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giovedì 16 aprile 2009

VERONAFIERE, FIERAGRICOLA AGRIDEALER FORUM IL 14 MAGGIO


L’appuntamento il 14 maggio presso il centro congressi di Veronafiere
ACCANTO ALLE AUTOMOBILI ORA LE MACCHINE AGRICOLE
A VERONAFIERE IL PRIMO «AGRI DEALER FORUM»

Il mercato delle macchine agricole sotto la lente. L’evento, in concomitanza con l’Automotive Dealer Day, è dedicato interamente ad approfondire tematiche ed evoluzione del sistema distributivo nel settore agrimeccanico. È rivolto a concessionari e distributori, fornitori di prodotti e servizi dedicati alla distribuzione e alla vendita di macchine agricole, ma anche a contoterzisti, riparatori autorizzati e indipendenti e imprenditori.

Verona, 16 aprile 2009. La commercializzazione delle macchine e delle attrezzature agricole sotto la lente di Fieragricola. Il primo evento dedicato interamente agli operatori del settore agrimeccanico, organizzato dalla società Quintegia srl in collaborazione con Veronafiere - Fieragricola, è rivolto a concessionari, distributori, riparatori autorizzati e indipendenti, manager di case costruttrici, fornitori di prodotti e servizi per i dealer, contoterzisti e altri operatori del settore.
Si tratta di Tao (Tractor Agricultural Observatory), il primo Agri Dealer Forum studiato per fare il punto della situazione sul segmento delle macchine agricole nell’attuale momento di mercato, senza dubbio non facile, ma da affrontare con tutti gli strumenti possibili per migliorare qualità, assistenza, competitività e gestione dell’attività.
Lo sguardo ad ampio raggio sul mercato delle macchine agricole consentirà alle case costruttrici e ai dealer di esaminare ulteriori aspetti per migliorare il management aziendale. La riduzione dei costi e degli oneri finanziari della concessionaria, ad esempio, una migliore gestione della retribuzione e degli incentivi dei venditori, l’efficienza nelle riparazioni e nell’attività dell’officina, seguire tutte le attività di post-vendita, coltivare previsioni di vendita e di mercato, offrire servizi in espansione, come quelli legati al mondo delle macchine usate.
Tao Agri Dealer Forum (www.taoforum.it) si svolgerà il prossimo 14 maggio nel Centro congressi di Veronafiere, in concomitanza con l’Automotive Dealer Day, evento dedicato al settore dell’automobile, che ormai da anni costituisce un punto di riferimento imprescindibile per la categoria e per comprendere a fondo le dinamiche del mercato dell’auto.
Fra gli eventi-workshop in programma al Tao Agri Dealer Forum a Veronafiere, in particolare, si parlerà dell’evoluzione del sistema distributivo nel settore delle trattrici agricole, approfondendo gli aspetti relativi al biennio 2008 e 2009 e analizzando le prospettive future per dealer e case costruttrici.
Altro importante momento di riflessione riguarderà invece l’analisi della gestione di macchine e prodotti diversi nelle concessionarie dell’agrimeccanica, workshop durante il quale verranno esaminati case history di concessionarie multimarca e multiprodotto.
Gli iscritti alla prima edizione di Tao Agri Dealer Forum potranno partecipare anche ai workshop dell’Automotive Dealer Day, in programma il 13 e 14 maggio.
«L’idea di realizzare un appuntamento di approfondimento per i dealer di macchine agricole», spiega il condirettore generale di Veronafiere Flavio Piva, «nasce dalla volontà di offrire un momento formativo completo in un settore fondamentale come quello della produzione e vendita di macchine agricole. Si tratta, inoltre, di un’occasione per restare al passo con le evoluzioni e i cambiamenti del mercato».
Un evento che si colloca sotto il grande marchio di Fieragricola e trova in Quintegia il partner ideale, considerata l’esperienza ormai consolidata nell’Automotive Dealer Day.

VERONAFIERE, FIERAGRICOLA AGRIDEALER FORUM IL 14 MAGGIO


L’appuntamento il 14 maggio presso il centro congressi di Veronafiere
ACCANTO ALLE AUTOMOBILI ORA LE MACCHINE AGRICOLE
A VERONAFIERE IL PRIMO «AGRI DEALER FORUM»

Il mercato delle macchine agricole sotto la lente. L’evento, in concomitanza con l’Automotive Dealer Day, è dedicato interamente ad approfondire tematiche ed evoluzione del sistema distributivo nel settore agrimeccanico. È rivolto a concessionari e distributori, fornitori di prodotti e servizi dedicati alla distribuzione e alla vendita di macchine agricole, ma anche a contoterzisti, riparatori autorizzati e indipendenti e imprenditori.

Verona, 16 aprile 2009. La commercializzazione delle macchine e delle attrezzature agricole sotto la lente di Fieragricola. Il primo evento dedicato interamente agli operatori del settore agrimeccanico, organizzato dalla società Quintegia srl in collaborazione con Veronafiere - Fieragricola, è rivolto a concessionari, distributori, riparatori autorizzati e indipendenti, manager di case costruttrici, fornitori di prodotti e servizi per i dealer, contoterzisti e altri operatori del settore.
Si tratta di Tao (Tractor Agricultural Observatory), il primo Agri Dealer Forum studiato per fare il punto della situazione sul segmento delle macchine agricole nell’attuale momento di mercato, senza dubbio non facile, ma da affrontare con tutti gli strumenti possibili per migliorare qualità, assistenza, competitività e gestione dell’attività.
Lo sguardo ad ampio raggio sul mercato delle macchine agricole consentirà alle case costruttrici e ai dealer di esaminare ulteriori aspetti per migliorare il management aziendale. La riduzione dei costi e degli oneri finanziari della concessionaria, ad esempio, una migliore gestione della retribuzione e degli incentivi dei venditori, l’efficienza nelle riparazioni e nell’attività dell’officina, seguire tutte le attività di post-vendita, coltivare previsioni di vendita e di mercato, offrire servizi in espansione, come quelli legati al mondo delle macchine usate.
Tao Agri Dealer Forum (www.taoforum.it) si svolgerà il prossimo 14 maggio nel Centro congressi di Veronafiere, in concomitanza con l’Automotive Dealer Day, evento dedicato al settore dell’automobile, che ormai da anni costituisce un punto di riferimento imprescindibile per la categoria e per comprendere a fondo le dinamiche del mercato dell’auto.
Fra gli eventi-workshop in programma al Tao Agri Dealer Forum a Veronafiere, in particolare, si parlerà dell’evoluzione del sistema distributivo nel settore delle trattrici agricole, approfondendo gli aspetti relativi al biennio 2008 e 2009 e analizzando le prospettive future per dealer e case costruttrici.
Altro importante momento di riflessione riguarderà invece l’analisi della gestione di macchine e prodotti diversi nelle concessionarie dell’agrimeccanica, workshop durante il quale verranno esaminati case history di concessionarie multimarca e multiprodotto.
Gli iscritti alla prima edizione di Tao Agri Dealer Forum potranno partecipare anche ai workshop dell’Automotive Dealer Day, in programma il 13 e 14 maggio.
«L’idea di realizzare un appuntamento di approfondimento per i dealer di macchine agricole», spiega il condirettore generale di Veronafiere Flavio Piva, «nasce dalla volontà di offrire un momento formativo completo in un settore fondamentale come quello della produzione e vendita di macchine agricole. Si tratta, inoltre, di un’occasione per restare al passo con le evoluzioni e i cambiamenti del mercato».
Un evento che si colloca sotto il grande marchio di Fieragricola e trova in Quintegia il partner ideale, considerata l’esperienza ormai consolidata nell’Automotive Dealer Day.

martedì 7 aprile 2009

VERONAFIERE, VINITALY UN AIUTO CONCRETO E UN CONTO POSTALE PER L'ABRUZZO


Il mondo del vino e dell’agroalimentare subito a fianco degli abitanti della Regione.
Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere: «Da espositori e visitatori i primi interventi».

