"SFUEI DAL FRIÛL LIBAR - IL GIORNALE DEL FRIULI LIBERO". INDIRIZZO INTERNET http://www.ilgiornaledelfriuli.net EDIZIONE ON LINE DELLA TESTATA ISCRITTA COME GIORNALE QUOTIDIANO ON LINE, A STAMPA, RADIOFONICO E TELEVISIVO NEL REGISTRO DEL TRIBUNALE DI UDINE IN DATA 8 APRILE 2009 AL N. 9/2009. Si pubblica dal 25 novembre 2008. Proprietario: Alberto di Caporiacco. Direttore responsabile: Alberto di Caporiacco. Sede di rappresentanza in Udine, piazza S. Giacomo 11/16, 2. piano.

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mercoledì 8 aprile 2009

8 BORSE DI STUDIO PER CORSI UNIVERSITARI ESTIVI


Domande di partecipazione alla selezione entro lunedì 14 aprile

CORSI UNIVERSITARI ESTIVI A BOVEC, OTTO BORSE DI STUDIO PER ISCRITTI ALL’ATENEO DI UDINE

A scelta, corsi di croato, friulano, italiano, sloveno e tedesco

Workshop e seminari sul tema “Convivenza dopo le guerre”

Udine, 8 aprile 2009 – Sono otto le borse di studio che l’Università di Udine mette a disposizione degli studenti di tutte le facoltà per partecipare alla sedicesima edizione dei “Corsi universitari estivi” che si terranno a Bovec (Slovenia) dal 16 al 30 agosto. L’iniziativa prevede corsi di lingua croata, friulana, italiana, slovena e tedesca, nonché workshop e seminari sul tema “Convivenza dopo le guerre, vicende e memorie”.
Gli studenti interessati dovranno far pervenire la domanda di partecipazione alla selezione entro martedì 14 aprile all’Università di Udine – Ufficio protocollo, via Palladio 8, 33100 Udine. L’Ufficio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. Nella domanda i candidati dovranno specificare il corso di lingua prescelto. Bando e modulo della domanda sono reperibili on line all’indirizzo http://www.uniud.it/ateneo/normativa/albo_ufficiale/ oppure presso lo sportello del Centro rapporti internazionali, in via Palladio 2, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.45 alle 11.45. Per ulteriori informazioni: 0432 556224-556497.
I Corsi di Bovec sono promossi e sostenuti dal ministero federale della Scienza e della ricerca austriaco e dalle università di Klagenfurt, Maribor, Trieste, Udine, del Litorale di Capodistria, dalle facoltà di Filosofia dell’università di Lubiana, di Scienze culturali dell’università di Klagenfurt e dal Forum culturale austriaco di Lubiana.

8 BORSE DI STUDIO PER CORSI UNIVERSITARI ESTIVI


Domande di partecipazione alla selezione entro lunedì 14 aprile

CORSI UNIVERSITARI ESTIVI A BOVEC, OTTO BORSE DI STUDIO PER ISCRITTI ALL’ATENEO DI UDINE

A scelta, corsi di croato, friulano, italiano, sloveno e tedesco

Workshop e seminari sul tema “Convivenza dopo le guerre”

Udine, 8 aprile 2009 – Sono otto le borse di studio che l’Università di Udine mette a disposizione degli studenti di tutte le facoltà per partecipare alla sedicesima edizione dei “Corsi universitari estivi” che si terranno a Bovec (Slovenia) dal 16 al 30 agosto. L’iniziativa prevede corsi di lingua croata, friulana, italiana, slovena e tedesca, nonché workshop e seminari sul tema “Convivenza dopo le guerre, vicende e memorie”.
Gli studenti interessati dovranno far pervenire la domanda di partecipazione alla selezione entro martedì 14 aprile all’Università di Udine – Ufficio protocollo, via Palladio 8, 33100 Udine. L’Ufficio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. Nella domanda i candidati dovranno specificare il corso di lingua prescelto. Bando e modulo della domanda sono reperibili on line all’indirizzo http://www.uniud.it/ateneo/normativa/albo_ufficiale/ oppure presso lo sportello del Centro rapporti internazionali, in via Palladio 2, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.45 alle 11.45. Per ulteriori informazioni: 0432 556224-556497.
I Corsi di Bovec sono promossi e sostenuti dal ministero federale della Scienza e della ricerca austriaco e dalle università di Klagenfurt, Maribor, Trieste, Udine, del Litorale di Capodistria, dalle facoltà di Filosofia dell’università di Lubiana, di Scienze culturali dell’università di Klagenfurt e dal Forum culturale austriaco di Lubiana.

