"SFUEI DAL FRIÛL LIBAR - IL GIORNALE DEL FRIULI LIBERO". INDIRIZZO INTERNET http://www.ilgiornaledelfriuli.net EDIZIONE ON LINE DELLA TESTATA ISCRITTA COME GIORNALE QUOTIDIANO ON LINE, A STAMPA, RADIOFONICO E TELEVISIVO NEL REGISTRO DEL TRIBUNALE DI UDINE IN DATA 8 APRILE 2009 AL N. 9/2009. Si pubblica dal 25 novembre 2008. Proprietario: Alberto di Caporiacco. Direttore responsabile: Alberto di Caporiacco. Sede di rappresentanza in Udine, piazza S. Giacomo 11/16, 2. piano.

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giovedì 16 aprile 2009

VISITA A BRUXELLES, 6 POSTI PER STUDENTI UNIVERSITA' DI UDINE


Domande di partecipazione entro le ore 12 di martedì 21 aprile
VISITA A BRUXELLES ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE, SEI POSTI PER GLI STUDENTI DELL’ATENEO FRIULANO
A fine maggio nell’ambito della cattedra Jean Monnet

Udine, 16 aprile 2009 – Nell’ambito delle attività della cattedra Jean Monnet in “Governo e politiche dell’Unione europea” dell’università di Udine, finanziata dalla Commissione Europea per il triennio 2006-2009, l’Ateneo organizza una visita alle Istituzioni comunitarie a Bruxelles per l’ultima settimana di maggio. I posti a disposizione sono sei, di cui due riservati agli studenti iscritti al corso di laurea specialistica in Studi Europei, due al corso di laurea specialistica in Relazioni pubbliche delle istituzioni e due agli allievi della Scuola Superiore dell’università di Udine iscritti al corso di laurea magistrale in Giurisprudenza. Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12 di martedì 21 aprile alla Ripartizione Ricerca-Sezione internazionale, vicolo Florio 4, 33100 Udine, o essere presentate direttamente all’Ufficio protocollo dell’università di Udine in via Palladio 8 (orario 9-13), riportando sulla busta la dicitura “Avviso selezione studenti per “Visita alle Istituzioni comunitarie 24 (o 25) – 29 (o 30) maggio 2009”. Domande di partecipazione inviate per posta elettronica o via fax non verranno accettate. Copia del bando e modulistica sono scaricabili dall’indirizzo http://www.uniud.it/ateneo/normativa/albo_ufficiale/index_html.
Come ricorda Claudio Cressati, direttore della cattedra Jean Monnet e docente di Storia delle dottrine politiche all’Ateneo friulano, «il viaggio a Bruxelles rappresenta un vero e proprio stage didattico intensivo grazie al quale poter conoscere in presa diretta il ruolo e le attività, in particolare, di Parlamento e Commissione europea, Consiglio dei Ministri e Banca europea degli investimenti. Nella capitale belga gli studenti parteciperanno a seminari, conferenze, workshop e incontri con funzionari, politici ed esperti della rappresentanza permanente d’Italia presso l’Ue. In tal modo essi potranno rendersi conto in prima persona che, lungi dall’essere qualcosa di lontano e staccato dalla vita dei cittadini, l’integrazione europea è un processo di crescita civile ed economica che ci coinvolge tutti». Gli studenti che hanno preso parte alla visita alle Istituzioni comunitarie organizzate nell’ambito della cattedra Jean Monnet nelle precedenti edizioni saranno presi in considerazione solamente in assenza di altri candidati idonei.

VISITA A BRUXELLES, 6 POSTI PER STUDENTI UNIVERSITA' DI UDINE


Domande di partecipazione entro le ore 12 di martedì 21 aprile
VISITA A BRUXELLES ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE, SEI POSTI PER GLI STUDENTI DELL’ATENEO FRIULANO
A fine maggio nell’ambito della cattedra Jean Monnet

