"SFUEI DAL FRIÛL LIBAR - IL GIORNALE DEL FRIULI LIBERO". INDIRIZZO INTERNET http://www.ilgiornaledelfriuli.net EDIZIONE ON LINE DELLA TESTATA ISCRITTA COME GIORNALE QUOTIDIANO ON LINE, A STAMPA, RADIOFONICO E TELEVISIVO NEL REGISTRO DEL TRIBUNALE DI UDINE IN DATA 8 APRILE 2009 AL N. 9/2009. Si pubblica dal 25 novembre 2008. Proprietario: Alberto di Caporiacco. Direttore responsabile: Alberto di Caporiacco. Sede di rappresentanza in Udine, piazza S. Giacomo 11/16, 2. piano.

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venerdì 27 marzo 2009

FRIULI DOC 2009, TAGLIO DRASTICO DEI FONDI REGIONALI (ARTICOLO di STEFANO BERGOMAS)


Friuli Doc 2009 all’insegna del risparmio, taglio drastico dei fondi regionali

Friuli Doc, la manifestazione simbolo della città di Udine e di tutto il Friuli, l’evento che fa conoscere ogni anno ad oltre un milione di persone i prodotti tipici della regione, quest’anno sarà inevitabilmente ridimensionato, colpito anch’esso dalla crisi o da una ritorsione politica?

Luca Ciriani, assessore regionale alle attività produttive, ha annunciato che quest’edizione di Friuli Doc riceverà dalla Regione solamente 150mila euro contro i 350mila del 2008, la decisione è stata presa a seguito della riduzione dei fondi regionali per la promozione turistica da 8 milioni disponibili per la scorsa annata ai 6 per il 2009.

Il vicesindaco di Udine, Martines, fa sapere che si tratta di un ridimensionamento di per sé giustificabile, se non fosse che lui e tutti gli altri esponenti politici del Comune di Udine hanno appreso la notizia dalle agenzie di stampa: “Consideriamo un autentico spregio politico l’averci tenuti all’oscuro di tutto. Per quale motivo abbiamo dovuto saper di questa decisione direttamente dagli organi di stampa, senza essere stati in nessun modo contattati o interpellati? Noi avevamo chiesto già da tempo un incontro con la Regione per discutere su questo ed altri argomenti, ma non ci è stato concesso” … “Vogliono che l’evento continui ad esistere o no?”. E’ questa la questione di fondo di tutta la vicenda, la Regione vuole veramente che Friuli Doc continui a crescere e sponsorizzare nel migliore dei modi i prodotti tipici del Friuli oppure i tagli sono semplicemente il primo passo per far sparire definitivamente l’evento?

Le reazioni da parte dei cittadini udinesi sono a dir poco contrastanti, c’è chi sostiene la scelta della Regione e accusa Friuli Doc, soprattutto nell’ultima edizione, di aver perso di vista l’obiettivo della manifestazione, ossia far conoscere ed apprezzare il Friuli e tutti i suoi prodotti, favorendo così il turismo in regione anche nelle altre stagioni.

Non manca però chi è convinto che la decisione rientri in un piano attuato dalla Regione per screditare il sindaco di Udine, Furio Honsell, in questa corrente di pensiero rientra il leader di Sos Italia, Diego Volpe Pasini, che con queste parole, oltre ad esplicitare la sua posizione, propone una valida via per ovviare ai tagli dei fondi regionali: “Abbiamo tutte le controllate in attivo, potremmo sostenere Friuli Doc autonomamente con i contributi delle municipalizzate Amga, Net e Ssm, salvandolo dalla vendetta politica nei confronti di Honsell messa in atto dal Pdl”.

Dalle reazioni della giunta comunale si comprende che un taglio era atteso, forse non di questa entità e di sicuro non senza averne prima discusso, ci auguriamo che questi attriti non compromettano i rapporti fra il Comune di Udine e la Regione e che col dialogo possano trovare un accordo, perché chi alla fine ci rimetterebbe sono i cittadini e l’economia del Friuli.

FRIULI DOC 2009, TAGLIO DRASTICO DEI FONDI REGIONALI (ARTICOLO di STEFANO BERGOMAS)


Friuli Doc 2009 all’insegna del risparmio, taglio drastico dei fondi regionali

Friuli Doc, la manifestazione simbolo della città di Udine e di tutto il Friuli, l’evento che fa conoscere ogni anno ad oltre un milione di persone i prodotti tipici della regione, quest’anno sarà inevitabilmente ridimensionato, colpito anch’esso dalla crisi o da una ritorsione politica?

Luca Ciriani, assessore regionale alle attività produttive, ha annunciato che quest’edizione di Friuli Doc riceverà dalla Regione solamente 150mila euro contro i 350mila del 2008, la decisione è stata presa a seguito della riduzione dei fondi regionali per la promozione turistica da 8 milioni disponibili per la scorsa annata ai 6 per il 2009.

Il vicesindaco di Udine, Martines, fa sapere che si tratta di un ridimensionamento di per sé giustificabile, se non fosse che lui e tutti gli altri esponenti politici del Comune di Udine hanno appreso la notizia dalle agenzie di stampa: “Consideriamo un autentico spregio politico l’averci tenuti all’oscuro di tutto. Per quale motivo abbiamo dovuto saper di questa decisione direttamente dagli organi di stampa, senza essere stati in nessun modo contattati o interpellati? Noi avevamo chiesto già da tempo un incontro con la Regione per discutere su questo ed altri argomenti, ma non ci è stato concesso” … “Vogliono che l’evento continui ad esistere o no?”. E’ questa la questione di fondo di tutta la vicenda, la Regione vuole veramente che Friuli Doc continui a crescere e sponsorizzare nel migliore dei modi i prodotti tipici del Friuli oppure i tagli sono semplicemente il primo passo per far sparire definitivamente l’evento?

Le reazioni da parte dei cittadini udinesi sono a dir poco contrastanti, c’è chi sostiene la scelta della Regione e accusa Friuli Doc, soprattutto nell’ultima edizione, di aver perso di vista l’obiettivo della manifestazione, ossia far conoscere ed apprezzare il Friuli e tutti i suoi prodotti, favorendo così il turismo in regione anche nelle altre stagioni.

Non manca però chi è convinto che la decisione rientri in un piano attuato dalla Regione per screditare il sindaco di Udine, Furio Honsell, in questa corrente di pensiero rientra il leader di Sos Italia, Diego Volpe Pasini, che con queste parole, oltre ad esplicitare la sua posizione, propone una valida via per ovviare ai tagli dei fondi regionali: “Abbiamo tutte le controllate in attivo, potremmo sostenere Friuli Doc autonomamente con i contributi delle municipalizzate Amga, Net e Ssm, salvandolo dalla vendetta politica nei confronti di Honsell messa in atto dal Pdl”.

Dalle reazioni della giunta comunale si comprende che un taglio era atteso, forse non di questa entità e di sicuro non senza averne prima discusso, ci auguriamo che questi attriti non compromettano i rapporti fra il Comune di Udine e la Regione e che col dialogo possano trovare un accordo, perché chi alla fine ci rimetterebbe sono i cittadini e l’economia del Friuli.

FRIULI DOC 2009, TAGLIO DRASTICO DEI FONDI REGIONALI (ARTICOLO di STEFANO BERGOMAS)


Friuli Doc 2009 all’insegna del risparmio, taglio drastico dei fondi regionali

Friuli Doc, la manifestazione simbolo della città di Udine e di tutto il Friuli, l’evento che fa conoscere ogni anno ad oltre un milione di persone i prodotti tipici della regione, quest’anno sarà inevitabilmente ridimensionato, colpito anch’esso dalla crisi o da una ritorsione politica?

Luca Ciriani, assessore regionale alle attività produttive, ha annunciato che quest’edizione di Friuli Doc riceverà dalla Regione solamente 150mila euro contro i 350mila del 2008, la decisione è stata presa a seguito della riduzione dei fondi regionali per la promozione turistica da 8 milioni disponibili per la scorsa annata ai 6 per il 2009.

Il vicesindaco di Udine, Martines, fa sapere che si tratta di un ridimensionamento di per sé giustificabile, se non fosse che lui e tutti gli altri esponenti politici del Comune di Udine hanno appreso la notizia dalle agenzie di stampa: “Consideriamo un autentico spregio politico l’averci tenuti all’oscuro di tutto. Per quale motivo abbiamo dovuto saper di questa decisione direttamente dagli organi di stampa, senza essere stati in nessun modo contattati o interpellati? Noi avevamo chiesto già da tempo un incontro con la Regione per discutere su questo ed altri argomenti, ma non ci è stato concesso” … “Vogliono che l’evento continui ad esistere o no?”. E’ questa la questione di fondo di tutta la vicenda, la Regione vuole veramente che Friuli Doc continui a crescere e sponsorizzare nel migliore dei modi i prodotti tipici del Friuli oppure i tagli sono semplicemente il primo passo per far sparire definitivamente l’evento?

Le reazioni da parte dei cittadini udinesi sono a dir poco contrastanti, c’è chi sostiene la scelta della Regione e accusa Friuli Doc, soprattutto nell’ultima edizione, di aver perso di vista l’obiettivo della manifestazione, ossia far conoscere ed apprezzare il Friuli e tutti i suoi prodotti, favorendo così il turismo in regione anche nelle altre stagioni.

Non manca però chi è convinto che la decisione rientri in un piano attuato dalla Regione per screditare il sindaco di Udine, Furio Honsell, in questa corrente di pensiero rientra il leader di Sos Italia, Diego Volpe Pasini, che con queste parole, oltre ad esplicitare la sua posizione, propone una valida via per ovviare ai tagli dei fondi regionali: “Abbiamo tutte le controllate in attivo, potremmo sostenere Friuli Doc autonomamente con i contributi delle municipalizzate Amga, Net e Ssm, salvandolo dalla vendetta politica nei confronti di Honsell messa in atto dal Pdl”.

