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mercoledì 8 aprile 2009

NICOLA BENEDETTI, UNA NUOVA STELLA DEL VIOLINO AL COMUNALE DI MONFALCONE (GIO 23 APRILE)

TEATRO COMUNALE DI MONFALCONE
STAGIONE 2008-2009

Un’altra giovane stella del violino al Teatro Comunale di Monfalcone: Nicola Benedetti, accompagnata da Vadim Gladkov, giovedì 23 aprile

La Stagione di Musica del Comunale volge al termine e accoglie sul palcoscenico del Teatro, per il penultimo appuntamento, ancora un talento giovanissimo: la violinista Nicola Benedetti, appena ventunenne, accompagnata al pianoforte da Vadim Gladkov, è protagonista di un intenso programma che prevede pagine di Johann Sebastian Bach, Johannes Brahms, Sergej Prokof’ev e James Macmillan.

Nicola Benedetti è uno degli astri del violinismo internazionale, nonostante l’ancor giovane età. Scozzese di nascita, ha studiato in Inghilterra e a soli 16 anni ha vinto il prestigioso concorso BBC Young Musician of the Year con un’esecuzione del Primo Concerto di Karol Szymanowski. Ha poi suonato come solista per la Royal Philharmonic, la BBC Concert Orchestra, la Philharmonia Orchestra e molte altre. Decretata “Icon of Scotland” dall’Academy of Achievement Summit, Nicola è attentissima al pubblico giovane e alle cause benefiche, per cui presta molti dei suoi concerti. Incide in esclusiva per Universal / Deutsche Grammophon (il Concerto di Szymanowski con la London Symphony e Daniel Harding è nel il suo primo cd) e suona un Guarneri del 1751.

Vadim Gladkov, si è formato in Ucraina, suo paese natale e si è specializzato in Europa con Vitaly Margulis, Leon Fleisher, Claude Frank, Andras Schiff, Sergio Perticaroli e molti altri. È risultato vincitore in diverse competizioni (IX International Piano Competition "Da Cidade do Porto", Byelorussian Piano Competition, Bremen Piano Competition 1993, tra i tanti); si è esibito in tutto il mondo e in particolare in Spagna ha toccato le più prestigiose piazze: Auditorio Nacional de Música, Teatro Real, Fundación Juan March, Real Academia de Bellas Artes di Madrid. Molti i festival cui ha preso parte, come il Villena 1997, il San Carlos XIII International Music Festival (1999), il VIII Toledo International Music Festival (2002) e altrettante le sue registrazioni per i media ucraini e internazionali. Molto apprezzato come camerista, Vadim Gladkov ha lavorato con grandi cantanti di tutto il mondo e forma un consolidato duo con il soprano Tatiana Melnichenko, oltre che con il pianista della Mongolia Mendmaa Dorzhin. Dal 2000 lavora all’” Escuela Superior de Música Reina Sofia" come pianista collaboratore per la classe di oboe e violino ed è accompagnatore richiestissimo ai masterclass di molti solisti.

Il programma della serata prevede alcuni capisaldi della letteratura violinistica: a cominciare dalla Sonata n. 3, in mi maggiore, BWV 1016 di Johann Sebastian Bach, un tesoro del catalogo del maestro di Eisenach, che restituisce, filtrato dal genio creativo bachiano, un modello ideale della sonata da chiesa di tradizione italiana. La serata prosegue con una sonata brahmsiana, l’op. 100, seconda dei tre numeri composti per lo stesso organico: spiccato lirismo, tensione interiore, intensità e introspezione conducono il dialogo dei due strumenti, in una delle pagine cameristiche più toccanti del repertorio di Johannes Brahms. From Ayrshire (2005) di James Macmillan, compositore scozzese tra i più apprezzati nello scenario contemporaneo internazionale, è un brano dedicato proprio a Nicola Benedetti, che la stessa violinista ha eseguito in prima assoluta in Ohio nel 2007. La conclusione di grande impatto è affidata alla Sonata n. 1, in fa minore, op. 80 di Sergej Prokof’ev. “Ascoltare questa sonata è come leggere – e immaginare portata in scena – una pagina romanzesca di Dostoevskij”: questa frase racchiude in sé la grandezza della Sonata in fa minore che trova nella tensione emotiva e nella esasperata ricerca timbrica le sue cifre caratteristiche.

I biglietti possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470, da martedì a sabato, ore 17-19), Ticketpoint di Trieste, ERT-Ente Regionale Teatrale del FVG di Udine, Libreria Antonini di Gorizia e on line sul sito www.greenticket.it.

giovedì 23 aprile, ore 20.45 Nicola Benedetti violinoVadim Gladkov pianoforte
Musiche di Johann Sebastian Bach / Johannes Brahms / James Macmillan / Sergej Prokof’ev

NICOLA BENEDETTI, UNA NUOVA STELLA DEL VIOLINO AL COMUNALE DI MONFALCONE (GIO 23 APRILE)

TEATRO COMUNALE DI MONFALCONE
STAGIONE 2008-2009

Un’altra giovane stella del violino al Teatro Comunale di Monfalcone: Nicola Benedetti, accompagnata da Vadim Gladkov, giovedì 23 aprile

La Stagione di Musica del Comunale volge al termine e accoglie sul palcoscenico del Teatro, per il penultimo appuntamento, ancora un talento giovanissimo: la violinista Nicola Benedetti, appena ventunenne, accompagnata al pianoforte da Vadim Gladkov, è protagonista di un intenso programma che prevede pagine di Johann Sebastian Bach, Johannes Brahms, Sergej Prokof’ev e James Macmillan.

Nicola Benedetti è uno degli astri del violinismo internazionale, nonostante l’ancor giovane età. Scozzese di nascita, ha studiato in Inghilterra e a soli 16 anni ha vinto il prestigioso concorso BBC Young Musician of the Year con un’esecuzione del Primo Concerto di Karol Szymanowski. Ha poi suonato come solista per la Royal Philharmonic, la BBC Concert Orchestra, la Philharmonia Orchestra e molte altre. Decretata “Icon of Scotland” dall’Academy of Achievement Summit, Nicola è attentissima al pubblico giovane e alle cause benefiche, per cui presta molti dei suoi concerti. Incide in esclusiva per Universal / Deutsche Grammophon (il Concerto di Szymanowski con la London Symphony e Daniel Harding è nel il suo primo cd) e suona un Guarneri del 1751.

Vadim Gladkov, si è formato in Ucraina, suo paese natale e si è specializzato in Europa con Vitaly Margulis, Leon Fleisher, Claude Frank, Andras Schiff, Sergio Perticaroli e molti altri. È risultato vincitore in diverse competizioni (IX International Piano Competition "Da Cidade do Porto", Byelorussian Piano Competition, Bremen Piano Competition 1993, tra i tanti); si è esibito in tutto il mondo e in particolare in Spagna ha toccato le più prestigiose piazze: Auditorio Nacional de Música, Teatro Real, Fundación Juan March, Real Academia de Bellas Artes di Madrid. Molti i festival cui ha preso parte, come il Villena 1997, il San Carlos XIII International Music Festival (1999), il VIII Toledo International Music Festival (2002) e altrettante le sue registrazioni per i media ucraini e internazionali. Molto apprezzato come camerista, Vadim Gladkov ha lavorato con grandi cantanti di tutto il mondo e forma un consolidato duo con il soprano Tatiana Melnichenko, oltre che con il pianista della Mongolia Mendmaa Dorzhin. Dal 2000 lavora all’” Escuela Superior de Música Reina Sofia" come pianista collaboratore per la classe di oboe e violino ed è accompagnatore richiestissimo ai masterclass di molti solisti.

Il programma della serata prevede alcuni capisaldi della letteratura violinistica: a cominciare dalla Sonata n. 3, in mi maggiore, BWV 1016 di Johann Sebastian Bach, un tesoro del catalogo del maestro di Eisenach, che restituisce, filtrato dal genio creativo bachiano, un modello ideale della sonata da chiesa di tradizione italiana. La serata prosegue con una sonata brahmsiana, l’op. 100, seconda dei tre numeri composti per lo stesso organico: spiccato lirismo, tensione interiore, intensità e introspezione conducono il dialogo dei due strumenti, in una delle pagine cameristiche più toccanti del repertorio di Johannes Brahms. From Ayrshire (2005) di James Macmillan, compositore scozzese tra i più apprezzati nello scenario contemporaneo internazionale, è un brano dedicato proprio a Nicola Benedetti, che la stessa violinista ha eseguito in prima assoluta in Ohio nel 2007. La conclusione di grande impatto è affidata alla Sonata n. 1, in fa minore, op. 80 di Sergej Prokof’ev. “Ascoltare questa sonata è come leggere – e immaginare portata in scena – una pagina romanzesca di Dostoevskij”: questa frase racchiude in sé la grandezza della Sonata in fa minore che trova nella tensione emotiva e nella esasperata ricerca timbrica le sue cifre caratteristiche.

