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martedì 14 aprile 2009

UNIVERSITA' DI UDINE: TUTELA AMBIENTE E PAESAGGIO, PRESENTAZIONE RICERCHE DOTTORATO


Appuntamento giovedì 16 aprile al polo scientifico dei Rizzi
TUTELA DELL’AMBIENTE: CINQUE RICERCHE
A CONCLUSIONE DEL CORSO DI DOTTORATO
Presentazione dei lavori nel VII Incontro “Ambiente
e Paesaggio” delle Università di Udine e Politecnica di Valencia

Udine, 14 aprile 2009 – Dal fitorisanamento di aree inquinate all’impatto antropico sulla flora terrestre e acquatica, dalle opportunità dello sviluppo rurale endogeno alla valorizzazione dei prodotti del distretto agroalimentare di San Daniele e del sistema vitivinicolo in Friuli Venezia Giulia. Sono alcuni dei temi di ricerca delle tesi di dottorato in “Economia, ecologia e tutela dei sistemi agricoli e paesistico-ambientali” dell’università di Udine, convenzionato con il dottorato di ricerca in “Economia agroalimentare e ambientale” dell’università Politècnica di Valencia. I lavori saranno presentati giovedì 16 aprile a partire dalle 14.30 nell’aula M del polo scientifico in via delle Scienze 208 a Udine. La presentazione si svolge nell’ambito del VII Incontro di ricerca “Ambiente e paesaggio” organizzato dall’ateneo friulano e dall’università di Valencia.
Apriranno i lavori Margherita Chang Ting Fa, coordinatrice del dottorato, José Maria Garcia Alvarez-Coque, dell’università Politècnica di Valencia, e Mercedes Sànchez del dipartimento di Gestione delle imprese dell’università di Navarra. Al termine sarà conferito il titolo ai cinque neo dottori di ricerca dell’ateneo di Udine. Il Dottorato dell’ateneo di Udine «è caratterizzato – spiega la coordinatrice, Margherita Chang – dall’interdisciplinarietà dei temi di ricerca e dalla collaborazione di docenti delle quattro facoltà di Agraria, Ingegneria, Economia e Medicina veterinaria». I dottori di ricerca sono figure capaci di occuparsi a livello gestionale, scientifico e/o progettuale dei temi connessi all’ambiente, al paesaggio e al territorio e di trattare con metodi scientifici aggiornati problematiche interdisciplinari particolarmente complesse, che coinvolgono i sistemi agricoli, agroalimentari e paesistico-ambientali.
«Queste ultime – precisa Chang – riguardano cinque importanti ambiti operativi: gli aspetti ambientali della bio-rimediazione delle aree inquinate da metalli pesanti; l’impatto antropico sul territorio; le opportunità dello sviluppo rurale endogeno; la valorizzazione dei prodotti tipici ambientalmente responsabili; il ruolo dell’economia neoistituzionale dei backstage vitivinicoli». L’economia, l’ecologia e la tutela dell’ambiente «devono interfacciarsi – conclude Chang – in questo contesto, seguendo anche il filone di studi altamente innovativo dell’ecological economics, per mettere in grado i dottorandi di studiare adeguatamente i sistemi agricoli e paesistico-ambientali».
Giovedì 16 aprile dalle 14.50 saranno discusse le tesi di: Guido Fellet sul Fitorisanamento di aree inquinate da elementi in traccia: osservazioni su specie mesofite spontanee e specie agrarie (tutor Luca Marchiol); Daniele Poli sull’Impatto antropico sulla flora terrestre e acquatica: alcuni casi di studio (tutor Giorgio Honsell); Antonio Sortino Per una riformulazione teorica dello sviluppo rurale endogeno: radici teoriche e sviluppi dottrinali (tutor Francesco Donati e Margherita Chang Ting Fa); Umberto Volpe sui Vantaggi economici e competitivi della registrazione Emas nel distretto agroalimentare di San Daniele (tutor Franco Rosa); Valentina Zufferli sulla Qualità e organizzazione nel sistema agroalimentare. Il ruolo dell’informazione e dei costi di transazione. Il caso del settore vitivinicolo in Friuli Venezia Giulia (tutor Margherita Chang Ting Fa, Raul Compes Lopez, José Maria Garcia Alvarez-Coque). Alle 17.10 è prevista la proclamazione dei dottori di ricerca.

UNIVERSITA' DI UDINE: TUTELA AMBIENTE E PAESAGGIO, PRESENTAZIONE RICERCHE DOTTORATO


Appuntamento giovedì 16 aprile al polo scientifico dei Rizzi
TUTELA DELL’AMBIENTE: CINQUE RICERCHE
A CONCLUSIONE DEL CORSO DI DOTTORATO
Presentazione dei lavori nel VII Incontro “Ambiente
e Paesaggio” delle Università di Udine e Politecnica di Valencia

Udine, 14 aprile 2009 – Dal fitorisanamento di aree inquinate all’impatto antropico sulla flora terrestre e acquatica, dalle opportunità dello sviluppo rurale endogeno alla valorizzazione dei prodotti del distretto agroalimentare di San Daniele e del sistema vitivinicolo in Friuli Venezia Giulia. Sono alcuni dei temi di ricerca delle tesi di dottorato in “Economia, ecologia e tutela dei sistemi agricoli e paesistico-ambientali” dell’università di Udine, convenzionato con il dottorato di ricerca in “Economia agroalimentare e ambientale” dell’università Politècnica di Valencia. I lavori saranno presentati giovedì 16 aprile a partire dalle 14.30 nell’aula M del polo scientifico in via delle Scienze 208 a Udine. La presentazione si svolge nell’ambito del VII Incontro di ricerca “Ambiente e paesaggio” organizzato dall’ateneo friulano e dall’università di Valencia.
Apriranno i lavori Margherita Chang Ting Fa, coordinatrice del dottorato, José Maria Garcia Alvarez-Coque, dell’università Politècnica di Valencia, e Mercedes Sànchez del dipartimento di Gestione delle imprese dell’università di Navarra. Al termine sarà conferito il titolo ai cinque neo dottori di ricerca dell’ateneo di Udine. Il Dottorato dell’ateneo di Udine «è caratterizzato – spiega la coordinatrice, Margherita Chang – dall’interdisciplinarietà dei temi di ricerca e dalla collaborazione di docenti delle quattro facoltà di Agraria, Ingegneria, Economia e Medicina veterinaria». I dottori di ricerca sono figure capaci di occuparsi a livello gestionale, scientifico e/o progettuale dei temi connessi all’ambiente, al paesaggio e al territorio e di trattare con metodi scientifici aggiornati problematiche interdisciplinari particolarmente complesse, che coinvolgono i sistemi agricoli, agroalimentari e paesistico-ambientali.
«Queste ultime – precisa Chang – riguardano cinque importanti ambiti operativi: gli aspetti ambientali della bio-rimediazione delle aree inquinate da metalli pesanti; l’impatto antropico sul territorio; le opportunità dello sviluppo rurale endogeno; la valorizzazione dei prodotti tipici ambientalmente responsabili; il ruolo dell’economia neoistituzionale dei backstage vitivinicoli». L’economia, l’ecologia e la tutela dell’ambiente «devono interfacciarsi – conclude Chang – in questo contesto, seguendo anche il filone di studi altamente innovativo dell’ecological economics, per mettere in grado i dottorandi di studiare adeguatamente i sistemi agricoli e paesistico-ambientali».
Giovedì 16 aprile dalle 14.50 saranno discusse le tesi di: Guido Fellet sul Fitorisanamento di aree inquinate da elementi in traccia: osservazioni su specie mesofite spontanee e specie agrarie (tutor Luca Marchiol); Daniele Poli sull’Impatto antropico sulla flora terrestre e acquatica: alcuni casi di studio (tutor Giorgio Honsell); Antonio Sortino Per una riformulazione teorica dello sviluppo rurale endogeno: radici teoriche e sviluppi dottrinali (tutor Francesco Donati e Margherita Chang Ting Fa); Umberto Volpe sui Vantaggi economici e competitivi della registrazione Emas nel distretto agroalimentare di San Daniele (tutor Franco Rosa); Valentina Zufferli sulla Qualità e organizzazione nel sistema agroalimentare. Il ruolo dell’informazione e dei costi di transazione. Il caso del settore vitivinicolo in Friuli Venezia Giulia (tutor Margherita Chang Ting Fa, Raul Compes Lopez, José Maria Garcia Alvarez-Coque). Alle 17.10 è prevista la proclamazione dei dottori di ricerca.