Dalle reazioni della giunta comunale si comprende che un taglio era atteso, forse non di questa entità e di sicuro non senza averne prima discusso, ci auguriamo che questi attriti non compromettano i rapporti fra il Comune di Udine e la Regione e che col dialogo possano trovare un accordo, perché chi alla fine ci rimetterebbe sono i cittadini e l’economia del Friuli.

venerdì 13 marzo 2009

GRANDE SUCCESSO DEL PROFUMO PER AMBIENTI DI ORTOGIARDINO

“Soffi di primavera” per portare a casa le sensazioni di una visita allo spettacolo della primavera

Un’indagine scientifica sui visitatori di Ortogiardino per capire quanto i profumi siano evocativi di immagini e sensazioni: anche questo succede in fiera dove nell’esplosione della primavera tra fiori e colori anche i profumi la fanno da padroni. In occasione della fiera OrtoGiardino si è svolta come dicevamo, una breve indagine esplorativa condotta dalla società Sottopensiero di Palmanova con l'obiettivo di meglio comprendere le relazioni esistenti tra profumi, immagini e ricordi. I visitatori della fiera che hanno potuto effettuare il test presso la Sala Multisensoriale presente al padiglione cinque, hanno dimostrato di avere una buona tendenza al ricordo delle immagini (media 73%) e una marcata attenzione (57%) verso le immagini evocative. L'obiettivo era quello di verificare il legame tra determinati profumi e alcune immagini legate a ricordi del passato, o a rappresentazioni fortemente radicate nella nostra cultura, come l'aroma di cannella con le festività natalizie o il rosmarino con gli ambienti rurali. Dai risultati raccolti sembra quindi emergere come gli odori possano essere utilizzati per stimolare una rappresentazione visiva già presente nella nostra memoria e che associati, immagini e profumi, possano evocare sensazioni emotive. "Questa indagine esplorativa, svolta soprattutto per osservare la reazione delle persone di fronte ad esperimenti di questo genere, associando profumi ed eventuali prodotti commerciali, ci porta a pensare che sia possibile anche arrivare a fruire a fini pubblicitari delle dinamiche di relazione tra stimoli sensoriali e coinvolgimento emotivo" il commento di Giuliano Pellizzari, consulente di marketing e strategie di comunicazione che ha condotto personalmente le interviste in fiera ed elaborato l’analisi. Chissà quali immagini evocherà ai visitatori di Ortogiardino il profumo per ambienti “Soffi di Primavera”, un’essenza creata in numero limitato dal maestro profumiere Lorenzo Dante Ferro apposta per celebrare i 30 anni della manifestazione, in vendita in esclusiva in Fiera? E’ molto probabile che la delicata fragranza del fiore di Osmanthus contenuta della preziosa boccetta ricorderà a tutti gli appassionati di Ortogairdino le bellissime immagini, i colori, legati alla visita in fiera e quindi le piacevoli sensazioni che solo il contatto con la bellezza della natura può dare
Un profumo, ma sicuramente anche tanti oggetti e decori per il terrazzo, la vita all’aria aperta, vasi di piante verdi, fiori, ricorderanno ai tantissimi visitatori di Ortogiardino le ore trascorse in fiera in questi giorni perché l’elemento che caratterizza Ortogiardino rispetto a tante altre manifestazioni fieristiche, è l’alta propensione all’acquisto. Sarà perché in queste giornate il quartiere fieristico pordenonese si trasforma in un accogliente e variopinto giardino dove tutto fa presagire, in anteprima, l’aria della primavera; saranno anche le novità che ogni anno i vivaisti e i floricoltori sanno proporre: tutto questo crea un mix che invita in maniera irresistibile i visitatori allo shopping verde tanto che la maggior parte dei visitatori esce dai padiglioni con il sacchetto della spera pieno. Tra gli stand più ammirati sicuramente “Il Giardino dei Desideri”, assoluta novità, che ha portato al padiglione 9 un mix ben riuscito tra elementi tradizionali dell’arredamento e della vita all’aria aperta e alcune proposte esclusive, frutto della creatività e ricerca di artigiani, piccole aziende e garden designer provenienti da diverse regioni italiane e da paesi europei come Francia e Germania. Spicca ancora una volta per fascino ed originalità, “PORDENONEORCHIDEA”, evento giunto alla sua decima edizione, un importante contenitore tematico che offre agli appassionati di questa così preziosa specie floreale un occasione di confronto e di popolarità: in mostra alcuni esempi botanici molto rari e di grande valore, ma anche le più comuni orchidee che tutti possono acquistare per abbellire il davanzale o il balcone di casa. Punto di riferimento per tutti gli amanti delle rose è sicuramente lo stand di Sandro Glorio al padiglione 2 dove, immersi in un romantico sentiero, i visitatori possono ammirare ed acquistare le specie più antiche di rose ma anche gli incroci più originali per profumazione e colore. Ancora due giorni quindi per immergersi nello spettacolo della primavera di Ortogiardino e il bel tempo previsto favorirà sicuramente un grande pubblico alla Fiera: sono attesi 30.000 visitatori nel week-end e Pordenone Fiere ha predisposto anche un servizio navetta gratuito dal parcheggio Seleco in funzione domenica dalle 13.00 alle 20.00.

Ortogiardino sarà aperta al pubblico ancora sabato 14 e domenica 15 marzo dalle 9.30 alle 19.30

GRANDE SUCCESSO DEL PROFUMO PER AMBIENTI DI ORTOGIARDINO

“Soffi di primavera” per portare a casa le sensazioni di una visita allo spettacolo della primavera

Un’indagine scientifica sui visitatori di Ortogiardino per capire quanto i profumi siano evocativi di immagini e sensazioni: anche questo succede in fiera dove nell’esplosione della primavera tra fiori e colori anche i profumi la fanno da padroni. In occasione della fiera OrtoGiardino si è svolta come dicevamo, una breve indagine esplorativa condotta dalla società Sottopensiero di Palmanova con l'obiettivo di meglio comprendere le relazioni esistenti tra profumi, immagini e ricordi. I visitatori della fiera che hanno potuto effettuare il test presso la Sala Multisensoriale presente al padiglione cinque, hanno dimostrato di avere una buona tendenza al ricordo delle immagini (media 73%) e una marcata attenzione (57%) verso le immagini evocative. L'obiettivo era quello di verificare il legame tra determinati profumi e alcune immagini legate a ricordi del passato, o a rappresentazioni fortemente radicate nella nostra cultura, come l'aroma di cannella con le festività natalizie o il rosmarino con gli ambienti rurali. Dai risultati raccolti sembra quindi emergere come gli odori possano essere utilizzati per stimolare una rappresentazione visiva già presente nella nostra memoria e che associati, immagini e profumi, possano evocare sensazioni emotive. "Questa indagine esplorativa, svolta soprattutto per osservare la reazione delle persone di fronte ad esperimenti di questo genere, associando profumi ed eventuali prodotti commerciali, ci porta a pensare che sia possibile anche arrivare a fruire a fini pubblicitari delle dinamiche di relazione tra stimoli sensoriali e coinvolgimento emotivo" il commento di Giuliano Pellizzari, consulente di marketing e strategie di comunicazione che ha condotto personalmente le interviste in fiera ed elaborato l’analisi. Chissà quali immagini evocherà ai visitatori di Ortogiardino il profumo per ambienti “Soffi di Primavera”, un’essenza creata in numero limitato dal maestro profumiere Lorenzo Dante Ferro apposta per celebrare i 30 anni della manifestazione, in vendita in esclusiva in Fiera? E’ molto probabile che la delicata fragranza del fiore di Osmanthus contenuta della preziosa boccetta ricorderà a tutti gli appassionati di Ortogairdino le bellissime immagini, i colori, legati alla visita in fiera e quindi le piacevoli sensazioni che solo il contatto con la bellezza della natura può dare
Un profumo, ma sicuramente anche tanti oggetti e decori per il terrazzo, la vita all’aria aperta, vasi di piante verdi, fiori, ricorderanno ai tantissimi visitatori di Ortogiardino le ore trascorse in fiera in questi giorni perché l’elemento che caratterizza Ortogiardino rispetto a tante altre manifestazioni fieristiche, è l’alta propensione all’acquisto. Sarà perché in queste giornate il quartiere fieristico pordenonese si trasforma in un accogliente e variopinto giardino dove tutto fa presagire, in anteprima, l’aria della primavera; saranno anche le novità che ogni anno i vivaisti e i floricoltori sanno proporre: tutto questo crea un mix che invita in maniera irresistibile i visitatori allo shopping verde tanto che la maggior parte dei visitatori esce dai padiglioni con il sacchetto della spera pieno. Tra gli stand più ammirati sicuramente “Il Giardino dei Desideri”, assoluta novità, che ha portato al padiglione 9 un mix ben riuscito tra elementi tradizionali dell’arredamento e della vita all’aria aperta e alcune proposte esclusive, frutto della creatività e ricerca di artigiani, piccole aziende e garden designer provenienti da diverse regioni italiane e da paesi europei come Francia e Germania. Spicca ancora una volta per fascino ed originalità, “PORDENONEORCHIDEA”, evento giunto alla sua decima edizione, un importante contenitore tematico che offre agli appassionati di questa così preziosa specie floreale un occasione di confronto e di popolarità: in mostra alcuni esempi botanici molto rari e di grande valore, ma anche le più comuni orchidee che tutti possono acquistare per abbellire il davanzale o il balcone di casa. Punto di riferimento per tutti gli amanti delle rose è sicuramente lo stand di Sandro Glorio al padiglione 2 dove, immersi in un romantico sentiero, i visitatori possono ammirare ed acquistare le specie più antiche di rose ma anche gli incroci più originali per profumazione e colore. Ancora due giorni quindi per immergersi nello spettacolo della primavera di Ortogiardino e il bel tempo previsto favorirà sicuramente un grande pubblico alla Fiera: sono attesi 30.000 visitatori nel week-end e Pordenone Fiere ha predisposto anche un servizio navetta gratuito dal parcheggio Seleco in funzione domenica dalle 13.00 alle 20.00.