Verona, 7 aprile 2009. Dopo il minuto di silenzio di ieri tra gli stand dell’Abruzzo, osservato durante la manifestazione, oggi è il giorno della solidarietà concreta. Vinitaly, che si è concluso ieri a Veronafiere insieme ad Agrifood e Sol, devolve 50mila euro (parte degli incassi della giornata di lunedì) e chiama a raccolta gli operatori ed i visitatori delle tre manifestazioni, invitandoli a sostenere la popolazione abruzzese colpita dal terribile sisma dell’altra notte.
Veronafiere ha infatti attivato un conto corrente postale in cui gli esponenti del mondo del vino e dell’agroalimentare potranno versare un contributo a favore degli abitanti della Regione, presente con 92 espositori alle rassegne Vinitaly e Sol (olio).
I versamenti si possono effettuare sul conto corrente postale numero 95819124, intestato a Vinitaly per l’Abruzzo Ente Autonomo Fiere di Verona (Viale del Lavoro 8), Iban IT 32 H 07601 11700 000095819124.
«Ieri», afferma Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, «dopo aver osservato, nell’ambito della manifestazione, un minuto di silenzio in segno di lutto e di solidarietà, ci siamo impegnati a promuovere un sostegno tangibile per la Regione, e oggi dalle parole passiamo ai fatti con l’attivazione di un conto postale che verrà utilizzato dagli oltre 4.250 espositori che hanno partecipato a Vinitaly e dalle migliaia di operatori che sono venuti a visitarla. Il mondo dell’agroalimentare, ne siamo certi, non farà mancare il proprio aiuto».
Vinitaly per l’Abruzzo Ente Autonomo Fiere di Verona (Viale del Lavoro n. 8)
C/C 95819124
IBAN IT 32 H07601 11700 000095819124

VERONAFIERE, VINITALY UN AIUTO CONCRETO E UN CONTO POSTALE PER L'ABRUZZO


Il mondo del vino e dell’agroalimentare subito a fianco degli abitanti della Regione.
Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere: «Da espositori e visitatori i primi interventi».

Verona, 7 aprile 2009. Dopo il minuto di silenzio di ieri tra gli stand dell’Abruzzo, osservato durante la manifestazione, oggi è il giorno della solidarietà concreta. Vinitaly, che si è concluso ieri a Veronafiere insieme ad Agrifood e Sol, devolve 50mila euro (parte degli incassi della giornata di lunedì) e chiama a raccolta gli operatori ed i visitatori delle tre manifestazioni, invitandoli a sostenere la popolazione abruzzese colpita dal terribile sisma dell’altra notte.
Veronafiere ha infatti attivato un conto corrente postale in cui gli esponenti del mondo del vino e dell’agroalimentare potranno versare un contributo a favore degli abitanti della Regione, presente con 92 espositori alle rassegne Vinitaly e Sol (olio).
I versamenti si possono effettuare sul conto corrente postale numero 95819124, intestato a Vinitaly per l’Abruzzo Ente Autonomo Fiere di Verona (Viale del Lavoro 8), Iban IT 32 H 07601 11700 000095819124.
«Ieri», afferma Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, «dopo aver osservato, nell’ambito della manifestazione, un minuto di silenzio in segno di lutto e di solidarietà, ci siamo impegnati a promuovere un sostegno tangibile per la Regione, e oggi dalle parole passiamo ai fatti con l’attivazione di un conto postale che verrà utilizzato dagli oltre 4.250 espositori che hanno partecipato a Vinitaly e dalle migliaia di operatori che sono venuti a visitarla. Il mondo dell’agroalimentare, ne siamo certi, non farà mancare il proprio aiuto».
Vinitaly per l’Abruzzo Ente Autonomo Fiere di Verona (Viale del Lavoro n. 8)
C/C 95819124
IBAN IT 32 H07601 11700 000095819124

VERONAFIERE, VINITALY UN AIUTO CONCRETO E UN CONTO POSTALE PER L'ABRUZZO


Il mondo del vino e dell’agroalimentare subito a fianco degli abitanti della Regione.
Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere: «Da espositori e visitatori i primi interventi».

Verona, 7 aprile 2009. Dopo il minuto di silenzio di ieri tra gli stand dell’Abruzzo, osservato durante la manifestazione, oggi è il giorno della solidarietà concreta. Vinitaly, che si è concluso ieri a Veronafiere insieme ad Agrifood e Sol, devolve 50mila euro (parte degli incassi della giornata di lunedì) e chiama a raccolta gli operatori ed i visitatori delle tre manifestazioni, invitandoli a sostenere la popolazione abruzzese colpita dal terribile sisma dell’altra notte.
Veronafiere ha infatti attivato un conto corrente postale in cui gli esponenti del mondo del vino e dell’agroalimentare potranno versare un contributo a favore degli abitanti della Regione, presente con 92 espositori alle rassegne Vinitaly e Sol (olio).
I versamenti si possono effettuare sul conto corrente postale numero 95819124, intestato a Vinitaly per l’Abruzzo Ente Autonomo Fiere di Verona (Viale del Lavoro 8), Iban IT 32 H 07601 11700 000095819124.
«Ieri», afferma Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, «dopo aver osservato, nell’ambito della manifestazione, un minuto di silenzio in segno di lutto e di solidarietà, ci siamo impegnati a promuovere un sostegno tangibile per la Regione, e oggi dalle parole passiamo ai fatti con l’attivazione di un conto postale che verrà utilizzato dagli oltre 4.250 espositori che hanno partecipato a Vinitaly e dalle migliaia di operatori che sono venuti a visitarla. Il mondo dell’agroalimentare, ne siamo certi, non farà mancare il proprio aiuto».
Vinitaly per l’Abruzzo Ente Autonomo Fiere di Verona (Viale del Lavoro n. 8)
C/C 95819124
IBAN IT 32 H07601 11700 000095819124

lunedì 6 aprile 2009

VINITALY CHIUDE CON UN NUOVO RECORD DI BUYER ESTERI


Chiude oggi la 43^ edizione del più importante Salone internazionale dedicato al vino
VINITALY UN ALTRO RECORD DI ESPOSITORI ESTERI
Raggiunta quota 45.000 operatori professionali stranieri (che già l’anno scorso avevano raggiunto la quota più alta di sempre con 43.000 presenze) da oltre 110 Paesi. Il preconsuntivo della chiusura supera i 150.000 visitatori: uno su tre viene dall’estero. Vinitaly, dopo aver espresso la propria vicinanza alla Regione Abruzzo e ai suoi espositori, conferma la propria disponibilità ad azioni concrete a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto.