Udine, 16 aprile 2009 – Nell’ambito delle attività della cattedra Jean Monnet in “Governo e politiche dell’Unione europea” dell’università di Udine, finanziata dalla Commissione Europea per il triennio 2006-2009, l’Ateneo organizza una visita alle Istituzioni comunitarie a Bruxelles per l’ultima settimana di maggio. I posti a disposizione sono sei, di cui due riservati agli studenti iscritti al corso di laurea specialistica in Studi Europei, due al corso di laurea specialistica in Relazioni pubbliche delle istituzioni e due agli allievi della Scuola Superiore dell’università di Udine iscritti al corso di laurea magistrale in Giurisprudenza. Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12 di martedì 21 aprile alla Ripartizione Ricerca-Sezione internazionale, vicolo Florio 4, 33100 Udine, o essere presentate direttamente all’Ufficio protocollo dell’università di Udine in via Palladio 8 (orario 9-13), riportando sulla busta la dicitura “Avviso selezione studenti per “Visita alle Istituzioni comunitarie 24 (o 25) – 29 (o 30) maggio 2009”. Domande di partecipazione inviate per posta elettronica o via fax non verranno accettate. Copia del bando e modulistica sono scaricabili dall’indirizzo http://www.uniud.it/ateneo/normativa/albo_ufficiale/index_html.
Come ricorda Claudio Cressati, direttore della cattedra Jean Monnet e docente di Storia delle dottrine politiche all’Ateneo friulano, «il viaggio a Bruxelles rappresenta un vero e proprio stage didattico intensivo grazie al quale poter conoscere in presa diretta il ruolo e le attività, in particolare, di Parlamento e Commissione europea, Consiglio dei Ministri e Banca europea degli investimenti. Nella capitale belga gli studenti parteciperanno a seminari, conferenze, workshop e incontri con funzionari, politici ed esperti della rappresentanza permanente d’Italia presso l’Ue. In tal modo essi potranno rendersi conto in prima persona che, lungi dall’essere qualcosa di lontano e staccato dalla vita dei cittadini, l’integrazione europea è un processo di crescita civile ed economica che ci coinvolge tutti». Gli studenti che hanno preso parte alla visita alle Istituzioni comunitarie organizzate nell’ambito della cattedra Jean Monnet nelle precedenti edizioni saranno presi in considerazione solamente in assenza di altri candidati idonei.

martedì 24 marzo 2009

GESTIONE PROGETTI RICERCA COMUNITARI - SEMINARIO


Seminario dal 25 al 27 marzo al polo scientifico a Udine
LA GESTIONE DEI PROGETTI DI RICERCA COMUNITARI
Criticità e soluzioni, a confronto i maggiori esperti italiani

Udine, 24 marzo 2009 – “Soluzioni possibili alle criticità gestionali dei progetti di ricerca del Settimo programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico dell’Unione europea”. È il tema del seminario che la Ripartizione ricerca dell’Università di Udine organizza da mercoledì 25, inizio alle 14, a venerdì 27 marzo presso il dipartimento di Matematica e informatica, in via delle Scienze 208 a Udine. Parteciperanno i maggiori esperti italiani in gestione e controllo dei progetti comunitari.

GESTIONE PROGETTI RICERCA COMUNITARI - SEMINARIO


Seminario dal 25 al 27 marzo al polo scientifico a Udine
LA GESTIONE DEI PROGETTI DI RICERCA COMUNITARI
Criticità e soluzioni, a confronto i maggiori esperti italiani

Udine, 24 marzo 2009 – “Soluzioni possibili alle criticità gestionali dei progetti di ricerca del Settimo programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico dell’Unione europea”. È il tema del seminario che la Ripartizione ricerca dell’Università di Udine organizza da mercoledì 25, inizio alle 14, a venerdì 27 marzo presso il dipartimento di Matematica e informatica, in via delle Scienze 208 a Udine. Parteciperanno i maggiori esperti italiani in gestione e controllo dei progetti comunitari.

GESTIONE PROGETTI RICERCA COMUNITARI - SEMINARIO


Seminario dal 25 al 27 marzo al polo scientifico a Udine
LA GESTIONE DEI PROGETTI DI RICERCA COMUNITARI
Criticità e soluzioni, a confronto i maggiori esperti italiani

Udine, 24 marzo 2009 – “Soluzioni possibili alle criticità gestionali dei progetti di ricerca del Settimo programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico dell’Unione europea”. È il tema del seminario che la Ripartizione ricerca dell’Università di Udine organizza da mercoledì 25, inizio alle 14, a venerdì 27 marzo presso il dipartimento di Matematica e informatica, in via delle Scienze 208 a Udine. Parteciperanno i maggiori esperti italiani in gestione e controllo dei progetti comunitari.