Ortogiardino sarà aperta al pubblico ancora sabato 14 e domenica 15 marzo dalle 9.30 alle 19.30

GRANDE SUCCESSO DEL PROFUMO PER AMBIENTI DI ORTOGIARDINO

“Soffi di primavera” per portare a casa le sensazioni di una visita allo spettacolo della primavera

Un’indagine scientifica sui visitatori di Ortogiardino per capire quanto i profumi siano evocativi di immagini e sensazioni: anche questo succede in fiera dove nell’esplosione della primavera tra fiori e colori anche i profumi la fanno da padroni. In occasione della fiera OrtoGiardino si è svolta come dicevamo, una breve indagine esplorativa condotta dalla società Sottopensiero di Palmanova con l'obiettivo di meglio comprendere le relazioni esistenti tra profumi, immagini e ricordi. I visitatori della fiera che hanno potuto effettuare il test presso la Sala Multisensoriale presente al padiglione cinque, hanno dimostrato di avere una buona tendenza al ricordo delle immagini (media 73%) e una marcata attenzione (57%) verso le immagini evocative. L'obiettivo era quello di verificare il legame tra determinati profumi e alcune immagini legate a ricordi del passato, o a rappresentazioni fortemente radicate nella nostra cultura, come l'aroma di cannella con le festività natalizie o il rosmarino con gli ambienti rurali. Dai risultati raccolti sembra quindi emergere come gli odori possano essere utilizzati per stimolare una rappresentazione visiva già presente nella nostra memoria e che associati, immagini e profumi, possano evocare sensazioni emotive. "Questa indagine esplorativa, svolta soprattutto per osservare la reazione delle persone di fronte ad esperimenti di questo genere, associando profumi ed eventuali prodotti commerciali, ci porta a pensare che sia possibile anche arrivare a fruire a fini pubblicitari delle dinamiche di relazione tra stimoli sensoriali e coinvolgimento emotivo" il commento di Giuliano Pellizzari, consulente di marketing e strategie di comunicazione che ha condotto personalmente le interviste in fiera ed elaborato l’analisi. Chissà quali immagini evocherà ai visitatori di Ortogiardino il profumo per ambienti “Soffi di Primavera”, un’essenza creata in numero limitato dal maestro profumiere Lorenzo Dante Ferro apposta per celebrare i 30 anni della manifestazione, in vendita in esclusiva in Fiera? E’ molto probabile che la delicata fragranza del fiore di Osmanthus contenuta della preziosa boccetta ricorderà a tutti gli appassionati di Ortogairdino le bellissime immagini, i colori, legati alla visita in fiera e quindi le piacevoli sensazioni che solo il contatto con la bellezza della natura può dare
Un profumo, ma sicuramente anche tanti oggetti e decori per il terrazzo, la vita all’aria aperta, vasi di piante verdi, fiori, ricorderanno ai tantissimi visitatori di Ortogiardino le ore trascorse in fiera in questi giorni perché l’elemento che caratterizza Ortogiardino rispetto a tante altre manifestazioni fieristiche, è l’alta propensione all’acquisto. Sarà perché in queste giornate il quartiere fieristico pordenonese si trasforma in un accogliente e variopinto giardino dove tutto fa presagire, in anteprima, l’aria della primavera; saranno anche le novità che ogni anno i vivaisti e i floricoltori sanno proporre: tutto questo crea un mix che invita in maniera irresistibile i visitatori allo shopping verde tanto che la maggior parte dei visitatori esce dai padiglioni con il sacchetto della spera pieno. Tra gli stand più ammirati sicuramente “Il Giardino dei Desideri”, assoluta novità, che ha portato al padiglione 9 un mix ben riuscito tra elementi tradizionali dell’arredamento e della vita all’aria aperta e alcune proposte esclusive, frutto della creatività e ricerca di artigiani, piccole aziende e garden designer provenienti da diverse regioni italiane e da paesi europei come Francia e Germania. Spicca ancora una volta per fascino ed originalità, “PORDENONEORCHIDEA”, evento giunto alla sua decima edizione, un importante contenitore tematico che offre agli appassionati di questa così preziosa specie floreale un occasione di confronto e di popolarità: in mostra alcuni esempi botanici molto rari e di grande valore, ma anche le più comuni orchidee che tutti possono acquistare per abbellire il davanzale o il balcone di casa. Punto di riferimento per tutti gli amanti delle rose è sicuramente lo stand di Sandro Glorio al padiglione 2 dove, immersi in un romantico sentiero, i visitatori possono ammirare ed acquistare le specie più antiche di rose ma anche gli incroci più originali per profumazione e colore. Ancora due giorni quindi per immergersi nello spettacolo della primavera di Ortogiardino e il bel tempo previsto favorirà sicuramente un grande pubblico alla Fiera: sono attesi 30.000 visitatori nel week-end e Pordenone Fiere ha predisposto anche un servizio navetta gratuito dal parcheggio Seleco in funzione domenica dalle 13.00 alle 20.00.

Ortogiardino sarà aperta al pubblico ancora sabato 14 e domenica 15 marzo dalle 9.30 alle 19.30

lunedì 9 marzo 2009

VERONAFIERE: MODEL EXPO ITALY ED ELETTROEXPO, PIU' DI 50 MILA VISITATORI PER DUE RASSEGNE ANTICRISI



Presenze come nel 2008 e appassionati che hanno fatto acquisti sin dalle prime ore del sabato, confermano che il modellismo e l’elettronica sono settori che tirano. Il totale degli espositori diretti delle due manifestazioni è stato di 375 (+19% sull’anno precedente) e quasi 60 mila i metri quadrati lordi (su 4 padiglioni) in crescita sul 2008.
Più di 50 mila visitatori, che confermano il trend del 2008, per la 5^ edizione di Model Expo Italy, la più grande rassegna italiana dedicata al modellismo statico e dinamico e la 40^ di Elettroexpo, fiera dell’elettronica e radiantismo, terminate ieri sera a Veronafiere, dopo un weekend dedicato a professionisti, appassionati e principianti. Due rassegne che hanno confermato di non sentire la crisi, sia perché sono stati numerosi i visitatori che sin dalle prime ore del sabato hanno fatto acquisti, sia per l’incremento registrato sul fronte degli espositori e metri quadri.
Merito anche del cambio di data che porta dall’edizione 2009 a marzo le rassegne, collocandole nel periodo ideale per presentare tutte le ultime novità..
«Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati raggiunti, in termini di visitatori, superficie occupata e presenza di espositori – sottolinea il presidente di Veronafiere, Luigi Castelletti -. Risultati che ci confermano le scelte operate a vantaggio di queste rassegne, che hanno le potenzialità per primeggiare in Europa nel loro settore».
La 5^ edizione di Model Expo 2009 ha registrato infatti la presenza di 227 espositori ( +13.5% rispetto la scorsa edizione), di cui 11 esteri (quasi triplicati dal 2008, di cui 4 dalla Germania, 2 dalla Francia, 1 dalla Slovacchia, 1 dall’Austria e 1 dalla Bulgaria) e una superficie di 42 mila metri quadrati lordi espositivi (+27% sul 2008) suddivisa fra tre padiglioni coperti (Pad. 6, 7, 7B) e area esterna, confermandosi la prima in Italia e in forte crescita a livello internazionale. Mentre alla 40^ edizione di Elettroexpo hanno preso parte 148 espositori (+51% sull’anno precedente) di cui 4 esteri (3 da Germania, 1 da Gran Bretagna) e ha registrato un aumento del 100% della superficie (si è svolta nel pad. 8, di 16 mila metri quadrati lordi). Il totale degli espositori diretti delle due manifestazioni è stato di 375 (+19% sull’anno precedente).
Comunicato stampa del Servizio Stampa Veronafiere
Tel.: + 39.045.829.82.42 – 82.85
E-mail: pressoffice@veronafiere.it - www.modelexpoitaly.it

VERONAFIERE: MODEL EXPO ITALY ED ELETTROEXPO, PIU' DI 50 MILA VISITATORI PER DUE RASSEGNE ANTICRISI



Presenze come nel 2008 e appassionati che hanno fatto acquisti sin dalle prime ore del sabato, confermano che il modellismo e l’elettronica sono settori che tirano. Il totale degli espositori diretti delle due manifestazioni è stato di 375 (+19% sull’anno precedente) e quasi 60 mila i metri quadrati lordi (su 4 padiglioni) in crescita sul 2008.
Più di 50 mila visitatori, che confermano il trend del 2008, per la 5^ edizione di Model Expo Italy, la più grande rassegna italiana dedicata al modellismo statico e dinamico e la 40^ di Elettroexpo, fiera dell’elettronica e radiantismo, terminate ieri sera a Veronafiere, dopo un weekend dedicato a professionisti, appassionati e principianti. Due rassegne che hanno confermato di non sentire la crisi, sia perché sono stati numerosi i visitatori che sin dalle prime ore del sabato hanno fatto acquisti, sia per l’incremento registrato sul fronte degli espositori e metri quadri.
Merito anche del cambio di data che porta dall’edizione 2009 a marzo le rassegne, collocandole nel periodo ideale per presentare tutte le ultime novità..
«Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati raggiunti, in termini di visitatori, superficie occupata e presenza di espositori – sottolinea il presidente di Veronafiere, Luigi Castelletti -. Risultati che ci confermano le scelte operate a vantaggio di queste rassegne, che hanno le potenzialità per primeggiare in Europa nel loro settore».
La 5^ edizione di Model Expo 2009 ha registrato infatti la presenza di 227 espositori ( +13.5% rispetto la scorsa edizione), di cui 11 esteri (quasi triplicati dal 2008, di cui 4 dalla Germania, 2 dalla Francia, 1 dalla Slovacchia, 1 dall’Austria e 1 dalla Bulgaria) e una superficie di 42 mila metri quadrati lordi espositivi (+27% sul 2008) suddivisa fra tre padiglioni coperti (Pad. 6, 7, 7B) e area esterna, confermandosi la prima in Italia e in forte crescita a livello internazionale. Mentre alla 40^ edizione di Elettroexpo hanno preso parte 148 espositori (+51% sull’anno precedente) di cui 4 esteri (3 da Germania, 1 da Gran Bretagna) e ha registrato un aumento del 100% della superficie (si è svolta nel pad. 8, di 16 mila metri quadrati lordi). Il totale degli espositori diretti delle due manifestazioni è stato di 375 (+19% sull’anno precedente).
Comunicato stampa del Servizio Stampa Veronafiere
Tel.: + 39.045.829.82.42 – 82.85
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VERONAFIERE: MODEL EXPO ITALY ED ELETTROEXPO, PIU' DI 50 MILA VISITATORI PER DUE RASSEGNE ANTICRISI