Verona, 6 aprile 2009 – Un altro record di visitatori esteri a Vinitaly. Tanto che la 43^ edizione è stata definita dagli espositori la più sorprendente e importante di sempre.
A chiusura oggi del più importante Salone internazionale del vino, gli operatori esteri, infatti, sono stati 45.000 (record assoluto della manifestazione) contro i 43.000 dello scorso anno.
Confermata la provenienza da oltre 110 Paesi e alla chiusura dei battenti il totale complessivo delle presenze ha superato i 150.000 visitatori; gli espositori sono stati oltre 4.200 provenienti da una trentina di Paesi su una superficie di 91.000 metri quadrati netti. Riconfermato il numero dei giornalisti, che sono stati oltre 2.400 da una cinquantina di Paesi.
«Veronafiere e Vinitaly – ha dichiarato Luigi Castelletti, presidente di Veronafiere - esprimono la loro più profonda solidarietà ai produttori abruzzesi presenti e a tutta la Regione Abruzzo per il drammatico sisma che ha colpito la loro terra. A loro confermiamo la nostra disponibilità a farci promotori di azioni concrete a sostegno delle popolazioni così duramente colpite».
Facendo un bilancio della manifestazione, Piero Antinori - presidente della Marchesi Antinori e dell’Istituto vino italiano di qualità Grandi Marchi – ha affermato che «c’è stata un’ottima affluenza e molto interesse da parte degli operatori. Si può sicuramente affermare che abbiamo respirato un’atmosfera che si è rivelata migliore del previsto, con la sensazione che Vinitaly 2009 potrebbe rappresentare davvero un mutamento di rotta della situazione attuale».
«Vinitaly – secondo Gianni Zonin - si sta sempre più affermando come punto di incontro mondiale per il vino e sono molto soddisfatto di questa edizione del salone. Importante anche il ruolo che Vinitaly World Tour svolge sia per l’internazionalizzazione della rassegna sia per far incontrare ai vitivinicoltori italiani sempre nuove nicchie di mercato».
«Con la situazione attuale – afferma Antonio Virando, export manager di Tasca d’Almerita – era naturale aspettarsi un Vinitaly sotto tono invece si è confermata una fiera di business. Ho visto molti operatori esteri interessati a continuare ad investire per essere così pronti a ripartire nel momento della ripresa economica. Per quanto ci riguarda è stato il miglior Vinitaly di sempre”.
Ottimo il consuntivo per Michele Bernetti dell’Umani Ronchi, con «affluenza molto buona di operatori esteri, in particolare da Sud America, Australia, Canada, Taiwan, Hong Kong, Seul e Giappone».
La rassegna è stata positiva anche per Castello Banfi con Enrico Viglierchio che ha evidenziato «l’ottima affluenza di operatori sia nazionali che esteri, questi ultimi in particolare provenienti da Europa e Asia. In calo, come era abbastanza prevedibile, gli Usa, anche se i nostri principali partner non sono mancati all’appuntamento».
Contatti importanti, qualificati e seri in particolare con Paesi Scandinavi, Cina e addirittura Aruba per Anna Abbona della Marchesi di Barolo. «Abbiamo registrato non solo entusiasmo, ma anche nessuna richiesta di abbassare prezzi e praticare sconti: segno di un mercato sano».
«Meglio dell’anno scorso», così ha definito questa edizione di Vinitaly Jacopo Biondi Santi che ha dichiarato di aver chiuso più contratti del 2008, grazie ai tantissimi operatori esteri presenti.
«In un momento di crisi economica – ha detto Pia Donata Berlucchi della Fratelli Berlucchi – vedere una tale affluenza e importanza della presenza italiana ed estera, formata da importatori, rivenditori, comunque gente del settore enologico, era davvero fuori da ogni previsione. Ancora più sorprendente il colloquio con queste persone, improntato a progetti, innovazioni, speranze ed ottimismo verso un futuro immediato. Un’iniezione di imprenditorialità che stimola l’intelletto e fa vedere in positivo».
Per Sandro Boscaini, presidente di Masi - «Vinitaly è andato bene soprattutto perché era evidente l’entusiasmo e la voglia di superare la crisi, che va monitorata ma di cui, oggi, conosciamo il perimetro. Per questo la situazione non è drammatica e non dobbiamo spaventarci. Certo abbiamo rilevato un calo di presenze di operatori provenienti dall’area della crisi (Usa, Inghilterra, Germania e Giappone), ma il nostro settore ne esce bene. Gli ultimi tre anni – fa un’analisi Boscaini - sono stati imperiali per il business del vino per cui un ridimensionamento era nell’aria, ma l’entusiasmo di questo Vinitaly è un segnale che se ne può uscire e anche bene. In questi ultimi anni abbiamo vissuto sull’orlo del lusso di largo consumo. Ora i consumatori cominciano a dire ‘vorrei ma non posso’, mentre il vino resiste: un lusso di fronte al quale si può dire ‘vorrei e posso’».
«Vinitaly non ha il potere di cancellare la crisi generale – ha detto Fausto Peratoner, amministratore delegato della cantina La Vis -, nonostante questo c’è un forte segnale positivo per il futuro del vino: dagli Usa al Nord Europa, ai Paesi dell’Est, all’asia; i buyer di questi Paesi li abbiamo incontrati in fiera».
Prosegue l’analisi Emilio Pedron di Giv, per il quale la crisi che tocca il vino è più da imputare a un bisogno di riordino interno del settore piuttosto che alla situazione internazionale.
Per Antonio Motteran, direttore generale di Carpenè Malvolti - «abbiamo avuto incontri con i nostri importatori e distributori ed è emersa una situazione generale incoraggiante, perché nonostante una manifestata cautela i programmi commerciali di lavoro del 2009 risultano sostenibili e sostanzialmente in linea con il 2008. In questo momento è molto più importante occuparsi dei clienti e monitorare quotidianamente le attività in essere, piuttosto che preoccuparsi di una generale situazione negativa di mercato, che non deve assolutamente impedire la ricerca di nuove idee, nuove strategie e nuove opportunità di crescita».
«Sono proprio i momenti difficili che mettono alla prova le nostre convinzioni e i nostri valori – ha detto Vittorio Moretti, patron di Bellavista, Contadi Castaldi e Petra (Gruppo Moretti) – e dobbiamo avere l’audacia di andare avanti credendo nel progresso e nella crescita del settore vitivinicolo».
«La perfetta macchina organizzativa di Vinitaly – ha detto Gianluca Bisol, direttore generale dell’azienda Bisol - è riuscita a stupirci un’altra volta: mai avremmo pensato quest’anno di incontrare un pubblico professionale così numeroso, con grande interesse dall’estero sia da parte dei mercati storici, quali Usa, Europa e Sud America, ma soprattutto da Cina, Russia e Corea del Sud».
Comunicato stampa del Servizio Stampa Veronafiere
Tel.: + 39.045.829.82.42 – 82.85 – 82.10 - 82.90 – 83.78 Fax: + 39.045.829.81.13
E-mail: pressoffice@veronafiere.it - www.vinitaly.com

VINITALY CHIUDE CON UN NUOVO RECORD DI BUYER ESTERI


Chiude oggi la 43^ edizione del più importante Salone internazionale dedicato al vino
VINITALY UN ALTRO RECORD DI ESPOSITORI ESTERI
Raggiunta quota 45.000 operatori professionali stranieri (che già l’anno scorso avevano raggiunto la quota più alta di sempre con 43.000 presenze) da oltre 110 Paesi. Il preconsuntivo della chiusura supera i 150.000 visitatori: uno su tre viene dall’estero. Vinitaly, dopo aver espresso la propria vicinanza alla Regione Abruzzo e ai suoi espositori, conferma la propria disponibilità ad azioni concrete a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto.

Verona, 6 aprile 2009 – Un altro record di visitatori esteri a Vinitaly. Tanto che la 43^ edizione è stata definita dagli espositori la più sorprendente e importante di sempre.
A chiusura oggi del più importante Salone internazionale del vino, gli operatori esteri, infatti, sono stati 45.000 (record assoluto della manifestazione) contro i 43.000 dello scorso anno.
Confermata la provenienza da oltre 110 Paesi e alla chiusura dei battenti il totale complessivo delle presenze ha superato i 150.000 visitatori; gli espositori sono stati oltre 4.200 provenienti da una trentina di Paesi su una superficie di 91.000 metri quadrati netti. Riconfermato il numero dei giornalisti, che sono stati oltre 2.400 da una cinquantina di Paesi.
«Veronafiere e Vinitaly – ha dichiarato Luigi Castelletti, presidente di Veronafiere - esprimono la loro più profonda solidarietà ai produttori abruzzesi presenti e a tutta la Regione Abruzzo per il drammatico sisma che ha colpito la loro terra. A loro confermiamo la nostra disponibilità a farci promotori di azioni concrete a sostegno delle popolazioni così duramente colpite».
Facendo un bilancio della manifestazione, Piero Antinori - presidente della Marchesi Antinori e dell’Istituto vino italiano di qualità Grandi Marchi – ha affermato che «c’è stata un’ottima affluenza e molto interesse da parte degli operatori. Si può sicuramente affermare che abbiamo respirato un’atmosfera che si è rivelata migliore del previsto, con la sensazione che Vinitaly 2009 potrebbe rappresentare davvero un mutamento di rotta della situazione attuale».
«Vinitaly – secondo Gianni Zonin - si sta sempre più affermando come punto di incontro mondiale per il vino e sono molto soddisfatto di questa edizione del salone. Importante anche il ruolo che Vinitaly World Tour svolge sia per l’internazionalizzazione della rassegna sia per far incontrare ai vitivinicoltori italiani sempre nuove nicchie di mercato».
«Con la situazione attuale – afferma Antonio Virando, export manager di Tasca d’Almerita – era naturale aspettarsi un Vinitaly sotto tono invece si è confermata una fiera di business. Ho visto molti operatori esteri interessati a continuare ad investire per essere così pronti a ripartire nel momento della ripresa economica. Per quanto ci riguarda è stato il miglior Vinitaly di sempre”.
Ottimo il consuntivo per Michele Bernetti dell’Umani Ronchi, con «affluenza molto buona di operatori esteri, in particolare da Sud America, Australia, Canada, Taiwan, Hong Kong, Seul e Giappone».
La rassegna è stata positiva anche per Castello Banfi con Enrico Viglierchio che ha evidenziato «l’ottima affluenza di operatori sia nazionali che esteri, questi ultimi in particolare provenienti da Europa e Asia. In calo, come era abbastanza prevedibile, gli Usa, anche se i nostri principali partner non sono mancati all’appuntamento».
Contatti importanti, qualificati e seri in particolare con Paesi Scandinavi, Cina e addirittura Aruba per Anna Abbona della Marchesi di Barolo. «Abbiamo registrato non solo entusiasmo, ma anche nessuna richiesta di abbassare prezzi e praticare sconti: segno di un mercato sano».
«Meglio dell’anno scorso», così ha definito questa edizione di Vinitaly Jacopo Biondi Santi che ha dichiarato di aver chiuso più contratti del 2008, grazie ai tantissimi operatori esteri presenti.
«In un momento di crisi economica – ha detto Pia Donata Berlucchi della Fratelli Berlucchi – vedere una tale affluenza e importanza della presenza italiana ed estera, formata da importatori, rivenditori, comunque gente del settore enologico, era davvero fuori da ogni previsione. Ancora più sorprendente il colloquio con queste persone, improntato a progetti, innovazioni, speranze ed ottimismo verso un futuro immediato. Un’iniezione di imprenditorialità che stimola l’intelletto e fa vedere in positivo».
Per Sandro Boscaini, presidente di Masi - «Vinitaly è andato bene soprattutto perché era evidente l’entusiasmo e la voglia di superare la crisi, che va monitorata ma di cui, oggi, conosciamo il perimetro. Per questo la situazione non è drammatica e non dobbiamo spaventarci. Certo abbiamo rilevato un calo di presenze di operatori provenienti dall’area della crisi (Usa, Inghilterra, Germania e Giappone), ma il nostro settore ne esce bene. Gli ultimi tre anni – fa un’analisi Boscaini - sono stati imperiali per il business del vino per cui un ridimensionamento era nell’aria, ma l’entusiasmo di questo Vinitaly è un segnale che se ne può uscire e anche bene. In questi ultimi anni abbiamo vissuto sull’orlo del lusso di largo consumo. Ora i consumatori cominciano a dire ‘vorrei ma non posso’, mentre il vino resiste: un lusso di fronte al quale si può dire ‘vorrei e posso’».
«Vinitaly non ha il potere di cancellare la crisi generale – ha detto Fausto Peratoner, amministratore delegato della cantina La Vis -, nonostante questo c’è un forte segnale positivo per il futuro del vino: dagli Usa al Nord Europa, ai Paesi dell’Est, all’asia; i buyer di questi Paesi li abbiamo incontrati in fiera».
Prosegue l’analisi Emilio Pedron di Giv, per il quale la crisi che tocca il vino è più da imputare a un bisogno di riordino interno del settore piuttosto che alla situazione internazionale.
Per Antonio Motteran, direttore generale di Carpenè Malvolti - «abbiamo avuto incontri con i nostri importatori e distributori ed è emersa una situazione generale incoraggiante, perché nonostante una manifestata cautela i programmi commerciali di lavoro del 2009 risultano sostenibili e sostanzialmente in linea con il 2008. In questo momento è molto più importante occuparsi dei clienti e monitorare quotidianamente le attività in essere, piuttosto che preoccuparsi di una generale situazione negativa di mercato, che non deve assolutamente impedire la ricerca di nuove idee, nuove strategie e nuove opportunità di crescita».
«Sono proprio i momenti difficili che mettono alla prova le nostre convinzioni e i nostri valori – ha detto Vittorio Moretti, patron di Bellavista, Contadi Castaldi e Petra (Gruppo Moretti) – e dobbiamo avere l’audacia di andare avanti credendo nel progresso e nella crescita del settore vitivinicolo».
«La perfetta macchina organizzativa di Vinitaly – ha detto Gianluca Bisol, direttore generale dell’azienda Bisol - è riuscita a stupirci un’altra volta: mai avremmo pensato quest’anno di incontrare un pubblico professionale così numeroso, con grande interesse dall’estero sia da parte dei mercati storici, quali Usa, Europa e Sud America, ma soprattutto da Cina, Russia e Corea del Sud».
Comunicato stampa del Servizio Stampa Veronafiere
Tel.: + 39.045.829.82.42 – 82.85 – 82.10 - 82.90 – 83.78 Fax: + 39.045.829.81.13
E-mail: pressoffice@veronafiere.it - www.vinitaly.com