sabato 7 febbraio 2009

FRONT FURLAN: LETTERA APERTA AL PRESIDENTE NAPOLITANO SULLO SBARRAMENTO ELETTORALE EUROPEE (rubrica TRIBUNA POLITICA)




Illustrissimo signor Presidente,
ci rivolgiamo a Lei, quale superiore carica politica e morale di questo Stato di cui anche noi Friulani siamo cittadini e di cui, volenti o nolenti condividiamo le sorti, nonostante proprio questo Stato dimostri poco rispetto e poca moralità nei confronti della nostra comunità.
Ci rivolgiamo a Lei, perchè il senso del dovere e l’ educazione civica che abbiamo ricevuto dai nostri avi, ci impongono di difendere la libertà e gli ideali che abbiamo ereditato e di non voltarci di fronte ai pesanti atti antidemocratici che questo Governo sta portando a compimento.
Usando la copertura mediatica che in questi giorni sta occupando altri eventi1, il Partito delle Libertà (sic!) di Berlusconi in accordo col Partito Democratico (!) di Veltroni sta compiendo un golpe bianco.
I “segretari” dei due più grandi comitati di affari del Suo paese si stanno dividendo la torta nel silenzio e nell’ accondiscendenza più totale delle istituzioni che invece dovrebbero vigilare e impedire la concentrazione del potere in così poche mani.
Dietro al patto sulla soglia di sbarramento nella legge elettorale per le europee, che di fatto farà piazza pulita di tutto il dissenso organizzato, si nasconde il nuovo grande accordo sull’ eminenza pubblica radiotelevisiva2 .
Questo si sta già palesando con la nomina di Zavoli ed altri movimenti che anche a Lei ricorderanno molto gli accordi craxiani degli anni ’80 3.
Anche i meno attenti si stanno accorgendo che il Governo sta spingendo per un accordo Rai-Mediaset4, se non addirittura ad una fusione delle due che dovrebbe consentire al gruppo di Berlusconi di superare la concorrenza di Sky, i cui dati commerciali indicherebbero l’ annientamento di Mediaset entro poco tempo5.
La finta opposizione, ovvero la collaborazione di Veltroni in tutto questo non è difficile da comprendere, se non per mantenere le posizioni di accesso della sinistra e dei suoi gruppi economici negli spazi di informazione oggi garantiti da Rai3 e La7.
La partita, come si vede è grossa e come al solito nel mezzo finiranno stritolati sempre i più piccoli, come noi Friulani, che non abbiamo diritto oggi ad una informazione, degna di questo nome, fatta nella nostra lingua, ne mai la avremo dopo una concentrazione ed accentramento mediatico di tale specie.
Illustrissimo Presidente, tutto questo nasce dalla sciagurata legge elettorale che le Camere stanno approvando e su cui Lei non ha proferito parola.
Camere composte di uomini senza dignità, nemmeno eletti dai cittadini attraverso l’ espressione della preferenza, che stanno portando le Istituzioni che rappresentano verso il suicidio. Questi parlamentari, nominati direttamente dalle segreterie dei partiti, stanno svuotando di ogni funzione Camera e Senato, che ormai accettano i voti di fiducia o le deleghe al governo consegnando il potere legislativo direttamente in mano al Capo del Governo. Questo accadde anche 87 anni fa, finchè si rese necessario “per il bene del paese” sospendere la democrazia.
Gia oggi, Signor Presidente, con l’ attuale legge elettorale per l’ elezione delle Camere, noi cittadini italiani di nazionalità ladina friulana ci troviamo senza rappresentanti, perché le norme stabilite dai grandi partiti centralisti e le connivenze tra le segreterie romane e quelle locali ci impediscono di vedere rappresentato in parlamento un nostro partito territoriale. E anche se ci fosse dovremmo subire la beffa di considerare inutile il nostro voto perché gli attuali sbarramenti e premi di maggioranza già cancellano la volontà che legittimamente noi segniamo sulle schede.
Porre uno sbarramento significa di fatto azzerare d’ imperio la volontà di un gruppo di cittadini che desidera legittimamente essere rappresentato. Ed il diritto ad essere rappresentati è molto differente dal voler comandare, come gran parte della mistificazione politica oggi vuol far credere al popolino.
Ora i grandi partiti, che non ci rappresentano, vogliono toglierci la possibilità di espressione anche nell’ elezione del Parlamento Europeo, che dovrebbe rappresentare tutti i popoli del vecchio continente, compresi i ladini friulani. Vogliono vietarci perfino di poterci alleare con i piccoli movimenti politici degli altri piccoli popoli, Valdostani, Sudtirolesi…
Questo significa toglierci la libertà. Svuotare quella autonomia che l’ Italia ritiene di aver concesso per gentilezza a queste terre ma che noi rivendichiamo come NOSTRO patrimonio naturale ed inalienabile.
Così come Lei ha fatto per il Decreto Legge che doveva riguardare la povera Eluana Englaro, così Le chiediamo di fermare e non ratificare lo scempio di questa legge elettorale truffa.
Le chiediamo solamente di voler essere supremo ed imparziale tutore di quella Costituzione che Lei rappresenta.
Con deferenza.
Fronte Friulano – Front Furlan