Presenze come nel 2008 e appassionati che hanno fatto acquisti sin dalle prime ore del sabato, confermano che il modellismo e l’elettronica sono settori che tirano. Il totale degli espositori diretti delle due manifestazioni è stato di 375 (+19% sull’anno precedente) e quasi 60 mila i metri quadrati lordi (su 4 padiglioni) in crescita sul 2008.
Più di 50 mila visitatori, che confermano il trend del 2008, per la 5^ edizione di Model Expo Italy, la più grande rassegna italiana dedicata al modellismo statico e dinamico e la 40^ di Elettroexpo, fiera dell’elettronica e radiantismo, terminate ieri sera a Veronafiere, dopo un weekend dedicato a professionisti, appassionati e principianti. Due rassegne che hanno confermato di non sentire la crisi, sia perché sono stati numerosi i visitatori che sin dalle prime ore del sabato hanno fatto acquisti, sia per l’incremento registrato sul fronte degli espositori e metri quadri.
Merito anche del cambio di data che porta dall’edizione 2009 a marzo le rassegne, collocandole nel periodo ideale per presentare tutte le ultime novità..
«Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati raggiunti, in termini di visitatori, superficie occupata e presenza di espositori – sottolinea il presidente di Veronafiere, Luigi Castelletti -. Risultati che ci confermano le scelte operate a vantaggio di queste rassegne, che hanno le potenzialità per primeggiare in Europa nel loro settore».
La 5^ edizione di Model Expo 2009 ha registrato infatti la presenza di 227 espositori ( +13.5% rispetto la scorsa edizione), di cui 11 esteri (quasi triplicati dal 2008, di cui 4 dalla Germania, 2 dalla Francia, 1 dalla Slovacchia, 1 dall’Austria e 1 dalla Bulgaria) e una superficie di 42 mila metri quadrati lordi espositivi (+27% sul 2008) suddivisa fra tre padiglioni coperti (Pad. 6, 7, 7B) e area esterna, confermandosi la prima in Italia e in forte crescita a livello internazionale. Mentre alla 40^ edizione di Elettroexpo hanno preso parte 148 espositori (+51% sull’anno precedente) di cui 4 esteri (3 da Germania, 1 da Gran Bretagna) e ha registrato un aumento del 100% della superficie (si è svolta nel pad. 8, di 16 mila metri quadrati lordi). Il totale degli espositori diretti delle due manifestazioni è stato di 375 (+19% sull’anno precedente).
Comunicato stampa del Servizio Stampa Veronafiere
Tel.: + 39.045.829.82.42 – 82.85
E-mail: pressoffice@veronafiere.it - www.modelexpoitaly.it

sabato 7 marzo 2009

MODEL EXPO A VERONA. MODELLISMO AL FEMMINILE PER LA FESTA DELLA DONNA


A MODEL EXPO ITALY, DOLL’S HOUSE E MINIATURE
MODELLISMO AL FEMMINILE PER LA FESTA DELLA DONNA

Migliaia le ragazze e donne di ogni età che, in Italia, si dedicano a questo passatempo che coniuga fantasia e manualità. In fiera esposizione dei pezzi più curiosi e dimostrazioni per i neofiti con l’associazione Admi. Nella sezione aeromodellismo si esibisce anche Giulia Sartori, del team misto Campione del mondo a squadre F1E, la prima ragazza a salire sul gradino più alto di un podio tradizionalmente tutto maschile.
Chi pensa che il modellismo sia un hobby declinato esclusivamente al maschile, si sbaglia. Oltre a piccole automobili e barche a vela radiocomandate, aeromodelli e diorami ferroviari, la 5ª edizione di Model Expo Italy (www.modelexpoitaly.it), la più grande rassegna italiana dedicata al modellismo statico e dinamico (navi, aerei, auto, treni, alianti, aquiloni e soldatini) in programma a Veronafiere sino a domenica 8 marzo, Festa della Donna, ospita anche una sezione tutta in rosa: quella dedicata alle case di bambole e all’arte della riproduzione in miniatura.
Non solo bambole, però: nella sezione aeromodellismo si esibisce anche Giulia Sartori, del team misto Campione del mondo a squadre F1E a Kaltensundheim Rhon (Germania), la prima ragazza italiana a salire sul gradino più alto di un podio tradizionalmente tutto maschile.
Ma la tradizione non tramonta: tra gli oltre 70mila praticanti assidui di modellismo in Italia, infatti, sono alcune migliaia le donne di tutte le età che trascorrono il loro tempo libero nella ricostruzione degli ambienti in miniatura delle «Doll’s house» o «Puppenhaus»: un termine inglese e uno tedesco per indicare un hobby che, diffusosi da oltre trent’anni nei paesi nordeuropei e in nord America, finalmente, è sbarcato, grazie a internet, anche in Italia, dove dal Duemila è promosso dall’Associazione Dollshouse e miniature italiane (Admi), che ha sede a Osnago (Lecco). L’associazione è presente alla rassegna scaligera con un’esposizione e numerose dimostrazioni sulle diverse tipologie di miniature: dai mobili al mini-ricamo, dai vetri “mignon” al mini-découpage, dalla riproduzione di cibi e torte più piccole di una moneta di un centesimo, a qualsiasi oggetto che la fantasia permetta di realizzare in formato ridotto.
«Si tratta di un passatempo ancora poco conosciuto, ma che, una volta provato, appassiona», confermano all’Admi, l’associazione che riunisce oltre duecento appassionate. «E rispetto al découpage, hobby più diffuso tra il gentil sesso, lascia molto più spazio all’ingegno e alla creatività». Se non altro perché, nel nostro Paese, sono ancora pochi i negozi che forniscono materiale e oggetti o riviste con consigli per svolgerlo al meglio. E allora l’alternativa all’acquisto su internet o allo shopping all’estero resta il riciclaggio.
Per alcune, questa attività diventa anche un’occasione di lavoro: si può arrotondare o perfino mantenersi vendendo queste miniature, nonostante in Italia i collezionisti siano pochi. All’estero, invece, è un altro mondo: nelle fiere o ai mercatini, dove sanno riconoscere il valore e l’elevata qualità del lavoro manuale, un mobile in miniatura può arrivare a costare anche 1500 sterline, come un vero oggetto d’arte.
(In allegato Scheda Doll’s House)
Scheda: le Doll’s house. L'arte della riproduzione in miniatura, occasionale ai tempi dei Greci e dei Romani, decolla a metà del XVI secolo nel nord Europa.
Nate in Germania come giocattoli educativi per insegnare alle figlie di famiglie facoltose il difficile compito della padrona di casa, le case di bambola divengono nell’Ottocento, soprattutto in Olanda, un passatempo comune tra le mogli dei ricchi mercanti, che amano ricreare fedelmente gli interni delle loro case, commissionando agli artigiani mobilio e suppellettili di ottima fattura. Così queste case, che rispecchiano lo stile di vita dell’epoca di fabbricazione, sono oggi documenti indispensabili per la conoscenza della storia sociale dei secoli scorsi.
Personaggi illustri furono affascinati da questa forma di collezionismo e commissionarono case di bambola con oggetti di altissimo valore: la regina Anna d'Inghilterra nel 1700, lo zar di Russia Pietro il Grande, la regina Vittoria; la regina Mary d'Inghilterra, nel 1924, ricevette in dono da re Giorgio V una casa in miniatura, tuttora conservata al castello di Windsor.
Intorno al Novecento si passa per i più piccoli a materiali e oggetti meno raffinati e preziosi: dai fogli di metallo litografati, al cartone, alla plastica, come la casa della Playmobil. Gli adulti, invece, riscoprono alla metà del secolo il recupero delle case in miniatura di epoche passate come ambiti oggetti da collezione.
E raro trovare case di bambola “storiche” provenienti dall'Europa meridionale, anche se nella tradizione dei Presepi abbondano le ricostruzioni in miniatura; non mancano comunque, in Italia, testimonianze di questa passione, come una casa del 1700 conservata nel Museo dell'Arte industriale di Bologna.
Da noi, dopo un primo avvio incentrato sulla ricostruzione (partendo da kit stranieri) di case in stile vittoriano o americano, si sta oggi diffondendo l'esigenza di recuperare uno stile schiettamente italiano per abitazioni, negozi, esterni e oggettistica, in grado di rivaleggiare con le meraviglie in miniatura dei Paesi d'Oltralpe.
Comunicato stampa del Servizio Stampa Veronafiere
Tel.: + 39.045.829.82.42 – 82.85
E-mail: pressoffice@veronafiere.it - www.modelexpoitaly.it