I biglietti possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470, da martedì a sabato, ore 17-19), Ticketpoint di Trieste, ERT-Ente Regionale Teatrale del FVG di Udine, Libreria Antonini di Gorizia e on line sul sito www.greenticket.it.

giovedì 23 aprile, ore 20.45 Nicola Benedetti violinoVadim Gladkov pianoforte
Musiche di Johann Sebastian Bach / Johannes Brahms / James Macmillan / Sergej Prokof’ev

NICOLA BENEDETTI, UNA NUOVA STELLA DEL VIOLINO AL COMUNALE DI MONFALCONE (GIO 23 APRILE)

TEATRO COMUNALE DI MONFALCONE
STAGIONE 2008-2009

Un’altra giovane stella del violino al Teatro Comunale di Monfalcone: Nicola Benedetti, accompagnata da Vadim Gladkov, giovedì 23 aprile

La Stagione di Musica del Comunale volge al termine e accoglie sul palcoscenico del Teatro, per il penultimo appuntamento, ancora un talento giovanissimo: la violinista Nicola Benedetti, appena ventunenne, accompagnata al pianoforte da Vadim Gladkov, è protagonista di un intenso programma che prevede pagine di Johann Sebastian Bach, Johannes Brahms, Sergej Prokof’ev e James Macmillan.

Nicola Benedetti è uno degli astri del violinismo internazionale, nonostante l’ancor giovane età. Scozzese di nascita, ha studiato in Inghilterra e a soli 16 anni ha vinto il prestigioso concorso BBC Young Musician of the Year con un’esecuzione del Primo Concerto di Karol Szymanowski. Ha poi suonato come solista per la Royal Philharmonic, la BBC Concert Orchestra, la Philharmonia Orchestra e molte altre. Decretata “Icon of Scotland” dall’Academy of Achievement Summit, Nicola è attentissima al pubblico giovane e alle cause benefiche, per cui presta molti dei suoi concerti. Incide in esclusiva per Universal / Deutsche Grammophon (il Concerto di Szymanowski con la London Symphony e Daniel Harding è nel il suo primo cd) e suona un Guarneri del 1751.

Vadim Gladkov, si è formato in Ucraina, suo paese natale e si è specializzato in Europa con Vitaly Margulis, Leon Fleisher, Claude Frank, Andras Schiff, Sergio Perticaroli e molti altri. È risultato vincitore in diverse competizioni (IX International Piano Competition "Da Cidade do Porto", Byelorussian Piano Competition, Bremen Piano Competition 1993, tra i tanti); si è esibito in tutto il mondo e in particolare in Spagna ha toccato le più prestigiose piazze: Auditorio Nacional de Música, Teatro Real, Fundación Juan March, Real Academia de Bellas Artes di Madrid. Molti i festival cui ha preso parte, come il Villena 1997, il San Carlos XIII International Music Festival (1999), il VIII Toledo International Music Festival (2002) e altrettante le sue registrazioni per i media ucraini e internazionali. Molto apprezzato come camerista, Vadim Gladkov ha lavorato con grandi cantanti di tutto il mondo e forma un consolidato duo con il soprano Tatiana Melnichenko, oltre che con il pianista della Mongolia Mendmaa Dorzhin. Dal 2000 lavora all’” Escuela Superior de Música Reina Sofia" come pianista collaboratore per la classe di oboe e violino ed è accompagnatore richiestissimo ai masterclass di molti solisti.

Il programma della serata prevede alcuni capisaldi della letteratura violinistica: a cominciare dalla Sonata n. 3, in mi maggiore, BWV 1016 di Johann Sebastian Bach, un tesoro del catalogo del maestro di Eisenach, che restituisce, filtrato dal genio creativo bachiano, un modello ideale della sonata da chiesa di tradizione italiana. La serata prosegue con una sonata brahmsiana, l’op. 100, seconda dei tre numeri composti per lo stesso organico: spiccato lirismo, tensione interiore, intensità e introspezione conducono il dialogo dei due strumenti, in una delle pagine cameristiche più toccanti del repertorio di Johannes Brahms. From Ayrshire (2005) di James Macmillan, compositore scozzese tra i più apprezzati nello scenario contemporaneo internazionale, è un brano dedicato proprio a Nicola Benedetti, che la stessa violinista ha eseguito in prima assoluta in Ohio nel 2007. La conclusione di grande impatto è affidata alla Sonata n. 1, in fa minore, op. 80 di Sergej Prokof’ev. “Ascoltare questa sonata è come leggere – e immaginare portata in scena – una pagina romanzesca di Dostoevskij”: questa frase racchiude in sé la grandezza della Sonata in fa minore che trova nella tensione emotiva e nella esasperata ricerca timbrica le sue cifre caratteristiche.

I biglietti possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470, da martedì a sabato, ore 17-19), Ticketpoint di Trieste, ERT-Ente Regionale Teatrale del FVG di Udine, Libreria Antonini di Gorizia e on line sul sito www.greenticket.it.

giovedì 23 aprile, ore 20.45 Nicola Benedetti violinoVadim Gladkov pianoforte
Musiche di Johann Sebastian Bach / Johannes Brahms / James Macmillan / Sergej Prokof’ev

lunedì 30 marzo 2009

MONFALCONE: CAMBIO DI DATA PER LO SPETTACOLO CON TRAVAGLIO

TEATRO COMUNALE DI MONFALCONE
STAGIONE 2008-2009

Cambio di data per lo spettacolo scritto e interpretato da Marco Travaglio: Promemoria chiude la rassegna “contrAZIONI” venerdì 17 aprile

Venerdì 17 aprile (e non, come precedentemente annunciato, sabato 18 aprile), alle ore 20.45, a chiudere la rassegna “contrAZIONI” e il cartellone di prosa 2008-2009 del Teatro Comunale, arriva a Monfalcone, in esclusiva regionale, uno degli spettacoli più attesi della stagione: Promemoria - 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà, scritto ed interpretato da Marco Travaglio. Prodotto dalla Promo Music, lo spettacolo è diretto da Ruggero Cara ed impreziosito dalle musiche eseguite dal vivo dai C-Project (Valentino Corvino al violino e all’elettronica e Fabrizio Puglisi alle tastiere e sintetizzatori).

In Promemoria, il talento e l’impegno giornalistico di Travaglio incontrano il potere suggestivo della musica: evocativa o provocatoria, infatti, la musica mette in risalto la chiarezza del racconto, intervallato anche da una serie di documenti audio; oggetto di questa suggestiva narrazione è la nostra storia più recente, dall’affogamento nelle tangenti della prima Repubblica alla “resistibile” ascesa di Berlusconi.Un racconto, e una storia, che precipita sempre più, di capitolo in capitolo (lo spettacolo si sviluppa in sette quadri), galleggiando fra i toni della farsa e quelli del grottesco ma preannunciando, inevitabilmente, quelli della tragedia.

“C’è la cronaca che è andata in scena e quella invece oscena, rimasta dietro le quinte” – osserva Travaglio –, “il solo mettere in fila i fatti, anche scontando qualche limite di sintesi, permette di capire tutto: il perché delle stragi, il perché della mafia e del suo attuale silenzio, il perché delle scalate bancarie, il perché degli accordi sottobanco tra destra e sinistra”.
Quello che ne esce è, inevitabilmente, uno spaccato impietoso e duro del nostro paese, i cui unici squarci di luce vengono dalle voci fuori scena di personaggi che hanno segnato positivamente la storia dell’Italia, dal giudice Paolo Borsellino ad Enrico Berlinguer. “O Giorgio Ambrosoli – ricorda Travaglio – l’avvocato liquidatore della banca di Sindona, assassinato perché non volle piegarsi alla corruzione né indietreggiare di fronte alle minacce”.

Scrive Ruggero Cara nelle note di regia: “Il Travaglio della memoria: così, oltre il gioco di parole, potremmo chiamare questo nostro tentativo di coniugare il puntuale e quasi implacabile impegno giornalistico di Travaglio con la musica di Corvino. Una musica che quindi non è né descrittiva né tanto meno lenitiva ma si propone di volta in volta come cornice, evocazione, suggestione o provocazione, a risaltare la nitidezza del racconto della nostra storia recente [...]”.

Attento custode della nostra memoria, fra i pochissimi rimasti, Travaglio ci invita a sfuggire alle facili lusinghe dell’antipolitica ed anzi ad assumerci le nostre responsabilità. Perché si tratta pur sempre della nostra storia e del nostro paese...

La prevendita ha inizio sabato 4 aprile, a partire dalle ore 17.00. I biglietti possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro, Ticketpoint di Trieste, ERT-Ente Regionale Teatrale del FVG di Udine, Libreria Antonini di Gorizia e on line sul sito www.greenticket.it.

