"SFUEI DAL FRIÛL LIBAR - IL GIORNALE DEL FRIULI LIBERO". INDIRIZZO INTERNET http://www.ilgiornaledelfriuli.net EDIZIONE ON LINE DELLA TESTATA ISCRITTA COME GIORNALE QUOTIDIANO ON LINE, A STAMPA, RADIOFONICO E TELEVISIVO NEL REGISTRO DEL TRIBUNALE DI UDINE IN DATA 8 APRILE 2009 AL N. 9/2009. Si pubblica dal 25 novembre 2008. Proprietario: Alberto di Caporiacco. Direttore responsabile: Alberto di Caporiacco. Sede di rappresentanza in Udine, piazza S. Giacomo 11/16, 2. piano.

SFUEI DAL FRIÛL LIBAR. ULTIMO AGGIORNAMENTO ORE 11.46 DI MERCOLEDI' 15 APRILE.

IL NOSTRO GIORNALE E' COMPLETAMENTE GRATUITO. MA CHI VUOLE PUO' SOSTENERCI CON UNA DONAZIONE

Notizie del giorno e l'archivio completo cronologico del giornale

Visualizzazione post con etichetta Regione Abruzzo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Regione Abruzzo. Mostra tutti i post

venerdì 10 aprile 2009

14 APRILE, PARTE MISSIONE UNIVERSITA' DI UDINE IN ABRUZZO


Martedì 14 luglio al via la missione dell’Università friulana
ABRUZZO: PARTE IL PRIMO TEAM DI ESPERTI
DELL’ATENEO DI UDINE NELLE ZONE TERREMOTATE
Verificheranno l’agibilità di scuole ed edifici pubblici

Udine, 10 aprile 2009 – Partirà martedì 14 aprile alle 4 alla volta dell’Abruzzo la prima delle due squadre di esperti attivate dall’Università di Udine per intervenire, in collaborazione con la Protezione civile, nelle zone colpite dal sisma. Il primo a recarsi sul posto sarà il gruppo di ingegneri strutturisti del dipartimento di Ingegneria civile e architettura coordinato dal professor Gaetano Russo. Il loro compito sarà quello di verificare l’agibilità delle costruzioni, in particolare scuole ed edifici pubblici, a L’Aquila e provincia.
Il team di Russo fa parte del consorzio interuniversitario ReLUIS (Rete di laboratori universitari in ingegneria sismica) già al lavoro nelle zone disastrate e chiamato a collaborare presso l’Unità di crisi del dipartimento della Protezione civile nazionale. «Gli ingegneri strutturisti del nostro Ateneo e i colleghi della rete ReLUIS – sottolinea Gaetano Russo – hanno il delicato compito di effettuare la verifica di stabilità delle costruzioni, in particolare delle scuole, assumendosi in proprio la responsabilità di dichiarare agibile o meno l’edificio ispezionato».
Il primo gruppo che partirà per L’Aquila è composto dai docenti, dottorandi e collaboratori di ricerca Stefano Sorace, Elena Frattolin, Andrea Cortesia, Denis Mitri e Raffaele Venir. Ad essi daranno il cambio nei prossimi giorni altri docenti ed esperti del dipartimento, fra i quali Gaetano Russo, Alessandra Gubana, Paolo Angeli e Fabio Fadi.
La seconda squadra di esperti predisposta dall’Ateneo friulano è pronta a partire non appena la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia richiederà il suo intervento. Il gruppo, un decina di docenti e tecnici del dipartimento di Georisorse e territorio coordinati da Stefano Grimaz, fa parte del progetto “Assess” di valutazione del rischio sismico finanziato dalla Direzione regionale della Protezione civile e coordinato dall’Università udinese.

14 APRILE, PARTE MISSIONE UNIVERSITA' DI UDINE IN ABRUZZO


Martedì 14 luglio al via la missione dell’Università friulana
ABRUZZO: PARTE IL PRIMO TEAM DI ESPERTI
DELL’ATENEO DI UDINE NELLE ZONE TERREMOTATE
Verificheranno l’agibilità di scuole ed edifici pubblici

Udine, 10 aprile 2009 – Partirà martedì 14 aprile alle 4 alla volta dell’Abruzzo la prima delle due squadre di esperti attivate dall’Università di Udine per intervenire, in collaborazione con la Protezione civile, nelle zone colpite dal sisma. Il primo a recarsi sul posto sarà il gruppo di ingegneri strutturisti del dipartimento di Ingegneria civile e architettura coordinato dal professor Gaetano Russo. Il loro compito sarà quello di verificare l’agibilità delle costruzioni, in particolare scuole ed edifici pubblici, a L’Aquila e provincia.
Il team di Russo fa parte del consorzio interuniversitario ReLUIS (Rete di laboratori universitari in ingegneria sismica) già al lavoro nelle zone disastrate e chiamato a collaborare presso l’Unità di crisi del dipartimento della Protezione civile nazionale. «Gli ingegneri strutturisti del nostro Ateneo e i colleghi della rete ReLUIS – sottolinea Gaetano Russo – hanno il delicato compito di effettuare la verifica di stabilità delle costruzioni, in particolare delle scuole, assumendosi in proprio la responsabilità di dichiarare agibile o meno l’edificio ispezionato».
Il primo gruppo che partirà per L’Aquila è composto dai docenti, dottorandi e collaboratori di ricerca Stefano Sorace, Elena Frattolin, Andrea Cortesia, Denis Mitri e Raffaele Venir. Ad essi daranno il cambio nei prossimi giorni altri docenti ed esperti del dipartimento, fra i quali Gaetano Russo, Alessandra Gubana, Paolo Angeli e Fabio Fadi.
La seconda squadra di esperti predisposta dall’Ateneo friulano è pronta a partire non appena la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia richiederà il suo intervento. Il gruppo, un decina di docenti e tecnici del dipartimento di Georisorse e territorio coordinati da Stefano Grimaz, fa parte del progetto “Assess” di valutazione del rischio sismico finanziato dalla Direzione regionale della Protezione civile e coordinato dall’Università udinese.