MODEL EXPO A VERONA. MODELLISMO AL FEMMINILE PER LA FESTA DELLA DONNA


A MODEL EXPO ITALY, DOLL’S HOUSE E MINIATURE
MODELLISMO AL FEMMINILE PER LA FESTA DELLA DONNA

Migliaia le ragazze e donne di ogni età che, in Italia, si dedicano a questo passatempo che coniuga fantasia e manualità. In fiera esposizione dei pezzi più curiosi e dimostrazioni per i neofiti con l’associazione Admi. Nella sezione aeromodellismo si esibisce anche Giulia Sartori, del team misto Campione del mondo a squadre F1E, la prima ragazza a salire sul gradino più alto di un podio tradizionalmente tutto maschile.
Chi pensa che il modellismo sia un hobby declinato esclusivamente al maschile, si sbaglia. Oltre a piccole automobili e barche a vela radiocomandate, aeromodelli e diorami ferroviari, la 5ª edizione di Model Expo Italy (www.modelexpoitaly.it), la più grande rassegna italiana dedicata al modellismo statico e dinamico (navi, aerei, auto, treni, alianti, aquiloni e soldatini) in programma a Veronafiere sino a domenica 8 marzo, Festa della Donna, ospita anche una sezione tutta in rosa: quella dedicata alle case di bambole e all’arte della riproduzione in miniatura.
Non solo bambole, però: nella sezione aeromodellismo si esibisce anche Giulia Sartori, del team misto Campione del mondo a squadre F1E a Kaltensundheim Rhon (Germania), la prima ragazza italiana a salire sul gradino più alto di un podio tradizionalmente tutto maschile.
Ma la tradizione non tramonta: tra gli oltre 70mila praticanti assidui di modellismo in Italia, infatti, sono alcune migliaia le donne di tutte le età che trascorrono il loro tempo libero nella ricostruzione degli ambienti in miniatura delle «Doll’s house» o «Puppenhaus»: un termine inglese e uno tedesco per indicare un hobby che, diffusosi da oltre trent’anni nei paesi nordeuropei e in nord America, finalmente, è sbarcato, grazie a internet, anche in Italia, dove dal Duemila è promosso dall’Associazione Dollshouse e miniature italiane (Admi), che ha sede a Osnago (Lecco). L’associazione è presente alla rassegna scaligera con un’esposizione e numerose dimostrazioni sulle diverse tipologie di miniature: dai mobili al mini-ricamo, dai vetri “mignon” al mini-découpage, dalla riproduzione di cibi e torte più piccole di una moneta di un centesimo, a qualsiasi oggetto che la fantasia permetta di realizzare in formato ridotto.
«Si tratta di un passatempo ancora poco conosciuto, ma che, una volta provato, appassiona», confermano all’Admi, l’associazione che riunisce oltre duecento appassionate. «E rispetto al découpage, hobby più diffuso tra il gentil sesso, lascia molto più spazio all’ingegno e alla creatività». Se non altro perché, nel nostro Paese, sono ancora pochi i negozi che forniscono materiale e oggetti o riviste con consigli per svolgerlo al meglio. E allora l’alternativa all’acquisto su internet o allo shopping all’estero resta il riciclaggio.
Per alcune, questa attività diventa anche un’occasione di lavoro: si può arrotondare o perfino mantenersi vendendo queste miniature, nonostante in Italia i collezionisti siano pochi. All’estero, invece, è un altro mondo: nelle fiere o ai mercatini, dove sanno riconoscere il valore e l’elevata qualità del lavoro manuale, un mobile in miniatura può arrivare a costare anche 1500 sterline, come un vero oggetto d’arte.
(In allegato Scheda Doll’s House)
Scheda: le Doll’s house. L'arte della riproduzione in miniatura, occasionale ai tempi dei Greci e dei Romani, decolla a metà del XVI secolo nel nord Europa.
Nate in Germania come giocattoli educativi per insegnare alle figlie di famiglie facoltose il difficile compito della padrona di casa, le case di bambola divengono nell’Ottocento, soprattutto in Olanda, un passatempo comune tra le mogli dei ricchi mercanti, che amano ricreare fedelmente gli interni delle loro case, commissionando agli artigiani mobilio e suppellettili di ottima fattura. Così queste case, che rispecchiano lo stile di vita dell’epoca di fabbricazione, sono oggi documenti indispensabili per la conoscenza della storia sociale dei secoli scorsi.
Personaggi illustri furono affascinati da questa forma di collezionismo e commissionarono case di bambola con oggetti di altissimo valore: la regina Anna d'Inghilterra nel 1700, lo zar di Russia Pietro il Grande, la regina Vittoria; la regina Mary d'Inghilterra, nel 1924, ricevette in dono da re Giorgio V una casa in miniatura, tuttora conservata al castello di Windsor.
Intorno al Novecento si passa per i più piccoli a materiali e oggetti meno raffinati e preziosi: dai fogli di metallo litografati, al cartone, alla plastica, come la casa della Playmobil. Gli adulti, invece, riscoprono alla metà del secolo il recupero delle case in miniatura di epoche passate come ambiti oggetti da collezione.
E raro trovare case di bambola “storiche” provenienti dall'Europa meridionale, anche se nella tradizione dei Presepi abbondano le ricostruzioni in miniatura; non mancano comunque, in Italia, testimonianze di questa passione, come una casa del 1700 conservata nel Museo dell'Arte industriale di Bologna.
Da noi, dopo un primo avvio incentrato sulla ricostruzione (partendo da kit stranieri) di case in stile vittoriano o americano, si sta oggi diffondendo l'esigenza di recuperare uno stile schiettamente italiano per abitazioni, negozi, esterni e oggettistica, in grado di rivaleggiare con le meraviglie in miniatura dei Paesi d'Oltralpe.
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Migliaia le ragazze e donne di ogni età che, in Italia, si dedicano a questo passatempo che coniuga fantasia e manualità. In fiera esposizione dei pezzi più curiosi e dimostrazioni per i neofiti con l’associazione Admi. Nella sezione aeromodellismo si esibisce anche Giulia Sartori, del team misto Campione del mondo a squadre F1E, la prima ragazza a salire sul gradino più alto di un podio tradizionalmente tutto maschile.
Chi pensa che il modellismo sia un hobby declinato esclusivamente al maschile, si sbaglia. Oltre a piccole automobili e barche a vela radiocomandate, aeromodelli e diorami ferroviari, la 5ª edizione di Model Expo Italy (www.modelexpoitaly.it), la più grande rassegna italiana dedicata al modellismo statico e dinamico (navi, aerei, auto, treni, alianti, aquiloni e soldatini) in programma a Veronafiere sino a domenica 8 marzo, Festa della Donna, ospita anche una sezione tutta in rosa: quella dedicata alle case di bambole e all’arte della riproduzione in miniatura.
Non solo bambole, però: nella sezione aeromodellismo si esibisce anche Giulia Sartori, del team misto Campione del mondo a squadre F1E a Kaltensundheim Rhon (Germania), la prima ragazza italiana a salire sul gradino più alto di un podio tradizionalmente tutto maschile.
Ma la tradizione non tramonta: tra gli oltre 70mila praticanti assidui di modellismo in Italia, infatti, sono alcune migliaia le donne di tutte le età che trascorrono il loro tempo libero nella ricostruzione degli ambienti in miniatura delle «Doll’s house» o «Puppenhaus»: un termine inglese e uno tedesco per indicare un hobby che, diffusosi da oltre trent’anni nei paesi nordeuropei e in nord America, finalmente, è sbarcato, grazie a internet, anche in Italia, dove dal Duemila è promosso dall’Associazione Dollshouse e miniature italiane (Admi), che ha sede a Osnago (Lecco). L’associazione è presente alla rassegna scaligera con un’esposizione e numerose dimostrazioni sulle diverse tipologie di miniature: dai mobili al mini-ricamo, dai vetri “mignon” al mini-découpage, dalla riproduzione di cibi e torte più piccole di una moneta di un centesimo, a qualsiasi oggetto che la fantasia permetta di realizzare in formato ridotto.
«Si tratta di un passatempo ancora poco conosciuto, ma che, una volta provato, appassiona», confermano all’Admi, l’associazione che riunisce oltre duecento appassionate. «E rispetto al découpage, hobby più diffuso tra il gentil sesso, lascia molto più spazio all’ingegno e alla creatività». Se non altro perché, nel nostro Paese, sono ancora pochi i negozi che forniscono materiale e oggetti o riviste con consigli per svolgerlo al meglio. E allora l’alternativa all’acquisto su internet o allo shopping all’estero resta il riciclaggio.
Per alcune, questa attività diventa anche un’occasione di lavoro: si può arrotondare o perfino mantenersi vendendo queste miniature, nonostante in Italia i collezionisti siano pochi. All’estero, invece, è un altro mondo: nelle fiere o ai mercatini, dove sanno riconoscere il valore e l’elevata qualità del lavoro manuale, un mobile in miniatura può arrivare a costare anche 1500 sterline, come un vero oggetto d’arte.
(In allegato Scheda Doll’s House)
Scheda: le Doll’s house. L'arte della riproduzione in miniatura, occasionale ai tempi dei Greci e dei Romani, decolla a metà del XVI secolo nel nord Europa.
Nate in Germania come giocattoli educativi per insegnare alle figlie di famiglie facoltose il difficile compito della padrona di casa, le case di bambola divengono nell’Ottocento, soprattutto in Olanda, un passatempo comune tra le mogli dei ricchi mercanti, che amano ricreare fedelmente gli interni delle loro case, commissionando agli artigiani mobilio e suppellettili di ottima fattura. Così queste case, che rispecchiano lo stile di vita dell’epoca di fabbricazione, sono oggi documenti indispensabili per la conoscenza della storia sociale dei secoli scorsi.
Personaggi illustri furono affascinati da questa forma di collezionismo e commissionarono case di bambola con oggetti di altissimo valore: la regina Anna d'Inghilterra nel 1700, lo zar di Russia Pietro il Grande, la regina Vittoria; la regina Mary d'Inghilterra, nel 1924, ricevette in dono da re Giorgio V una casa in miniatura, tuttora conservata al castello di Windsor.
Intorno al Novecento si passa per i più piccoli a materiali e oggetti meno raffinati e preziosi: dai fogli di metallo litografati, al cartone, alla plastica, come la casa della Playmobil. Gli adulti, invece, riscoprono alla metà del secolo il recupero delle case in miniatura di epoche passate come ambiti oggetti da collezione.
E raro trovare case di bambola “storiche” provenienti dall'Europa meridionale, anche se nella tradizione dei Presepi abbondano le ricostruzioni in miniatura; non mancano comunque, in Italia, testimonianze di questa passione, come una casa del 1700 conservata nel Museo dell'Arte industriale di Bologna.
Da noi, dopo un primo avvio incentrato sulla ricostruzione (partendo da kit stranieri) di case in stile vittoriano o americano, si sta oggi diffondendo l'esigenza di recuperare uno stile schiettamente italiano per abitazioni, negozi, esterni e oggettistica, in grado di rivaleggiare con le meraviglie in miniatura dei Paesi d'Oltralpe.
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AL VIA OGGI A VERONAFIERE MODELEXPO ITALY ED ELETTROEXPO


