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giovedì 5 marzo 2009

RASSEGNE D'ARTE IN REGIONE (A CURA di MARIA ELISA BUTTAZZONI)



Questa settimana vi segnaliamo l’apertura della mostra “Glaser, Mattotti, Calligaro- Il destino della pittura”. L’inaugurazione è prevista SABATO 7 MARZO alle ore 19.00 presso il Castello di COLLOREDO DI MONTE ALBANO. La mostra è dislocata in tre sedi: Renato Calligaro è al Museo del Territorio di SAN DANIELE DEL FRIULI, Lorenzo Mattotti al Palazzo Vanni degli Onesti di FAGAGNA e Milton Glaser al Castello di COLLOREDO DI MONTE ALBANO. L’esposizione è curata dalla Galleria Nuages di Milano e propone in ognuna delle tre sedi le opere, in tutto oltre duecento, dei massimi protagonisti del Graphic Design Contemporaneo. L’esposizione proseguirà fino al 13 APRILE.


Tra le varie iniziative spicca a MANZANO, presso il Foledor Boschetti della Torre alle 19.30 di VENERDI' 6 MARZO, “Mostra Concertante- Musica da vedere e quadri da sentire". Si tratta di un percorso innovativo volto a fondere tra loro percezione visiva e sonora, la visione delle opere dell’artista Carlo Patrone sarà accompagnata da musica contemporanea scelta, a cura di Federico Passera e Angelo di Giorgio.


A TRIESTE è in corso, alla Casa della Musica la personale di Daniele Indrigo “Terre/Sogni”, artista legato alla rappresentazione paesaggistica e ad una particolareggiata cura del dettaglio. La mostra terminerà il 20 MARZO.


Sempre a TRIESTE da non perdere presso il Museo Sveviano, l’esposizione di quadri, fotografie, documenti, strumenti medici e bizzarre apparecchiature, ”Guarire dalla Cura. Italo Svevo e la medicina” Riccardo Cepach, curatore della mostra, si ripropone di narrare il tema dell’evoluzione della medicina, ponendo come punto di partenza lo spirito satirico a cui la sottoponeva Svevo nei suoi scritti. La mostra si protrarrà fino al 29 AGOSTO.


Per gli amanti della scienza, è in corso a TRIESTE una mostra multimediale, “Tempi&Stratempi- A cavallo delle nuvole alla scoperta di fenomeni, climi, paesaggi” presso l’Immaginario Scientifico Science Centre. E’ composta da cinque multi visioni, che illustrano le diverse metamorfosi del nostro cielo. E’ un‘ottima occasione per riflettere anche sul tema delle modificazioni climatiche e dell’equilibrio naturale. E’ visibile fino al 1° GIUGNO.


Presso il Museo Sartorio, sempre a TRIESTE, si terranno due visite guidate a tema “Il Sartorio ritrovato. Affreschi, sculture, ritratti, arredi, disegni, gioielli dal ‘300 al ‘900” La prima è in programma SABATO 7 MARZO alle ore 17.00 a cura della dottoressa Anna Krekic. DOMENICA 8 MARZO alle ore 11.00 verrà riproposta.


UDINE propone la retrospettiva “Angilotto Modotto. Pittore per grazie di Dio” dedicata al grande artista friulano, fondatore, insieme ai fratelli Basaldella, della Scuola Friulana d’Avanguardia. L’esposizione è allestita presso la Chiesa di Sant’Antonio Abate e rimarrà aperta fino al 15 MARZO.


Segnaliamo che da GIOVEDI' 5 MARZO gli orari dei Civici Musei di UDINE subiranno alcune modifiche:
il Castello sarà visitabile dal martedì alla domenica, con orario 10.30-17.00, lo stesso vale per il Museo Etnografico del Friuli. La GAMUD mantiene gli stessi orari, ma il giorno di chiusura sarà il martedì. Le Gallerie del Progetto di palazzo Morpurgo, saranno aperte al pubblico dal martedì al venerdì, dalle 15.00 alle 18.00 e nel fine settimana dalle 10.00 alle 19.00.


MARIA ELISA BUTTAZZONI

RASSEGNE D'ARTE IN REGIONE (A CURA di MARIA ELISA BUTTAZZONI)



Questa settimana vi segnaliamo l’apertura della mostra “Glaser, Mattotti, Calligaro- Il destino della pittura”. L’inaugurazione è prevista SABATO 7 MARZO alle ore 19.00 presso il Castello di COLLOREDO DI MONTE ALBANO. La mostra è dislocata in tre sedi: Renato Calligaro è al Museo del Territorio di SAN DANIELE DEL FRIULI, Lorenzo Mattotti al Palazzo Vanni degli Onesti di FAGAGNA e Milton Glaser al Castello di COLLOREDO DI MONTE ALBANO. L’esposizione è curata dalla Galleria Nuages di Milano e propone in ognuna delle tre sedi le opere, in tutto oltre duecento, dei massimi protagonisti del Graphic Design Contemporaneo. L’esposizione proseguirà fino al 13 APRILE.


Tra le varie iniziative spicca a MANZANO, presso il Foledor Boschetti della Torre alle 19.30 di VENERDI' 6 MARZO, “Mostra Concertante- Musica da vedere e quadri da sentire". Si tratta di un percorso innovativo volto a fondere tra loro percezione visiva e sonora, la visione delle opere dell’artista Carlo Patrone sarà accompagnata da musica contemporanea scelta, a cura di Federico Passera e Angelo di Giorgio.


A TRIESTE è in corso, alla Casa della Musica la personale di Daniele Indrigo “Terre/Sogni”, artista legato alla rappresentazione paesaggistica e ad una particolareggiata cura del dettaglio. La mostra terminerà il 20 MARZO.


Sempre a TRIESTE da non perdere presso il Museo Sveviano, l’esposizione di quadri, fotografie, documenti, strumenti medici e bizzarre apparecchiature, ”Guarire dalla Cura. Italo Svevo e la medicina” Riccardo Cepach, curatore della mostra, si ripropone di narrare il tema dell’evoluzione della medicina, ponendo come punto di partenza lo spirito satirico a cui la sottoponeva Svevo nei suoi scritti. La mostra si protrarrà fino al 29 AGOSTO.


Per gli amanti della scienza, è in corso a TRIESTE una mostra multimediale, “Tempi&Stratempi- A cavallo delle nuvole alla scoperta di fenomeni, climi, paesaggi” presso l’Immaginario Scientifico Science Centre. E’ composta da cinque multi visioni, che illustrano le diverse metamorfosi del nostro cielo. E’ un‘ottima occasione per riflettere anche sul tema delle modificazioni climatiche e dell’equilibrio naturale. E’ visibile fino al 1° GIUGNO.


