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martedì 14 aprile 2009

UNA DOPPIETTA DI FLORO FLORES CONSENTE ALL'UDINESE DI STENDERE LA REGGINA E ORA OCCUPIAMOCI DEL WERDER... (ARTICOLO di TERRY MASERA)

(nella foto Antonio Floro Flores, sua la doppietta decisiva)

REGGINA - UDINESE 0-2 (0-0)

FORMAZIONI:
REGGINA: PUGGIONI, LANZARO, VALDEZ, SANTOS, SESTU, BARILLA', BARRETO, HALLFREDSSON, COSTA, CERAVOLO, BRIENZA. All: ORLANDI


UDINESE: HANDANOVIC, FELIPE, DOMIZZI, ISLA, LUKOVIC, ZIMLING, OBODO, ASAMOAH,IGHALO, FLORO FLORES, SANCHEZ. All: MARINO

ARBITRO: DE MARCO di CHIAVARI

Vittoria sudatissima nel giorno di Pasqua al Granillo per la formazione di Marino. Il risultato finale è sicuramente positivo, ma il match è stato duro e difficile per l'Udinese che ha sudato fino all'ultimo per incassare i tre punti. La Reggina doveva, e l'ha fatto a 360°, cercare di guadagnare l'intera posta per sperare di migliorare la classifica ad oggi deficitaria e quindi per non retrocedere. Ha sicuramente venduto cara la pelle, ma l'impresa non è riuscita. Noi possiamo tirare un sospiro di sollievo e dedicare la concentrazione all'incontro di giovedì che ci dirà se l'Europa è più amica del campionato. Spero e credo che la mente dell'undici bianconero sia stato rivolto a questo appuntamento, perchè nell'incontro odierno è mancato l'atteggiamento cinico (sportivo) verso l'avversario che ci ha messo in difficoltà anche con due uomini in meno. Giovedì, servirà tutta la cattiveria (sempre sportiva!) e la determinazione che oggi ha latitato per buona parte dell'incontro.
Al fischi d'inizio si capisce che i granata calabresi hanno voglia di far male nonostante la giornata pasquale e Brienza ne è il portavoce, costringendo Handanovic ad una parata dopo soli 20 secondi. Qualche minuto di studio fra le due squadre e Sanchez, favorito da una maldestra respinta di Puggioni, d'esterno destro spara sull'esterno della rete. Al 10° Obodo mette sul fondo di testa e sul ribaltamento del fronte, Brienza, in corsa, effettua un bel tiro che finisce a lato. Floro Flores pericoloso al 13° con una conclusioe che l'estremo difensore calabrese neutralizza in due tempi. Il vento di Reggio Calabria, anche se a favore dei granata, rende difficili le costruzioni di gioco di ambo le squadre. E' però la compagine di Orlandi a farsi più pericolosa con Ceravolo che costringe ad un intervento reattivo di Handanovic al minuto 23 e con Hallfredsson che conclude di testa tra le braccia del portiere sloveno al 28°.
Entra in campo anche la pioggia!! Barreto lascia partire un bolide dai 35 metri che , complice il vento, diventa pericoloso e Handanovic respinge a fatica al 34°. Trascorrono dieci minuti e Sanchez impegna allo stesso modo Puggioni. Arriviamo al 46° per segnalare un disimpegno errato di Sanchez a centrocampo che innesca il contropiede e porta Brienza alla conclusione che il solito Handanovic sventa prima del fischio della fine della prima frazione di gioco.
Fa capolino qualche raggio di sole all'inizio della ripresa e ritroviamo Inler al posto di Asamoah. Nel giro di due minuti, ammoniti Santos e Barillà per gioco falloso e dagli sviluppi della punizione per il secondo giallo reggino, Lukovic impegna severamente Puggioni. Per una trattenuta in area di Lanzaro su Floro Flores l'arbitro De Marco decreta il rigore al 9°; le proteste prolungate del reggino gli costano l'espulsione e Domizzi si piazza sul dischetto: rincorsa, tiro e..... alto sulla traversa ! Buttiamoci a mare................. Entra pasquale per Sanchez al minuto 12. Centoventi secondi e Floro Flores impegna severamente Puggioni ad una smanacciata. Cartellino rosso anche per Barillà che con piede a martello sulla caviglia di Isla, becca il secondo giallo e la garanzia della doccia anticipata al 16°. 18°: cross di Pasquale per la testa di Floro Flores che mette a lato di poco.
Marino inserisce forza fresca con Quagliarella al posto del gambizzato Isla. Reggina comunque indomita nonostante due elementi in meno e Udinese incapace di dare il colpo del KO. E da questa spicciola analisi esce l'occasionissima per Brienza che dribbla in area Handanovic e tira verso la porta sguarnita: Domizzi gli toglie l'urlo del gol salvando in extremis sulla linea! Mamma mia.............
Al 28° palo per i bianconeri con Floro Flores che tira dal limite. Un liscio di Domizzi (un pò croce e un pò delizia quest'oggi, ndr) libera al tiro Brienza ma fortunatamente Handanovic c'è ancora al 30°. Tiro di Obodo di poco alto nel 32° minuto. Elogio per i calabresi: non si danno per vinti nemmeno se gli tolgono altri due uomini!
Colpo di scena al 35°: De Marco fischia il rigore per i calabresi dopo un fallo (comunque dubbio) di Lukovic. Handanovic c'è sempre e repinge la conclusione dal dischetto di Brienza. Si buttino a mare...............
Probabilmente demoralizzati dal fallito vantaggio i nove di Orlandi subiscono il gol al 39°. Floro Flores, sbaglia un tiro al volo ma fortunatamente la sfera gli resta tra i piedi ed è lesto a infilare di sinistro in rete.
Occasione per Quagliarella che impegna Puggioni ad una difficile respinta di piede dopo un ottimo tiro di collo pieno al 41°. E' nell'ultimo giro di lancette dei tempi regolamentari che l'Udinese trova il raddoppio con Floro Flores bravo a battere a rete dal centro area e insaccare la sfera dopo una bella azione di Quagliarella sulla destra.
Concludendo: tre punti sudati, contro una squadra che non merita la posizione che ha in classifica data la grinta dimostrata oggi, ma fortunatamente tre punti per noi dopo questa terza vittoria esterna della stagione. Adesso ci attende la prova della verità di giovedì. Il Werder Brema visto all'andata è stato sicuramente meno della Reggina vista oggi e speriamo si ripeta la situazione. Però dobbiamo scendere in campo ben più determinati a fare male
e compiere una vera prova degna della nostra squadra. Se poi l'esito sarà negativo, pur offrendo una prova di carattere, l'eventuale eliminazione sarà meno amara e comunque storica. E che la storia continui allora................


TERRY MASERA

(con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI)

UNA DOPPIETTA DI FLORO FLORES CONSENTE ALL'UDINESE DI STENDERE LA REGGINA E ORA OCCUPIAMOCI DEL WERDER... (ARTICOLO di TERRY MASERA)

(nella foto Antonio Floro Flores, sua la doppietta decisiva)

REGGINA - UDINESE 0-2 (0-0)

FORMAZIONI:
REGGINA: PUGGIONI, LANZARO, VALDEZ, SANTOS, SESTU, BARILLA', BARRETO, HALLFREDSSON, COSTA, CERAVOLO, BRIENZA. All: ORLANDI