14 APRILE, PARTE MISSIONE UNIVERSITA' DI UDINE IN ABRUZZO


Martedì 14 luglio al via la missione dell’Università friulana
ABRUZZO: PARTE IL PRIMO TEAM DI ESPERTI
DELL’ATENEO DI UDINE NELLE ZONE TERREMOTATE
Verificheranno l’agibilità di scuole ed edifici pubblici

Udine, 10 aprile 2009 – Partirà martedì 14 aprile alle 4 alla volta dell’Abruzzo la prima delle due squadre di esperti attivate dall’Università di Udine per intervenire, in collaborazione con la Protezione civile, nelle zone colpite dal sisma. Il primo a recarsi sul posto sarà il gruppo di ingegneri strutturisti del dipartimento di Ingegneria civile e architettura coordinato dal professor Gaetano Russo. Il loro compito sarà quello di verificare l’agibilità delle costruzioni, in particolare scuole ed edifici pubblici, a L’Aquila e provincia.
Il team di Russo fa parte del consorzio interuniversitario ReLUIS (Rete di laboratori universitari in ingegneria sismica) già al lavoro nelle zone disastrate e chiamato a collaborare presso l’Unità di crisi del dipartimento della Protezione civile nazionale. «Gli ingegneri strutturisti del nostro Ateneo e i colleghi della rete ReLUIS – sottolinea Gaetano Russo – hanno il delicato compito di effettuare la verifica di stabilità delle costruzioni, in particolare delle scuole, assumendosi in proprio la responsabilità di dichiarare agibile o meno l’edificio ispezionato».
Il primo gruppo che partirà per L’Aquila è composto dai docenti, dottorandi e collaboratori di ricerca Stefano Sorace, Elena Frattolin, Andrea Cortesia, Denis Mitri e Raffaele Venir. Ad essi daranno il cambio nei prossimi giorni altri docenti ed esperti del dipartimento, fra i quali Gaetano Russo, Alessandra Gubana, Paolo Angeli e Fabio Fadi.
La seconda squadra di esperti predisposta dall’Ateneo friulano è pronta a partire non appena la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia richiederà il suo intervento. Il gruppo, un decina di docenti e tecnici del dipartimento di Georisorse e territorio coordinati da Stefano Grimaz, fa parte del progetto “Assess” di valutazione del rischio sismico finanziato dalla Direzione regionale della Protezione civile e coordinato dall’Università udinese.

giovedì 9 aprile 2009

CNA PRO ABRUZZO, ATTIVATA SOTTOSCRIZIONE


Terremoto Abruzzo,
attivata sottoscrizione
CNA nazionale ha già devoluto 100mila euro

Anche la CNA ha attivato una sottoscrizione a favore dei terremotati dell’Aquila. “Di fronte alla tragedia che ha colpito l’Abruzzo, pur nella costernazione di queste ore, è necessario reagire e far sentire a quelle popolazioni e ai nostri colleghi delle CNA colpiti che il nostro sistema Confederale è vicino, li sostiene e li aiuterà nella difficile ricostruzione - afferma il presidente provinciale Denis Puntin. - Arriverà presto, ci auguriamo, il momento della ricostruzione, ed è necessario prepararci sin da ora per far fronte a tutte le necessità concrete che la ricostruzione richiederà; abbiamo contattato i gruppi dirigenti locali per assicurarci sulle loro condizioni personali e per far sentire loro tutta la nostra solidarietà morale, poiché in questo momento non è “materialmente” possibile fare di più. Per contribuire a rimettere in funzione le CNA locali e l’intero sistema delle imprese iscritte, CNA ha aperto un c/c intestato.”
Ed ecco le coordinate bancarie per chi vuole aderire all’iniziativa “Pro terremoto L’Aquila” della CNA: IT 39V 03127 05011 CC1570001214 - Unipol banca filiale 157 Roma. “Siamo certi della solidarietà e della generosità di tutto il nostro mondo, ci aspettiamo una grande risposta e di essa fin da ora ringraziamo tutti”. La CNA nazionale ha già contribuito con la somma di 100.000 euro, ed invita ora tutte le sue strutture, i gruppi dirigenti, gli imprenditori e il personale delle CNA a far pervenire il proprio contributo affinché sia possibile ricostruire i sistemi di imprese messi in ginocchio dal sisma.
“Nei prossimi giorni – rende noto il presidente nazionale Ivan Malavasi - metteremo a lavoro una task-force formata da alcuni colleghi della CNA nazionale, dalla CNA Abruzzo e dalle CNA provinciali maggiormente colpite per gestire al meglio e nella massima trasparenza quanto riusciremo a raccogliere.” La CNA informerà costantemente sia sui risultati che la sottoscrizione, sia sugli investimenti effettuati.