8 BORSE DI STUDIO PER CORSI UNIVERSITARI ESTIVI


Domande di partecipazione alla selezione entro lunedì 14 aprile

CORSI UNIVERSITARI ESTIVI A BOVEC, OTTO BORSE DI STUDIO PER ISCRITTI ALL’ATENEO DI UDINE

A scelta, corsi di croato, friulano, italiano, sloveno e tedesco

Workshop e seminari sul tema “Convivenza dopo le guerre”

Udine, 8 aprile 2009 – Sono otto le borse di studio che l’Università di Udine mette a disposizione degli studenti di tutte le facoltà per partecipare alla sedicesima edizione dei “Corsi universitari estivi” che si terranno a Bovec (Slovenia) dal 16 al 30 agosto. L’iniziativa prevede corsi di lingua croata, friulana, italiana, slovena e tedesca, nonché workshop e seminari sul tema “Convivenza dopo le guerre, vicende e memorie”.
Gli studenti interessati dovranno far pervenire la domanda di partecipazione alla selezione entro martedì 14 aprile all’Università di Udine – Ufficio protocollo, via Palladio 8, 33100 Udine. L’Ufficio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. Nella domanda i candidati dovranno specificare il corso di lingua prescelto. Bando e modulo della domanda sono reperibili on line all’indirizzo http://www.uniud.it/ateneo/normativa/albo_ufficiale/ oppure presso lo sportello del Centro rapporti internazionali, in via Palladio 2, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.45 alle 11.45. Per ulteriori informazioni: 0432 556224-556497.
I Corsi di Bovec sono promossi e sostenuti dal ministero federale della Scienza e della ricerca austriaco e dalle università di Klagenfurt, Maribor, Trieste, Udine, del Litorale di Capodistria, dalle facoltà di Filosofia dell’università di Lubiana, di Scienze culturali dell’università di Klagenfurt e dal Forum culturale austriaco di Lubiana.

venerdì 3 aprile 2009

UDINE, MALTA E PLURILINGUISMO: INCONTRI 6 E 7 APRILE


Il 6 e 7 aprile due incontri con gli studenti di Lingue dell’Ateneo
MALTA, UDINE, GORIZIA: INCROCI INTERLINGUISTICI CON GIUSEPPE BRINCAT
Esperto di plurilinguismo e linguistica all’università di Malta

Udine, 3 aprile 2009 – Per due giorni Malta, Udine e Gorizia si incontrano nel segno del plurilinguismo e della comunicazione interlinguistica. Nell’ambito dell’attività didattica dei corsi di Interlinguistica e di Comunicazione e lingue speciali, tenuti da Vincenzo Orioles rispettivamente a Udine e Gorizia, l’università di Udine ospiterà il docente di Linguistica italiana all’università di Malta Giuseppe Brincat.

Lunedì 6 aprile dalle 13 alle 15 nell’aula 14 di Palazzo Antonini Brincat terrà una lezione sul tema “Il plurilinguismo dell’onomastica a Malta: cognomi, nomi di battesimo, nomi delle case, insegne commerciali”. Alle 17, su invito del Club Unesco di Udine, nell’ambito della Giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo, terrà una relazione su “Le lotte politico-linguistiche a Malta nell’Ottocento e nel Novecento: italiano, inglese e maltese” nella sede del Circolo Unificato dell’Esercito in via Aquileia 8.

Martedì 7 aprile Giuseppe Brincat sarà ospite a Gorizia del corso di laurea in Relazioni pubbliche. Dalle 14 alle 16 nel palazzo Stella Matutina in via Nizza interverrà sul tema “L’italiano in piazza nell’isola di Malta dal Quattrocento a oggi”.

