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martedì 7 aprile 2009

TRIBUNA POLITICA: COMUNICATO STAMPA DELL'ON. ETTORE ROSATO (PD)

TERREMOTO. ROSATO (PD): AIUTI INTERNAZIONALI, ACCETTATI ANCHE DA USA

“Sinceramente incomprensibile”. Così il deputato del PD ed ex sottosegretario all’Interno Ettore Rosato definisce il rifiuto opposto dal premier Berlusconi alle offerte di aiuti che stanno giungendo da molti Paesi, a sollievo delle popolazioni terremotate d’Abruzzo.
Secondo Rosato “è normale che nelle situazioni di particolare emergenza la collettività internazionale si mobiliti, e ciò non comporta sicuramente l’umiliazione di chi riceve l’aiuto”.
“Quando un Paese indubbiamente fiero e di benessere come gli Stati Uniti venne colpito dall’uragano Katrina – ricorda Rosato – gli aerei italiani furono tra i primi a raggiungere le aree devastate trasportando una squadra di soccorso e generi di prima necessità”. “Ringraziando l’Italia per l’aiuto, fu lo stesso ambasciatore USA Ronald Spogli – ha proseguito Rosato – a mettere in risalto i legami profondi e i valori dell’amicizia che ci uniscono e ci aiutano ad affrontare le avversità più gravi”.
“Noi, che siamo stati in soccorso della Turchia terremotata, della Spagna e della Grecia in fiamme, della Germania alluvionata – ha ribadito Rosato – non vorrei coltivassimo una malriposta superbia nazionale o, peggio, un malinteso orgoglio di lontano sapore autarchico”.
“Il prezzo potrebbero pagarlo le popolazioni d’Abruzzo, che in questo momento hanno bisogno di tutto l’aiuto possibile – ha argomentato Rosato – e dunque non mi sembra saggio rifiutare la mano che ci viene tesa”.
“Da parte nostra - ha concluso il parlamentare del PD – massima rimane la disponibilità, già espressa, a collaborare con le strutture preposte ai soccorsi”.

TRIBUNA POLITICA: COMUNICATO STAMPA DELL'ON. ETTORE ROSATO (PD)

TERREMOTO. ROSATO (PD): AIUTI INTERNAZIONALI, ACCETTATI ANCHE DA USA

“Sinceramente incomprensibile”. Così il deputato del PD ed ex sottosegretario all’Interno Ettore Rosato definisce il rifiuto opposto dal premier Berlusconi alle offerte di aiuti che stanno giungendo da molti Paesi, a sollievo delle popolazioni terremotate d’Abruzzo.
Secondo Rosato “è normale che nelle situazioni di particolare emergenza la collettività internazionale si mobiliti, e ciò non comporta sicuramente l’umiliazione di chi riceve l’aiuto”.
“Quando un Paese indubbiamente fiero e di benessere come gli Stati Uniti venne colpito dall’uragano Katrina – ricorda Rosato – gli aerei italiani furono tra i primi a raggiungere le aree devastate trasportando una squadra di soccorso e generi di prima necessità”. “Ringraziando l’Italia per l’aiuto, fu lo stesso ambasciatore USA Ronald Spogli – ha proseguito Rosato – a mettere in risalto i legami profondi e i valori dell’amicizia che ci uniscono e ci aiutano ad affrontare le avversità più gravi”.
“Noi, che siamo stati in soccorso della Turchia terremotata, della Spagna e della Grecia in fiamme, della Germania alluvionata – ha ribadito Rosato – non vorrei coltivassimo una malriposta superbia nazionale o, peggio, un malinteso orgoglio di lontano sapore autarchico”.
“Il prezzo potrebbero pagarlo le popolazioni d’Abruzzo, che in questo momento hanno bisogno di tutto l’aiuto possibile – ha argomentato Rosato – e dunque non mi sembra saggio rifiutare la mano che ci viene tesa”.
“Da parte nostra - ha concluso il parlamentare del PD – massima rimane la disponibilità, già espressa, a collaborare con le strutture preposte ai soccorsi”.

TRIBUNA POLITICA: COMUNICATO STAMPA DELL'ON. ETTORE ROSATO (PD)

TERREMOTO. ROSATO (PD): AIUTI INTERNAZIONALI, ACCETTATI ANCHE DA USA

“Sinceramente incomprensibile”. Così il deputato del PD ed ex sottosegretario all’Interno Ettore Rosato definisce il rifiuto opposto dal premier Berlusconi alle offerte di aiuti che stanno giungendo da molti Paesi, a sollievo delle popolazioni terremotate d’Abruzzo.
Secondo Rosato “è normale che nelle situazioni di particolare emergenza la collettività internazionale si mobiliti, e ciò non comporta sicuramente l’umiliazione di chi riceve l’aiuto”.
“Quando un Paese indubbiamente fiero e di benessere come gli Stati Uniti venne colpito dall’uragano Katrina – ricorda Rosato – gli aerei italiani furono tra i primi a raggiungere le aree devastate trasportando una squadra di soccorso e generi di prima necessità”. “Ringraziando l’Italia per l’aiuto, fu lo stesso ambasciatore USA Ronald Spogli – ha proseguito Rosato – a mettere in risalto i legami profondi e i valori dell’amicizia che ci uniscono e ci aiutano ad affrontare le avversità più gravi”.
“Noi, che siamo stati in soccorso della Turchia terremotata, della Spagna e della Grecia in fiamme, della Germania alluvionata – ha ribadito Rosato – non vorrei coltivassimo una malriposta superbia nazionale o, peggio, un malinteso orgoglio di lontano sapore autarchico”.
“Il prezzo potrebbero pagarlo le popolazioni d’Abruzzo, che in questo momento hanno bisogno di tutto l’aiuto possibile – ha argomentato Rosato – e dunque non mi sembra saggio rifiutare la mano che ci viene tesa”.
“Da parte nostra - ha concluso il parlamentare del PD – massima rimane la disponibilità, già espressa, a collaborare con le strutture preposte ai soccorsi”.