CNA PRO ABRUZZO, ATTIVATA SOTTOSCRIZIONE


Terremoto Abruzzo,
attivata sottoscrizione
CNA nazionale ha già devoluto 100mila euro

Anche la CNA ha attivato una sottoscrizione a favore dei terremotati dell’Aquila. “Di fronte alla tragedia che ha colpito l’Abruzzo, pur nella costernazione di queste ore, è necessario reagire e far sentire a quelle popolazioni e ai nostri colleghi delle CNA colpiti che il nostro sistema Confederale è vicino, li sostiene e li aiuterà nella difficile ricostruzione - afferma il presidente provinciale Denis Puntin. - Arriverà presto, ci auguriamo, il momento della ricostruzione, ed è necessario prepararci sin da ora per far fronte a tutte le necessità concrete che la ricostruzione richiederà; abbiamo contattato i gruppi dirigenti locali per assicurarci sulle loro condizioni personali e per far sentire loro tutta la nostra solidarietà morale, poiché in questo momento non è “materialmente” possibile fare di più. Per contribuire a rimettere in funzione le CNA locali e l’intero sistema delle imprese iscritte, CNA ha aperto un c/c intestato.”
Ed ecco le coordinate bancarie per chi vuole aderire all’iniziativa “Pro terremoto L’Aquila” della CNA: IT 39V 03127 05011 CC1570001214 - Unipol banca filiale 157 Roma. “Siamo certi della solidarietà e della generosità di tutto il nostro mondo, ci aspettiamo una grande risposta e di essa fin da ora ringraziamo tutti”. La CNA nazionale ha già contribuito con la somma di 100.000 euro, ed invita ora tutte le sue strutture, i gruppi dirigenti, gli imprenditori e il personale delle CNA a far pervenire il proprio contributo affinché sia possibile ricostruire i sistemi di imprese messi in ginocchio dal sisma.
“Nei prossimi giorni – rende noto il presidente nazionale Ivan Malavasi - metteremo a lavoro una task-force formata da alcuni colleghi della CNA nazionale, dalla CNA Abruzzo e dalle CNA provinciali maggiormente colpite per gestire al meglio e nella massima trasparenza quanto riusciremo a raccogliere.” La CNA informerà costantemente sia sui risultati che la sottoscrizione, sia sugli investimenti effettuati.

CNA PRO ABRUZZO, ATTIVATA SOTTOSCRIZIONE


Terremoto Abruzzo,
attivata sottoscrizione
CNA nazionale ha già devoluto 100mila euro

Anche la CNA ha attivato una sottoscrizione a favore dei terremotati dell’Aquila. “Di fronte alla tragedia che ha colpito l’Abruzzo, pur nella costernazione di queste ore, è necessario reagire e far sentire a quelle popolazioni e ai nostri colleghi delle CNA colpiti che il nostro sistema Confederale è vicino, li sostiene e li aiuterà nella difficile ricostruzione - afferma il presidente provinciale Denis Puntin. - Arriverà presto, ci auguriamo, il momento della ricostruzione, ed è necessario prepararci sin da ora per far fronte a tutte le necessità concrete che la ricostruzione richiederà; abbiamo contattato i gruppi dirigenti locali per assicurarci sulle loro condizioni personali e per far sentire loro tutta la nostra solidarietà morale, poiché in questo momento non è “materialmente” possibile fare di più. Per contribuire a rimettere in funzione le CNA locali e l’intero sistema delle imprese iscritte, CNA ha aperto un c/c intestato.”
Ed ecco le coordinate bancarie per chi vuole aderire all’iniziativa “Pro terremoto L’Aquila” della CNA: IT 39V 03127 05011 CC1570001214 - Unipol banca filiale 157 Roma. “Siamo certi della solidarietà e della generosità di tutto il nostro mondo, ci aspettiamo una grande risposta e di essa fin da ora ringraziamo tutti”. La CNA nazionale ha già contribuito con la somma di 100.000 euro, ed invita ora tutte le sue strutture, i gruppi dirigenti, gli imprenditori e il personale delle CNA a far pervenire il proprio contributo affinché sia possibile ricostruire i sistemi di imprese messi in ginocchio dal sisma.
“Nei prossimi giorni – rende noto il presidente nazionale Ivan Malavasi - metteremo a lavoro una task-force formata da alcuni colleghi della CNA nazionale, dalla CNA Abruzzo e dalle CNA provinciali maggiormente colpite per gestire al meglio e nella massima trasparenza quanto riusciremo a raccogliere.” La CNA informerà costantemente sia sui risultati che la sottoscrizione, sia sugli investimenti effettuati.

mercoledì 8 aprile 2009

LA TERRA TREMA... ARRIVANO GLI ANGELI (ARTICOLO di MARCO TORBIANELLI)