Collaboratore scientifico del Centro internazionale sul plurilinguismo (Cip) dell’università di Udine, Brincat è il punto di riferimento di molte partnerships dell’Ateneo con l’università di Malta. Come spiega Vincenzo Orioles «Malta è l’unico paese al di fuori del Regno Unito dove l’inglese è lingua ufficiale. Il contatto del maltese con l’inglese è dunque molto intenso, ma anche di lunga durata perché il bilinguismo ufficiale vige da 205 anni. Infatti dopo Gibilterra, dove l’inglese è presente dal 1704, è stata Malta la prima colonia britannica nel Mediterraneo».
Giuseppe Brincat ha studiato alle università di Malta, Londra e Firenze. Ha tenuto corsi e seminari in varie università italiane. La sua attività di ricerca spazia dalla linguistica italiana agli aspetti del plurilinguismo a Malta e, in generale, alle tematiche della linguistica del contatto con particolare riguardo agli influssi inglesi nelle lingue europee. Ha pubblicato tra l’altro l’edizione delle Rime di Giovan Matteo di Meglio (1977), La linguistica prestrutturale (1986) ed è autore di un importante profilo di storia della lingua maltese “Malta. Una storia linguistica”, compreso nella collana «Mediterraneo Plurilingue» (2004).

UDINE, MALTA E PLURILINGUISMO: INCONTRI 6 E 7 APRILE


Il 6 e 7 aprile due incontri con gli studenti di Lingue dell’Ateneo
MALTA, UDINE, GORIZIA: INCROCI INTERLINGUISTICI CON GIUSEPPE BRINCAT
Esperto di plurilinguismo e linguistica all’università di Malta

Udine, 3 aprile 2009 – Per due giorni Malta, Udine e Gorizia si incontrano nel segno del plurilinguismo e della comunicazione interlinguistica. Nell’ambito dell’attività didattica dei corsi di Interlinguistica e di Comunicazione e lingue speciali, tenuti da Vincenzo Orioles rispettivamente a Udine e Gorizia, l’università di Udine ospiterà il docente di Linguistica italiana all’università di Malta Giuseppe Brincat.

Lunedì 6 aprile dalle 13 alle 15 nell’aula 14 di Palazzo Antonini Brincat terrà una lezione sul tema “Il plurilinguismo dell’onomastica a Malta: cognomi, nomi di battesimo, nomi delle case, insegne commerciali”. Alle 17, su invito del Club Unesco di Udine, nell’ambito della Giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo, terrà una relazione su “Le lotte politico-linguistiche a Malta nell’Ottocento e nel Novecento: italiano, inglese e maltese” nella sede del Circolo Unificato dell’Esercito in via Aquileia 8.

Martedì 7 aprile Giuseppe Brincat sarà ospite a Gorizia del corso di laurea in Relazioni pubbliche. Dalle 14 alle 16 nel palazzo Stella Matutina in via Nizza interverrà sul tema “L’italiano in piazza nell’isola di Malta dal Quattrocento a oggi”.

Collaboratore scientifico del Centro internazionale sul plurilinguismo (Cip) dell’università di Udine, Brincat è il punto di riferimento di molte partnerships dell’Ateneo con l’università di Malta. Come spiega Vincenzo Orioles «Malta è l’unico paese al di fuori del Regno Unito dove l’inglese è lingua ufficiale. Il contatto del maltese con l’inglese è dunque molto intenso, ma anche di lunga durata perché il bilinguismo ufficiale vige da 205 anni. Infatti dopo Gibilterra, dove l’inglese è presente dal 1704, è stata Malta la prima colonia britannica nel Mediterraneo».
Giuseppe Brincat ha studiato alle università di Malta, Londra e Firenze. Ha tenuto corsi e seminari in varie università italiane. La sua attività di ricerca spazia dalla linguistica italiana agli aspetti del plurilinguismo a Malta e, in generale, alle tematiche della linguistica del contatto con particolare riguardo agli influssi inglesi nelle lingue europee. Ha pubblicato tra l’altro l’edizione delle Rime di Giovan Matteo di Meglio (1977), La linguistica prestrutturale (1986) ed è autore di un importante profilo di storia della lingua maltese “Malta. Una storia linguistica”, compreso nella collana «Mediterraneo Plurilingue» (2004).