1) vedasi caso Eluana Englaro
2) “Dietro al Veltronellum l’ accordone con la Rai” – Il Riformista, pag. 5, 30.01.2009
3) “Il Baratto”, Michele De Lucia – Kaos Edizioni 2008
4) “Digitale, Confalonieri: Mediaset e Rai faranno concorrenza a Sky” – Reuters 21.01.2009
5) “A Mediaset non basta la tv” – Espresso, 05.03.2008
6) “Governo batte parlamento 44 a 1” – Sole 24 Ore, 01.02.2009

FRONT FURLAN: LETTERA APERTA AL PRESIDENTE NAPOLITANO SULLO SBARRAMENTO ELETTORALE EUROPEE (rubrica TRIBUNA POLITICA)




Illustrissimo signor Presidente,
ci rivolgiamo a Lei, quale superiore carica politica e morale di questo Stato di cui anche noi Friulani siamo cittadini e di cui, volenti o nolenti condividiamo le sorti, nonostante proprio questo Stato dimostri poco rispetto e poca moralità nei confronti della nostra comunità.
Ci rivolgiamo a Lei, perchè il senso del dovere e l’ educazione civica che abbiamo ricevuto dai nostri avi, ci impongono di difendere la libertà e gli ideali che abbiamo ereditato e di non voltarci di fronte ai pesanti atti antidemocratici che questo Governo sta portando a compimento.
Usando la copertura mediatica che in questi giorni sta occupando altri eventi1, il Partito delle Libertà (sic!) di Berlusconi in accordo col Partito Democratico (!) di Veltroni sta compiendo un golpe bianco.
I “segretari” dei due più grandi comitati di affari del Suo paese si stanno dividendo la torta nel silenzio e nell’ accondiscendenza più totale delle istituzioni che invece dovrebbero vigilare e impedire la concentrazione del potere in così poche mani.
Dietro al patto sulla soglia di sbarramento nella legge elettorale per le europee, che di fatto farà piazza pulita di tutto il dissenso organizzato, si nasconde il nuovo grande accordo sull’ eminenza pubblica radiotelevisiva2 .
Questo si sta già palesando con la nomina di Zavoli ed altri movimenti che anche a Lei ricorderanno molto gli accordi craxiani degli anni ’80 3.
Anche i meno attenti si stanno accorgendo che il Governo sta spingendo per un accordo Rai-Mediaset4, se non addirittura ad una fusione delle due che dovrebbe consentire al gruppo di Berlusconi di superare la concorrenza di Sky, i cui dati commerciali indicherebbero l’ annientamento di Mediaset entro poco tempo5.
La finta opposizione, ovvero la collaborazione di Veltroni in tutto questo non è difficile da comprendere, se non per mantenere le posizioni di accesso della sinistra e dei suoi gruppi economici negli spazi di informazione oggi garantiti da Rai3 e La7.
La partita, come si vede è grossa e come al solito nel mezzo finiranno stritolati sempre i più piccoli, come noi Friulani, che non abbiamo diritto oggi ad una informazione, degna di questo nome, fatta nella nostra lingua, ne mai la avremo dopo una concentrazione ed accentramento mediatico di tale specie.
Illustrissimo Presidente, tutto questo nasce dalla sciagurata legge elettorale che le Camere stanno approvando e su cui Lei non ha proferito parola.
Camere composte di uomini senza dignità, nemmeno eletti dai cittadini attraverso l’ espressione della preferenza, che stanno portando le Istituzioni che rappresentano verso il suicidio. Questi parlamentari, nominati direttamente dalle segreterie dei partiti, stanno svuotando di ogni funzione Camera e Senato, che ormai accettano i voti di fiducia o le deleghe al governo consegnando il potere legislativo direttamente in mano al Capo del Governo. Questo accadde anche 87 anni fa, finchè si rese necessario “per il bene del paese” sospendere la democrazia.
Gia oggi, Signor Presidente, con l’ attuale legge elettorale per l’ elezione delle Camere, noi cittadini italiani di nazionalità ladina friulana ci troviamo senza rappresentanti, perché le norme stabilite dai grandi partiti centralisti e le connivenze tra le segreterie romane e quelle locali ci impediscono di vedere rappresentato in parlamento un nostro partito territoriale. E anche se ci fosse dovremmo subire la beffa di considerare inutile il nostro voto perché gli attuali sbarramenti e premi di maggioranza già cancellano la volontà che legittimamente noi segniamo sulle schede.
Porre uno sbarramento significa di fatto azzerare d’ imperio la volontà di un gruppo di cittadini che desidera legittimamente essere rappresentato. Ed il diritto ad essere rappresentati è molto differente dal voler comandare, come gran parte della mistificazione politica oggi vuol far credere al popolino.
Ora i grandi partiti, che non ci rappresentano, vogliono toglierci la possibilità di espressione anche nell’ elezione del Parlamento Europeo, che dovrebbe rappresentare tutti i popoli del vecchio continente, compresi i ladini friulani. Vogliono vietarci perfino di poterci alleare con i piccoli movimenti politici degli altri piccoli popoli, Valdostani, Sudtirolesi…
Questo significa toglierci la libertà. Svuotare quella autonomia che l’ Italia ritiene di aver concesso per gentilezza a queste terre ma che noi rivendichiamo come NOSTRO patrimonio naturale ed inalienabile.
Così come Lei ha fatto per il Decreto Legge che doveva riguardare la povera Eluana Englaro, così Le chiediamo di fermare e non ratificare lo scempio di questa legge elettorale truffa.
Le chiediamo solamente di voler essere supremo ed imparziale tutore di quella Costituzione che Lei rappresenta.
Con deferenza.
Fronte Friulano – Front Furlan