UNIVERSITA' DI UDINE: TUTELA AMBIENTE E PAESAGGIO, PRESENTAZIONE RICERCHE DOTTORATO


Appuntamento giovedì 16 aprile al polo scientifico dei Rizzi
TUTELA DELL’AMBIENTE: CINQUE RICERCHE
A CONCLUSIONE DEL CORSO DI DOTTORATO
Presentazione dei lavori nel VII Incontro “Ambiente
e Paesaggio” delle Università di Udine e Politecnica di Valencia

Udine, 14 aprile 2009 – Dal fitorisanamento di aree inquinate all’impatto antropico sulla flora terrestre e acquatica, dalle opportunità dello sviluppo rurale endogeno alla valorizzazione dei prodotti del distretto agroalimentare di San Daniele e del sistema vitivinicolo in Friuli Venezia Giulia. Sono alcuni dei temi di ricerca delle tesi di dottorato in “Economia, ecologia e tutela dei sistemi agricoli e paesistico-ambientali” dell’università di Udine, convenzionato con il dottorato di ricerca in “Economia agroalimentare e ambientale” dell’università Politècnica di Valencia. I lavori saranno presentati giovedì 16 aprile a partire dalle 14.30 nell’aula M del polo scientifico in via delle Scienze 208 a Udine. La presentazione si svolge nell’ambito del VII Incontro di ricerca “Ambiente e paesaggio” organizzato dall’ateneo friulano e dall’università di Valencia.
Apriranno i lavori Margherita Chang Ting Fa, coordinatrice del dottorato, José Maria Garcia Alvarez-Coque, dell’università Politècnica di Valencia, e Mercedes Sànchez del dipartimento di Gestione delle imprese dell’università di Navarra. Al termine sarà conferito il titolo ai cinque neo dottori di ricerca dell’ateneo di Udine. Il Dottorato dell’ateneo di Udine «è caratterizzato – spiega la coordinatrice, Margherita Chang – dall’interdisciplinarietà dei temi di ricerca e dalla collaborazione di docenti delle quattro facoltà di Agraria, Ingegneria, Economia e Medicina veterinaria». I dottori di ricerca sono figure capaci di occuparsi a livello gestionale, scientifico e/o progettuale dei temi connessi all’ambiente, al paesaggio e al territorio e di trattare con metodi scientifici aggiornati problematiche interdisciplinari particolarmente complesse, che coinvolgono i sistemi agricoli, agroalimentari e paesistico-ambientali.
«Queste ultime – precisa Chang – riguardano cinque importanti ambiti operativi: gli aspetti ambientali della bio-rimediazione delle aree inquinate da metalli pesanti; l’impatto antropico sul territorio; le opportunità dello sviluppo rurale endogeno; la valorizzazione dei prodotti tipici ambientalmente responsabili; il ruolo dell’economia neoistituzionale dei backstage vitivinicoli». L’economia, l’ecologia e la tutela dell’ambiente «devono interfacciarsi – conclude Chang – in questo contesto, seguendo anche il filone di studi altamente innovativo dell’ecological economics, per mettere in grado i dottorandi di studiare adeguatamente i sistemi agricoli e paesistico-ambientali».
Giovedì 16 aprile dalle 14.50 saranno discusse le tesi di: Guido Fellet sul Fitorisanamento di aree inquinate da elementi in traccia: osservazioni su specie mesofite spontanee e specie agrarie (tutor Luca Marchiol); Daniele Poli sull’Impatto antropico sulla flora terrestre e acquatica: alcuni casi di studio (tutor Giorgio Honsell); Antonio Sortino Per una riformulazione teorica dello sviluppo rurale endogeno: radici teoriche e sviluppi dottrinali (tutor Francesco Donati e Margherita Chang Ting Fa); Umberto Volpe sui Vantaggi economici e competitivi della registrazione Emas nel distretto agroalimentare di San Daniele (tutor Franco Rosa); Valentina Zufferli sulla Qualità e organizzazione nel sistema agroalimentare. Il ruolo dell’informazione e dei costi di transazione. Il caso del settore vitivinicolo in Friuli Venezia Giulia (tutor Margherita Chang Ting Fa, Raul Compes Lopez, José Maria Garcia Alvarez-Coque). Alle 17.10 è prevista la proclamazione dei dottori di ricerca.

sabato 11 aprile 2009

OTTO CHITARRISTI DEL CONSERVATORIO DI UDINE TRIONFANO AL CONCORSO ROSPIGLIOSI



La quindicesima edizione del Concorso chitarristico nazionale “Giulio Rospigliosi”, tenutosi a Lamporecchio (Pistoia) negli ultimi giorni del mese scorso, ha visto la classe di chitarra del prof. Stefano Viola ottenere un trionfo assoluto in ben quattro categorie e l’assegnazione, al docente titolare, del “Premio per la didattica 2009” quale insegnante con il maggior numero di primi premi vinti.
Pierluigi Clemente e Mattia Tosolini, hanno ottenuto rispettivamente il primo assoluto e il secondo premio nella categoria B (fino a 15 anni), Atreiu Biasuzzi e Irene Valentina Rigato Luz il primo assoluto e il secondo nella categoria D (fino a 21 anni), Alejandro Cordova il primo premio della categoria E (senza limiti di età) e, infine, il “Trio Nahual” (Mauricio Gonzalez, Josuè Gutierrez, Rodrigo Herrera) il primo premio assoluto nella categoria Trio.
Si tratta di una delle più importanti tra le ormai numerosissime affermazioni che la classe di chitarra del Tomadini regala al Conservatorio di Udine, una classe brillante, dinamica e ben nota al mondo chitarristico mondiale, se consideriamo l’alto numero di studenti che, da tutta Europa e dall’America del Sud in particolare, da tempo la frequentano.