UDINESE: HANDANOVIC, FELIPE, DOMIZZI, ISLA, LUKOVIC, ZIMLING, OBODO, ASAMOAH,IGHALO, FLORO FLORES, SANCHEZ. All: MARINO

ARBITRO: DE MARCO di CHIAVARI

Vittoria sudatissima nel giorno di Pasqua al Granillo per la formazione di Marino. Il risultato finale è sicuramente positivo, ma il match è stato duro e difficile per l'Udinese che ha sudato fino all'ultimo per incassare i tre punti. La Reggina doveva, e l'ha fatto a 360°, cercare di guadagnare l'intera posta per sperare di migliorare la classifica ad oggi deficitaria e quindi per non retrocedere. Ha sicuramente venduto cara la pelle, ma l'impresa non è riuscita. Noi possiamo tirare un sospiro di sollievo e dedicare la concentrazione all'incontro di giovedì che ci dirà se l'Europa è più amica del campionato. Spero e credo che la mente dell'undici bianconero sia stato rivolto a questo appuntamento, perchè nell'incontro odierno è mancato l'atteggiamento cinico (sportivo) verso l'avversario che ci ha messo in difficoltà anche con due uomini in meno. Giovedì, servirà tutta la cattiveria (sempre sportiva!) e la determinazione che oggi ha latitato per buona parte dell'incontro.
Al fischi d'inizio si capisce che i granata calabresi hanno voglia di far male nonostante la giornata pasquale e Brienza ne è il portavoce, costringendo Handanovic ad una parata dopo soli 20 secondi. Qualche minuto di studio fra le due squadre e Sanchez, favorito da una maldestra respinta di Puggioni, d'esterno destro spara sull'esterno della rete. Al 10° Obodo mette sul fondo di testa e sul ribaltamento del fronte, Brienza, in corsa, effettua un bel tiro che finisce a lato. Floro Flores pericoloso al 13° con una conclusioe che l'estremo difensore calabrese neutralizza in due tempi. Il vento di Reggio Calabria, anche se a favore dei granata, rende difficili le costruzioni di gioco di ambo le squadre. E' però la compagine di Orlandi a farsi più pericolosa con Ceravolo che costringe ad un intervento reattivo di Handanovic al minuto 23 e con Hallfredsson che conclude di testa tra le braccia del portiere sloveno al 28°.
Entra in campo anche la pioggia!! Barreto lascia partire un bolide dai 35 metri che , complice il vento, diventa pericoloso e Handanovic respinge a fatica al 34°. Trascorrono dieci minuti e Sanchez impegna allo stesso modo Puggioni. Arriviamo al 46° per segnalare un disimpegno errato di Sanchez a centrocampo che innesca il contropiede e porta Brienza alla conclusione che il solito Handanovic sventa prima del fischio della fine della prima frazione di gioco.
Fa capolino qualche raggio di sole all'inizio della ripresa e ritroviamo Inler al posto di Asamoah. Nel giro di due minuti, ammoniti Santos e Barillà per gioco falloso e dagli sviluppi della punizione per il secondo giallo reggino, Lukovic impegna severamente Puggioni. Per una trattenuta in area di Lanzaro su Floro Flores l'arbitro De Marco decreta il rigore al 9°; le proteste prolungate del reggino gli costano l'espulsione e Domizzi si piazza sul dischetto: rincorsa, tiro e..... alto sulla traversa ! Buttiamoci a mare................. Entra pasquale per Sanchez al minuto 12. Centoventi secondi e Floro Flores impegna severamente Puggioni ad una smanacciata. Cartellino rosso anche per Barillà che con piede a martello sulla caviglia di Isla, becca il secondo giallo e la garanzia della doccia anticipata al 16°. 18°: cross di Pasquale per la testa di Floro Flores che mette a lato di poco.
Marino inserisce forza fresca con Quagliarella al posto del gambizzato Isla. Reggina comunque indomita nonostante due elementi in meno e Udinese incapace di dare il colpo del KO. E da questa spicciola analisi esce l'occasionissima per Brienza che dribbla in area Handanovic e tira verso la porta sguarnita: Domizzi gli toglie l'urlo del gol salvando in extremis sulla linea! Mamma mia.............
Al 28° palo per i bianconeri con Floro Flores che tira dal limite. Un liscio di Domizzi (un pò croce e un pò delizia quest'oggi, ndr) libera al tiro Brienza ma fortunatamente Handanovic c'è ancora al 30°. Tiro di Obodo di poco alto nel 32° minuto. Elogio per i calabresi: non si danno per vinti nemmeno se gli tolgono altri due uomini!
Colpo di scena al 35°: De Marco fischia il rigore per i calabresi dopo un fallo (comunque dubbio) di Lukovic. Handanovic c'è sempre e repinge la conclusione dal dischetto di Brienza. Si buttino a mare...............
Probabilmente demoralizzati dal fallito vantaggio i nove di Orlandi subiscono il gol al 39°. Floro Flores, sbaglia un tiro al volo ma fortunatamente la sfera gli resta tra i piedi ed è lesto a infilare di sinistro in rete.
Occasione per Quagliarella che impegna Puggioni ad una difficile respinta di piede dopo un ottimo tiro di collo pieno al 41°. E' nell'ultimo giro di lancette dei tempi regolamentari che l'Udinese trova il raddoppio con Floro Flores bravo a battere a rete dal centro area e insaccare la sfera dopo una bella azione di Quagliarella sulla destra.
Concludendo: tre punti sudati, contro una squadra che non merita la posizione che ha in classifica data la grinta dimostrata oggi, ma fortunatamente tre punti per noi dopo questa terza vittoria esterna della stagione. Adesso ci attende la prova della verità di giovedì. Il Werder Brema visto all'andata è stato sicuramente meno della Reggina vista oggi e speriamo si ripeta la situazione. Però dobbiamo scendere in campo ben più determinati a fare male
e compiere una vera prova degna della nostra squadra. Se poi l'esito sarà negativo, pur offrendo una prova di carattere, l'eventuale eliminazione sarà meno amara e comunque storica. E che la storia continui allora................


TERRY MASERA

(con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI)

UNA DOPPIETTA DI FLORO FLORES CONSENTE ALL'UDINESE DI STENDERE LA REGGINA E ORA OCCUPIAMOCI DEL WERDER... (ARTICOLO di TERRY MASERA)

(nella foto Antonio Floro Flores, sua la doppietta decisiva)

REGGINA - UDINESE 0-2 (0-0)

FORMAZIONI:
REGGINA: PUGGIONI, LANZARO, VALDEZ, SANTOS, SESTU, BARILLA', BARRETO, HALLFREDSSON, COSTA, CERAVOLO, BRIENZA. All: ORLANDI


UDINESE: HANDANOVIC, FELIPE, DOMIZZI, ISLA, LUKOVIC, ZIMLING, OBODO, ASAMOAH,IGHALO, FLORO FLORES, SANCHEZ. All: MARINO

ARBITRO: DE MARCO di CHIAVARI

Vittoria sudatissima nel giorno di Pasqua al Granillo per la formazione di Marino. Il risultato finale è sicuramente positivo, ma il match è stato duro e difficile per l'Udinese che ha sudato fino all'ultimo per incassare i tre punti. La Reggina doveva, e l'ha fatto a 360°, cercare di guadagnare l'intera posta per sperare di migliorare la classifica ad oggi deficitaria e quindi per non retrocedere. Ha sicuramente venduto cara la pelle, ma l'impresa non è riuscita. Noi possiamo tirare un sospiro di sollievo e dedicare la concentrazione all'incontro di giovedì che ci dirà se l'Europa è più amica del campionato. Spero e credo che la mente dell'undici bianconero sia stato rivolto a questo appuntamento, perchè nell'incontro odierno è mancato l'atteggiamento cinico (sportivo) verso l'avversario che ci ha messo in difficoltà anche con due uomini in meno. Giovedì, servirà tutta la cattiveria (sempre sportiva!) e la determinazione che oggi ha latitato per buona parte dell'incontro.
Al fischi d'inizio si capisce che i granata calabresi hanno voglia di far male nonostante la giornata pasquale e Brienza ne è il portavoce, costringendo Handanovic ad una parata dopo soli 20 secondi. Qualche minuto di studio fra le due squadre e Sanchez, favorito da una maldestra respinta di Puggioni, d'esterno destro spara sull'esterno della rete. Al 10° Obodo mette sul fondo di testa e sul ribaltamento del fronte, Brienza, in corsa, effettua un bel tiro che finisce a lato. Floro Flores pericoloso al 13° con una conclusioe che l'estremo difensore calabrese neutralizza in due tempi. Il vento di Reggio Calabria, anche se a favore dei granata, rende difficili le costruzioni di gioco di ambo le squadre. E' però la compagine di Orlandi a farsi più pericolosa con Ceravolo che costringe ad un intervento reattivo di Handanovic al minuto 23 e con Hallfredsson che conclude di testa tra le braccia del portiere sloveno al 28°.
Entra in campo anche la pioggia!! Barreto lascia partire un bolide dai 35 metri che , complice il vento, diventa pericoloso e Handanovic respinge a fatica al 34°. Trascorrono dieci minuti e Sanchez impegna allo stesso modo Puggioni. Arriviamo al 46° per segnalare un disimpegno errato di Sanchez a centrocampo che innesca il contropiede e porta Brienza alla conclusione che il solito Handanovic sventa prima del fischio della fine della prima frazione di gioco.
Fa capolino qualche raggio di sole all'inizio della ripresa e ritroviamo Inler al posto di Asamoah. Nel giro di due minuti, ammoniti Santos e Barillà per gioco falloso e dagli sviluppi della punizione per il secondo giallo reggino, Lukovic impegna severamente Puggioni. Per una trattenuta in area di Lanzaro su Floro Flores l'arbitro De Marco decreta il rigore al 9°; le proteste prolungate del reggino gli costano l'espulsione e Domizzi si piazza sul dischetto: rincorsa, tiro e..... alto sulla traversa ! Buttiamoci a mare................. Entra pasquale per Sanchez al minuto 12. Centoventi secondi e Floro Flores impegna severamente Puggioni ad una smanacciata. Cartellino rosso anche per Barillà che con piede a martello sulla caviglia di Isla, becca il secondo giallo e la garanzia della doccia anticipata al 16°. 18°: cross di Pasquale per la testa di Floro Flores che mette a lato di poco.
Marino inserisce forza fresca con Quagliarella al posto del gambizzato Isla. Reggina comunque indomita nonostante due elementi in meno e Udinese incapace di dare il colpo del KO. E da questa spicciola analisi esce l'occasionissima per Brienza che dribbla in area Handanovic e tira verso la porta sguarnita: Domizzi gli toglie l'urlo del gol salvando in extremis sulla linea! Mamma mia.............
Al 28° palo per i bianconeri con Floro Flores che tira dal limite. Un liscio di Domizzi (un pò croce e un pò delizia quest'oggi, ndr) libera al tiro Brienza ma fortunatamente Handanovic c'è ancora al 30°. Tiro di Obodo di poco alto nel 32° minuto. Elogio per i calabresi: non si danno per vinti nemmeno se gli tolgono altri due uomini!
Colpo di scena al 35°: De Marco fischia il rigore per i calabresi dopo un fallo (comunque dubbio) di Lukovic. Handanovic c'è sempre e repinge la conclusione dal dischetto di Brienza. Si buttino a mare...............
Probabilmente demoralizzati dal fallito vantaggio i nove di Orlandi subiscono il gol al 39°. Floro Flores, sbaglia un tiro al volo ma fortunatamente la sfera gli resta tra i piedi ed è lesto a infilare di sinistro in rete.
Occasione per Quagliarella che impegna Puggioni ad una difficile respinta di piede dopo un ottimo tiro di collo pieno al 41°. E' nell'ultimo giro di lancette dei tempi regolamentari che l'Udinese trova il raddoppio con Floro Flores bravo a battere a rete dal centro area e insaccare la sfera dopo una bella azione di Quagliarella sulla destra.
Concludendo: tre punti sudati, contro una squadra che non merita la posizione che ha in classifica data la grinta dimostrata oggi, ma fortunatamente tre punti per noi dopo questa terza vittoria esterna della stagione. Adesso ci attende la prova della verità di giovedì. Il Werder Brema visto all'andata è stato sicuramente meno della Reggina vista oggi e speriamo si ripeta la situazione. Però dobbiamo scendere in campo ben più determinati a fare male
e compiere una vera prova degna della nostra squadra. Se poi l'esito sarà negativo, pur offrendo una prova di carattere, l'eventuale eliminazione sarà meno amara e comunque storica. E che la storia continui allora................