mercoledì 1 aprile 2009

3 AVRÎL 1077 (L'OPINIONE DI DANIELE IACOBUZIO)


Il 3 aprile 1077 è per tutti noi friulani, sia di stirpe che di adozione, una data fondante e di assoluto valore storico e politico. Ho appena finito di leggere con molto interesse l’intervista del Prof. D’Aronco sul Messaggero del 1° aprile e non ho resistito alla forte tentazione di mettere per iscritto il mio pensiero. Fa piacere leggere D’Aronco quando dice testualmente: “Ci vorrebbe un leader giovane che abbia le idee chiare e che non cerchi il bene particolare immediato”. Poi aggiunge: “Ma non lo vedo”. Qui mi permetto di dissentire dall’illustre esponente autonomista e vorrei aggiungere qualche concetto per arrivare al nocciolo della questione. Essendo ancora giovane(’81) e avendo gravitato nell’orbita della galassia autonomista, parlo per esperienza diretta e con cognizione di causa. Io sono convinto che di giovani con la voglia di dare un contributo alla causa autonomista ce ne siano e non pochi. Il problema sostanziale è che il mondo dell’autonomismo friulano rappresenta un fortino inaccessibile per i giovani che vi si avvicinano. Mi spiego, l’autonomia in Friûl è composta principalmente da personalità che tanto hanno dato alla propria terra, grazie al loro bagaglio di idee e battaglie hanno creato una coscienza friulana…tanti anni fa però. Ora è calma piatta, è mancato il ricambio generazionale che avrebbe dovuto portare quella carica di energia che solo la giovinezza può dare. Solamente il giusto mix tra esperienza ed entusiasmo potrebbe far rinascere l’Autonomismo nella Piccola Patria, purtroppo la volontà non c’è e per il futuro non vedo segnali che vadano controtendenza. Per attirare i giovani, non basta presentarsi 6 mesi prima delle elezioni e sperare che la gioventù arrivi quasi per miracolo, al contrario bisogna lavorare sul territorio con un progetto a lungo termine e avvicinare i nuovi friulani con la forza delle idee, facendoli crescere e dando loro gli strumenti per farlo. Come scrissi e chiesi tempo fa, gli esponenti autonomisti dovrebbero dare un segnale di apertura e di discontinuità, potendo così rendersi conto che anche i giovani si faranno vicino. Ho paura che una volta ancora il mio appello resterà inascoltato, a noi giovani non resterà che creare qualcosa di nuovo da soli, ma non è facile a meno di non chiamarsi Berlusconi e partorire un grande partito dall’oggi al domani. Dalla nostra abbiamo solo la voglia e l’entusiasmo di servire il Friûl e far si che i friulani stiano a mento alto e non con il cappello in mano di fronte ai vari politicanti, con le loro penose e sempre uguali promesse elettorali, prendiamoci da soli quello che ci spetta!Non disperdiamo tutto questo…sarebbe un delitto. Questa festa ci appartiene, è tutta nostra, andiamo fieri di sentirci parte di una terra meravigliosa con una storia millenaria così importante.
Augûrs di cûr furlans
DANIELE IACOBUZIO
Faedis

3 AVRÎL 1077 (L'OPINIONE DI DANIELE IACOBUZIO)


Il 3 aprile 1077 è per tutti noi friulani, sia di stirpe che di adozione, una data fondante e di assoluto valore storico e politico. Ho appena finito di leggere con molto interesse l’intervista del Prof. D’Aronco sul Messaggero del 1° aprile e non ho resistito alla forte tentazione di mettere per iscritto il mio pensiero. Fa piacere leggere D’Aronco quando dice testualmente: “Ci vorrebbe un leader giovane che abbia le idee chiare e che non cerchi il bene particolare immediato”. Poi aggiunge: “Ma non lo vedo”. Qui mi permetto di dissentire dall’illustre esponente autonomista e vorrei aggiungere qualche concetto per arrivare al nocciolo della questione. Essendo ancora giovane(’81) e avendo gravitato nell’orbita della galassia autonomista, parlo per esperienza diretta e con cognizione di causa. Io sono convinto che di giovani con la voglia di dare un contributo alla causa autonomista ce ne siano e non pochi. Il problema sostanziale è che il mondo dell’autonomismo friulano rappresenta un fortino inaccessibile per i giovani che vi si avvicinano. Mi spiego, l’autonomia in Friûl è composta principalmente da personalità che tanto hanno dato alla propria terra, grazie al loro bagaglio di idee e battaglie hanno creato una coscienza friulana…tanti anni fa però. Ora è calma piatta, è mancato il ricambio generazionale che avrebbe dovuto portare quella carica di energia che solo la giovinezza può dare. Solamente il giusto mix tra esperienza ed entusiasmo potrebbe far rinascere l’Autonomismo nella Piccola Patria, purtroppo la volontà non c’è e per il futuro non vedo segnali che vadano controtendenza. Per attirare i giovani, non basta presentarsi 6 mesi prima delle elezioni e sperare che la gioventù arrivi quasi per miracolo, al contrario bisogna lavorare sul territorio con un progetto a lungo termine e avvicinare i nuovi friulani con la forza delle idee, facendoli crescere e dando loro gli strumenti per farlo. Come scrissi e chiesi tempo fa, gli esponenti autonomisti dovrebbero dare un segnale di apertura e di discontinuità, potendo così rendersi conto che anche i giovani si faranno vicino. Ho paura che una volta ancora il mio appello resterà inascoltato, a noi giovani non resterà che creare qualcosa di nuovo da soli, ma non è facile a meno di non chiamarsi Berlusconi e partorire un grande partito dall’oggi al domani. Dalla nostra abbiamo solo la voglia e l’entusiasmo di servire il Friûl e far si che i friulani stiano a mento alto e non con il cappello in mano di fronte ai vari politicanti, con le loro penose e sempre uguali promesse elettorali, prendiamoci da soli quello che ci spetta!Non disperdiamo tutto questo…sarebbe un delitto. Questa festa ci appartiene, è tutta nostra, andiamo fieri di sentirci parte di una terra meravigliosa con una storia millenaria così importante.
Augûrs di cûr furlans
DANIELE IACOBUZIO
Faedis