6 aprile 2009, L’Aquila, Abruzzo, ore 3:32, preannunciata da giorni e giorni eccola che arriva, drammaticamente forte, dannatamente impetuosa, disgraziatamente distruttiva. La scossa di terremoto più forte segna 5,8 di magnitudo sulla scala Richter e coglie tutti nel sonno, nel loro letto, nella loro casa, sotto quel tetto che è sempre sinonimo di sicurezza, di calore, di famiglia.
Noi il terremoto lo conosciamo bene, dalla mia generazione in avanti abbiamo tutti ben chiaro nella testa, negli occhi e nelle orecchie cosa sia il terremoto, quanto possa far male, quale sensazione di impotenza ti crei dentro: avevo solo quattro anni in quel lontano 1976 quando oltre mille persone persero la vita nel terremoto del Friuli.
In Abruzzo il bilancio attuale è già di duecentocinquanta persone morte, quasi duemila i feriti, oltre centomila gli sfollati costretti a pernottare da amici e parenti o nella loro auto, in attesa che gli splendidi volontari della Protezione Civile allestiscano le prime tendopoli. Case vecchie crollate, ma anche abitazioni recenti, edifici di nuova concezione che dovrebbero esser stati costruiti secondo le norme antisismiche e che invece le immagini dei telegiornali ci restituiscono con profonde ferite, tetti crollati, pareti spostate.
Ma per le polemiche e le responsabilità c’è tempo, ora è il momento dell’emergenza e della solidarietà.
Questo inferno che ancora oggi non lascia tranquillo nessuno, con la terra che ancora sussulta, lascia intravedere due angeli, due persone che nonostante il dramma non si sono persi d’animo e si sono rimboccati le maniche per aiutare il prossimo.
Questi angeli si chiamano Mimmo e Marco.
Mimmo è dell’Aquila, ha una panetteria nella centralissima Piazza Duomo, uno dei punti più colpiti dal sisma. La sua casa è inagibile, il suo forno quasi, ma lui non si abbatte. Dorme nel furgone e la mattina si alza prestissimo, accende il forno e sforna quintali di pane che distribuisce gratuitamente ai suoi concittadini: "Ho due forni in città, entrambi stanno lavorando per dare il pane ai miei concittadini. Così sto facendo oggi e così farò anche domani" – ha commentato Mimmo all’ADN Kronos.
Marco è di Treviolo, un paesino in provincia di Bergamo, fa il vigile del fuoco da 27 anni, è caposquadra di stanza presso il Comando Provinciale di Bergamo. Lunedì mattina è partito immediatamente per l’Aquila con la sua squadra, specializzata in recupero di persone sotto le macerie. Appena giunto sul luogo del disastro è stato colto da infarto ed è morto durante il trasporto in ospedale.
Mimmo e Marco, due storie diverse, entrambe ricche di spunti ma soprattutto entrambe da ricordare: da un lato Mimmo e la sua voglia di reagire, dall’altro Marco e il suo spirito altruistico, sopra ogni cosa. Due persone, due italiani, due eroi del nostro tempo la cui esperienza deve essere d’esempio per tutti noi.

LA TERRA TREMA... ARRIVANO GLI ANGELI (ARTICOLO di MARCO TORBIANELLI)



6 aprile 2009, L’Aquila, Abruzzo, ore 3:32, preannunciata da giorni e giorni eccola che arriva, drammaticamente forte, dannatamente impetuosa, disgraziatamente distruttiva. La scossa di terremoto più forte segna 5,8 di magnitudo sulla scala Richter e coglie tutti nel sonno, nel loro letto, nella loro casa, sotto quel tetto che è sempre sinonimo di sicurezza, di calore, di famiglia.
Noi il terremoto lo conosciamo bene, dalla mia generazione in avanti abbiamo tutti ben chiaro nella testa, negli occhi e nelle orecchie cosa sia il terremoto, quanto possa far male, quale sensazione di impotenza ti crei dentro: avevo solo quattro anni in quel lontano 1976 quando oltre mille persone persero la vita nel terremoto del Friuli.
In Abruzzo il bilancio attuale è già di duecentocinquanta persone morte, quasi duemila i feriti, oltre centomila gli sfollati costretti a pernottare da amici e parenti o nella loro auto, in attesa che gli splendidi volontari della Protezione Civile allestiscano le prime tendopoli. Case vecchie crollate, ma anche abitazioni recenti, edifici di nuova concezione che dovrebbero esser stati costruiti secondo le norme antisismiche e che invece le immagini dei telegiornali ci restituiscono con profonde ferite, tetti crollati, pareti spostate.
Ma per le polemiche e le responsabilità c’è tempo, ora è il momento dell’emergenza e della solidarietà.
Questo inferno che ancora oggi non lascia tranquillo nessuno, con la terra che ancora sussulta, lascia intravedere due angeli, due persone che nonostante il dramma non si sono persi d’animo e si sono rimboccati le maniche per aiutare il prossimo.
Questi angeli si chiamano Mimmo e Marco.
Mimmo è dell’Aquila, ha una panetteria nella centralissima Piazza Duomo, uno dei punti più colpiti dal sisma. La sua casa è inagibile, il suo forno quasi, ma lui non si abbatte. Dorme nel furgone e la mattina si alza prestissimo, accende il forno e sforna quintali di pane che distribuisce gratuitamente ai suoi concittadini: "Ho due forni in città, entrambi stanno lavorando per dare il pane ai miei concittadini. Così sto facendo oggi e così farò anche domani" – ha commentato Mimmo all’ADN Kronos.
Marco è di Treviolo, un paesino in provincia di Bergamo, fa il vigile del fuoco da 27 anni, è caposquadra di stanza presso il Comando Provinciale di Bergamo. Lunedì mattina è partito immediatamente per l’Aquila con la sua squadra, specializzata in recupero di persone sotto le macerie. Appena giunto sul luogo del disastro è stato colto da infarto ed è morto durante il trasporto in ospedale.
Mimmo e Marco, due storie diverse, entrambe ricche di spunti ma soprattutto entrambe da ricordare: da un lato Mimmo e la sua voglia di reagire, dall’altro Marco e il suo spirito altruistico, sopra ogni cosa. Due persone, due italiani, due eroi del nostro tempo la cui esperienza deve essere d’esempio per tutti noi.