TERRY MASERA

(con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI)

GORIZIA, GIOVEDI' 16 PRESENTAZIONE DI SPORT NEWS


Giovedì 16 aprile alle 11 a palazzo Alvarez
GIORNALISMO SPORTIVO, SI PRESENTA
A GORIZIA IL CORSO DI PERFEZIONAMENTO
In cattedra i big dello sport con il coordinamento di Bruno Pizzul

Gorizia, 14 aprile 2009 – Si svolgerà da aprile 2009 a gennaio 2010 nella sede goriziana dell’università di Udine il Corso di perfezionamento/aggiornamento “Sport News: teorie e tecniche del giornalismo sportivo”, organizzato con il sostegno del Consorzio per lo sviluppo del polo universitario di Gorizia e finalizzato a formare figure professionali specializzate in informazione e comunicazione sportiva nei diversi mezzi di comunicazione. Il contenuti formativi del Corso saranno presentati giovedì 16 aprile alle 11 a palazzo Alvarez durante un incontro al quale parteciperanno Mauro Pascolini, direttore del Corso “Sport news” e del Centro polifunzionale dell’università di Udine a Gorizia, Bruno Pizzul, direttore scientifico del Corso, Francesco Pira, codirettore scientifico del Corso, Enrico Agostinis, neo-presidente del Consorzio per lo sviluppo del Polo universitario di Gorizia e Nicolò Fornasir che ha guidato l’istituzione negli ultimi sei anni.
Come ricorda il direttore del Corso Mauro Pascolini «in cattedra saliranno alcuni dei nomi più noti del mondo dello sport e del giornalismo sportivo, da Italo Cucci ad Arrigo Sacchi, da Amedeo Goria a Dan Peterson, da Franco Bortuzzo a Eleonora Cottarelli di Sky Sport, oltre ai responsabili dello sport delle maggiori testate regionali del Friuli Venezia Giulia». Rivolto a diplomati e laureati, il percorso formativo prevede «un totale di 450 ore – prosegue Francesco Pira, docente, giornalista e direttore della Web radio d’ateneo - di cui 370 di didattica frontale e 80 di tirocinio, per un valore di 40 crediti formativi. Il corso prevede una parte teorica finalizzata alla acquisizione delle competenze specifiche e di aggiornamento professionale ed una parte pratica con l’obiettivo di fornire adeguati strumenti di lavoro nel mondo della comunicazione, sia della carta stampata sia della radio e televisione, anche on-line».

GORIZIA, GIOVEDI' 16 PRESENTAZIONE DI SPORT NEWS


Giovedì 16 aprile alle 11 a palazzo Alvarez
GIORNALISMO SPORTIVO, SI PRESENTA
A GORIZIA IL CORSO DI PERFEZIONAMENTO
In cattedra i big dello sport con il coordinamento di Bruno Pizzul

Gorizia, 14 aprile 2009 – Si svolgerà da aprile 2009 a gennaio 2010 nella sede goriziana dell’università di Udine il Corso di perfezionamento/aggiornamento “Sport News: teorie e tecniche del giornalismo sportivo”, organizzato con il sostegno del Consorzio per lo sviluppo del polo universitario di Gorizia e finalizzato a formare figure professionali specializzate in informazione e comunicazione sportiva nei diversi mezzi di comunicazione. Il contenuti formativi del Corso saranno presentati giovedì 16 aprile alle 11 a palazzo Alvarez durante un incontro al quale parteciperanno Mauro Pascolini, direttore del Corso “Sport news” e del Centro polifunzionale dell’università di Udine a Gorizia, Bruno Pizzul, direttore scientifico del Corso, Francesco Pira, codirettore scientifico del Corso, Enrico Agostinis, neo-presidente del Consorzio per lo sviluppo del Polo universitario di Gorizia e Nicolò Fornasir che ha guidato l’istituzione negli ultimi sei anni.
Come ricorda il direttore del Corso Mauro Pascolini «in cattedra saliranno alcuni dei nomi più noti del mondo dello sport e del giornalismo sportivo, da Italo Cucci ad Arrigo Sacchi, da Amedeo Goria a Dan Peterson, da Franco Bortuzzo a Eleonora Cottarelli di Sky Sport, oltre ai responsabili dello sport delle maggiori testate regionali del Friuli Venezia Giulia». Rivolto a diplomati e laureati, il percorso formativo prevede «un totale di 450 ore – prosegue Francesco Pira, docente, giornalista e direttore della Web radio d’ateneo - di cui 370 di didattica frontale e 80 di tirocinio, per un valore di 40 crediti formativi. Il corso prevede una parte teorica finalizzata alla acquisizione delle competenze specifiche e di aggiornamento professionale ed una parte pratica con l’obiettivo di fornire adeguati strumenti di lavoro nel mondo della comunicazione, sia della carta stampata sia della radio e televisione, anche on-line».

GORIZIA, GIOVEDI' 16 PRESENTAZIONE DI SPORT NEWS


Giovedì 16 aprile alle 11 a palazzo Alvarez
GIORNALISMO SPORTIVO, SI PRESENTA
A GORIZIA IL CORSO DI PERFEZIONAMENTO
In cattedra i big dello sport con il coordinamento di Bruno Pizzul

Gorizia, 14 aprile 2009 – Si svolgerà da aprile 2009 a gennaio 2010 nella sede goriziana dell’università di Udine il Corso di perfezionamento/aggiornamento “Sport News: teorie e tecniche del giornalismo sportivo”, organizzato con il sostegno del Consorzio per lo sviluppo del polo universitario di Gorizia e finalizzato a formare figure professionali specializzate in informazione e comunicazione sportiva nei diversi mezzi di comunicazione. Il contenuti formativi del Corso saranno presentati giovedì 16 aprile alle 11 a palazzo Alvarez durante un incontro al quale parteciperanno Mauro Pascolini, direttore del Corso “Sport news” e del Centro polifunzionale dell’università di Udine a Gorizia, Bruno Pizzul, direttore scientifico del Corso, Francesco Pira, codirettore scientifico del Corso, Enrico Agostinis, neo-presidente del Consorzio per lo sviluppo del Polo universitario di Gorizia e Nicolò Fornasir che ha guidato l’istituzione negli ultimi sei anni.
Come ricorda il direttore del Corso Mauro Pascolini «in cattedra saliranno alcuni dei nomi più noti del mondo dello sport e del giornalismo sportivo, da Italo Cucci ad Arrigo Sacchi, da Amedeo Goria a Dan Peterson, da Franco Bortuzzo a Eleonora Cottarelli di Sky Sport, oltre ai responsabili dello sport delle maggiori testate regionali del Friuli Venezia Giulia». Rivolto a diplomati e laureati, il percorso formativo prevede «un totale di 450 ore – prosegue Francesco Pira, docente, giornalista e direttore della Web radio d’ateneo - di cui 370 di didattica frontale e 80 di tirocinio, per un valore di 40 crediti formativi. Il corso prevede una parte teorica finalizzata alla acquisizione delle competenze specifiche e di aggiornamento professionale ed una parte pratica con l’obiettivo di fornire adeguati strumenti di lavoro nel mondo della comunicazione, sia della carta stampata sia della radio e televisione, anche on-line».

venerdì 10 aprile 2009

L'UDINESE RIMEDIA UNA SCOPPOLA A BREMA MA CE LA PUO' ANCORA FARE (ARTICOLO di TERRY MASERA)


ANDATA QUARTI DI FINALE COPPA UEFA

WERDER BREMA - UDINESE : 3 - 1 (1 - 0)

FORMAZIONI - WERDER BREMA : WIESE, BOENISCH, NALDO, MERTESACKER, FRITZ, FRINGS, DIEGO, ALMEIDA, PIZARRO, OZIL, TZIOLIS. ALL: SCHAAF

UDINESE:HANDANOVIC, DOMIZZI, ZAPATA, PASQUALE, ASAMOAH, INLER, D'AGOSTINO, PEPE, QUAGLIARELLA, SANCHEZ. ALL: MARINO

ARBITRO: DUHAMEL (FRANCIA)


Si giocheranno fra sette giorni le chance dell'Udinese per continuare il sogno europeo. Il risultato finale è bugiardo e i tre gol subiti non sono certamente figli di una brutta partita dei nostri ragazzi che, dopo un primo tempo leggermente in affanno, e sotto di un gol, peccano solo per la poca cattiveria nel finalizzare le conclusioni e sprecano almeno quattro occasioni.
Splendida cornice di pubblico con poco meno di mille sostenitori bianconeri che si sono fatti spesso sentire tra i quarantamila tedeschi e complimenti per il minuto di totale silenzio che si è svolto prima dell'incontro per commemorare le morti del terremoto abruzzese.
Parte bene la squadra di Marino e il piglio sembra quello giusto per impensierire l'esperienza dei biancoverdi tedeschi estromessi dalla Champions League.I primi 10 minuti trascorrono con alternati cambi di campo e fase di studio per ambedue le compagini. Alternati, sono anche un paio di interventi dei due portieri che bloccano pericolose manovre agli avversari. L'Udinese lentamente si lascia sopraffare da una prevalenza territoriale del Werder, ma risulta sempre efficace nelle chiusure difensive con Felipe e compagni di reparto, attenti e determinati. E' un procedere del tempo che offre poche occasioni da taccuino a parte la traversa di Naldo alla mezz'ora, capace di un bolide dai 35 metri che squote il legno orizzontale della porta di Handanovic. Trascorrono quattro minuti e il Werder infila la palla in rete con Diego che con un diagonale preciso dal limite batte il nostro numero 1. Cinico Werder !!
I bianconeri cercano di mettere fuori la testa negli ultimi minuti con un tiro di Pepe e con Sanchez che con i suoi numeri mette in fibrillazione gli spilungoni difensori tedeschi. Diego offre un bel tiro che Handanovic para a terra al 41° e poi tutti al riposo.
Comincia la ripresa con la prima occasione per Quagliarella che cerca, dopo uno scatto a liberarsi dalla marcatura, un pallonetto che supera Wiese ma finisce ad un soffio dal palo. al 55° ancora Quagliarella che impegna a terra il portiere tedesco con un colpo di testa e tre minuti dopo, ancora l'attaccante partenopeo prova il secondo pallonetto che viene respinto. E' una Udinese veramente cambiata quella del secondo tempo e proprio nel momento migliore il Werder raddoppia con Diego che sfrutta al meglio una veloce ripartenza e dopo un dribbling in area su D'Agostino batte Handanovic sul secondo palo. Nel minuto successivo arriva il terzo gol di Almeida che entrato in area dalla sinistra fa partire un diagonale che supera l'estremo difensore bianconero. Stracinico Werder!!! Proprio quando stavano girando gambe e testa la squadra di Schaaf ha affondato il doppio colpo gelando le velleità dei friulani pròtesi verso il pareggio. Floro Flores entra per Pepe, visibilmente deluso dal pesante passivo immeritato. 81° Quagliarella ancora impreciso nel concludere il terzo pallonetto della serata dopo una veloce corsa. L'Udinese non molla e D'Agostino scalda i guantoni di Wiese con una conclusione dai 30 metri direttamente da calcio di punizione all'84°. Il forcing bianconero è premiato centoventi secondi dopo a seguito di una discesa sulla fascia destra di Zapata che mette al centro, Floro Flores spizzica per Quagliarella che gira al volo in rete a due metri dalla linea della porta. In chiusura altro potente tiro di D'Agostino che impegna in angolo il portiere del Werder. Quattro minuti di extra-time, ma non bastano per accorciare ulteriormente il risultato e l'unica marcatura dell'incontro è la ciambella a cui poterci aggrappare per sperare che fra sette giorni i nostri ragazzi abbiano la volontà e la determinazione per ribaltare questo risultato negativo. L'Udinese del secondo tempo, comunque, lo potrebbe benissimo fare.
TERRY MASERA
(con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI)