3 AVRÎL 1077 (L'OPINIONE DI DANIELE IACOBUZIO)


Il 3 aprile 1077 è per tutti noi friulani, sia di stirpe che di adozione, una data fondante e di assoluto valore storico e politico. Ho appena finito di leggere con molto interesse l’intervista del Prof. D’Aronco sul Messaggero del 1° aprile e non ho resistito alla forte tentazione di mettere per iscritto il mio pensiero. Fa piacere leggere D’Aronco quando dice testualmente: “Ci vorrebbe un leader giovane che abbia le idee chiare e che non cerchi il bene particolare immediato”. Poi aggiunge: “Ma non lo vedo”. Qui mi permetto di dissentire dall’illustre esponente autonomista e vorrei aggiungere qualche concetto per arrivare al nocciolo della questione. Essendo ancora giovane(’81) e avendo gravitato nell’orbita della galassia autonomista, parlo per esperienza diretta e con cognizione di causa. Io sono convinto che di giovani con la voglia di dare un contributo alla causa autonomista ce ne siano e non pochi. Il problema sostanziale è che il mondo dell’autonomismo friulano rappresenta un fortino inaccessibile per i giovani che vi si avvicinano. Mi spiego, l’autonomia in Friûl è composta principalmente da personalità che tanto hanno dato alla propria terra, grazie al loro bagaglio di idee e battaglie hanno creato una coscienza friulana…tanti anni fa però. Ora è calma piatta, è mancato il ricambio generazionale che avrebbe dovuto portare quella carica di energia che solo la giovinezza può dare. Solamente il giusto mix tra esperienza ed entusiasmo potrebbe far rinascere l’Autonomismo nella Piccola Patria, purtroppo la volontà non c’è e per il futuro non vedo segnali che vadano controtendenza. Per attirare i giovani, non basta presentarsi 6 mesi prima delle elezioni e sperare che la gioventù arrivi quasi per miracolo, al contrario bisogna lavorare sul territorio con un progetto a lungo termine e avvicinare i nuovi friulani con la forza delle idee, facendoli crescere e dando loro gli strumenti per farlo. Come scrissi e chiesi tempo fa, gli esponenti autonomisti dovrebbero dare un segnale di apertura e di discontinuità, potendo così rendersi conto che anche i giovani si faranno vicino. Ho paura che una volta ancora il mio appello resterà inascoltato, a noi giovani non resterà che creare qualcosa di nuovo da soli, ma non è facile a meno di non chiamarsi Berlusconi e partorire un grande partito dall’oggi al domani. Dalla nostra abbiamo solo la voglia e l’entusiasmo di servire il Friûl e far si che i friulani stiano a mento alto e non con il cappello in mano di fronte ai vari politicanti, con le loro penose e sempre uguali promesse elettorali, prendiamoci da soli quello che ci spetta!Non disperdiamo tutto questo…sarebbe un delitto. Questa festa ci appartiene, è tutta nostra, andiamo fieri di sentirci parte di una terra meravigliosa con una storia millenaria così importante.
Augûrs di cûr furlans
DANIELE IACOBUZIO
Faedis

martedì 24 marzo 2009

TRIBUNA POLITICA: COMUNICATO STAMPA DELL'ON. ETTORE ROSATO (PD)

FEDERALISMO. OK GOVERNO A ODG ROSATO: TRIBUTI INPS RESTANO IN FVG

“Accolgo con soddisfazione il sì del Governo all’ordine del giorno che sancisce definitivamente la compartecipazione del Friuli Venezia Giulia alle ritenute sui redditi delle pensioni Inps erogate sul territorio regionale”. Così il deputato del PD Ettore Rosato che, nel corso della discussione alla Camera della legge delega al Governo sul federalismo fiscale, ha presentato stamane un ordine del giorno, sottoscritto dai deputati Strizzolo (PD), Maran (PD), Contento (PdL), Antonione (PdL), Di Centa (PdL), Fedriga (LNP), Compagnon (UdC) , Monai (IdV), e fatto proprio dal Governo.
L'impegno assunto dal Governo è di “aprire al più presto un tavolo di negoziato con la Regione Friuli Venezia Giulia per stabilire tempi e modalità di assegnazione delle risorse, inclusive dei crediti pregressi”.
Secondo Rosato “il Ministro Calderoli ha recepito lo spirito della nostra iniziativa che, al di là degli schieramenti, vuole difendere le prerogative dello Statuto speciale, che si è dimostrato strumento virtuoso di amministrazione delle risorse sul territorio”.
Per Rosato, inoltre “è particolarmente importante sia stato accolto il principio che al Friuli Venezia Giulia sono riconosciuti anche gli arretrati, ma deve anche essere chiaro che, dopo questo impegno formale – ha sottolineato – ci attendiamo dal Governo che faccia tutto quanto occorre affinché le risorse arrivino rapidamente nelle casse della Regione”.
“Come ha con correttezza riconosciuto anche il presidente Tondo – ha concluso Rosato – oggi la nostra Regione può chiedere che le venga riconosciuto il dovuto grazie al lavoro svolto dalla giunta Illy assieme al governo Prodi”.
L’approvazione dell’ordine del giorno avviene a ridosso della pronuncia della Corte Costituzionale, che si era espressa a favore della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia sul ricorso presentato a febbraio del 2008 proprio in materia di compartecipazione ai tributi sulle pensioni Inps.