OTTO CHITARRISTI DEL CONSERVATORIO DI UDINE TRIONFANO AL CONCORSO ROSPIGLIOSI



La quindicesima edizione del Concorso chitarristico nazionale “Giulio Rospigliosi”, tenutosi a Lamporecchio (Pistoia) negli ultimi giorni del mese scorso, ha visto la classe di chitarra del prof. Stefano Viola ottenere un trionfo assoluto in ben quattro categorie e l’assegnazione, al docente titolare, del “Premio per la didattica 2009” quale insegnante con il maggior numero di primi premi vinti.
Pierluigi Clemente e Mattia Tosolini, hanno ottenuto rispettivamente il primo assoluto e il secondo premio nella categoria B (fino a 15 anni), Atreiu Biasuzzi e Irene Valentina Rigato Luz il primo assoluto e il secondo nella categoria D (fino a 21 anni), Alejandro Cordova il primo premio della categoria E (senza limiti di età) e, infine, il “Trio Nahual” (Mauricio Gonzalez, Josuè Gutierrez, Rodrigo Herrera) il primo premio assoluto nella categoria Trio.
Si tratta di una delle più importanti tra le ormai numerosissime affermazioni che la classe di chitarra del Tomadini regala al Conservatorio di Udine, una classe brillante, dinamica e ben nota al mondo chitarristico mondiale, se consideriamo l’alto numero di studenti che, da tutta Europa e dall’America del Sud in particolare, da tempo la frequentano.

OTTO CHITARRISTI DEL CONSERVATORIO DI UDINE TRIONFANO AL CONCORSO ROSPIGLIOSI



La quindicesima edizione del Concorso chitarristico nazionale “Giulio Rospigliosi”, tenutosi a Lamporecchio (Pistoia) negli ultimi giorni del mese scorso, ha visto la classe di chitarra del prof. Stefano Viola ottenere un trionfo assoluto in ben quattro categorie e l’assegnazione, al docente titolare, del “Premio per la didattica 2009” quale insegnante con il maggior numero di primi premi vinti.
Pierluigi Clemente e Mattia Tosolini, hanno ottenuto rispettivamente il primo assoluto e il secondo premio nella categoria B (fino a 15 anni), Atreiu Biasuzzi e Irene Valentina Rigato Luz il primo assoluto e il secondo nella categoria D (fino a 21 anni), Alejandro Cordova il primo premio della categoria E (senza limiti di età) e, infine, il “Trio Nahual” (Mauricio Gonzalez, Josuè Gutierrez, Rodrigo Herrera) il primo premio assoluto nella categoria Trio.
Si tratta di una delle più importanti tra le ormai numerosissime affermazioni che la classe di chitarra del Tomadini regala al Conservatorio di Udine, una classe brillante, dinamica e ben nota al mondo chitarristico mondiale, se consideriamo l’alto numero di studenti che, da tutta Europa e dall’America del Sud in particolare, da tempo la frequentano.

venerdì 10 aprile 2009

ASSEGNATA BORSA DI STUDIO ANTONIO RIZZI-EDIL FRIULI


La vincitrice è la ventitreenne Giulia Tagliabue
BORSA DI STUDIO “ANTONIO RIZZI” ASSEGNATA
A STUDENTESSA DI INGEGNERIA MECCANICA
Iniziativa promossa dalla Edil Friuli in ricordo del fondatore
Pubblicato il bando 2008/2009 per due premi da 4.200 euro

Udine, 10 aprile 2009 – È Giulia Tagliabue, iscritta al corso di laurea specialistica in Ingegneria meccanica dell’università di Udine la vincitrice della borsa di studio del valore di 4.200 euro intitolata ad Antonio Rizzi, fondatore del gruppo Edil Friuli. La ventitreenne trevigiana è risultata vincitrice «essendosi distinta – spiegano i componenti della commissione giudicatrice, Carlo Nonino e Giovanni Cortella della facoltà di Ingegneria e l’ingegner Giandomenico Merlo - per il numero di esami sostenuti con eccellente profitto nell’anno accademico 2007/2008».
Il premio, promosso dalla Edil Friuli spa, è giunto alla diciottesima edizione. «Un’iniziativa pluriennale – ha sottolineato Nonino, ringraziando la famiglia Rizzi – che da sempre svolge l’importante funzione di attrarre studenti di valore verso il settore di studio dell’energetica, che sta assumendo un’importanza sempre crescente». Il premio, riservato agli studenti dei corsi di laurea specialistica in ingegneria meccanica, è da quest’anno esteso anche agli studenti del corso in Ingegneria civile dell’ateneo di Udine. «L’iniziativa – ha ricordato Massimo Rizzi – sarà assicurata nel tempo dall’Edil Friuli, perseguendo l’intento di premiare i risultati ottenuti dagli studenti più volenterosi».
In particolare, per l’anno accademico 2008/2009 l’Edil Friuli ha messo a disposizione degli studenti dell’università di Udine dei corsi di laurea specialistica in Ingegneria meccanica e civile due borse di studio del valore di 4.200 euro ciascuna. Esse saranno assegnate sulla base del merito scolastico agli studenti che presenteranno domanda entro il prossimo 15 maggio. Banco di concorso e facsimile della domanda sono reperibili on line all’indirizzo www.uniud.it alla voce “servizi studenti”, “borse e premi”.