LA TERRA TREMA... ARRIVANO GLI ANGELI (ARTICOLO di MARCO TORBIANELLI)



6 aprile 2009, L’Aquila, Abruzzo, ore 3:32, preannunciata da giorni e giorni eccola che arriva, drammaticamente forte, dannatamente impetuosa, disgraziatamente distruttiva. La scossa di terremoto più forte segna 5,8 di magnitudo sulla scala Richter e coglie tutti nel sonno, nel loro letto, nella loro casa, sotto quel tetto che è sempre sinonimo di sicurezza, di calore, di famiglia.
Noi il terremoto lo conosciamo bene, dalla mia generazione in avanti abbiamo tutti ben chiaro nella testa, negli occhi e nelle orecchie cosa sia il terremoto, quanto possa far male, quale sensazione di impotenza ti crei dentro: avevo solo quattro anni in quel lontano 1976 quando oltre mille persone persero la vita nel terremoto del Friuli.
In Abruzzo il bilancio attuale è già di duecentocinquanta persone morte, quasi duemila i feriti, oltre centomila gli sfollati costretti a pernottare da amici e parenti o nella loro auto, in attesa che gli splendidi volontari della Protezione Civile allestiscano le prime tendopoli. Case vecchie crollate, ma anche abitazioni recenti, edifici di nuova concezione che dovrebbero esser stati costruiti secondo le norme antisismiche e che invece le immagini dei telegiornali ci restituiscono con profonde ferite, tetti crollati, pareti spostate.
Ma per le polemiche e le responsabilità c’è tempo, ora è il momento dell’emergenza e della solidarietà.
Questo inferno che ancora oggi non lascia tranquillo nessuno, con la terra che ancora sussulta, lascia intravedere due angeli, due persone che nonostante il dramma non si sono persi d’animo e si sono rimboccati le maniche per aiutare il prossimo.
Questi angeli si chiamano Mimmo e Marco.
Mimmo è dell’Aquila, ha una panetteria nella centralissima Piazza Duomo, uno dei punti più colpiti dal sisma. La sua casa è inagibile, il suo forno quasi, ma lui non si abbatte. Dorme nel furgone e la mattina si alza prestissimo, accende il forno e sforna quintali di pane che distribuisce gratuitamente ai suoi concittadini: "Ho due forni in città, entrambi stanno lavorando per dare il pane ai miei concittadini. Così sto facendo oggi e così farò anche domani" – ha commentato Mimmo all’ADN Kronos.
Marco è di Treviolo, un paesino in provincia di Bergamo, fa il vigile del fuoco da 27 anni, è caposquadra di stanza presso il Comando Provinciale di Bergamo. Lunedì mattina è partito immediatamente per l’Aquila con la sua squadra, specializzata in recupero di persone sotto le macerie. Appena giunto sul luogo del disastro è stato colto da infarto ed è morto durante il trasporto in ospedale.
Mimmo e Marco, due storie diverse, entrambe ricche di spunti ma soprattutto entrambe da ricordare: da un lato Mimmo e la sua voglia di reagire, dall’altro Marco e il suo spirito altruistico, sopra ogni cosa. Due persone, due italiani, due eroi del nostro tempo la cui esperienza deve essere d’esempio per tutti noi.

martedì 7 aprile 2009

TRIBUNA POLITICA: COMUNICATO STAMPA DELL'ON. ETTORE ROSATO (PD)

TERREMOTO. ROSATO (PD): AIUTI INTERNAZIONALI, ACCETTATI ANCHE DA USA

“Sinceramente incomprensibile”. Così il deputato del PD ed ex sottosegretario all’Interno Ettore Rosato definisce il rifiuto opposto dal premier Berlusconi alle offerte di aiuti che stanno giungendo da molti Paesi, a sollievo delle popolazioni terremotate d’Abruzzo.
Secondo Rosato “è normale che nelle situazioni di particolare emergenza la collettività internazionale si mobiliti, e ciò non comporta sicuramente l’umiliazione di chi riceve l’aiuto”.
“Quando un Paese indubbiamente fiero e di benessere come gli Stati Uniti venne colpito dall’uragano Katrina – ricorda Rosato – gli aerei italiani furono tra i primi a raggiungere le aree devastate trasportando una squadra di soccorso e generi di prima necessità”. “Ringraziando l’Italia per l’aiuto, fu lo stesso ambasciatore USA Ronald Spogli – ha proseguito Rosato – a mettere in risalto i legami profondi e i valori dell’amicizia che ci uniscono e ci aiutano ad affrontare le avversità più gravi”.
“Noi, che siamo stati in soccorso della Turchia terremotata, della Spagna e della Grecia in fiamme, della Germania alluvionata – ha ribadito Rosato – non vorrei coltivassimo una malriposta superbia nazionale o, peggio, un malinteso orgoglio di lontano sapore autarchico”.
“Il prezzo potrebbero pagarlo le popolazioni d’Abruzzo, che in questo momento hanno bisogno di tutto l’aiuto possibile – ha argomentato Rosato – e dunque non mi sembra saggio rifiutare la mano che ci viene tesa”.
“Da parte nostra - ha concluso il parlamentare del PD – massima rimane la disponibilità, già espressa, a collaborare con le strutture preposte ai soccorsi”.

