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martedì 14 aprile 2009

UNA DOPPIETTA DI FLORO FLORES CONSENTE ALL'UDINESE DI STENDERE LA REGGINA E ORA OCCUPIAMOCI DEL WERDER... (ARTICOLO di TERRY MASERA)

(nella foto Antonio Floro Flores, sua la doppietta decisiva)

REGGINA - UDINESE 0-2 (0-0)

FORMAZIONI:
REGGINA: PUGGIONI, LANZARO, VALDEZ, SANTOS, SESTU, BARILLA', BARRETO, HALLFREDSSON, COSTA, CERAVOLO, BRIENZA. All: ORLANDI


UDINESE: HANDANOVIC, FELIPE, DOMIZZI, ISLA, LUKOVIC, ZIMLING, OBODO, ASAMOAH,IGHALO, FLORO FLORES, SANCHEZ. All: MARINO

ARBITRO: DE MARCO di CHIAVARI

Vittoria sudatissima nel giorno di Pasqua al Granillo per la formazione di Marino. Il risultato finale è sicuramente positivo, ma il match è stato duro e difficile per l'Udinese che ha sudato fino all'ultimo per incassare i tre punti. La Reggina doveva, e l'ha fatto a 360°, cercare di guadagnare l'intera posta per sperare di migliorare la classifica ad oggi deficitaria e quindi per non retrocedere. Ha sicuramente venduto cara la pelle, ma l'impresa non è riuscita. Noi possiamo tirare un sospiro di sollievo e dedicare la concentrazione all'incontro di giovedì che ci dirà se l'Europa è più amica del campionato. Spero e credo che la mente dell'undici bianconero sia stato rivolto a questo appuntamento, perchè nell'incontro odierno è mancato l'atteggiamento cinico (sportivo) verso l'avversario che ci ha messo in difficoltà anche con due uomini in meno. Giovedì, servirà tutta la cattiveria (sempre sportiva!) e la determinazione che oggi ha latitato per buona parte dell'incontro.
Al fischi d'inizio si capisce che i granata calabresi hanno voglia di far male nonostante la giornata pasquale e Brienza ne è il portavoce, costringendo Handanovic ad una parata dopo soli 20 secondi. Qualche minuto di studio fra le due squadre e Sanchez, favorito da una maldestra respinta di Puggioni, d'esterno destro spara sull'esterno della rete. Al 10° Obodo mette sul fondo di testa e sul ribaltamento del fronte, Brienza, in corsa, effettua un bel tiro che finisce a lato. Floro Flores pericoloso al 13° con una conclusioe che l'estremo difensore calabrese neutralizza in due tempi. Il vento di Reggio Calabria, anche se a favore dei granata, rende difficili le costruzioni di gioco di ambo le squadre. E' però la compagine di Orlandi a farsi più pericolosa con Ceravolo che costringe ad un intervento reattivo di Handanovic al minuto 23 e con Hallfredsson che conclude di testa tra le braccia del portiere sloveno al 28°.
Entra in campo anche la pioggia!! Barreto lascia partire un bolide dai 35 metri che , complice il vento, diventa pericoloso e Handanovic respinge a fatica al 34°. Trascorrono dieci minuti e Sanchez impegna allo stesso modo Puggioni. Arriviamo al 46° per segnalare un disimpegno errato di Sanchez a centrocampo che innesca il contropiede e porta Brienza alla conclusione che il solito Handanovic sventa prima del fischio della fine della prima frazione di gioco.
Fa capolino qualche raggio di sole all'inizio della ripresa e ritroviamo Inler al posto di Asamoah. Nel giro di due minuti, ammoniti Santos e Barillà per gioco falloso e dagli sviluppi della punizione per il secondo giallo reggino, Lukovic impegna severamente Puggioni. Per una trattenuta in area di Lanzaro su Floro Flores l'arbitro De Marco decreta il rigore al 9°; le proteste prolungate del reggino gli costano l'espulsione e Domizzi si piazza sul dischetto: rincorsa, tiro e..... alto sulla traversa ! Buttiamoci a mare................. Entra pasquale per Sanchez al minuto 12. Centoventi secondi e Floro Flores impegna severamente Puggioni ad una smanacciata. Cartellino rosso anche per Barillà che con piede a martello sulla caviglia di Isla, becca il secondo giallo e la garanzia della doccia anticipata al 16°. 18°: cross di Pasquale per la testa di Floro Flores che mette a lato di poco.
Marino inserisce forza fresca con Quagliarella al posto del gambizzato Isla. Reggina comunque indomita nonostante due elementi in meno e Udinese incapace di dare il colpo del KO. E da questa spicciola analisi esce l'occasionissima per Brienza che dribbla in area Handanovic e tira verso la porta sguarnita: Domizzi gli toglie l'urlo del gol salvando in extremis sulla linea! Mamma mia.............
Al 28° palo per i bianconeri con Floro Flores che tira dal limite. Un liscio di Domizzi (un pò croce e un pò delizia quest'oggi, ndr) libera al tiro Brienza ma fortunatamente Handanovic c'è ancora al 30°. Tiro di Obodo di poco alto nel 32° minuto. Elogio per i calabresi: non si danno per vinti nemmeno se gli tolgono altri due uomini!
Colpo di scena al 35°: De Marco fischia il rigore per i calabresi dopo un fallo (comunque dubbio) di Lukovic. Handanovic c'è sempre e repinge la conclusione dal dischetto di Brienza. Si buttino a mare...............
Probabilmente demoralizzati dal fallito vantaggio i nove di Orlandi subiscono il gol al 39°. Floro Flores, sbaglia un tiro al volo ma fortunatamente la sfera gli resta tra i piedi ed è lesto a infilare di sinistro in rete.
Occasione per Quagliarella che impegna Puggioni ad una difficile respinta di piede dopo un ottimo tiro di collo pieno al 41°. E' nell'ultimo giro di lancette dei tempi regolamentari che l'Udinese trova il raddoppio con Floro Flores bravo a battere a rete dal centro area e insaccare la sfera dopo una bella azione di Quagliarella sulla destra.
Concludendo: tre punti sudati, contro una squadra che non merita la posizione che ha in classifica data la grinta dimostrata oggi, ma fortunatamente tre punti per noi dopo questa terza vittoria esterna della stagione. Adesso ci attende la prova della verità di giovedì. Il Werder Brema visto all'andata è stato sicuramente meno della Reggina vista oggi e speriamo si ripeta la situazione. Però dobbiamo scendere in campo ben più determinati a fare male
e compiere una vera prova degna della nostra squadra. Se poi l'esito sarà negativo, pur offrendo una prova di carattere, l'eventuale eliminazione sarà meno amara e comunque storica. E che la storia continui allora................


TERRY MASERA

(con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI)

UNA DOPPIETTA DI FLORO FLORES CONSENTE ALL'UDINESE DI STENDERE LA REGGINA E ORA OCCUPIAMOCI DEL WERDER... (ARTICOLO di TERRY MASERA)

(nella foto Antonio Floro Flores, sua la doppietta decisiva)

REGGINA - UDINESE 0-2 (0-0)

FORMAZIONI:
REGGINA: PUGGIONI, LANZARO, VALDEZ, SANTOS, SESTU, BARILLA', BARRETO, HALLFREDSSON, COSTA, CERAVOLO, BRIENZA. All: ORLANDI


UDINESE: HANDANOVIC, FELIPE, DOMIZZI, ISLA, LUKOVIC, ZIMLING, OBODO, ASAMOAH,IGHALO, FLORO FLORES, SANCHEZ. All: MARINO

ARBITRO: DE MARCO di CHIAVARI

Vittoria sudatissima nel giorno di Pasqua al Granillo per la formazione di Marino. Il risultato finale è sicuramente positivo, ma il match è stato duro e difficile per l'Udinese che ha sudato fino all'ultimo per incassare i tre punti. La Reggina doveva, e l'ha fatto a 360°, cercare di guadagnare l'intera posta per sperare di migliorare la classifica ad oggi deficitaria e quindi per non retrocedere. Ha sicuramente venduto cara la pelle, ma l'impresa non è riuscita. Noi possiamo tirare un sospiro di sollievo e dedicare la concentrazione all'incontro di giovedì che ci dirà se l'Europa è più amica del campionato. Spero e credo che la mente dell'undici bianconero sia stato rivolto a questo appuntamento, perchè nell'incontro odierno è mancato l'atteggiamento cinico (sportivo) verso l'avversario che ci ha messo in difficoltà anche con due uomini in meno. Giovedì, servirà tutta la cattiveria (sempre sportiva!) e la determinazione che oggi ha latitato per buona parte dell'incontro.
Al fischi d'inizio si capisce che i granata calabresi hanno voglia di far male nonostante la giornata pasquale e Brienza ne è il portavoce, costringendo Handanovic ad una parata dopo soli 20 secondi. Qualche minuto di studio fra le due squadre e Sanchez, favorito da una maldestra respinta di Puggioni, d'esterno destro spara sull'esterno della rete. Al 10° Obodo mette sul fondo di testa e sul ribaltamento del fronte, Brienza, in corsa, effettua un bel tiro che finisce a lato. Floro Flores pericoloso al 13° con una conclusioe che l'estremo difensore calabrese neutralizza in due tempi. Il vento di Reggio Calabria, anche se a favore dei granata, rende difficili le costruzioni di gioco di ambo le squadre. E' però la compagine di Orlandi a farsi più pericolosa con Ceravolo che costringe ad un intervento reattivo di Handanovic al minuto 23 e con Hallfredsson che conclude di testa tra le braccia del portiere sloveno al 28°.
Entra in campo anche la pioggia!! Barreto lascia partire un bolide dai 35 metri che , complice il vento, diventa pericoloso e Handanovic respinge a fatica al 34°. Trascorrono dieci minuti e Sanchez impegna allo stesso modo Puggioni. Arriviamo al 46° per segnalare un disimpegno errato di Sanchez a centrocampo che innesca il contropiede e porta Brienza alla conclusione che il solito Handanovic sventa prima del fischio della fine della prima frazione di gioco.
Fa capolino qualche raggio di sole all'inizio della ripresa e ritroviamo Inler al posto di Asamoah. Nel giro di due minuti, ammoniti Santos e Barillà per gioco falloso e dagli sviluppi della punizione per il secondo giallo reggino, Lukovic impegna severamente Puggioni. Per una trattenuta in area di Lanzaro su Floro Flores l'arbitro De Marco decreta il rigore al 9°; le proteste prolungate del reggino gli costano l'espulsione e Domizzi si piazza sul dischetto: rincorsa, tiro e..... alto sulla traversa ! Buttiamoci a mare................. Entra pasquale per Sanchez al minuto 12. Centoventi secondi e Floro Flores impegna severamente Puggioni ad una smanacciata. Cartellino rosso anche per Barillà che con piede a martello sulla caviglia di Isla, becca il secondo giallo e la garanzia della doccia anticipata al 16°. 18°: cross di Pasquale per la testa di Floro Flores che mette a lato di poco.
Marino inserisce forza fresca con Quagliarella al posto del gambizzato Isla. Reggina comunque indomita nonostante due elementi in meno e Udinese incapace di dare il colpo del KO. E da questa spicciola analisi esce l'occasionissima per Brienza che dribbla in area Handanovic e tira verso la porta sguarnita: Domizzi gli toglie l'urlo del gol salvando in extremis sulla linea! Mamma mia.............
Al 28° palo per i bianconeri con Floro Flores che tira dal limite. Un liscio di Domizzi (un pò croce e un pò delizia quest'oggi, ndr) libera al tiro Brienza ma fortunatamente Handanovic c'è ancora al 30°. Tiro di Obodo di poco alto nel 32° minuto. Elogio per i calabresi: non si danno per vinti nemmeno se gli tolgono altri due uomini!
Colpo di scena al 35°: De Marco fischia il rigore per i calabresi dopo un fallo (comunque dubbio) di Lukovic. Handanovic c'è sempre e repinge la conclusione dal dischetto di Brienza. Si buttino a mare...............
Probabilmente demoralizzati dal fallito vantaggio i nove di Orlandi subiscono il gol al 39°. Floro Flores, sbaglia un tiro al volo ma fortunatamente la sfera gli resta tra i piedi ed è lesto a infilare di sinistro in rete.
Occasione per Quagliarella che impegna Puggioni ad una difficile respinta di piede dopo un ottimo tiro di collo pieno al 41°. E' nell'ultimo giro di lancette dei tempi regolamentari che l'Udinese trova il raddoppio con Floro Flores bravo a battere a rete dal centro area e insaccare la sfera dopo una bella azione di Quagliarella sulla destra.
Concludendo: tre punti sudati, contro una squadra che non merita la posizione che ha in classifica data la grinta dimostrata oggi, ma fortunatamente tre punti per noi dopo questa terza vittoria esterna della stagione. Adesso ci attende la prova della verità di giovedì. Il Werder Brema visto all'andata è stato sicuramente meno della Reggina vista oggi e speriamo si ripeta la situazione. Però dobbiamo scendere in campo ben più determinati a fare male
e compiere una vera prova degna della nostra squadra. Se poi l'esito sarà negativo, pur offrendo una prova di carattere, l'eventuale eliminazione sarà meno amara e comunque storica. E che la storia continui allora................