1) vedasi caso Eluana Englaro
2) “Dietro al Veltronellum l’ accordone con la Rai” – Il Riformista, pag. 5, 30.01.2009
3) “Il Baratto”, Michele De Lucia – Kaos Edizioni 2008
4) “Digitale, Confalonieri: Mediaset e Rai faranno concorrenza a Sky” – Reuters 21.01.2009
5) “A Mediaset non basta la tv” – Espresso, 05.03.2008
6) “Governo batte parlamento 44 a 1” – Sole 24 Ore, 01.02.2009

FRONT FURLAN: LETTERA APERTA AL PRESIDENTE NAPOLITANO SULLO SBARRAMENTO ELETTORALE EUROPEE (rubrica TRIBUNA POLITICA)




Illustrissimo signor Presidente,
ci rivolgiamo a Lei, quale superiore carica politica e morale di questo Stato di cui anche noi Friulani siamo cittadini e di cui, volenti o nolenti condividiamo le sorti, nonostante proprio questo Stato dimostri poco rispetto e poca moralità nei confronti della nostra comunità.
Ci rivolgiamo a Lei, perchè il senso del dovere e l’ educazione civica che abbiamo ricevuto dai nostri avi, ci impongono di difendere la libertà e gli ideali che abbiamo ereditato e di non voltarci di fronte ai pesanti atti antidemocratici che questo Governo sta portando a compimento.
Usando la copertura mediatica che in questi giorni sta occupando altri eventi1, il Partito delle Libertà (sic!) di Berlusconi in accordo col Partito Democratico (!) di Veltroni sta compiendo un golpe bianco.
I “segretari” dei due più grandi comitati di affari del Suo paese si stanno dividendo la torta nel silenzio e nell’ accondiscendenza più totale delle istituzioni che invece dovrebbero vigilare e impedire la concentrazione del potere in così poche mani.
Dietro al patto sulla soglia di sbarramento nella legge elettorale per le europee, che di fatto farà piazza pulita di tutto il dissenso organizzato, si nasconde il nuovo grande accordo sull’ eminenza pubblica radiotelevisiva2 .
Questo si sta già palesando con la nomina di Zavoli ed altri movimenti che anche a Lei ricorderanno molto gli accordi craxiani degli anni ’80 3.
Anche i meno attenti si stanno accorgendo che il Governo sta spingendo per un accordo Rai-Mediaset4, se non addirittura ad una fusione delle due che dovrebbe consentire al gruppo di Berlusconi di superare la concorrenza di Sky, i cui dati commerciali indicherebbero l’ annientamento di Mediaset entro poco tempo5.
La finta opposizione, ovvero la collaborazione di Veltroni in tutto questo non è difficile da comprendere, se non per mantenere le posizioni di accesso della sinistra e dei suoi gruppi economici negli spazi di informazione oggi garantiti da Rai3 e La7.
La partita, come si vede è grossa e come al solito nel mezzo finiranno stritolati sempre i più piccoli, come noi Friulani, che non abbiamo diritto oggi ad una informazione, degna di questo nome, fatta nella nostra lingua, ne mai la avremo dopo una concentrazione ed accentramento mediatico di tale specie.
Illustrissimo Presidente, tutto questo nasce dalla sciagurata legge elettorale che le Camere stanno approvando e su cui Lei non ha proferito parola.