Presso il Museo Sartorio, sempre a TRIESTE, si terranno due visite guidate a tema “Il Sartorio ritrovato. Affreschi, sculture, ritratti, arredi, disegni, gioielli dal ‘300 al ‘900” La prima è in programma SABATO 7 MARZO alle ore 17.00 a cura della dottoressa Anna Krekic. DOMENICA 8 MARZO alle ore 11.00 verrà riproposta.


UDINE propone la retrospettiva “Angilotto Modotto. Pittore per grazie di Dio” dedicata al grande artista friulano, fondatore, insieme ai fratelli Basaldella, della Scuola Friulana d’Avanguardia. L’esposizione è allestita presso la Chiesa di Sant’Antonio Abate e rimarrà aperta fino al 15 MARZO.


Segnaliamo che da GIOVEDI' 5 MARZO gli orari dei Civici Musei di UDINE subiranno alcune modifiche:
il Castello sarà visitabile dal martedì alla domenica, con orario 10.30-17.00, lo stesso vale per il Museo Etnografico del Friuli. La GAMUD mantiene gli stessi orari, ma il giorno di chiusura sarà il martedì. Le Gallerie del Progetto di palazzo Morpurgo, saranno aperte al pubblico dal martedì al venerdì, dalle 15.00 alle 18.00 e nel fine settimana dalle 10.00 alle 19.00.


MARIA ELISA BUTTAZZONI

RASSEGNE D'ARTE IN REGIONE (A CURA di MARIA ELISA BUTTAZZONI)



Questa settimana vi segnaliamo l’apertura della mostra “Glaser, Mattotti, Calligaro- Il destino della pittura”. L’inaugurazione è prevista SABATO 7 MARZO alle ore 19.00 presso il Castello di COLLOREDO DI MONTE ALBANO. La mostra è dislocata in tre sedi: Renato Calligaro è al Museo del Territorio di SAN DANIELE DEL FRIULI, Lorenzo Mattotti al Palazzo Vanni degli Onesti di FAGAGNA e Milton Glaser al Castello di COLLOREDO DI MONTE ALBANO. L’esposizione è curata dalla Galleria Nuages di Milano e propone in ognuna delle tre sedi le opere, in tutto oltre duecento, dei massimi protagonisti del Graphic Design Contemporaneo. L’esposizione proseguirà fino al 13 APRILE.


Tra le varie iniziative spicca a MANZANO, presso il Foledor Boschetti della Torre alle 19.30 di VENERDI' 6 MARZO, “Mostra Concertante- Musica da vedere e quadri da sentire". Si tratta di un percorso innovativo volto a fondere tra loro percezione visiva e sonora, la visione delle opere dell’artista Carlo Patrone sarà accompagnata da musica contemporanea scelta, a cura di Federico Passera e Angelo di Giorgio.


A TRIESTE è in corso, alla Casa della Musica la personale di Daniele Indrigo “Terre/Sogni”, artista legato alla rappresentazione paesaggistica e ad una particolareggiata cura del dettaglio. La mostra terminerà il 20 MARZO.


Sempre a TRIESTE da non perdere presso il Museo Sveviano, l’esposizione di quadri, fotografie, documenti, strumenti medici e bizzarre apparecchiature, ”Guarire dalla Cura. Italo Svevo e la medicina” Riccardo Cepach, curatore della mostra, si ripropone di narrare il tema dell’evoluzione della medicina, ponendo come punto di partenza lo spirito satirico a cui la sottoponeva Svevo nei suoi scritti. La mostra si protrarrà fino al 29 AGOSTO.


Per gli amanti della scienza, è in corso a TRIESTE una mostra multimediale, “Tempi&Stratempi- A cavallo delle nuvole alla scoperta di fenomeni, climi, paesaggi” presso l’Immaginario Scientifico Science Centre. E’ composta da cinque multi visioni, che illustrano le diverse metamorfosi del nostro cielo. E’ un‘ottima occasione per riflettere anche sul tema delle modificazioni climatiche e dell’equilibrio naturale. E’ visibile fino al 1° GIUGNO.


Presso il Museo Sartorio, sempre a TRIESTE, si terranno due visite guidate a tema “Il Sartorio ritrovato. Affreschi, sculture, ritratti, arredi, disegni, gioielli dal ‘300 al ‘900” La prima è in programma SABATO 7 MARZO alle ore 17.00 a cura della dottoressa Anna Krekic. DOMENICA 8 MARZO alle ore 11.00 verrà riproposta.


UDINE propone la retrospettiva “Angilotto Modotto. Pittore per grazie di Dio” dedicata al grande artista friulano, fondatore, insieme ai fratelli Basaldella, della Scuola Friulana d’Avanguardia. L’esposizione è allestita presso la Chiesa di Sant’Antonio Abate e rimarrà aperta fino al 15 MARZO.


Segnaliamo che da GIOVEDI' 5 MARZO gli orari dei Civici Musei di UDINE subiranno alcune modifiche:
il Castello sarà visitabile dal martedì alla domenica, con orario 10.30-17.00, lo stesso vale per il Museo Etnografico del Friuli. La GAMUD mantiene gli stessi orari, ma il giorno di chiusura sarà il martedì. Le Gallerie del Progetto di palazzo Morpurgo, saranno aperte al pubblico dal martedì al venerdì, dalle 15.00 alle 18.00 e nel fine settimana dalle 10.00 alle 19.00.


MARIA ELISA BUTTAZZONI

mercoledì 4 marzo 2009

GLASER, MATTOTTI E CALLIGARO: TRE GRANDI ARTISTI NEL FRIULI COLLINARE (7 MARZO-13 APRILE)


(In foto, Bob Dylan visto da Milton Glaser)


Il destino della pittura nel mondo dominato dalla tecnica

Glaser, Mattotti e Calligaro: tre grandi artisti espongono nel Friuli collinare

dal 7 marzo al 13 aprile a Colloredo, Fagagna e San Daniele


Milton Glaser, Lorenzo Mattotti, Renato Calligaro: tre grandi artisti presentano in contemporanea la loro opera in tre diverse località storiche del Friuli collinare: Colloredo di Monte Albano, Fagagna e San Daniele.