TERRY MASERA

(con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI)

UNA DOPPIETTA DI FLORO FLORES CONSENTE ALL'UDINESE DI STENDERE LA REGGINA E ORA OCCUPIAMOCI DEL WERDER... (ARTICOLO di TERRY MASERA)

(nella foto Antonio Floro Flores, sua la doppietta decisiva)

REGGINA - UDINESE 0-2 (0-0)

FORMAZIONI:
REGGINA: PUGGIONI, LANZARO, VALDEZ, SANTOS, SESTU, BARILLA', BARRETO, HALLFREDSSON, COSTA, CERAVOLO, BRIENZA. All: ORLANDI


UDINESE: HANDANOVIC, FELIPE, DOMIZZI, ISLA, LUKOVIC, ZIMLING, OBODO, ASAMOAH,IGHALO, FLORO FLORES, SANCHEZ. All: MARINO

ARBITRO: DE MARCO di CHIAVARI

Vittoria sudatissima nel giorno di Pasqua al Granillo per la formazione di Marino. Il risultato finale è sicuramente positivo, ma il match è stato duro e difficile per l'Udinese che ha sudato fino all'ultimo per incassare i tre punti. La Reggina doveva, e l'ha fatto a 360°, cercare di guadagnare l'intera posta per sperare di migliorare la classifica ad oggi deficitaria e quindi per non retrocedere. Ha sicuramente venduto cara la pelle, ma l'impresa non è riuscita. Noi possiamo tirare un sospiro di sollievo e dedicare la concentrazione all'incontro di giovedì che ci dirà se l'Europa è più amica del campionato. Spero e credo che la mente dell'undici bianconero sia stato rivolto a questo appuntamento, perchè nell'incontro odierno è mancato l'atteggiamento cinico (sportivo) verso l'avversario che ci ha messo in difficoltà anche con due uomini in meno. Giovedì, servirà tutta la cattiveria (sempre sportiva!) e la determinazione che oggi ha latitato per buona parte dell'incontro.
Al fischi d'inizio si capisce che i granata calabresi hanno voglia di far male nonostante la giornata pasquale e Brienza ne è il portavoce, costringendo Handanovic ad una parata dopo soli 20 secondi. Qualche minuto di studio fra le due squadre e Sanchez, favorito da una maldestra respinta di Puggioni, d'esterno destro spara sull'esterno della rete. Al 10° Obodo mette sul fondo di testa e sul ribaltamento del fronte, Brienza, in corsa, effettua un bel tiro che finisce a lato. Floro Flores pericoloso al 13° con una conclusioe che l'estremo difensore calabrese neutralizza in due tempi. Il vento di Reggio Calabria, anche se a favore dei granata, rende difficili le costruzioni di gioco di ambo le squadre. E' però la compagine di Orlandi a farsi più pericolosa con Ceravolo che costringe ad un intervento reattivo di Handanovic al minuto 23 e con Hallfredsson che conclude di testa tra le braccia del portiere sloveno al 28°.
Entra in campo anche la pioggia!! Barreto lascia partire un bolide dai 35 metri che , complice il vento, diventa pericoloso e Handanovic respinge a fatica al 34°. Trascorrono dieci minuti e Sanchez impegna allo stesso modo Puggioni. Arriviamo al 46° per segnalare un disimpegno errato di Sanchez a centrocampo che innesca il contropiede e porta Brienza alla conclusione che il solito Handanovic sventa prima del fischio della fine della prima frazione di gioco.
Fa capolino qualche raggio di sole all'inizio della ripresa e ritroviamo Inler al posto di Asamoah. Nel giro di due minuti, ammoniti Santos e Barillà per gioco falloso e dagli sviluppi della punizione per il secondo giallo reggino, Lukovic impegna severamente Puggioni. Per una trattenuta in area di Lanzaro su Floro Flores l'arbitro De Marco decreta il rigore al 9°; le proteste prolungate del reggino gli costano l'espulsione e Domizzi si piazza sul dischetto: rincorsa, tiro e..... alto sulla traversa ! Buttiamoci a mare................. Entra pasquale per Sanchez al minuto 12. Centoventi secondi e Floro Flores impegna severamente Puggioni ad una smanacciata. Cartellino rosso anche per Barillà che con piede a martello sulla caviglia di Isla, becca il secondo giallo e la garanzia della doccia anticipata al 16°. 18°: cross di Pasquale per la testa di Floro Flores che mette a lato di poco.
Marino inserisce forza fresca con Quagliarella al posto del gambizzato Isla. Reggina comunque indomita nonostante due elementi in meno e Udinese incapace di dare il colpo del KO. E da questa spicciola analisi esce l'occasionissima per Brienza che dribbla in area Handanovic e tira verso la porta sguarnita: Domizzi gli toglie l'urlo del gol salvando in extremis sulla linea! Mamma mia.............
Al 28° palo per i bianconeri con Floro Flores che tira dal limite. Un liscio di Domizzi (un pò croce e un pò delizia quest'oggi, ndr) libera al tiro Brienza ma fortunatamente Handanovic c'è ancora al 30°. Tiro di Obodo di poco alto nel 32° minuto. Elogio per i calabresi: non si danno per vinti nemmeno se gli tolgono altri due uomini!
Colpo di scena al 35°: De Marco fischia il rigore per i calabresi dopo un fallo (comunque dubbio) di Lukovic. Handanovic c'è sempre e repinge la conclusione dal dischetto di Brienza. Si buttino a mare...............
Probabilmente demoralizzati dal fallito vantaggio i nove di Orlandi subiscono il gol al 39°. Floro Flores, sbaglia un tiro al volo ma fortunatamente la sfera gli resta tra i piedi ed è lesto a infilare di sinistro in rete.
Occasione per Quagliarella che impegna Puggioni ad una difficile respinta di piede dopo un ottimo tiro di collo pieno al 41°. E' nell'ultimo giro di lancette dei tempi regolamentari che l'Udinese trova il raddoppio con Floro Flores bravo a battere a rete dal centro area e insaccare la sfera dopo una bella azione di Quagliarella sulla destra.
Concludendo: tre punti sudati, contro una squadra che non merita la posizione che ha in classifica data la grinta dimostrata oggi, ma fortunatamente tre punti per noi dopo questa terza vittoria esterna della stagione. Adesso ci attende la prova della verità di giovedì. Il Werder Brema visto all'andata è stato sicuramente meno della Reggina vista oggi e speriamo si ripeta la situazione. Però dobbiamo scendere in campo ben più determinati a fare male
e compiere una vera prova degna della nostra squadra. Se poi l'esito sarà negativo, pur offrendo una prova di carattere, l'eventuale eliminazione sarà meno amara e comunque storica. E che la storia continui allora................


TERRY MASERA

(con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI)

venerdì 10 aprile 2009

L'UDINESE RIMEDIA UNA SCOPPOLA A BREMA MA CE LA PUO' ANCORA FARE (ARTICOLO di TERRY MASERA)


ANDATA QUARTI DI FINALE COPPA UEFA

WERDER BREMA - UDINESE : 3 - 1 (1 - 0)

FORMAZIONI - WERDER BREMA : WIESE, BOENISCH, NALDO, MERTESACKER, FRITZ, FRINGS, DIEGO, ALMEIDA, PIZARRO, OZIL, TZIOLIS. ALL: SCHAAF

UDINESE:HANDANOVIC, DOMIZZI, ZAPATA, PASQUALE, ASAMOAH, INLER, D'AGOSTINO, PEPE, QUAGLIARELLA, SANCHEZ. ALL: MARINO

ARBITRO: DUHAMEL (FRANCIA)


Si giocheranno fra sette giorni le chance dell'Udinese per continuare il sogno europeo. Il risultato finale è bugiardo e i tre gol subiti non sono certamente figli di una brutta partita dei nostri ragazzi che, dopo un primo tempo leggermente in affanno, e sotto di un gol, peccano solo per la poca cattiveria nel finalizzare le conclusioni e sprecano almeno quattro occasioni.
Splendida cornice di pubblico con poco meno di mille sostenitori bianconeri che si sono fatti spesso sentire tra i quarantamila tedeschi e complimenti per il minuto di totale silenzio che si è svolto prima dell'incontro per commemorare le morti del terremoto abruzzese.
Parte bene la squadra di Marino e il piglio sembra quello giusto per impensierire l'esperienza dei biancoverdi tedeschi estromessi dalla Champions League.I primi 10 minuti trascorrono con alternati cambi di campo e fase di studio per ambedue le compagini. Alternati, sono anche un paio di interventi dei due portieri che bloccano pericolose manovre agli avversari. L'Udinese lentamente si lascia sopraffare da una prevalenza territoriale del Werder, ma risulta sempre efficace nelle chiusure difensive con Felipe e compagni di reparto, attenti e determinati. E' un procedere del tempo che offre poche occasioni da taccuino a parte la traversa di Naldo alla mezz'ora, capace di un bolide dai 35 metri che squote il legno orizzontale della porta di Handanovic. Trascorrono quattro minuti e il Werder infila la palla in rete con Diego che con un diagonale preciso dal limite batte il nostro numero 1. Cinico Werder !!
I bianconeri cercano di mettere fuori la testa negli ultimi minuti con un tiro di Pepe e con Sanchez che con i suoi numeri mette in fibrillazione gli spilungoni difensori tedeschi. Diego offre un bel tiro che Handanovic para a terra al 41° e poi tutti al riposo.
Comincia la ripresa con la prima occasione per Quagliarella che cerca, dopo uno scatto a liberarsi dalla marcatura, un pallonetto che supera Wiese ma finisce ad un soffio dal palo. al 55° ancora Quagliarella che impegna a terra il portiere tedesco con un colpo di testa e tre minuti dopo, ancora l'attaccante partenopeo prova il secondo pallonetto che viene respinto. E' una Udinese veramente cambiata quella del secondo tempo e proprio nel momento migliore il Werder raddoppia con Diego che sfrutta al meglio una veloce ripartenza e dopo un dribbling in area su D'Agostino batte Handanovic sul secondo palo. Nel minuto successivo arriva il terzo gol di Almeida che entrato in area dalla sinistra fa partire un diagonale che supera l'estremo difensore bianconero. Stracinico Werder!!! Proprio quando stavano girando gambe e testa la squadra di Schaaf ha affondato il doppio colpo gelando le velleità dei friulani pròtesi verso il pareggio. Floro Flores entra per Pepe, visibilmente deluso dal pesante passivo immeritato. 81° Quagliarella ancora impreciso nel concludere il terzo pallonetto della serata dopo una veloce corsa. L'Udinese non molla e D'Agostino scalda i guantoni di Wiese con una conclusione dai 30 metri direttamente da calcio di punizione all'84°. Il forcing bianconero è premiato centoventi secondi dopo a seguito di una discesa sulla fascia destra di Zapata che mette al centro, Floro Flores spizzica per Quagliarella che gira al volo in rete a due metri dalla linea della porta. In chiusura altro potente tiro di D'Agostino che impegna in angolo il portiere del Werder. Quattro minuti di extra-time, ma non bastano per accorciare ulteriormente il risultato e l'unica marcatura dell'incontro è la ciambella a cui poterci aggrappare per sperare che fra sette giorni i nostri ragazzi abbiano la volontà e la determinazione per ribaltare questo risultato negativo. L'Udinese del secondo tempo, comunque, lo potrebbe benissimo fare.
TERRY MASERA
(con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI)

L'UDINESE RIMEDIA UNA SCOPPOLA A BREMA MA CE LA PUO' ANCORA FARE (ARTICOLO di TERRY MASERA)


ANDATA QUARTI DI FINALE COPPA UEFA

WERDER BREMA - UDINESE : 3 - 1 (1 - 0)

FORMAZIONI - WERDER BREMA : WIESE, BOENISCH, NALDO, MERTESACKER, FRITZ, FRINGS, DIEGO, ALMEIDA, PIZARRO, OZIL, TZIOLIS. ALL: SCHAAF