ASSEGNATA BORSA DI STUDIO ANTONIO RIZZI-EDIL FRIULI


La vincitrice è la ventitreenne Giulia Tagliabue
BORSA DI STUDIO “ANTONIO RIZZI” ASSEGNATA
A STUDENTESSA DI INGEGNERIA MECCANICA
Iniziativa promossa dalla Edil Friuli in ricordo del fondatore
Pubblicato il bando 2008/2009 per due premi da 4.200 euro

Udine, 10 aprile 2009 – È Giulia Tagliabue, iscritta al corso di laurea specialistica in Ingegneria meccanica dell’università di Udine la vincitrice della borsa di studio del valore di 4.200 euro intitolata ad Antonio Rizzi, fondatore del gruppo Edil Friuli. La ventitreenne trevigiana è risultata vincitrice «essendosi distinta – spiegano i componenti della commissione giudicatrice, Carlo Nonino e Giovanni Cortella della facoltà di Ingegneria e l’ingegner Giandomenico Merlo - per il numero di esami sostenuti con eccellente profitto nell’anno accademico 2007/2008».
Il premio, promosso dalla Edil Friuli spa, è giunto alla diciottesima edizione. «Un’iniziativa pluriennale – ha sottolineato Nonino, ringraziando la famiglia Rizzi – che da sempre svolge l’importante funzione di attrarre studenti di valore verso il settore di studio dell’energetica, che sta assumendo un’importanza sempre crescente». Il premio, riservato agli studenti dei corsi di laurea specialistica in ingegneria meccanica, è da quest’anno esteso anche agli studenti del corso in Ingegneria civile dell’ateneo di Udine. «L’iniziativa – ha ricordato Massimo Rizzi – sarà assicurata nel tempo dall’Edil Friuli, perseguendo l’intento di premiare i risultati ottenuti dagli studenti più volenterosi».
In particolare, per l’anno accademico 2008/2009 l’Edil Friuli ha messo a disposizione degli studenti dell’università di Udine dei corsi di laurea specialistica in Ingegneria meccanica e civile due borse di studio del valore di 4.200 euro ciascuna. Esse saranno assegnate sulla base del merito scolastico agli studenti che presenteranno domanda entro il prossimo 15 maggio. Banco di concorso e facsimile della domanda sono reperibili on line all’indirizzo www.uniud.it alla voce “servizi studenti”, “borse e premi”.

ASSEGNATA BORSA DI STUDIO ANTONIO RIZZI-EDIL FRIULI


La vincitrice è la ventitreenne Giulia Tagliabue
BORSA DI STUDIO “ANTONIO RIZZI” ASSEGNATA
A STUDENTESSA DI INGEGNERIA MECCANICA
Iniziativa promossa dalla Edil Friuli in ricordo del fondatore
Pubblicato il bando 2008/2009 per due premi da 4.200 euro

Udine, 10 aprile 2009 – È Giulia Tagliabue, iscritta al corso di laurea specialistica in Ingegneria meccanica dell’università di Udine la vincitrice della borsa di studio del valore di 4.200 euro intitolata ad Antonio Rizzi, fondatore del gruppo Edil Friuli. La ventitreenne trevigiana è risultata vincitrice «essendosi distinta – spiegano i componenti della commissione giudicatrice, Carlo Nonino e Giovanni Cortella della facoltà di Ingegneria e l’ingegner Giandomenico Merlo - per il numero di esami sostenuti con eccellente profitto nell’anno accademico 2007/2008».
Il premio, promosso dalla Edil Friuli spa, è giunto alla diciottesima edizione. «Un’iniziativa pluriennale – ha sottolineato Nonino, ringraziando la famiglia Rizzi – che da sempre svolge l’importante funzione di attrarre studenti di valore verso il settore di studio dell’energetica, che sta assumendo un’importanza sempre crescente». Il premio, riservato agli studenti dei corsi di laurea specialistica in ingegneria meccanica, è da quest’anno esteso anche agli studenti del corso in Ingegneria civile dell’ateneo di Udine. «L’iniziativa – ha ricordato Massimo Rizzi – sarà assicurata nel tempo dall’Edil Friuli, perseguendo l’intento di premiare i risultati ottenuti dagli studenti più volenterosi».
In particolare, per l’anno accademico 2008/2009 l’Edil Friuli ha messo a disposizione degli studenti dell’università di Udine dei corsi di laurea specialistica in Ingegneria meccanica e civile due borse di studio del valore di 4.200 euro ciascuna. Esse saranno assegnate sulla base del merito scolastico agli studenti che presenteranno domanda entro il prossimo 15 maggio. Banco di concorso e facsimile della domanda sono reperibili on line all’indirizzo www.uniud.it alla voce “servizi studenti”, “borse e premi”.

mercoledì 8 aprile 2009

PRESENTATO IL LIBRO "GRETA VIDAL" DI ANTONELLA SBUELZ CARIGNANI AI RAGAZZI DEL LICEO JACOPO STELLINI (ARTICOLO di ARIANNA PACE)

Debutta con questo articolo la giovanissima Arianna Pace (18 anni), studentessa dell'ultimo anno dello Stellini di Udine.

Nel primo pomeriggio di lunedì 6 aprile il liceo classico “J. Stellini” ha accolto la scrittrice Antonella Sbuelz che ha presentato il suo nuovo libro (da febbraio nelle librerie, pp. 352 € 19,50 Frassinelli editore).
L'autrice ha esordito descrivendo l'ambientazione che fa da cornice alla vicenda: la Fiume di D'Annunzio, tra il settembre 1919 e il Natale del 1920. Al giorno d'oggi i libri di storia presentano il capitolo di Fiume in poche righe, semplificando e assimilando in schematismi, che ovviamente non permettono di comprendere la vera complessità dell'evento, e superficialmente assimilandola al fascismo che stava per prendere il potere in Italia.
Ma non è della storia dei libri di scuola che si occupa Antonella Sbuelz. Iniziata la sua ricerca storica e culturale per motivi personali (racconta di aver passato dei momenti felicissimi nella sua infanzia ad Abbazia, città vicina a Fiume), è stata poi trascinata a proseguire dal fascino intellettuale che ha esercitato su di lei questo momento storico.
“In quegli anni l'Europa stava rinascendo dalle sue ceneri dopo il suicidio della prima guerra mondiale e come nel cubo di Rubik ogni mossa apre una varietà inaspettata di possibilità, così anche la vicenda di Fiume avrebbe potuto fino all'ultimo concludersi in qualsiasi altro modo e influenzare tutta la storia successiva” (parafrasando parole della scrittrice).
I suoi protagonisti risentono di questa totipotenzialità che l'esperienza fiumana forniva alla storia che stava per essere scritta: le scelte che sono obbligati a compiere sono strettamente collegate a ciò che sta avvenendo attorno a loro.
Greta è una ragazza di 18 anni che, affascinata dagli avvenimenti, per il desiderio di capirli e comprenderli – nel libro capire è il verbo più frequentemente associato a Greta - scappa da una finestra del collegio fiumano dove studia. Uscita dal suo istituto, incontra e si innamora di Tullio, giovane di 26 anni, ex aviatore, che sta cercando di superare i “quattro anni di vita disumana” vissuti in prima persona nella Grande Guerra - l'autrice stessa è a tal punto toccata da questa tremenda pagina della storia mondiale da “sentirsi in imbarazzo a parlarne” - credendo in qualcosa di nuovo, in una palingenesi sociale.
E Fiume è stato proprio qualcosa di nuovo, un “laboratorio di controsocietà”, un simbolo e un mito. Ma la conclusione drammatica della vicenda fiumana nel Natale di Sangue influirà tragicamente anche sul destino di Greta e Tullio, di tutti quelli che come loro avevano creduto in questa avventura, in questa città dove c'era “un artista al potere”.
I ragazzi presenti hanno ascoltato con interesse e partecipazione, intervenendo con domande e proponendo letture scelte di brani del libro. Non tutti i giorni si può avere la fortuna di incontrare una scrittrice preparatissima ed interessata a far apprezzare la particolarità di quel momento storico e i suoi protagonisti più che esclusivamente il suo romanzo.
ARIANNA PACE