“Glaser Mattotti Calligaro. Il destino della pittura” è il titolo della mostra, curata dalla Galleria Nuages di Milano, che verrà inaugurata sabato 7 marzo con un percorso di visite guidate – presenti gli autori – che toccherà tutte e tre le sedi espositive, a partire, alle 16, dal Museo del Territorio di San Daniele, dove esporrà Calligaro, per passare poi al Palazzo Municipale di Fagagna, che ospiterà Mattotti, e concludersi, alle 19, al Castello di Colloredo, con Glaser. Il progetto espositivo propone, in ognuna delle tre sedi, un’ampia selezione di opere – in tutto oltre duecento – di tre fra i massimi protagonisti del graphic design contemporaneo: artisti che al linguaggio della pittura, con diverso genio creativo e diversa sensibilità, intrecciano il linguaggio della grafica, della pubblicità e del fumetto, con risultati di prepotente vitalità.

La mostra, promossa dai Comuni di Colloredo, Fagagna e San Daniele in collaborazione con la Comunità collinare del Friuli - uniti da un comune progetto di valorizzazione culturale del territorio - si realizza con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e si inserisce nel vivo del dibattito culturale sul destino dell’arte figurativa. Le opere esposte propongono di fatto tre possibili e originali risposte all’interrogativo implicito nel titolo dell’esposizione.

A partire da Milton Glaser, il più noto e carismatico designer della seconda metà del Novecento. Chi non ha visto almeno una volta il logo "I Love New York" con l'immagine del cuore al posto della parola "love"? Non tutti sanno che quell’idea semplice e geniale, icona in perfetto stile pop entrata nell’immaginario collettivo attraverso milioni di t-shirts e gadget venduti sulle bancarelle di tutto il mondo ha un padre e un autore proprio in Milton Glaser, classe 1929, che ha affascinato generazioni di graphic designer di tutto il mondo per il suo eclettismo stilistico.

Anche la produzione di Lorenzo Mattotti è espressione di un personalissimo ed eclettico crescendo creativo. Figlio della provincia italiana ed erede della sua grande tradizione pittorica, da anni vive e lavora a Parigi e le sue opere, dallo stile inconfondibile per colori, forme e vitalità, godono di un grande successo di critica e di pubblico in tutto il mondo.
Illustratore, disegnatore, autore di fumetti dall'inesauribile versatilità, la sua ricerca linguistica attraversa ogni campo dell'immagine disegnata.

Il terzo artista in mostra, Renato Calligaro, è una delle "matite" più innovative nel panorama europeo dell'illustrazione e del fumetto. Negli ultimi anni, animato dall'urgenza di approfondire anche sul piano teorico il dibattito sul destino della pittura, ha fondato e dirige la rivista di psicologia, fenomenologia e antropologia dell’arte TempoFermo. Ideatore del progetto espositivo, è autore del saggio inedito presente nel catalogo Nuages che ne spiega il senso.

L’uso sempre più abile e spregiudicato delle moderne tecniche della comunicazione – dalla grafica digitale alla video art – ha di fatto prodotto profonde trasformazioni nella rappresentazione e nell’espressione artistica e ha definitivamente messo in crisi la "narratività" della pittura, minacciando di rendere obsoleto il ruolo e la funzione del linguaggio pittorico.

Fondere in un’unica prassi la grafica, la pubblicità, l’illustrazione, il fumetto e la pittura, mantenendo altissimo il livello della qualità formale pare essere il percorso obbligato per un recupero del valore e del ruolo della pittura, arte oggi più che mai aperta alla sperimentazione creativa. Il senso della triplice mostra risiede proprio nell’avventura del linguaggio alla ricerca delle sue forme possibili. Un’avventura che, fra vignette e fumetti, illustrazioni e quadri, nel contrappunto di maniere e stili che si intrecciano – scrive Calligaro – è sempre un inno alla “forma”.

La mostra, che si realizza anche grazie a AMB, Unipol e CMB, sarà visitabile, con ingresso libero, fino al 13 aprile, dal lunedì al giovedì per i gruppi (minimo venti persone e su prenotazione, telefonando allo 0432-201408), dal venerdì alla domenica dalle 9.30 alle 12.30 e, solo nei fine settimana, anche dalle 15.30 alle 19.


Sedi della mostra:



Milton Glaser. Il destino della pittura
Castello di Colloredo di Monte Albano
Colloredo di Monte Albano (UD)



Lorenzo Mattotti. Il destino della pittura
Palazzo Municipale
Piazza Unità d’Italia 2, Fagagna (UD)



Renato Calligaro. Il destino della pittura
Museo del Territorio
Via Udine 4, San Daniele del Friuli (UD)

Orari di apertura:
dal lunedì al giovedì: su prenotazione per gruppi allo 0432-201408 (minimo 20 persone)
venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
sabato e domenica: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00

Milton Glaser, newyorchese, è il più noto e carismatico designer della seconda metà del Novecento: autore del famosissimo manifesto di Bob Dylan (1966) e della serie di elaborazioni grafiche per la Valentina di Olivetti (1968), del ruggente Leone della Biennale di Venezia 1980 e della serie di manifesti “I love New York” (con il cuore a sostituire la parola “love”), è stato definito un “artista completo, nel senso rinascimentale del termine, antico e moderno al tempo stesso” ed è considerato un maestro da innumerevoli schiere di designer nel mondo.



Lorenzo Mattotti, artista “europeo” la cui ricerca espressiva ha avuto inizio in quella fucina di creatività che sono stati gli anni Settanta in Italia, collabora con i più importanti giornali e riviste del mondo, illustra testi classici per adulti e per l'infanzia - dalla Divina Commedia alle Avventure di Pinocchio - crea storie a fumetti, copertine e film di animazione, campagne pubblicitarie e manifesti di impegno civile in un personalissimo ed eclettico crescendo creativo che gli ha meritato prestigiosi premi internazionali.



Renato Calligaro, friulano con una lunga immersione nell'immaginario mitico della cultura latinoamericana, come illustratore e vignettista di satira politica ha collaborato a numerosi giornali e riviste e pubblicato libri da Feltrinelli e Rizzoli, operando una fusione fra pittura, sua disciplina d’origine, grafica pubblicitaria e fumetto e trasformando la polivalenza delle tecniche e degli stili in una vera e propria "avventura" narrativa del linguaggio. Come teorico della modernità in crisi ha fondato e dirige la rivista di psicologia, fenomenologia e antropologia dell’arte TempoFermo, che ospita saggi e discussioni sulla situazione e sulle funzioni dell’arte nella contemporaneità dominata dalla Tecnica.