UN WEEK END TRA MODELLISMO ED ELETTRONICA
375 espositori, 4 padiglioni, decine di eventi e gare per uno show che non ha eguali in Europa. Professionisti, appassionati, principianti possono trovare tutte le ultime novità per una passione che non conosce differenze generazionali. Un’ampia sezione è dedicata all’astronomia.
Con 375 espositori (+19% sul 2008), italiani ed esteri, su 42 mila metri quadrati, iniziano domani la 5^ edizione di ModelExpo Italy (www.modelexpoitaly.it), il più importante salone italiano dedicato al modellismo statico e dinamico, e la 40^ di Elettroexpo (www.elettroexpo.it), mostra-mercato di elettronica, radiantismo, strumentazione ed informatica.
Un weekend tra modellismo ed elettronica per una passione che non conosce differenze generazionali e che sabato 7 e domenica 8 marzo (per entrambe le rassegne è previsto un biglietto unico: intero 10 euro, ridotto 8 euro, bambini gratis fino ai 12 anni) in 4 padiglioni espositivi presenterà in fiera tutte le più importanti novità.
Grandi e piccini possono inoltre assistere al ricco programma di esibizioni: aeroplani ed elicotteri volano indoor nello spazio di 1.900 metri quadrati; automodelli elettrici corrono in pista, accanto alle aree riservate a camion, truck, macchine movimento terra e carri armati; centinaia di treni e locomotive si muovono sui plastici ferroviari, con binari per oltre un chilometro di lunghezza; barche a vela, navi e sommergibili hanno infine a disposizione due vasche per una superficie totale di 1000 metri quadrati, come una piscina olimpionica, dotate di ventilatori per la navigazione di barche a vela. All’esterno una struttura coperta di 5000 metri quadrati ospita gli automodelli con motore a scoppio, con gare ed esibizioni su terra e su pista.
E per i meno tecnologici, non mancano dimostrazioni di aquiloni acrobatici, oltre ai tavoli con i diorami militari, i soldatini e i war game storici del modellismo statico.
Tra gli stand di Elettroexpo 2009 si possono ammirare le più recenti innovazioni tecnologiche destinate ad usi civili, ma anche le apparecchiature militari del passato ed i sistemi più avanzati per la comunicazioni, oltre che alla sicurezza .
I visitatori possono trovare e acquistare i prodotti in mostra, non reperibili attraverso gli abituali canali di vendita: dagli accessori per i cellulari ai nuovi ricevitori digitali per satelliti, dai computer sia nuovi che usati ai portatili, dalla componentistica ai lettori dvd, senza contare radio digitali, telecamere spia, orologi, monitor a cristalli liquidi e specifiche novità provenienti dall’Estremo Oriente.
Anche quest’anno, infine, il Circolo Astrofili Veronesi é presente ad Elettroexpo. Una presenza significativa, ricorrendo quest’anno il 400° anniversario dell’utilizzo del telescopio da parte del grande scienziato pisano Galileo Galilei, di cui in fiera vi é una fedele ricostruzione, oltre alle immagini dei lavori che lo scienziato fece grazie a tale strumento, e alle fotografie realizzate dai maggiori telescopi al mondo, che svelano la struttura di lontane galassie ed il cuore di nebulose ed ammassi stellari.
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UN WEEK END TRA MODELLISMO ED ELETTRONICA
375 espositori, 4 padiglioni, decine di eventi e gare per uno show che non ha eguali in Europa. Professionisti, appassionati, principianti possono trovare tutte le ultime novità per una passione che non conosce differenze generazionali. Un’ampia sezione è dedicata all’astronomia.
Con 375 espositori (+19% sul 2008), italiani ed esteri, su 42 mila metri quadrati, iniziano domani la 5^ edizione di ModelExpo Italy (www.modelexpoitaly.it), il più importante salone italiano dedicato al modellismo statico e dinamico, e la 40^ di Elettroexpo (www.elettroexpo.it), mostra-mercato di elettronica, radiantismo, strumentazione ed informatica.
Un weekend tra modellismo ed elettronica per una passione che non conosce differenze generazionali e che sabato 7 e domenica 8 marzo (per entrambe le rassegne è previsto un biglietto unico: intero 10 euro, ridotto 8 euro, bambini gratis fino ai 12 anni) in 4 padiglioni espositivi presenterà in fiera tutte le più importanti novità.
Grandi e piccini possono inoltre assistere al ricco programma di esibizioni: aeroplani ed elicotteri volano indoor nello spazio di 1.900 metri quadrati; automodelli elettrici corrono in pista, accanto alle aree riservate a camion, truck, macchine movimento terra e carri armati; centinaia di treni e locomotive si muovono sui plastici ferroviari, con binari per oltre un chilometro di lunghezza; barche a vela, navi e sommergibili hanno infine a disposizione due vasche per una superficie totale di 1000 metri quadrati, come una piscina olimpionica, dotate di ventilatori per la navigazione di barche a vela. All’esterno una struttura coperta di 5000 metri quadrati ospita gli automodelli con motore a scoppio, con gare ed esibizioni su terra e su pista.
E per i meno tecnologici, non mancano dimostrazioni di aquiloni acrobatici, oltre ai tavoli con i diorami militari, i soldatini e i war game storici del modellismo statico.
Tra gli stand di Elettroexpo 2009 si possono ammirare le più recenti innovazioni tecnologiche destinate ad usi civili, ma anche le apparecchiature militari del passato ed i sistemi più avanzati per la comunicazioni, oltre che alla sicurezza .
I visitatori possono trovare e acquistare i prodotti in mostra, non reperibili attraverso gli abituali canali di vendita: dagli accessori per i cellulari ai nuovi ricevitori digitali per satelliti, dai computer sia nuovi che usati ai portatili, dalla componentistica ai lettori dvd, senza contare radio digitali, telecamere spia, orologi, monitor a cristalli liquidi e specifiche novità provenienti dall’Estremo Oriente.
Anche quest’anno, infine, il Circolo Astrofili Veronesi é presente ad Elettroexpo. Una presenza significativa, ricorrendo quest’anno il 400° anniversario dell’utilizzo del telescopio da parte del grande scienziato pisano Galileo Galilei, di cui in fiera vi é una fedele ricostruzione, oltre alle immagini dei lavori che lo scienziato fece grazie a tale strumento, e alle fotografie realizzate dai maggiori telescopi al mondo, che svelano la struttura di lontane galassie ed il cuore di nebulose ed ammassi stellari.
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UN WEEK END TRA MODELLISMO ED ELETTRONICA
375 espositori, 4 padiglioni, decine di eventi e gare per uno show che non ha eguali in Europa. Professionisti, appassionati, principianti possono trovare tutte le ultime novità per una passione che non conosce differenze generazionali. Un’ampia sezione è dedicata all’astronomia.
Con 375 espositori (+19% sul 2008), italiani ed esteri, su 42 mila metri quadrati, iniziano domani la 5^ edizione di ModelExpo Italy (www.modelexpoitaly.it), il più importante salone italiano dedicato al modellismo statico e dinamico, e la 40^ di Elettroexpo (www.elettroexpo.it), mostra-mercato di elettronica, radiantismo, strumentazione ed informatica.
Un weekend tra modellismo ed elettronica per una passione che non conosce differenze generazionali e che sabato 7 e domenica 8 marzo (per entrambe le rassegne è previsto un biglietto unico: intero 10 euro, ridotto 8 euro, bambini gratis fino ai 12 anni) in 4 padiglioni espositivi presenterà in fiera tutte le più importanti novità.
Grandi e piccini possono inoltre assistere al ricco programma di esibizioni: aeroplani ed elicotteri volano indoor nello spazio di 1.900 metri quadrati; automodelli elettrici corrono in pista, accanto alle aree riservate a camion, truck, macchine movimento terra e carri armati; centinaia di treni e locomotive si muovono sui plastici ferroviari, con binari per oltre un chilometro di lunghezza; barche a vela, navi e sommergibili hanno infine a disposizione due vasche per una superficie totale di 1000 metri quadrati, come una piscina olimpionica, dotate di ventilatori per la navigazione di barche a vela. All’esterno una struttura coperta di 5000 metri quadrati ospita gli automodelli con motore a scoppio, con gare ed esibizioni su terra e su pista.
E per i meno tecnologici, non mancano dimostrazioni di aquiloni acrobatici, oltre ai tavoli con i diorami militari, i soldatini e i war game storici del modellismo statico.
Tra gli stand di Elettroexpo 2009 si possono ammirare le più recenti innovazioni tecnologiche destinate ad usi civili, ma anche le apparecchiature militari del passato ed i sistemi più avanzati per la comunicazioni, oltre che alla sicurezza .
I visitatori possono trovare e acquistare i prodotti in mostra, non reperibili attraverso gli abituali canali di vendita: dagli accessori per i cellulari ai nuovi ricevitori digitali per satelliti, dai computer sia nuovi che usati ai portatili, dalla componentistica ai lettori dvd, senza contare radio digitali, telecamere spia, orologi, monitor a cristalli liquidi e specifiche novità provenienti dall’Estremo Oriente.
Anche quest’anno, infine, il Circolo Astrofili Veronesi é presente ad Elettroexpo. Una presenza significativa, ricorrendo quest’anno il 400° anniversario dell’utilizzo del telescopio da parte del grande scienziato pisano Galileo Galilei, di cui in fiera vi é una fedele ricostruzione, oltre alle immagini dei lavori che lo scienziato fece grazie a tale strumento, e alle fotografie realizzate dai maggiori telescopi al mondo, che svelano la struttura di lontane galassie ed il cuore di nebulose ed ammassi stellari.
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giovedì 5 marzo 2009

SAB 7 E DOM 8 MARZO A VERONAFIERE MODEL EXPO ITALY: MODELLISMO IN MOVIMENTO


La manifestazione in programma a Veronafiere sabato 7 e domenica 8 marzo 2009

MODEL EXPO ITALY: MODELLISMO IN MOVIMENTO

Un panorama di eventi dinamici per il più grande spettacolo indoor e outdoor dedicato professionisti, appassionati e i ragazzi alle prime armi.

Verona, 5 marzo 2009 -.
Gare, spettacoli, dimostrazioni e la possibilità di acquistare direttamente dai produttori le ultime novità mondiali. Su 42 mila metri quadrati espositivi, la 5^ edizione di Model Expo Italy (www.modelexpoitaly.it), la più importante rassegna italiana dedicata al modellismo statico e dinamico che apre i battenti alla Fiera di Verona nel weekend di sabato 7 e 8 marzo, offre due giorni indimenticabili a professionisti, appassionati e neofiti. Più di 227 espositori, di cui 11 esteri da 5 Paesi, presentano una panoramica completa delle più importanti novità e un programma di eventi mozzafiato dedicati a tutte le forme in cui si declina il modellismo: navale, aereo, automobilistico, ferroviario e statico.
In concomitanza, si svolge la 40^ edizione di Elettroexpo a cui prendono parte 148 espositori nel pad. 8. In totale, le due manifestazioni ospitano 375 espositori (+19% sull’anno precedente). Per entrambe le rassegne è previsto un biglietto unico (intero 10 euro, ridotto 8 euro), mentre per bambini e ragazzi fino a 12 anni l’ingresso è gratuito.
Ricchissimo il panorama delle esibizioni 2009, con spettacolari voli acrobatici indoor, regate di barche a vela e competizioni di barche a motore; dimostrazioni di aquiloni acrobatici, ma anche gare di auto off-road e su pista, con plastici e treni provenienti da tutta Italia. Tra questi, si segnalano: Voli indoor (Pad.7): in uno spazio di 2000 mq, i migliori piloti italiani e internazionali danno prova della loro maestria con la manovra del Torque Roll (tenendo fermo in verticale l’aeromodello) e facendo volteggiare caccia ed elicotteri militari a ritmo di musica; Automodellismo: di scena automodelli elettrici e a scoppio che corrono in pista fino a 130 km/h, accanto agli spazi per l’on-road e l’off-road e alle aree riservate a camion, truck, macchine movimento terra e carri armati; la 1a Gara internazionale specialità Drift per automodelli elettrici scala 1:10 (Pad. 7B), che per la prima volta in Italia porta la competizione di origine nipponica in cui gli automodelli eseguono giri di pista con spettacolari “sbandate” in curva; Ferromodellismo (Pad. 6), in mostra decine di treni e locomotive, controllati da un unico sistema digitale, pronti a muoversi su 10 grandi plastici ferroviari modulari, con binari lunghi oltre 500 metri.
E ancora: Navimodellismo (Pad. 7), un grandioso spettacolo di barche a vela, navi e sommergibili, che spinti da vento artificiale navigheranno in due vasche di 1000 mq l’una con vento artificiale; Aquilonismo (Pad. 7B), in programma nelle due giornate dimostrazioni pratiche delle tecniche di realizzazione di aquiloni e esibizioni di aquiloni acrobatici a uno, due e quattro cavi.
Inoltre, nell’ambito della rassegna vi saranno quattro punti scuola nel Pad. 7B con istruttori specializzati dove provare l’emozione di realizzare in prima persona e collaudare aeromodelli da lancio nello spazio della Federazione Italiana di Aeromodellismo; il battesimo del radiocomando dedicata ai bambini e ragazzi fino ai 14 anni dove pilotare auto elettriche in pista, barche a vela sospinte da grandi ventilatori a bordo vasca; simulatori di volo per aeromodelli e simulatori tradizionali realizzata dai Piloti virtuali italiani.
Comunicato stampa del Servizio Stampa Veronafiere
Tel. 045.829.82.42 / 82.85 E-mail: pressoffice@veronafiere.it - www.modelexpoitaly.it