PRESENTATO IL LIBRO "GRETA VIDAL" DI ANTONELLA SBUELZ CARIGNANI AI RAGAZZI DEL LICEO JACOPO STELLINI (ARTICOLO di ARIANNA PACE)

Debutta con questo articolo la giovanissima Arianna Pace (18 anni), studentessa dell'ultimo anno dello Stellini di Udine.

Nel primo pomeriggio di lunedì 6 aprile il liceo classico “J. Stellini” ha accolto la scrittrice Antonella Sbuelz che ha presentato il suo nuovo libro (da febbraio nelle librerie, pp. 352 € 19,50 Frassinelli editore).
L'autrice ha esordito descrivendo l'ambientazione che fa da cornice alla vicenda: la Fiume di D'Annunzio, tra il settembre 1919 e il Natale del 1920. Al giorno d'oggi i libri di storia presentano il capitolo di Fiume in poche righe, semplificando e assimilando in schematismi, che ovviamente non permettono di comprendere la vera complessità dell'evento, e superficialmente assimilandola al fascismo che stava per prendere il potere in Italia.
Ma non è della storia dei libri di scuola che si occupa Antonella Sbuelz. Iniziata la sua ricerca storica e culturale per motivi personali (racconta di aver passato dei momenti felicissimi nella sua infanzia ad Abbazia, città vicina a Fiume), è stata poi trascinata a proseguire dal fascino intellettuale che ha esercitato su di lei questo momento storico.
“In quegli anni l'Europa stava rinascendo dalle sue ceneri dopo il suicidio della prima guerra mondiale e come nel cubo di Rubik ogni mossa apre una varietà inaspettata di possibilità, così anche la vicenda di Fiume avrebbe potuto fino all'ultimo concludersi in qualsiasi altro modo e influenzare tutta la storia successiva” (parafrasando parole della scrittrice).
I suoi protagonisti risentono di questa totipotenzialità che l'esperienza fiumana forniva alla storia che stava per essere scritta: le scelte che sono obbligati a compiere sono strettamente collegate a ciò che sta avvenendo attorno a loro.
Greta è una ragazza di 18 anni che, affascinata dagli avvenimenti, per il desiderio di capirli e comprenderli – nel libro capire è il verbo più frequentemente associato a Greta - scappa da una finestra del collegio fiumano dove studia. Uscita dal suo istituto, incontra e si innamora di Tullio, giovane di 26 anni, ex aviatore, che sta cercando di superare i “quattro anni di vita disumana” vissuti in prima persona nella Grande Guerra - l'autrice stessa è a tal punto toccata da questa tremenda pagina della storia mondiale da “sentirsi in imbarazzo a parlarne” - credendo in qualcosa di nuovo, in una palingenesi sociale.
E Fiume è stato proprio qualcosa di nuovo, un “laboratorio di controsocietà”, un simbolo e un mito. Ma la conclusione drammatica della vicenda fiumana nel Natale di Sangue influirà tragicamente anche sul destino di Greta e Tullio, di tutti quelli che come loro avevano creduto in questa avventura, in questa città dove c'era “un artista al potere”.
I ragazzi presenti hanno ascoltato con interesse e partecipazione, intervenendo con domande e proponendo letture scelte di brani del libro. Non tutti i giorni si può avere la fortuna di incontrare una scrittrice preparatissima ed interessata a far apprezzare la particolarità di quel momento storico e i suoi protagonisti più che esclusivamente il suo romanzo.
ARIANNA PACE

PRESENTATO IL LIBRO "GRETA VIDAL" DI ANTONELLA SBUELZ CARIGNANI AI RAGAZZI DEL LICEO JACOPO STELLINI (ARTICOLO di ARIANNA PACE)

Debutta con questo articolo la giovanissima Arianna Pace (18 anni), studentessa dell'ultimo anno dello Stellini di Udine.

Nel primo pomeriggio di lunedì 6 aprile il liceo classico “J. Stellini” ha accolto la scrittrice Antonella Sbuelz che ha presentato il suo nuovo libro (da febbraio nelle librerie, pp. 352 € 19,50 Frassinelli editore).
L'autrice ha esordito descrivendo l'ambientazione che fa da cornice alla vicenda: la Fiume di D'Annunzio, tra il settembre 1919 e il Natale del 1920. Al giorno d'oggi i libri di storia presentano il capitolo di Fiume in poche righe, semplificando e assimilando in schematismi, che ovviamente non permettono di comprendere la vera complessità dell'evento, e superficialmente assimilandola al fascismo che stava per prendere il potere in Italia.
Ma non è della storia dei libri di scuola che si occupa Antonella Sbuelz. Iniziata la sua ricerca storica e culturale per motivi personali (racconta di aver passato dei momenti felicissimi nella sua infanzia ad Abbazia, città vicina a Fiume), è stata poi trascinata a proseguire dal fascino intellettuale che ha esercitato su di lei questo momento storico.
“In quegli anni l'Europa stava rinascendo dalle sue ceneri dopo il suicidio della prima guerra mondiale e come nel cubo di Rubik ogni mossa apre una varietà inaspettata di possibilità, così anche la vicenda di Fiume avrebbe potuto fino all'ultimo concludersi in qualsiasi altro modo e influenzare tutta la storia successiva” (parafrasando parole della scrittrice).
I suoi protagonisti risentono di questa totipotenzialità che l'esperienza fiumana forniva alla storia che stava per essere scritta: le scelte che sono obbligati a compiere sono strettamente collegate a ciò che sta avvenendo attorno a loro.
Greta è una ragazza di 18 anni che, affascinata dagli avvenimenti, per il desiderio di capirli e comprenderli – nel libro capire è il verbo più frequentemente associato a Greta - scappa da una finestra del collegio fiumano dove studia. Uscita dal suo istituto, incontra e si innamora di Tullio, giovane di 26 anni, ex aviatore, che sta cercando di superare i “quattro anni di vita disumana” vissuti in prima persona nella Grande Guerra - l'autrice stessa è a tal punto toccata da questa tremenda pagina della storia mondiale da “sentirsi in imbarazzo a parlarne” - credendo in qualcosa di nuovo, in una palingenesi sociale.
E Fiume è stato proprio qualcosa di nuovo, un “laboratorio di controsocietà”, un simbolo e un mito. Ma la conclusione drammatica della vicenda fiumana nel Natale di Sangue influirà tragicamente anche sul destino di Greta e Tullio, di tutti quelli che come loro avevano creduto in questa avventura, in questa città dove c'era “un artista al potere”.
I ragazzi presenti hanno ascoltato con interesse e partecipazione, intervenendo con domande e proponendo letture scelte di brani del libro. Non tutti i giorni si può avere la fortuna di incontrare una scrittrice preparatissima ed interessata a far apprezzare la particolarità di quel momento storico e i suoi protagonisti più che esclusivamente il suo romanzo.
ARIANNA PACE