GLASER, MATTOTTI E CALLIGARO: TRE GRANDI ARTISTI NEL FRIULI COLLINARE (7 MARZO-13 APRILE)


(In foto, Bob Dylan visto da Milton Glaser)


Il destino della pittura nel mondo dominato dalla tecnica

Glaser, Mattotti e Calligaro: tre grandi artisti espongono nel Friuli collinare

dal 7 marzo al 13 aprile a Colloredo, Fagagna e San Daniele


Milton Glaser, Lorenzo Mattotti, Renato Calligaro: tre grandi artisti presentano in contemporanea la loro opera in tre diverse località storiche del Friuli collinare: Colloredo di Monte Albano, Fagagna e San Daniele.

“Glaser Mattotti Calligaro. Il destino della pittura” è il titolo della mostra, curata dalla Galleria Nuages di Milano, che verrà inaugurata sabato 7 marzo con un percorso di visite guidate – presenti gli autori – che toccherà tutte e tre le sedi espositive, a partire, alle 16, dal Museo del Territorio di San Daniele, dove esporrà Calligaro, per passare poi al Palazzo Municipale di Fagagna, che ospiterà Mattotti, e concludersi, alle 19, al Castello di Colloredo, con Glaser. Il progetto espositivo propone, in ognuna delle tre sedi, un’ampia selezione di opere – in tutto oltre duecento – di tre fra i massimi protagonisti del graphic design contemporaneo: artisti che al linguaggio della pittura, con diverso genio creativo e diversa sensibilità, intrecciano il linguaggio della grafica, della pubblicità e del fumetto, con risultati di prepotente vitalità.

La mostra, promossa dai Comuni di Colloredo, Fagagna e San Daniele in collaborazione con la Comunità collinare del Friuli - uniti da un comune progetto di valorizzazione culturale del territorio - si realizza con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e si inserisce nel vivo del dibattito culturale sul destino dell’arte figurativa. Le opere esposte propongono di fatto tre possibili e originali risposte all’interrogativo implicito nel titolo dell’esposizione.

A partire da Milton Glaser, il più noto e carismatico designer della seconda metà del Novecento. Chi non ha visto almeno una volta il logo "I Love New York" con l'immagine del cuore al posto della parola "love"? Non tutti sanno che quell’idea semplice e geniale, icona in perfetto stile pop entrata nell’immaginario collettivo attraverso milioni di t-shirts e gadget venduti sulle bancarelle di tutto il mondo ha un padre e un autore proprio in Milton Glaser, classe 1929, che ha affascinato generazioni di graphic designer di tutto il mondo per il suo eclettismo stilistico.

Anche la produzione di Lorenzo Mattotti è espressione di un personalissimo ed eclettico crescendo creativo. Figlio della provincia italiana ed erede della sua grande tradizione pittorica, da anni vive e lavora a Parigi e le sue opere, dallo stile inconfondibile per colori, forme e vitalità, godono di un grande successo di critica e di pubblico in tutto il mondo.
Illustratore, disegnatore, autore di fumetti dall'inesauribile versatilità, la sua ricerca linguistica attraversa ogni campo dell'immagine disegnata.

Il terzo artista in mostra, Renato Calligaro, è una delle "matite" più innovative nel panorama europeo dell'illustrazione e del fumetto. Negli ultimi anni, animato dall'urgenza di approfondire anche sul piano teorico il dibattito sul destino della pittura, ha fondato e dirige la rivista di psicologia, fenomenologia e antropologia dell’arte TempoFermo. Ideatore del progetto espositivo, è autore del saggio inedito presente nel catalogo Nuages che ne spiega il senso.

L’uso sempre più abile e spregiudicato delle moderne tecniche della comunicazione – dalla grafica digitale alla video art – ha di fatto prodotto profonde trasformazioni nella rappresentazione e nell’espressione artistica e ha definitivamente messo in crisi la "narratività" della pittura, minacciando di rendere obsoleto il ruolo e la funzione del linguaggio pittorico.

Fondere in un’unica prassi la grafica, la pubblicità, l’illustrazione, il fumetto e la pittura, mantenendo altissimo il livello della qualità formale pare essere il percorso obbligato per un recupero del valore e del ruolo della pittura, arte oggi più che mai aperta alla sperimentazione creativa. Il senso della triplice mostra risiede proprio nell’avventura del linguaggio alla ricerca delle sue forme possibili. Un’avventura che, fra vignette e fumetti, illustrazioni e quadri, nel contrappunto di maniere e stili che si intrecciano – scrive Calligaro – è sempre un inno alla “forma”.

La mostra, che si realizza anche grazie a AMB, Unipol e CMB, sarà visitabile, con ingresso libero, fino al 13 aprile, dal lunedì al giovedì per i gruppi (minimo venti persone e su prenotazione, telefonando allo 0432-201408), dal venerdì alla domenica dalle 9.30 alle 12.30 e, solo nei fine settimana, anche dalle 15.30 alle 19.


Sedi della mostra:



Milton Glaser. Il destino della pittura
Castello di Colloredo di Monte Albano
Colloredo di Monte Albano (UD)



Lorenzo Mattotti. Il destino della pittura
Palazzo Municipale
Piazza Unità d’Italia 2, Fagagna (UD)



Renato Calligaro. Il destino della pittura
Museo del Territorio
Via Udine 4, San Daniele del Friuli (UD)

Orari di apertura:
dal lunedì al giovedì: su prenotazione per gruppi allo 0432-201408 (minimo 20 persone)
venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
sabato e domenica: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00

Milton Glaser, newyorchese, è il più noto e carismatico designer della seconda metà del Novecento: autore del famosissimo manifesto di Bob Dylan (1966) e della serie di elaborazioni grafiche per la Valentina di Olivetti (1968), del ruggente Leone della Biennale di Venezia 1980 e della serie di manifesti “I love New York” (con il cuore a sostituire la parola “love”), è stato definito un “artista completo, nel senso rinascimentale del termine, antico e moderno al tempo stesso” ed è considerato un maestro da innumerevoli schiere di designer nel mondo.



Lorenzo Mattotti, artista “europeo” la cui ricerca espressiva ha avuto inizio in quella fucina di creatività che sono stati gli anni Settanta in Italia, collabora con i più importanti giornali e riviste del mondo, illustra testi classici per adulti e per l'infanzia - dalla Divina Commedia alle Avventure di Pinocchio - crea storie a fumetti, copertine e film di animazione, campagne pubblicitarie e manifesti di impegno civile in un personalissimo ed eclettico crescendo creativo che gli ha meritato prestigiosi premi internazionali.