Venerdì 17 aprile ore 20.45
MARCO TRAVAGLIO in
PROMEMORIA - 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà
di Marco Travaglio
regia di Ruggero Cara
musiche dal vivo di C-Project (Valentino Corvino violino, elettronica / Fabrizio Puglisi tastiere, sintetizzatori)
Promo Music

MONFALCONE: CAMBIO DI DATA PER LO SPETTACOLO CON TRAVAGLIO

TEATRO COMUNALE DI MONFALCONE
STAGIONE 2008-2009

Cambio di data per lo spettacolo scritto e interpretato da Marco Travaglio: Promemoria chiude la rassegna “contrAZIONI” venerdì 17 aprile

Venerdì 17 aprile (e non, come precedentemente annunciato, sabato 18 aprile), alle ore 20.45, a chiudere la rassegna “contrAZIONI” e il cartellone di prosa 2008-2009 del Teatro Comunale, arriva a Monfalcone, in esclusiva regionale, uno degli spettacoli più attesi della stagione: Promemoria - 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà, scritto ed interpretato da Marco Travaglio. Prodotto dalla Promo Music, lo spettacolo è diretto da Ruggero Cara ed impreziosito dalle musiche eseguite dal vivo dai C-Project (Valentino Corvino al violino e all’elettronica e Fabrizio Puglisi alle tastiere e sintetizzatori).

In Promemoria, il talento e l’impegno giornalistico di Travaglio incontrano il potere suggestivo della musica: evocativa o provocatoria, infatti, la musica mette in risalto la chiarezza del racconto, intervallato anche da una serie di documenti audio; oggetto di questa suggestiva narrazione è la nostra storia più recente, dall’affogamento nelle tangenti della prima Repubblica alla “resistibile” ascesa di Berlusconi.Un racconto, e una storia, che precipita sempre più, di capitolo in capitolo (lo spettacolo si sviluppa in sette quadri), galleggiando fra i toni della farsa e quelli del grottesco ma preannunciando, inevitabilmente, quelli della tragedia.

“C’è la cronaca che è andata in scena e quella invece oscena, rimasta dietro le quinte” – osserva Travaglio –, “il solo mettere in fila i fatti, anche scontando qualche limite di sintesi, permette di capire tutto: il perché delle stragi, il perché della mafia e del suo attuale silenzio, il perché delle scalate bancarie, il perché degli accordi sottobanco tra destra e sinistra”.
Quello che ne esce è, inevitabilmente, uno spaccato impietoso e duro del nostro paese, i cui unici squarci di luce vengono dalle voci fuori scena di personaggi che hanno segnato positivamente la storia dell’Italia, dal giudice Paolo Borsellino ad Enrico Berlinguer. “O Giorgio Ambrosoli – ricorda Travaglio – l’avvocato liquidatore della banca di Sindona, assassinato perché non volle piegarsi alla corruzione né indietreggiare di fronte alle minacce”.

Scrive Ruggero Cara nelle note di regia: “Il Travaglio della memoria: così, oltre il gioco di parole, potremmo chiamare questo nostro tentativo di coniugare il puntuale e quasi implacabile impegno giornalistico di Travaglio con la musica di Corvino. Una musica che quindi non è né descrittiva né tanto meno lenitiva ma si propone di volta in volta come cornice, evocazione, suggestione o provocazione, a risaltare la nitidezza del racconto della nostra storia recente [...]”.

Attento custode della nostra memoria, fra i pochissimi rimasti, Travaglio ci invita a sfuggire alle facili lusinghe dell’antipolitica ed anzi ad assumerci le nostre responsabilità. Perché si tratta pur sempre della nostra storia e del nostro paese...

La prevendita ha inizio sabato 4 aprile, a partire dalle ore 17.00. I biglietti possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro, Ticketpoint di Trieste, ERT-Ente Regionale Teatrale del FVG di Udine, Libreria Antonini di Gorizia e on line sul sito www.greenticket.it.

Venerdì 17 aprile ore 20.45
MARCO TRAVAGLIO in
PROMEMORIA - 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà
di Marco Travaglio
regia di Ruggero Cara
musiche dal vivo di C-Project (Valentino Corvino violino, elettronica / Fabrizio Puglisi tastiere, sintetizzatori)
Promo Music

MONFALCONE: CAMBIO DI DATA PER LO SPETTACOLO CON TRAVAGLIO

TEATRO COMUNALE DI MONFALCONE
STAGIONE 2008-2009

Cambio di data per lo spettacolo scritto e interpretato da Marco Travaglio: Promemoria chiude la rassegna “contrAZIONI” venerdì 17 aprile

Venerdì 17 aprile (e non, come precedentemente annunciato, sabato 18 aprile), alle ore 20.45, a chiudere la rassegna “contrAZIONI” e il cartellone di prosa 2008-2009 del Teatro Comunale, arriva a Monfalcone, in esclusiva regionale, uno degli spettacoli più attesi della stagione: Promemoria - 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà, scritto ed interpretato da Marco Travaglio. Prodotto dalla Promo Music, lo spettacolo è diretto da Ruggero Cara ed impreziosito dalle musiche eseguite dal vivo dai C-Project (Valentino Corvino al violino e all’elettronica e Fabrizio Puglisi alle tastiere e sintetizzatori).

In Promemoria, il talento e l’impegno giornalistico di Travaglio incontrano il potere suggestivo della musica: evocativa o provocatoria, infatti, la musica mette in risalto la chiarezza del racconto, intervallato anche da una serie di documenti audio; oggetto di questa suggestiva narrazione è la nostra storia più recente, dall’affogamento nelle tangenti della prima Repubblica alla “resistibile” ascesa di Berlusconi.Un racconto, e una storia, che precipita sempre più, di capitolo in capitolo (lo spettacolo si sviluppa in sette quadri), galleggiando fra i toni della farsa e quelli del grottesco ma preannunciando, inevitabilmente, quelli della tragedia.

“C’è la cronaca che è andata in scena e quella invece oscena, rimasta dietro le quinte” – osserva Travaglio –, “il solo mettere in fila i fatti, anche scontando qualche limite di sintesi, permette di capire tutto: il perché delle stragi, il perché della mafia e del suo attuale silenzio, il perché delle scalate bancarie, il perché degli accordi sottobanco tra destra e sinistra”.
Quello che ne esce è, inevitabilmente, uno spaccato impietoso e duro del nostro paese, i cui unici squarci di luce vengono dalle voci fuori scena di personaggi che hanno segnato positivamente la storia dell’Italia, dal giudice Paolo Borsellino ad Enrico Berlinguer. “O Giorgio Ambrosoli – ricorda Travaglio – l’avvocato liquidatore della banca di Sindona, assassinato perché non volle piegarsi alla corruzione né indietreggiare di fronte alle minacce”.

Scrive Ruggero Cara nelle note di regia: “Il Travaglio della memoria: così, oltre il gioco di parole, potremmo chiamare questo nostro tentativo di coniugare il puntuale e quasi implacabile impegno giornalistico di Travaglio con la musica di Corvino. Una musica che quindi non è né descrittiva né tanto meno lenitiva ma si propone di volta in volta come cornice, evocazione, suggestione o provocazione, a risaltare la nitidezza del racconto della nostra storia recente [...]”.

Attento custode della nostra memoria, fra i pochissimi rimasti, Travaglio ci invita a sfuggire alle facili lusinghe dell’antipolitica ed anzi ad assumerci le nostre responsabilità. Perché si tratta pur sempre della nostra storia e del nostro paese...

La prevendita ha inizio sabato 4 aprile, a partire dalle ore 17.00. I biglietti possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro, Ticketpoint di Trieste, ERT-Ente Regionale Teatrale del FVG di Udine, Libreria Antonini di Gorizia e on line sul sito www.greenticket.it.

Venerdì 17 aprile ore 20.45
MARCO TRAVAGLIO in
PROMEMORIA - 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà
di Marco Travaglio
regia di Ruggero Cara
musiche dal vivo di C-Project (Valentino Corvino violino, elettronica / Fabrizio Puglisi tastiere, sintetizzatori)
Promo Music

giovedì 26 marzo 2009

LA CAPPELLA DELLA PIETA' DEI TURCHINI NELLO "STABAT MATER" A MONFALCONE (MARTEDI' 7 APRILE)

TEATRO COMUNALE DI MONFALCONESTAGIONE 2008-2009

L’antica “Scuola napoletana” a Monfalcone: la Cappella della Pietà dei Turchini, diretta da Antonio Florio, ospite del Teatro Comunale (martedì 7 aprile)

Un repertorio d’eccezione eseguito da artisti di fama e talento assoluti è al centro del concerto di martedì 7 aprile (con inizio alle ore 20.45), al Teatro Comunale di Monfalcone. Protagonista è la Cappella della Pietà de’ Turchini, diretta da Antonio Florio e affiancata per l’occasione dalle cantanti Maria Ercolano e Romina Basso.
Il programma della serata verte su alcune pagine di due autori napoletani sei-settecenteschi “riscoperti” dallo stesso Florio (Francesco Provenzale e Nicola Fiorenza) e su uno dei capolavori della musica sacra di tutti i tempi: lo Stabat Mater di Giovanbattista Pergolesi.