8 BORSE DI STUDIO PER CORSI UNIVERSITARI ESTIVI


Domande di partecipazione alla selezione entro lunedì 14 aprile

CORSI UNIVERSITARI ESTIVI A BOVEC, OTTO BORSE DI STUDIO PER ISCRITTI ALL’ATENEO DI UDINE

A scelta, corsi di croato, friulano, italiano, sloveno e tedesco

Workshop e seminari sul tema “Convivenza dopo le guerre”

Udine, 8 aprile 2009 – Sono otto le borse di studio che l’Università di Udine mette a disposizione degli studenti di tutte le facoltà per partecipare alla sedicesima edizione dei “Corsi universitari estivi” che si terranno a Bovec (Slovenia) dal 16 al 30 agosto. L’iniziativa prevede corsi di lingua croata, friulana, italiana, slovena e tedesca, nonché workshop e seminari sul tema “Convivenza dopo le guerre, vicende e memorie”.
Gli studenti interessati dovranno far pervenire la domanda di partecipazione alla selezione entro martedì 14 aprile all’Università di Udine – Ufficio protocollo, via Palladio 8, 33100 Udine. L’Ufficio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. Nella domanda i candidati dovranno specificare il corso di lingua prescelto. Bando e modulo della domanda sono reperibili on line all’indirizzo http://www.uniud.it/ateneo/normativa/albo_ufficiale/ oppure presso lo sportello del Centro rapporti internazionali, in via Palladio 2, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.45 alle 11.45. Per ulteriori informazioni: 0432 556224-556497.
I Corsi di Bovec sono promossi e sostenuti dal ministero federale della Scienza e della ricerca austriaco e dalle università di Klagenfurt, Maribor, Trieste, Udine, del Litorale di Capodistria, dalle facoltà di Filosofia dell’università di Lubiana, di Scienze culturali dell’università di Klagenfurt e dal Forum culturale austriaco di Lubiana.

8 BORSE DI STUDIO PER CORSI UNIVERSITARI ESTIVI


Domande di partecipazione alla selezione entro lunedì 14 aprile

CORSI UNIVERSITARI ESTIVI A BOVEC, OTTO BORSE DI STUDIO PER ISCRITTI ALL’ATENEO DI UDINE

A scelta, corsi di croato, friulano, italiano, sloveno e tedesco

Workshop e seminari sul tema “Convivenza dopo le guerre”

Udine, 8 aprile 2009 – Sono otto le borse di studio che l’Università di Udine mette a disposizione degli studenti di tutte le facoltà per partecipare alla sedicesima edizione dei “Corsi universitari estivi” che si terranno a Bovec (Slovenia) dal 16 al 30 agosto. L’iniziativa prevede corsi di lingua croata, friulana, italiana, slovena e tedesca, nonché workshop e seminari sul tema “Convivenza dopo le guerre, vicende e memorie”.
Gli studenti interessati dovranno far pervenire la domanda di partecipazione alla selezione entro martedì 14 aprile all’Università di Udine – Ufficio protocollo, via Palladio 8, 33100 Udine. L’Ufficio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. Nella domanda i candidati dovranno specificare il corso di lingua prescelto. Bando e modulo della domanda sono reperibili on line all’indirizzo http://www.uniud.it/ateneo/normativa/albo_ufficiale/ oppure presso lo sportello del Centro rapporti internazionali, in via Palladio 2, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.45 alle 11.45. Per ulteriori informazioni: 0432 556224-556497.
I Corsi di Bovec sono promossi e sostenuti dal ministero federale della Scienza e della ricerca austriaco e dalle università di Klagenfurt, Maribor, Trieste, Udine, del Litorale di Capodistria, dalle facoltà di Filosofia dell’università di Lubiana, di Scienze culturali dell’università di Klagenfurt e dal Forum culturale austriaco di Lubiana.

8 BORSE DI STUDIO PER CORSI UNIVERSITARI ESTIVI


Domande di partecipazione alla selezione entro lunedì 14 aprile

CORSI UNIVERSITARI ESTIVI A BOVEC, OTTO BORSE DI STUDIO PER ISCRITTI ALL’ATENEO DI UDINE

A scelta, corsi di croato, friulano, italiano, sloveno e tedesco

Workshop e seminari sul tema “Convivenza dopo le guerre”

Udine, 8 aprile 2009 – Sono otto le borse di studio che l’Università di Udine mette a disposizione degli studenti di tutte le facoltà per partecipare alla sedicesima edizione dei “Corsi universitari estivi” che si terranno a Bovec (Slovenia) dal 16 al 30 agosto. L’iniziativa prevede corsi di lingua croata, friulana, italiana, slovena e tedesca, nonché workshop e seminari sul tema “Convivenza dopo le guerre, vicende e memorie”.
Gli studenti interessati dovranno far pervenire la domanda di partecipazione alla selezione entro martedì 14 aprile all’Università di Udine – Ufficio protocollo, via Palladio 8, 33100 Udine. L’Ufficio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. Nella domanda i candidati dovranno specificare il corso di lingua prescelto. Bando e modulo della domanda sono reperibili on line all’indirizzo http://www.uniud.it/ateneo/normativa/albo_ufficiale/ oppure presso lo sportello del Centro rapporti internazionali, in via Palladio 2, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.45 alle 11.45. Per ulteriori informazioni: 0432 556224-556497.
I Corsi di Bovec sono promossi e sostenuti dal ministero federale della Scienza e della ricerca austriaco e dalle università di Klagenfurt, Maribor, Trieste, Udine, del Litorale di Capodistria, dalle facoltà di Filosofia dell’università di Lubiana, di Scienze culturali dell’università di Klagenfurt e dal Forum culturale austriaco di Lubiana.