TRIBUNA POLITICA: COMUNICATO STAMPA DELL'ON. ETTORE ROSATO (PD)

FEDERALISMO. OK GOVERNO A ODG ROSATO: TRIBUTI INPS RESTANO IN FVG

“Accolgo con soddisfazione il sì del Governo all’ordine del giorno che sancisce definitivamente la compartecipazione del Friuli Venezia Giulia alle ritenute sui redditi delle pensioni Inps erogate sul territorio regionale”. Così il deputato del PD Ettore Rosato che, nel corso della discussione alla Camera della legge delega al Governo sul federalismo fiscale, ha presentato stamane un ordine del giorno, sottoscritto dai deputati Strizzolo (PD), Maran (PD), Contento (PdL), Antonione (PdL), Di Centa (PdL), Fedriga (LNP), Compagnon (UdC) , Monai (IdV), e fatto proprio dal Governo.
L'impegno assunto dal Governo è di “aprire al più presto un tavolo di negoziato con la Regione Friuli Venezia Giulia per stabilire tempi e modalità di assegnazione delle risorse, inclusive dei crediti pregressi”.
Secondo Rosato “il Ministro Calderoli ha recepito lo spirito della nostra iniziativa che, al di là degli schieramenti, vuole difendere le prerogative dello Statuto speciale, che si è dimostrato strumento virtuoso di amministrazione delle risorse sul territorio”.
Per Rosato, inoltre “è particolarmente importante sia stato accolto il principio che al Friuli Venezia Giulia sono riconosciuti anche gli arretrati, ma deve anche essere chiaro che, dopo questo impegno formale – ha sottolineato – ci attendiamo dal Governo che faccia tutto quanto occorre affinché le risorse arrivino rapidamente nelle casse della Regione”.
“Come ha con correttezza riconosciuto anche il presidente Tondo – ha concluso Rosato – oggi la nostra Regione può chiedere che le venga riconosciuto il dovuto grazie al lavoro svolto dalla giunta Illy assieme al governo Prodi”.
L’approvazione dell’ordine del giorno avviene a ridosso della pronuncia della Corte Costituzionale, che si era espressa a favore della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia sul ricorso presentato a febbraio del 2008 proprio in materia di compartecipazione ai tributi sulle pensioni Inps.

TRIBUNA POLITICA: COMUNICATO STAMPA DELL'ON. ETTORE ROSATO (PD)

FEDERALISMO. OK GOVERNO A ODG ROSATO: TRIBUTI INPS RESTANO IN FVG

“Accolgo con soddisfazione il sì del Governo all’ordine del giorno che sancisce definitivamente la compartecipazione del Friuli Venezia Giulia alle ritenute sui redditi delle pensioni Inps erogate sul territorio regionale”. Così il deputato del PD Ettore Rosato che, nel corso della discussione alla Camera della legge delega al Governo sul federalismo fiscale, ha presentato stamane un ordine del giorno, sottoscritto dai deputati Strizzolo (PD), Maran (PD), Contento (PdL), Antonione (PdL), Di Centa (PdL), Fedriga (LNP), Compagnon (UdC) , Monai (IdV), e fatto proprio dal Governo.
L'impegno assunto dal Governo è di “aprire al più presto un tavolo di negoziato con la Regione Friuli Venezia Giulia per stabilire tempi e modalità di assegnazione delle risorse, inclusive dei crediti pregressi”.
Secondo Rosato “il Ministro Calderoli ha recepito lo spirito della nostra iniziativa che, al di là degli schieramenti, vuole difendere le prerogative dello Statuto speciale, che si è dimostrato strumento virtuoso di amministrazione delle risorse sul territorio”.
Per Rosato, inoltre “è particolarmente importante sia stato accolto il principio che al Friuli Venezia Giulia sono riconosciuti anche gli arretrati, ma deve anche essere chiaro che, dopo questo impegno formale – ha sottolineato – ci attendiamo dal Governo che faccia tutto quanto occorre affinché le risorse arrivino rapidamente nelle casse della Regione”.
“Come ha con correttezza riconosciuto anche il presidente Tondo – ha concluso Rosato – oggi la nostra Regione può chiedere che le venga riconosciuto il dovuto grazie al lavoro svolto dalla giunta Illy assieme al governo Prodi”.
L’approvazione dell’ordine del giorno avviene a ridosso della pronuncia della Corte Costituzionale, che si era espressa a favore della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia sul ricorso presentato a febbraio del 2008 proprio in materia di compartecipazione ai tributi sulle pensioni Inps.

lunedì 9 marzo 2009

TRIBUNA POLITICA: COMUNICATO STAMPA DELL'ON. ETTORE ROSATO (PD)

Comunicato stampa
EUROREGIONE. ROSATO (PD): GOVERNO ASCOLTI RICHESTE TONDO


“E’ positivo e apprezzato che il presidente Tondo condivida le nostre preoccupazioni e spero che anche il Governo ascolterà l’appello del Friuli Venezia Giulia sull’Euroregione”. Così il deputato del PD Ettore Rosato commenta l’idea di Tondo di un ordine del giorno bipartisan del Consiglio regionale, con cui sollecitare l’approvazione del disegno di legge comunitaria 2008, che consente il recepimento del Regolamento di attuazione dei Gruppi europei di cooperazione territoriale n. 1082/2006, anticamera della costituzione dell’Euroregione.
“Un passo sempre più urgente – sostiene Rosato - dal momento che la Slovenia ha già approvato il Gect e che, mentre noi siamo ancora in mezzo al guado, il ruolo di coordinamento e di supporto logistico alle iniziative dell’Euroregione viene svolto a tutti gli effetti da Klagenfurt, come stabilito nei colloqui trilaterali di Villach”.
“Sul tavolo dell’Euroregione il Friuli Venezia Giulia si gioca una buona parte delle sue carte per lo sviluppo, dunque – secondo Rosato - occorre dare al più presto il via libera al progetto”.
“Anche nel recente passato, come nel caso delle leggi sulla giustizia, il Governo ha dimostrato di sapere come far approvare rapidamente una legge perciò – conclude Rosato – metta queste doti al servizio di una buona causa”.
Rosato aveva presentato a dicembre dello scorso anno un’interrogazione con la quale chiedeva al Governo di adoperarsi per velocizzare l’iter della legge comunitaria 2008.