SAB 7 E DOM 8 MARZO A VERONAFIERE MODEL EXPO ITALY: MODELLISMO IN MOVIMENTO


La manifestazione in programma a Veronafiere sabato 7 e domenica 8 marzo 2009

MODEL EXPO ITALY: MODELLISMO IN MOVIMENTO

Un panorama di eventi dinamici per il più grande spettacolo indoor e outdoor dedicato professionisti, appassionati e i ragazzi alle prime armi.

Verona, 5 marzo 2009 -.
Gare, spettacoli, dimostrazioni e la possibilità di acquistare direttamente dai produttori le ultime novità mondiali. Su 42 mila metri quadrati espositivi, la 5^ edizione di Model Expo Italy (www.modelexpoitaly.it), la più importante rassegna italiana dedicata al modellismo statico e dinamico che apre i battenti alla Fiera di Verona nel weekend di sabato 7 e 8 marzo, offre due giorni indimenticabili a professionisti, appassionati e neofiti. Più di 227 espositori, di cui 11 esteri da 5 Paesi, presentano una panoramica completa delle più importanti novità e un programma di eventi mozzafiato dedicati a tutte le forme in cui si declina il modellismo: navale, aereo, automobilistico, ferroviario e statico.
In concomitanza, si svolge la 40^ edizione di Elettroexpo a cui prendono parte 148 espositori nel pad. 8. In totale, le due manifestazioni ospitano 375 espositori (+19% sull’anno precedente). Per entrambe le rassegne è previsto un biglietto unico (intero 10 euro, ridotto 8 euro), mentre per bambini e ragazzi fino a 12 anni l’ingresso è gratuito.
Ricchissimo il panorama delle esibizioni 2009, con spettacolari voli acrobatici indoor, regate di barche a vela e competizioni di barche a motore; dimostrazioni di aquiloni acrobatici, ma anche gare di auto off-road e su pista, con plastici e treni provenienti da tutta Italia. Tra questi, si segnalano: Voli indoor (Pad.7): in uno spazio di 2000 mq, i migliori piloti italiani e internazionali danno prova della loro maestria con la manovra del Torque Roll (tenendo fermo in verticale l’aeromodello) e facendo volteggiare caccia ed elicotteri militari a ritmo di musica; Automodellismo: di scena automodelli elettrici e a scoppio che corrono in pista fino a 130 km/h, accanto agli spazi per l’on-road e l’off-road e alle aree riservate a camion, truck, macchine movimento terra e carri armati; la 1a Gara internazionale specialità Drift per automodelli elettrici scala 1:10 (Pad. 7B), che per la prima volta in Italia porta la competizione di origine nipponica in cui gli automodelli eseguono giri di pista con spettacolari “sbandate” in curva; Ferromodellismo (Pad. 6), in mostra decine di treni e locomotive, controllati da un unico sistema digitale, pronti a muoversi su 10 grandi plastici ferroviari modulari, con binari lunghi oltre 500 metri.
E ancora: Navimodellismo (Pad. 7), un grandioso spettacolo di barche a vela, navi e sommergibili, che spinti da vento artificiale navigheranno in due vasche di 1000 mq l’una con vento artificiale; Aquilonismo (Pad. 7B), in programma nelle due giornate dimostrazioni pratiche delle tecniche di realizzazione di aquiloni e esibizioni di aquiloni acrobatici a uno, due e quattro cavi.
Inoltre, nell’ambito della rassegna vi saranno quattro punti scuola nel Pad. 7B con istruttori specializzati dove provare l’emozione di realizzare in prima persona e collaudare aeromodelli da lancio nello spazio della Federazione Italiana di Aeromodellismo; il battesimo del radiocomando dedicata ai bambini e ragazzi fino ai 14 anni dove pilotare auto elettriche in pista, barche a vela sospinte da grandi ventilatori a bordo vasca; simulatori di volo per aeromodelli e simulatori tradizionali realizzata dai Piloti virtuali italiani.
Comunicato stampa del Servizio Stampa Veronafiere
Tel. 045.829.82.42 / 82.85 E-mail: pressoffice@veronafiere.it - www.modelexpoitaly.it

SAB 7 E DOM 8 MARZO A VERONAFIERE MODEL EXPO ITALY: MODELLISMO IN MOVIMENTO


La manifestazione in programma a Veronafiere sabato 7 e domenica 8 marzo 2009

MODEL EXPO ITALY: MODELLISMO IN MOVIMENTO

Un panorama di eventi dinamici per il più grande spettacolo indoor e outdoor dedicato professionisti, appassionati e i ragazzi alle prime armi.

Verona, 5 marzo 2009 -.
Gare, spettacoli, dimostrazioni e la possibilità di acquistare direttamente dai produttori le ultime novità mondiali. Su 42 mila metri quadrati espositivi, la 5^ edizione di Model Expo Italy (www.modelexpoitaly.it), la più importante rassegna italiana dedicata al modellismo statico e dinamico che apre i battenti alla Fiera di Verona nel weekend di sabato 7 e 8 marzo, offre due giorni indimenticabili a professionisti, appassionati e neofiti. Più di 227 espositori, di cui 11 esteri da 5 Paesi, presentano una panoramica completa delle più importanti novità e un programma di eventi mozzafiato dedicati a tutte le forme in cui si declina il modellismo: navale, aereo, automobilistico, ferroviario e statico.
In concomitanza, si svolge la 40^ edizione di Elettroexpo a cui prendono parte 148 espositori nel pad. 8. In totale, le due manifestazioni ospitano 375 espositori (+19% sull’anno precedente). Per entrambe le rassegne è previsto un biglietto unico (intero 10 euro, ridotto 8 euro), mentre per bambini e ragazzi fino a 12 anni l’ingresso è gratuito.
Ricchissimo il panorama delle esibizioni 2009, con spettacolari voli acrobatici indoor, regate di barche a vela e competizioni di barche a motore; dimostrazioni di aquiloni acrobatici, ma anche gare di auto off-road e su pista, con plastici e treni provenienti da tutta Italia. Tra questi, si segnalano: Voli indoor (Pad.7): in uno spazio di 2000 mq, i migliori piloti italiani e internazionali danno prova della loro maestria con la manovra del Torque Roll (tenendo fermo in verticale l’aeromodello) e facendo volteggiare caccia ed elicotteri militari a ritmo di musica; Automodellismo: di scena automodelli elettrici e a scoppio che corrono in pista fino a 130 km/h, accanto agli spazi per l’on-road e l’off-road e alle aree riservate a camion, truck, macchine movimento terra e carri armati; la 1a Gara internazionale specialità Drift per automodelli elettrici scala 1:10 (Pad. 7B), che per la prima volta in Italia porta la competizione di origine nipponica in cui gli automodelli eseguono giri di pista con spettacolari “sbandate” in curva; Ferromodellismo (Pad. 6), in mostra decine di treni e locomotive, controllati da un unico sistema digitale, pronti a muoversi su 10 grandi plastici ferroviari modulari, con binari lunghi oltre 500 metri.
E ancora: Navimodellismo (Pad. 7), un grandioso spettacolo di barche a vela, navi e sommergibili, che spinti da vento artificiale navigheranno in due vasche di 1000 mq l’una con vento artificiale; Aquilonismo (Pad. 7B), in programma nelle due giornate dimostrazioni pratiche delle tecniche di realizzazione di aquiloni e esibizioni di aquiloni acrobatici a uno, due e quattro cavi.
Inoltre, nell’ambito della rassegna vi saranno quattro punti scuola nel Pad. 7B con istruttori specializzati dove provare l’emozione di realizzare in prima persona e collaudare aeromodelli da lancio nello spazio della Federazione Italiana di Aeromodellismo; il battesimo del radiocomando dedicata ai bambini e ragazzi fino ai 14 anni dove pilotare auto elettriche in pista, barche a vela sospinte da grandi ventilatori a bordo vasca; simulatori di volo per aeromodelli e simulatori tradizionali realizzata dai Piloti virtuali italiani.
Comunicato stampa del Servizio Stampa Veronafiere
Tel. 045.829.82.42 / 82.85 E-mail: pressoffice@veronafiere.it - www.modelexpoitaly.it