STRATEGIA UNIVERSITA' DI UDINE CONTRO ABUSO ALCOL


Per la campagna promossa dal Consorzio dei colli orientali del Friuli

AL VINITALY LO SLOGAN DELL’ATENEO DI UDINE CONTRO L’ABUSO DI ALCOL
Da uno studio del Laboratorio di ricerca e pratica pubblicitaria

Udine, 8 aprile 2009 – “Stop binge drinking. Vino, la scelta trendy è la moderazione”. È questo lo slogan strategico individuato dal Laboratorio di ricerca e pratica pubblicitaria (ADLAB@GO) dell’Università di Udine a Gorizia per la campagna contro l’abuso di alcol promossa dal Consorzio dei Colli Orientali del Friuli presentata a Vinitaly a Verona. Il “binge drinking” (binge = baldoria) identifica il consumo di sei o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione. La diffusione di questo modello di consumo è in crescita preoccupante tra i giovani del nostro Paese, come segnala Il rapporto Istat 2008 sull’uso e l’abuso di alcol.
La strategia messa a punto dal Laboratorio dell’Ateneo friulano mira a sensibilizzare i giovani attraverso il “passa parola”. L’obiettivo è riuscire a identificare come trendy uno stile di consumo più vicino alla cultura mediterranea, che integra il vino senza eccessi pericolosi sia sul piano individuale che sociale.
«Abbiamo sviluppato – spiega il responsabile di ADLAB@GO, Giovanni Lunghi, docente di Economia delle aziende pubblicitarie – una strategia che, attraverso un’espressione inglese, generi curiosità spingendo il pubblico a informarsi, ricorrendo a canali come Internet. Diverse ricerche infatti dimostrano che espressioni inglesi del linguaggio pubblicitario abituano il pubblico a utilizzare termini come, ad esempio, smartphone o wellness, che fanno presa soprattutto tra i pubblici più attenti alle tendenze».
La campagna coinvolge direttamente il target di riferimento grazie anche alla collaborazione con i giovani creativi del Lab-Centro di formazione professionale del Centro solidarietà giovani “Giovanni. Micesio” di Udine.

STRATEGIA UNIVERSITA' DI UDINE CONTRO ABUSO ALCOL


Per la campagna promossa dal Consorzio dei colli orientali del Friuli

AL VINITALY LO SLOGAN DELL’ATENEO DI UDINE CONTRO L’ABUSO DI ALCOL
Da uno studio del Laboratorio di ricerca e pratica pubblicitaria

Udine, 8 aprile 2009 – “Stop binge drinking. Vino, la scelta trendy è la moderazione”. È questo lo slogan strategico individuato dal Laboratorio di ricerca e pratica pubblicitaria (ADLAB@GO) dell’Università di Udine a Gorizia per la campagna contro l’abuso di alcol promossa dal Consorzio dei Colli Orientali del Friuli presentata a Vinitaly a Verona. Il “binge drinking” (binge = baldoria) identifica il consumo di sei o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione. La diffusione di questo modello di consumo è in crescita preoccupante tra i giovani del nostro Paese, come segnala Il rapporto Istat 2008 sull’uso e l’abuso di alcol.
La strategia messa a punto dal Laboratorio dell’Ateneo friulano mira a sensibilizzare i giovani attraverso il “passa parola”. L’obiettivo è riuscire a identificare come trendy uno stile di consumo più vicino alla cultura mediterranea, che integra il vino senza eccessi pericolosi sia sul piano individuale che sociale.
«Abbiamo sviluppato – spiega il responsabile di ADLAB@GO, Giovanni Lunghi, docente di Economia delle aziende pubblicitarie – una strategia che, attraverso un’espressione inglese, generi curiosità spingendo il pubblico a informarsi, ricorrendo a canali come Internet. Diverse ricerche infatti dimostrano che espressioni inglesi del linguaggio pubblicitario abituano il pubblico a utilizzare termini come, ad esempio, smartphone o wellness, che fanno presa soprattutto tra i pubblici più attenti alle tendenze».
La campagna coinvolge direttamente il target di riferimento grazie anche alla collaborazione con i giovani creativi del Lab-Centro di formazione professionale del Centro solidarietà giovani “Giovanni. Micesio” di Udine.

STRATEGIA UNIVERSITA' DI UDINE CONTRO ABUSO ALCOL


Per la campagna promossa dal Consorzio dei colli orientali del Friuli

AL VINITALY LO SLOGAN DELL’ATENEO DI UDINE CONTRO L’ABUSO DI ALCOL
Da uno studio del Laboratorio di ricerca e pratica pubblicitaria

Udine, 8 aprile 2009 – “Stop binge drinking. Vino, la scelta trendy è la moderazione”. È questo lo slogan strategico individuato dal Laboratorio di ricerca e pratica pubblicitaria (ADLAB@GO) dell’Università di Udine a Gorizia per la campagna contro l’abuso di alcol promossa dal Consorzio dei Colli Orientali del Friuli presentata a Vinitaly a Verona. Il “binge drinking” (binge = baldoria) identifica il consumo di sei o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione. La diffusione di questo modello di consumo è in crescita preoccupante tra i giovani del nostro Paese, come segnala Il rapporto Istat 2008 sull’uso e l’abuso di alcol.
La strategia messa a punto dal Laboratorio dell’Ateneo friulano mira a sensibilizzare i giovani attraverso il “passa parola”. L’obiettivo è riuscire a identificare come trendy uno stile di consumo più vicino alla cultura mediterranea, che integra il vino senza eccessi pericolosi sia sul piano individuale che sociale.
«Abbiamo sviluppato – spiega il responsabile di ADLAB@GO, Giovanni Lunghi, docente di Economia delle aziende pubblicitarie – una strategia che, attraverso un’espressione inglese, generi curiosità spingendo il pubblico a informarsi, ricorrendo a canali come Internet. Diverse ricerche infatti dimostrano che espressioni inglesi del linguaggio pubblicitario abituano il pubblico a utilizzare termini come, ad esempio, smartphone o wellness, che fanno presa soprattutto tra i pubblici più attenti alle tendenze».
La campagna coinvolge direttamente il target di riferimento grazie anche alla collaborazione con i giovani creativi del Lab-Centro di formazione professionale del Centro solidarietà giovani “Giovanni. Micesio” di Udine.

martedì 7 aprile 2009

STUDENTI ALLA FINALE NAZIONALE TORNEO MANAGEMENT

(in foto da sinistra Margherita Monai, Daniele Stefanutti, Michela Liberale, Alberto Rosati)

Appuntamento clou mercoledì 8 aprile a Roma


L’UNIVERSITÀ DI UDINE ALLA FINALE NAZIONALE DEL GLOBAL MANAGEMENT CHALLENGE


Quattro studenti friulani di Ingegneria alla gara decisiva del più importante torneo internazionale di strategie d’impresa


Udine, 7 aprile – La squadra dell’Università di Udine composta da quattro studenti della facoltà di Ingegneria, unica rappresentante del Friuli Venezia Giulia, parteciperà alla finale nazionale del Global management challenge (Gmc). Si tratta del più importante torneo internazionale di strategia d’impresa: una simulazione di management basata su condizioni di mercato realistiche e continuamente aggiornate. Quest’anno alla competizione hanno preso parte complessivamente circa 700 squadre. Il gruppo dell’ateneo friulano è formato da Michela Liberale e Alberto Rosati di Cividale del Friuli, Margherita Monai di Buttrio e Daniele Stefanutti di Trasaghis. Liberale e Monai sono iscritte al corso di laurea in Ingegneria gestionale industriale, mentre Rosati e Stefanutti frequentano il corso di laurea in Ingegneria gestionale dell’informazione.
La finale si terrà mercoledì 8 aprile all’Università Luiss a Roma. Vi prenderanno parte 24 team, formati al massimo da cinque unità, composti da studenti, docenti, manager e professionisti delle principali università e master in business administration italiani, nonché aziende e banche leader a livello nazionale e internazionale. La squadra dell’Ateneo udinese, assieme a quella del Politecnico di Torino, è l’unica a rappresentare esclusivamente l’università, diversamente dagli altri team che rappresentano il nome dell’azienda sponsor. Per arrivare a Roma, gli studenti di Ingegneria friulani hanno vinto la gara interna all’Ateneo, superato le preselezioni e conquistato il primo posto del proprio girone di qualificazione nazionale che dava accesso alla finalissima.
Il Global management challenge è uno strumento formativo avanzato in cui ogni partecipante ha la possibilità di sperimentarsi direttamente come se fosse in un contesto aziendale reale. I partecipanti gestiscono una impresa virtuale con l’obiettivo di posizionarla ai più elevati livelli del settore di riferimento. La gara tiene conto di tutti i principali settori dell’impresa e simula in tutto e per tutto una reale situazione di business. Un software rielabora le scelte effettuate evidenziandone immediatamente le conseguenze in termini di efficacia gestionale. A ogni squadra viene fornito il profilo del tutto realistico di una azienda virtuale. I dati riguardano tutti i settori, dal marketing alla logistica, dalla produzione all’organizzazione, dalla strategia alla finanza. Attraverso cinque tappe decisionali, che simulano cinque trimestri di attività dell’azienda, i partecipanti dovranno utilizzare leve d’intervento e tecniche gestionali per risolvere le criticità dell’impresa, collocandola ai vertici del mercato di riferimento. Vince la squadra che, a partire dalle medesime condizioni, ottiene il valore azionario più alto.
I campioni italiani parteciperanno poi alla finale internazionale del Gmc che incoronerà il team campione mondiale. A livello internazionale, dalla nascita, nel 1980 ad oggi, alla competizione hanno partecipato oltre 375 mila fra manager, professionisti e studenti di 29 Paesi. In Italia, la competizione si svolge da otto anni. Per ulteriori informazioni: http://globalmanagementchallenge.wordpress.com/.

STUDENTI ALLA FINALE NAZIONALE TORNEO MANAGEMENT

(in foto da sinistra Margherita Monai, Daniele Stefanutti, Michela Liberale, Alberto Rosati)

Appuntamento clou mercoledì 8 aprile a Roma


L’UNIVERSITÀ DI UDINE ALLA FINALE NAZIONALE DEL GLOBAL MANAGEMENT CHALLENGE


Quattro studenti friulani di Ingegneria alla gara decisiva del più importante torneo internazionale di strategie d’impresa


Udine, 7 aprile – La squadra dell’Università di Udine composta da quattro studenti della facoltà di Ingegneria, unica rappresentante del Friuli Venezia Giulia, parteciperà alla finale nazionale del Global management challenge (Gmc). Si tratta del più importante torneo internazionale di strategia d’impresa: una simulazione di management basata su condizioni di mercato realistiche e continuamente aggiornate. Quest’anno alla competizione hanno preso parte complessivamente circa 700 squadre. Il gruppo dell’ateneo friulano è formato da Michela Liberale e Alberto Rosati di Cividale del Friuli, Margherita Monai di Buttrio e Daniele Stefanutti di Trasaghis. Liberale e Monai sono iscritte al corso di laurea in Ingegneria gestionale industriale, mentre Rosati e Stefanutti frequentano il corso di laurea in Ingegneria gestionale dell’informazione.
La finale si terrà mercoledì 8 aprile all’Università Luiss a Roma. Vi prenderanno parte 24 team, formati al massimo da cinque unità, composti da studenti, docenti, manager e professionisti delle principali università e master in business administration italiani, nonché aziende e banche leader a livello nazionale e internazionale. La squadra dell’Ateneo udinese, assieme a quella del Politecnico di Torino, è l’unica a rappresentare esclusivamente l’università, diversamente dagli altri team che rappresentano il nome dell’azienda sponsor. Per arrivare a Roma, gli studenti di Ingegneria friulani hanno vinto la gara interna all’Ateneo, superato le preselezioni e conquistato il primo posto del proprio girone di qualificazione nazionale che dava accesso alla finalissima.
Il Global management challenge è uno strumento formativo avanzato in cui ogni partecipante ha la possibilità di sperimentarsi direttamente come se fosse in un contesto aziendale reale. I partecipanti gestiscono una impresa virtuale con l’obiettivo di posizionarla ai più elevati livelli del settore di riferimento. La gara tiene conto di tutti i principali settori dell’impresa e simula in tutto e per tutto una reale situazione di business. Un software rielabora le scelte effettuate evidenziandone immediatamente le conseguenze in termini di efficacia gestionale. A ogni squadra viene fornito il profilo del tutto realistico di una azienda virtuale. I dati riguardano tutti i settori, dal marketing alla logistica, dalla produzione all’organizzazione, dalla strategia alla finanza. Attraverso cinque tappe decisionali, che simulano cinque trimestri di attività dell’azienda, i partecipanti dovranno utilizzare leve d’intervento e tecniche gestionali per risolvere le criticità dell’impresa, collocandola ai vertici del mercato di riferimento. Vince la squadra che, a partire dalle medesime condizioni, ottiene il valore azionario più alto.
I campioni italiani parteciperanno poi alla finale internazionale del Gmc che incoronerà il team campione mondiale. A livello internazionale, dalla nascita, nel 1980 ad oggi, alla competizione hanno partecipato oltre 375 mila fra manager, professionisti e studenti di 29 Paesi. In Italia, la competizione si svolge da otto anni. Per ulteriori informazioni: http://globalmanagementchallenge.wordpress.com/.