TRIBUNA POLITICA: COMUNICATO STAMPA DELL'ON. ETTORE ROSATO (PD)

Comunicato stampa
EUROREGIONE. ROSATO (PD): GOVERNO ASCOLTI RICHESTE TONDO


“E’ positivo e apprezzato che il presidente Tondo condivida le nostre preoccupazioni e spero che anche il Governo ascolterà l’appello del Friuli Venezia Giulia sull’Euroregione”. Così il deputato del PD Ettore Rosato commenta l’idea di Tondo di un ordine del giorno bipartisan del Consiglio regionale, con cui sollecitare l’approvazione del disegno di legge comunitaria 2008, che consente il recepimento del Regolamento di attuazione dei Gruppi europei di cooperazione territoriale n. 1082/2006, anticamera della costituzione dell’Euroregione.
“Un passo sempre più urgente – sostiene Rosato - dal momento che la Slovenia ha già approvato il Gect e che, mentre noi siamo ancora in mezzo al guado, il ruolo di coordinamento e di supporto logistico alle iniziative dell’Euroregione viene svolto a tutti gli effetti da Klagenfurt, come stabilito nei colloqui trilaterali di Villach”.
“Sul tavolo dell’Euroregione il Friuli Venezia Giulia si gioca una buona parte delle sue carte per lo sviluppo, dunque – secondo Rosato - occorre dare al più presto il via libera al progetto”.
“Anche nel recente passato, come nel caso delle leggi sulla giustizia, il Governo ha dimostrato di sapere come far approvare rapidamente una legge perciò – conclude Rosato – metta queste doti al servizio di una buona causa”.
Rosato aveva presentato a dicembre dello scorso anno un’interrogazione con la quale chiedeva al Governo di adoperarsi per velocizzare l’iter della legge comunitaria 2008.

TRIBUNA POLITICA: COMUNICATO STAMPA DELL'ON. ETTORE ROSATO (PD)

Comunicato stampa
EUROREGIONE. ROSATO (PD): GOVERNO ASCOLTI RICHESTE TONDO


“E’ positivo e apprezzato che il presidente Tondo condivida le nostre preoccupazioni e spero che anche il Governo ascolterà l’appello del Friuli Venezia Giulia sull’Euroregione”. Così il deputato del PD Ettore Rosato commenta l’idea di Tondo di un ordine del giorno bipartisan del Consiglio regionale, con cui sollecitare l’approvazione del disegno di legge comunitaria 2008, che consente il recepimento del Regolamento di attuazione dei Gruppi europei di cooperazione territoriale n. 1082/2006, anticamera della costituzione dell’Euroregione.
“Un passo sempre più urgente – sostiene Rosato - dal momento che la Slovenia ha già approvato il Gect e che, mentre noi siamo ancora in mezzo al guado, il ruolo di coordinamento e di supporto logistico alle iniziative dell’Euroregione viene svolto a tutti gli effetti da Klagenfurt, come stabilito nei colloqui trilaterali di Villach”.
“Sul tavolo dell’Euroregione il Friuli Venezia Giulia si gioca una buona parte delle sue carte per lo sviluppo, dunque – secondo Rosato - occorre dare al più presto il via libera al progetto”.
“Anche nel recente passato, come nel caso delle leggi sulla giustizia, il Governo ha dimostrato di sapere come far approvare rapidamente una legge perciò – conclude Rosato – metta queste doti al servizio di una buona causa”.
Rosato aveva presentato a dicembre dello scorso anno un’interrogazione con la quale chiedeva al Governo di adoperarsi per velocizzare l’iter della legge comunitaria 2008.

martedì 3 marzo 2009

TRIBUNA POLITICA: COMUNICATO STAMPA DELL'ON. ETTORE ROSATO (PD)

Comunicato stampa
IMMIGRAZIONE. ROSATO (PD): CARITAS NON SIANO LASCIATE SOLE



“I costi delle politiche dell’immigrazione non possono pesare solo sulle esangui casse degli enti locali o sulla generosità del volontariato”. Lo sostiene il deputato del PD Ettore Rosato, già sottosegretario all’Interno, rispondendo all’appello lanciato oggi dalle quattro Caritas del Friuli Venezia Giulia.
“Le associazioni di volontariato, per continuare a svolgere il loro lavoro, non devono essere lasciate sole – aggiunge Rosato - al contrario devono sapere di poter contare con certezza, in termini temporali e quantitativi, sull’intervento finanziario del Ministero dell’Interno”.
“Non dimentichiamo – sottolinea Rosato - che le Caritas regionali svolgono un’opera anche funzionale alla sicurezza dei cittadini, nella gestione delle emergenze, nell’integrazione degli stranieri e nel mantenimento di un accettabile livello di coesione sociale”.
“Il Ministero dell’Interno - conclude - metta dunque le Prefetture del Friuli Venezia Giulia in condizione di assicurare le risorse necessarie per le strutture e i servizi di cui le Caritas hanno bisogno”.

TRIBUNA POLITICA: COMUNICATO STAMPA DELL'ON. ETTORE ROSATO (PD)

Comunicato stampa
IMMIGRAZIONE. ROSATO (PD): CARITAS NON SIANO LASCIATE SOLE



“I costi delle politiche dell’immigrazione non possono pesare solo sulle esangui casse degli enti locali o sulla generosità del volontariato”. Lo sostiene il deputato del PD Ettore Rosato, già sottosegretario all’Interno, rispondendo all’appello lanciato oggi dalle quattro Caritas del Friuli Venezia Giulia.
“Le associazioni di volontariato, per continuare a svolgere il loro lavoro, non devono essere lasciate sole – aggiunge Rosato - al contrario devono sapere di poter contare con certezza, in termini temporali e quantitativi, sull’intervento finanziario del Ministero dell’Interno”.
“Non dimentichiamo – sottolinea Rosato - che le Caritas regionali svolgono un’opera anche funzionale alla sicurezza dei cittadini, nella gestione delle emergenze, nell’integrazione degli stranieri e nel mantenimento di un accettabile livello di coesione sociale”.
“Il Ministero dell’Interno - conclude - metta dunque le Prefetture del Friuli Venezia Giulia in condizione di assicurare le risorse necessarie per le strutture e i servizi di cui le Caritas hanno bisogno”.