TRIBUNA POLITICA: COMUNICATO STAMPA DELL'ON. ETTORE ROSATO (PD)

TERREMOTO. ROSATO (PD): AIUTI INTERNAZIONALI, ACCETTATI ANCHE DA USA

“Sinceramente incomprensibile”. Così il deputato del PD ed ex sottosegretario all’Interno Ettore Rosato definisce il rifiuto opposto dal premier Berlusconi alle offerte di aiuti che stanno giungendo da molti Paesi, a sollievo delle popolazioni terremotate d’Abruzzo.
Secondo Rosato “è normale che nelle situazioni di particolare emergenza la collettività internazionale si mobiliti, e ciò non comporta sicuramente l’umiliazione di chi riceve l’aiuto”.
“Quando un Paese indubbiamente fiero e di benessere come gli Stati Uniti venne colpito dall’uragano Katrina – ricorda Rosato – gli aerei italiani furono tra i primi a raggiungere le aree devastate trasportando una squadra di soccorso e generi di prima necessità”. “Ringraziando l’Italia per l’aiuto, fu lo stesso ambasciatore USA Ronald Spogli – ha proseguito Rosato – a mettere in risalto i legami profondi e i valori dell’amicizia che ci uniscono e ci aiutano ad affrontare le avversità più gravi”.
“Noi, che siamo stati in soccorso della Turchia terremotata, della Spagna e della Grecia in fiamme, della Germania alluvionata – ha ribadito Rosato – non vorrei coltivassimo una malriposta superbia nazionale o, peggio, un malinteso orgoglio di lontano sapore autarchico”.
“Il prezzo potrebbero pagarlo le popolazioni d’Abruzzo, che in questo momento hanno bisogno di tutto l’aiuto possibile – ha argomentato Rosato – e dunque non mi sembra saggio rifiutare la mano che ci viene tesa”.
“Da parte nostra - ha concluso il parlamentare del PD – massima rimane la disponibilità, già espressa, a collaborare con le strutture preposte ai soccorsi”.

TRIBUNA POLITICA: COMUNICATO STAMPA DELL'ON. ETTORE ROSATO (PD)

TERREMOTO. ROSATO (PD): AIUTI INTERNAZIONALI, ACCETTATI ANCHE DA USA

“Sinceramente incomprensibile”. Così il deputato del PD ed ex sottosegretario all’Interno Ettore Rosato definisce il rifiuto opposto dal premier Berlusconi alle offerte di aiuti che stanno giungendo da molti Paesi, a sollievo delle popolazioni terremotate d’Abruzzo.
Secondo Rosato “è normale che nelle situazioni di particolare emergenza la collettività internazionale si mobiliti, e ciò non comporta sicuramente l’umiliazione di chi riceve l’aiuto”.
“Quando un Paese indubbiamente fiero e di benessere come gli Stati Uniti venne colpito dall’uragano Katrina – ricorda Rosato – gli aerei italiani furono tra i primi a raggiungere le aree devastate trasportando una squadra di soccorso e generi di prima necessità”. “Ringraziando l’Italia per l’aiuto, fu lo stesso ambasciatore USA Ronald Spogli – ha proseguito Rosato – a mettere in risalto i legami profondi e i valori dell’amicizia che ci uniscono e ci aiutano ad affrontare le avversità più gravi”.
“Noi, che siamo stati in soccorso della Turchia terremotata, della Spagna e della Grecia in fiamme, della Germania alluvionata – ha ribadito Rosato – non vorrei coltivassimo una malriposta superbia nazionale o, peggio, un malinteso orgoglio di lontano sapore autarchico”.
“Il prezzo potrebbero pagarlo le popolazioni d’Abruzzo, che in questo momento hanno bisogno di tutto l’aiuto possibile – ha argomentato Rosato – e dunque non mi sembra saggio rifiutare la mano che ci viene tesa”.
“Da parte nostra - ha concluso il parlamentare del PD – massima rimane la disponibilità, già espressa, a collaborare con le strutture preposte ai soccorsi”.

TERREMOTO, FEDERCASALINGHE RACCOGLIE FONDI PER UNA FRAZIONE DI 60 ABITANTI


FederCasalinghe Fvg
L’associazione delle casalinghe del Fvg, in collaborazione con Friuladria, promuove una raccolta fondi a favore di un paese dell’Abruzzo completamente raso al suolo dal terremoto

Anche la Federcasalinghe si mobilita con un gesto di solidarietà per dare una mano agli aquilani colpiti dal sisma. “Vicina col cuore alla popolazione abruzzese - dichiara la presidente regionale Lauretta Serafini - la nostra associazione da oggi promuove, in collaborazione con Friuladria, una raccolta di fondi a favore di un piccolo paese della provincia dell’Aquila, San Martino d’Ocre, le cui abitazioni sono state quasi tutte rase al suolo dal terremoto. Con il ricavato effettueremo una donazione mirata al fabbisogno dei 60 abitanti di questa frazione, dove vive anche una nostra conterranea”.
Il denaro sarà consegnato personalmente dalla Serafini alle autorità locali, affinché i proventi vengano destinati alle priorità che la Federcasalinghe friulana individuerà tramite un sopralluogo. “Prima di un mese sarà difficile valutare le priorità; andremo comunque sul posto a verificare cosa sarà utile per la popolazione e concretizzarlo in tempi brevi”.
Chi vuole aiutare a ricostruire questa frazione può fare una donazione sul conto corrente appositamente aperto dall’associazione citando nella causale “Federcasalinghe pro Abruzzo per San Martino d’Ocre” - Iban IT93P0533663680000035279981. Informazioni: 0432 507045 - cell. 347 5386226.