L'UDINESE RIMEDIA UNA SCOPPOLA A BREMA MA CE LA PUO' ANCORA FARE (ARTICOLO di TERRY MASERA)


ANDATA QUARTI DI FINALE COPPA UEFA

WERDER BREMA - UDINESE : 3 - 1 (1 - 0)

FORMAZIONI - WERDER BREMA : WIESE, BOENISCH, NALDO, MERTESACKER, FRITZ, FRINGS, DIEGO, ALMEIDA, PIZARRO, OZIL, TZIOLIS. ALL: SCHAAF

UDINESE:HANDANOVIC, DOMIZZI, ZAPATA, PASQUALE, ASAMOAH, INLER, D'AGOSTINO, PEPE, QUAGLIARELLA, SANCHEZ. ALL: MARINO

ARBITRO: DUHAMEL (FRANCIA)


Si giocheranno fra sette giorni le chance dell'Udinese per continuare il sogno europeo. Il risultato finale è bugiardo e i tre gol subiti non sono certamente figli di una brutta partita dei nostri ragazzi che, dopo un primo tempo leggermente in affanno, e sotto di un gol, peccano solo per la poca cattiveria nel finalizzare le conclusioni e sprecano almeno quattro occasioni.
Splendida cornice di pubblico con poco meno di mille sostenitori bianconeri che si sono fatti spesso sentire tra i quarantamila tedeschi e complimenti per il minuto di totale silenzio che si è svolto prima dell'incontro per commemorare le morti del terremoto abruzzese.
Parte bene la squadra di Marino e il piglio sembra quello giusto per impensierire l'esperienza dei biancoverdi tedeschi estromessi dalla Champions League.I primi 10 minuti trascorrono con alternati cambi di campo e fase di studio per ambedue le compagini. Alternati, sono anche un paio di interventi dei due portieri che bloccano pericolose manovre agli avversari. L'Udinese lentamente si lascia sopraffare da una prevalenza territoriale del Werder, ma risulta sempre efficace nelle chiusure difensive con Felipe e compagni di reparto, attenti e determinati. E' un procedere del tempo che offre poche occasioni da taccuino a parte la traversa di Naldo alla mezz'ora, capace di un bolide dai 35 metri che squote il legno orizzontale della porta di Handanovic. Trascorrono quattro minuti e il Werder infila la palla in rete con Diego che con un diagonale preciso dal limite batte il nostro numero 1. Cinico Werder !!
I bianconeri cercano di mettere fuori la testa negli ultimi minuti con un tiro di Pepe e con Sanchez che con i suoi numeri mette in fibrillazione gli spilungoni difensori tedeschi. Diego offre un bel tiro che Handanovic para a terra al 41° e poi tutti al riposo.
Comincia la ripresa con la prima occasione per Quagliarella che cerca, dopo uno scatto a liberarsi dalla marcatura, un pallonetto che supera Wiese ma finisce ad un soffio dal palo. al 55° ancora Quagliarella che impegna a terra il portiere tedesco con un colpo di testa e tre minuti dopo, ancora l'attaccante partenopeo prova il secondo pallonetto che viene respinto. E' una Udinese veramente cambiata quella del secondo tempo e proprio nel momento migliore il Werder raddoppia con Diego che sfrutta al meglio una veloce ripartenza e dopo un dribbling in area su D'Agostino batte Handanovic sul secondo palo. Nel minuto successivo arriva il terzo gol di Almeida che entrato in area dalla sinistra fa partire un diagonale che supera l'estremo difensore bianconero. Stracinico Werder!!! Proprio quando stavano girando gambe e testa la squadra di Schaaf ha affondato il doppio colpo gelando le velleità dei friulani pròtesi verso il pareggio. Floro Flores entra per Pepe, visibilmente deluso dal pesante passivo immeritato. 81° Quagliarella ancora impreciso nel concludere il terzo pallonetto della serata dopo una veloce corsa. L'Udinese non molla e D'Agostino scalda i guantoni di Wiese con una conclusione dai 30 metri direttamente da calcio di punizione all'84°. Il forcing bianconero è premiato centoventi secondi dopo a seguito di una discesa sulla fascia destra di Zapata che mette al centro, Floro Flores spizzica per Quagliarella che gira al volo in rete a due metri dalla linea della porta. In chiusura altro potente tiro di D'Agostino che impegna in angolo il portiere del Werder. Quattro minuti di extra-time, ma non bastano per accorciare ulteriormente il risultato e l'unica marcatura dell'incontro è la ciambella a cui poterci aggrappare per sperare che fra sette giorni i nostri ragazzi abbiano la volontà e la determinazione per ribaltare questo risultato negativo. L'Udinese del secondo tempo, comunque, lo potrebbe benissimo fare.
TERRY MASERA
(con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI)

L'UDINESE RIMEDIA UNA SCOPPOLA A BREMA MA CE LA PUO' ANCORA FARE (ARTICOLO di TERRY MASERA)


ANDATA QUARTI DI FINALE COPPA UEFA

WERDER BREMA - UDINESE : 3 - 1 (1 - 0)

FORMAZIONI - WERDER BREMA : WIESE, BOENISCH, NALDO, MERTESACKER, FRITZ, FRINGS, DIEGO, ALMEIDA, PIZARRO, OZIL, TZIOLIS. ALL: SCHAAF

UDINESE:HANDANOVIC, DOMIZZI, ZAPATA, PASQUALE, ASAMOAH, INLER, D'AGOSTINO, PEPE, QUAGLIARELLA, SANCHEZ. ALL: MARINO

ARBITRO: DUHAMEL (FRANCIA)


Si giocheranno fra sette giorni le chance dell'Udinese per continuare il sogno europeo. Il risultato finale è bugiardo e i tre gol subiti non sono certamente figli di una brutta partita dei nostri ragazzi che, dopo un primo tempo leggermente in affanno, e sotto di un gol, peccano solo per la poca cattiveria nel finalizzare le conclusioni e sprecano almeno quattro occasioni.
Splendida cornice di pubblico con poco meno di mille sostenitori bianconeri che si sono fatti spesso sentire tra i quarantamila tedeschi e complimenti per il minuto di totale silenzio che si è svolto prima dell'incontro per commemorare le morti del terremoto abruzzese.
Parte bene la squadra di Marino e il piglio sembra quello giusto per impensierire l'esperienza dei biancoverdi tedeschi estromessi dalla Champions League.I primi 10 minuti trascorrono con alternati cambi di campo e fase di studio per ambedue le compagini. Alternati, sono anche un paio di interventi dei due portieri che bloccano pericolose manovre agli avversari. L'Udinese lentamente si lascia sopraffare da una prevalenza territoriale del Werder, ma risulta sempre efficace nelle chiusure difensive con Felipe e compagni di reparto, attenti e determinati. E' un procedere del tempo che offre poche occasioni da taccuino a parte la traversa di Naldo alla mezz'ora, capace di un bolide dai 35 metri che squote il legno orizzontale della porta di Handanovic. Trascorrono quattro minuti e il Werder infila la palla in rete con Diego che con un diagonale preciso dal limite batte il nostro numero 1. Cinico Werder !!
I bianconeri cercano di mettere fuori la testa negli ultimi minuti con un tiro di Pepe e con Sanchez che con i suoi numeri mette in fibrillazione gli spilungoni difensori tedeschi. Diego offre un bel tiro che Handanovic para a terra al 41° e poi tutti al riposo.
Comincia la ripresa con la prima occasione per Quagliarella che cerca, dopo uno scatto a liberarsi dalla marcatura, un pallonetto che supera Wiese ma finisce ad un soffio dal palo. al 55° ancora Quagliarella che impegna a terra il portiere tedesco con un colpo di testa e tre minuti dopo, ancora l'attaccante partenopeo prova il secondo pallonetto che viene respinto. E' una Udinese veramente cambiata quella del secondo tempo e proprio nel momento migliore il Werder raddoppia con Diego che sfrutta al meglio una veloce ripartenza e dopo un dribbling in area su D'Agostino batte Handanovic sul secondo palo. Nel minuto successivo arriva il terzo gol di Almeida che entrato in area dalla sinistra fa partire un diagonale che supera l'estremo difensore bianconero. Stracinico Werder!!! Proprio quando stavano girando gambe e testa la squadra di Schaaf ha affondato il doppio colpo gelando le velleità dei friulani pròtesi verso il pareggio. Floro Flores entra per Pepe, visibilmente deluso dal pesante passivo immeritato. 81° Quagliarella ancora impreciso nel concludere il terzo pallonetto della serata dopo una veloce corsa. L'Udinese non molla e D'Agostino scalda i guantoni di Wiese con una conclusione dai 30 metri direttamente da calcio di punizione all'84°. Il forcing bianconero è premiato centoventi secondi dopo a seguito di una discesa sulla fascia destra di Zapata che mette al centro, Floro Flores spizzica per Quagliarella che gira al volo in rete a due metri dalla linea della porta. In chiusura altro potente tiro di D'Agostino che impegna in angolo il portiere del Werder. Quattro minuti di extra-time, ma non bastano per accorciare ulteriormente il risultato e l'unica marcatura dell'incontro è la ciambella a cui poterci aggrappare per sperare che fra sette giorni i nostri ragazzi abbiano la volontà e la determinazione per ribaltare questo risultato negativo. L'Udinese del secondo tempo, comunque, lo potrebbe benissimo fare.
TERRY MASERA
(con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI)

lunedì 6 aprile 2009

L'INTER TROVA A UDINE LA SUA ISLA FELICE (ARTICOLO di TERRY MASERA)