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Chiude oggi la 43^ edizione del più importante Salone internazionale dedicato al vino
VINITALY UN ALTRO RECORD DI ESPOSITORI ESTERI
Raggiunta quota 45.000 operatori professionali stranieri (che già l’anno scorso avevano raggiunto la quota più alta di sempre con 43.000 presenze) da oltre 110 Paesi. Il preconsuntivo della chiusura supera i 150.000 visitatori: uno su tre viene dall’estero. Vinitaly, dopo aver espresso la propria vicinanza alla Regione Abruzzo e ai suoi espositori, conferma la propria disponibilità ad azioni concrete a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto.

Verona, 6 aprile 2009 – Un altro record di visitatori esteri a Vinitaly. Tanto che la 43^ edizione è stata definita dagli espositori la più sorprendente e importante di sempre.
A chiusura oggi del più importante Salone internazionale del vino, gli operatori esteri, infatti, sono stati 45.000 (record assoluto della manifestazione) contro i 43.000 dello scorso anno.
Confermata la provenienza da oltre 110 Paesi e alla chiusura dei battenti il totale complessivo delle presenze ha superato i 150.000 visitatori; gli espositori sono stati oltre 4.200 provenienti da una trentina di Paesi su una superficie di 91.000 metri quadrati netti. Riconfermato il numero dei giornalisti, che sono stati oltre 2.400 da una cinquantina di Paesi.
«Veronafiere e Vinitaly – ha dichiarato Luigi Castelletti, presidente di Veronafiere - esprimono la loro più profonda solidarietà ai produttori abruzzesi presenti e a tutta la Regione Abruzzo per il drammatico sisma che ha colpito la loro terra. A loro confermiamo la nostra disponibilità a farci promotori di azioni concrete a sostegno delle popolazioni così duramente colpite».
Facendo un bilancio della manifestazione, Piero Antinori - presidente della Marchesi Antinori e dell’Istituto vino italiano di qualità Grandi Marchi – ha affermato che «c’è stata un’ottima affluenza e molto interesse da parte degli operatori. Si può sicuramente affermare che abbiamo respirato un’atmosfera che si è rivelata migliore del previsto, con la sensazione che Vinitaly 2009 potrebbe rappresentare davvero un mutamento di rotta della situazione attuale».
«Vinitaly – secondo Gianni Zonin - si sta sempre più affermando come punto di incontro mondiale per il vino e sono molto soddisfatto di questa edizione del salone. Importante anche il ruolo che Vinitaly World Tour svolge sia per l’internazionalizzazione della rassegna sia per far incontrare ai vitivinicoltori italiani sempre nuove nicchie di mercato».
«Con la situazione attuale – afferma Antonio Virando, export manager di Tasca d’Almerita – era naturale aspettarsi un Vinitaly sotto tono invece si è confermata una fiera di business. Ho visto molti operatori esteri interessati a continuare ad investire per essere così pronti a ripartire nel momento della ripresa economica. Per quanto ci riguarda è stato il miglior Vinitaly di sempre”.
Ottimo il consuntivo per Michele Bernetti dell’Umani Ronchi, con «affluenza molto buona di operatori esteri, in particolare da Sud America, Australia, Canada, Taiwan, Hong Kong, Seul e Giappone».
La rassegna è stata positiva anche per Castello Banfi con Enrico Viglierchio che ha evidenziato «l’ottima affluenza di operatori sia nazionali che esteri, questi ultimi in particolare provenienti da Europa e Asia. In calo, come era abbastanza prevedibile, gli Usa, anche se i nostri principali partner non sono mancati all’appuntamento».
Contatti importanti, qualificati e seri in particolare con Paesi Scandinavi, Cina e addirittura Aruba per Anna Abbona della Marchesi di Barolo. «Abbiamo registrato non solo entusiasmo, ma anche nessuna richiesta di abbassare prezzi e praticare sconti: segno di un mercato sano».
«Meglio dell’anno scorso», così ha definito questa edizione di Vinitaly Jacopo Biondi Santi che ha dichiarato di aver chiuso più contratti del 2008, grazie ai tantissimi operatori esteri presenti.
«In un momento di crisi economica – ha detto Pia Donata Berlucchi della Fratelli Berlucchi – vedere una tale affluenza e importanza della presenza italiana ed estera, formata da importatori, rivenditori, comunque gente del settore enologico, era davvero fuori da ogni previsione. Ancora più sorprendente il colloquio con queste persone, improntato a progetti, innovazioni, speranze ed ottimismo verso un futuro immediato. Un’iniezione di imprenditorialità che stimola l’intelletto e fa vedere in positivo».
Per Sandro Boscaini, presidente di Masi - «Vinitaly è andato bene soprattutto perché era evidente l’entusiasmo e la voglia di superare la crisi, che va monitorata ma di cui, oggi, conosciamo il perimetro. Per questo la situazione non è drammatica e non dobbiamo spaventarci. Certo abbiamo rilevato un calo di presenze di operatori provenienti dall’area della crisi (Usa, Inghilterra, Germania e Giappone), ma il nostro settore ne esce bene. Gli ultimi tre anni – fa un’analisi Boscaini - sono stati imperiali per il business del vino per cui un ridimensionamento era nell’aria, ma l’entusiasmo di questo Vinitaly è un segnale che se ne può uscire e anche bene. In questi ultimi anni abbiamo vissuto sull’orlo del lusso di largo consumo. Ora i consumatori cominciano a dire ‘vorrei ma non posso’, mentre il vino resiste: un lusso di fronte al quale si può dire ‘vorrei e posso’».
«Vinitaly non ha il potere di cancellare la crisi generale – ha detto Fausto Peratoner, amministratore delegato della cantina La Vis -, nonostante questo c’è un forte segnale positivo per il futuro del vino: dagli Usa al Nord Europa, ai Paesi dell’Est, all’asia; i buyer di questi Paesi li abbiamo incontrati in fiera».
Prosegue l’analisi Emilio Pedron di Giv, per il quale la crisi che tocca il vino è più da imputare a un bisogno di riordino interno del settore piuttosto che alla situazione internazionale.
Per Antonio Motteran, direttore generale di Carpenè Malvolti - «abbiamo avuto incontri con i nostri importatori e distributori ed è emersa una situazione generale incoraggiante, perché nonostante una manifestata cautela i programmi commerciali di lavoro del 2009 risultano sostenibili e sostanzialmente in linea con il 2008. In questo momento è molto più importante occuparsi dei clienti e monitorare quotidianamente le attività in essere, piuttosto che preoccuparsi di una generale situazione negativa di mercato, che non deve assolutamente impedire la ricerca di nuove idee, nuove strategie e nuove opportunità di crescita».
«Sono proprio i momenti difficili che mettono alla prova le nostre convinzioni e i nostri valori – ha detto Vittorio Moretti, patron di Bellavista, Contadi Castaldi e Petra (Gruppo Moretti) – e dobbiamo avere l’audacia di andare avanti credendo nel progresso e nella crescita del settore vitivinicolo».
«La perfetta macchina organizzativa di Vinitaly – ha detto Gianluca Bisol, direttore generale dell’azienda Bisol - è riuscita a stupirci un’altra volta: mai avremmo pensato quest’anno di incontrare un pubblico professionale così numeroso, con grande interesse dall’estero sia da parte dei mercati storici, quali Usa, Europa e Sud America, ma soprattutto da Cina, Russia e Corea del Sud».
Comunicato stampa del Servizio Stampa Veronafiere
Tel.: + 39.045.829.82.42 – 82.85 – 82.10 - 82.90 – 83.78 Fax: + 39.045.829.81.13
E-mail: pressoffice@veronafiere.it - www.vinitaly.com