TERREMOTO, FEDERCASALINGHE RACCOGLIE FONDI PER UNA FRAZIONE DI 60 ABITANTI


FederCasalinghe Fvg
L’associazione delle casalinghe del Fvg, in collaborazione con Friuladria, promuove una raccolta fondi a favore di un paese dell’Abruzzo completamente raso al suolo dal terremoto

Anche la Federcasalinghe si mobilita con un gesto di solidarietà per dare una mano agli aquilani colpiti dal sisma. “Vicina col cuore alla popolazione abruzzese - dichiara la presidente regionale Lauretta Serafini - la nostra associazione da oggi promuove, in collaborazione con Friuladria, una raccolta di fondi a favore di un piccolo paese della provincia dell’Aquila, San Martino d’Ocre, le cui abitazioni sono state quasi tutte rase al suolo dal terremoto. Con il ricavato effettueremo una donazione mirata al fabbisogno dei 60 abitanti di questa frazione, dove vive anche una nostra conterranea”.
Il denaro sarà consegnato personalmente dalla Serafini alle autorità locali, affinché i proventi vengano destinati alle priorità che la Federcasalinghe friulana individuerà tramite un sopralluogo. “Prima di un mese sarà difficile valutare le priorità; andremo comunque sul posto a verificare cosa sarà utile per la popolazione e concretizzarlo in tempi brevi”.
Chi vuole aiutare a ricostruire questa frazione può fare una donazione sul conto corrente appositamente aperto dall’associazione citando nella causale “Federcasalinghe pro Abruzzo per San Martino d’Ocre” - Iban IT93P0533663680000035279981. Informazioni: 0432 507045 - cell. 347 5386226.

TERREMOTO, FEDERCASALINGHE RACCOGLIE FONDI PER UNA FRAZIONE DI 60 ABITANTI


FederCasalinghe Fvg
L’associazione delle casalinghe del Fvg, in collaborazione con Friuladria, promuove una raccolta fondi a favore di un paese dell’Abruzzo completamente raso al suolo dal terremoto

Anche la Federcasalinghe si mobilita con un gesto di solidarietà per dare una mano agli aquilani colpiti dal sisma. “Vicina col cuore alla popolazione abruzzese - dichiara la presidente regionale Lauretta Serafini - la nostra associazione da oggi promuove, in collaborazione con Friuladria, una raccolta di fondi a favore di un piccolo paese della provincia dell’Aquila, San Martino d’Ocre, le cui abitazioni sono state quasi tutte rase al suolo dal terremoto. Con il ricavato effettueremo una donazione mirata al fabbisogno dei 60 abitanti di questa frazione, dove vive anche una nostra conterranea”.
Il denaro sarà consegnato personalmente dalla Serafini alle autorità locali, affinché i proventi vengano destinati alle priorità che la Federcasalinghe friulana individuerà tramite un sopralluogo. “Prima di un mese sarà difficile valutare le priorità; andremo comunque sul posto a verificare cosa sarà utile per la popolazione e concretizzarlo in tempi brevi”.
Chi vuole aiutare a ricostruire questa frazione può fare una donazione sul conto corrente appositamente aperto dall’associazione citando nella causale “Federcasalinghe pro Abruzzo per San Martino d’Ocre” - Iban IT93P0533663680000035279981. Informazioni: 0432 507045 - cell. 347 5386226.

VERONAFIERE, VINITALY UN AIUTO CONCRETO E UN CONTO POSTALE PER L'ABRUZZO


Il mondo del vino e dell’agroalimentare subito a fianco degli abitanti della Regione.
Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere: «Da espositori e visitatori i primi interventi».

Verona, 7 aprile 2009. Dopo il minuto di silenzio di ieri tra gli stand dell’Abruzzo, osservato durante la manifestazione, oggi è il giorno della solidarietà concreta. Vinitaly, che si è concluso ieri a Veronafiere insieme ad Agrifood e Sol, devolve 50mila euro (parte degli incassi della giornata di lunedì) e chiama a raccolta gli operatori ed i visitatori delle tre manifestazioni, invitandoli a sostenere la popolazione abruzzese colpita dal terribile sisma dell’altra notte.
Veronafiere ha infatti attivato un conto corrente postale in cui gli esponenti del mondo del vino e dell’agroalimentare potranno versare un contributo a favore degli abitanti della Regione, presente con 92 espositori alle rassegne Vinitaly e Sol (olio).
I versamenti si possono effettuare sul conto corrente postale numero 95819124, intestato a Vinitaly per l’Abruzzo Ente Autonomo Fiere di Verona (Viale del Lavoro 8), Iban IT 32 H 07601 11700 000095819124.
«Ieri», afferma Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, «dopo aver osservato, nell’ambito della manifestazione, un minuto di silenzio in segno di lutto e di solidarietà, ci siamo impegnati a promuovere un sostegno tangibile per la Regione, e oggi dalle parole passiamo ai fatti con l’attivazione di un conto postale che verrà utilizzato dagli oltre 4.250 espositori che hanno partecipato a Vinitaly e dalle migliaia di operatori che sono venuti a visitarla. Il mondo dell’agroalimentare, ne siamo certi, non farà mancare il proprio aiuto».
Vinitaly per l’Abruzzo Ente Autonomo Fiere di Verona (Viale del Lavoro n. 8)
C/C 95819124
IBAN IT 32 H07601 11700 000095819124

VERONAFIERE, VINITALY UN AIUTO CONCRETO E UN CONTO POSTALE PER L'ABRUZZO


Il mondo del vino e dell’agroalimentare subito a fianco degli abitanti della Regione.
Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere: «Da espositori e visitatori i primi interventi».