UDINESE:HANDANOVIC, DOMIZZI, ZAPATA, PASQUALE, ASAMOAH, INLER, D'AGOSTINO, PEPE, QUAGLIARELLA, SANCHEZ. ALL: MARINO

ARBITRO: DUHAMEL (FRANCIA)


Si giocheranno fra sette giorni le chance dell'Udinese per continuare il sogno europeo. Il risultato finale è bugiardo e i tre gol subiti non sono certamente figli di una brutta partita dei nostri ragazzi che, dopo un primo tempo leggermente in affanno, e sotto di un gol, peccano solo per la poca cattiveria nel finalizzare le conclusioni e sprecano almeno quattro occasioni.
Splendida cornice di pubblico con poco meno di mille sostenitori bianconeri che si sono fatti spesso sentire tra i quarantamila tedeschi e complimenti per il minuto di totale silenzio che si è svolto prima dell'incontro per commemorare le morti del terremoto abruzzese.
Parte bene la squadra di Marino e il piglio sembra quello giusto per impensierire l'esperienza dei biancoverdi tedeschi estromessi dalla Champions League.I primi 10 minuti trascorrono con alternati cambi di campo e fase di studio per ambedue le compagini. Alternati, sono anche un paio di interventi dei due portieri che bloccano pericolose manovre agli avversari. L'Udinese lentamente si lascia sopraffare da una prevalenza territoriale del Werder, ma risulta sempre efficace nelle chiusure difensive con Felipe e compagni di reparto, attenti e determinati. E' un procedere del tempo che offre poche occasioni da taccuino a parte la traversa di Naldo alla mezz'ora, capace di un bolide dai 35 metri che squote il legno orizzontale della porta di Handanovic. Trascorrono quattro minuti e il Werder infila la palla in rete con Diego che con un diagonale preciso dal limite batte il nostro numero 1. Cinico Werder !!
I bianconeri cercano di mettere fuori la testa negli ultimi minuti con un tiro di Pepe e con Sanchez che con i suoi numeri mette in fibrillazione gli spilungoni difensori tedeschi. Diego offre un bel tiro che Handanovic para a terra al 41° e poi tutti al riposo.
Comincia la ripresa con la prima occasione per Quagliarella che cerca, dopo uno scatto a liberarsi dalla marcatura, un pallonetto che supera Wiese ma finisce ad un soffio dal palo. al 55° ancora Quagliarella che impegna a terra il portiere tedesco con un colpo di testa e tre minuti dopo, ancora l'attaccante partenopeo prova il secondo pallonetto che viene respinto. E' una Udinese veramente cambiata quella del secondo tempo e proprio nel momento migliore il Werder raddoppia con Diego che sfrutta al meglio una veloce ripartenza e dopo un dribbling in area su D'Agostino batte Handanovic sul secondo palo. Nel minuto successivo arriva il terzo gol di Almeida che entrato in area dalla sinistra fa partire un diagonale che supera l'estremo difensore bianconero. Stracinico Werder!!! Proprio quando stavano girando gambe e testa la squadra di Schaaf ha affondato il doppio colpo gelando le velleità dei friulani pròtesi verso il pareggio. Floro Flores entra per Pepe, visibilmente deluso dal pesante passivo immeritato. 81° Quagliarella ancora impreciso nel concludere il terzo pallonetto della serata dopo una veloce corsa. L'Udinese non molla e D'Agostino scalda i guantoni di Wiese con una conclusione dai 30 metri direttamente da calcio di punizione all'84°. Il forcing bianconero è premiato centoventi secondi dopo a seguito di una discesa sulla fascia destra di Zapata che mette al centro, Floro Flores spizzica per Quagliarella che gira al volo in rete a due metri dalla linea della porta. In chiusura altro potente tiro di D'Agostino che impegna in angolo il portiere del Werder. Quattro minuti di extra-time, ma non bastano per accorciare ulteriormente il risultato e l'unica marcatura dell'incontro è la ciambella a cui poterci aggrappare per sperare che fra sette giorni i nostri ragazzi abbiano la volontà e la determinazione per ribaltare questo risultato negativo. L'Udinese del secondo tempo, comunque, lo potrebbe benissimo fare.
TERRY MASERA
(con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI)

L'UDINESE RIMEDIA UNA SCOPPOLA A BREMA MA CE LA PUO' ANCORA FARE (ARTICOLO di TERRY MASERA)


ANDATA QUARTI DI FINALE COPPA UEFA

WERDER BREMA - UDINESE : 3 - 1 (1 - 0)

FORMAZIONI - WERDER BREMA : WIESE, BOENISCH, NALDO, MERTESACKER, FRITZ, FRINGS, DIEGO, ALMEIDA, PIZARRO, OZIL, TZIOLIS. ALL: SCHAAF

UDINESE:HANDANOVIC, DOMIZZI, ZAPATA, PASQUALE, ASAMOAH, INLER, D'AGOSTINO, PEPE, QUAGLIARELLA, SANCHEZ. ALL: MARINO

ARBITRO: DUHAMEL (FRANCIA)


Si giocheranno fra sette giorni le chance dell'Udinese per continuare il sogno europeo. Il risultato finale è bugiardo e i tre gol subiti non sono certamente figli di una brutta partita dei nostri ragazzi che, dopo un primo tempo leggermente in affanno, e sotto di un gol, peccano solo per la poca cattiveria nel finalizzare le conclusioni e sprecano almeno quattro occasioni.
Splendida cornice di pubblico con poco meno di mille sostenitori bianconeri che si sono fatti spesso sentire tra i quarantamila tedeschi e complimenti per il minuto di totale silenzio che si è svolto prima dell'incontro per commemorare le morti del terremoto abruzzese.
Parte bene la squadra di Marino e il piglio sembra quello giusto per impensierire l'esperienza dei biancoverdi tedeschi estromessi dalla Champions League.I primi 10 minuti trascorrono con alternati cambi di campo e fase di studio per ambedue le compagini. Alternati, sono anche un paio di interventi dei due portieri che bloccano pericolose manovre agli avversari. L'Udinese lentamente si lascia sopraffare da una prevalenza territoriale del Werder, ma risulta sempre efficace nelle chiusure difensive con Felipe e compagni di reparto, attenti e determinati. E' un procedere del tempo che offre poche occasioni da taccuino a parte la traversa di Naldo alla mezz'ora, capace di un bolide dai 35 metri che squote il legno orizzontale della porta di Handanovic. Trascorrono quattro minuti e il Werder infila la palla in rete con Diego che con un diagonale preciso dal limite batte il nostro numero 1. Cinico Werder !!
I bianconeri cercano di mettere fuori la testa negli ultimi minuti con un tiro di Pepe e con Sanchez che con i suoi numeri mette in fibrillazione gli spilungoni difensori tedeschi. Diego offre un bel tiro che Handanovic para a terra al 41° e poi tutti al riposo.
Comincia la ripresa con la prima occasione per Quagliarella che cerca, dopo uno scatto a liberarsi dalla marcatura, un pallonetto che supera Wiese ma finisce ad un soffio dal palo. al 55° ancora Quagliarella che impegna a terra il portiere tedesco con un colpo di testa e tre minuti dopo, ancora l'attaccante partenopeo prova il secondo pallonetto che viene respinto. E' una Udinese veramente cambiata quella del secondo tempo e proprio nel momento migliore il Werder raddoppia con Diego che sfrutta al meglio una veloce ripartenza e dopo un dribbling in area su D'Agostino batte Handanovic sul secondo palo. Nel minuto successivo arriva il terzo gol di Almeida che entrato in area dalla sinistra fa partire un diagonale che supera l'estremo difensore bianconero. Stracinico Werder!!! Proprio quando stavano girando gambe e testa la squadra di Schaaf ha affondato il doppio colpo gelando le velleità dei friulani pròtesi verso il pareggio. Floro Flores entra per Pepe, visibilmente deluso dal pesante passivo immeritato. 81° Quagliarella ancora impreciso nel concludere il terzo pallonetto della serata dopo una veloce corsa. L'Udinese non molla e D'Agostino scalda i guantoni di Wiese con una conclusione dai 30 metri direttamente da calcio di punizione all'84°. Il forcing bianconero è premiato centoventi secondi dopo a seguito di una discesa sulla fascia destra di Zapata che mette al centro, Floro Flores spizzica per Quagliarella che gira al volo in rete a due metri dalla linea della porta. In chiusura altro potente tiro di D'Agostino che impegna in angolo il portiere del Werder. Quattro minuti di extra-time, ma non bastano per accorciare ulteriormente il risultato e l'unica marcatura dell'incontro è la ciambella a cui poterci aggrappare per sperare che fra sette giorni i nostri ragazzi abbiano la volontà e la determinazione per ribaltare questo risultato negativo. L'Udinese del secondo tempo, comunque, lo potrebbe benissimo fare.
TERRY MASERA
(con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI)

lunedì 6 aprile 2009

L'INTER TROVA A UDINE LA SUA ISLA FELICE (ARTICOLO di TERRY MASERA)



UDINESE - INTER: 0-1 (0-0)

Formazioni: UDINESE: BELARDI, ZAPATA, FELIPE, ISLA, PASQUALE, ASAMOAH, D'AGOSTINO, INLER, PEPE, QUAGLIARELLA, FLORO FLORES. All: MARINO

INTER: JULIO CESAR, SANTON, CORDOBA, CHIVU, MAXWELL, ZANETTI, CAMBIASSO, MUNTARI, STANKOVIC, IBRAHIMOVIC, BALOTELLI. All: MOURINHO

ARBITRO: BANTI di Livorno


Non mi si venga a dire che la Dea Fortuna (a casa mia è la Dea Culatta!) non tifa Inter quest'anno ! Con un autogol del bianconero Isla, la squadra di Special One, porta a casa i tre punti che danno la certezza della fine del campionato. Massimo risultato con il minimo sforzo........ Di sicuro l'Inter di quest'oggi non è stata la squadra più pericolosa vista al Friuli fino ad oggi e di sicuro l'Udinese non meritava una sconfitta e tantomeno il modo in cui è avvenuta.
Ci resta di positivo la prestazione offerta dalla compagine di Marino che non si è fatta intimorire dal blasone interista e ha sfoderato una prova degna e convincente e che conforta, in vista dell'impegno di coppa che giovedì prossimo si consumerà fra le mura amiche. L'amarezza per i punti persi per strada quest'anno è tanta; aggiungiamoci i trenta giorni di blackout della squadra e saltano fuori i 36 punti attuali che speriamo, di quà al termine del torneo, possano aumentare quel tanto che basta per la salvezza anticipata e per lasciare la mente libera sull'avventura europea che,mai come ora,diventa l'obbiettivo da focalizzare. Giovedì quindi, ci attende la prosecuzione di quella bella storia che si chiama coppa UEFA.
Udinese con molte assenze pesanti, ma tatticamente a posto. Inter non in formazione tipo ma sempre temibile (e ti credo, con tutti i campioni che ha!).
Parte bene l'Udinese con Asamoah che con una discesa caparbia sulla fascia sinistra, mette in difficoltà la difesa nerazzurra che manda in corner il cross del numero 20 bianconero al 2°.
4° minuto ancora di marca friulana dove Pasquale costringe Cordoba a liberare di testa la propria area a seguito di un cross teso. Passano tre minuti e Inler fa partire dal limite un esterno destro che Julio Cesar è costretto a mettere sul fondo con un bel tuffo. Segue una combinazione Asamoah-Floro Flores che libera Pepe in area e che si spegne sul corpo di Cordoba abile a rientrare velocissimo al 9°. Primo quarto d'ora di assoluta prevalenza bianconera e Inter spesso in difficoltà anche per la appannata serata delle punte Ibrahimovic e Balotelli poco mobili.
Fa capolino Muntari con una conclusione scoordinata sul fondo al minuto 17. Giallo per Quagliarella per un mezzo applauso all'arbitro Banti dopo una decisione dubbia per un fallo dell'attaccante a centrocampo e sugli sviluppi della punizione, l'ex Muntari, dopo sponda di Stankovic, sferra un bel tiro che si spegne di poco sul fondo al 22°.
23°Belardi, in uscita bassa, blocca una percussione nerazzurra. E' veramente una bella Udinese che soprattutto a centrocampo con Asamoah blocca efficacemente la costruzione di gioco della squadra di Mourinho.
Al 34° l'Udinese reclama un rigore per una uscita di Julio Cesar che tocca il piede sinistro di Quagliarella facendolo ruzzolare a terra. Proteste accese, ma Banti lascia scorrere senza assegnare il penalty (ma lo sapete che l'Inter non ha ancora avuto un rigore contro dall'inizio del campionato ??? ndr).
"Non mollare" è il grido di stasera e pertanto è ancora l'Udinese a tenere banco con Inler che centra teso in area ma, nè Quagliarella, nè Pepe riescono a battere a rete in scivolata al 39°. Nel minuto successivo, bella discesa palla al piede di Quagliarella che termina con un esterno destro a lato. Riposo............
Seconda frazione che regala la prima degna azione al 6° con un bel lancio di Pepe per Quagliarella che si fa recuperare in extremis da Cordoba. E' Inler al 9° che fa trasalire la paltea friulana con un bel tiro di esterno destro che sfiora il secondo palo di Julio Cesar. Si stiracchia dal sonno Ibrahimovic e con un tiro dal limite, ben bloccato da Belardi, fa capire che, se ha voglia, sa far male. Quagliarella ancora protagonista al 17°con una bella girata in area che impegna il portierone interista,abile ad alzare sopra la traversa. Insidioso colpo di testa dell'avanzato Felipe su cross di Pasquale dalla sinistra che termina sul fondo sessanta secondi dopo.
Ibrahimovic, toltosi definitivamente la vestaglia, propone una bella palla in area che Stankovic non riesce a incocciare nella porta dopo la scivolata del 19°.
Seguono i tre cambi per Mourinho che inserisce Figo, Vieira e Toldo, rispettivamente per Balotelli (c'era anche lui?), Santon e il dolorante Julio Cesar. Saltiamo al minuto 29 quando Floro Flores confeziona una bassa palla veloce a centro area per Quagliarella che in scivolata cicca la sfera.
La beffa arriva al 31°: Ibrahimovic, ormai totalmente desto, si inventa una serpentina dal vertice destro dell'area bianconera e con un magistrale passaggio libera Vieira in area, il quale pressato,si allunga la palla per saltare l'uscita a terra di Belardi e fa finire la palla sul piede dell'accorrente Isla che sciaguratamente la butta nella propria rete (eccola la Dea Culatta che premia ingiustamente l'Inter...........).
Obodo per Inler al 37° e Ighalo per Floro Flores (speriamo bene perchè è uscito tenendosi la coscia destra...) al 39°.
Tiro dai 35 metri di Stankovic al 41° che calcia alto. Alla carica i bianconeri non finalizzano a rete una mischia in area e Toldo blocca nel minuto 42.
Sono 6 i minuti di recupero e Ibrahimovic con un'azione personale arriva al limite e fa partire un sinistro che, di poco, esce sul fondo al 47°. Ultima chance per L'Udinese che con Obodo caparbio a tener palla crossa al centro per Ighalo che in tuffo di testa non centra lo specchio della porta interista.
Termina qui, e comunque tra gli applausi per i friulani e i fischi per i milanesi nerazzurri, qusto incontro su cui incombe la sopracitata Dea e sugli effetti da lei emanati verso Moratti e C.. Con la sua barriera intergalattica,che a mò di cupola ripara l'undici di Mourinho, ogni sortilegio è respinto al mittente e, caspiterina, stasera lo si è visto! C'è solo da augurarsi che non ci sia anche la Dea Kulatten in versione tedesca per giovedì...............
Ci vediamo allo stadio fra quattro giorni.
TERRY MASERA
(con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI)