TRIBUNA POLITICA: COMUNICATO STAMPA DELL'ON. ETTORE ROSATO (PD)

Comunicato stampa
IMMIGRAZIONE. ROSATO (PD): CARITAS NON SIANO LASCIATE SOLE



“I costi delle politiche dell’immigrazione non possono pesare solo sulle esangui casse degli enti locali o sulla generosità del volontariato”. Lo sostiene il deputato del PD Ettore Rosato, già sottosegretario all’Interno, rispondendo all’appello lanciato oggi dalle quattro Caritas del Friuli Venezia Giulia.
“Le associazioni di volontariato, per continuare a svolgere il loro lavoro, non devono essere lasciate sole – aggiunge Rosato - al contrario devono sapere di poter contare con certezza, in termini temporali e quantitativi, sull’intervento finanziario del Ministero dell’Interno”.
“Non dimentichiamo – sottolinea Rosato - che le Caritas regionali svolgono un’opera anche funzionale alla sicurezza dei cittadini, nella gestione delle emergenze, nell’integrazione degli stranieri e nel mantenimento di un accettabile livello di coesione sociale”.
“Il Ministero dell’Interno - conclude - metta dunque le Prefetture del Friuli Venezia Giulia in condizione di assicurare le risorse necessarie per le strutture e i servizi di cui le Caritas hanno bisogno”.

sabato 7 febbraio 2009

FRONT FURLAN: LETTERA APERTA AL PRESIDENTE NAPOLITANO SULLO SBARRAMENTO ELETTORALE EUROPEE (rubrica TRIBUNA POLITICA)




Illustrissimo signor Presidente,
ci rivolgiamo a Lei, quale superiore carica politica e morale di questo Stato di cui anche noi Friulani siamo cittadini e di cui, volenti o nolenti condividiamo le sorti, nonostante proprio questo Stato dimostri poco rispetto e poca moralità nei confronti della nostra comunità.
Ci rivolgiamo a Lei, perchè il senso del dovere e l’ educazione civica che abbiamo ricevuto dai nostri avi, ci impongono di difendere la libertà e gli ideali che abbiamo ereditato e di non voltarci di fronte ai pesanti atti antidemocratici che questo Governo sta portando a compimento.
Usando la copertura mediatica che in questi giorni sta occupando altri eventi1, il Partito delle Libertà (sic!) di Berlusconi in accordo col Partito Democratico (!) di Veltroni sta compiendo un golpe bianco.
I “segretari” dei due più grandi comitati di affari del Suo paese si stanno dividendo la torta nel silenzio e nell’ accondiscendenza più totale delle istituzioni che invece dovrebbero vigilare e impedire la concentrazione del potere in così poche mani.
Dietro al patto sulla soglia di sbarramento nella legge elettorale per le europee, che di fatto farà piazza pulita di tutto il dissenso organizzato, si nasconde il nuovo grande accordo sull’ eminenza pubblica radiotelevisiva2 .
Questo si sta già palesando con la nomina di Zavoli ed altri movimenti che anche a Lei ricorderanno molto gli accordi craxiani degli anni ’80 3.
Anche i meno attenti si stanno accorgendo che il Governo sta spingendo per un accordo Rai-Mediaset4, se non addirittura ad una fusione delle due che dovrebbe consentire al gruppo di Berlusconi di superare la concorrenza di Sky, i cui dati commerciali indicherebbero l’ annientamento di Mediaset entro poco tempo5.
La finta opposizione, ovvero la collaborazione di Veltroni in tutto questo non è difficile da comprendere, se non per mantenere le posizioni di accesso della sinistra e dei suoi gruppi economici negli spazi di informazione oggi garantiti da Rai3 e La7.
La partita, come si vede è grossa e come al solito nel mezzo finiranno stritolati sempre i più piccoli, come noi Friulani, che non abbiamo diritto oggi ad una informazione, degna di questo nome, fatta nella nostra lingua, ne mai la avremo dopo una concentrazione ed accentramento mediatico di tale specie.
Illustrissimo Presidente, tutto questo nasce dalla sciagurata legge elettorale che le Camere stanno approvando e su cui Lei non ha proferito parola.
Camere composte di uomini senza dignità, nemmeno eletti dai cittadini attraverso l’ espressione della preferenza, che stanno portando le Istituzioni che rappresentano verso il suicidio. Questi parlamentari, nominati direttamente dalle segreterie dei partiti, stanno svuotando di ogni funzione Camera e Senato, che ormai accettano i voti di fiducia o le deleghe al governo consegnando il potere legislativo direttamente in mano al Capo del Governo. Questo accadde anche 87 anni fa, finchè si rese necessario “per il bene del paese” sospendere la democrazia.
Gia oggi, Signor Presidente, con l’ attuale legge elettorale per l’ elezione delle Camere, noi cittadini italiani di nazionalità ladina friulana ci troviamo senza rappresentanti, perché le norme stabilite dai grandi partiti centralisti e le connivenze tra le segreterie romane e quelle locali ci impediscono di vedere rappresentato in parlamento un nostro partito territoriale. E anche se ci fosse dovremmo subire la beffa di considerare inutile il nostro voto perché gli attuali sbarramenti e premi di maggioranza già cancellano la volontà che legittimamente noi segniamo sulle schede.
Porre uno sbarramento significa di fatto azzerare d’ imperio la volontà di un gruppo di cittadini che desidera legittimamente essere rappresentato. Ed il diritto ad essere rappresentati è molto differente dal voler comandare, come gran parte della mistificazione politica oggi vuol far credere al popolino.
Ora i grandi partiti, che non ci rappresentano, vogliono toglierci la possibilità di espressione anche nell’ elezione del Parlamento Europeo, che dovrebbe rappresentare tutti i popoli del vecchio continente, compresi i ladini friulani. Vogliono vietarci perfino di poterci alleare con i piccoli movimenti politici degli altri piccoli popoli, Valdostani, Sudtirolesi…
Questo significa toglierci la libertà. Svuotare quella autonomia che l’ Italia ritiene di aver concesso per gentilezza a queste terre ma che noi rivendichiamo come NOSTRO patrimonio naturale ed inalienabile.
Così come Lei ha fatto per il Decreto Legge che doveva riguardare la povera Eluana Englaro, così Le chiediamo di fermare e non ratificare lo scempio di questa legge elettorale truffa.
Le chiediamo solamente di voler essere supremo ed imparziale tutore di quella Costituzione che Lei rappresenta.
Con deferenza.
Fronte Friulano – Front Furlan