Renato Calligaro, friulano con una lunga immersione nell'immaginario mitico della cultura latinoamericana, come illustratore e vignettista di satira politica ha collaborato a numerosi giornali e riviste e pubblicato libri da Feltrinelli e Rizzoli, operando una fusione fra pittura, sua disciplina d’origine, grafica pubblicitaria e fumetto e trasformando la polivalenza delle tecniche e degli stili in una vera e propria "avventura" narrativa del linguaggio. Come teorico della modernità in crisi ha fondato e dirige la rivista di psicologia, fenomenologia e antropologia dell’arte TempoFermo, che ospita saggi e discussioni sulla situazione e sulle funzioni dell’arte nella contemporaneità dominata dalla Tecnica.

GLASER, MATTOTTI E CALLIGARO: TRE GRANDI ARTISTI NEL FRIULI COLLINARE (7 MARZO-13 APRILE)


(In foto, Bob Dylan visto da Milton Glaser)


Il destino della pittura nel mondo dominato dalla tecnica

Glaser, Mattotti e Calligaro: tre grandi artisti espongono nel Friuli collinare

dal 7 marzo al 13 aprile a Colloredo, Fagagna e San Daniele


Milton Glaser, Lorenzo Mattotti, Renato Calligaro: tre grandi artisti presentano in contemporanea la loro opera in tre diverse località storiche del Friuli collinare: Colloredo di Monte Albano, Fagagna e San Daniele.

“Glaser Mattotti Calligaro. Il destino della pittura” è il titolo della mostra, curata dalla Galleria Nuages di Milano, che verrà inaugurata sabato 7 marzo con un percorso di visite guidate – presenti gli autori – che toccherà tutte e tre le sedi espositive, a partire, alle 16, dal Museo del Territorio di San Daniele, dove esporrà Calligaro, per passare poi al Palazzo Municipale di Fagagna, che ospiterà Mattotti, e concludersi, alle 19, al Castello di Colloredo, con Glaser. Il progetto espositivo propone, in ognuna delle tre sedi, un’ampia selezione di opere – in tutto oltre duecento – di tre fra i massimi protagonisti del graphic design contemporaneo: artisti che al linguaggio della pittura, con diverso genio creativo e diversa sensibilità, intrecciano il linguaggio della grafica, della pubblicità e del fumetto, con risultati di prepotente vitalità.

La mostra, promossa dai Comuni di Colloredo, Fagagna e San Daniele in collaborazione con la Comunità collinare del Friuli - uniti da un comune progetto di valorizzazione culturale del territorio - si realizza con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e si inserisce nel vivo del dibattito culturale sul destino dell’arte figurativa. Le opere esposte propongono di fatto tre possibili e originali risposte all’interrogativo implicito nel titolo dell’esposizione.

A partire da Milton Glaser, il più noto e carismatico designer della seconda metà del Novecento. Chi non ha visto almeno una volta il logo "I Love New York" con l'immagine del cuore al posto della parola "love"? Non tutti sanno che quell’idea semplice e geniale, icona in perfetto stile pop entrata nell’immaginario collettivo attraverso milioni di t-shirts e gadget venduti sulle bancarelle di tutto il mondo ha un padre e un autore proprio in Milton Glaser, classe 1929, che ha affascinato generazioni di graphic designer di tutto il mondo per il suo eclettismo stilistico.

Anche la produzione di Lorenzo Mattotti è espressione di un personalissimo ed eclettico crescendo creativo. Figlio della provincia italiana ed erede della sua grande tradizione pittorica, da anni vive e lavora a Parigi e le sue opere, dallo stile inconfondibile per colori, forme e vitalità, godono di un grande successo di critica e di pubblico in tutto il mondo.
Illustratore, disegnatore, autore di fumetti dall'inesauribile versatilità, la sua ricerca linguistica attraversa ogni campo dell'immagine disegnata.

Il terzo artista in mostra, Renato Calligaro, è una delle "matite" più innovative nel panorama europeo dell'illustrazione e del fumetto. Negli ultimi anni, animato dall'urgenza di approfondire anche sul piano teorico il dibattito sul destino della pittura, ha fondato e dirige la rivista di psicologia, fenomenologia e antropologia dell’arte TempoFermo. Ideatore del progetto espositivo, è autore del saggio inedito presente nel catalogo Nuages che ne spiega il senso.

L’uso sempre più abile e spregiudicato delle moderne tecniche della comunicazione – dalla grafica digitale alla video art – ha di fatto prodotto profonde trasformazioni nella rappresentazione e nell’espressione artistica e ha definitivamente messo in crisi la "narratività" della pittura, minacciando di rendere obsoleto il ruolo e la funzione del linguaggio pittorico.

Fondere in un’unica prassi la grafica, la pubblicità, l’illustrazione, il fumetto e la pittura, mantenendo altissimo il livello della qualità formale pare essere il percorso obbligato per un recupero del valore e del ruolo della pittura, arte oggi più che mai aperta alla sperimentazione creativa. Il senso della triplice mostra risiede proprio nell’avventura del linguaggio alla ricerca delle sue forme possibili. Un’avventura che, fra vignette e fumetti, illustrazioni e quadri, nel contrappunto di maniere e stili che si intrecciano – scrive Calligaro – è sempre un inno alla “forma”.

La mostra, che si realizza anche grazie a AMB, Unipol e CMB, sarà visitabile, con ingresso libero, fino al 13 aprile, dal lunedì al giovedì per i gruppi (minimo venti persone e su prenotazione, telefonando allo 0432-201408), dal venerdì alla domenica dalle 9.30 alle 12.30 e, solo nei fine settimana, anche dalle 15.30 alle 19.


Sedi della mostra:



Milton Glaser. Il destino della pittura
Castello di Colloredo di Monte Albano
Colloredo di Monte Albano (UD)



Lorenzo Mattotti. Il destino della pittura
Palazzo Municipale
Piazza Unità d’Italia 2, Fagagna (UD)



Renato Calligaro. Il destino della pittura
Museo del Territorio
Via Udine 4, San Daniele del Friuli (UD)

Orari di apertura:
dal lunedì al giovedì: su prenotazione per gruppi allo 0432-201408 (minimo 20 persone)
venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
sabato e domenica: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00

Milton Glaser, newyorchese, è il più noto e carismatico designer della seconda metà del Novecento: autore del famosissimo manifesto di Bob Dylan (1966) e della serie di elaborazioni grafiche per la Valentina di Olivetti (1968), del ruggente Leone della Biennale di Venezia 1980 e della serie di manifesti “I love New York” (con il cuore a sostituire la parola “love”), è stato definito un “artista completo, nel senso rinascimentale del termine, antico e moderno al tempo stesso” ed è considerato un maestro da innumerevoli schiere di designer nel mondo.