L'INTER TROVA A UDINE LA SUA ISLA FELICE (ARTICOLO di TERRY MASERA)



UDINESE - INTER: 0-1 (0-0)

Formazioni: UDINESE: BELARDI, ZAPATA, FELIPE, ISLA, PASQUALE, ASAMOAH, D'AGOSTINO, INLER, PEPE, QUAGLIARELLA, FLORO FLORES. All: MARINO

INTER: JULIO CESAR, SANTON, CORDOBA, CHIVU, MAXWELL, ZANETTI, CAMBIASSO, MUNTARI, STANKOVIC, IBRAHIMOVIC, BALOTELLI. All: MOURINHO

ARBITRO: BANTI di Livorno


Non mi si venga a dire che la Dea Fortuna (a casa mia è la Dea Culatta!) non tifa Inter quest'anno ! Con un autogol del bianconero Isla, la squadra di Special One, porta a casa i tre punti che danno la certezza della fine del campionato. Massimo risultato con il minimo sforzo........ Di sicuro l'Inter di quest'oggi non è stata la squadra più pericolosa vista al Friuli fino ad oggi e di sicuro l'Udinese non meritava una sconfitta e tantomeno il modo in cui è avvenuta.
Ci resta di positivo la prestazione offerta dalla compagine di Marino che non si è fatta intimorire dal blasone interista e ha sfoderato una prova degna e convincente e che conforta, in vista dell'impegno di coppa che giovedì prossimo si consumerà fra le mura amiche. L'amarezza per i punti persi per strada quest'anno è tanta; aggiungiamoci i trenta giorni di blackout della squadra e saltano fuori i 36 punti attuali che speriamo, di quà al termine del torneo, possano aumentare quel tanto che basta per la salvezza anticipata e per lasciare la mente libera sull'avventura europea che,mai come ora,diventa l'obbiettivo da focalizzare. Giovedì quindi, ci attende la prosecuzione di quella bella storia che si chiama coppa UEFA.
Udinese con molte assenze pesanti, ma tatticamente a posto. Inter non in formazione tipo ma sempre temibile (e ti credo, con tutti i campioni che ha!).
Parte bene l'Udinese con Asamoah che con una discesa caparbia sulla fascia sinistra, mette in difficoltà la difesa nerazzurra che manda in corner il cross del numero 20 bianconero al 2°.
4° minuto ancora di marca friulana dove Pasquale costringe Cordoba a liberare di testa la propria area a seguito di un cross teso. Passano tre minuti e Inler fa partire dal limite un esterno destro che Julio Cesar è costretto a mettere sul fondo con un bel tuffo. Segue una combinazione Asamoah-Floro Flores che libera Pepe in area e che si spegne sul corpo di Cordoba abile a rientrare velocissimo al 9°. Primo quarto d'ora di assoluta prevalenza bianconera e Inter spesso in difficoltà anche per la appannata serata delle punte Ibrahimovic e Balotelli poco mobili.
Fa capolino Muntari con una conclusione scoordinata sul fondo al minuto 17. Giallo per Quagliarella per un mezzo applauso all'arbitro Banti dopo una decisione dubbia per un fallo dell'attaccante a centrocampo e sugli sviluppi della punizione, l'ex Muntari, dopo sponda di Stankovic, sferra un bel tiro che si spegne di poco sul fondo al 22°.
23°Belardi, in uscita bassa, blocca una percussione nerazzurra. E' veramente una bella Udinese che soprattutto a centrocampo con Asamoah blocca efficacemente la costruzione di gioco della squadra di Mourinho.
Al 34° l'Udinese reclama un rigore per una uscita di Julio Cesar che tocca il piede sinistro di Quagliarella facendolo ruzzolare a terra. Proteste accese, ma Banti lascia scorrere senza assegnare il penalty (ma lo sapete che l'Inter non ha ancora avuto un rigore contro dall'inizio del campionato ??? ndr).
"Non mollare" è il grido di stasera e pertanto è ancora l'Udinese a tenere banco con Inler che centra teso in area ma, nè Quagliarella, nè Pepe riescono a battere a rete in scivolata al 39°. Nel minuto successivo, bella discesa palla al piede di Quagliarella che termina con un esterno destro a lato. Riposo............
Seconda frazione che regala la prima degna azione al 6° con un bel lancio di Pepe per Quagliarella che si fa recuperare in extremis da Cordoba. E' Inler al 9° che fa trasalire la paltea friulana con un bel tiro di esterno destro che sfiora il secondo palo di Julio Cesar. Si stiracchia dal sonno Ibrahimovic e con un tiro dal limite, ben bloccato da Belardi, fa capire che, se ha voglia, sa far male. Quagliarella ancora protagonista al 17°con una bella girata in area che impegna il portierone interista,abile ad alzare sopra la traversa. Insidioso colpo di testa dell'avanzato Felipe su cross di Pasquale dalla sinistra che termina sul fondo sessanta secondi dopo.
Ibrahimovic, toltosi definitivamente la vestaglia, propone una bella palla in area che Stankovic non riesce a incocciare nella porta dopo la scivolata del 19°.
Seguono i tre cambi per Mourinho che inserisce Figo, Vieira e Toldo, rispettivamente per Balotelli (c'era anche lui?), Santon e il dolorante Julio Cesar. Saltiamo al minuto 29 quando Floro Flores confeziona una bassa palla veloce a centro area per Quagliarella che in scivolata cicca la sfera.
La beffa arriva al 31°: Ibrahimovic, ormai totalmente desto, si inventa una serpentina dal vertice destro dell'area bianconera e con un magistrale passaggio libera Vieira in area, il quale pressato,si allunga la palla per saltare l'uscita a terra di Belardi e fa finire la palla sul piede dell'accorrente Isla che sciaguratamente la butta nella propria rete (eccola la Dea Culatta che premia ingiustamente l'Inter...........).
Obodo per Inler al 37° e Ighalo per Floro Flores (speriamo bene perchè è uscito tenendosi la coscia destra...) al 39°.
Tiro dai 35 metri di Stankovic al 41° che calcia alto. Alla carica i bianconeri non finalizzano a rete una mischia in area e Toldo blocca nel minuto 42.
Sono 6 i minuti di recupero e Ibrahimovic con un'azione personale arriva al limite e fa partire un sinistro che, di poco, esce sul fondo al 47°. Ultima chance per L'Udinese che con Obodo caparbio a tener palla crossa al centro per Ighalo che in tuffo di testa non centra lo specchio della porta interista.
Termina qui, e comunque tra gli applausi per i friulani e i fischi per i milanesi nerazzurri, qusto incontro su cui incombe la sopracitata Dea e sugli effetti da lei emanati verso Moratti e C.. Con la sua barriera intergalattica,che a mò di cupola ripara l'undici di Mourinho, ogni sortilegio è respinto al mittente e, caspiterina, stasera lo si è visto! C'è solo da augurarsi che non ci sia anche la Dea Kulatten in versione tedesca per giovedì...............
Ci vediamo allo stadio fra quattro giorni.
TERRY MASERA
(con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI)

L'INTER TROVA A UDINE LA SUA ISLA FELICE (ARTICOLO di TERRY MASERA)



UDINESE - INTER: 0-1 (0-0)

Formazioni: UDINESE: BELARDI, ZAPATA, FELIPE, ISLA, PASQUALE, ASAMOAH, D'AGOSTINO, INLER, PEPE, QUAGLIARELLA, FLORO FLORES. All: MARINO

INTER: JULIO CESAR, SANTON, CORDOBA, CHIVU, MAXWELL, ZANETTI, CAMBIASSO, MUNTARI, STANKOVIC, IBRAHIMOVIC, BALOTELLI. All: MOURINHO