1) vedasi caso Eluana Englaro
2) “Dietro al Veltronellum l’ accordone con la Rai” – Il Riformista, pag. 5, 30.01.2009
3) “Il Baratto”, Michele De Lucia – Kaos Edizioni 2008
4) “Digitale, Confalonieri: Mediaset e Rai faranno concorrenza a Sky” – Reuters 21.01.2009
5) “A Mediaset non basta la tv” – Espresso, 05.03.2008
6) “Governo batte parlamento 44 a 1” – Sole 24 Ore, 01.02.2009

FRONT FURLAN: LETTERA APERTA AL PRESIDENTE NAPOLITANO SULLO SBARRAMENTO ELETTORALE EUROPEE (rubrica TRIBUNA POLITICA)




Illustrissimo signor Presidente,
ci rivolgiamo a Lei, quale superiore carica politica e morale di questo Stato di cui anche noi Friulani siamo cittadini e di cui, volenti o nolenti condividiamo le sorti, nonostante proprio questo Stato dimostri poco rispetto e poca moralità nei confronti della nostra comunità.
Ci rivolgiamo a Lei, perchè il senso del dovere e l’ educazione civica che abbiamo ricevuto dai nostri avi, ci impongono di difendere la libertà e gli ideali che abbiamo ereditato e di non voltarci di fronte ai pesanti atti antidemocratici che questo Governo sta portando a compimento.
Usando la copertura mediatica che in questi giorni sta occupando altri eventi1, il Partito delle Libertà (sic!) di Berlusconi in accordo col Partito Democratico (!) di Veltroni sta compiendo un golpe bianco.
I “segretari” dei due più grandi comitati di affari del Suo paese si stanno dividendo la torta nel silenzio e nell’ accondiscendenza più totale delle istituzioni che invece dovrebbero vigilare e impedire la concentrazione del potere in così poche mani.
Dietro al patto sulla soglia di sbarramento nella legge elettorale per le europee, che di fatto farà piazza pulita di tutto il dissenso organizzato, si nasconde il nuovo grande accordo sull’ eminenza pubblica radiotelevisiva2 .
Questo si sta già palesando con la nomina di Zavoli ed altri movimenti che anche a Lei ricorderanno molto gli accordi craxiani degli anni ’80 3.
Anche i meno attenti si stanno accorgendo che il Governo sta spingendo per un accordo Rai-Mediaset4, se non addirittura ad una fusione delle due che dovrebbe consentire al gruppo di Berlusconi di superare la concorrenza di Sky, i cui dati commerciali indicherebbero l’ annientamento di Mediaset entro poco tempo5.
La finta opposizione, ovvero la collaborazione di Veltroni in tutto questo non è difficile da comprendere, se non per mantenere le posizioni di accesso della sinistra e dei suoi gruppi economici negli spazi di informazione oggi garantiti da Rai3 e La7.
La partita, come si vede è grossa e come al solito nel mezzo finiranno stritolati sempre i più piccoli, come noi Friulani, che non abbiamo diritto oggi ad una informazione, degna di questo nome, fatta nella nostra lingua, ne mai la avremo dopo una concentrazione ed accentramento mediatico di tale specie.
Illustrissimo Presidente, tutto questo nasce dalla sciagurata legge elettorale che le Camere stanno approvando e su cui Lei non ha proferito parola.
Camere composte di uomini senza dignità, nemmeno eletti dai cittadini attraverso l’ espressione della preferenza, che stanno portando le Istituzioni che rappresentano verso il suicidio. Questi parlamentari, nominati direttamente dalle segreterie dei partiti, stanno svuotando di ogni funzione Camera e Senato, che ormai accettano i voti di fiducia o le deleghe al governo consegnando il potere legislativo direttamente in mano al Capo del Governo. Questo accadde anche 87 anni fa, finchè si rese necessario “per il bene del paese” sospendere la democrazia.
Gia oggi, Signor Presidente, con l’ attuale legge elettorale per l’ elezione delle Camere, noi cittadini italiani di nazionalità ladina friulana ci troviamo senza rappresentanti, perché le norme stabilite dai grandi partiti centralisti e le connivenze tra le segreterie romane e quelle locali ci impediscono di vedere rappresentato in parlamento un nostro partito territoriale. E anche se ci fosse dovremmo subire la beffa di considerare inutile il nostro voto perché gli attuali sbarramenti e premi di maggioranza già cancellano la volontà che legittimamente noi segniamo sulle schede.
Porre uno sbarramento significa di fatto azzerare d’ imperio la volontà di un gruppo di cittadini che desidera legittimamente essere rappresentato. Ed il diritto ad essere rappresentati è molto differente dal voler comandare, come gran parte della mistificazione politica oggi vuol far credere al popolino.
Ora i grandi partiti, che non ci rappresentano, vogliono toglierci la possibilità di espressione anche nell’ elezione del Parlamento Europeo, che dovrebbe rappresentare tutti i popoli del vecchio continente, compresi i ladini friulani. Vogliono vietarci perfino di poterci alleare con i piccoli movimenti politici degli altri piccoli popoli, Valdostani, Sudtirolesi…
Questo significa toglierci la libertà. Svuotare quella autonomia che l’ Italia ritiene di aver concesso per gentilezza a queste terre ma che noi rivendichiamo come NOSTRO patrimonio naturale ed inalienabile.
Così come Lei ha fatto per il Decreto Legge che doveva riguardare la povera Eluana Englaro, così Le chiediamo di fermare e non ratificare lo scempio di questa legge elettorale truffa.
Le chiediamo solamente di voler essere supremo ed imparziale tutore di quella Costituzione che Lei rappresenta.
Con deferenza.
Fronte Friulano – Front Furlan