Antonio Florio è uno dei più profondi studiosi del repertorio dell’antica Scuola Napoletana e ha il merito di aver riscoperto (con grande passione e perizia filologica) l’enorme patrimonio ancora nascosto della musica partenopea dei secoli XVII e XVIII: ha recuperato inediti capolavori e dal lontano 1987 (anno di fondazione dell’ensemble della Cappella della Pietà dei Turchini) ne cura la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani. Moltissimi i titoli riscoperti, tra i quali anche diverse opere di Provenzale (autore eseguito a Monfalcone) come La colomba ferita, Il schiavo di sua moglie e la Stellidaura vendicante, ma anche Li Zite’n galera di Leonardo Vinci e il Pulcinella vendicato di Giovanni Paisiello, solo per citarne alcuni. Tiene corsi e masterclass in tutto il mondo e si esibisce con la Cappella della Pietà de’ Turchini sui più importanti palcoscenici della musica antica. L’ensemble è costituito da strumentisti e cantanti altamente specializzati (i più preparati nel settore): oltre ai tantissimi e memorabili concerti, la Cappella è stata ed è protagonista di diverse registrazioni per Radio France, per la BBC di Londra, per le Radio belga, spagnola, tedesca e austriaca; ha inciso per Symphonia (7 pluripremiati dischi dedicati al repertorio napoletano), per Opus 111-Naive e ha vinto svariati premi ("Vivaldi", "Abbiati", Diapason d’Or, "Charles Cros”).
Sul palcoscenico anche due cantanti che del repertorio barocco e più in particolare della Scuola Napoletana sono tra le più esperte e apprezzate interpreti per la grazia e la precisione stilistica delle interpretazioni: Maria Ercolano, soprano già presente in molte produzioni dei Turchini, ma riconosciuta interprete anche de Il matrimonio segreto di Cimarosa, La medium di Menotti e Capitan Spavento di Malipiero a Palermo e della Petite Messe Solennelle di Rossini con Michele Campanella alla direzione; e Romina Basso, goriziana, già collaboratrice di istituzioni come La Cappella Reyal de Catalunya, Concerto Italiano, Europa Galante, Accademia Bizantina, The Age of Enlightenment, diretta, tra gli altri, da Peter Maag, Jordi Savall, Rinaldo Alessandrini, Ottavio Dantone e protagonista in diverse occasioni nelle opere Orfeo, Il Ritorno di Ulisse in Patria di Monteverdi, Tancredi, Le Comte Ory, Cenerentola, Italiana in Algeri di Rossini.

I secoli XVII e XVIII sono, nella Napoli “musicale”, tra i più fervidi per proposte, fantasia, creatività e innovazione e hanno segnato la storia della musica dell’intera penisola in modo insospettabile. Le poche testimonianze rimaste però, soprattutto in campo strumentale, non consentono di avere una visione generale di una produzione così vasta.
Le opere di Francesco Provenzale e Nicola Fiorenza presentate a Monfalcone sono un saggio di questa produzione e sono frutto di un importante sforzo di ricerca storica e filologica, iniziato dallo stesso Florio, affiancato da altri studiosi, che mira a far conoscere ed apprezzare le radici della cosiddetta Scuola Napoletana che conduce la storia del capoluogo partenopeo allo splendore musicale del pieno Settecento.
Il Pange lingua di Provenzale ha delle stupefacenti similitudini nell’armonia e nella conduzione delle parti con lo Stabat Mater di Pergolesi (eseguito nella seconda parte del concerto monfalconese) ed è una delle tante possibili riletture della preghiera che accompagnava molte delle assemblee religiose dell’epoca.
La Sonata in la minore di Fiorenza è invece un “manuale” di scrittura strumentale settecentesca di rara bellezza. Non ha bisogno di grandi commenti lo Stabat Mater di Giovanbattista Pergolesi, che rappresenta uno dei più alti capolavori della storia della musica sacra di tutti i tempi, dedicato al dolore di Maria di fronte alla crocefissione di Cristo: una pagina musicalmente essenziale e stilisticamente “perfetta”, rivoluzionaria per le accortezze armoniche e melodiche, la cui espressività tocca vertici di commozione assoluta.

I biglietti possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470, da martedì a sabato, ore 17-19), Ticketpoint di Trieste, ERT-Ente Regionale Teatrale del FVG di Udine, Libreria Antonini di Gorizia e on line sul sito www.greenticket.it.

martedì 7 aprile, ore 20.45 Cappella della Pietà de’ Turchini
Antonio Florio direttore
Maria Ercolano sopranoRomina Basso mezzosoprano
Musiche di Francesco Provenzale / Nicola Fiorenza / Giovanbattista Pergolesi

LA CAPPELLA DELLA PIETA' DEI TURCHINI NELLO "STABAT MATER" A MONFALCONE (MARTEDI' 7 APRILE)

TEATRO COMUNALE DI MONFALCONESTAGIONE 2008-2009

L’antica “Scuola napoletana” a Monfalcone: la Cappella della Pietà dei Turchini, diretta da Antonio Florio, ospite del Teatro Comunale (martedì 7 aprile)

Un repertorio d’eccezione eseguito da artisti di fama e talento assoluti è al centro del concerto di martedì 7 aprile (con inizio alle ore 20.45), al Teatro Comunale di Monfalcone. Protagonista è la Cappella della Pietà de’ Turchini, diretta da Antonio Florio e affiancata per l’occasione dalle cantanti Maria Ercolano e Romina Basso.
Il programma della serata verte su alcune pagine di due autori napoletani sei-settecenteschi “riscoperti” dallo stesso Florio (Francesco Provenzale e Nicola Fiorenza) e su uno dei capolavori della musica sacra di tutti i tempi: lo Stabat Mater di Giovanbattista Pergolesi.

Antonio Florio è uno dei più profondi studiosi del repertorio dell’antica Scuola Napoletana e ha il merito di aver riscoperto (con grande passione e perizia filologica) l’enorme patrimonio ancora nascosto della musica partenopea dei secoli XVII e XVIII: ha recuperato inediti capolavori e dal lontano 1987 (anno di fondazione dell’ensemble della Cappella della Pietà dei Turchini) ne cura la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani. Moltissimi i titoli riscoperti, tra i quali anche diverse opere di Provenzale (autore eseguito a Monfalcone) come La colomba ferita, Il schiavo di sua moglie e la Stellidaura vendicante, ma anche Li Zite’n galera di Leonardo Vinci e il Pulcinella vendicato di Giovanni Paisiello, solo per citarne alcuni. Tiene corsi e masterclass in tutto il mondo e si esibisce con la Cappella della Pietà de’ Turchini sui più importanti palcoscenici della musica antica. L’ensemble è costituito da strumentisti e cantanti altamente specializzati (i più preparati nel settore): oltre ai tantissimi e memorabili concerti, la Cappella è stata ed è protagonista di diverse registrazioni per Radio France, per la BBC di Londra, per le Radio belga, spagnola, tedesca e austriaca; ha inciso per Symphonia (7 pluripremiati dischi dedicati al repertorio napoletano), per Opus 111-Naive e ha vinto svariati premi ("Vivaldi", "Abbiati", Diapason d’Or, "Charles Cros”).
Sul palcoscenico anche due cantanti che del repertorio barocco e più in particolare della Scuola Napoletana sono tra le più esperte e apprezzate interpreti per la grazia e la precisione stilistica delle interpretazioni: Maria Ercolano, soprano già presente in molte produzioni dei Turchini, ma riconosciuta interprete anche de Il matrimonio segreto di Cimarosa, La medium di Menotti e Capitan Spavento di Malipiero a Palermo e della Petite Messe Solennelle di Rossini con Michele Campanella alla direzione; e Romina Basso, goriziana, già collaboratrice di istituzioni come La Cappella Reyal de Catalunya, Concerto Italiano, Europa Galante, Accademia Bizantina, The Age of Enlightenment, diretta, tra gli altri, da Peter Maag, Jordi Savall, Rinaldo Alessandrini, Ottavio Dantone e protagonista in diverse occasioni nelle opere Orfeo, Il Ritorno di Ulisse in Patria di Monteverdi, Tancredi, Le Comte Ory, Cenerentola, Italiana in Algeri di Rossini.

I secoli XVII e XVIII sono, nella Napoli “musicale”, tra i più fervidi per proposte, fantasia, creatività e innovazione e hanno segnato la storia della musica dell’intera penisola in modo insospettabile. Le poche testimonianze rimaste però, soprattutto in campo strumentale, non consentono di avere una visione generale di una produzione così vasta.
Le opere di Francesco Provenzale e Nicola Fiorenza presentate a Monfalcone sono un saggio di questa produzione e sono frutto di un importante sforzo di ricerca storica e filologica, iniziato dallo stesso Florio, affiancato da altri studiosi, che mira a far conoscere ed apprezzare le radici della cosiddetta Scuola Napoletana che conduce la storia del capoluogo partenopeo allo splendore musicale del pieno Settecento.
Il Pange lingua di Provenzale ha delle stupefacenti similitudini nell’armonia e nella conduzione delle parti con lo Stabat Mater di Pergolesi (eseguito nella seconda parte del concerto monfalconese) ed è una delle tante possibili riletture della preghiera che accompagnava molte delle assemblee religiose dell’epoca.
La Sonata in la minore di Fiorenza è invece un “manuale” di scrittura strumentale settecentesca di rara bellezza. Non ha bisogno di grandi commenti lo Stabat Mater di Giovanbattista Pergolesi, che rappresenta uno dei più alti capolavori della storia della musica sacra di tutti i tempi, dedicato al dolore di Maria di fronte alla crocefissione di Cristo: una pagina musicalmente essenziale e stilisticamente “perfetta”, rivoluzionaria per le accortezze armoniche e melodiche, la cui espressività tocca vertici di commozione assoluta.