ARBITRO: BANTI di Livorno


Non mi si venga a dire che la Dea Fortuna (a casa mia è la Dea Culatta!) non tifa Inter quest'anno ! Con un autogol del bianconero Isla, la squadra di Special One, porta a casa i tre punti che danno la certezza della fine del campionato. Massimo risultato con il minimo sforzo........ Di sicuro l'Inter di quest'oggi non è stata la squadra più pericolosa vista al Friuli fino ad oggi e di sicuro l'Udinese non meritava una sconfitta e tantomeno il modo in cui è avvenuta.
Ci resta di positivo la prestazione offerta dalla compagine di Marino che non si è fatta intimorire dal blasone interista e ha sfoderato una prova degna e convincente e che conforta, in vista dell'impegno di coppa che giovedì prossimo si consumerà fra le mura amiche. L'amarezza per i punti persi per strada quest'anno è tanta; aggiungiamoci i trenta giorni di blackout della squadra e saltano fuori i 36 punti attuali che speriamo, di quà al termine del torneo, possano aumentare quel tanto che basta per la salvezza anticipata e per lasciare la mente libera sull'avventura europea che,mai come ora,diventa l'obbiettivo da focalizzare. Giovedì quindi, ci attende la prosecuzione di quella bella storia che si chiama coppa UEFA.
Udinese con molte assenze pesanti, ma tatticamente a posto. Inter non in formazione tipo ma sempre temibile (e ti credo, con tutti i campioni che ha!).
Parte bene l'Udinese con Asamoah che con una discesa caparbia sulla fascia sinistra, mette in difficoltà la difesa nerazzurra che manda in corner il cross del numero 20 bianconero al 2°.
4° minuto ancora di marca friulana dove Pasquale costringe Cordoba a liberare di testa la propria area a seguito di un cross teso. Passano tre minuti e Inler fa partire dal limite un esterno destro che Julio Cesar è costretto a mettere sul fondo con un bel tuffo. Segue una combinazione Asamoah-Floro Flores che libera Pepe in area e che si spegne sul corpo di Cordoba abile a rientrare velocissimo al 9°. Primo quarto d'ora di assoluta prevalenza bianconera e Inter spesso in difficoltà anche per la appannata serata delle punte Ibrahimovic e Balotelli poco mobili.
Fa capolino Muntari con una conclusione scoordinata sul fondo al minuto 17. Giallo per Quagliarella per un mezzo applauso all'arbitro Banti dopo una decisione dubbia per un fallo dell'attaccante a centrocampo e sugli sviluppi della punizione, l'ex Muntari, dopo sponda di Stankovic, sferra un bel tiro che si spegne di poco sul fondo al 22°.
23°Belardi, in uscita bassa, blocca una percussione nerazzurra. E' veramente una bella Udinese che soprattutto a centrocampo con Asamoah blocca efficacemente la costruzione di gioco della squadra di Mourinho.
Al 34° l'Udinese reclama un rigore per una uscita di Julio Cesar che tocca il piede sinistro di Quagliarella facendolo ruzzolare a terra. Proteste accese, ma Banti lascia scorrere senza assegnare il penalty (ma lo sapete che l'Inter non ha ancora avuto un rigore contro dall'inizio del campionato ??? ndr).
"Non mollare" è il grido di stasera e pertanto è ancora l'Udinese a tenere banco con Inler che centra teso in area ma, nè Quagliarella, nè Pepe riescono a battere a rete in scivolata al 39°. Nel minuto successivo, bella discesa palla al piede di Quagliarella che termina con un esterno destro a lato. Riposo............
Seconda frazione che regala la prima degna azione al 6° con un bel lancio di Pepe per Quagliarella che si fa recuperare in extremis da Cordoba. E' Inler al 9° che fa trasalire la paltea friulana con un bel tiro di esterno destro che sfiora il secondo palo di Julio Cesar. Si stiracchia dal sonno Ibrahimovic e con un tiro dal limite, ben bloccato da Belardi, fa capire che, se ha voglia, sa far male. Quagliarella ancora protagonista al 17°con una bella girata in area che impegna il portierone interista,abile ad alzare sopra la traversa. Insidioso colpo di testa dell'avanzato Felipe su cross di Pasquale dalla sinistra che termina sul fondo sessanta secondi dopo.
Ibrahimovic, toltosi definitivamente la vestaglia, propone una bella palla in area che Stankovic non riesce a incocciare nella porta dopo la scivolata del 19°.
Seguono i tre cambi per Mourinho che inserisce Figo, Vieira e Toldo, rispettivamente per Balotelli (c'era anche lui?), Santon e il dolorante Julio Cesar. Saltiamo al minuto 29 quando Floro Flores confeziona una bassa palla veloce a centro area per Quagliarella che in scivolata cicca la sfera.
La beffa arriva al 31°: Ibrahimovic, ormai totalmente desto, si inventa una serpentina dal vertice destro dell'area bianconera e con un magistrale passaggio libera Vieira in area, il quale pressato,si allunga la palla per saltare l'uscita a terra di Belardi e fa finire la palla sul piede dell'accorrente Isla che sciaguratamente la butta nella propria rete (eccola la Dea Culatta che premia ingiustamente l'Inter...........).
Obodo per Inler al 37° e Ighalo per Floro Flores (speriamo bene perchè è uscito tenendosi la coscia destra...) al 39°.
Tiro dai 35 metri di Stankovic al 41° che calcia alto. Alla carica i bianconeri non finalizzano a rete una mischia in area e Toldo blocca nel minuto 42.
Sono 6 i minuti di recupero e Ibrahimovic con un'azione personale arriva al limite e fa partire un sinistro che, di poco, esce sul fondo al 47°. Ultima chance per L'Udinese che con Obodo caparbio a tener palla crossa al centro per Ighalo che in tuffo di testa non centra lo specchio della porta interista.
Termina qui, e comunque tra gli applausi per i friulani e i fischi per i milanesi nerazzurri, qusto incontro su cui incombe la sopracitata Dea e sugli effetti da lei emanati verso Moratti e C.. Con la sua barriera intergalattica,che a mò di cupola ripara l'undici di Mourinho, ogni sortilegio è respinto al mittente e, caspiterina, stasera lo si è visto! C'è solo da augurarsi che non ci sia anche la Dea Kulatten in versione tedesca per giovedì...............
Ci vediamo allo stadio fra quattro giorni.
TERRY MASERA
(con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI)

martedì 24 marzo 2009

UDINESE, OPERAZIONE AL MENISCO PER HANDANOVIC (SEGNALAZIONE di STEFANO BERGOMAS)


UDINESE, OPERAZIONE AL MENISCO PER HANDANOVIC

Samir Handanovic, infortunatosi domenica scorsa durante la partita di campionato contro il Genoa, è stato operato al menisco del ginocchio destro in una clinica di Barcellona.
L'operazione è riuscita alla perfezione e il giocatore dovrebbe essere in grado di riprendere la preparazione in una quindicina di giorni.
Purtroppo rimane in dubbio la disponibilità del portiere sloveno per il big match di coppa Uefa a Brema contro il Werder che si disputerà il 7 di aprile, tutto dipende da come il ginocchio operato reagirà alle cure, per stime più precise bisognerà aspettare ancora qualche giorno.
(segnalazione di STEFANO BERGOMAS)

UDINESE, OPERAZIONE AL MENISCO PER HANDANOVIC (SEGNALAZIONE di STEFANO BERGOMAS)


UDINESE, OPERAZIONE AL MENISCO PER HANDANOVIC

Samir Handanovic, infortunatosi domenica scorsa durante la partita di campionato contro il Genoa, è stato operato al menisco del ginocchio destro in una clinica di Barcellona.
L'operazione è riuscita alla perfezione e il giocatore dovrebbe essere in grado di riprendere la preparazione in una quindicina di giorni.
Purtroppo rimane in dubbio la disponibilità del portiere sloveno per il big match di coppa Uefa a Brema contro il Werder che si disputerà il 7 di aprile, tutto dipende da come il ginocchio operato reagirà alle cure, per stime più precise bisognerà aspettare ancora qualche giorno.
(segnalazione di STEFANO BERGOMAS)

UDINESE, OPERAZIONE AL MENISCO PER HANDANOVIC (SEGNALAZIONE di STEFANO BERGOMAS)


UDINESE, OPERAZIONE AL MENISCO PER HANDANOVIC

Samir Handanovic, infortunatosi domenica scorsa durante la partita di campionato contro il Genoa, è stato operato al menisco del ginocchio destro in una clinica di Barcellona.
L'operazione è riuscita alla perfezione e il giocatore dovrebbe essere in grado di riprendere la preparazione in una quindicina di giorni.
Purtroppo rimane in dubbio la disponibilità del portiere sloveno per il big match di coppa Uefa a Brema contro il Werder che si disputerà il 7 di aprile, tutto dipende da come il ginocchio operato reagirà alle cure, per stime più precise bisognerà aspettare ancora qualche giorno.
(segnalazione di STEFANO BERGOMAS)

domenica 22 marzo 2009

L'UDINESE TORNA DA GENOVA CON UNA SCONFITTA. MICA PUO' ESSERE SEMPRE PRIMAVERA... (ARTICOLO di TERRY MASERA)


Dopo l´euforia della qualificazione ai quarti di coppa Uefa, si torna sul pianeta terra e la trasferta di Marassi porta fieno solo nella cascina dei liguri che consolidano il loro quarto posto e fanno bottino pieno. Per i colori bianconeri, solo complimenti (comunque una gran bella gara, ndr) e la collezione di cartellini da parte del direttore di gara, di cui 5 gialli e uno rosso.Marino decide di mettere in campo parecchie novita´ sia in attacco che a centrocampo con l´ esordio del danese Zimling. Panchina riposante, quindi, per i Di Natale, Quagliarella e Pepe e fiducia a Floro Flores e Sanchez che non sono di certo della seconda linea.Il finale puo´trarre in inganno per via del risultato, ma dobbiamo spezzare una lancia a favore dei ragazzi che hanno sportivamente combattuto fino al fischio finale nonostante un uomo in meno a seguito dell´espulsione di Sanchez che non sportivamente ha applaudito l´arbitro da terra dopo aver subito l´ennesimo fallo, non sanzionato al Genoa. Arbitro discutibile il Sig. Ayroldi, che si e´ distinto per la facilita´nell´esibire i cartellini gialli e per aver lasciato passare un netto calcio di rigore a favore bianconero che si e´rivelato fatale in considerazione del fatto che dal ribaltamento di fronte e´nato il vantaggio rossoblu´.Si parte con l´acceleratore pigiato e subito nel primo minuto Sculli alza sopra la traversa una pericolosa palla. Risponde Floro Flores 90 secondi dopo che di testa manca di poco l´obiettivo su corner teso di D´Agostino. Guai muscolari per Handanovic che offre al giovane Koprivec l´esordio in maglia bianconera al 5°.7° Felipe riceve il giallo per gioco falloso determinando una punizione che Bocchetti tira forte e che costringe Koprivec a volare sul sette e a deviare sul fondo (pero´il portierino...... !!)Sanchez indiavolato, al 10°, decide di provare dalla distanza e sferra un bolide dai 30 mt che Rubinho smanaccia in corner. Altro bell´intervento del portiere friulano che neutralizza un tiro al volo di Milanetto al 13°.Avanti con le ammonizioni: stavolta tocca a D´Agostino per fallo a centrocampo. E´una partita divertente, giocata da ambo i fronti con velocita´ e grinta. Altra bella punizione di Bocchetti che si dimostra gran tiratore dalla distanza al 23°. Contropiede genoano e Sculli calcia alto a pochi metri dalla porta avversaria nel minuto 28. Sanchez costringe Rossi ai metodi forti e si fa stendere provocando il primo giallo per i liguri. E ancora Sanchez protagonista: si libera nello spazio stretto e sgancia un siluro dalla distanza che esce di pochissimo a lato al 39°.Negli ultimi minuti grande forcing bianconero che mette in difficolta´la squadra di Gasperini e poi al riposo.La ripresa si apre con una bella incursione di Pasquale il cui suggerimento non trova il finalizzatore al 3°.Gasperini complica le cose ai bianconeri inserendo Olivera per Rossi e subito dopo Koprivec salva a terra una conclusione di Sculli al 7°. Tiro alto di Milito al 9°.Minuto 13: Floro Flores dribbla due uomini e entra in area dove il terzo rossoblu`lo stende. Proteste sacrosante ma arbitro sordo lascia proseguire l´azione che sfocia in contropiede per il Genoa e concretizzato nel gol di nuca di Sculli che approfitta della uscita dai pali di Koprivec.Sostituzioni di Sculli per Papastatopulos e di Quagliarella per Zimling al 20°. Sessanta secondi dopo ammonito Domizzi per proteste. Al 27° Ayroldi usa il cartellino rosso per espellere Sanchez colpevole di applaudire platealmente per la mancata ammonizione di un genoano che gli ha fatto fallo. Ammoniti, rispettivamente al 28° e 29° Bocchetti e Zapata ambedue per gioco falloso.Marino tenta il tutto per tutto inserendo Di Natale al posto di Isla al 34°. Fino al 40°, tanto di cappello ai bianconeri che, nonostante l´uomo in meno, non sembrano affatto in difficolta´. Violento scontro in area ligure tra Rubinho e Domizzi che dopo le cure riprendono i loro compiti.Scorrono i minuti e arriviamo al 48° che determina il raddoppio dei rossoblu´. Veloce contropiede di Palladino che dal fondo centra e trova Milito che spinge in porta. 2 a 0 e fischio finale.Sicuramente un risultato ingiusto e sicuramente un arbitro deficitario di tale nome per le decisioni prese e non prese. Se il Sig. Collina potesse togliercelo dall´orizzonte da qui alla fine del torneo non sarebbe poi tanto male, visto che non e´la prima volta che ci penalizza. Non vuole essere una scusante, ma semplicemente una riflessione a voce alta che e´volta a far capire che spesso e volentieri lo sport puo´subire alterazioni esterne che possono VERAMENTE cambiare il risultato finale. Come poteva cambiare giovedi´scorso con il braccio di D´Agostino......... Chi la fa l´aspetti ???