Lorenzo Mattotti, artista “europeo” la cui ricerca espressiva ha avuto inizio in quella fucina di creatività che sono stati gli anni Settanta in Italia, collabora con i più importanti giornali e riviste del mondo, illustra testi classici per adulti e per l'infanzia - dalla Divina Commedia alle Avventure di Pinocchio - crea storie a fumetti, copertine e film di animazione, campagne pubblicitarie e manifesti di impegno civile in un personalissimo ed eclettico crescendo creativo che gli ha meritato prestigiosi premi internazionali.



Renato Calligaro, friulano con una lunga immersione nell'immaginario mitico della cultura latinoamericana, come illustratore e vignettista di satira politica ha collaborato a numerosi giornali e riviste e pubblicato libri da Feltrinelli e Rizzoli, operando una fusione fra pittura, sua disciplina d’origine, grafica pubblicitaria e fumetto e trasformando la polivalenza delle tecniche e degli stili in una vera e propria "avventura" narrativa del linguaggio. Come teorico della modernità in crisi ha fondato e dirige la rivista di psicologia, fenomenologia e antropologia dell’arte TempoFermo, che ospita saggi e discussioni sulla situazione e sulle funzioni dell’arte nella contemporaneità dominata dalla Tecnica.

venerdì 27 febbraio 2009

SAB 28 ALL'ISTITUTO MANZINI DI SAN DANIELE. LEGGERMENTE: A SCUOLA PAOLO PATUI LEGGE "A SCUOLA"

(in foto Paolo Patui)



San Daniele del Friuli –


Fatta a pezzi dai luoghi comuni che la riguardano, vivisezionata senza pudore alcuno, aggredita da ministri e genitori, accoltellata da studenti serpenti, che rimane ormai della sacralità che un tempo ammantava l’istituzione scolastica? Eppure proprio per questo suo scivolare lento, ma inesorabile, dagli altari alla polvere, la scuola diviene nel bene come nel male, dramma e commedia, tragedia e assurdità capace di ispirare autori, scrittori e poeti. Perchè nella scuola barcollante e incerta, come in quella definita freddamente “agenzia che eroga informazioni”, c’è una serie di contraddizioni così indifese, così evidenti, così paradigmatiche da racchiudere per davvero e fino infondo la sintesi dei nostri tempi, incerti, barcollanti, contraddittori.
Questo sarà allora il filo conduttore del quinto appuntamento della quinta stagione di LeggerMente, gli appuntamenti periodici di rEsistenza letteraria promossi a San Daniele del Friuli dall’omonima associazione, dal Comune e dalla Biblioteca Guarneriana. Sabato 28 febbraio (inizio come al solito alle 20.45) nella sede dell’ISIS Vincenzo Manzini di San Daniele del Friuli (in Piazza IV novembre), Paolo Patui (ideatore e direttore artistico di LeggerMente), fedele al suo stile collaudato da anni, leggerà a random, saltando apparentemente di palo in frasca, sbirciando fra i testi di Pennac e quelli di Roddy Doyle, facendosi largo tra classici come Ariosto, le imprevedibili considerazioni scolastiche di un funambolico Antonio Albanese e altre sorprendenti letture, alcune delle quali inedite.
Il tutto all’interno di un contenitore perfettamente aderente al mondo scolastico, completamente organizzato dagli stessi studenti dell’Istituto sandanielese, con tanto di bidelli, campanelle della ricreazione e appello iniziale, nonché l’importante contributo di Giulia Benedetti, Alice Bevilacqua e Ambra Collini, studenti del Manzini, ma anche lettori a fianco dello stesso Patui.Insomma il tema della scuola sarà guardato da vari punti di vista nell’intento di dimostrare che tra situazioni assurde e altre fin troppo vere, la scuola rimane un ineliminabile frammento della nostra esistenza e forse uno dei pochi spazi nella vita di un giovane in cui si prova a trasmettere ancora alcuni elementari concetti di convivenza, di educazione, di condivisione di responsabilità.
La serata avrà come capienza massima 100 spettatori. Per questo motivo è ancora più gradita la prenotazione che si può effettuare o telefonando presso la biblioteca Guarneriana (0432 954934) o attraverso il sito www.leggermente.it.

SAB 28 ALL'ISTITUTO MANZINI DI SAN DANIELE. LEGGERMENTE: A SCUOLA PAOLO PATUI LEGGE "A SCUOLA"

(in foto Paolo Patui)



San Daniele del Friuli –


Fatta a pezzi dai luoghi comuni che la riguardano, vivisezionata senza pudore alcuno, aggredita da ministri e genitori, accoltellata da studenti serpenti, che rimane ormai della sacralità che un tempo ammantava l’istituzione scolastica? Eppure proprio per questo suo scivolare lento, ma inesorabile, dagli altari alla polvere, la scuola diviene nel bene come nel male, dramma e commedia, tragedia e assurdità capace di ispirare autori, scrittori e poeti. Perchè nella scuola barcollante e incerta, come in quella definita freddamente “agenzia che eroga informazioni”, c’è una serie di contraddizioni così indifese, così evidenti, così paradigmatiche da racchiudere per davvero e fino infondo la sintesi dei nostri tempi, incerti, barcollanti, contraddittori.
Questo sarà allora il filo conduttore del quinto appuntamento della quinta stagione di LeggerMente, gli appuntamenti periodici di rEsistenza letteraria promossi a San Daniele del Friuli dall’omonima associazione, dal Comune e dalla Biblioteca Guarneriana. Sabato 28 febbraio (inizio come al solito alle 20.45) nella sede dell’ISIS Vincenzo Manzini di San Daniele del Friuli (in Piazza IV novembre), Paolo Patui (ideatore e direttore artistico di LeggerMente), fedele al suo stile collaudato da anni, leggerà a random, saltando apparentemente di palo in frasca, sbirciando fra i testi di Pennac e quelli di Roddy Doyle, facendosi largo tra classici come Ariosto, le imprevedibili considerazioni scolastiche di un funambolico Antonio Albanese e altre sorprendenti letture, alcune delle quali inedite.
Il tutto all’interno di un contenitore perfettamente aderente al mondo scolastico, completamente organizzato dagli stessi studenti dell’Istituto sandanielese, con tanto di bidelli, campanelle della ricreazione e appello iniziale, nonché l’importante contributo di Giulia Benedetti, Alice Bevilacqua e Ambra Collini, studenti del Manzini, ma anche lettori a fianco dello stesso Patui.Insomma il tema della scuola sarà guardato da vari punti di vista nell’intento di dimostrare che tra situazioni assurde e altre fin troppo vere, la scuola rimane un ineliminabile frammento della nostra esistenza e forse uno dei pochi spazi nella vita di un giovane in cui si prova a trasmettere ancora alcuni elementari concetti di convivenza, di educazione, di condivisione di responsabilità.
La serata avrà come capienza massima 100 spettatori. Per questo motivo è ancora più gradita la prenotazione che si può effettuare o telefonando presso la biblioteca Guarneriana (0432 954934) o attraverso il sito www.leggermente.it.