I biglietti possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470, da martedì a sabato, ore 17-19), Ticketpoint di Trieste, ERT-Ente Regionale Teatrale del FVG di Udine, Libreria Antonini di Gorizia e on line sul sito www.greenticket.it.

martedì 7 aprile, ore 20.45 Cappella della Pietà de’ Turchini
Antonio Florio direttore
Maria Ercolano sopranoRomina Basso mezzosoprano
Musiche di Francesco Provenzale / Nicola Fiorenza / Giovanbattista Pergolesi

LA CAPPELLA DELLA PIETA' DEI TURCHINI NELLO "STABAT MATER" A MONFALCONE (MARTEDI' 7 APRILE)

TEATRO COMUNALE DI MONFALCONESTAGIONE 2008-2009

L’antica “Scuola napoletana” a Monfalcone: la Cappella della Pietà dei Turchini, diretta da Antonio Florio, ospite del Teatro Comunale (martedì 7 aprile)

Un repertorio d’eccezione eseguito da artisti di fama e talento assoluti è al centro del concerto di martedì 7 aprile (con inizio alle ore 20.45), al Teatro Comunale di Monfalcone. Protagonista è la Cappella della Pietà de’ Turchini, diretta da Antonio Florio e affiancata per l’occasione dalle cantanti Maria Ercolano e Romina Basso.
Il programma della serata verte su alcune pagine di due autori napoletani sei-settecenteschi “riscoperti” dallo stesso Florio (Francesco Provenzale e Nicola Fiorenza) e su uno dei capolavori della musica sacra di tutti i tempi: lo Stabat Mater di Giovanbattista Pergolesi.

Antonio Florio è uno dei più profondi studiosi del repertorio dell’antica Scuola Napoletana e ha il merito di aver riscoperto (con grande passione e perizia filologica) l’enorme patrimonio ancora nascosto della musica partenopea dei secoli XVII e XVIII: ha recuperato inediti capolavori e dal lontano 1987 (anno di fondazione dell’ensemble della Cappella della Pietà dei Turchini) ne cura la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani. Moltissimi i titoli riscoperti, tra i quali anche diverse opere di Provenzale (autore eseguito a Monfalcone) come La colomba ferita, Il schiavo di sua moglie e la Stellidaura vendicante, ma anche Li Zite’n galera di Leonardo Vinci e il Pulcinella vendicato di Giovanni Paisiello, solo per citarne alcuni. Tiene corsi e masterclass in tutto il mondo e si esibisce con la Cappella della Pietà de’ Turchini sui più importanti palcoscenici della musica antica. L’ensemble è costituito da strumentisti e cantanti altamente specializzati (i più preparati nel settore): oltre ai tantissimi e memorabili concerti, la Cappella è stata ed è protagonista di diverse registrazioni per Radio France, per la BBC di Londra, per le Radio belga, spagnola, tedesca e austriaca; ha inciso per Symphonia (7 pluripremiati dischi dedicati al repertorio napoletano), per Opus 111-Naive e ha vinto svariati premi ("Vivaldi", "Abbiati", Diapason d’Or, "Charles Cros”).
Sul palcoscenico anche due cantanti che del repertorio barocco e più in particolare della Scuola Napoletana sono tra le più esperte e apprezzate interpreti per la grazia e la precisione stilistica delle interpretazioni: Maria Ercolano, soprano già presente in molte produzioni dei Turchini, ma riconosciuta interprete anche de Il matrimonio segreto di Cimarosa, La medium di Menotti e Capitan Spavento di Malipiero a Palermo e della Petite Messe Solennelle di Rossini con Michele Campanella alla direzione; e Romina Basso, goriziana, già collaboratrice di istituzioni come La Cappella Reyal de Catalunya, Concerto Italiano, Europa Galante, Accademia Bizantina, The Age of Enlightenment, diretta, tra gli altri, da Peter Maag, Jordi Savall, Rinaldo Alessandrini, Ottavio Dantone e protagonista in diverse occasioni nelle opere Orfeo, Il Ritorno di Ulisse in Patria di Monteverdi, Tancredi, Le Comte Ory, Cenerentola, Italiana in Algeri di Rossini.

I secoli XVII e XVIII sono, nella Napoli “musicale”, tra i più fervidi per proposte, fantasia, creatività e innovazione e hanno segnato la storia della musica dell’intera penisola in modo insospettabile. Le poche testimonianze rimaste però, soprattutto in campo strumentale, non consentono di avere una visione generale di una produzione così vasta.
Le opere di Francesco Provenzale e Nicola Fiorenza presentate a Monfalcone sono un saggio di questa produzione e sono frutto di un importante sforzo di ricerca storica e filologica, iniziato dallo stesso Florio, affiancato da altri studiosi, che mira a far conoscere ed apprezzare le radici della cosiddetta Scuola Napoletana che conduce la storia del capoluogo partenopeo allo splendore musicale del pieno Settecento.
Il Pange lingua di Provenzale ha delle stupefacenti similitudini nell’armonia e nella conduzione delle parti con lo Stabat Mater di Pergolesi (eseguito nella seconda parte del concerto monfalconese) ed è una delle tante possibili riletture della preghiera che accompagnava molte delle assemblee religiose dell’epoca.
La Sonata in la minore di Fiorenza è invece un “manuale” di scrittura strumentale settecentesca di rara bellezza. Non ha bisogno di grandi commenti lo Stabat Mater di Giovanbattista Pergolesi, che rappresenta uno dei più alti capolavori della storia della musica sacra di tutti i tempi, dedicato al dolore di Maria di fronte alla crocefissione di Cristo: una pagina musicalmente essenziale e stilisticamente “perfetta”, rivoluzionaria per le accortezze armoniche e melodiche, la cui espressività tocca vertici di commozione assoluta.

I biglietti possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470, da martedì a sabato, ore 17-19), Ticketpoint di Trieste, ERT-Ente Regionale Teatrale del FVG di Udine, Libreria Antonini di Gorizia e on line sul sito www.greenticket.it.

martedì 7 aprile, ore 20.45 Cappella della Pietà de’ Turchini
Antonio Florio direttore
Maria Ercolano sopranoRomina Basso mezzosoprano
Musiche di Francesco Provenzale / Nicola Fiorenza / Giovanbattista Pergolesi

venerdì 6 marzo 2009

MER 18 MARZO AL COMUNALE DI MONFALCONE LA VIOLA DI KIM KASHKASHIAN E LE PERCUSSIONI DI ROBYN SCHULKOWSKY

TEATRO COMUNALE DI MONFALCONE
STAGIONE 2008-2009


L’ultimo appuntamento di ‘900&oltre, tra ricerca e musica popolare, con la viola di Kim Kashkashian e le percussioni di Robyn Schulkowsky (mercoledì 18 marzo).

La Stagione di Musica del Teatro Comunale giunge al suo ultimo appuntamento con il contemporaneo: mercoledì 18 marzo, alle ore 20.45 la violista Kim Kashkashian e la percussionista Robyn Schulkowsky sono protagoniste di una performance che accosta, con grande fascino, la ricerca e l’innovazione allo spirito della musica popolare. Il programma esordisce con un omaggio alla terra armena, attraverso le composizioni di Vartabed Komitas e Tigran Mansurian, per passare alle tradizioni americane rivisitate da Robert Beaser, alla musica antica di Marin Marais arrangiata dalle stesse interpreti, fino alle tradizioni siciliane esplorate da Luciano Berio.