TERRY MASERA

con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI
Il tabellino della partita
GENOA-UDINESE 2-0 (0-0)
GENOA - (3-4-3) - Rubinho; Biava, Ferrari, Bocchetti; Rossi (7' st Olivera), Juric, Milanetto (47' st Modesto), Criscito; Sculli (21' st Papastathopoulos), Milito, Palladino. (Lamanna, Terigi, Costantini, Ferraro). All: Gasperini.
UDINESE - (4-3-3) - Handanovic (6' pt Koprivec); Zapata, Felipe, Domizzi, Pasquale; Zimling (22' st Quagliarella), D'agostino, Asamoah; Isla (35' Di Natale), Floro Flores, Sanchez. (Sala, Inler, Obodo, Pepe). All: Marino.
Arbitro: Ayroldi.
Marcatori: 14' st Sculli (G), 48' st Milito (G).
Ammoniti: Felipe (U), D'Agostino (U), Rossi (G), Biava (G), Domizzi (U), Bocchetti (G), Zapata (U). Espulsi: Sanchez (U).

L'UDINESE TORNA DA GENOVA CON UNA SCONFITTA. MICA PUO' ESSERE SEMPRE PRIMAVERA... (ARTICOLO di TERRY MASERA)


Dopo l´euforia della qualificazione ai quarti di coppa Uefa, si torna sul pianeta terra e la trasferta di Marassi porta fieno solo nella cascina dei liguri che consolidano il loro quarto posto e fanno bottino pieno. Per i colori bianconeri, solo complimenti (comunque una gran bella gara, ndr) e la collezione di cartellini da parte del direttore di gara, di cui 5 gialli e uno rosso.Marino decide di mettere in campo parecchie novita´ sia in attacco che a centrocampo con l´ esordio del danese Zimling. Panchina riposante, quindi, per i Di Natale, Quagliarella e Pepe e fiducia a Floro Flores e Sanchez che non sono di certo della seconda linea.Il finale puo´trarre in inganno per via del risultato, ma dobbiamo spezzare una lancia a favore dei ragazzi che hanno sportivamente combattuto fino al fischio finale nonostante un uomo in meno a seguito dell´espulsione di Sanchez che non sportivamente ha applaudito l´arbitro da terra dopo aver subito l´ennesimo fallo, non sanzionato al Genoa. Arbitro discutibile il Sig. Ayroldi, che si e´ distinto per la facilita´nell´esibire i cartellini gialli e per aver lasciato passare un netto calcio di rigore a favore bianconero che si e´rivelato fatale in considerazione del fatto che dal ribaltamento di fronte e´nato il vantaggio rossoblu´.Si parte con l´acceleratore pigiato e subito nel primo minuto Sculli alza sopra la traversa una pericolosa palla. Risponde Floro Flores 90 secondi dopo che di testa manca di poco l´obiettivo su corner teso di D´Agostino. Guai muscolari per Handanovic che offre al giovane Koprivec l´esordio in maglia bianconera al 5°.7° Felipe riceve il giallo per gioco falloso determinando una punizione che Bocchetti tira forte e che costringe Koprivec a volare sul sette e a deviare sul fondo (pero´il portierino...... !!)Sanchez indiavolato, al 10°, decide di provare dalla distanza e sferra un bolide dai 30 mt che Rubinho smanaccia in corner. Altro bell´intervento del portiere friulano che neutralizza un tiro al volo di Milanetto al 13°.Avanti con le ammonizioni: stavolta tocca a D´Agostino per fallo a centrocampo. E´una partita divertente, giocata da ambo i fronti con velocita´ e grinta. Altra bella punizione di Bocchetti che si dimostra gran tiratore dalla distanza al 23°. Contropiede genoano e Sculli calcia alto a pochi metri dalla porta avversaria nel minuto 28. Sanchez costringe Rossi ai metodi forti e si fa stendere provocando il primo giallo per i liguri. E ancora Sanchez protagonista: si libera nello spazio stretto e sgancia un siluro dalla distanza che esce di pochissimo a lato al 39°.Negli ultimi minuti grande forcing bianconero che mette in difficolta´la squadra di Gasperini e poi al riposo.La ripresa si apre con una bella incursione di Pasquale il cui suggerimento non trova il finalizzatore al 3°.Gasperini complica le cose ai bianconeri inserendo Olivera per Rossi e subito dopo Koprivec salva a terra una conclusione di Sculli al 7°. Tiro alto di Milito al 9°.Minuto 13: Floro Flores dribbla due uomini e entra in area dove il terzo rossoblu`lo stende. Proteste sacrosante ma arbitro sordo lascia proseguire l´azione che sfocia in contropiede per il Genoa e concretizzato nel gol di nuca di Sculli che approfitta della uscita dai pali di Koprivec.Sostituzioni di Sculli per Papastatopulos e di Quagliarella per Zimling al 20°. Sessanta secondi dopo ammonito Domizzi per proteste. Al 27° Ayroldi usa il cartellino rosso per espellere Sanchez colpevole di applaudire platealmente per la mancata ammonizione di un genoano che gli ha fatto fallo. Ammoniti, rispettivamente al 28° e 29° Bocchetti e Zapata ambedue per gioco falloso.Marino tenta il tutto per tutto inserendo Di Natale al posto di Isla al 34°. Fino al 40°, tanto di cappello ai bianconeri che, nonostante l´uomo in meno, non sembrano affatto in difficolta´. Violento scontro in area ligure tra Rubinho e Domizzi che dopo le cure riprendono i loro compiti.Scorrono i minuti e arriviamo al 48° che determina il raddoppio dei rossoblu´. Veloce contropiede di Palladino che dal fondo centra e trova Milito che spinge in porta. 2 a 0 e fischio finale.Sicuramente un risultato ingiusto e sicuramente un arbitro deficitario di tale nome per le decisioni prese e non prese. Se il Sig. Collina potesse togliercelo dall´orizzonte da qui alla fine del torneo non sarebbe poi tanto male, visto che non e´la prima volta che ci penalizza. Non vuole essere una scusante, ma semplicemente una riflessione a voce alta che e´volta a far capire che spesso e volentieri lo sport puo´subire alterazioni esterne che possono VERAMENTE cambiare il risultato finale. Come poteva cambiare giovedi´scorso con il braccio di D´Agostino......... Chi la fa l´aspetti ???


TERRY MASERA

con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI
Il tabellino della partita
GENOA-UDINESE 2-0 (0-0)
GENOA - (3-4-3) - Rubinho; Biava, Ferrari, Bocchetti; Rossi (7' st Olivera), Juric, Milanetto (47' st Modesto), Criscito; Sculli (21' st Papastathopoulos), Milito, Palladino. (Lamanna, Terigi, Costantini, Ferraro). All: Gasperini.
UDINESE - (4-3-3) - Handanovic (6' pt Koprivec); Zapata, Felipe, Domizzi, Pasquale; Zimling (22' st Quagliarella), D'agostino, Asamoah; Isla (35' Di Natale), Floro Flores, Sanchez. (Sala, Inler, Obodo, Pepe). All: Marino.
Arbitro: Ayroldi.
Marcatori: 14' st Sculli (G), 48' st Milito (G).
Ammoniti: Felipe (U), D'Agostino (U), Rossi (G), Biava (G), Domizzi (U), Bocchetti (G), Zapata (U). Espulsi: Sanchez (U).

L'UDINESE TORNA DA GENOVA CON UNA SCONFITTA. MICA PUO' ESSERE SEMPRE PRIMAVERA... (ARTICOLO di TERRY MASERA)


Dopo l´euforia della qualificazione ai quarti di coppa Uefa, si torna sul pianeta terra e la trasferta di Marassi porta fieno solo nella cascina dei liguri che consolidano il loro quarto posto e fanno bottino pieno. Per i colori bianconeri, solo complimenti (comunque una gran bella gara, ndr) e la collezione di cartellini da parte del direttore di gara, di cui 5 gialli e uno rosso.Marino decide di mettere in campo parecchie novita´ sia in attacco che a centrocampo con l´ esordio del danese Zimling. Panchina riposante, quindi, per i Di Natale, Quagliarella e Pepe e fiducia a Floro Flores e Sanchez che non sono di certo della seconda linea.Il finale puo´trarre in inganno per via del risultato, ma dobbiamo spezzare una lancia a favore dei ragazzi che hanno sportivamente combattuto fino al fischio finale nonostante un uomo in meno a seguito dell´espulsione di Sanchez che non sportivamente ha applaudito l´arbitro da terra dopo aver subito l´ennesimo fallo, non sanzionato al Genoa. Arbitro discutibile il Sig. Ayroldi, che si e´ distinto per la facilita´nell´esibire i cartellini gialli e per aver lasciato passare un netto calcio di rigore a favore bianconero che si e´rivelato fatale in considerazione del fatto che dal ribaltamento di fronte e´nato il vantaggio rossoblu´.Si parte con l´acceleratore pigiato e subito nel primo minuto Sculli alza sopra la traversa una pericolosa palla. Risponde Floro Flores 90 secondi dopo che di testa manca di poco l´obiettivo su corner teso di D´Agostino. Guai muscolari per Handanovic che offre al giovane Koprivec l´esordio in maglia bianconera al 5°.7° Felipe riceve il giallo per gioco falloso determinando una punizione che Bocchetti tira forte e che costringe Koprivec a volare sul sette e a deviare sul fondo (pero´il portierino...... !!)Sanchez indiavolato, al 10°, decide di provare dalla distanza e sferra un bolide dai 30 mt che Rubinho smanaccia in corner. Altro bell´intervento del portiere friulano che neutralizza un tiro al volo di Milanetto al 13°.Avanti con le ammonizioni: stavolta tocca a D´Agostino per fallo a centrocampo. E´una partita divertente, giocata da ambo i fronti con velocita´ e grinta. Altra bella punizione di Bocchetti che si dimostra gran tiratore dalla distanza al 23°. Contropiede genoano e Sculli calcia alto a pochi metri dalla porta avversaria nel minuto 28. Sanchez costringe Rossi ai metodi forti e si fa stendere provocando il primo giallo per i liguri. E ancora Sanchez protagonista: si libera nello spazio stretto e sgancia un siluro dalla distanza che esce di pochissimo a lato al 39°.Negli ultimi minuti grande forcing bianconero che mette in difficolta´la squadra di Gasperini e poi al riposo.La ripresa si apre con una bella incursione di Pasquale il cui suggerimento non trova il finalizzatore al 3°.Gasperini complica le cose ai bianconeri inserendo Olivera per Rossi e subito dopo Koprivec salva a terra una conclusione di Sculli al 7°. Tiro alto di Milito al 9°.Minuto 13: Floro Flores dribbla due uomini e entra in area dove il terzo rossoblu`lo stende. Proteste sacrosante ma arbitro sordo lascia proseguire l´azione che sfocia in contropiede per il Genoa e concretizzato nel gol di nuca di Sculli che approfitta della uscita dai pali di Koprivec.Sostituzioni di Sculli per Papastatopulos e di Quagliarella per Zimling al 20°. Sessanta secondi dopo ammonito Domizzi per proteste. Al 27° Ayroldi usa il cartellino rosso per espellere Sanchez colpevole di applaudire platealmente per la mancata ammonizione di un genoano che gli ha fatto fallo. Ammoniti, rispettivamente al 28° e 29° Bocchetti e Zapata ambedue per gioco falloso.Marino tenta il tutto per tutto inserendo Di Natale al posto di Isla al 34°. Fino al 40°, tanto di cappello ai bianconeri che, nonostante l´uomo in meno, non sembrano affatto in difficolta´. Violento scontro in area ligure tra Rubinho e Domizzi che dopo le cure riprendono i loro compiti.Scorrono i minuti e arriviamo al 48° che determina il raddoppio dei rossoblu´. Veloce contropiede di Palladino che dal fondo centra e trova Milito che spinge in porta. 2 a 0 e fischio finale.Sicuramente un risultato ingiusto e sicuramente un arbitro deficitario di tale nome per le decisioni prese e non prese. Se il Sig. Collina potesse togliercelo dall´orizzonte da qui alla fine del torneo non sarebbe poi tanto male, visto che non e´la prima volta che ci penalizza. Non vuole essere una scusante, ma semplicemente una riflessione a voce alta che e´volta a far capire che spesso e volentieri lo sport puo´subire alterazioni esterne che possono VERAMENTE cambiare il risultato finale. Come poteva cambiare giovedi´scorso con il braccio di D´Agostino......... Chi la fa l´aspetti ???