Camere composte di uomini senza dignità, nemmeno eletti dai cittadini attraverso l’ espressione della preferenza, che stanno portando le Istituzioni che rappresentano verso il suicidio. Questi parlamentari, nominati direttamente dalle segreterie dei partiti, stanno svuotando di ogni funzione Camera e Senato, che ormai accettano i voti di fiducia o le deleghe al governo consegnando il potere legislativo direttamente in mano al Capo del Governo. Questo accadde anche 87 anni fa, finchè si rese necessario “per il bene del paese” sospendere la democrazia.
Gia oggi, Signor Presidente, con l’ attuale legge elettorale per l’ elezione delle Camere, noi cittadini italiani di nazionalità ladina friulana ci troviamo senza rappresentanti, perché le norme stabilite dai grandi partiti centralisti e le connivenze tra le segreterie romane e quelle locali ci impediscono di vedere rappresentato in parlamento un nostro partito territoriale. E anche se ci fosse dovremmo subire la beffa di considerare inutile il nostro voto perché gli attuali sbarramenti e premi di maggioranza già cancellano la volontà che legittimamente noi segniamo sulle schede.
Porre uno sbarramento significa di fatto azzerare d’ imperio la volontà di un gruppo di cittadini che desidera legittimamente essere rappresentato. Ed il diritto ad essere rappresentati è molto differente dal voler comandare, come gran parte della mistificazione politica oggi vuol far credere al popolino.
Ora i grandi partiti, che non ci rappresentano, vogliono toglierci la possibilità di espressione anche nell’ elezione del Parlamento Europeo, che dovrebbe rappresentare tutti i popoli del vecchio continente, compresi i ladini friulani. Vogliono vietarci perfino di poterci alleare con i piccoli movimenti politici degli altri piccoli popoli, Valdostani, Sudtirolesi…
Questo significa toglierci la libertà. Svuotare quella autonomia che l’ Italia ritiene di aver concesso per gentilezza a queste terre ma che noi rivendichiamo come NOSTRO patrimonio naturale ed inalienabile.
Così come Lei ha fatto per il Decreto Legge che doveva riguardare la povera Eluana Englaro, così Le chiediamo di fermare e non ratificare lo scempio di questa legge elettorale truffa.
Le chiediamo solamente di voler essere supremo ed imparziale tutore di quella Costituzione che Lei rappresenta.
Con deferenza.
Fronte Friulano – Front Furlan

1) vedasi caso Eluana Englaro
2) “Dietro al Veltronellum l’ accordone con la Rai” – Il Riformista, pag. 5, 30.01.2009
3) “Il Baratto”, Michele De Lucia – Kaos Edizioni 2008
4) “Digitale, Confalonieri: Mediaset e Rai faranno concorrenza a Sky” – Reuters 21.01.2009
5) “A Mediaset non basta la tv” – Espresso, 05.03.2008
6) “Governo batte parlamento 44 a 1” – Sole 24 Ore, 01.02.2009

domenica 1 febbraio 2009

TONDO, ALMENO STUDIARE LA GEOGRAFIA QUANDO SI VA ALL'ESTERO CON DENARO PUBBLICO NON SAREBBE MALE.



Almeno studiare la geografia quando si va in trasferta a spese del pubblico erario non farebbe male.