UDINE, MALTA E PLURILINGUISMO: INCONTRI 6 E 7 APRILE


Il 6 e 7 aprile due incontri con gli studenti di Lingue dell’Ateneo
MALTA, UDINE, GORIZIA: INCROCI INTERLINGUISTICI CON GIUSEPPE BRINCAT
Esperto di plurilinguismo e linguistica all’università di Malta

Udine, 3 aprile 2009 – Per due giorni Malta, Udine e Gorizia si incontrano nel segno del plurilinguismo e della comunicazione interlinguistica. Nell’ambito dell’attività didattica dei corsi di Interlinguistica e di Comunicazione e lingue speciali, tenuti da Vincenzo Orioles rispettivamente a Udine e Gorizia, l’università di Udine ospiterà il docente di Linguistica italiana all’università di Malta Giuseppe Brincat.

Lunedì 6 aprile dalle 13 alle 15 nell’aula 14 di Palazzo Antonini Brincat terrà una lezione sul tema “Il plurilinguismo dell’onomastica a Malta: cognomi, nomi di battesimo, nomi delle case, insegne commerciali”. Alle 17, su invito del Club Unesco di Udine, nell’ambito della Giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo, terrà una relazione su “Le lotte politico-linguistiche a Malta nell’Ottocento e nel Novecento: italiano, inglese e maltese” nella sede del Circolo Unificato dell’Esercito in via Aquileia 8.

Martedì 7 aprile Giuseppe Brincat sarà ospite a Gorizia del corso di laurea in Relazioni pubbliche. Dalle 14 alle 16 nel palazzo Stella Matutina in via Nizza interverrà sul tema “L’italiano in piazza nell’isola di Malta dal Quattrocento a oggi”.

Collaboratore scientifico del Centro internazionale sul plurilinguismo (Cip) dell’università di Udine, Brincat è il punto di riferimento di molte partnerships dell’Ateneo con l’università di Malta. Come spiega Vincenzo Orioles «Malta è l’unico paese al di fuori del Regno Unito dove l’inglese è lingua ufficiale. Il contatto del maltese con l’inglese è dunque molto intenso, ma anche di lunga durata perché il bilinguismo ufficiale vige da 205 anni. Infatti dopo Gibilterra, dove l’inglese è presente dal 1704, è stata Malta la prima colonia britannica nel Mediterraneo».
Giuseppe Brincat ha studiato alle università di Malta, Londra e Firenze. Ha tenuto corsi e seminari in varie università italiane. La sua attività di ricerca spazia dalla linguistica italiana agli aspetti del plurilinguismo a Malta e, in generale, alle tematiche della linguistica del contatto con particolare riguardo agli influssi inglesi nelle lingue europee. Ha pubblicato tra l’altro l’edizione delle Rime di Giovan Matteo di Meglio (1977), La linguistica prestrutturale (1986) ed è autore di un importante profilo di storia della lingua maltese “Malta. Una storia linguistica”, compreso nella collana «Mediterraneo Plurilingue» (2004).

mercoledì 28 gennaio 2009

TONDO IN VOIVODINA IL 29-30 GENNAIO. NON TUTTI SANNO CHE...


Non tutti sanno che... occorrerebbe ogni tanto studiare la storia e la geografia del mondo (in questo caso l'Europa) per meglio comprendere complessità, diversità e che i confini politici attuali non coincidono con quelli etnici e con la storia di terre e popolazioni.

La Voivodina è una provincia autonoma della Repubblica di Serbia. Il suo capoluogo è Novi Sad e la seconda città più grande è Subotica. Storicamente parte dell'Impero Austro-Ungarico, dopo la Prima Guerra Mondiale divenne parte della Serbia in quanto la maggior parte della popolazione è serba e quindi voleva unirsi alla madrepatria. Etnicamente è divisa tra più di 26 differenti gruppi anche se facendo parte integrante della Serbia i serbi sono quelli più numerosi. Ha non meno di sei lingue ufficiali, riflettendo non solo una grande diversità culturale e linguistica, ma un elevato livello di tolleranza tra le varie genti. È una delle due province autonome della Serbia, l'altra è il Cossovo e Metochia, che il 18 febbraio 2008 ha proclamato l'indipendenza col nome di Repubblica di Cossòva. La Voivodina fa parte inoltre della euroregione del Danubio-Kris-Mures-Tisa.