TERRY MASERA

con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI
Il tabellino della partita
GENOA-UDINESE 2-0 (0-0)
GENOA - (3-4-3) - Rubinho; Biava, Ferrari, Bocchetti; Rossi (7' st Olivera), Juric, Milanetto (47' st Modesto), Criscito; Sculli (21' st Papastathopoulos), Milito, Palladino. (Lamanna, Terigi, Costantini, Ferraro). All: Gasperini.
UDINESE - (4-3-3) - Handanovic (6' pt Koprivec); Zapata, Felipe, Domizzi, Pasquale; Zimling (22' st Quagliarella), D'agostino, Asamoah; Isla (35' Di Natale), Floro Flores, Sanchez. (Sala, Inler, Obodo, Pepe). All: Marino.
Arbitro: Ayroldi.
Marcatori: 14' st Sculli (G), 48' st Milito (G).
Ammoniti: Felipe (U), D'Agostino (U), Rossi (G), Biava (G), Domizzi (U), Bocchetti (G), Zapata (U). Espulsi: Sanchez (U).

venerdì 20 marzo 2009

L'UDINESE ENTRA NELLA STORIA PASSANDO AI QUARTI DI COPPA UEFA (ARTICOLO di TERRY MASERA)


Non è mai successo,perlomeno nella storia calcistica dell'Udinese, che una sconfitta fosse così tanto festeggiata ! E in effetti da questo risultato, seppur negativo, arriva la storica qualificazione per il club bianconero ai quarti di Coppa UEFA. Significa che nell'Europa del calcio, L'Udinese è l'unica compagine che porterà sulle spalle il vessillo tricolore da qui al............ prossimo appuntamento (la scaramanzia mi suggerisce di restare sul vago ! ndr).
Di concerto con il mio fido collaboratore tecnico, Carlo Rinaldini, abbiamo deciso di scrivere un pezzo che non contenga la cronaca dell'incontro (comunque in coda troverete un sunto telegrafico), bensì un insieme di considerazioni su questa storica serata e sui suoi protagonisti.
In primis, onore ai vinti, che in questo return-match si sono dimostrati degni avversari, sfoderando una prestazione molto più incisiva dei primi 90° giocati nelle nostre terre.
E veniamo all'Udinese. La partita l'abbiamo vista comodi sul divano davanti alla televisione (quando il Giornale del Friuli sarà grande, potremo permetterci le trasferte così onerose, ndr) e debbo dire che annotare sul taccuino la cronaca è ben più facile con l'ausilio dei molteplici replay da ogni angolazione e a velocità ridotta, che dalle nostre amate tribune stampa. Parto da questo elemento per dire che, forse, avremmo potuto scrivere di un felino guizzo salvagol di Handanovic, anzichè scoprire che un "malandrino" ma provvidenziale braccio del nostro D'Agostino ha salvato al minuto 16 la porta bianconera. Senza questa botta di fondoschiena, avvalorata dalla momentanea cecità del direttore di gara, Sig. Atkinson dall'Inghilterra, probabilmente, non saremmo qui a tessere le lodi storiche di questa squadra. Ma tant'è, che ogni tanto la ruota della fortuna gira giusta per i nostri colori. Dicevamo quindi che i ragazzi di Marino (nel box vetrato in tribuna per scontare la squalifica) è scesa in campo per difendere il doppio vantaggio, guadagnato con fatica e merito nella gara di andata, nella formazione più "tipo" possibile al momento. Il teatro dove si è svolta la sinfonia europea è un catino pieno di 18.000 spettatori, di cui un centinaio friulano (tanto di cappello ! ndr), e un rettangolo di gioco il cui terreno è simile ad un campetto di quartiere, massacrato quotidianamente da frotte di ragazzini e dalle intemperie invernali.
Mister Advocaat l'aveva annunciato; "PASSEREMO NOI !". E quindi dal 1° minuto si è visto che gli ucraini erano scesi in campo con la ferma intenzione di rifilare tre pappine ai nostri. In effetti, l'incontro ha visto i bianconeri spesso in difficoltà, ma la forza e l'orgoglio, abbinate a iniezioni di fiducia regalate soprattutto da Quagliarella in fase offensiva, hanno fatto resistere la squadra all'agonismo dello Zenit che non è riuscito ad affondare il colpo grazie ad una attenta fase difensiva per tutti i 90 minuti. L'Udinese quindi ha fatto il proprio dovere nell'arginare egregiamente le azioni di attacco della formazione di casa e nel controllare la gara con fruttuosi minuti di possesso palla, alternati a contropiedi veloci offerti dalla scopertura degli stessi datentori del titolo che doveveno forzare la partita a loro favore.
Il succo dell'incontro è questo, anche se l'apprensione, dopo il vantaggio al 34° e lo spauracchio del raddoppio con conseguenti supplementari, è stato scongiurato dall'accorta gara di tutta la squadra che ha mantenuto la ragione e la concentrazione fino al fischio finale. Certo ha dato più di una mano la sopracitata cecità dell'arbitro, ma ciò ci farà digerire ancora di più i torti subìti, o che subiranno i bianconeri da qui in avanti per opera dei direttori di gara, nostrani o internazionali che siano.
Un plauso quindi a tutta la squadra e alla società che ci hanno regalato questo splendido risultato che domani, speriamo, sia degnamente evidenziato a livello nazionale. Adesso attendiamo l'esito dell'urna di Nyon con serenità e vediamo dove ci porterà l'Europa il 9 Aprile per cercare di continuare a sognare una trasferta sul campo della finale, magari, stavolta, offerta di tasca propria dal nostro caro Direttore. GO UDINESE, GO!

Formazioni:
ZENIT: MALAFEEV, SIIRL( 25' st HUSZTI), TYMOSHCHUK, KRIZANAC, KIM DONG JIN, DENISOV, ZYRYANOV, FAYZULIN (25' st TEKKE), SEMSHOV, DANNY, POGREBNYAK. All: ADVOCAAT

UDINESE: HANDANOVIC, LUKOVIC (14' st ISLA), ZAPATA, FELIPE, PASQUALE, INLER, D'AGOSTINO, ASAMOAH, PEPE, QUAGLIARELLA, DI NATALE (41' st OBODO). All: MEZZINI (MARINO squalificato)

Cronaca:
6° Lukovic dal fondo destro crossa per la testa di Quagliarella che batte alto.
16° L'arbitro non vede un tocco di braccio di D'Agostino quasi sulla linea di porta dopo gli sviluppi di un angolo per lo Zenit. Sul contropiede Di Natale mette sulla testa di Quagliarella una palla che sfiora la traversa.
34° Passa lo Zenit con Tymoshchuk che dopo un batti e ribatti in area, di testa, insacca nonostante un tentativo estremo oltre la linea della porta di Handanovic.
37° Occasione per Fayzulin che conclude alto a tu per tu con Handanovic.
43° Incursione di Di Natale che centra rasoterra per Asamoah e manca l'attimo per colpire a rete
47° Danny pericoloso con un tiro da fuori area che finisce sul fondo.
48° Punizione di D'Agostino che di potenza centra. Sirl anticipa Di Natale ma rischia l'autorete.
64° Parata di Malafeev su conclusione al volo di Quagliarella.
68° Ancora Malafeev salva su incornata di Quagliarella.
80° Giocata in velocità di Di Natale che entra in area ma si fa recuperare da un giocatore russo che ribatte il tiro finale.
85° Ennesima incornata che va di poco a lato di Quagliarella su calcio d'angolo battuto da D'Agostino.
92° Inler, su imbeccata di Quagliarella, conclude debolmente e Malafeev spazza di piede.
TERRY MASERA
con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI

L'UDINESE ENTRA NELLA STORIA PASSANDO AI QUARTI DI COPPA UEFA (ARTICOLO di TERRY MASERA)


Non è mai successo,perlomeno nella storia calcistica dell'Udinese, che una sconfitta fosse così tanto festeggiata ! E in effetti da questo risultato, seppur negativo, arriva la storica qualificazione per il club bianconero ai quarti di Coppa UEFA. Significa che nell'Europa del calcio, L'Udinese è l'unica compagine che porterà sulle spalle il vessillo tricolore da qui al............ prossimo appuntamento (la scaramanzia mi suggerisce di restare sul vago ! ndr).
Di concerto con il mio fido collaboratore tecnico, Carlo Rinaldini, abbiamo deciso di scrivere un pezzo che non contenga la cronaca dell'incontro (comunque in coda troverete un sunto telegrafico), bensì un insieme di considerazioni su questa storica serata e sui suoi protagonisti.
In primis, onore ai vinti, che in questo return-match si sono dimostrati degni avversari, sfoderando una prestazione molto più incisiva dei primi 90° giocati nelle nostre terre.
E veniamo all'Udinese. La partita l'abbiamo vista comodi sul divano davanti alla televisione (quando il Giornale del Friuli sarà grande, potremo permetterci le trasferte così onerose, ndr) e debbo dire che annotare sul taccuino la cronaca è ben più facile con l'ausilio dei molteplici replay da ogni angolazione e a velocità ridotta, che dalle nostre amate tribune stampa. Parto da questo elemento per dire che, forse, avremmo potuto scrivere di un felino guizzo salvagol di Handanovic, anzichè scoprire che un "malandrino" ma provvidenziale braccio del nostro D'Agostino ha salvato al minuto 16 la porta bianconera. Senza questa botta di fondoschiena, avvalorata dalla momentanea cecità del direttore di gara, Sig. Atkinson dall'Inghilterra, probabilmente, non saremmo qui a tessere le lodi storiche di questa squadra. Ma tant'è, che ogni tanto la ruota della fortuna gira giusta per i nostri colori. Dicevamo quindi che i ragazzi di Marino (nel box vetrato in tribuna per scontare la squalifica) è scesa in campo per difendere il doppio vantaggio, guadagnato con fatica e merito nella gara di andata, nella formazione più "tipo" possibile al momento. Il teatro dove si è svolta la sinfonia europea è un catino pieno di 18.000 spettatori, di cui un centinaio friulano (tanto di cappello ! ndr), e un rettangolo di gioco il cui terreno è simile ad un campetto di quartiere, massacrato quotidianamente da frotte di ragazzini e dalle intemperie invernali.
Mister Advocaat l'aveva annunciato; "PASSEREMO NOI !". E quindi dal 1° minuto si è visto che gli ucraini erano scesi in campo con la ferma intenzione di rifilare tre pappine ai nostri. In effetti, l'incontro ha visto i bianconeri spesso in difficoltà, ma la forza e l'orgoglio, abbinate a iniezioni di fiducia regalate soprattutto da Quagliarella in fase offensiva, hanno fatto resistere la squadra all'agonismo dello Zenit che non è riuscito ad affondare il colpo grazie ad una attenta fase difensiva per tutti i 90 minuti. L'Udinese quindi ha fatto il proprio dovere nell'arginare egregiamente le azioni di attacco della formazione di casa e nel controllare la gara con fruttuosi minuti di possesso palla, alternati a contropiedi veloci offerti dalla scopertura degli stessi datentori del titolo che doveveno forzare la partita a loro favore.
Il succo dell'incontro è questo, anche se l'apprensione, dopo il vantaggio al 34° e lo spauracchio del raddoppio con conseguenti supplementari, è stato scongiurato dall'accorta gara di tutta la squadra che ha mantenuto la ragione e la concentrazione fino al fischio finale. Certo ha dato più di una mano la sopracitata cecità dell'arbitro, ma ciò ci farà digerire ancora di più i torti subìti, o che subiranno i bianconeri da qui in avanti per opera dei direttori di gara, nostrani o internazionali che siano.
Un plauso quindi a tutta la squadra e alla società che ci hanno regalato questo splendido risultato che domani, speriamo, sia degnamente evidenziato a livello nazionale. Adesso attendiamo l'esito dell'urna di Nyon con serenità e vediamo dove ci porterà l'Europa il 9 Aprile per cercare di continuare a sognare una trasferta sul campo della finale, magari, stavolta, offerta di tasca propria dal nostro caro Direttore. GO UDINESE, GO!