UDINESE - INTER: 0-1 (0-0)

Formazioni: UDINESE: BELARDI, ZAPATA, FELIPE, ISLA, PASQUALE, ASAMOAH, D'AGOSTINO, INLER, PEPE, QUAGLIARELLA, FLORO FLORES. All: MARINO

INTER: JULIO CESAR, SANTON, CORDOBA, CHIVU, MAXWELL, ZANETTI, CAMBIASSO, MUNTARI, STANKOVIC, IBRAHIMOVIC, BALOTELLI. All: MOURINHO

ARBITRO: BANTI di Livorno


Non mi si venga a dire che la Dea Fortuna (a casa mia è la Dea Culatta!) non tifa Inter quest'anno ! Con un autogol del bianconero Isla, la squadra di Special One, porta a casa i tre punti che danno la certezza della fine del campionato. Massimo risultato con il minimo sforzo........ Di sicuro l'Inter di quest'oggi non è stata la squadra più pericolosa vista al Friuli fino ad oggi e di sicuro l'Udinese non meritava una sconfitta e tantomeno il modo in cui è avvenuta.
Ci resta di positivo la prestazione offerta dalla compagine di Marino che non si è fatta intimorire dal blasone interista e ha sfoderato una prova degna e convincente e che conforta, in vista dell'impegno di coppa che giovedì prossimo si consumerà fra le mura amiche. L'amarezza per i punti persi per strada quest'anno è tanta; aggiungiamoci i trenta giorni di blackout della squadra e saltano fuori i 36 punti attuali che speriamo, di quà al termine del torneo, possano aumentare quel tanto che basta per la salvezza anticipata e per lasciare la mente libera sull'avventura europea che,mai come ora,diventa l'obbiettivo da focalizzare. Giovedì quindi, ci attende la prosecuzione di quella bella storia che si chiama coppa UEFA.
Udinese con molte assenze pesanti, ma tatticamente a posto. Inter non in formazione tipo ma sempre temibile (e ti credo, con tutti i campioni che ha!).
Parte bene l'Udinese con Asamoah che con una discesa caparbia sulla fascia sinistra, mette in difficoltà la difesa nerazzurra che manda in corner il cross del numero 20 bianconero al 2°.
4° minuto ancora di marca friulana dove Pasquale costringe Cordoba a liberare di testa la propria area a seguito di un cross teso. Passano tre minuti e Inler fa partire dal limite un esterno destro che Julio Cesar è costretto a mettere sul fondo con un bel tuffo. Segue una combinazione Asamoah-Floro Flores che libera Pepe in area e che si spegne sul corpo di Cordoba abile a rientrare velocissimo al 9°. Primo quarto d'ora di assoluta prevalenza bianconera e Inter spesso in difficoltà anche per la appannata serata delle punte Ibrahimovic e Balotelli poco mobili.
Fa capolino Muntari con una conclusione scoordinata sul fondo al minuto 17. Giallo per Quagliarella per un mezzo applauso all'arbitro Banti dopo una decisione dubbia per un fallo dell'attaccante a centrocampo e sugli sviluppi della punizione, l'ex Muntari, dopo sponda di Stankovic, sferra un bel tiro che si spegne di poco sul fondo al 22°.
23°Belardi, in uscita bassa, blocca una percussione nerazzurra. E' veramente una bella Udinese che soprattutto a centrocampo con Asamoah blocca efficacemente la costruzione di gioco della squadra di Mourinho.
Al 34° l'Udinese reclama un rigore per una uscita di Julio Cesar che tocca il piede sinistro di Quagliarella facendolo ruzzolare a terra. Proteste accese, ma Banti lascia scorrere senza assegnare il penalty (ma lo sapete che l'Inter non ha ancora avuto un rigore contro dall'inizio del campionato ??? ndr).
"Non mollare" è il grido di stasera e pertanto è ancora l'Udinese a tenere banco con Inler che centra teso in area ma, nè Quagliarella, nè Pepe riescono a battere a rete in scivolata al 39°. Nel minuto successivo, bella discesa palla al piede di Quagliarella che termina con un esterno destro a lato. Riposo............
Seconda frazione che regala la prima degna azione al 6° con un bel lancio di Pepe per Quagliarella che si fa recuperare in extremis da Cordoba. E' Inler al 9° che fa trasalire la paltea friulana con un bel tiro di esterno destro che sfiora il secondo palo di Julio Cesar. Si stiracchia dal sonno Ibrahimovic e con un tiro dal limite, ben bloccato da Belardi, fa capire che, se ha voglia, sa far male. Quagliarella ancora protagonista al 17°con una bella girata in area che impegna il portierone interista,abile ad alzare sopra la traversa. Insidioso colpo di testa dell'avanzato Felipe su cross di Pasquale dalla sinistra che termina sul fondo sessanta secondi dopo.
Ibrahimovic, toltosi definitivamente la vestaglia, propone una bella palla in area che Stankovic non riesce a incocciare nella porta dopo la scivolata del 19°.
Seguono i tre cambi per Mourinho che inserisce Figo, Vieira e Toldo, rispettivamente per Balotelli (c'era anche lui?), Santon e il dolorante Julio Cesar. Saltiamo al minuto 29 quando Floro Flores confeziona una bassa palla veloce a centro area per Quagliarella che in scivolata cicca la sfera.
La beffa arriva al 31°: Ibrahimovic, ormai totalmente desto, si inventa una serpentina dal vertice destro dell'area bianconera e con un magistrale passaggio libera Vieira in area, il quale pressato,si allunga la palla per saltare l'uscita a terra di Belardi e fa finire la palla sul piede dell'accorrente Isla che sciaguratamente la butta nella propria rete (eccola la Dea Culatta che premia ingiustamente l'Inter...........).
Obodo per Inler al 37° e Ighalo per Floro Flores (speriamo bene perchè è uscito tenendosi la coscia destra...) al 39°.
Tiro dai 35 metri di Stankovic al 41° che calcia alto. Alla carica i bianconeri non finalizzano a rete una mischia in area e Toldo blocca nel minuto 42.
Sono 6 i minuti di recupero e Ibrahimovic con un'azione personale arriva al limite e fa partire un sinistro che, di poco, esce sul fondo al 47°. Ultima chance per L'Udinese che con Obodo caparbio a tener palla crossa al centro per Ighalo che in tuffo di testa non centra lo specchio della porta interista.
Termina qui, e comunque tra gli applausi per i friulani e i fischi per i milanesi nerazzurri, qusto incontro su cui incombe la sopracitata Dea e sugli effetti da lei emanati verso Moratti e C.. Con la sua barriera intergalattica,che a mò di cupola ripara l'undici di Mourinho, ogni sortilegio è respinto al mittente e, caspiterina, stasera lo si è visto! C'è solo da augurarsi che non ci sia anche la Dea Kulatten in versione tedesca per giovedì...............
Ci vediamo allo stadio fra quattro giorni.
TERRY MASERA
(con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI)

L'INTER TROVA A UDINE LA SUA ISLA FELICE (ARTICOLO di TERRY MASERA)



UDINESE - INTER: 0-1 (0-0)

Formazioni: UDINESE: BELARDI, ZAPATA, FELIPE, ISLA, PASQUALE, ASAMOAH, D'AGOSTINO, INLER, PEPE, QUAGLIARELLA, FLORO FLORES. All: MARINO

INTER: JULIO CESAR, SANTON, CORDOBA, CHIVU, MAXWELL, ZANETTI, CAMBIASSO, MUNTARI, STANKOVIC, IBRAHIMOVIC, BALOTELLI. All: MOURINHO