SAB 28 ALL'ISTITUTO MANZINI DI SAN DANIELE. LEGGERMENTE: A SCUOLA PAOLO PATUI LEGGE "A SCUOLA"

(in foto Paolo Patui)



San Daniele del Friuli –


Fatta a pezzi dai luoghi comuni che la riguardano, vivisezionata senza pudore alcuno, aggredita da ministri e genitori, accoltellata da studenti serpenti, che rimane ormai della sacralità che un tempo ammantava l’istituzione scolastica? Eppure proprio per questo suo scivolare lento, ma inesorabile, dagli altari alla polvere, la scuola diviene nel bene come nel male, dramma e commedia, tragedia e assurdità capace di ispirare autori, scrittori e poeti. Perchè nella scuola barcollante e incerta, come in quella definita freddamente “agenzia che eroga informazioni”, c’è una serie di contraddizioni così indifese, così evidenti, così paradigmatiche da racchiudere per davvero e fino infondo la sintesi dei nostri tempi, incerti, barcollanti, contraddittori.
Questo sarà allora il filo conduttore del quinto appuntamento della quinta stagione di LeggerMente, gli appuntamenti periodici di rEsistenza letteraria promossi a San Daniele del Friuli dall’omonima associazione, dal Comune e dalla Biblioteca Guarneriana. Sabato 28 febbraio (inizio come al solito alle 20.45) nella sede dell’ISIS Vincenzo Manzini di San Daniele del Friuli (in Piazza IV novembre), Paolo Patui (ideatore e direttore artistico di LeggerMente), fedele al suo stile collaudato da anni, leggerà a random, saltando apparentemente di palo in frasca, sbirciando fra i testi di Pennac e quelli di Roddy Doyle, facendosi largo tra classici come Ariosto, le imprevedibili considerazioni scolastiche di un funambolico Antonio Albanese e altre sorprendenti letture, alcune delle quali inedite.
Il tutto all’interno di un contenitore perfettamente aderente al mondo scolastico, completamente organizzato dagli stessi studenti dell’Istituto sandanielese, con tanto di bidelli, campanelle della ricreazione e appello iniziale, nonché l’importante contributo di Giulia Benedetti, Alice Bevilacqua e Ambra Collini, studenti del Manzini, ma anche lettori a fianco dello stesso Patui.Insomma il tema della scuola sarà guardato da vari punti di vista nell’intento di dimostrare che tra situazioni assurde e altre fin troppo vere, la scuola rimane un ineliminabile frammento della nostra esistenza e forse uno dei pochi spazi nella vita di un giovane in cui si prova a trasmettere ancora alcuni elementari concetti di convivenza, di educazione, di condivisione di responsabilità.
La serata avrà come capienza massima 100 spettatori. Per questo motivo è ancora più gradita la prenotazione che si può effettuare o telefonando presso la biblioteca Guarneriana (0432 954934) o attraverso il sito www.leggermente.it.

giovedì 26 febbraio 2009

MASSIMO BAGLIANI RACCONTA “DOVE ANDREMO A FINIRE?" venerdì 27 febbraio alle 20.45 all’Auditorium Alla Fratta di San Daniele del Friuli.



San Daniele del Friuli


La premiata e collaudata coppia Massimo Bagliani – Enrico Vaime firma il penultimo appuntamento della “Bella Stagione Teatrale” di San Daniele del Friuli, promossa dal Comune e dall’ERT. Venerdì 27 febbraio, alle 20.45, nell’Auditorium Alla Fratta andrà in scena il monologo “Dove andremo a finire?” con Massimo Bagliani.
Il protagonista dello spettacolo è un custode di teatro amante del pianoforte e della musica moderna, che si trova chiuso in un giorno d’agosto in uno scantinato, in attesa di un segno del destino, di una premonizione o, forse, semplicemente di qualcuno o qualcosa che gli dimostri che la vita continua, che il teatro sopravvivrà e si potrà finalmente comunicare a tutti senza paura dove siamo andati a finire. Su questo canovaccio Massimo Bagliani intesse la sua prova d’attore a tuttotondo, tra canzoni che hanno fatto la storia della musica come “Piove”, “Mack the knife”, “Buonasera Signorina”, “Vivere”, pezzi di cabaret, battute e invenzioni comiche sulle piccole e grandi manie del mondo teatrale. La regia di Enrico Vaime conferisce a questa storia surreale un ritmo coinvolgente e un finale aperto che lascerà il pubblico a domandarsi “Dove andremo a finire?”.
Massimo Bagliani da vent’anni è uno dei più brillanti protagonisti del mondo del teatro italiano. Il debutto è avvenuto recitando nella “Tempesta” di Shakespeare diretta da Giorgio Strehler nel 1979, sono poi seguiti il ruolo di primattore nella Compagnia Italiana di Operette, il sodalizio artistico con Enrico Vaime (che ha prodotto spettacoli storici come “Devo fare un musical” e “Dieci ragazze per me”) e le interpretazioni in film (“La febbre” di Alessandro D’Alatri) e fiction di successo.
Enrico Vaime nasce a Perugia. Per la radio e la televisione scrive, da solo o con altri, centinaia di programmi come “Batto quattro” , “Tante scuse” , “Canzonissima” , “Fantastico” , “Drive in” ed il radiofonico “Black out” in onda da molti anni. Ha scritto sceneggiature per film, monologhi, riviste, cabaret, commedie e musical per i più grandi interpreti della scena italiana.
La stagione di San Daniele, prima dell’ultimo atteso appuntamento con la Banda Osiris del 22 marzo, vivrà una serata fuori abbonamento in occasione della Festa della Donna. Sabato 7 marzo andrà in scena “Portare”, un testo di Carlo Tolazzi sulle portatrici carniche interpretato da Sara Rainis e diretto da Giuliano Bonanni. Informazioni al sito http://www.ertfvg.it/ o chiamando la Biblioteca Guarneriana al n. 0432/954934.