Verona, 7 aprile 2009. Dopo il minuto di silenzio di ieri tra gli stand dell’Abruzzo, osservato durante la manifestazione, oggi è il giorno della solidarietà concreta. Vinitaly, che si è concluso ieri a Veronafiere insieme ad Agrifood e Sol, devolve 50mila euro (parte degli incassi della giornata di lunedì) e chiama a raccolta gli operatori ed i visitatori delle tre manifestazioni, invitandoli a sostenere la popolazione abruzzese colpita dal terribile sisma dell’altra notte.
Veronafiere ha infatti attivato un conto corrente postale in cui gli esponenti del mondo del vino e dell’agroalimentare potranno versare un contributo a favore degli abitanti della Regione, presente con 92 espositori alle rassegne Vinitaly e Sol (olio).
I versamenti si possono effettuare sul conto corrente postale numero 95819124, intestato a Vinitaly per l’Abruzzo Ente Autonomo Fiere di Verona (Viale del Lavoro 8), Iban IT 32 H 07601 11700 000095819124.
«Ieri», afferma Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, «dopo aver osservato, nell’ambito della manifestazione, un minuto di silenzio in segno di lutto e di solidarietà, ci siamo impegnati a promuovere un sostegno tangibile per la Regione, e oggi dalle parole passiamo ai fatti con l’attivazione di un conto postale che verrà utilizzato dagli oltre 4.250 espositori che hanno partecipato a Vinitaly e dalle migliaia di operatori che sono venuti a visitarla. Il mondo dell’agroalimentare, ne siamo certi, non farà mancare il proprio aiuto».
Vinitaly per l’Abruzzo Ente Autonomo Fiere di Verona (Viale del Lavoro n. 8)
C/C 95819124
IBAN IT 32 H07601 11700 000095819124

VERONAFIERE, VINITALY UN AIUTO CONCRETO E UN CONTO POSTALE PER L'ABRUZZO


Il mondo del vino e dell’agroalimentare subito a fianco degli abitanti della Regione.
Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere: «Da espositori e visitatori i primi interventi».

Verona, 7 aprile 2009. Dopo il minuto di silenzio di ieri tra gli stand dell’Abruzzo, osservato durante la manifestazione, oggi è il giorno della solidarietà concreta. Vinitaly, che si è concluso ieri a Veronafiere insieme ad Agrifood e Sol, devolve 50mila euro (parte degli incassi della giornata di lunedì) e chiama a raccolta gli operatori ed i visitatori delle tre manifestazioni, invitandoli a sostenere la popolazione abruzzese colpita dal terribile sisma dell’altra notte.
Veronafiere ha infatti attivato un conto corrente postale in cui gli esponenti del mondo del vino e dell’agroalimentare potranno versare un contributo a favore degli abitanti della Regione, presente con 92 espositori alle rassegne Vinitaly e Sol (olio).
I versamenti si possono effettuare sul conto corrente postale numero 95819124, intestato a Vinitaly per l’Abruzzo Ente Autonomo Fiere di Verona (Viale del Lavoro 8), Iban IT 32 H 07601 11700 000095819124.
«Ieri», afferma Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, «dopo aver osservato, nell’ambito della manifestazione, un minuto di silenzio in segno di lutto e di solidarietà, ci siamo impegnati a promuovere un sostegno tangibile per la Regione, e oggi dalle parole passiamo ai fatti con l’attivazione di un conto postale che verrà utilizzato dagli oltre 4.250 espositori che hanno partecipato a Vinitaly e dalle migliaia di operatori che sono venuti a visitarla. Il mondo dell’agroalimentare, ne siamo certi, non farà mancare il proprio aiuto».
Vinitaly per l’Abruzzo Ente Autonomo Fiere di Verona (Viale del Lavoro n. 8)
C/C 95819124
IBAN IT 32 H07601 11700 000095819124

lunedì 6 aprile 2009

VERONAFIERE E VINITALY ESPRIMONO SOLIDARIETA' ALLA REGIONE ABRUZZO E AI SUOI ESPOSITORI


Verona, 6 aprile 2009 – Veronafiere e Vinitaly esprimono la loro più profonda solidarietà ai produttori abruzzesi presenti e a tutta la Regione Abruzzo per il drammatico sisma che ha colpito la loro terra.
Un minuto di silenzio è stato osservato, nell’ambito della rassegna, in segno di solidarietà con la popolazione così duramente provata; al termine del quale, le aziende espositrici della collettiva regionale presente a Vinitaly e Sol hanno spento le luci negli stand in segno di lutto e hanno cessato ogni attività nella giornata odierna.
Comunicato stampa del Servizio Stampa Veronafiere
Tel.: + 39.045.829.82.42 – 82.85 – 82.10 - 82.90 – 83.78 Fax: + 39.045.829.81.13
E-mail: pressoffice@veronafiere.it - www.vinitaly.com

VERONAFIERE E VINITALY ESPRIMONO SOLIDARIETA' ALLA REGIONE ABRUZZO E AI SUOI ESPOSITORI


Verona, 6 aprile 2009 – Veronafiere e Vinitaly esprimono la loro più profonda solidarietà ai produttori abruzzesi presenti e a tutta la Regione Abruzzo per il drammatico sisma che ha colpito la loro terra.
Un minuto di silenzio è stato osservato, nell’ambito della rassegna, in segno di solidarietà con la popolazione così duramente provata; al termine del quale, le aziende espositrici della collettiva regionale presente a Vinitaly e Sol hanno spento le luci negli stand in segno di lutto e hanno cessato ogni attività nella giornata odierna.
Comunicato stampa del Servizio Stampa Veronafiere
Tel.: + 39.045.829.82.42 – 82.85 – 82.10 - 82.90 – 83.78 Fax: + 39.045.829.81.13
E-mail: pressoffice@veronafiere.it - www.vinitaly.com