VERDI DI GORIZIA: VENERDI’ 6 MARZO (ORE 20.45) L’ ORCHESTRA SINFONICA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA, DIRETTA DAL M° FABRIZIO VENTURA, ACCOMPAGNA IL SOPRANO DI FAMA INTERNAZIONALE MARIELLA DEVIA NEL CONCERTO “LA REGINA DEL BEL CANTO”, CON L’ESECUZIONE DI UN PROGRAMMA IN ESCLUSIVA PER GORIZIA DEDICATO A BELLINI, DONIZETTI E VERDI



Soprano di fama internazionale, Mariella Devia – assente sui palcoscenici della nostra regione da lungo tempo - è una delle interpreti più acclamate nei maggiori teatri lirici del mondo: tra le apparizioni televisive più recenti, la ricordiamo protagonista del Concerto di Capodanno dalla Fenice di Venezia. Ha collaborato con i più importanti direttori d’orchestra, tra i quali Riccardo Chailly, Gianluigi Gelmetti, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Wolfgang Sawallisch e Claudio Abbado, riportando innumerevoli successi: emblematica l’interpretazione del ruolo di Lucia di Lammermoor, considerata una delle vette del repertorio belcantistico.
Questa eccezionale artista sarà protagonista di un’attesa serata in esclusiva regionale al Teatro comunale Giuseppe Verdi di Gorizia, per la sezione Musica e Balletto della Stagione diretta da Walter Mramor e realizzata dal Comune di Gorizia con il Parco Culturale. Venerdì 6 marzo alle 20.45 “La regina del bel Canto” sarà affiancata dall’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia nell’esecuzione del programma, in esclusiva per Gorizia, dedicato a Bellini, Donizetti e Verdi. A dirigere la Sinfonica regionale e il Coro del Friuli Venia Giulia il Maestro Fabrizio Ventura.
Diplomato in direzione d’orchestra con Karl Österreicher ed in direzione di coro con Gunther Theuring presso la Hochschule di Vienna, è direttore musicale del Teatro di Biel/Bienne in Svizzera primo direttore del Teatro di Braunschweig e primo direttore al Teatro di Stato di Norimberga. Il vastissimo repertorio di Fabrizio Ventura spazia dal barocco ai nostri giorni e comprende più di settanta titoli operistici, nonché tutta la produzione sinfonica più importante. Nel 2005 è stato nominato Direttore Musicale Generale dell’Opera di Stato di Istanbul. Dall’agosto del 2007 è Direttore Musicale Generale del Teatro e dell’Orchestra di Münster in Germania. Nel 2007 ha inaugurato il Festival di Maggio di Wiesbaden con Tiefland


Prevendita e informazioni: tel. 0481.33090 - lunedì-sabato ore 17.00-19.00

CON CORTESE RICHESTA DI PUBBLICAZIONE / DIFFUSIONE
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Programma:

Vincenzo Bellini Ouverture da Norma
Gaetano Donizetti “Al dolce guidami castel natio” da Anna Bolena
Gaetano Donizetti “Deh, tu di un'umile” da Maria Stuarda
Vincenzo Bellini “Norma viene: le cinge la chioma” da Norma
Vincenzo Bellini “Guerra, guerra” da Norma
Vincenzo Bellini “Casta Diva” da Norma
Vincenzo Bellini Ouverture da Capuleti e Montecchi
Vincenzo Bellini “Oh quante volte oh quante” da Capuleti e Montecchi
Gaetano Donizetti Ouverture da Don Pasquale
Gaetano Donizetti “Che interminabile” da Don Pasquale
Vincenzo Bellini “Col sorriso d'innocenza” recitativo, aria e coro da Il Pirata