ARBITRO: BANTI di Livorno


Non mi si venga a dire che la Dea Fortuna (a casa mia è la Dea Culatta!) non tifa Inter quest'anno ! Con un autogol del bianconero Isla, la squadra di Special One, porta a casa i tre punti che danno la certezza della fine del campionato. Massimo risultato con il minimo sforzo........ Di sicuro l'Inter di quest'oggi non è stata la squadra più pericolosa vista al Friuli fino ad oggi e di sicuro l'Udinese non meritava una sconfitta e tantomeno il modo in cui è avvenuta.
Ci resta di positivo la prestazione offerta dalla compagine di Marino che non si è fatta intimorire dal blasone interista e ha sfoderato una prova degna e convincente e che conforta, in vista dell'impegno di coppa che giovedì prossimo si consumerà fra le mura amiche. L'amarezza per i punti persi per strada quest'anno è tanta; aggiungiamoci i trenta giorni di blackout della squadra e saltano fuori i 36 punti attuali che speriamo, di quà al termine del torneo, possano aumentare quel tanto che basta per la salvezza anticipata e per lasciare la mente libera sull'avventura europea che,mai come ora,diventa l'obbiettivo da focalizzare. Giovedì quindi, ci attende la prosecuzione di quella bella storia che si chiama coppa UEFA.
Udinese con molte assenze pesanti, ma tatticamente a posto. Inter non in formazione tipo ma sempre temibile (e ti credo, con tutti i campioni che ha!).
Parte bene l'Udinese con Asamoah che con una discesa caparbia sulla fascia sinistra, mette in difficoltà la difesa nerazzurra che manda in corner il cross del numero 20 bianconero al 2°.
4° minuto ancora di marca friulana dove Pasquale costringe Cordoba a liberare di testa la propria area a seguito di un cross teso. Passano tre minuti e Inler fa partire dal limite un esterno destro che Julio Cesar è costretto a mettere sul fondo con un bel tuffo. Segue una combinazione Asamoah-Floro Flores che libera Pepe in area e che si spegne sul corpo di Cordoba abile a rientrare velocissimo al 9°. Primo quarto d'ora di assoluta prevalenza bianconera e Inter spesso in difficoltà anche per la appannata serata delle punte Ibrahimovic e Balotelli poco mobili.
Fa capolino Muntari con una conclusione scoordinata sul fondo al minuto 17. Giallo per Quagliarella per un mezzo applauso all'arbitro Banti dopo una decisione dubbia per un fallo dell'attaccante a centrocampo e sugli sviluppi della punizione, l'ex Muntari, dopo sponda di Stankovic, sferra un bel tiro che si spegne di poco sul fondo al 22°.
23°Belardi, in uscita bassa, blocca una percussione nerazzurra. E' veramente una bella Udinese che soprattutto a centrocampo con Asamoah blocca efficacemente la costruzione di gioco della squadra di Mourinho.
Al 34° l'Udinese reclama un rigore per una uscita di Julio Cesar che tocca il piede sinistro di Quagliarella facendolo ruzzolare a terra. Proteste accese, ma Banti lascia scorrere senza assegnare il penalty (ma lo sapete che l'Inter non ha ancora avuto un rigore contro dall'inizio del campionato ??? ndr).
"Non mollare" è il grido di stasera e pertanto è ancora l'Udinese a tenere banco con Inler che centra teso in area ma, nè Quagliarella, nè Pepe riescono a battere a rete in scivolata al 39°. Nel minuto successivo, bella discesa palla al piede di Quagliarella che termina con un esterno destro a lato. Riposo............
Seconda frazione che regala la prima degna azione al 6° con un bel lancio di Pepe per Quagliarella che si fa recuperare in extremis da Cordoba. E' Inler al 9° che fa trasalire la paltea friulana con un bel tiro di esterno destro che sfiora il secondo palo di Julio Cesar. Si stiracchia dal sonno Ibrahimovic e con un tiro dal limite, ben bloccato da Belardi, fa capire che, se ha voglia, sa far male. Quagliarella ancora protagonista al 17°con una bella girata in area che impegna il portierone interista,abile ad alzare sopra la traversa. Insidioso colpo di testa dell'avanzato Felipe su cross di Pasquale dalla sinistra che termina sul fondo sessanta secondi dopo.
Ibrahimovic, toltosi definitivamente la vestaglia, propone una bella palla in area che Stankovic non riesce a incocciare nella porta dopo la scivolata del 19°.
Seguono i tre cambi per Mourinho che inserisce Figo, Vieira e Toldo, rispettivamente per Balotelli (c'era anche lui?), Santon e il dolorante Julio Cesar. Saltiamo al minuto 29 quando Floro Flores confeziona una bassa palla veloce a centro area per Quagliarella che in scivolata cicca la sfera.
La beffa arriva al 31°: Ibrahimovic, ormai totalmente desto, si inventa una serpentina dal vertice destro dell'area bianconera e con un magistrale passaggio libera Vieira in area, il quale pressato,si allunga la palla per saltare l'uscita a terra di Belardi e fa finire la palla sul piede dell'accorrente Isla che sciaguratamente la butta nella propria rete (eccola la Dea Culatta che premia ingiustamente l'Inter...........).
Obodo per Inler al 37° e Ighalo per Floro Flores (speriamo bene perchè è uscito tenendosi la coscia destra...) al 39°.
Tiro dai 35 metri di Stankovic al 41° che calcia alto. Alla carica i bianconeri non finalizzano a rete una mischia in area e Toldo blocca nel minuto 42.
Sono 6 i minuti di recupero e Ibrahimovic con un'azione personale arriva al limite e fa partire un sinistro che, di poco, esce sul fondo al 47°. Ultima chance per L'Udinese che con Obodo caparbio a tener palla crossa al centro per Ighalo che in tuffo di testa non centra lo specchio della porta interista.
Termina qui, e comunque tra gli applausi per i friulani e i fischi per i milanesi nerazzurri, qusto incontro su cui incombe la sopracitata Dea e sugli effetti da lei emanati verso Moratti e C.. Con la sua barriera intergalattica,che a mò di cupola ripara l'undici di Mourinho, ogni sortilegio è respinto al mittente e, caspiterina, stasera lo si è visto! C'è solo da augurarsi che non ci sia anche la Dea Kulatten in versione tedesca per giovedì...............
Ci vediamo allo stadio fra quattro giorni.
TERRY MASERA
(con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI)

L'INTER TROVA A UDINE LA SUA ISLA FELICE (ARTICOLO di TERRY MASERA)



UDINESE - INTER: 0-1 (0-0)

Formazioni: UDINESE: BELARDI, ZAPATA, FELIPE, ISLA, PASQUALE, ASAMOAH, D'AGOSTINO, INLER, PEPE, QUAGLIARELLA, FLORO FLORES. All: MARINO

INTER: JULIO CESAR, SANTON, CORDOBA, CHIVU, MAXWELL, ZANETTI, CAMBIASSO, MUNTARI, STANKOVIC, IBRAHIMOVIC, BALOTELLI. All: MOURINHO

ARBITRO: BANTI di Livorno


Non mi si venga a dire che la Dea Fortuna (a casa mia è la Dea Culatta!) non tifa Inter quest'anno ! Con un autogol del bianconero Isla, la squadra di Special One, porta a casa i tre punti che danno la certezza della fine del campionato. Massimo risultato con il minimo sforzo........ Di sicuro l'Inter di quest'oggi non è stata la squadra più pericolosa vista al Friuli fino ad oggi e di sicuro l'Udinese non meritava una sconfitta e tantomeno il modo in cui è avvenuta.
Ci resta di positivo la prestazione offerta dalla compagine di Marino che non si è fatta intimorire dal blasone interista e ha sfoderato una prova degna e convincente e che conforta, in vista dell'impegno di coppa che giovedì prossimo si consumerà fra le mura amiche. L'amarezza per i punti persi per strada quest'anno è tanta; aggiungiamoci i trenta giorni di blackout della squadra e saltano fuori i 36 punti attuali che speriamo, di quà al termine del torneo, possano aumentare quel tanto che basta per la salvezza anticipata e per lasciare la mente libera sull'avventura europea che,mai come ora,diventa l'obbiettivo da focalizzare. Giovedì quindi, ci attende la prosecuzione di quella bella storia che si chiama coppa UEFA.
Udinese con molte assenze pesanti, ma tatticamente a posto. Inter non in formazione tipo ma sempre temibile (e ti credo, con tutti i campioni che ha!).
Parte bene l'Udinese con Asamoah che con una discesa caparbia sulla fascia sinistra, mette in difficoltà la difesa nerazzurra che manda in corner il cross del numero 20 bianconero al 2°.
4° minuto ancora di marca friulana dove Pasquale costringe Cordoba a liberare di testa la propria area a seguito di un cross teso. Passano tre minuti e Inler fa partire dal limite un esterno destro che Julio Cesar è costretto a mettere sul fondo con un bel tuffo. Segue una combinazione Asamoah-Floro Flores che libera Pepe in area e che si spegne sul corpo di Cordoba abile a rientrare velocissimo al 9°. Primo quarto d'ora di assoluta prevalenza bianconera e Inter spesso in difficoltà anche per la appannata serata delle punte Ibrahimovic e Balotelli poco mobili.
Fa capolino Muntari con una conclusione scoordinata sul fondo al minuto 17. Giallo per Quagliarella per un mezzo applauso all'arbitro Banti dopo una decisione dubbia per un fallo dell'attaccante a centrocampo e sugli sviluppi della punizione, l'ex Muntari, dopo sponda di Stankovic, sferra un bel tiro che si spegne di poco sul fondo al 22°.
23°Belardi, in uscita bassa, blocca una percussione nerazzurra. E' veramente una bella Udinese che soprattutto a centrocampo con Asamoah blocca efficacemente la costruzione di gioco della squadra di Mourinho.
Al 34° l'Udinese reclama un rigore per una uscita di Julio Cesar che tocca il piede sinistro di Quagliarella facendolo ruzzolare a terra. Proteste accese, ma Banti lascia scorrere senza assegnare il penalty (ma lo sapete che l'Inter non ha ancora avuto un rigore contro dall'inizio del campionato ??? ndr).
"Non mollare" è il grido di stasera e pertanto è ancora l'Udinese a tenere banco con Inler che centra teso in area ma, nè Quagliarella, nè Pepe riescono a battere a rete in scivolata al 39°. Nel minuto successivo, bella discesa palla al piede di Quagliarella che termina con un esterno destro a lato. Riposo............
Seconda frazione che regala la prima degna azione al 6° con un bel lancio di Pepe per Quagliarella che si fa recuperare in extremis da Cordoba. E' Inler al 9° che fa trasalire la paltea friulana con un bel tiro di esterno destro che sfiora il secondo palo di Julio Cesar. Si stiracchia dal sonno Ibrahimovic e con un tiro dal limite, ben bloccato da Belardi, fa capire che, se ha voglia, sa far male. Quagliarella ancora protagonista al 17°con una bella girata in area che impegna il portierone interista,abile ad alzare sopra la traversa. Insidioso colpo di testa dell'avanzato Felipe su cross di Pasquale dalla sinistra che termina sul fondo sessanta secondi dopo.
Ibrahimovic, toltosi definitivamente la vestaglia, propone una bella palla in area che Stankovic non riesce a incocciare nella porta dopo la scivolata del 19°.
Seguono i tre cambi per Mourinho che inserisce Figo, Vieira e Toldo, rispettivamente per Balotelli (c'era anche lui?), Santon e il dolorante Julio Cesar. Saltiamo al minuto 29 quando Floro Flores confeziona una bassa palla veloce a centro area per Quagliarella che in scivolata cicca la sfera.
La beffa arriva al 31°: Ibrahimovic, ormai totalmente desto, si inventa una serpentina dal vertice destro dell'area bianconera e con un magistrale passaggio libera Vieira in area, il quale pressato,si allunga la palla per saltare l'uscita a terra di Belardi e fa finire la palla sul piede dell'accorrente Isla che sciaguratamente la butta nella propria rete (eccola la Dea Culatta che premia ingiustamente l'Inter...........).
Obodo per Inler al 37° e Ighalo per Floro Flores (speriamo bene perchè è uscito tenendosi la coscia destra...) al 39°.
Tiro dai 35 metri di Stankovic al 41° che calcia alto. Alla carica i bianconeri non finalizzano a rete una mischia in area e Toldo blocca nel minuto 42.
Sono 6 i minuti di recupero e Ibrahimovic con un'azione personale arriva al limite e fa partire un sinistro che, di poco, esce sul fondo al 47°. Ultima chance per L'Udinese che con Obodo caparbio a tener palla crossa al centro per Ighalo che in tuffo di testa non centra lo specchio della porta interista.
Termina qui, e comunque tra gli applausi per i friulani e i fischi per i milanesi nerazzurri, qusto incontro su cui incombe la sopracitata Dea e sugli effetti da lei emanati verso Moratti e C.. Con la sua barriera intergalattica,che a mò di cupola ripara l'undici di Mourinho, ogni sortilegio è respinto al mittente e, caspiterina, stasera lo si è visto! C'è solo da augurarsi che non ci sia anche la Dea Kulatten in versione tedesca per giovedì...............
Ci vediamo allo stadio fra quattro giorni.
TERRY MASERA
(con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI)