Formazioni:
ZENIT: MALAFEEV, SIIRL( 25' st HUSZTI), TYMOSHCHUK, KRIZANAC, KIM DONG JIN, DENISOV, ZYRYANOV, FAYZULIN (25' st TEKKE), SEMSHOV, DANNY, POGREBNYAK. All: ADVOCAAT

UDINESE: HANDANOVIC, LUKOVIC (14' st ISLA), ZAPATA, FELIPE, PASQUALE, INLER, D'AGOSTINO, ASAMOAH, PEPE, QUAGLIARELLA, DI NATALE (41' st OBODO). All: MEZZINI (MARINO squalificato)

Cronaca:
6° Lukovic dal fondo destro crossa per la testa di Quagliarella che batte alto.
16° L'arbitro non vede un tocco di braccio di D'Agostino quasi sulla linea di porta dopo gli sviluppi di un angolo per lo Zenit. Sul contropiede Di Natale mette sulla testa di Quagliarella una palla che sfiora la traversa.
34° Passa lo Zenit con Tymoshchuk che dopo un batti e ribatti in area, di testa, insacca nonostante un tentativo estremo oltre la linea della porta di Handanovic.
37° Occasione per Fayzulin che conclude alto a tu per tu con Handanovic.
43° Incursione di Di Natale che centra rasoterra per Asamoah e manca l'attimo per colpire a rete
47° Danny pericoloso con un tiro da fuori area che finisce sul fondo.
48° Punizione di D'Agostino che di potenza centra. Sirl anticipa Di Natale ma rischia l'autorete.
64° Parata di Malafeev su conclusione al volo di Quagliarella.
68° Ancora Malafeev salva su incornata di Quagliarella.
80° Giocata in velocità di Di Natale che entra in area ma si fa recuperare da un giocatore russo che ribatte il tiro finale.
85° Ennesima incornata che va di poco a lato di Quagliarella su calcio d'angolo battuto da D'Agostino.
92° Inler, su imbeccata di Quagliarella, conclude debolmente e Malafeev spazza di piede.
TERRY MASERA
con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI

L'UDINESE ENTRA NELLA STORIA PASSANDO AI QUARTI DI COPPA UEFA (ARTICOLO di TERRY MASERA)


Non è mai successo,perlomeno nella storia calcistica dell'Udinese, che una sconfitta fosse così tanto festeggiata ! E in effetti da questo risultato, seppur negativo, arriva la storica qualificazione per il club bianconero ai quarti di Coppa UEFA. Significa che nell'Europa del calcio, L'Udinese è l'unica compagine che porterà sulle spalle il vessillo tricolore da qui al............ prossimo appuntamento (la scaramanzia mi suggerisce di restare sul vago ! ndr).
Di concerto con il mio fido collaboratore tecnico, Carlo Rinaldini, abbiamo deciso di scrivere un pezzo che non contenga la cronaca dell'incontro (comunque in coda troverete un sunto telegrafico), bensì un insieme di considerazioni su questa storica serata e sui suoi protagonisti.
In primis, onore ai vinti, che in questo return-match si sono dimostrati degni avversari, sfoderando una prestazione molto più incisiva dei primi 90° giocati nelle nostre terre.
E veniamo all'Udinese. La partita l'abbiamo vista comodi sul divano davanti alla televisione (quando il Giornale del Friuli sarà grande, potremo permetterci le trasferte così onerose, ndr) e debbo dire che annotare sul taccuino la cronaca è ben più facile con l'ausilio dei molteplici replay da ogni angolazione e a velocità ridotta, che dalle nostre amate tribune stampa. Parto da questo elemento per dire che, forse, avremmo potuto scrivere di un felino guizzo salvagol di Handanovic, anzichè scoprire che un "malandrino" ma provvidenziale braccio del nostro D'Agostino ha salvato al minuto 16 la porta bianconera. Senza questa botta di fondoschiena, avvalorata dalla momentanea cecità del direttore di gara, Sig. Atkinson dall'Inghilterra, probabilmente, non saremmo qui a tessere le lodi storiche di questa squadra. Ma tant'è, che ogni tanto la ruota della fortuna gira giusta per i nostri colori. Dicevamo quindi che i ragazzi di Marino (nel box vetrato in tribuna per scontare la squalifica) è scesa in campo per difendere il doppio vantaggio, guadagnato con fatica e merito nella gara di andata, nella formazione più "tipo" possibile al momento. Il teatro dove si è svolta la sinfonia europea è un catino pieno di 18.000 spettatori, di cui un centinaio friulano (tanto di cappello ! ndr), e un rettangolo di gioco il cui terreno è simile ad un campetto di quartiere, massacrato quotidianamente da frotte di ragazzini e dalle intemperie invernali.
Mister Advocaat l'aveva annunciato; "PASSEREMO NOI !". E quindi dal 1° minuto si è visto che gli ucraini erano scesi in campo con la ferma intenzione di rifilare tre pappine ai nostri. In effetti, l'incontro ha visto i bianconeri spesso in difficoltà, ma la forza e l'orgoglio, abbinate a iniezioni di fiducia regalate soprattutto da Quagliarella in fase offensiva, hanno fatto resistere la squadra all'agonismo dello Zenit che non è riuscito ad affondare il colpo grazie ad una attenta fase difensiva per tutti i 90 minuti. L'Udinese quindi ha fatto il proprio dovere nell'arginare egregiamente le azioni di attacco della formazione di casa e nel controllare la gara con fruttuosi minuti di possesso palla, alternati a contropiedi veloci offerti dalla scopertura degli stessi datentori del titolo che doveveno forzare la partita a loro favore.
Il succo dell'incontro è questo, anche se l'apprensione, dopo il vantaggio al 34° e lo spauracchio del raddoppio con conseguenti supplementari, è stato scongiurato dall'accorta gara di tutta la squadra che ha mantenuto la ragione e la concentrazione fino al fischio finale. Certo ha dato più di una mano la sopracitata cecità dell'arbitro, ma ciò ci farà digerire ancora di più i torti subìti, o che subiranno i bianconeri da qui in avanti per opera dei direttori di gara, nostrani o internazionali che siano.
Un plauso quindi a tutta la squadra e alla società che ci hanno regalato questo splendido risultato che domani, speriamo, sia degnamente evidenziato a livello nazionale. Adesso attendiamo l'esito dell'urna di Nyon con serenità e vediamo dove ci porterà l'Europa il 9 Aprile per cercare di continuare a sognare una trasferta sul campo della finale, magari, stavolta, offerta di tasca propria dal nostro caro Direttore. GO UDINESE, GO!

Formazioni:
ZENIT: MALAFEEV, SIIRL( 25' st HUSZTI), TYMOSHCHUK, KRIZANAC, KIM DONG JIN, DENISOV, ZYRYANOV, FAYZULIN (25' st TEKKE), SEMSHOV, DANNY, POGREBNYAK. All: ADVOCAAT

UDINESE: HANDANOVIC, LUKOVIC (14' st ISLA), ZAPATA, FELIPE, PASQUALE, INLER, D'AGOSTINO, ASAMOAH, PEPE, QUAGLIARELLA, DI NATALE (41' st OBODO). All: MEZZINI (MARINO squalificato)

Cronaca:
6° Lukovic dal fondo destro crossa per la testa di Quagliarella che batte alto.
16° L'arbitro non vede un tocco di braccio di D'Agostino quasi sulla linea di porta dopo gli sviluppi di un angolo per lo Zenit. Sul contropiede Di Natale mette sulla testa di Quagliarella una palla che sfiora la traversa.
34° Passa lo Zenit con Tymoshchuk che dopo un batti e ribatti in area, di testa, insacca nonostante un tentativo estremo oltre la linea della porta di Handanovic.
37° Occasione per Fayzulin che conclude alto a tu per tu con Handanovic.
43° Incursione di Di Natale che centra rasoterra per Asamoah e manca l'attimo per colpire a rete
47° Danny pericoloso con un tiro da fuori area che finisce sul fondo.
48° Punizione di D'Agostino che di potenza centra. Sirl anticipa Di Natale ma rischia l'autorete.
64° Parata di Malafeev su conclusione al volo di Quagliarella.
68° Ancora Malafeev salva su incornata di Quagliarella.
80° Giocata in velocità di Di Natale che entra in area ma si fa recuperare da un giocatore russo che ribatte il tiro finale.
85° Ennesima incornata che va di poco a lato di Quagliarella su calcio d'angolo battuto da D'Agostino.
92° Inler, su imbeccata di Quagliarella, conclude debolmente e Malafeev spazza di piede.
TERRY MASERA
con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI

domenica 15 marzo 2009

UDINESE-CATANIA 1-1, UN PUNTICINO PER I BIANCONERI (ARTICOLO di TERRY MASERA)


28° giornata UDINESE - CATANIA: 1 -1

Formazioni:

UDINESE: BELARDI, LUKOVIC, FELIPE, DOMIZZI, ISLA, OBODO, INLER, ASAMOAH, PEPE, FLORO FLORES, SANCHEZ. All: MARINO

CATANIA: BIZZARRI, POTENZA, SILVESTRE, STOVINI, CAPUANO, IZCO, LEDESMA, BIAGIANTI, TEDESCO, MASCARA, MARTINEZ. All: ZENGA

Arbitro: VALERI di Roma


E´un ulteriore passo in avanti per il raggiungimento della salvezza, questo pareggio che esce dai 95 minuti di gioco di questa domenica. L´Udinese scende in campo con un ampio turn-over e la squadra presenta solo 5 degli uomini che sono scesi in campo giovedi´nell´incontro vincente di coppa. Mister Marino preferisce cosi´, e comunque, schiera una formazione degna di incutere timori alla compagine siciliana.Il primo tempo, nel suo complesso, non ha offerto un granche´ ad esclusione della "perla" di Mascara al 24° che, con una delle sue intuizioni, bissa la prodezza di Palermo e con una parabola da 40 metri, "uccella" il portiere Belardi fuori porta e reduce da un rinvio maldestro. A parte questo spettacolare colpo dell´attaccante etneo (comunque da vedere alla tv!), la prima frazione e´stata di marca bianconera. Il possesso palla e´stato nettamente a favore dei friulani e le occasioni pure, ma ahime´ non finalizzate concretamente.Sorvolo quindi sulla cronaca dei primi 45° ma posso assicurare che i bianconeri ci hanno provato in piu´occasioni con i vari Floro Flores, Sanchez, Asamoah e Domizzi.All´inizio della ripresa entrano D´Agostino e Di Natale per Obodo e Pepe e la musica non cambia, ma cambiano gli esecutori che danno ancor di piu´ vigore e concretezza ai tentativi di rimettere in sesto l´incontro.Gia´ al 3° Di Natale manda sopra la traversa un bel tiro dalla distanza e nel minuto successivo D´Agostino impegna Bizzarri su calcio di punizione. Ottimo inserimento al 6° di Lukovic che centra dal fondo verso l´area piccola e costringe il portiere rossoazzurro ad un intervento felino a bloccare.Il doppio innesto della ripresa, in casa Udinese, cambia volto alla squadra che ora e´molto piu´concreta e pericolosa. Il Catania non riesce ad avere possesso palla grazie anche al pressing alto dei friulani.Occasione per l´avanzato Domizzi che tira dal limite senza fortuna al 12° e occasione etnea con Ledesma che solo in area calcia la palla addosso a Belardi ben piazzato al 13°.Un paio di rischi per l´Udinese nei successivi 5 minuti e poi Marino decide di mettere in campo anche Quagliarella togliendo Sanchez.Dribbling del Toto´ nazionale che inventa un tiro dal fondo e impegna Bizzarri in un bloccaggio aereo ad altezza della linea di porta al 22°. Ammonito Capuano per gioco falloso al 25°.Finalmente arriva l´agognato pareggio al 26°: punizione di D´Agostino dalla destra che calcia forte in area e la palla (forse gia´entrata.....) viene ributtata fuori dal portiere quel tanto che basta per dare l´opportunita´a Quagliarella di ribadire in rete in mezza rovesciata.Avanti tutta che la vittoria puo´arrivare dunque....... Bel sinistro di Floro Flores al 28° e ammonizione per Felipe.Contropiede rapido del Catania con Martinez che mette sopra la traversa a pochi passi dalla porta al 31°.Ottima girata di sinistro per Di Natale dal limite, che potrebbe aver miglior fortuna, nel successivo giro delle lancette. Al 33° preciso lancio di Lukovic che libera Floro Flores a tu per tu con Bizzarri bravo ad intercettare il pallonetto dello stesso attaccante bianconero. Zenga fa entrare Paolucci per Martinez al 36°.Bello scambio Lukovic-Di Natale-Lukovic e cross di quest´ultimo per la testa di Quagliarella che sfiora il palo della porta siciliana al minuto 38. Tre minuti e il Friuli sobbalza per il colpo di testa di Floro Flores che colpisce il palo destro. L´arbitro decreta 4 minuti di recupero e al 47° ultima occasione per Di Natale che riceve un ottimo pallone da Floro Flores e da centro area calcia forte ma Bizzarri para.Fischio finale con somma soddisfazione di Zenga e rammarico di Marino per non aver messo nel paniere i tre punti. Forse un pochino la testa e´gia´sulle frequenze di Radio SanPietroburgo e ad ogni modo non si puo`dire che i ragazzi non ci abbiano messo impegno e voglia di vincere. La sfortuna ci ha messo lo zampino stavolta e tutti speriamo che questa grinta e determinazione la si esporti anche giovedi´in vista dell´incontro di ritorno di coppa Uefa in terra russa, che potrebbe dare lustro alla storia del club friulano, nonche´mantenere in Europa l´unica squadra italiana.Chissa´che non finisca con una scorpacciata di insalata russa!! Forza Udinese...............


TERRY MASERA

con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI