"SFUEI DAL FRIÛL LIBAR - IL GIORNALE DEL FRIULI LIBERO". INDIRIZZO INTERNET http://www.ilgiornaledelfriuli.net EDIZIONE ON LINE DELLA TESTATA ISCRITTA COME GIORNALE QUOTIDIANO ON LINE, A STAMPA, RADIOFONICO E TELEVISIVO NEL REGISTRO DEL TRIBUNALE DI UDINE IN DATA 8 APRILE 2009 AL N. 9/2009. Si pubblica dal 25 novembre 2008. Proprietario: Alberto di Caporiacco. Direttore responsabile: Alberto di Caporiacco. Sede di rappresentanza in Udine, piazza S. Giacomo 11/16, 2. piano.

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martedì 14 aprile 2009

GORIZIA, GIOVEDI' 16 PRESENTAZIONE DI SPORT NEWS


Giovedì 16 aprile alle 11 a palazzo Alvarez
GIORNALISMO SPORTIVO, SI PRESENTA
A GORIZIA IL CORSO DI PERFEZIONAMENTO
In cattedra i big dello sport con il coordinamento di Bruno Pizzul

Gorizia, 14 aprile 2009 – Si svolgerà da aprile 2009 a gennaio 2010 nella sede goriziana dell’università di Udine il Corso di perfezionamento/aggiornamento “Sport News: teorie e tecniche del giornalismo sportivo”, organizzato con il sostegno del Consorzio per lo sviluppo del polo universitario di Gorizia e finalizzato a formare figure professionali specializzate in informazione e comunicazione sportiva nei diversi mezzi di comunicazione. Il contenuti formativi del Corso saranno presentati giovedì 16 aprile alle 11 a palazzo Alvarez durante un incontro al quale parteciperanno Mauro Pascolini, direttore del Corso “Sport news” e del Centro polifunzionale dell’università di Udine a Gorizia, Bruno Pizzul, direttore scientifico del Corso, Francesco Pira, codirettore scientifico del Corso, Enrico Agostinis, neo-presidente del Consorzio per lo sviluppo del Polo universitario di Gorizia e Nicolò Fornasir che ha guidato l’istituzione negli ultimi sei anni.
Come ricorda il direttore del Corso Mauro Pascolini «in cattedra saliranno alcuni dei nomi più noti del mondo dello sport e del giornalismo sportivo, da Italo Cucci ad Arrigo Sacchi, da Amedeo Goria a Dan Peterson, da Franco Bortuzzo a Eleonora Cottarelli di Sky Sport, oltre ai responsabili dello sport delle maggiori testate regionali del Friuli Venezia Giulia». Rivolto a diplomati e laureati, il percorso formativo prevede «un totale di 450 ore – prosegue Francesco Pira, docente, giornalista e direttore della Web radio d’ateneo - di cui 370 di didattica frontale e 80 di tirocinio, per un valore di 40 crediti formativi. Il corso prevede una parte teorica finalizzata alla acquisizione delle competenze specifiche e di aggiornamento professionale ed una parte pratica con l’obiettivo di fornire adeguati strumenti di lavoro nel mondo della comunicazione, sia della carta stampata sia della radio e televisione, anche on-line».

GORIZIA, GIOVEDI' 16 PRESENTAZIONE DI SPORT NEWS


Giovedì 16 aprile alle 11 a palazzo Alvarez
GIORNALISMO SPORTIVO, SI PRESENTA
A GORIZIA IL CORSO DI PERFEZIONAMENTO
In cattedra i big dello sport con il coordinamento di Bruno Pizzul

Gorizia, 14 aprile 2009 – Si svolgerà da aprile 2009 a gennaio 2010 nella sede goriziana dell’università di Udine il Corso di perfezionamento/aggiornamento “Sport News: teorie e tecniche del giornalismo sportivo”, organizzato con il sostegno del Consorzio per lo sviluppo del polo universitario di Gorizia e finalizzato a formare figure professionali specializzate in informazione e comunicazione sportiva nei diversi mezzi di comunicazione. Il contenuti formativi del Corso saranno presentati giovedì 16 aprile alle 11 a palazzo Alvarez durante un incontro al quale parteciperanno Mauro Pascolini, direttore del Corso “Sport news” e del Centro polifunzionale dell’università di Udine a Gorizia, Bruno Pizzul, direttore scientifico del Corso, Francesco Pira, codirettore scientifico del Corso, Enrico Agostinis, neo-presidente del Consorzio per lo sviluppo del Polo universitario di Gorizia e Nicolò Fornasir che ha guidato l’istituzione negli ultimi sei anni.
Come ricorda il direttore del Corso Mauro Pascolini «in cattedra saliranno alcuni dei nomi più noti del mondo dello sport e del giornalismo sportivo, da Italo Cucci ad Arrigo Sacchi, da Amedeo Goria a Dan Peterson, da Franco Bortuzzo a Eleonora Cottarelli di Sky Sport, oltre ai responsabili dello sport delle maggiori testate regionali del Friuli Venezia Giulia». Rivolto a diplomati e laureati, il percorso formativo prevede «un totale di 450 ore – prosegue Francesco Pira, docente, giornalista e direttore della Web radio d’ateneo - di cui 370 di didattica frontale e 80 di tirocinio, per un valore di 40 crediti formativi. Il corso prevede una parte teorica finalizzata alla acquisizione delle competenze specifiche e di aggiornamento professionale ed una parte pratica con l’obiettivo di fornire adeguati strumenti di lavoro nel mondo della comunicazione, sia della carta stampata sia della radio e televisione, anche on-line».

GORIZIA, GIOVEDI' 16 PRESENTAZIONE DI SPORT NEWS


Giovedì 16 aprile alle 11 a palazzo Alvarez
GIORNALISMO SPORTIVO, SI PRESENTA
A GORIZIA IL CORSO DI PERFEZIONAMENTO
In cattedra i big dello sport con il coordinamento di Bruno Pizzul

Gorizia, 14 aprile 2009 – Si svolgerà da aprile 2009 a gennaio 2010 nella sede goriziana dell’università di Udine il Corso di perfezionamento/aggiornamento “Sport News: teorie e tecniche del giornalismo sportivo”, organizzato con il sostegno del Consorzio per lo sviluppo del polo universitario di Gorizia e finalizzato a formare figure professionali specializzate in informazione e comunicazione sportiva nei diversi mezzi di comunicazione. Il contenuti formativi del Corso saranno presentati giovedì 16 aprile alle 11 a palazzo Alvarez durante un incontro al quale parteciperanno Mauro Pascolini, direttore del Corso “Sport news” e del Centro polifunzionale dell’università di Udine a Gorizia, Bruno Pizzul, direttore scientifico del Corso, Francesco Pira, codirettore scientifico del Corso, Enrico Agostinis, neo-presidente del Consorzio per lo sviluppo del Polo universitario di Gorizia e Nicolò Fornasir che ha guidato l’istituzione negli ultimi sei anni.
Come ricorda il direttore del Corso Mauro Pascolini «in cattedra saliranno alcuni dei nomi più noti del mondo dello sport e del giornalismo sportivo, da Italo Cucci ad Arrigo Sacchi, da Amedeo Goria a Dan Peterson, da Franco Bortuzzo a Eleonora Cottarelli di Sky Sport, oltre ai responsabili dello sport delle maggiori testate regionali del Friuli Venezia Giulia». Rivolto a diplomati e laureati, il percorso formativo prevede «un totale di 450 ore – prosegue Francesco Pira, docente, giornalista e direttore della Web radio d’ateneo - di cui 370 di didattica frontale e 80 di tirocinio, per un valore di 40 crediti formativi. Il corso prevede una parte teorica finalizzata alla acquisizione delle competenze specifiche e di aggiornamento professionale ed una parte pratica con l’obiettivo di fornire adeguati strumenti di lavoro nel mondo della comunicazione, sia della carta stampata sia della radio e televisione, anche on-line».

mercoledì 11 marzo 2009

VEN 13 MARZO ASSEMBLEA COSTITUTIVA DELL'ASSOCIAZIONE AMICI DI GIORGIO LAGO


Non solo il ricordo: venerdì prossimo, 13 marzo, quarto anniversario della prematura scomparsa di Giorgio Lago, decolla dalla “sua” Castelfranco un’iniziativa destinata a rilanciare la sua battaglia per un Nordest protagonista a scala nazionale. Si tratta della nascita dell’associazione “Amici di Giorgio Lago”, cui hanno già aderito un centinaio di persone, e sorta grazie all’azione di un coordinamento provvisorio composto da Luigino Rossi, Mario Carraro, Bepi Covre, Mario Bertolissi, Gianni Riccamboni, Francesco Lago e Francesco Jori.
Dopo una riunione alle 16 nel teatro di Castelfranco per la formalizzazione dell’iniziativa, alle 17.30 si terrà un convegno su uno dei temi più cari al giornalista scomparso (che fu per 12 anni direttore del “Gazzettino”, e poi editorialista del gruppo Repubblica-L’Espresso, quello delle riforme istituzionali: con il professor Gianni Riccamboni ne discuteranno il politologo Ilvo Diamanti e il costituzionalista Luca Antonini. Seguiranno alcune testimonianze di persone che sono state particolarmente vicine a Lago.
L’incontro sarà aperto dai saluti del sindaco di Castelfranco Maria Gomierato, di Francesco Lago in rappresentanza della famiglia, e dell’imprenditore Luigino Rossi, che fu presidente del “Gazzettino” nella lunga stagione di Lago direttore.
L’associazione Amici di Giorgio Lago intende, tra le altre cose, supportare l’azione del Centro studi interdipartimentale sul Nordest intitolato proprio a Lago, e costituito dall’università di Padova con la partecipazione dei dipartimenti di Scienze economiche, Sociologia, Storia, Studi storici e politici, e diretto dal professor Gianni Riccamboni.
Il Centro si propone di promuovere e sostenere studi e ricerche sull’economia e la società del Nordest; organizzare attività di formazione; promuovere il coordinamento dell’attività dei diversi centri studi operanti nel Nordest. E’ in fase di ultimazione inoltre la catalogazione del materiale documentario di Giorgio Lago messo a disposizione dalla famiglia, che diverrà il nucleo portante di una biblioteca specializzata sui problemi del Nordest, disponibile anche on-line.
I filoni tematici su cui lavorerà il Centro saranno la formazione di classe dirigente, le radici culturali delle problematiche del Nordest, i valori e stili di vita della popolazione, l’integrazione culturale dei migranti, l’analisi e studio delle politiche territoriali e dello sviluppo locale; il tutto attraverso tesi di laurea e di dottorato, borse di studio, progetti di ricerca ed eventi specifici.


Il comitato promotore
Mario Bertolissi – Mario Carraro – Bepi Covre – Francesco Chiavacci Lago – Francesco Jori – Gianni Riccamboni – Luigino Rossi
p.s.: per ogni informazione ulteriore si prega di contattare Francesco Jori, 3407568959, francesco.jori@alice.it, oppure Francesco Chiavacci Lago Via Puccini 7 Castelfranco Veneto (TV) 31033 Cell. 328-mailto:3584464%20fax%200423-420102%20giorgio.lago@tiscali.it fran.lago@tiscali.it

VEN 13 MARZO ASSEMBLEA COSTITUTIVA DELL'ASSOCIAZIONE AMICI DI GIORGIO LAGO


Non solo il ricordo: venerdì prossimo, 13 marzo, quarto anniversario della prematura scomparsa di Giorgio Lago, decolla dalla “sua” Castelfranco un’iniziativa destinata a rilanciare la sua battaglia per un Nordest protagonista a scala nazionale. Si tratta della nascita dell’associazione “Amici di Giorgio Lago”, cui hanno già aderito un centinaio di persone, e sorta grazie all’azione di un coordinamento provvisorio composto da Luigino Rossi, Mario Carraro, Bepi Covre, Mario Bertolissi, Gianni Riccamboni, Francesco Lago e Francesco Jori.
Dopo una riunione alle 16 nel teatro di Castelfranco per la formalizzazione dell’iniziativa, alle 17.30 si terrà un convegno su uno dei temi più cari al giornalista scomparso (che fu per 12 anni direttore del “Gazzettino”, e poi editorialista del gruppo Repubblica-L’Espresso, quello delle riforme istituzionali: con il professor Gianni Riccamboni ne discuteranno il politologo Ilvo Diamanti e il costituzionalista Luca Antonini. Seguiranno alcune testimonianze di persone che sono state particolarmente vicine a Lago.
L’incontro sarà aperto dai saluti del sindaco di Castelfranco Maria Gomierato, di Francesco Lago in rappresentanza della famiglia, e dell’imprenditore Luigino Rossi, che fu presidente del “Gazzettino” nella lunga stagione di Lago direttore.
L’associazione Amici di Giorgio Lago intende, tra le altre cose, supportare l’azione del Centro studi interdipartimentale sul Nordest intitolato proprio a Lago, e costituito dall’università di Padova con la partecipazione dei dipartimenti di Scienze economiche, Sociologia, Storia, Studi storici e politici, e diretto dal professor Gianni Riccamboni.
Il Centro si propone di promuovere e sostenere studi e ricerche sull’economia e la società del Nordest; organizzare attività di formazione; promuovere il coordinamento dell’attività dei diversi centri studi operanti nel Nordest. E’ in fase di ultimazione inoltre la catalogazione del materiale documentario di Giorgio Lago messo a disposizione dalla famiglia, che diverrà il nucleo portante di una biblioteca specializzata sui problemi del Nordest, disponibile anche on-line.
I filoni tematici su cui lavorerà il Centro saranno la formazione di classe dirigente, le radici culturali delle problematiche del Nordest, i valori e stili di vita della popolazione, l’integrazione culturale dei migranti, l’analisi e studio delle politiche territoriali e dello sviluppo locale; il tutto attraverso tesi di laurea e di dottorato, borse di studio, progetti di ricerca ed eventi specifici.


Il comitato promotore
Mario Bertolissi – Mario Carraro – Bepi Covre – Francesco Chiavacci Lago – Francesco Jori – Gianni Riccamboni – Luigino Rossi
p.s.: per ogni informazione ulteriore si prega di contattare Francesco Jori, 3407568959, francesco.jori@alice.it, oppure Francesco Chiavacci Lago Via Puccini 7 Castelfranco Veneto (TV) 31033 Cell. 328-mailto:3584464%20fax%200423-420102%20giorgio.lago@tiscali.it fran.lago@tiscali.it

VEN 13 MARZO ASSEMBLEA COSTITUTIVA DELL'ASSOCIAZIONE AMICI DI GIORGIO LAGO


Non solo il ricordo: venerdì prossimo, 13 marzo, quarto anniversario della prematura scomparsa di Giorgio Lago, decolla dalla “sua” Castelfranco un’iniziativa destinata a rilanciare la sua battaglia per un Nordest protagonista a scala nazionale. Si tratta della nascita dell’associazione “Amici di Giorgio Lago”, cui hanno già aderito un centinaio di persone, e sorta grazie all’azione di un coordinamento provvisorio composto da Luigino Rossi, Mario Carraro, Bepi Covre, Mario Bertolissi, Gianni Riccamboni, Francesco Lago e Francesco Jori.
Dopo una riunione alle 16 nel teatro di Castelfranco per la formalizzazione dell’iniziativa, alle 17.30 si terrà un convegno su uno dei temi più cari al giornalista scomparso (che fu per 12 anni direttore del “Gazzettino”, e poi editorialista del gruppo Repubblica-L’Espresso, quello delle riforme istituzionali: con il professor Gianni Riccamboni ne discuteranno il politologo Ilvo Diamanti e il costituzionalista Luca Antonini. Seguiranno alcune testimonianze di persone che sono state particolarmente vicine a Lago.
L’incontro sarà aperto dai saluti del sindaco di Castelfranco Maria Gomierato, di Francesco Lago in rappresentanza della famiglia, e dell’imprenditore Luigino Rossi, che fu presidente del “Gazzettino” nella lunga stagione di Lago direttore.
L’associazione Amici di Giorgio Lago intende, tra le altre cose, supportare l’azione del Centro studi interdipartimentale sul Nordest intitolato proprio a Lago, e costituito dall’università di Padova con la partecipazione dei dipartimenti di Scienze economiche, Sociologia, Storia, Studi storici e politici, e diretto dal professor Gianni Riccamboni.
Il Centro si propone di promuovere e sostenere studi e ricerche sull’economia e la società del Nordest; organizzare attività di formazione; promuovere il coordinamento dell’attività dei diversi centri studi operanti nel Nordest. E’ in fase di ultimazione inoltre la catalogazione del materiale documentario di Giorgio Lago messo a disposizione dalla famiglia, che diverrà il nucleo portante di una biblioteca specializzata sui problemi del Nordest, disponibile anche on-line.
I filoni tematici su cui lavorerà il Centro saranno la formazione di classe dirigente, le radici culturali delle problematiche del Nordest, i valori e stili di vita della popolazione, l’integrazione culturale dei migranti, l’analisi e studio delle politiche territoriali e dello sviluppo locale; il tutto attraverso tesi di laurea e di dottorato, borse di studio, progetti di ricerca ed eventi specifici.


Il comitato promotore
Mario Bertolissi – Mario Carraro – Bepi Covre – Francesco Chiavacci Lago – Francesco Jori – Gianni Riccamboni – Luigino Rossi
p.s.: per ogni informazione ulteriore si prega di contattare Francesco Jori, 3407568959, francesco.jori@alice.it, oppure Francesco Chiavacci Lago Via Puccini 7 Castelfranco Veneto (TV) 31033 Cell. 328-mailto:3584464%20fax%200423-420102%20giorgio.lago@tiscali.it fran.lago@tiscali.it

martedì 10 marzo 2009

LA COLTELLATA (RUBRICA di ALBERTO di CAPORIACCO)


Avevamo avvistato un bel paccone di copie di E polis, il quotidiano gratuito che ha iniziato le pubblicazioni lunedì 23 febbraio, impilate nel 'budello' di strada che da piazza Duomo porta a via Vittorio Veneto.


Ciò avvene martedì 24 febbraio.


Ne abbiamo presa una, che conserviamo.


Poi più nulla.


Qualcuno ci segnala altri avvistamenti del giornale?


Che si pubblichi è risaputo, ma... dove si trova?


Passeggiamo spesso per Udine e ci imbattiamo in cumuli di 'Corriere della casa', 'Corriere immobiliare' e chi più ne ha più ne metta... ma E polis dov'è?


Occorre andare a Città Fiera?


Essendo uno strumento di informazione, perché non ci informa su dove lo si può trovare senza dover fare una caccia al tesoro o un gioco dell'oca?


Non vorremmo essere eccessivamente polemici, anzi, sarebbe nostra intenzione sostenere quel quotidiano e magari anche contribuire al suo successo, ma la distribuzione innanzitutto... per Dio!






LA COLTELLATA (RUBRICA di ALBERTO di CAPORIACCO)


Avevamo avvistato un bel paccone di copie di E polis, il quotidiano gratuito che ha iniziato le pubblicazioni lunedì 23 febbraio, impilate nel 'budello' di strada che da piazza Duomo porta a via Vittorio Veneto.


Ciò avvene martedì 24 febbraio.


Ne abbiamo presa una, che conserviamo.


Poi più nulla.


Qualcuno ci segnala altri avvistamenti del giornale?


Che si pubblichi è risaputo, ma... dove si trova?


Passeggiamo spesso per Udine e ci imbattiamo in cumuli di 'Corriere della casa', 'Corriere immobiliare' e chi più ne ha più ne metta... ma E polis dov'è?


Occorre andare a Città Fiera?


Essendo uno strumento di informazione, perché non ci informa su dove lo si può trovare senza dover fare una caccia al tesoro o un gioco dell'oca?


Non vorremmo essere eccessivamente polemici, anzi, sarebbe nostra intenzione sostenere quel quotidiano e magari anche contribuire al suo successo, ma la distribuzione innanzitutto... per Dio!






LA COLTELLATA (RUBRICA di ALBERTO di CAPORIACCO)


Avevamo avvistato un bel paccone di copie di E polis, il quotidiano gratuito che ha iniziato le pubblicazioni lunedì 23 febbraio, impilate nel 'budello' di strada che da piazza Duomo porta a via Vittorio Veneto.


Ciò avvene martedì 24 febbraio.


Ne abbiamo presa una, che conserviamo.


Poi più nulla.


Qualcuno ci segnala altri avvistamenti del giornale?


Che si pubblichi è risaputo, ma... dove si trova?


Passeggiamo spesso per Udine e ci imbattiamo in cumuli di 'Corriere della casa', 'Corriere immobiliare' e chi più ne ha più ne metta... ma E polis dov'è?


Occorre andare a Città Fiera?


Essendo uno strumento di informazione, perché non ci informa su dove lo si può trovare senza dover fare una caccia al tesoro o un gioco dell'oca?


Non vorremmo essere eccessivamente polemici, anzi, sarebbe nostra intenzione sostenere quel quotidiano e magari anche contribuire al suo successo, ma la distribuzione innanzitutto... per Dio!






venerdì 27 febbraio 2009

IL NOSTRO GIORNALE HA UNA SEDE


Il nostro giornale, a poco più di 3 mesi dal via alle pubblicazioni, ha una sede... e che sede!

Si trova nel salotto di Udine, in uno dei palazzi più prestigiosi del centro storico, affacciato da un lato su piazza Giacomo Matteotti (ma noi la chiamiamo 'alla vecchia' piazza San Giacomo), dall'altro su via Zanon e sulla roggia di Udine.


Ci troverete, dunque, a partire da lunedì 2 marzo, in piazza san Giacomo 11/16 (nella galleria che va dalla piazza a via Zanon, la cosiddetta Corte Giacomelli), al secondo piano.


Ma ricordate: per venirci a trovare è indispensabile chiedere un appuntamento al direttore Alberto di Caporiacco o alla responsabile della segreteria di redazione Terry Masera, semplicemente scrivendoci una e-mail a ilgiornaledelfriuli@libero.it


Ciò in quanto l'ampio appartamento ospita, oltre a noi, altri professionisti, realtà imprenditoriali e commerciali.


La sede è comunque aperta nelle seguenti giornate (tenete conto che gli orari sono meramente indicativi): LUNEDI' dalle 15 alle 19, MARTEDI' dalle 9 alle 13, GIOVEDI' dalle 9 alle 13.


Maggiori dettagli li trovate in calce alla homepage oppure su Facebook (cliccate a tale proposito sulla colonna di destra in corrispondenza al logo di Facebook).

IL NOSTRO GIORNALE HA UNA SEDE


Il nostro giornale, a poco più di 3 mesi dal via alle pubblicazioni, ha una sede... e che sede!

Si trova nel salotto di Udine, in uno dei palazzi più prestigiosi del centro storico, affacciato da un lato su piazza Giacomo Matteotti (ma noi la chiamiamo 'alla vecchia' piazza San Giacomo), dall'altro su via Zanon e sulla roggia di Udine.


Ci troverete, dunque, a partire da lunedì 2 marzo, in piazza san Giacomo 11/16 (nella galleria che va dalla piazza a via Zanon, la cosiddetta Corte Giacomelli), al secondo piano.


Ma ricordate: per venirci a trovare è indispensabile chiedere un appuntamento al direttore Alberto di Caporiacco o alla responsabile della segreteria di redazione Terry Masera, semplicemente scrivendoci una e-mail a ilgiornaledelfriuli@libero.it


Ciò in quanto l'ampio appartamento ospita, oltre a noi, altri professionisti, realtà imprenditoriali e commerciali.


La sede è comunque aperta nelle seguenti giornate (tenete conto che gli orari sono meramente indicativi): LUNEDI' dalle 15 alle 19, MARTEDI' dalle 9 alle 13, GIOVEDI' dalle 9 alle 13.


Maggiori dettagli li trovate in calce alla homepage oppure su Facebook (cliccate a tale proposito sulla colonna di destra in corrispondenza al logo di Facebook).

IL NOSTRO GIORNALE HA UNA SEDE


Il nostro giornale, a poco più di 3 mesi dal via alle pubblicazioni, ha una sede... e che sede!

Si trova nel salotto di Udine, in uno dei palazzi più prestigiosi del centro storico, affacciato da un lato su piazza Giacomo Matteotti (ma noi la chiamiamo 'alla vecchia' piazza San Giacomo), dall'altro su via Zanon e sulla roggia di Udine.


Ci troverete, dunque, a partire da lunedì 2 marzo, in piazza san Giacomo 11/16 (nella galleria che va dalla piazza a via Zanon, la cosiddetta Corte Giacomelli), al secondo piano.


Ma ricordate: per venirci a trovare è indispensabile chiedere un appuntamento al direttore Alberto di Caporiacco o alla responsabile della segreteria di redazione Terry Masera, semplicemente scrivendoci una e-mail a ilgiornaledelfriuli@libero.it


Ciò in quanto l'ampio appartamento ospita, oltre a noi, altri professionisti, realtà imprenditoriali e commerciali.


La sede è comunque aperta nelle seguenti giornate (tenete conto che gli orari sono meramente indicativi): LUNEDI' dalle 15 alle 19, MARTEDI' dalle 9 alle 13, GIOVEDI' dalle 9 alle 13.


Maggiori dettagli li trovate in calce alla homepage oppure su Facebook (cliccate a tale proposito sulla colonna di destra in corrispondenza al logo di Facebook).

mercoledì 25 febbraio 2009

SI COSTITUISCE L'ASSOCIAZIONE AMICI DI GIORGIO LAGO


(riceviamo e volentieri pubblichiamo)





Associazione Amici di Giorgio Lago



Caro amico,
è ancora vivo in tutti noi, che abbiamo avuto modo di condividere con lui un percorso intenso quanto gratificante, il ricordo di Giorgio Lago, per 28 anni (di cui 12 da direttore) al “Gazzettino”, e per 10 editorialista del gruppo L’Espresso, che ha saputo dare voce alle istanze e alle caratteristiche del Nordest.
Per ricordare la memoria di Giorgio Lago, e per affiancare il Centro studi a lui intitolato costituito nell’ambito dell’università di Padova, il 30 gennaio 2009 è stata costituita l’ ”Associazione Amici di Giorgio Lago”, a libera adesione di quanti vogliono continuarne l’impegno civico.

Il comitato promotore costituito da Luigino Rossi, Mario Carraro, Mario Bertolissi, Giuseppe Covre, Gianni Riccamboni, Francesco Chiavacci Lago e Francesco Jori ha illustrato l’iniziativa nel corso di una riunone informale tenuta all’università di Padova.

In questa occasione il direttore del Centro Studi, prof. Gianni Riccamboni, ha illustrato la genesi e la natura del Centro stesso, avviato a seguito dell’iniziativa della famiglia Lago di mettere a disposizione l’ampio materiale bibliografico e documentaristico del giornalista.

Grazie all’impegno del rettore dell’ateneo patavino Vincenzo Milanesi e del pro rettore Giuseppe Zaccaria, è stata decisa la costituzione di un Centro studi interdipartimentale, cui contribuiscono i dipartimenti di Scienze economiche, Sociologia, Storia, Studi storici e politici, con sede in appositi uffici dell’università, in via Martiri della Libertà a Padova; direttore del Centro è il prof. Riccamboni. Il Comune di Padova ha anche messo a disposizione una sede di rappresentanza per riunioni ed eventi, a palazzo Angeli in Prato della Valle.

Tre gli obiettivi di fondo: promuovere e sostenere studi e ricerche sull’economia e la società del Nordest; organizzare attività di formazione; promuovere il coordinamento dell’attività dei diversi centri studi operanti nel Nordest. E’ in fase di ultimazione la catalogazione del materiale fornito dalla famiglia Lago, che diverrà il nucleo portante di una biblioteca specializzata sui problemi del Nordest, disponibile anche on-line. I filoni tematici su cui lavorerà il Centro saranno la formazione di classe dirigente, le radici culturali delle problematiche del Nordest, i valori e stili di vita della popolazione, l’integrazione culturale dei migranti, l’analisi e studio delle politiche territoriali e dello sviluppo locale; il tutto attraverso tesi di laurea e di dottorato, borse di studio, progetti di ricerca ed eventi specifici.

La Regione Veneto ha già sottoscritto una convenzione-quadro con il Centro per una ricerca sulle forme associative intercomunali e sul federalismo funzionale, e per la formazione di amministratori pubblici e funzionari regionali. Infine, è di imminente uscita un Quaderno del Centro, primo di una collana.

Durante l’ incontro, Luigino Rossi ha spiegato la decisione di dare vita a un’Associazione Amici di Giorgio Lago, per affiancare e sostenere l’attività del Centro attraverso eventi e altre iniziative. A tale scopo, ne ha illustrato lo statuto e la differenziazione delle quote di adesione annue in tre fasce: soci sostenitori a partire da 1.000 euro, soci ordinari a partire da 100 euro, soci studenti a partire da 20 euro. Le adesioni saranno su base personale: quindi, in particolare, pubblici amministratori e politici che volessero aderire lo faranno a titolo personale, mentre con Regioni, Province, Comuni ed altri enti pubblici il Centro opererà sulla base di singole convenzioni legate a progetti specifici.

Indipendentemente dall’ adesione all’ Associazione potranno essere effettuate delle donazioni libere a sostegno del progetto.

In allegato alla presente troverete il conto corrente di riferimento e i moduli per l’ iscrizione da inviare allo 0423-420102.


Ogni anno nell’anniversario della morte di Lago verrà organizzato un incontro in una diversa località del Nordest, riprendendo e sviluppando le tematiche a lui care.

Il primo di questi si terrà venerdì 13 marzo al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, messo a disposizione dal sindaco.

Alle ore 16.00 si terrà l’assemblea costitutiva dell’ Associazione Amici di Giorgio Lago, formalmente costituita il 30 gennaio 2009.

Alle 17.30 seguirà un dibattito sul tema delle riforme incompiute, moderato da Gianni Riccamboni; relatori saranno il politologo Ilvo Diamanti e il costituzionalista Luca Antonini; seguiranno alcune testimonianze.


Nella speranza di una vostra adesione o donazioni, vi salutiamo cordialmente.

Il comitato promotore
Mario Bertolissi – Mario Carraro – Bepi Covre – Francesco Chiavacci Lago – Francesco Jori – Gianni Riccamboni – Luigino Rossi
p.s.: per ogni informazione ulteriore, o per segnalare l’interesse a partecipare ma l’impossibilità di essere presenti nella data indicata, si prega di contattare Francesco Jori, 3407568959, francesco.jori@alice.it, oppure Francesco Chiavacci Lago Via Puccini 7 Castelfranco Veneto (TV) 31033 Cell. 328-mailto:3584464%20fax%200423-420102%20giorgio.lago@tiscali.it fran.lago@tiscali.it
Chi era Giorgio Lago
Giorgio Lago (Vazzola, 1 settembre 1937 – Castelfranco Veneto, 13 marzo 2005) è stato un giornalista italiano, molto noto nel Nord-Est d'Italia.
Figlio di un segretario comunale, iniziò la carriera giornalistica nel 1963, a Tuttosport. Ritorna nella regione natale nel 1968. Assunto ad Il Gazzettino, di cui fu direttore tra il 1984 ed il 1996.
Nel 1996 lascia il Gazzettino e diventa editorialista per i quotidiani locali del gruppo Espresso. Sono gli anni del sommovimento nordestino, Lago, nei suoi scritti, interpreta gli umori del popolo veneto e le ragioni della voglia di autodeterminazione. Auspicava, infatti, per l'Italia, l'evoluzione di uno stato federale "alla tedesca".
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Lago"

SI COSTITUISCE L'ASSOCIAZIONE AMICI DI GIORGIO LAGO


(riceviamo e volentieri pubblichiamo)





Associazione Amici di Giorgio Lago



Caro amico,
è ancora vivo in tutti noi, che abbiamo avuto modo di condividere con lui un percorso intenso quanto gratificante, il ricordo di Giorgio Lago, per 28 anni (di cui 12 da direttore) al “Gazzettino”, e per 10 editorialista del gruppo L’Espresso, che ha saputo dare voce alle istanze e alle caratteristiche del Nordest.
Per ricordare la memoria di Giorgio Lago, e per affiancare il Centro studi a lui intitolato costituito nell’ambito dell’università di Padova, il 30 gennaio 2009 è stata costituita l’ ”Associazione Amici di Giorgio Lago”, a libera adesione di quanti vogliono continuarne l’impegno civico.

Il comitato promotore costituito da Luigino Rossi, Mario Carraro, Mario Bertolissi, Giuseppe Covre, Gianni Riccamboni, Francesco Chiavacci Lago e Francesco Jori ha illustrato l’iniziativa nel corso di una riunone informale tenuta all’università di Padova.

In questa occasione il direttore del Centro Studi, prof. Gianni Riccamboni, ha illustrato la genesi e la natura del Centro stesso, avviato a seguito dell’iniziativa della famiglia Lago di mettere a disposizione l’ampio materiale bibliografico e documentaristico del giornalista.

Grazie all’impegno del rettore dell’ateneo patavino Vincenzo Milanesi e del pro rettore Giuseppe Zaccaria, è stata decisa la costituzione di un Centro studi interdipartimentale, cui contribuiscono i dipartimenti di Scienze economiche, Sociologia, Storia, Studi storici e politici, con sede in appositi uffici dell’università, in via Martiri della Libertà a Padova; direttore del Centro è il prof. Riccamboni. Il Comune di Padova ha anche messo a disposizione una sede di rappresentanza per riunioni ed eventi, a palazzo Angeli in Prato della Valle.

Tre gli obiettivi di fondo: promuovere e sostenere studi e ricerche sull’economia e la società del Nordest; organizzare attività di formazione; promuovere il coordinamento dell’attività dei diversi centri studi operanti nel Nordest. E’ in fase di ultimazione la catalogazione del materiale fornito dalla famiglia Lago, che diverrà il nucleo portante di una biblioteca specializzata sui problemi del Nordest, disponibile anche on-line. I filoni tematici su cui lavorerà il Centro saranno la formazione di classe dirigente, le radici culturali delle problematiche del Nordest, i valori e stili di vita della popolazione, l’integrazione culturale dei migranti, l’analisi e studio delle politiche territoriali e dello sviluppo locale; il tutto attraverso tesi di laurea e di dottorato, borse di studio, progetti di ricerca ed eventi specifici.

La Regione Veneto ha già sottoscritto una convenzione-quadro con il Centro per una ricerca sulle forme associative intercomunali e sul federalismo funzionale, e per la formazione di amministratori pubblici e funzionari regionali. Infine, è di imminente uscita un Quaderno del Centro, primo di una collana.

Durante l’ incontro, Luigino Rossi ha spiegato la decisione di dare vita a un’Associazione Amici di Giorgio Lago, per affiancare e sostenere l’attività del Centro attraverso eventi e altre iniziative. A tale scopo, ne ha illustrato lo statuto e la differenziazione delle quote di adesione annue in tre fasce: soci sostenitori a partire da 1.000 euro, soci ordinari a partire da 100 euro, soci studenti a partire da 20 euro. Le adesioni saranno su base personale: quindi, in particolare, pubblici amministratori e politici che volessero aderire lo faranno a titolo personale, mentre con Regioni, Province, Comuni ed altri enti pubblici il Centro opererà sulla base di singole convenzioni legate a progetti specifici.

Indipendentemente dall’ adesione all’ Associazione potranno essere effettuate delle donazioni libere a sostegno del progetto.

In allegato alla presente troverete il conto corrente di riferimento e i moduli per l’ iscrizione da inviare allo 0423-420102.


Ogni anno nell’anniversario della morte di Lago verrà organizzato un incontro in una diversa località del Nordest, riprendendo e sviluppando le tematiche a lui care.

Il primo di questi si terrà venerdì 13 marzo al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, messo a disposizione dal sindaco.

Alle ore 16.00 si terrà l’assemblea costitutiva dell’ Associazione Amici di Giorgio Lago, formalmente costituita il 30 gennaio 2009.

Alle 17.30 seguirà un dibattito sul tema delle riforme incompiute, moderato da Gianni Riccamboni; relatori saranno il politologo Ilvo Diamanti e il costituzionalista Luca Antonini; seguiranno alcune testimonianze.


Nella speranza di una vostra adesione o donazioni, vi salutiamo cordialmente.

Il comitato promotore
Mario Bertolissi – Mario Carraro – Bepi Covre – Francesco Chiavacci Lago – Francesco Jori – Gianni Riccamboni – Luigino Rossi
p.s.: per ogni informazione ulteriore, o per segnalare l’interesse a partecipare ma l’impossibilità di essere presenti nella data indicata, si prega di contattare Francesco Jori, 3407568959, francesco.jori@alice.it, oppure Francesco Chiavacci Lago Via Puccini 7 Castelfranco Veneto (TV) 31033 Cell. 328-mailto:3584464%20fax%200423-420102%20giorgio.lago@tiscali.it fran.lago@tiscali.it
Chi era Giorgio Lago
Giorgio Lago (Vazzola, 1 settembre 1937 – Castelfranco Veneto, 13 marzo 2005) è stato un giornalista italiano, molto noto nel Nord-Est d'Italia.
Figlio di un segretario comunale, iniziò la carriera giornalistica nel 1963, a Tuttosport. Ritorna nella regione natale nel 1968. Assunto ad Il Gazzettino, di cui fu direttore tra il 1984 ed il 1996.
Nel 1996 lascia il Gazzettino e diventa editorialista per i quotidiani locali del gruppo Espresso. Sono gli anni del sommovimento nordestino, Lago, nei suoi scritti, interpreta gli umori del popolo veneto e le ragioni della voglia di autodeterminazione. Auspicava, infatti, per l'Italia, l'evoluzione di uno stato federale "alla tedesca".
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Lago"

SI COSTITUISCE L'ASSOCIAZIONE AMICI DI GIORGIO LAGO


(riceviamo e volentieri pubblichiamo)





Associazione Amici di Giorgio Lago



Caro amico,
è ancora vivo in tutti noi, che abbiamo avuto modo di condividere con lui un percorso intenso quanto gratificante, il ricordo di Giorgio Lago, per 28 anni (di cui 12 da direttore) al “Gazzettino”, e per 10 editorialista del gruppo L’Espresso, che ha saputo dare voce alle istanze e alle caratteristiche del Nordest.
Per ricordare la memoria di Giorgio Lago, e per affiancare il Centro studi a lui intitolato costituito nell’ambito dell’università di Padova, il 30 gennaio 2009 è stata costituita l’ ”Associazione Amici di Giorgio Lago”, a libera adesione di quanti vogliono continuarne l’impegno civico.

Il comitato promotore costituito da Luigino Rossi, Mario Carraro, Mario Bertolissi, Giuseppe Covre, Gianni Riccamboni, Francesco Chiavacci Lago e Francesco Jori ha illustrato l’iniziativa nel corso di una riunone informale tenuta all’università di Padova.

In questa occasione il direttore del Centro Studi, prof. Gianni Riccamboni, ha illustrato la genesi e la natura del Centro stesso, avviato a seguito dell’iniziativa della famiglia Lago di mettere a disposizione l’ampio materiale bibliografico e documentaristico del giornalista.

Grazie all’impegno del rettore dell’ateneo patavino Vincenzo Milanesi e del pro rettore Giuseppe Zaccaria, è stata decisa la costituzione di un Centro studi interdipartimentale, cui contribuiscono i dipartimenti di Scienze economiche, Sociologia, Storia, Studi storici e politici, con sede in appositi uffici dell’università, in via Martiri della Libertà a Padova; direttore del Centro è il prof. Riccamboni. Il Comune di Padova ha anche messo a disposizione una sede di rappresentanza per riunioni ed eventi, a palazzo Angeli in Prato della Valle.

Tre gli obiettivi di fondo: promuovere e sostenere studi e ricerche sull’economia e la società del Nordest; organizzare attività di formazione; promuovere il coordinamento dell’attività dei diversi centri studi operanti nel Nordest. E’ in fase di ultimazione la catalogazione del materiale fornito dalla famiglia Lago, che diverrà il nucleo portante di una biblioteca specializzata sui problemi del Nordest, disponibile anche on-line. I filoni tematici su cui lavorerà il Centro saranno la formazione di classe dirigente, le radici culturali delle problematiche del Nordest, i valori e stili di vita della popolazione, l’integrazione culturale dei migranti, l’analisi e studio delle politiche territoriali e dello sviluppo locale; il tutto attraverso tesi di laurea e di dottorato, borse di studio, progetti di ricerca ed eventi specifici.

La Regione Veneto ha già sottoscritto una convenzione-quadro con il Centro per una ricerca sulle forme associative intercomunali e sul federalismo funzionale, e per la formazione di amministratori pubblici e funzionari regionali. Infine, è di imminente uscita un Quaderno del Centro, primo di una collana.

Durante l’ incontro, Luigino Rossi ha spiegato la decisione di dare vita a un’Associazione Amici di Giorgio Lago, per affiancare e sostenere l’attività del Centro attraverso eventi e altre iniziative. A tale scopo, ne ha illustrato lo statuto e la differenziazione delle quote di adesione annue in tre fasce: soci sostenitori a partire da 1.000 euro, soci ordinari a partire da 100 euro, soci studenti a partire da 20 euro. Le adesioni saranno su base personale: quindi, in particolare, pubblici amministratori e politici che volessero aderire lo faranno a titolo personale, mentre con Regioni, Province, Comuni ed altri enti pubblici il Centro opererà sulla base di singole convenzioni legate a progetti specifici.

Indipendentemente dall’ adesione all’ Associazione potranno essere effettuate delle donazioni libere a sostegno del progetto.

In allegato alla presente troverete il conto corrente di riferimento e i moduli per l’ iscrizione da inviare allo 0423-420102.


Ogni anno nell’anniversario della morte di Lago verrà organizzato un incontro in una diversa località del Nordest, riprendendo e sviluppando le tematiche a lui care.

Il primo di questi si terrà venerdì 13 marzo al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, messo a disposizione dal sindaco.

Alle ore 16.00 si terrà l’assemblea costitutiva dell’ Associazione Amici di Giorgio Lago, formalmente costituita il 30 gennaio 2009.

Alle 17.30 seguirà un dibattito sul tema delle riforme incompiute, moderato da Gianni Riccamboni; relatori saranno il politologo Ilvo Diamanti e il costituzionalista Luca Antonini; seguiranno alcune testimonianze.


Nella speranza di una vostra adesione o donazioni, vi salutiamo cordialmente.

Il comitato promotore
Mario Bertolissi – Mario Carraro – Bepi Covre – Francesco Chiavacci Lago – Francesco Jori – Gianni Riccamboni – Luigino Rossi
p.s.: per ogni informazione ulteriore, o per segnalare l’interesse a partecipare ma l’impossibilità di essere presenti nella data indicata, si prega di contattare Francesco Jori, 3407568959, francesco.jori@alice.it, oppure Francesco Chiavacci Lago Via Puccini 7 Castelfranco Veneto (TV) 31033 Cell. 328-mailto:3584464%20fax%200423-420102%20giorgio.lago@tiscali.it fran.lago@tiscali.it
Chi era Giorgio Lago
Giorgio Lago (Vazzola, 1 settembre 1937 – Castelfranco Veneto, 13 marzo 2005) è stato un giornalista italiano, molto noto nel Nord-Est d'Italia.
Figlio di un segretario comunale, iniziò la carriera giornalistica nel 1963, a Tuttosport. Ritorna nella regione natale nel 1968. Assunto ad Il Gazzettino, di cui fu direttore tra il 1984 ed il 1996.
Nel 1996 lascia il Gazzettino e diventa editorialista per i quotidiani locali del gruppo Espresso. Sono gli anni del sommovimento nordestino, Lago, nei suoi scritti, interpreta gli umori del popolo veneto e le ragioni della voglia di autodeterminazione. Auspicava, infatti, per l'Italia, l'evoluzione di uno stato federale "alla tedesca".
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Lago"

sabato 21 febbraio 2009

OGGI POMERIGGIO ORE 16.30 REGISTRAZIONE DELLA PUNTATA ZERO DELLA TRASMISSIONE DI ALBERTO di CAPORIACCO A TELEFRIULI


(In foto Vasco Rossi, potrebbe essere lui l'interprete della canzone scelta quale sigla di apertura)


Oggi pomeriggio alle 16.30, negli studi di Telefriuli, registrazione della cosiddetta 'puntata zero', di prova, della trasmissione ideata e condotta da Alberto di Caporiacco sul giornalismo e sulle notizie.

Comincia a trapelare qualche indiscrezione, ma il titolo (che doveva essere inizialmente 'La bella e la bestialità') resta ancora nel vago.

Innanzitutto il direttore de Il Giornale del Friuli non sarà solo, ma accompagnato - in questa puntata di prova - da una ragazza 24enne, friulana, che impersonerà la parte della 'coscienza'.

Particolare cura è stata rivolta alla scelta delle musiche delle sigle di testa e di coda.

Quanto alla durata del programma, sembra che saranno 12 minuti secchi e filati, i quali saranno incastonati prima del telegiornale di Telefriuli.

Temi della 'puntata zero'... top secret, ma la novità sarebbe che la coscienza ha il potere di censurare e sostituirsi al giornalista qualora egli eccedesse: una sorta di ironica autocensura.

La partner o le partner fisse di trasmissione di Alberto di Caporiacco non sono state ancora scelte. Probabilmente saranno ruotate attingendo da una rosa di ragazze, tutte comunque giovani di età compresa tra 18 e 30 anni.

Per il momento può bastare...

OGGI POMERIGGIO ORE 16.30 REGISTRAZIONE DELLA PUNTATA ZERO DELLA TRASMISSIONE DI ALBERTO di CAPORIACCO A TELEFRIULI


(In foto Vasco Rossi, potrebbe essere lui l'interprete della canzone scelta quale sigla di apertura)


Oggi pomeriggio alle 16.30, negli studi di Telefriuli, registrazione della cosiddetta 'puntata zero', di prova, della trasmissione ideata e condotta da Alberto di Caporiacco sul giornalismo e sulle notizie.

Comincia a trapelare qualche indiscrezione, ma il titolo (che doveva essere inizialmente 'La bella e la bestialità') resta ancora nel vago.

Innanzitutto il direttore de Il Giornale del Friuli non sarà solo, ma accompagnato - in questa puntata di prova - da una ragazza 24enne, friulana, che impersonerà la parte della 'coscienza'.

Particolare cura è stata rivolta alla scelta delle musiche delle sigle di testa e di coda.

Quanto alla durata del programma, sembra che saranno 12 minuti secchi e filati, i quali saranno incastonati prima del telegiornale di Telefriuli.

Temi della 'puntata zero'... top secret, ma la novità sarebbe che la coscienza ha il potere di censurare e sostituirsi al giornalista qualora egli eccedesse: una sorta di ironica autocensura.

La partner o le partner fisse di trasmissione di Alberto di Caporiacco non sono state ancora scelte. Probabilmente saranno ruotate attingendo da una rosa di ragazze, tutte comunque giovani di età compresa tra 18 e 30 anni.

Per il momento può bastare...

OGGI POMERIGGIO ORE 16.30 REGISTRAZIONE DELLA PUNTATA ZERO DELLA TRASMISSIONE DI ALBERTO di CAPORIACCO A TELEFRIULI


(In foto Vasco Rossi, potrebbe essere lui l'interprete della canzone scelta quale sigla di apertura)


Oggi pomeriggio alle 16.30, negli studi di Telefriuli, registrazione della cosiddetta 'puntata zero', di prova, della trasmissione ideata e condotta da Alberto di Caporiacco sul giornalismo e sulle notizie.

Comincia a trapelare qualche indiscrezione, ma il titolo (che doveva essere inizialmente 'La bella e la bestialità') resta ancora nel vago.

Innanzitutto il direttore de Il Giornale del Friuli non sarà solo, ma accompagnato - in questa puntata di prova - da una ragazza 24enne, friulana, che impersonerà la parte della 'coscienza'.

Particolare cura è stata rivolta alla scelta delle musiche delle sigle di testa e di coda.

Quanto alla durata del programma, sembra che saranno 12 minuti secchi e filati, i quali saranno incastonati prima del telegiornale di Telefriuli.

Temi della 'puntata zero'... top secret, ma la novità sarebbe che la coscienza ha il potere di censurare e sostituirsi al giornalista qualora egli eccedesse: una sorta di ironica autocensura.

La partner o le partner fisse di trasmissione di Alberto di Caporiacco non sono state ancora scelte. Probabilmente saranno ruotate attingendo da una rosa di ragazze, tutte comunque giovani di età compresa tra 18 e 30 anni.

Per il momento può bastare...

venerdì 13 febbraio 2009

CON UNA DONAZIONE DI 5 EURO ARRIVA A CASA TUA IN FORMATO PDF OGNI GIORNO UN QUOTIDIANO A SCELTA




Volete consultare con un piccolo esborso (5 euro) on line i quotidiani "Messaggero Veneto" e "Il Piccolo" per un intero mese solare?
Da oggi potete farlo semplicemente scrivendoci a ilgiornaledelfriuli@libero.it
Si tratta di un servizio offerto in via promozionale da "Sfuei dal Friûl libar - Il giornale del Friuli libero" per fidelizzare i nostri lettori.


I quotidiani in questione sono "Messaggero Veneto" e "Il Piccolo"


Le edizioni sono interamente scaricabili in formato .pdf e vi saranno da noi inviate ogni giorno entro le 9 del mattino via e-mail.


Sì, avete capito bene, un mese di "Messaggero Veneto" a 5 euro oppure un mese di "Il Piccolo" a 5 euro. Oppure entrambi i quotidiani, sempre per un mese, a 10 euro.


Se ci scrivete vi illustreremo le modalità di pagamento.

Il servizio è naturalmente rinnovabile di mese in mese.


Rispetto all'acquisto cartaceo (dove mettere i giornali, poi?) risparmiate 25 euro al mese per ciascun quotidiano.

CON UNA DONAZIONE DI 5 EURO ARRIVA A CASA TUA IN FORMATO PDF OGNI GIORNO UN QUOTIDIANO A SCELTA




Volete consultare con un piccolo esborso (5 euro) on line i quotidiani "Messaggero Veneto" e "Il Piccolo" per un intero mese solare?
Da oggi potete farlo semplicemente scrivendoci a ilgiornaledelfriuli@libero.it
Si tratta di un servizio offerto in via promozionale da "Sfuei dal Friûl libar - Il giornale del Friuli libero" per fidelizzare i nostri lettori.


I quotidiani in questione sono "Messaggero Veneto" e "Il Piccolo"


Le edizioni sono interamente scaricabili in formato .pdf e vi saranno da noi inviate ogni giorno entro le 9 del mattino via e-mail.


Sì, avete capito bene, un mese di "Messaggero Veneto" a 5 euro oppure un mese di "Il Piccolo" a 5 euro. Oppure entrambi i quotidiani, sempre per un mese, a 10 euro.


Se ci scrivete vi illustreremo le modalità di pagamento.

Il servizio è naturalmente rinnovabile di mese in mese.


Rispetto all'acquisto cartaceo (dove mettere i giornali, poi?) risparmiate 25 euro al mese per ciascun quotidiano.