QUEST'ITALA FA SOGNARE (ARTICOLO di DANIELE IACOBUZIO)



PAVIA – ITALA SAN MARCO 0 – 1 (0 - 0)


Quarta vittoria consecutiva per i ragazzi di Mister Zoratti, nell’ex capitale del regno longobardo l’Itala sfoggia un’altra prestazione convincente e grazie ad una rete di Cristofoli, al 30° della ripresa, si aggiudica i tre punti. Da evidenziare la grande partita del portierone biancoblù Marcon, infatti la vittoria matura anche grazie al rigore parato a Benny Carbone. Neto Pereira da applausi, spacca in due la difesa avversaria con le sue velocissime progressioni, mentre il duo centrale di difesa Teso-Visintin è un muro invalicabile per gli attaccanti avversari. Soddisfazione per il centravanti Cristofoli che sigla il gol del match, il sesto gol stagionale lo fa uscire da un periodo infelice, causa vari infortuni. Il successo di ieri chiude definitivamente il discorso salvezza e lancia il team di Gradisca all’inseguimento di un posto play-off, lontano ormai solo quattro lunghezze. Questa squadra sta acquistando sempre più fiducia in se stessa e consapevolezza nei suoi mezzi, andando avanti così ne vedremo delle belle entro la fine del campionato. Questa Itala non deve precludersi nessun traguardo e continuare a pensare partita per partita, a cominciare dal prossimo impegno casalingo con il Canadese, impegno tutt’altro che impossibile per un Itala San Marco su questi livelli.
DANIELE IACOBUZIO

QUEST'ITALA FA SOGNARE (ARTICOLO di DANIELE IACOBUZIO)



PAVIA – ITALA SAN MARCO 0 – 1 (0 - 0)


Quarta vittoria consecutiva per i ragazzi di Mister Zoratti, nell’ex capitale del regno longobardo l’Itala sfoggia un’altra prestazione convincente e grazie ad una rete di Cristofoli, al 30° della ripresa, si aggiudica i tre punti. Da evidenziare la grande partita del portierone biancoblù Marcon, infatti la vittoria matura anche grazie al rigore parato a Benny Carbone. Neto Pereira da applausi, spacca in due la difesa avversaria con le sue velocissime progressioni, mentre il duo centrale di difesa Teso-Visintin è un muro invalicabile per gli attaccanti avversari. Soddisfazione per il centravanti Cristofoli che sigla il gol del match, il sesto gol stagionale lo fa uscire da un periodo infelice, causa vari infortuni. Il successo di ieri chiude definitivamente il discorso salvezza e lancia il team di Gradisca all’inseguimento di un posto play-off, lontano ormai solo quattro lunghezze. Questa squadra sta acquistando sempre più fiducia in se stessa e consapevolezza nei suoi mezzi, andando avanti così ne vedremo delle belle entro la fine del campionato. Questa Itala non deve precludersi nessun traguardo e continuare a pensare partita per partita, a cominciare dal prossimo impegno casalingo con il Canadese, impegno tutt’altro che impossibile per un Itala San Marco su questi livelli.
DANIELE IACOBUZIO

QUEST'ITALA FA SOGNARE (ARTICOLO di DANIELE IACOBUZIO)



PAVIA – ITALA SAN MARCO 0 – 1 (0 - 0)


Quarta vittoria consecutiva per i ragazzi di Mister Zoratti, nell’ex capitale del regno longobardo l’Itala sfoggia un’altra prestazione convincente e grazie ad una rete di Cristofoli, al 30° della ripresa, si aggiudica i tre punti. Da evidenziare la grande partita del portierone biancoblù Marcon, infatti la vittoria matura anche grazie al rigore parato a Benny Carbone. Neto Pereira da applausi, spacca in due la difesa avversaria con le sue velocissime progressioni, mentre il duo centrale di difesa Teso-Visintin è un muro invalicabile per gli attaccanti avversari. Soddisfazione per il centravanti Cristofoli che sigla il gol del match, il sesto gol stagionale lo fa uscire da un periodo infelice, causa vari infortuni. Il successo di ieri chiude definitivamente il discorso salvezza e lancia il team di Gradisca all’inseguimento di un posto play-off, lontano ormai solo quattro lunghezze. Questa squadra sta acquistando sempre più fiducia in se stessa e consapevolezza nei suoi mezzi, andando avanti così ne vedremo delle belle entro la fine del campionato. Questa Itala non deve precludersi nessun traguardo e continuare a pensare partita per partita, a cominciare dal prossimo impegno casalingo con il Canadese, impegno tutt’altro che impossibile per un Itala San Marco su questi livelli.
DANIELE IACOBUZIO

lunedì 30 marzo 2009

L'ITALA SAN MARCO COMINCIA A PENSARE IN GRANDE: 1-0 AL PIZZIGHETTONE (ARTICOLO di DANIELE IACOBUZIO)



ITALA SAN MARCO – PIZZIGHETTONE 1 – 0 (0 - 0)


Successo di misura per i biancoblù nell’acquitrino del “Colaussi” grazie ad un lampo di Peron al 5° della ripresa. Partita obiettivamente giocata meglio dagli ospiti, che hanno creato diverse situazioni da gol e che sembravano più vogliosi. A discapito delle due compagini c’è da dire che non è stato facile giocare su un campo al limite della praticabilità, sotto un diluvio torrenziale. Decisiva risulterà ai fini della vittoria, la sostituzione nella ripresa di Buonocunto con Alen Carli, proprio dai suoi piedi nascerà l’assist decisivo. A questo punto l’Itala balza in solitaria al settimo posto e con una lunghezza di distanza sui play-out ormai nell’ordine della doppia cifra, ci si può permettere di sognare qualcosa di insperato all’inizio, ovvero i play-off che distano solo cinque lunghezze. Mister e società predicano prudenza e rimarcano il fatto che l’obiettivo rimane la salvezza diretta, ma sotto sotto siamo sicuri che anche loro cullano un piccolo sogno. La salvezza, anche se non ancora matematica, sembra una pratica quasi archiviata e nel 90° anno di vita della società potrebbe davvero succedere qualcosa di miracoloso che ogni tanto lo sport regala. L’Itala non ha nulla da perdere, ha dalla sua la sfrontatezza tipica di una neo promossa e un bagaglio tecnico di assoluto valore…Provaci Gradisca!
Voti:
Marcon 6
Lestani 6
(Fabris s.v.)
Teso 6
Visintin 6,5
Colavetta 6
Furlan 7
Moras 6,5
Buonocunto 6
(Carli 7,5)
Neto Pereira 6
(Cristofoli s.v.)
Peron 7
All. Zoratti 6,5

DANIELE IACOBUZIO

L'ITALA SAN MARCO COMINCIA A PENSARE IN GRANDE: 1-0 AL PIZZIGHETTONE (ARTICOLO di DANIELE IACOBUZIO)



ITALA SAN MARCO – PIZZIGHETTONE 1 – 0 (0 - 0)


Successo di misura per i biancoblù nell’acquitrino del “Colaussi” grazie ad un lampo di Peron al 5° della ripresa. Partita obiettivamente giocata meglio dagli ospiti, che hanno creato diverse situazioni da gol e che sembravano più vogliosi. A discapito delle due compagini c’è da dire che non è stato facile giocare su un campo al limite della praticabilità, sotto un diluvio torrenziale. Decisiva risulterà ai fini della vittoria, la sostituzione nella ripresa di Buonocunto con Alen Carli, proprio dai suoi piedi nascerà l’assist decisivo. A questo punto l’Itala balza in solitaria al settimo posto e con una lunghezza di distanza sui play-out ormai nell’ordine della doppia cifra, ci si può permettere di sognare qualcosa di insperato all’inizio, ovvero i play-off che distano solo cinque lunghezze. Mister e società predicano prudenza e rimarcano il fatto che l’obiettivo rimane la salvezza diretta, ma sotto sotto siamo sicuri che anche loro cullano un piccolo sogno. La salvezza, anche se non ancora matematica, sembra una pratica quasi archiviata e nel 90° anno di vita della società potrebbe davvero succedere qualcosa di miracoloso che ogni tanto lo sport regala. L’Itala non ha nulla da perdere, ha dalla sua la sfrontatezza tipica di una neo promossa e un bagaglio tecnico di assoluto valore…Provaci Gradisca!
Voti:
Marcon 6
Lestani 6
(Fabris s.v.)
Teso 6
Visintin 6,5
Colavetta 6
Furlan 7
Moras 6,5
Buonocunto 6
(Carli 7,5)
Neto Pereira 6
(Cristofoli s.v.)
Peron 7
All. Zoratti 6,5

DANIELE IACOBUZIO

L'ITALA SAN MARCO COMINCIA A PENSARE IN GRANDE: 1-0 AL PIZZIGHETTONE (ARTICOLO di DANIELE IACOBUZIO)



ITALA SAN MARCO – PIZZIGHETTONE 1 – 0 (0 - 0)


Successo di misura per i biancoblù nell’acquitrino del “Colaussi” grazie ad un lampo di Peron al 5° della ripresa. Partita obiettivamente giocata meglio dagli ospiti, che hanno creato diverse situazioni da gol e che sembravano più vogliosi. A discapito delle due compagini c’è da dire che non è stato facile giocare su un campo al limite della praticabilità, sotto un diluvio torrenziale. Decisiva risulterà ai fini della vittoria, la sostituzione nella ripresa di Buonocunto con Alen Carli, proprio dai suoi piedi nascerà l’assist decisivo. A questo punto l’Itala balza in solitaria al settimo posto e con una lunghezza di distanza sui play-out ormai nell’ordine della doppia cifra, ci si può permettere di sognare qualcosa di insperato all’inizio, ovvero i play-off che distano solo cinque lunghezze. Mister e società predicano prudenza e rimarcano il fatto che l’obiettivo rimane la salvezza diretta, ma sotto sotto siamo sicuri che anche loro cullano un piccolo sogno. La salvezza, anche se non ancora matematica, sembra una pratica quasi archiviata e nel 90° anno di vita della società potrebbe davvero succedere qualcosa di miracoloso che ogni tanto lo sport regala. L’Itala non ha nulla da perdere, ha dalla sua la sfrontatezza tipica di una neo promossa e un bagaglio tecnico di assoluto valore…Provaci Gradisca!
Voti:
Marcon 6
Lestani 6
(Fabris s.v.)
Teso 6
Visintin 6,5
Colavetta 6
Furlan 7
Moras 6,5
Buonocunto 6
(Carli 7,5)
Neto Pereira 6
(Cristofoli s.v.)
Peron 7
All. Zoratti 6,5

DANIELE IACOBUZIO

sabato 28 marzo 2009

SERIE A CALCIO FEMMINILE: GRAPHISTUDIO TAVAGNACCO-TORINO 5-3


GRAPHISTUDIO TAVAGNACCO – TORINO 5-3 (1°t. 2-0)
RETI: 33’ e 61’Mauro, 42’ e 53’ Brumana, 48’ Camporese, 69’ (rig.) e 80’ Sodini, 85’ Moretti.
GRAPHISTUDIO TAVAGNACCO: Bonassi, Stabile, Gama, Martinelli (26’ Schiavo), Tommasella, Milenkovic, Brumana, Camporese, Mauro (71’ Sedonati), Di Filippo (66’ Usenich), Zorri.
All. Bearzi.
TORINO: Serafino, Coluccio, Bosi, Parodi, Ugolini, Franco (65’ Moretti), Gueli, Carissimi, Bonansea, Sodini, Rosucci.
All. Tonino.
ARBITRO: Baccini di Conegliano.
AMONIZIONI: 40’ Ugolini, 69’ Camporese.
NOTE: spettatori 100 circa. Cielo coperto, campo in buone condizioni. Recupero: 3’-4’.

Tavagnacco-show: 5 reti al Torino
Un’ora di bel gioco, poi il ritorno del Torino
TAVAGNACCO – Tavagnacco e Torino non hanno tradito le attese, regalando al pubblico friulano un incontro scoppiettante e ricco di gol. A spuntarla è stata la formazione di casa che, con un’ora di gran gioco, a segnato 5 gol e regalato momenti di autentico spettacolo. Buono l’esordio in serie A di Alice Bonassi, portiere della primavera gialloblu. Dopo una prima fase di studio è il Tavagnacco a farsi vivo dalle parti di Serafino con Mauro che gira alto un bell’assist di Zorri dalla destra. Il Toro risponde con Gueli che calcia debolmente da fuori area senza inquadrare la porta. La partita è molto equilibrata con il Tavagnacco propositivo sulle fasce e le piemontesi abili nel ripartire in velocità. Si fa male Martinelli, sostituita da Schiavo, e la gara non offre grandi emozioni. A ravvivare l’incontro arriva il vantaggio friulano di Mauro, abile nel rubare il tempo a tutta la retroguardia avversaria e beffare il portiere in uscita con un colpo di testa d’astuzia. L’1-0 scuote le granata che con Bonansea sprecano una buona occasione. Il Tavagnacco, invece, aspetta sornione e piazza il colpo a pochi minuti dall’intervallo: questa volta Mauro serve l’assist vincente a Brumana che dribbla Serafino e piazza il destro che vale il raddoppio (42’). Il primo tempo si chiude con il Tavagnacco avanti 2-0. Per il Toro la ripresa comincia nel peggiore dei modi: al 3’ Camporese indovina l’angolo alla destra di Serafino e realizza il 3-0. Cinque minuti dopo è Brumana a realizzare la sua doppietta con un tap-in vincente sulla respinta corta del portiere avversario. Il Torino cala notevolmente e la Graphistudio ne approfitta ancora. Al 16’ Mauro s’inventa il 5-0 con un’azione personale sulla sinistra che culmina con il destro a giro di rara bellezza che non lascia scampo a Serafino. Le sbandano ma non affondano e il Tavagnacco allenta vistosamente la presa. Errore grave perché le ragazze di Tonino si proiettano dalle parti di Bonassi con una certa insistenza. Al 24’ il portiere devia la conclusione di Sodini ma il numero 10 non demorde e trova il penalty per la deviazione sulla linea di porta di Milenkovic. Il capitano granata spiazza Bonassi e realizza il 5-1. Sodini, ben supportata da Gueli, va ancora a bersaglio al 80’ con un preciso sinistro ad incrociare. Le padrone di casa appaiono stanche e subiscono nuovamente al 85’ con Moretti che si beve tutta la difesa e insacca alle spalle di Bonassi. Non c’è più tempo per le speranze del Toro e la Graphistudio può gioire per la seconda vittoria consecutiva che vale il terzo posto solitario in campionato.

SERIE A CALCIO FEMMINILE: GRAPHISTUDIO TAVAGNACCO-TORINO 5-3


GRAPHISTUDIO TAVAGNACCO – TORINO 5-3 (1°t. 2-0)
RETI: 33’ e 61’Mauro, 42’ e 53’ Brumana, 48’ Camporese, 69’ (rig.) e 80’ Sodini, 85’ Moretti.
GRAPHISTUDIO TAVAGNACCO: Bonassi, Stabile, Gama, Martinelli (26’ Schiavo), Tommasella, Milenkovic, Brumana, Camporese, Mauro (71’ Sedonati), Di Filippo (66’ Usenich), Zorri.
All. Bearzi.
TORINO: Serafino, Coluccio, Bosi, Parodi, Ugolini, Franco (65’ Moretti), Gueli, Carissimi, Bonansea, Sodini, Rosucci.
All. Tonino.
ARBITRO: Baccini di Conegliano.
AMONIZIONI: 40’ Ugolini, 69’ Camporese.
NOTE: spettatori 100 circa. Cielo coperto, campo in buone condizioni. Recupero: 3’-4’.

Tavagnacco-show: 5 reti al Torino
Un’ora di bel gioco, poi il ritorno del Torino
TAVAGNACCO – Tavagnacco e Torino non hanno tradito le attese, regalando al pubblico friulano un incontro scoppiettante e ricco di gol. A spuntarla è stata la formazione di casa che, con un’ora di gran gioco, a segnato 5 gol e regalato momenti di autentico spettacolo. Buono l’esordio in serie A di Alice Bonassi, portiere della primavera gialloblu. Dopo una prima fase di studio è il Tavagnacco a farsi vivo dalle parti di Serafino con Mauro che gira alto un bell’assist di Zorri dalla destra. Il Toro risponde con Gueli che calcia debolmente da fuori area senza inquadrare la porta. La partita è molto equilibrata con il Tavagnacco propositivo sulle fasce e le piemontesi abili nel ripartire in velocità. Si fa male Martinelli, sostituita da Schiavo, e la gara non offre grandi emozioni. A ravvivare l’incontro arriva il vantaggio friulano di Mauro, abile nel rubare il tempo a tutta la retroguardia avversaria e beffare il portiere in uscita con un colpo di testa d’astuzia. L’1-0 scuote le granata che con Bonansea sprecano una buona occasione. Il Tavagnacco, invece, aspetta sornione e piazza il colpo a pochi minuti dall’intervallo: questa volta Mauro serve l’assist vincente a Brumana che dribbla Serafino e piazza il destro che vale il raddoppio (42’). Il primo tempo si chiude con il Tavagnacco avanti 2-0. Per il Toro la ripresa comincia nel peggiore dei modi: al 3’ Camporese indovina l’angolo alla destra di Serafino e realizza il 3-0. Cinque minuti dopo è Brumana a realizzare la sua doppietta con un tap-in vincente sulla respinta corta del portiere avversario. Il Torino cala notevolmente e la Graphistudio ne approfitta ancora. Al 16’ Mauro s’inventa il 5-0 con un’azione personale sulla sinistra che culmina con il destro a giro di rara bellezza che non lascia scampo a Serafino. Le sbandano ma non affondano e il Tavagnacco allenta vistosamente la presa. Errore grave perché le ragazze di Tonino si proiettano dalle parti di Bonassi con una certa insistenza. Al 24’ il portiere devia la conclusione di Sodini ma il numero 10 non demorde e trova il penalty per la deviazione sulla linea di porta di Milenkovic. Il capitano granata spiazza Bonassi e realizza il 5-1. Sodini, ben supportata da Gueli, va ancora a bersaglio al 80’ con un preciso sinistro ad incrociare. Le padrone di casa appaiono stanche e subiscono nuovamente al 85’ con Moretti che si beve tutta la difesa e insacca alle spalle di Bonassi. Non c’è più tempo per le speranze del Toro e la Graphistudio può gioire per la seconda vittoria consecutiva che vale il terzo posto solitario in campionato.