1) vedasi caso Eluana Englaro
2) “Dietro al Veltronellum l’ accordone con la Rai” – Il Riformista, pag. 5, 30.01.2009
3) “Il Baratto”, Michele De Lucia – Kaos Edizioni 2008
4) “Digitale, Confalonieri: Mediaset e Rai faranno concorrenza a Sky” – Reuters 21.01.2009
5) “A Mediaset non basta la tv” – Espresso, 05.03.2008
6) “Governo batte parlamento 44 a 1” – Sole 24 Ore, 01.02.2009

FRONT FURLAN: LETTERA APERTA AL PRESIDENTE NAPOLITANO SULLO SBARRAMENTO ELETTORALE EUROPEE (rubrica TRIBUNA POLITICA)




Illustrissimo signor Presidente,
ci rivolgiamo a Lei, quale superiore carica politica e morale di questo Stato di cui anche noi Friulani siamo cittadini e di cui, volenti o nolenti condividiamo le sorti, nonostante proprio questo Stato dimostri poco rispetto e poca moralità nei confronti della nostra comunità.
Ci rivolgiamo a Lei, perchè il senso del dovere e l’ educazione civica che abbiamo ricevuto dai nostri avi, ci impongono di difendere la libertà e gli ideali che abbiamo ereditato e di non voltarci di fronte ai pesanti atti antidemocratici che questo Governo sta portando a compimento.
Usando la copertura mediatica che in questi giorni sta occupando altri eventi1, il Partito delle Libertà (sic!) di Berlusconi in accordo col Partito Democratico (!) di Veltroni sta compiendo un golpe bianco.
I “segretari” dei due più grandi comitati di affari del Suo paese si stanno dividendo la torta nel silenzio e nell’ accondiscendenza più totale delle istituzioni che invece dovrebbero vigilare e impedire la concentrazione del potere in così poche mani.
Dietro al patto sulla soglia di sbarramento nella legge elettorale per le europee, che di fatto farà piazza pulita di tutto il dissenso organizzato, si nasconde il nuovo grande accordo sull’ eminenza pubblica radiotelevisiva2 .
Questo si sta già palesando con la nomina di Zavoli ed altri movimenti che anche a Lei ricorderanno molto gli accordi craxiani degli anni ’80 3.
Anche i meno attenti si stanno accorgendo che il Governo sta spingendo per un accordo Rai-Mediaset4, se non addirittura ad una fusione delle due che dovrebbe consentire al gruppo di Berlusconi di superare la concorrenza di Sky, i cui dati commerciali indicherebbero l’ annientamento di Mediaset entro poco tempo5.
La finta opposizione, ovvero la collaborazione di Veltroni in tutto questo non è difficile da comprendere, se non per mantenere le posizioni di accesso della sinistra e dei suoi gruppi economici negli spazi di informazione oggi garantiti da Rai3 e La7.
La partita, come si vede è grossa e come al solito nel mezzo finiranno stritolati sempre i più piccoli, come noi Friulani, che non abbiamo diritto oggi ad una informazione, degna di questo nome, fatta nella nostra lingua, ne mai la avremo dopo una concentrazione ed accentramento mediatico di tale specie.
Illustrissimo Presidente, tutto questo nasce dalla sciagurata legge elettorale che le Camere stanno approvando e su cui Lei non ha proferito parola.
Camere composte di uomini senza dignità, nemmeno eletti dai cittadini attraverso l’ espressione della preferenza, che stanno portando le Istituzioni che rappresentano verso il suicidio. Questi parlamentari, nominati direttamente dalle segreterie dei partiti, stanno svuotando di ogni funzione Camera e Senato, che ormai accettano i voti di fiducia o le deleghe al governo consegnando il potere legislativo direttamente in mano al Capo del Governo. Questo accadde anche 87 anni fa, finchè si rese necessario “per il bene del paese” sospendere la democrazia.
Gia oggi, Signor Presidente, con l’ attuale legge elettorale per l’ elezione delle Camere, noi cittadini italiani di nazionalità ladina friulana ci troviamo senza rappresentanti, perché le norme stabilite dai grandi partiti centralisti e le connivenze tra le segreterie romane e quelle locali ci impediscono di vedere rappresentato in parlamento un nostro partito territoriale. E anche se ci fosse dovremmo subire la beffa di considerare inutile il nostro voto perché gli attuali sbarramenti e premi di maggioranza già cancellano la volontà che legittimamente noi segniamo sulle schede.
Porre uno sbarramento significa di fatto azzerare d’ imperio la volontà di un gruppo di cittadini che desidera legittimamente essere rappresentato. Ed il diritto ad essere rappresentati è molto differente dal voler comandare, come gran parte della mistificazione politica oggi vuol far credere al popolino.
Ora i grandi partiti, che non ci rappresentano, vogliono toglierci la possibilità di espressione anche nell’ elezione del Parlamento Europeo, che dovrebbe rappresentare tutti i popoli del vecchio continente, compresi i ladini friulani. Vogliono vietarci perfino di poterci alleare con i piccoli movimenti politici degli altri piccoli popoli, Valdostani, Sudtirolesi…
Questo significa toglierci la libertà. Svuotare quella autonomia che l’ Italia ritiene di aver concesso per gentilezza a queste terre ma che noi rivendichiamo come NOSTRO patrimonio naturale ed inalienabile.
Così come Lei ha fatto per il Decreto Legge che doveva riguardare la povera Eluana Englaro, così Le chiediamo di fermare e non ratificare lo scempio di questa legge elettorale truffa.
Le chiediamo solamente di voler essere supremo ed imparziale tutore di quella Costituzione che Lei rappresenta.
Con deferenza.
Fronte Friulano – Front Furlan

1) vedasi caso Eluana Englaro
2) “Dietro al Veltronellum l’ accordone con la Rai” – Il Riformista, pag. 5, 30.01.2009
3) “Il Baratto”, Michele De Lucia – Kaos Edizioni 2008
4) “Digitale, Confalonieri: Mediaset e Rai faranno concorrenza a Sky” – Reuters 21.01.2009
5) “A Mediaset non basta la tv” – Espresso, 05.03.2008
6) “Governo batte parlamento 44 a 1” – Sole 24 Ore, 01.02.2009