VERONAFIERE E VINITALY ESPRIMONO SOLIDARIETA' ALLA REGIONE ABRUZZO E AI SUOI ESPOSITORI


Verona, 6 aprile 2009 – Veronafiere e Vinitaly esprimono la loro più profonda solidarietà ai produttori abruzzesi presenti e a tutta la Regione Abruzzo per il drammatico sisma che ha colpito la loro terra.
Un minuto di silenzio è stato osservato, nell’ambito della rassegna, in segno di solidarietà con la popolazione così duramente provata; al termine del quale, le aziende espositrici della collettiva regionale presente a Vinitaly e Sol hanno spento le luci negli stand in segno di lutto e hanno cessato ogni attività nella giornata odierna.
Comunicato stampa del Servizio Stampa Veronafiere
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Verona, 6 aprile 2009 – Veronafiere e Vinitaly esprimono la loro più profonda solidarietà ai produttori abruzzesi presenti e a tutta la Regione Abruzzo per il drammatico sisma che ha colpito la loro terra.
Un minuto di silenzio è stato osservato, nell’ambito della rassegna, in segno di solidarietà con la popolazione così duramente provata; al termine del quale, le aziende espositrici della collettiva regionale presente a Vinitaly e Sol hanno spento le luci negli stand in segno di lutto e hanno cessato ogni attività nella giornata odierna.
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E-mail: pressoffice@veronafiere.it - www.vinitaly.com

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Verona, 6 aprile 2009 – Veronafiere e Vinitaly esprimono la loro più profonda solidarietà ai produttori abruzzesi presenti e a tutta la Regione Abruzzo per il drammatico sisma che ha colpito la loro terra.
Un minuto di silenzio è stato osservato, nell’ambito della rassegna, in segno di solidarietà con la popolazione così duramente provata; al termine del quale, le aziende espositrici della collettiva regionale presente a Vinitaly e Sol hanno spento le luci negli stand in segno di lutto e hanno cessato ogni attività nella giornata odierna.
Comunicato stampa del Servizio Stampa Veronafiere
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domenica 5 aprile 2009

VERONAFIERE/SOL: L'EXTRAVERGINE SI RIFA' IL LOOK


Anche l’olio extravergine italiano protagonista al Vinitaly
A SOL L’ALIMENTO PRINCIPE DELLA DIETA MEDITTERANEA
SI RINNOVA NELLA FORMA E SUPERA LA FRONTIERA
DEL CONDIMENTO CON ABBINAMENTI CURIOSI
Dall’uovo di Pasqua al distributore automatico, dall’etichetta in braille a quella dell’alta qualità, l’extravergine si rifà il look.

Verona, 5 aprile 2009 - Non solo insalata per l’olio extravergine italiano che, al SOL 15° Salone internazionale dell’olio extravergine di oliva in corso alla Fiera di Verona in contemporanea a Vinitaly, si presenta in abbinamenti curiosi e inediti al palato.
E’ il caso del primo uovo di Pasqua all’olio di oliva: una sperimentazione di gusto frutto dell’intraprendenza di un’azienda produttrice marchigiana che, per le prossime festività pasquali, ha unito al cioccolato fondente l’olio di oliva. Il risultato? Un uovo di Pasqua che oltre ad essere buono fa anche bene. Ma al Sol l’olio extravergine d’oliva supera la frontiera del gusto e incontra anche la tecnologia. L’ingrediente principe della dieta mediterranea, consumiamo 14 kg di olio di oliva ogni anno, ha il suo primo distributore automatico. Sono toscani gli Olivicoltori Riuniti che presentano ad Enolitech il distributore di olio fresco destinato a rivoluzionare il mercato: conserva le bottiglie al buio e alla temperatura costante di 12 gradi. Destinato alle panetterie e alle pescherie permetterà l’acquisto di un prodotto di qualità con tutte le proprietà organolettiche inalterate.
Anche le etichette si rifanno il look e diventano leggibili ai non vedenti, con la prima etichetta in braille. Presentato anche il primo olio di Alta Qualità proposto dal Consorzio nazionale olivocoltori. Così dopo il latte, anche l’extravergine italiano ha la sua definizione d’eccellenza per il consumatore.
L’olio extravergine italiano può contare su 38 denominazioni riconosciute dall’Unione Europea (Dop/Igp). Il made in Italy oleicolo vale un miliardo di euro con una produzione di 200mila tonnellate all’anno (dati Unaprol).

VERONAFIERE/SOL: L'EXTRAVERGINE SI RIFA' IL LOOK


Anche l’olio extravergine italiano protagonista al Vinitaly
A SOL L’ALIMENTO PRINCIPE DELLA DIETA MEDITTERANEA
SI RINNOVA NELLA FORMA E SUPERA LA FRONTIERA
DEL CONDIMENTO CON ABBINAMENTI CURIOSI
Dall’uovo di Pasqua al distributore automatico, dall’etichetta in braille a quella dell’alta qualità, l’extravergine si rifà il look.

Verona, 5 aprile 2009 - Non solo insalata per l’olio extravergine italiano che, al SOL 15° Salone internazionale dell’olio extravergine di oliva in corso alla Fiera di Verona in contemporanea a Vinitaly, si presenta in abbinamenti curiosi e inediti al palato.
E’ il caso del primo uovo di Pasqua all’olio di oliva: una sperimentazione di gusto frutto dell’intraprendenza di un’azienda produttrice marchigiana che, per le prossime festività pasquali, ha unito al cioccolato fondente l’olio di oliva. Il risultato? Un uovo di Pasqua che oltre ad essere buono fa anche bene. Ma al Sol l’olio extravergine d’oliva supera la frontiera del gusto e incontra anche la tecnologia. L’ingrediente principe della dieta mediterranea, consumiamo 14 kg di olio di oliva ogni anno, ha il suo primo distributore automatico. Sono toscani gli Olivicoltori Riuniti che presentano ad Enolitech il distributore di olio fresco destinato a rivoluzionare il mercato: conserva le bottiglie al buio e alla temperatura costante di 12 gradi. Destinato alle panetterie e alle pescherie permetterà l’acquisto di un prodotto di qualità con tutte le proprietà organolettiche inalterate.
Anche le etichette si rifanno il look e diventano leggibili ai non vedenti, con la prima etichetta in braille. Presentato anche il primo olio di Alta Qualità proposto dal Consorzio nazionale olivocoltori. Così dopo il latte, anche l’extravergine italiano ha la sua definizione d’eccellenza per il consumatore.
L’olio extravergine italiano può contare su 38 denominazioni riconosciute dall’Unione Europea (Dop/Igp). Il made in Italy oleicolo vale un miliardo di euro con una produzione di 200mila tonnellate all’anno (dati Unaprol).

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Anche l’olio extravergine italiano protagonista al Vinitaly
A SOL L’ALIMENTO PRINCIPE DELLA DIETA MEDITTERANEA
SI RINNOVA NELLA FORMA E SUPERA LA FRONTIERA
DEL CONDIMENTO CON ABBINAMENTI CURIOSI
Dall’uovo di Pasqua al distributore automatico, dall’etichetta in braille a quella dell’alta qualità, l’extravergine si rifà il look.

Verona, 5 aprile 2009 - Non solo insalata per l’olio extravergine italiano che, al SOL 15° Salone internazionale dell’olio extravergine di oliva in corso alla Fiera di Verona in contemporanea a Vinitaly, si presenta in abbinamenti curiosi e inediti al palato.
E’ il caso del primo uovo di Pasqua all’olio di oliva: una sperimentazione di gusto frutto dell’intraprendenza di un’azienda produttrice marchigiana che, per le prossime festività pasquali, ha unito al cioccolato fondente l’olio di oliva. Il risultato? Un uovo di Pasqua che oltre ad essere buono fa anche bene. Ma al Sol l’olio extravergine d’oliva supera la frontiera del gusto e incontra anche la tecnologia. L’ingrediente principe della dieta mediterranea, consumiamo 14 kg di olio di oliva ogni anno, ha il suo primo distributore automatico. Sono toscani gli Olivicoltori Riuniti che presentano ad Enolitech il distributore di olio fresco destinato a rivoluzionare il mercato: conserva le bottiglie al buio e alla temperatura costante di 12 gradi. Destinato alle panetterie e alle pescherie permetterà l’acquisto di un prodotto di qualità con tutte le proprietà organolettiche inalterate.
Anche le etichette si rifanno il look e diventano leggibili ai non vedenti, con la prima etichetta in braille. Presentato anche il primo olio di Alta Qualità proposto dal Consorzio nazionale olivocoltori. Così dopo il latte, anche l’extravergine italiano ha la sua definizione d’eccellenza per il consumatore.
L’olio extravergine italiano può contare su 38 denominazioni riconosciute dall’Unione Europea (Dop/Igp). Il made in Italy oleicolo vale un miliardo di euro con una produzione di 200mila tonnellate all’anno (dati Unaprol).

VINITALY, GRAPPA E CAFFE' PROTAGONISTI


I banchi di assaggio del Centro Studi Assaggiatori
A VINITALY GRAPPA E CAFFÈ
PROTAGONISTI ASSIEME AL VINO
Successo del 21° Grappa & C. Tasting e del 1° Coffee Experience, con oltre 7.000 degustazioni nei primi tre giorni di manifestazione. Un’opportunità per fare cultura del prodotto e per capire i gusti dei consumatori.

Verona, 5 aprile 2009 - A Vinitaly non si vive di solo vino. Grazie al ventunesimo Grappa & C. Tasting e al primo Coffee Experience, debuttante ad Agrifood Club, anche altre eccellenze del made in Italy hanno la loro vetrina internazionale a Verona. Merito del Centro Studi Assaggiatori, organizzatori dei due eventi in collaborazione con Veronafiere.
183 i distillati e i liquori in degustazione e 35 i caffè tra espresso, moka e capsule, per quello che è il più grande banco di assaggio mai realizzato finora per il caffè. Obiettivo dei due banchi è quello di fare cultura del prodotto, che metta in grado operatori e consumatori di distinguere tra le varie offerte, anche in termini di qualità.
Incessante il lavoro dei sensorialisti, impegnati a spiegare alle centinaia di persone che ogni giorno hanno chiesto di degustare, i segreti sensoriali dei vari prodotti.
Se il successo per il Grappa & C. Tasting - più di 2.000 assaggi nei primi tre giorni di manifestazione - era tutto sommato prevedibile, visto il favore crescente delle precedenti edizioni e l’apprezzamento che la grappa sta riscuotendo all’estero, meno prevedibile era l’entità dell’afflusso registrato per il Coffee Experience, che in tre giorni ha realizzato oltre 5.000 degustazioni.
Interessanti le tendenze colte nei gusti dei visitatori: “A Grappa & C. Tasting – ha detto Luigi Odello, presidente del Centro Studi Assaggiatori e professore di Analisi sensoriale in università italiane ed estere - osserviamo in questi giorni una tendenza verso prodotti morbidi, con grande interesse per le grappe invecchiate con questa caratteristica. Notiamo anche un’attenzione rinnovata per i liquori tipici e tradizionali, legati alla nostra storia agroalimentare”.
Coffee Experience, invece, “evidenzia – secondo Odello - una maggiore attenzione da parte del mondo professionale dell’ospitalità a selezionare prodotti di qualità. Una tendenza non percepita ancora completamente dal mondo dei produttori di caffè. Coffee Experience alla sua prima edizione è una scommessa vinta: Vinitaly non solo permette all’operatore professionale di selezionare vini e distillati, ma gli offre ora la stessa possibilità per il caffè”.
Questo prodotto di punta dell’agroalimentare italiano ha oggi, grazie all’Istituto Nazionale Espresso Italiano, patrocinatore del banco di assaggio ad Agrifood Club assieme all’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, anche un Espresso Italiano Certificato e un Cappuccino Certificato, così da avere nei bar ed esercizi pubblici che aderiscono all’iniziativa (riconoscibili per il marchio) una miscela di caffè qualificata lavorata con una macchina e un macinadosatore qualificati da un barista abilitato, per arrivare alla tazzina senza perdere, ma anzi esaltando, la qualità sensoriale del prodotto.

VINITALY, GRAPPA E CAFFE' PROTAGONISTI


I banchi di assaggio del Centro Studi Assaggiatori
A VINITALY GRAPPA E CAFFÈ
PROTAGONISTI ASSIEME AL VINO
Successo del 21° Grappa & C. Tasting e del 1° Coffee Experience, con oltre 7.000 degustazioni nei primi tre giorni di manifestazione. Un’opportunità per fare cultura del prodotto e per capire i gusti dei consumatori.

Verona, 5 aprile 2009 - A Vinitaly non si vive di solo vino. Grazie al ventunesimo Grappa & C. Tasting e al primo Coffee Experience, debuttante ad Agrifood Club, anche altre eccellenze del made in Italy hanno la loro vetrina internazionale a Verona. Merito del Centro Studi Assaggiatori, organizzatori dei due eventi in collaborazione con Veronafiere.
183 i distillati e i liquori in degustazione e 35 i caffè tra espresso, moka e capsule, per quello che è il più grande banco di assaggio mai realizzato finora per il caffè. Obiettivo dei due banchi è quello di fare cultura del prodotto, che metta in grado operatori e consumatori di distinguere tra le varie offerte, anche in termini di qualità.
Incessante il lavoro dei sensorialisti, impegnati a spiegare alle centinaia di persone che ogni giorno hanno chiesto di degustare, i segreti sensoriali dei vari prodotti.
Se il successo per il Grappa & C. Tasting - più di 2.000 assaggi nei primi tre giorni di manifestazione - era tutto sommato prevedibile, visto il favore crescente delle precedenti edizioni e l’apprezzamento che la grappa sta riscuotendo all’estero, meno prevedibile era l’entità dell’afflusso registrato per il Coffee Experience, che in tre giorni ha realizzato oltre 5.000 degustazioni.
Interessanti le tendenze colte nei gusti dei visitatori: “A Grappa & C. Tasting – ha detto Luigi Odello, presidente del Centro Studi Assaggiatori e professore di Analisi sensoriale in università italiane ed estere - osserviamo in questi giorni una tendenza verso prodotti morbidi, con grande interesse per le grappe invecchiate con questa caratteristica. Notiamo anche un’attenzione rinnovata per i liquori tipici e tradizionali, legati alla nostra storia agroalimentare”.
Coffee Experience, invece, “evidenzia – secondo Odello - una maggiore attenzione da parte del mondo professionale dell’ospitalità a selezionare prodotti di qualità. Una tendenza non percepita ancora completamente dal mondo dei produttori di caffè. Coffee Experience alla sua prima edizione è una scommessa vinta: Vinitaly non solo permette all’operatore professionale di selezionare vini e distillati, ma gli offre ora la stessa possibilità per il caffè”.
Questo prodotto di punta dell’agroalimentare italiano ha oggi, grazie all’Istituto Nazionale Espresso Italiano, patrocinatore del banco di assaggio ad Agrifood Club assieme all’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, anche un Espresso Italiano Certificato e un Cappuccino Certificato, così da avere nei bar ed esercizi pubblici che aderiscono all’iniziativa (riconoscibili per il marchio) una miscela di caffè qualificata lavorata con una macchina e un macinadosatore qualificati da un barista abilitato, per arrivare alla tazzina senza perdere, ma anzi esaltando, la qualità sensoriale del prodotto.

VINITALY, GRAPPA E CAFFE' PROTAGONISTI


I banchi di assaggio del Centro Studi Assaggiatori
A VINITALY GRAPPA E CAFFÈ
PROTAGONISTI ASSIEME AL VINO
Successo del 21° Grappa & C. Tasting e del 1° Coffee Experience, con oltre 7.000 degustazioni nei primi tre giorni di manifestazione. Un’opportunità per fare cultura del prodotto e per capire i gusti dei consumatori.