Un sodalizio di livello assoluto, quello che si presenta al Comunale, tanto per le carriere sfolgoranti delle artiste quanto per la comune creativa tendenza all’innovazione.
Kim Kashkashian è nota in tutto il mondo per le sue esibizioni con le più grandi orchestre, dirette, tra gli altri da Riccardo Chailly, Christoph Eschenbach e Riccardo Muti. Ha tenuto recital nei più importanti luoghi della musica degli Stati Uniti e non solo. Molto legata alle proprie origini armene, l’artista è da sempre attenta ai nuovi linguaggi della ricerca: per questo le è stato facile lavorare al fianco di compositori come Gubaidulina, Penderecki, Kurtág, Mansurian, Pärt, Berio. Ottima musicista da camera, ha suonato, tra gli altri, con Gidon Kremer, Daniel Philips e Yo-Yo Ma, costituitisi con lei in quartetto per l’occasione. All’intensa attività di interprete (recenti le prime mondiali dei Concerti di Mansurian e Olivero), affianca un’intensa e seguitissima attività didattica in diverse università e conservatori. Kim Kashkashian incide in esclusiva per ECM.
Robyn Schulkowsky, ha affiancato e affianca l’attività di ricerca musicale a numerose collaborazioni con i grandi artisti del suo tempo e ad importanti esperienze didattiche. Autrice di una originalissima opera per tre percussionisti, che ha debuttato nel 2002 in Brasile, Robyn Schulkowsky è di casa in Sud America con i suoi concerti e laboratori. Interprete in prima esecuzione mondiale di alcune delle più importanti opere del ventesimo e ventunesimo secolo di compositori quali Stockhausen, Volans, Cage, Feldman e Xenakis, l’eclettica percussionista continua il suo viaggio instancabile per il mondo alla continua ricerca di nuovi linguaggi sonori. Destinataria di molti premi, è molto ricercata anche come docente di musica da camera.

Le tradizioni dell’Armenia sono sviscerate e rivisitate attraverso le musiche di due tra le due personalità più significative del mondo musicale (e non soltanto) di quella regione. Vartabed Komitas, di cui si eseguono gli Armenische Lieder, oltre che compositore, è stato il precursore della riscoperta delle tradizioni musicali amene: impegnato tutta la vita nel raccogliere, ricostruire e riarrangiare tutte le melodie ecclesiastiche e tradizionali, ha lasciato composizioni fondamentali come il Badarak (musica liturgica) e un corpus enorme di musiche popolari. Ancora linguaggi novecenteschi accostati alla tradizione armena nei Lieder, Gebilde und Wadschirm di Tigran Mansurian, che, sulla scia della lezione di Komitas, fonde le tecniche compositive moderne con il substrato musicale esistente. A chiusura della prima parte lo sguardo si sposta verso i Monti Appalachi, descritti in Mountain Songs di Robert Beaser: otto melodie di antichissima origine britannica trovano nuova forma attraverso un contesto strumentale moderno, lucido e di grande lirismo. La Spagna del Seicento apre la seconda parte del concerto con Folies d’Espagne di Marin Marais (autore oggi notissimo per la pagina utilizzata come colonna sonora di Tutte le mattine del mondo, film di Alain Corneau) ed è trasportata con suggestione dalle stesse interpreti al contesto odierno. Naturale di Luciano Berio chiude la serata: brano concepito per la danza, esso contrappone la cantabilità della viola alle infinite soluzioni timbriche delle percussioni, in una sorta di de-strutturazione dei temi originali, tratti dalla canzone popolare siciliana.

I biglietti possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470, da martedì a sabato, ore 17-19), Ticketpoint di Trieste, ERT-Ente Regionale Teatrale del FVG di Udine, Libreria Antonini di Gorizia e on line sul sito www.greenticket.it.
Presso la Biglietteria del Teatro, inoltre, è possibile acquistare la CARD il MIO Teatro (4 concerti o 4 spettacoli a scelta).

mercoledì 18 marzo, ore 20.45 /
‘900&oltre
Kim Kashkashian viola
Robyn Schulkowsky percussioni
Musiche di Vartabed Komitas / Tigran Mansurian / Robert Beaser / Marin Marais - Kim Kashkashian - Robyn Schulkowsky / Luciano Berio
Ufficio Comunicazione Roberta Sodomaco – Clara Giangaspero (tel. 0481 494 369 / www.teatromonfalcone.it)

MER 18 MARZO AL COMUNALE DI MONFALCONE LA VIOLA DI KIM KASHKASHIAN E LE PERCUSSIONI DI ROBYN SCHULKOWSKY

TEATRO COMUNALE DI MONFALCONE
STAGIONE 2008-2009


L’ultimo appuntamento di ‘900&oltre, tra ricerca e musica popolare, con la viola di Kim Kashkashian e le percussioni di Robyn Schulkowsky (mercoledì 18 marzo).

La Stagione di Musica del Teatro Comunale giunge al suo ultimo appuntamento con il contemporaneo: mercoledì 18 marzo, alle ore 20.45 la violista Kim Kashkashian e la percussionista Robyn Schulkowsky sono protagoniste di una performance che accosta, con grande fascino, la ricerca e l’innovazione allo spirito della musica popolare. Il programma esordisce con un omaggio alla terra armena, attraverso le composizioni di Vartabed Komitas e Tigran Mansurian, per passare alle tradizioni americane rivisitate da Robert Beaser, alla musica antica di Marin Marais arrangiata dalle stesse interpreti, fino alle tradizioni siciliane esplorate da Luciano Berio.

Un sodalizio di livello assoluto, quello che si presenta al Comunale, tanto per le carriere sfolgoranti delle artiste quanto per la comune creativa tendenza all’innovazione.
Kim Kashkashian è nota in tutto il mondo per le sue esibizioni con le più grandi orchestre, dirette, tra gli altri da Riccardo Chailly, Christoph Eschenbach e Riccardo Muti. Ha tenuto recital nei più importanti luoghi della musica degli Stati Uniti e non solo. Molto legata alle proprie origini armene, l’artista è da sempre attenta ai nuovi linguaggi della ricerca: per questo le è stato facile lavorare al fianco di compositori come Gubaidulina, Penderecki, Kurtág, Mansurian, Pärt, Berio. Ottima musicista da camera, ha suonato, tra gli altri, con Gidon Kremer, Daniel Philips e Yo-Yo Ma, costituitisi con lei in quartetto per l’occasione. All’intensa attività di interprete (recenti le prime mondiali dei Concerti di Mansurian e Olivero), affianca un’intensa e seguitissima attività didattica in diverse università e conservatori. Kim Kashkashian incide in esclusiva per ECM.
Robyn Schulkowsky, ha affiancato e affianca l’attività di ricerca musicale a numerose collaborazioni con i grandi artisti del suo tempo e ad importanti esperienze didattiche. Autrice di una originalissima opera per tre percussionisti, che ha debuttato nel 2002 in Brasile, Robyn Schulkowsky è di casa in Sud America con i suoi concerti e laboratori. Interprete in prima esecuzione mondiale di alcune delle più importanti opere del ventesimo e ventunesimo secolo di compositori quali Stockhausen, Volans, Cage, Feldman e Xenakis, l’eclettica percussionista continua il suo viaggio instancabile per il mondo alla continua ricerca di nuovi linguaggi sonori. Destinataria di molti premi, è molto ricercata anche come docente di musica da camera.

Le tradizioni dell’Armenia sono sviscerate e rivisitate attraverso le musiche di due tra le due personalità più significative del mondo musicale (e non soltanto) di quella regione. Vartabed Komitas, di cui si eseguono gli Armenische Lieder, oltre che compositore, è stato il precursore della riscoperta delle tradizioni musicali amene: impegnato tutta la vita nel raccogliere, ricostruire e riarrangiare tutte le melodie ecclesiastiche e tradizionali, ha lasciato composizioni fondamentali come il Badarak (musica liturgica) e un corpus enorme di musiche popolari. Ancora linguaggi novecenteschi accostati alla tradizione armena nei Lieder, Gebilde und Wadschirm di Tigran Mansurian, che, sulla scia della lezione di Komitas, fonde le tecniche compositive moderne con il substrato musicale esistente. A chiusura della prima parte lo sguardo si sposta verso i Monti Appalachi, descritti in Mountain Songs di Robert Beaser: otto melodie di antichissima origine britannica trovano nuova forma attraverso un contesto strumentale moderno, lucido e di grande lirismo. La Spagna del Seicento apre la seconda parte del concerto con Folies d’Espagne di Marin Marais (autore oggi notissimo per la pagina utilizzata come colonna sonora di Tutte le mattine del mondo, film di Alain Corneau) ed è trasportata con suggestione dalle stesse interpreti al contesto odierno. Naturale di Luciano Berio chiude la serata: brano concepito per la danza, esso contrappone la cantabilità della viola alle infinite soluzioni timbriche delle percussioni, in una sorta di de-strutturazione dei temi originali, tratti dalla canzone popolare siciliana.

I biglietti possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470, da martedì a sabato, ore 17-19), Ticketpoint di Trieste, ERT-Ente Regionale Teatrale del FVG di Udine, Libreria Antonini di Gorizia e on line sul sito www.greenticket.it.
Presso la Biglietteria del Teatro, inoltre, è possibile acquistare la CARD il MIO Teatro (4 concerti o 4 spettacoli a scelta).

mercoledì 18 marzo, ore 20.45 /
‘900&oltre
Kim Kashkashian viola
Robyn Schulkowsky percussioni
Musiche di Vartabed Komitas / Tigran Mansurian / Robert Beaser / Marin Marais - Kim Kashkashian - Robyn Schulkowsky / Luciano Berio
Ufficio Comunicazione Roberta Sodomaco – Clara Giangaspero (tel. 0481 494 369 / www.teatromonfalcone.it)

MER 18 MARZO AL COMUNALE DI MONFALCONE LA VIOLA DI KIM KASHKASHIAN E LE PERCUSSIONI DI ROBYN SCHULKOWSKY

TEATRO COMUNALE DI MONFALCONE
STAGIONE 2008-2009


L’ultimo appuntamento di ‘900&oltre, tra ricerca e musica popolare, con la viola di Kim Kashkashian e le percussioni di Robyn Schulkowsky (mercoledì 18 marzo).