Pensate un po': mentre l'Italia ha fatto una gran fatica a riconoscere per legge la dignità della lingua friulana, in Voivodina ci sono addirittura 6 lingue ufficiali: serbo, ungherese, slovacco, croato, rumeno e ruteno (russino). Il capoluogo è Novi Sad. La superficie della Voivodina è 21.500 kmq, poco meno di 3 volte il Friuli-Venezia Giulia. La popolazione supera di poco i 2 milioni di abitanti. I gruppi etnici sono il serbo (65%), l'ungherese (14%), lo slovacco (3%), il croato (3%) ed altri (15%).

TONDO IN VOIVODINA IL 29-30 GENNAIO. NON TUTTI SANNO CHE...


Non tutti sanno che... occorrerebbe ogni tanto studiare la storia e la geografia del mondo (in questo caso l'Europa) per meglio comprendere complessità, diversità e che i confini politici attuali non coincidono con quelli etnici e con la storia di terre e popolazioni.

La Voivodina è una provincia autonoma della Repubblica di Serbia. Il suo capoluogo è Novi Sad e la seconda città più grande è Subotica. Storicamente parte dell'Impero Austro-Ungarico, dopo la Prima Guerra Mondiale divenne parte della Serbia in quanto la maggior parte della popolazione è serba e quindi voleva unirsi alla madrepatria. Etnicamente è divisa tra più di 26 differenti gruppi anche se facendo parte integrante della Serbia i serbi sono quelli più numerosi. Ha non meno di sei lingue ufficiali, riflettendo non solo una grande diversità culturale e linguistica, ma un elevato livello di tolleranza tra le varie genti. È una delle due province autonome della Serbia, l'altra è il Cossovo e Metochia, che il 18 febbraio 2008 ha proclamato l'indipendenza col nome di Repubblica di Cossòva. La Voivodina fa parte inoltre della euroregione del Danubio-Kris-Mures-Tisa.

Pensate un po': mentre l'Italia ha fatto una gran fatica a riconoscere per legge la dignità della lingua friulana, in Voivodina ci sono addirittura 6 lingue ufficiali: serbo, ungherese, slovacco, croato, rumeno e ruteno (russino). Il capoluogo è Novi Sad. La superficie della Voivodina è 21.500 kmq, poco meno di 3 volte il Friuli-Venezia Giulia. La popolazione supera di poco i 2 milioni di abitanti. I gruppi etnici sono il serbo (65%), l'ungherese (14%), lo slovacco (3%), il croato (3%) ed altri (15%).

TONDO IN VOIVODINA IL 29-30 GENNAIO. NON TUTTI SANNO CHE...


Non tutti sanno che... occorrerebbe ogni tanto studiare la storia e la geografia del mondo (in questo caso l'Europa) per meglio comprendere complessità, diversità e che i confini politici attuali non coincidono con quelli etnici e con la storia di terre e popolazioni.

La Voivodina è una provincia autonoma della Repubblica di Serbia. Il suo capoluogo è Novi Sad e la seconda città più grande è Subotica. Storicamente parte dell'Impero Austro-Ungarico, dopo la Prima Guerra Mondiale divenne parte della Serbia in quanto la maggior parte della popolazione è serba e quindi voleva unirsi alla madrepatria. Etnicamente è divisa tra più di 26 differenti gruppi anche se facendo parte integrante della Serbia i serbi sono quelli più numerosi. Ha non meno di sei lingue ufficiali, riflettendo non solo una grande diversità culturale e linguistica, ma un elevato livello di tolleranza tra le varie genti. È una delle due province autonome della Serbia, l'altra è il Cossovo e Metochia, che il 18 febbraio 2008 ha proclamato l'indipendenza col nome di Repubblica di Cossòva. La Voivodina fa parte inoltre della euroregione del Danubio-Kris-Mures-Tisa.

Pensate un po': mentre l'Italia ha fatto una gran fatica a riconoscere per legge la dignità della lingua friulana, in Voivodina ci sono addirittura 6 lingue ufficiali: serbo, ungherese, slovacco, croato, rumeno e ruteno (russino). Il capoluogo è Novi Sad. La superficie della Voivodina è 21.500 kmq, poco meno di 3 volte il Friuli-Venezia Giulia. La popolazione supera di poco i 2 milioni di abitanti. I gruppi etnici sono il serbo (65%), l'ungherese (14%), lo slovacco (3%), il croato (3%) ed altri (15%).