Verona, 5 aprile 2009 - A Vinitaly non si vive di solo vino. Grazie al ventunesimo Grappa & C. Tasting e al primo Coffee Experience, debuttante ad Agrifood Club, anche altre eccellenze del made in Italy hanno la loro vetrina internazionale a Verona. Merito del Centro Studi Assaggiatori, organizzatori dei due eventi in collaborazione con Veronafiere.
183 i distillati e i liquori in degustazione e 35 i caffè tra espresso, moka e capsule, per quello che è il più grande banco di assaggio mai realizzato finora per il caffè. Obiettivo dei due banchi è quello di fare cultura del prodotto, che metta in grado operatori e consumatori di distinguere tra le varie offerte, anche in termini di qualità.
Incessante il lavoro dei sensorialisti, impegnati a spiegare alle centinaia di persone che ogni giorno hanno chiesto di degustare, i segreti sensoriali dei vari prodotti.
Se il successo per il Grappa & C. Tasting - più di 2.000 assaggi nei primi tre giorni di manifestazione - era tutto sommato prevedibile, visto il favore crescente delle precedenti edizioni e l’apprezzamento che la grappa sta riscuotendo all’estero, meno prevedibile era l’entità dell’afflusso registrato per il Coffee Experience, che in tre giorni ha realizzato oltre 5.000 degustazioni.
Interessanti le tendenze colte nei gusti dei visitatori: “A Grappa & C. Tasting – ha detto Luigi Odello, presidente del Centro Studi Assaggiatori e professore di Analisi sensoriale in università italiane ed estere - osserviamo in questi giorni una tendenza verso prodotti morbidi, con grande interesse per le grappe invecchiate con questa caratteristica. Notiamo anche un’attenzione rinnovata per i liquori tipici e tradizionali, legati alla nostra storia agroalimentare”.
Coffee Experience, invece, “evidenzia – secondo Odello - una maggiore attenzione da parte del mondo professionale dell’ospitalità a selezionare prodotti di qualità. Una tendenza non percepita ancora completamente dal mondo dei produttori di caffè. Coffee Experience alla sua prima edizione è una scommessa vinta: Vinitaly non solo permette all’operatore professionale di selezionare vini e distillati, ma gli offre ora la stessa possibilità per il caffè”.
Questo prodotto di punta dell’agroalimentare italiano ha oggi, grazie all’Istituto Nazionale Espresso Italiano, patrocinatore del banco di assaggio ad Agrifood Club assieme all’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, anche un Espresso Italiano Certificato e un Cappuccino Certificato, così da avere nei bar ed esercizi pubblici che aderiscono all’iniziativa (riconoscibili per il marchio) una miscela di caffè qualificata lavorata con una macchina e un macinadosatore qualificati da un barista abilitato, per arrivare alla tazzina senza perdere, ma anzi esaltando, la qualità sensoriale del prodotto.

sabato 4 aprile 2009

VINITALY, 90.000 VISITATORI IN TRE GIORNI. SODDISFATTI GLI ESPOSITORI


A Verona dal 2 al 6 aprile 2009
VINITALY, 90.000 OPERATORI IN TRE GIORNI
SODDISFATTI GLI ESPOSITORI
A conclusione del terzo giorno di manifestazione i dati sull’afflusso riconfermano i numeri da record del 2008. Di qualità i contatti. Intensa giornata di visita per il ministro Luca Zaia.
Il sottosegretario all’Economia e Finanza, Alberto Giorgetti, in visita alla rassegna dà importanti indicazioni per il settore.
Per accogliere il grande afflusso di visitatori in arrivo, domani (domenica 5 aprile) verrà attivato un altro parcheggio, che si aggiunge ai circa 19.000 già utilizzabili.

Verona, 4 aprile 2009 – Nella terza giornata Vinitaly raggiunge quota 90.000 visitatori. Le presenze, in linea con quelle record dello scorso anno, sono rappresentate per il 35% da operatori provenienti dall’estero. Solo nella giornata di oggi gli ingressi sono stati oltre 40.000.
Soddisfatti gli espositori, che dai contatti avuti finora percepiscono un rinnovato interesse per il vino. Un segnale di buon auspicio soprattutto per l’export, vista anche la concordanza di intenti raggiunta da istituzioni e filiera per quanto riguarda la promozione del vino italiano nel mondo.
“In questi giorni – ha detto Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere - registriamo fra le associazioni dei produttori quali Uiv, Federvini e Fedagri, grazie anche all’importante ruolo di Buonitalia e del Ministero per le politiche agricole, una progressiva solida convergenza sul progetto di realizzare un sistema di promozione del vino italiano nel mondo. In tale contesto – ha proseguito - Vinitaly World Tour si mette a disposizione di tutto il sistema di promozione per un’ulteriore fase di sviluppo che integri anche il lavoro prezioso delle Regioni, dell’Ice e del Ministero per il commercio con l’estero.
Un grazie al ministro delle politiche agricole Luca Zaia, anche oggi in visita a Vinitaly, arriva dal presidente di Veronafiere Luigi Castelletti: “La sua presenza – ha detto Castelletti – testimonia la vicinanza del Ministero alla nostra manifestazione, agli espositori e ai visitatori”.
Nel corso della sua permanenza a Vinitaly, Zaia ha visitato lo stand della cantina Donnafugata, dove ha annunciato di aver proposto Josè Rallo per l’onorificenza a Cavaliere della Repubblica. “Questa proposta – ha detto il ministro - vuole premiare chi sceglie di dedicare la propria vita appassionata alla modernizzazione e alla promozione dell’agricoltura della propria terra, valorizzando straordinari prodotti la cui forza economica e culturale rappresenta perfettamente il made in Italy”.
Il sottosegretario all’Economia e Finanza, Alberto Giorgetti, ha consegnato i Premi Internazionali Vinitaly 2009, unitamente al presidente di Buonitalia Spa, Walter Brunello, rispettivamente a Jeannie Cho Lee, giornalista enogastronomica di Hong Kong e dal 2008 prima Master of Wine dell’Asia, e a Lidia Bastianich, che a 24 anni apre il primo ristorante, il Buonavia e poi Villa Secondo, entrambi nel Queens a New York, e raggiunge negli Stati Uniti anche un grande successo mediatico con le sue lezioni di cucina in tv diventando con la sua ampia attività uno degli indiscussi ambasciatori del best of Italy.
«Il vino – ha sottolineato Giorgetti – rappresenta un’eccellenza del made in Italy e anche uno dei settori che meno risente della crisi, anche grazie al ruolo di Vinitaly, fiera di riferimento mondiale che oggi è diventata inespugnabile. Anche Verona in questo momento è una forza economica del Paese e oggi, anche con la nomina di Luigi Castelletti in Unicredit, ha uomini in grado di portare un’importante esperienza e che si impegneranno per garantire l’accesso al credito per le piccole medie industrie, con particolare riguardo al settore agricolo».
Nel corso della terza giornata di Vinitaly, un importante riconoscimento è stato consegnato oggi a Federico Castellucci, direttore generale dell’Oiv: si tratta della Targa d’Oro Giuseppe Morsiani, il premio istituito nel 1993 dall’Associazione Giuseppe Morsiani e sostenuto dall’Unione Italiana Vini, Veronafiere e Camera di commercio di Verona.
Successo per la festa dei 150 anni di Gaja, celebrati con la degustazione-evento guidata dalla giornalista Jancis Robinson. La partecipazione è stata a pagamento e tutto il ricavato che è stato devoluto a scopo benefico alla Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra onlus.
Momento mondano ieri sera con la cena di gala nel suggestivo scenario del Cortile Mercato Vecchio nel centro storico di Verona, dove sono stati consegnati i premi assegnati ogni anno dal Comitato Grandi Cru d’Italia.
Per accogliere il grande afflusso di visitatori in arrivo, domani (domenica 5 aprile) verrà attivato un altro parcheggio, che si aggiunge ai circa 19.000 già utilizzabili. Si tratta del parcheggio del Mercato Agroalimentare, di 20000 posti, raggiungibile da chi esce al casello autostradale di Verona Nord. Previsto il servizio di bus navetta gratuito per la fiera.

VINITALY, 90.000 VISITATORI IN TRE GIORNI. SODDISFATTI GLI ESPOSITORI


A Verona dal 2 al 6 aprile 2009
VINITALY, 90.000 OPERATORI IN TRE GIORNI
SODDISFATTI GLI ESPOSITORI
A conclusione del terzo giorno di manifestazione i dati sull’afflusso riconfermano i numeri da record del 2008. Di qualità i contatti. Intensa giornata di visita per il ministro Luca Zaia.
Il sottosegretario all’Economia e Finanza, Alberto Giorgetti, in visita alla rassegna dà importanti indicazioni per il settore.
Per accogliere il grande afflusso di visitatori in arrivo, domani (domenica 5 aprile) verrà attivato un altro parcheggio, che si aggiunge ai circa 19.000 già utilizzabili.