La Stagione di Musica del Teatro Comunale giunge al suo ultimo appuntamento con il contemporaneo: mercoledì 18 marzo, alle ore 20.45 la violista Kim Kashkashian e la percussionista Robyn Schulkowsky sono protagoniste di una performance che accosta, con grande fascino, la ricerca e l’innovazione allo spirito della musica popolare. Il programma esordisce con un omaggio alla terra armena, attraverso le composizioni di Vartabed Komitas e Tigran Mansurian, per passare alle tradizioni americane rivisitate da Robert Beaser, alla musica antica di Marin Marais arrangiata dalle stesse interpreti, fino alle tradizioni siciliane esplorate da Luciano Berio.

Un sodalizio di livello assoluto, quello che si presenta al Comunale, tanto per le carriere sfolgoranti delle artiste quanto per la comune creativa tendenza all’innovazione.
Kim Kashkashian è nota in tutto il mondo per le sue esibizioni con le più grandi orchestre, dirette, tra gli altri da Riccardo Chailly, Christoph Eschenbach e Riccardo Muti. Ha tenuto recital nei più importanti luoghi della musica degli Stati Uniti e non solo. Molto legata alle proprie origini armene, l’artista è da sempre attenta ai nuovi linguaggi della ricerca: per questo le è stato facile lavorare al fianco di compositori come Gubaidulina, Penderecki, Kurtág, Mansurian, Pärt, Berio. Ottima musicista da camera, ha suonato, tra gli altri, con Gidon Kremer, Daniel Philips e Yo-Yo Ma, costituitisi con lei in quartetto per l’occasione. All’intensa attività di interprete (recenti le prime mondiali dei Concerti di Mansurian e Olivero), affianca un’intensa e seguitissima attività didattica in diverse università e conservatori. Kim Kashkashian incide in esclusiva per ECM.
Robyn Schulkowsky, ha affiancato e affianca l’attività di ricerca musicale a numerose collaborazioni con i grandi artisti del suo tempo e ad importanti esperienze didattiche. Autrice di una originalissima opera per tre percussionisti, che ha debuttato nel 2002 in Brasile, Robyn Schulkowsky è di casa in Sud America con i suoi concerti e laboratori. Interprete in prima esecuzione mondiale di alcune delle più importanti opere del ventesimo e ventunesimo secolo di compositori quali Stockhausen, Volans, Cage, Feldman e Xenakis, l’eclettica percussionista continua il suo viaggio instancabile per il mondo alla continua ricerca di nuovi linguaggi sonori. Destinataria di molti premi, è molto ricercata anche come docente di musica da camera.

Le tradizioni dell’Armenia sono sviscerate e rivisitate attraverso le musiche di due tra le due personalità più significative del mondo musicale (e non soltanto) di quella regione. Vartabed Komitas, di cui si eseguono gli Armenische Lieder, oltre che compositore, è stato il precursore della riscoperta delle tradizioni musicali amene: impegnato tutta la vita nel raccogliere, ricostruire e riarrangiare tutte le melodie ecclesiastiche e tradizionali, ha lasciato composizioni fondamentali come il Badarak (musica liturgica) e un corpus enorme di musiche popolari. Ancora linguaggi novecenteschi accostati alla tradizione armena nei Lieder, Gebilde und Wadschirm di Tigran Mansurian, che, sulla scia della lezione di Komitas, fonde le tecniche compositive moderne con il substrato musicale esistente. A chiusura della prima parte lo sguardo si sposta verso i Monti Appalachi, descritti in Mountain Songs di Robert Beaser: otto melodie di antichissima origine britannica trovano nuova forma attraverso un contesto strumentale moderno, lucido e di grande lirismo. La Spagna del Seicento apre la seconda parte del concerto con Folies d’Espagne di Marin Marais (autore oggi notissimo per la pagina utilizzata come colonna sonora di Tutte le mattine del mondo, film di Alain Corneau) ed è trasportata con suggestione dalle stesse interpreti al contesto odierno. Naturale di Luciano Berio chiude la serata: brano concepito per la danza, esso contrappone la cantabilità della viola alle infinite soluzioni timbriche delle percussioni, in una sorta di de-strutturazione dei temi originali, tratti dalla canzone popolare siciliana.

I biglietti possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470, da martedì a sabato, ore 17-19), Ticketpoint di Trieste, ERT-Ente Regionale Teatrale del FVG di Udine, Libreria Antonini di Gorizia e on line sul sito www.greenticket.it.
Presso la Biglietteria del Teatro, inoltre, è possibile acquistare la CARD il MIO Teatro (4 concerti o 4 spettacoli a scelta).

mercoledì 18 marzo, ore 20.45 /
‘900&oltre
Kim Kashkashian viola
Robyn Schulkowsky percussioni
Musiche di Vartabed Komitas / Tigran Mansurian / Robert Beaser / Marin Marais - Kim Kashkashian - Robyn Schulkowsky / Luciano Berio
Ufficio Comunicazione Roberta Sodomaco – Clara Giangaspero (tel. 0481 494 369 / www.teatromonfalcone.it)

mercoledì 4 marzo 2009

IL DON CHISCIOTTE DI CERVANTES RIVISTO DA JORDI SAVALL AL COMUNALE DI MONFALCONE IL 13 MARZO

TEATRO COMUNALE DI MONFALCONE
STAGIONE 2008-2009

Il “Don Chisciotte” di Cervantes rivisto da Jordi Savall: un tesoro musicale a Monfalcone (venerdì 13 marzo)

La Stagione di Musica del Teatro Comunale prosegue con un appuntamento d’eccezione: venerdì 13 marzo, alle ore 20.45, il palcoscenico monfalconese vede protagonista un amico carissimo del Teatro, Jordi Savall, che propone un nuovo affascinante progetto dedicato alla pietra miliare della letteratura spagnola: il Don Quijote de La Mancha. Assieme a Savall, lo storico Ensemble Hespèrion XXI e i cantanti Montserrat Figueras (artista raffinatissima che più volte ha deliziato il pubblico monfalconese con le sue indimenticabili interpretazioni), Arianna Savall e Lluís Vilamajó. Sostiene ed accompagna le musiche la voce di Francisco Rojas, che recita i testi selezionati dallo stesso Savall e resi in forma drammaturgica da Manuel Forcano.

Jordi Savall è una personalità assoluta nel campo della ricerca sulla musica antica: impegnato da oltre trent’anni nello studio e nella scoperta di tesori musicali abbandonati, è anche violista (ha interpretato i più grandi capolavori del repertorio per viola da gamba) e direttore; ha inoltre inciso più di 170 dischi, tutti dedicati al repertorio antecedente al 1800. Con i tre gruppi musicali Hesperion XXI, La Capella Reial de Catalunya e Le Concert des Nations, fondati insieme a Montserrat Figueras, Savall esplora e crea un universo di emozioni e bellezza, restituendolo a milioni di amanti della musica, facendo conoscere al mondo la viola da gamba e le musiche dimenticate della Spagna e di altri Paesi.

Frutto di una attentissima ricerca e di un percorso di ispirata creatività, il Don Quijote di Savall restituisce emozioni e bellezza di un mondo musicale nascosto tra i versi del monumento letterario di Cervantes. “La musica è sempre un elemento essenziale nella narrazione di Cervantes” – spiega lo stesso Savall – giacchè grazie ad essa possiamo accedere a una dimensione magica che va molto al di là di quello che possono esprimere o suggerire le sole parole”.
Un affresco poetico-musicale, dunque, quello che verrà presentato a Monfalcone, sul quale gli artisti hanno “lavorato […] con l’attenzione di chi sfronda un albero stando ben attento a non strappargli alcuna futura capacità di fioritura” (per spiegarlo con le parole di Manuel Forcano, autore della drammaturgia).
Un’operazione sublime per gusto e impeccabile per precisione tecnica, questa nuova rivisitazione della storia del “fantasioso gentiluomo”, vede i testi, scelti e modellati nel rispetto assoluto della bellezza e dell’impatto poetico della scrittura originale; gli episodi musicali si intersecano in un’atmosfera magica e sospesa, senza soluzione di continuità.
La rilettura di Jordi Savall con l’Hesperion XXI si relaziona all’opera di Cervantes con un’attenzione quasi reverenziale, attraverso immagini sonore potentemente evocative, le stesse che animano lo scorrere delle avventure di Don Quijote.
Questo progetto ha dato vita, nell’anno del quarto centenario dalla pubblicazione dell’opera (1605 - 2005), a una straordinaria incisione discografica, prodotta da Alia Vox (casa discografica ideata dallo stesso Savall).

I biglietti possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470, da martedì a sabato, ore 17-19), Ticketpoint di Trieste, ERT-Ente Regionale Teatrale del FVG di Udine, Libreria Antonini di Gorizia e on line sul sito www.greenticket.it.
Presso la Biglietteria del Teatro, inoltre, è possibile acquistare la CARD il MIO Teatro (4 concerti o 4 spettacoli a scelta).

venerdì 13 marzo, ore 20.45
Don Quijote de La Mancha.
Romances y Músicas
Hespèrion XXI
Jordi Savall direttore
Montserrat Figueras soprano / Arianna Savall soprano / Lluís Vilamajó tenore Francisco Rojas voce recitante

IL DON CHISCIOTTE DI CERVANTES RIVISTO DA JORDI SAVALL AL COMUNALE DI MONFALCONE IL 13 MARZO

TEATRO COMUNALE DI MONFALCONE
STAGIONE 2008-2009

Il “Don Chisciotte” di Cervantes rivisto da Jordi Savall: un tesoro musicale a Monfalcone (venerdì 13 marzo)

La Stagione di Musica del Teatro Comunale prosegue con un appuntamento d’eccezione: venerdì 13 marzo, alle ore 20.45, il palcoscenico monfalconese vede protagonista un amico carissimo del Teatro, Jordi Savall, che propone un nuovo affascinante progetto dedicato alla pietra miliare della letteratura spagnola: il Don Quijote de La Mancha. Assieme a Savall, lo storico Ensemble Hespèrion XXI e i cantanti Montserrat Figueras (artista raffinatissima che più volte ha deliziato il pubblico monfalconese con le sue indimenticabili interpretazioni), Arianna Savall e Lluís Vilamajó. Sostiene ed accompagna le musiche la voce di Francisco Rojas, che recita i testi selezionati dallo stesso Savall e resi in forma drammaturgica da Manuel Forcano.

Jordi Savall è una personalità assoluta nel campo della ricerca sulla musica antica: impegnato da oltre trent’anni nello studio e nella scoperta di tesori musicali abbandonati, è anche violista (ha interpretato i più grandi capolavori del repertorio per viola da gamba) e direttore; ha inoltre inciso più di 170 dischi, tutti dedicati al repertorio antecedente al 1800. Con i tre gruppi musicali Hesperion XXI, La Capella Reial de Catalunya e Le Concert des Nations, fondati insieme a Montserrat Figueras, Savall esplora e crea un universo di emozioni e bellezza, restituendolo a milioni di amanti della musica, facendo conoscere al mondo la viola da gamba e le musiche dimenticate della Spagna e di altri Paesi.

Frutto di una attentissima ricerca e di un percorso di ispirata creatività, il Don Quijote di Savall restituisce emozioni e bellezza di un mondo musicale nascosto tra i versi del monumento letterario di Cervantes. “La musica è sempre un elemento essenziale nella narrazione di Cervantes” – spiega lo stesso Savall – giacchè grazie ad essa possiamo accedere a una dimensione magica che va molto al di là di quello che possono esprimere o suggerire le sole parole”.
Un affresco poetico-musicale, dunque, quello che verrà presentato a Monfalcone, sul quale gli artisti hanno “lavorato […] con l’attenzione di chi sfronda un albero stando ben attento a non strappargli alcuna futura capacità di fioritura” (per spiegarlo con le parole di Manuel Forcano, autore della drammaturgia).
Un’operazione sublime per gusto e impeccabile per precisione tecnica, questa nuova rivisitazione della storia del “fantasioso gentiluomo”, vede i testi, scelti e modellati nel rispetto assoluto della bellezza e dell’impatto poetico della scrittura originale; gli episodi musicali si intersecano in un’atmosfera magica e sospesa, senza soluzione di continuità.
La rilettura di Jordi Savall con l’Hesperion XXI si relaziona all’opera di Cervantes con un’attenzione quasi reverenziale, attraverso immagini sonore potentemente evocative, le stesse che animano lo scorrere delle avventure di Don Quijote.
Questo progetto ha dato vita, nell’anno del quarto centenario dalla pubblicazione dell’opera (1605 - 2005), a una straordinaria incisione discografica, prodotta da Alia Vox (casa discografica ideata dallo stesso Savall).

I biglietti possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470, da martedì a sabato, ore 17-19), Ticketpoint di Trieste, ERT-Ente Regionale Teatrale del FVG di Udine, Libreria Antonini di Gorizia e on line sul sito www.greenticket.it.
Presso la Biglietteria del Teatro, inoltre, è possibile acquistare la CARD il MIO Teatro (4 concerti o 4 spettacoli a scelta).

venerdì 13 marzo, ore 20.45
Don Quijote de La Mancha.
Romances y Músicas
Hespèrion XXI
Jordi Savall direttore
Montserrat Figueras soprano / Arianna Savall soprano / Lluís Vilamajó tenore Francisco Rojas voce recitante

IL DON CHISCIOTTE DI CERVANTES RIVISTO DA JORDI SAVALL AL COMUNALE DI MONFALCONE IL 13 MARZO

TEATRO COMUNALE DI MONFALCONE
STAGIONE 2008-2009

Il “Don Chisciotte” di Cervantes rivisto da Jordi Savall: un tesoro musicale a Monfalcone (venerdì 13 marzo)

La Stagione di Musica del Teatro Comunale prosegue con un appuntamento d’eccezione: venerdì 13 marzo, alle ore 20.45, il palcoscenico monfalconese vede protagonista un amico carissimo del Teatro, Jordi Savall, che propone un nuovo affascinante progetto dedicato alla pietra miliare della letteratura spagnola: il Don Quijote de La Mancha. Assieme a Savall, lo storico Ensemble Hespèrion XXI e i cantanti Montserrat Figueras (artista raffinatissima che più volte ha deliziato il pubblico monfalconese con le sue indimenticabili interpretazioni), Arianna Savall e Lluís Vilamajó. Sostiene ed accompagna le musiche la voce di Francisco Rojas, che recita i testi selezionati dallo stesso Savall e resi in forma drammaturgica da Manuel Forcano.

Jordi Savall è una personalità assoluta nel campo della ricerca sulla musica antica: impegnato da oltre trent’anni nello studio e nella scoperta di tesori musicali abbandonati, è anche violista (ha interpretato i più grandi capolavori del repertorio per viola da gamba) e direttore; ha inoltre inciso più di 170 dischi, tutti dedicati al repertorio antecedente al 1800. Con i tre gruppi musicali Hesperion XXI, La Capella Reial de Catalunya e Le Concert des Nations, fondati insieme a Montserrat Figueras, Savall esplora e crea un universo di emozioni e bellezza, restituendolo a milioni di amanti della musica, facendo conoscere al mondo la viola da gamba e le musiche dimenticate della Spagna e di altri Paesi.

Frutto di una attentissima ricerca e di un percorso di ispirata creatività, il Don Quijote di Savall restituisce emozioni e bellezza di un mondo musicale nascosto tra i versi del monumento letterario di Cervantes. “La musica è sempre un elemento essenziale nella narrazione di Cervantes” – spiega lo stesso Savall – giacchè grazie ad essa possiamo accedere a una dimensione magica che va molto al di là di quello che possono esprimere o suggerire le sole parole”.
Un affresco poetico-musicale, dunque, quello che verrà presentato a Monfalcone, sul quale gli artisti hanno “lavorato […] con l’attenzione di chi sfronda un albero stando ben attento a non strappargli alcuna futura capacità di fioritura” (per spiegarlo con le parole di Manuel Forcano, autore della drammaturgia).
Un’operazione sublime per gusto e impeccabile per precisione tecnica, questa nuova rivisitazione della storia del “fantasioso gentiluomo”, vede i testi, scelti e modellati nel rispetto assoluto della bellezza e dell’impatto poetico della scrittura originale; gli episodi musicali si intersecano in un’atmosfera magica e sospesa, senza soluzione di continuità.
La rilettura di Jordi Savall con l’Hesperion XXI si relaziona all’opera di Cervantes con un’attenzione quasi reverenziale, attraverso immagini sonore potentemente evocative, le stesse che animano lo scorrere delle avventure di Don Quijote.
Questo progetto ha dato vita, nell’anno del quarto centenario dalla pubblicazione dell’opera (1605 - 2005), a una straordinaria incisione discografica, prodotta da Alia Vox (casa discografica ideata dallo stesso Savall).

I biglietti possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470, da martedì a sabato, ore 17-19), Ticketpoint di Trieste, ERT-Ente Regionale Teatrale del FVG di Udine, Libreria Antonini di Gorizia e on line sul sito www.greenticket.it.
Presso la Biglietteria del Teatro, inoltre, è possibile acquistare la CARD il MIO Teatro (4 concerti o 4 spettacoli a scelta).

venerdì 13 marzo, ore 20.45
Don Quijote de La Mancha.
Romances y Músicas
Hespèrion XXI
Jordi Savall direttore
Montserrat Figueras soprano / Arianna Savall soprano / Lluís Vilamajó tenore Francisco Rojas voce recitante