mercoledì 4 marzo 2009

SAB 7 E DOM 8 A VERONAFIERE MODEL EXPO ITALY ED ELETTROEXPO

La manifestazione in programma a Veronafiere sabato 7 e domenica 8 marzo 2009

MODEL EXPO ITALY ED ELETTROEXPO
MODELLISMO ED ELETTRONICA BATTONO LA CRISI

In crescita metri quadri ed espositori per una passione che non conosce età. Il totale degli espositori diretti delle due manifestazioni è di 375 (+19% sull’anno precedente). Sono oltre un milione gli italiani che hanno realizzato almeno un modellino. Circa 70mila invece i praticanti assidui, per un giro di affari del comparto pari a 25 milioni di euro. Il settore produttivo conta 300 addetti; nella distribuzione si sale a parecchie migliaia, con oltre 2mila punti vendita (quelli specializzati sono alcune centinaia).
Verona, 3 marzo 2009 - Una passione senza età e a prova di crisi economica. Model Expo Italy, la più grande rassegna italiana dedicata al modellismo statico e dinamico e tra le prime in Europa ed Elettroexpo, fiera dell’elettronica e radiantismo, in programma il prossimo weekend (sabato 7 e domenica 8 marzo) a Veronafiere, aumentano espositori e metri quadri.
La 5^ edizione di Model Expo 2009 registra infatti la presenza di 227 espositori ( +13.5% rispetto la scorsa edizione), di cui 11 esteri (quasi triplicati dal 2008, di cui 4 dalla Germania, 2 dalla Francia, 1 dalla Slovacchia, 1 dall’Austria e 1 dalla Bulgaria) e una superficie di 42 mila metri quadrati lordi espositivi (+27% sul 2008) suddivisa fra tre padiglioni coperti (Pad. 6, 7, 7B) e area esterna. Mentre alla 40^ edizione di Elettroexpo prendono parte 148 espositori (+51% sull’anno precedente) di cui 4 esteri (3 da Germania, 1 da Gran Bretagna) e un aumento del 100% della superficie (si svolge nel pad. 8, di 16 mila metri quadrati lordi). Il totale degli espositori diretti delle due manifestazioni è di 375 (+19% sull’anno precedente).
Dopo il cambio di data (da dicembre a maggio nel 2008) con l’edizione 2009 a marzo la rassegna si colloca nel periodo ideale per ospitare una manifestazione di modellismo, perché coincide con la presentazione delle novità annuali da parte dei produttori.
Sono oltre un milione gli italiani che hanno realizzato almeno un modellino. Circa 70mila invece i praticanti assidui, per un giro di affari del comparto pari a 25 milioni di euro. Il settore produttivo conta 300 addetti; nella distribuzione si sale a parecchie migliaia, con oltre 2mila punti vendita (quelli specializzati sono alcune centinaia).
«I risultati in termini di superficie occupata e presenza di espositori hanno premiato tale scelta strategica: soprattutto, è da segnalare la presenza di aziende produttrici, importatori, grossisti che hanno riposto la loro fiducia su Veronafiere», ha sottolineato il presidente, Luigi Castelletti nel corso della conferenza stampa di presentazione svoltasi oggi alla Fiera di Verona.
Per entrambe le rassegne è previsto un biglietto unico (intero 10 euro, ridotto 8 euro), mentre per bambini e ragazzi fino a 12 anni l’ingresso è gratuito.
Questi ultimi, tra le varie proposte offerte da Model Expo, potranno provare l’emozione di realizzare in prima persona e collaudare aeromodelli nello spazio allestito dalla Federazione italiana di aeromodellismo (FIAM), pilotare auto elettriche in pista, così come pilotare una barca a vela, sospinta da grandi ventilatori sistemati a bordo vasca, sotto la guida di istruttori specializzati. A disposizione anche simulatori di volo per aeromodelli e simulatori tradizionali, grazie ai Piloti virtuali italiani.
Per il gentil sesso, invece, una sezione sarà dedicata alle «Doll’s house» o «Puppenhaus», alle case di bambole e all’arte della riproduzione in miniatura.
Grandi e piccini potranno inoltre assistere al ricco programma di esibizioni: aeroplani ed elicotteri voleranno indoor nello spazio di 1.900 metri quadrati, dove i migliori piloti italiani daranno prova della loro maestria con la manovra del Torque Roll (tenendo cioè fermo in verticale l’aeromodello) e facendo volteggiare caccia ed elicotteri a ritmo di musica; automodelli elettrici correranno in pista, accanto agli spazi per l’on-road e l’off-road e alle aree riservate a camion, truck, macchine movimento terra e carri armati; centinaia di treni e locomotive si muoveranno sui plastici ferroviari, con binari per oltre un chilometro di lunghezza; barche a vela, navi e sommergibili avranno infine a disposizione due vasche per una superficie totale di 1000 metri quadrati, come una piscina olimpionica. Una delle due vasche sarà dotata di ventilatori per la navigazione di barche a vela.
All’esterno una struttura coperta di 5000 metri quadrati ospiterà gli automodelli con motore a scoppio, con gare ed esibizioni su terra e su pista.
E per i meno tecnologici, non mancheranno dimostrazioni di aquiloni acrobatici, oltre ai tavoli con i diorami militari, i soldatini e i war game storici del modellismo statico.
Nel 2009 la presenza di Associazione è praticamente raddoppiata e copriranno una superficie di almeno 20,000 metri quadrati.
Comunicato stampa del Servizio Stampa Veronafiere
Tel.: + 39.045.829.82.42 – 82.85
E-mail: pressoffice@veronafiere.it - www.modelexpoitaly.it

SAB 7 E DOM 8 A VERONAFIERE MODEL EXPO ITALY ED ELETTROEXPO

La manifestazione in programma a Veronafiere sabato 7 e domenica 8 marzo 2009

MODEL EXPO ITALY ED ELETTROEXPO
MODELLISMO ED ELETTRONICA BATTONO LA CRISI

In crescita metri quadri ed espositori per una passione che non conosce età. Il totale degli espositori diretti delle due manifestazioni è di 375 (+19% sull’anno precedente). Sono oltre un milione gli italiani che hanno realizzato almeno un modellino. Circa 70mila invece i praticanti assidui, per un giro di affari del comparto pari a 25 milioni di euro. Il settore produttivo conta 300 addetti; nella distribuzione si sale a parecchie migliaia, con oltre 2mila punti vendita (quelli specializzati sono alcune centinaia).
Verona, 3 marzo 2009 - Una passione senza età e a prova di crisi economica. Model Expo Italy, la più grande rassegna italiana dedicata al modellismo statico e dinamico e tra le prime in Europa ed Elettroexpo, fiera dell’elettronica e radiantismo, in programma il prossimo weekend (sabato 7 e domenica 8 marzo) a Veronafiere, aumentano espositori e metri quadri.
La 5^ edizione di Model Expo 2009 registra infatti la presenza di 227 espositori ( +13.5% rispetto la scorsa edizione), di cui 11 esteri (quasi triplicati dal 2008, di cui 4 dalla Germania, 2 dalla Francia, 1 dalla Slovacchia, 1 dall’Austria e 1 dalla Bulgaria) e una superficie di 42 mila metri quadrati lordi espositivi (+27% sul 2008) suddivisa fra tre padiglioni coperti (Pad. 6, 7, 7B) e area esterna. Mentre alla 40^ edizione di Elettroexpo prendono parte 148 espositori (+51% sull’anno precedente) di cui 4 esteri (3 da Germania, 1 da Gran Bretagna) e un aumento del 100% della superficie (si svolge nel pad. 8, di 16 mila metri quadrati lordi). Il totale degli espositori diretti delle due manifestazioni è di 375 (+19% sull’anno precedente).
Dopo il cambio di data (da dicembre a maggio nel 2008) con l’edizione 2009 a marzo la rassegna si colloca nel periodo ideale per ospitare una manifestazione di modellismo, perché coincide con la presentazione delle novità annuali da parte dei produttori.
Sono oltre un milione gli italiani che hanno realizzato almeno un modellino. Circa 70mila invece i praticanti assidui, per un giro di affari del comparto pari a 25 milioni di euro. Il settore produttivo conta 300 addetti; nella distribuzione si sale a parecchie migliaia, con oltre 2mila punti vendita (quelli specializzati sono alcune centinaia).
«I risultati in termini di superficie occupata e presenza di espositori hanno premiato tale scelta strategica: soprattutto, è da segnalare la presenza di aziende produttrici, importatori, grossisti che hanno riposto la loro fiducia su Veronafiere», ha sottolineato il presidente, Luigi Castelletti nel corso della conferenza stampa di presentazione svoltasi oggi alla Fiera di Verona.
Per entrambe le rassegne è previsto un biglietto unico (intero 10 euro, ridotto 8 euro), mentre per bambini e ragazzi fino a 12 anni l’ingresso è gratuito.
Questi ultimi, tra le varie proposte offerte da Model Expo, potranno provare l’emozione di realizzare in prima persona e collaudare aeromodelli nello spazio allestito dalla Federazione italiana di aeromodellismo (FIAM), pilotare auto elettriche in pista, così come pilotare una barca a vela, sospinta da grandi ventilatori sistemati a bordo vasca, sotto la guida di istruttori specializzati. A disposizione anche simulatori di volo per aeromodelli e simulatori tradizionali, grazie ai Piloti virtuali italiani.
Per il gentil sesso, invece, una sezione sarà dedicata alle «Doll’s house» o «Puppenhaus», alle case di bambole e all’arte della riproduzione in miniatura.
Grandi e piccini potranno inoltre assistere al ricco programma di esibizioni: aeroplani ed elicotteri voleranno indoor nello spazio di 1.900 metri quadrati, dove i migliori piloti italiani daranno prova della loro maestria con la manovra del Torque Roll (tenendo cioè fermo in verticale l’aeromodello) e facendo volteggiare caccia ed elicotteri a ritmo di musica; automodelli elettrici correranno in pista, accanto agli spazi per l’on-road e l’off-road e alle aree riservate a camion, truck, macchine movimento terra e carri armati; centinaia di treni e locomotive si muoveranno sui plastici ferroviari, con binari per oltre un chilometro di lunghezza; barche a vela, navi e sommergibili avranno infine a disposizione due vasche per una superficie totale di 1000 metri quadrati, come una piscina olimpionica. Una delle due vasche sarà dotata di ventilatori per la navigazione di barche a vela.
All’esterno una struttura coperta di 5000 metri quadrati ospiterà gli automodelli con motore a scoppio, con gare ed esibizioni su terra e su pista.
E per i meno tecnologici, non mancheranno dimostrazioni di aquiloni acrobatici, oltre ai tavoli con i diorami militari, i soldatini e i war game storici del modellismo statico.
Nel 2009 la presenza di Associazione è praticamente raddoppiata e copriranno una superficie di almeno 20,000 metri quadrati.
Comunicato stampa del Servizio Stampa Veronafiere
Tel.: + 39.045.829.82.42 – 82.85
E-mail: pressoffice@veronafiere.it - www.modelexpoitaly.it