Verona, 4 aprile 2009 – Nella terza giornata Vinitaly raggiunge quota 90.000 visitatori. Le presenze, in linea con quelle record dello scorso anno, sono rappresentate per il 35% da operatori provenienti dall’estero. Solo nella giornata di oggi gli ingressi sono stati oltre 40.000.
Soddisfatti gli espositori, che dai contatti avuti finora percepiscono un rinnovato interesse per il vino. Un segnale di buon auspicio soprattutto per l’export, vista anche la concordanza di intenti raggiunta da istituzioni e filiera per quanto riguarda la promozione del vino italiano nel mondo.
“In questi giorni – ha detto Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere - registriamo fra le associazioni dei produttori quali Uiv, Federvini e Fedagri, grazie anche all’importante ruolo di Buonitalia e del Ministero per le politiche agricole, una progressiva solida convergenza sul progetto di realizzare un sistema di promozione del vino italiano nel mondo. In tale contesto – ha proseguito - Vinitaly World Tour si mette a disposizione di tutto il sistema di promozione per un’ulteriore fase di sviluppo che integri anche il lavoro prezioso delle Regioni, dell’Ice e del Ministero per il commercio con l’estero.
Un grazie al ministro delle politiche agricole Luca Zaia, anche oggi in visita a Vinitaly, arriva dal presidente di Veronafiere Luigi Castelletti: “La sua presenza – ha detto Castelletti – testimonia la vicinanza del Ministero alla nostra manifestazione, agli espositori e ai visitatori”.
Nel corso della sua permanenza a Vinitaly, Zaia ha visitato lo stand della cantina Donnafugata, dove ha annunciato di aver proposto Josè Rallo per l’onorificenza a Cavaliere della Repubblica. “Questa proposta – ha detto il ministro - vuole premiare chi sceglie di dedicare la propria vita appassionata alla modernizzazione e alla promozione dell’agricoltura della propria terra, valorizzando straordinari prodotti la cui forza economica e culturale rappresenta perfettamente il made in Italy”.
Il sottosegretario all’Economia e Finanza, Alberto Giorgetti, ha consegnato i Premi Internazionali Vinitaly 2009, unitamente al presidente di Buonitalia Spa, Walter Brunello, rispettivamente a Jeannie Cho Lee, giornalista enogastronomica di Hong Kong e dal 2008 prima Master of Wine dell’Asia, e a Lidia Bastianich, che a 24 anni apre il primo ristorante, il Buonavia e poi Villa Secondo, entrambi nel Queens a New York, e raggiunge negli Stati Uniti anche un grande successo mediatico con le sue lezioni di cucina in tv diventando con la sua ampia attività uno degli indiscussi ambasciatori del best of Italy.
«Il vino – ha sottolineato Giorgetti – rappresenta un’eccellenza del made in Italy e anche uno dei settori che meno risente della crisi, anche grazie al ruolo di Vinitaly, fiera di riferimento mondiale che oggi è diventata inespugnabile. Anche Verona in questo momento è una forza economica del Paese e oggi, anche con la nomina di Luigi Castelletti in Unicredit, ha uomini in grado di portare un’importante esperienza e che si impegneranno per garantire l’accesso al credito per le piccole medie industrie, con particolare riguardo al settore agricolo».
Nel corso della terza giornata di Vinitaly, un importante riconoscimento è stato consegnato oggi a Federico Castellucci, direttore generale dell’Oiv: si tratta della Targa d’Oro Giuseppe Morsiani, il premio istituito nel 1993 dall’Associazione Giuseppe Morsiani e sostenuto dall’Unione Italiana Vini, Veronafiere e Camera di commercio di Verona.
Successo per la festa dei 150 anni di Gaja, celebrati con la degustazione-evento guidata dalla giornalista Jancis Robinson. La partecipazione è stata a pagamento e tutto il ricavato che è stato devoluto a scopo benefico alla Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra onlus.
Momento mondano ieri sera con la cena di gala nel suggestivo scenario del Cortile Mercato Vecchio nel centro storico di Verona, dove sono stati consegnati i premi assegnati ogni anno dal Comitato Grandi Cru d’Italia.
Per accogliere il grande afflusso di visitatori in arrivo, domani (domenica 5 aprile) verrà attivato un altro parcheggio, che si aggiunge ai circa 19.000 già utilizzabili. Si tratta del parcheggio del Mercato Agroalimentare, di 20000 posti, raggiungibile da chi esce al casello autostradale di Verona Nord. Previsto il servizio di bus navetta gratuito per la fiera.

VINITALY, 90.000 VISITATORI IN TRE GIORNI. SODDISFATTI GLI ESPOSITORI


A Verona dal 2 al 6 aprile 2009
VINITALY, 90.000 OPERATORI IN TRE GIORNI
SODDISFATTI GLI ESPOSITORI
A conclusione del terzo giorno di manifestazione i dati sull’afflusso riconfermano i numeri da record del 2008. Di qualità i contatti. Intensa giornata di visita per il ministro Luca Zaia.
Il sottosegretario all’Economia e Finanza, Alberto Giorgetti, in visita alla rassegna dà importanti indicazioni per il settore.
Per accogliere il grande afflusso di visitatori in arrivo, domani (domenica 5 aprile) verrà attivato un altro parcheggio, che si aggiunge ai circa 19.000 già utilizzabili.

Verona, 4 aprile 2009 – Nella terza giornata Vinitaly raggiunge quota 90.000 visitatori. Le presenze, in linea con quelle record dello scorso anno, sono rappresentate per il 35% da operatori provenienti dall’estero. Solo nella giornata di oggi gli ingressi sono stati oltre 40.000.
Soddisfatti gli espositori, che dai contatti avuti finora percepiscono un rinnovato interesse per il vino. Un segnale di buon auspicio soprattutto per l’export, vista anche la concordanza di intenti raggiunta da istituzioni e filiera per quanto riguarda la promozione del vino italiano nel mondo.
“In questi giorni – ha detto Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere - registriamo fra le associazioni dei produttori quali Uiv, Federvini e Fedagri, grazie anche all’importante ruolo di Buonitalia e del Ministero per le politiche agricole, una progressiva solida convergenza sul progetto di realizzare un sistema di promozione del vino italiano nel mondo. In tale contesto – ha proseguito - Vinitaly World Tour si mette a disposizione di tutto il sistema di promozione per un’ulteriore fase di sviluppo che integri anche il lavoro prezioso delle Regioni, dell’Ice e del Ministero per il commercio con l’estero.
Un grazie al ministro delle politiche agricole Luca Zaia, anche oggi in visita a Vinitaly, arriva dal presidente di Veronafiere Luigi Castelletti: “La sua presenza – ha detto Castelletti – testimonia la vicinanza del Ministero alla nostra manifestazione, agli espositori e ai visitatori”.
Nel corso della sua permanenza a Vinitaly, Zaia ha visitato lo stand della cantina Donnafugata, dove ha annunciato di aver proposto Josè Rallo per l’onorificenza a Cavaliere della Repubblica. “Questa proposta – ha detto il ministro - vuole premiare chi sceglie di dedicare la propria vita appassionata alla modernizzazione e alla promozione dell’agricoltura della propria terra, valorizzando straordinari prodotti la cui forza economica e culturale rappresenta perfettamente il made in Italy”.
Il sottosegretario all’Economia e Finanza, Alberto Giorgetti, ha consegnato i Premi Internazionali Vinitaly 2009, unitamente al presidente di Buonitalia Spa, Walter Brunello, rispettivamente a Jeannie Cho Lee, giornalista enogastronomica di Hong Kong e dal 2008 prima Master of Wine dell’Asia, e a Lidia Bastianich, che a 24 anni apre il primo ristorante, il Buonavia e poi Villa Secondo, entrambi nel Queens a New York, e raggiunge negli Stati Uniti anche un grande successo mediatico con le sue lezioni di cucina in tv diventando con la sua ampia attività uno degli indiscussi ambasciatori del best of Italy.
«Il vino – ha sottolineato Giorgetti – rappresenta un’eccellenza del made in Italy e anche uno dei settori che meno risente della crisi, anche grazie al ruolo di Vinitaly, fiera di riferimento mondiale che oggi è diventata inespugnabile. Anche Verona in questo momento è una forza economica del Paese e oggi, anche con la nomina di Luigi Castelletti in Unicredit, ha uomini in grado di portare un’importante esperienza e che si impegneranno per garantire l’accesso al credito per le piccole medie industrie, con particolare riguardo al settore agricolo».
Nel corso della terza giornata di Vinitaly, un importante riconoscimento è stato consegnato oggi a Federico Castellucci, direttore generale dell’Oiv: si tratta della Targa d’Oro Giuseppe Morsiani, il premio istituito nel 1993 dall’Associazione Giuseppe Morsiani e sostenuto dall’Unione Italiana Vini, Veronafiere e Camera di commercio di Verona.
Successo per la festa dei 150 anni di Gaja, celebrati con la degustazione-evento guidata dalla giornalista Jancis Robinson. La partecipazione è stata a pagamento e tutto il ricavato che è stato devoluto a scopo benefico alla Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra onlus.
Momento mondano ieri sera con la cena di gala nel suggestivo scenario del Cortile Mercato Vecchio nel centro storico di Verona, dove sono stati consegnati i premi assegnati ogni anno dal Comitato Grandi Cru d’Italia.
Per accogliere il grande afflusso di visitatori in arrivo, domani (domenica 5 aprile) verrà attivato un altro parcheggio, che si aggiunge ai circa 19.000 già utilizzabili. Si tratta del parcheggio del Mercato Agroalimentare, di 20000 posti, raggiungibile da chi esce al casello autostradale di Verona Nord. Previsto il servizio di bus navetta gratuito per la fiera.