MASSIMO BAGLIANI RACCONTA “DOVE ANDREMO A FINIRE?" venerdì 27 febbraio alle 20.45 all’Auditorium Alla Fratta di San Daniele del Friuli.



San Daniele del Friuli


La premiata e collaudata coppia Massimo Bagliani – Enrico Vaime firma il penultimo appuntamento della “Bella Stagione Teatrale” di San Daniele del Friuli, promossa dal Comune e dall’ERT. Venerdì 27 febbraio, alle 20.45, nell’Auditorium Alla Fratta andrà in scena il monologo “Dove andremo a finire?” con Massimo Bagliani.
Il protagonista dello spettacolo è un custode di teatro amante del pianoforte e della musica moderna, che si trova chiuso in un giorno d’agosto in uno scantinato, in attesa di un segno del destino, di una premonizione o, forse, semplicemente di qualcuno o qualcosa che gli dimostri che la vita continua, che il teatro sopravvivrà e si potrà finalmente comunicare a tutti senza paura dove siamo andati a finire. Su questo canovaccio Massimo Bagliani intesse la sua prova d’attore a tuttotondo, tra canzoni che hanno fatto la storia della musica come “Piove”, “Mack the knife”, “Buonasera Signorina”, “Vivere”, pezzi di cabaret, battute e invenzioni comiche sulle piccole e grandi manie del mondo teatrale. La regia di Enrico Vaime conferisce a questa storia surreale un ritmo coinvolgente e un finale aperto che lascerà il pubblico a domandarsi “Dove andremo a finire?”.
Massimo Bagliani da vent’anni è uno dei più brillanti protagonisti del mondo del teatro italiano. Il debutto è avvenuto recitando nella “Tempesta” di Shakespeare diretta da Giorgio Strehler nel 1979, sono poi seguiti il ruolo di primattore nella Compagnia Italiana di Operette, il sodalizio artistico con Enrico Vaime (che ha prodotto spettacoli storici come “Devo fare un musical” e “Dieci ragazze per me”) e le interpretazioni in film (“La febbre” di Alessandro D’Alatri) e fiction di successo.
Enrico Vaime nasce a Perugia. Per la radio e la televisione scrive, da solo o con altri, centinaia di programmi come “Batto quattro” , “Tante scuse” , “Canzonissima” , “Fantastico” , “Drive in” ed il radiofonico “Black out” in onda da molti anni. Ha scritto sceneggiature per film, monologhi, riviste, cabaret, commedie e musical per i più grandi interpreti della scena italiana.
La stagione di San Daniele, prima dell’ultimo atteso appuntamento con la Banda Osiris del 22 marzo, vivrà una serata fuori abbonamento in occasione della Festa della Donna. Sabato 7 marzo andrà in scena “Portare”, un testo di Carlo Tolazzi sulle portatrici carniche interpretato da Sara Rainis e diretto da Giuliano Bonanni. Informazioni al sito http://www.ertfvg.it/ o chiamando la Biblioteca Guarneriana al n. 0432/954934.

MASSIMO BAGLIANI RACCONTA “DOVE ANDREMO A FINIRE?" venerdì 27 febbraio alle 20.45 all’Auditorium Alla Fratta di San Daniele del Friuli.



San Daniele del Friuli


La premiata e collaudata coppia Massimo Bagliani – Enrico Vaime firma il penultimo appuntamento della “Bella Stagione Teatrale” di San Daniele del Friuli, promossa dal Comune e dall’ERT. Venerdì 27 febbraio, alle 20.45, nell’Auditorium Alla Fratta andrà in scena il monologo “Dove andremo a finire?” con Massimo Bagliani.
Il protagonista dello spettacolo è un custode di teatro amante del pianoforte e della musica moderna, che si trova chiuso in un giorno d’agosto in uno scantinato, in attesa di un segno del destino, di una premonizione o, forse, semplicemente di qualcuno o qualcosa che gli dimostri che la vita continua, che il teatro sopravvivrà e si potrà finalmente comunicare a tutti senza paura dove siamo andati a finire. Su questo canovaccio Massimo Bagliani intesse la sua prova d’attore a tuttotondo, tra canzoni che hanno fatto la storia della musica come “Piove”, “Mack the knife”, “Buonasera Signorina”, “Vivere”, pezzi di cabaret, battute e invenzioni comiche sulle piccole e grandi manie del mondo teatrale. La regia di Enrico Vaime conferisce a questa storia surreale un ritmo coinvolgente e un finale aperto che lascerà il pubblico a domandarsi “Dove andremo a finire?”.
Massimo Bagliani da vent’anni è uno dei più brillanti protagonisti del mondo del teatro italiano. Il debutto è avvenuto recitando nella “Tempesta” di Shakespeare diretta da Giorgio Strehler nel 1979, sono poi seguiti il ruolo di primattore nella Compagnia Italiana di Operette, il sodalizio artistico con Enrico Vaime (che ha prodotto spettacoli storici come “Devo fare un musical” e “Dieci ragazze per me”) e le interpretazioni in film (“La febbre” di Alessandro D’Alatri) e fiction di successo.
Enrico Vaime nasce a Perugia. Per la radio e la televisione scrive, da solo o con altri, centinaia di programmi come “Batto quattro” , “Tante scuse” , “Canzonissima” , “Fantastico” , “Drive in” ed il radiofonico “Black out” in onda da molti anni. Ha scritto sceneggiature per film, monologhi, riviste, cabaret, commedie e musical per i più grandi interpreti della scena italiana.
La stagione di San Daniele, prima dell’ultimo atteso appuntamento con la Banda Osiris del 22 marzo, vivrà una serata fuori abbonamento in occasione della Festa della Donna. Sabato 7 marzo andrà in scena “Portare”, un testo di Carlo Tolazzi sulle portatrici carniche interpretato da Sara Rainis e diretto da Giuliano Bonanni. Informazioni al sito http://www.ertfvg.it/ o chiamando la Biblioteca Guarneriana al n. 0432/954934.