E la gaffe è ancora più clamorosa se pensiamo che Renzo Tondo dovrebbe sapere benissimo dove si trova la Pannonia.

Già, ma dov'è la Pannonia?

Chiarito che non si tratta di pannocchia (anche perché qualcuno potrebbe equivocare), abbiamo preso, a mo' di esempio - prima di addentrarci in testi sacri, evidentemente geografico-storici ed evitando quindi dotte disquisizioni - le ultime notizie riguardanti la misteriosa Pannonia traendole dall'archivio del 'Messaggero Veneto'.

E allora cominciamo per ordine.


4 MAGGIO 2007 (ed. Udine, pag. 15), articolo di r.c.

"...una delegazione del comune di Codroipo, capeggiata dal consigliere comunale Enzo Pressacco e dal project manager Antonio Ferraioli, si è recata a SZOMBATHELY, città situata nella regione UNGHERESE della West PANNONIA poco distante dal confine austriaco, per una visita di studio..."


13 NOVEMBRE 2007 (ed. Pordenone, pag. 7), articolo di Orazio Cantiello

"... Secondo la tradizione (san) Martino nacque in PANNONIA (L'ODIERNA UNGHERIA)..."


15 NOVEMBRE 2007 (pag. 11), articolo di t.c.

"Un patto tra le 16 regioni dell'Alpe Adria-PANNONIA... firmato... dal presidente della Stiria Franz Voves, l’assessore regionale alle autonomie locali del Friuli Vg Franco Iacop e dai rappresentanti degli altri partner europei, le regioni austriache di Carinzia e Burgenland, il Veneto per l’Italia, la Slovenia, le contee Istria e Koprivnica per la Croazia, le regioni UNGHERESI di Vas, Zala, Baranya, Somogy, Tolna e Gyor-Moson-Spron assieme alla Vojvodina."


15 DICEMBRE 2007 (ed. Udine, pag. 8), articolo di Claudio Fabbro

"...Tokaj è una piccola città (gemellata dal 1993 con Cormòns) nella più importante regione vinicola dell'UNGHERIA, Tokaj-Hegyalia, alla confluenza dei fiumi Tibisco e Bodrog e ai piedi dei monti Carpazi... Nella zona la vitivinicoltura ha tradizioni plurisecolari fin dai tempi degli antichi Romani che la chiamavano PANNONIA e dove le popolazioni locali, i Celti, già avanti Cristo coltivavano le viti..."


13 GENNAIO 2008 (pag. 12), articolo a firma del direttore civici musei di Udine

"...I Longobardi erano una delle tante popolazioni del ceppo germanico e la loro storia fu sostanzialmente quella di un lungo cammino, durato almeno mezzo millennio, dalla costa del Baltico fino al Danubio, quindi dall'UNGHERIA (antica PANNONIA) all’attuale Slovenia e infine, attraverso le Alpi, in Italia..."


21 NOVEMBRE 2008 (pag. 12)

Tondo presidente di Alpe Adria: ruolo attivo nell'Ue allargata (titolo)
"Summit a Vienna. Il Friuli-Venezia Giulia assumerà oggi a Pamhagen, nella PANNONIA dell’AUSTRIA, a pochi chilometri da Vienna, la presidenza biennale di Alpe Adria, la Comunità costituita dalle Repubbliche di Slovenia e Croazia e da 11 fra Regioni, Land e Contee in rappresentanza di Italia (Fvg, Veneto e Lombardia), AUSTRIA (Burgenland, Carinzia, Stiria e Austria Superiore) e UNGHERIA (Baranya, Somogy, Vas e Zala). Il presidente della Regione, Renzo Tondo, raccoglierà il testimone dal governatore austriaco del Burgenland, Hans Niessl. «La nuova sfida sarà rendere Alpe Adria-PANNONIA un soggetto attivo dell’Ue».


3 DICEMBRE 2008 (ed. Gorizia, pag. 7)

"...Il rientro a Gorizia è stato caratterizzato dalla sosta, nella tipica cittadina di EISENSTADT, capitale del BURGENLAND (l’antica PANNONIA)..."


Ora non vi dovrebbe essere alcun dubbio circa il fatto che Tondo, il quale oltre ad essere presidente della regione Friuli-Venezia Giulia è presidente della comunità Alpe Adria-Pannonia, dovrebbe conoscere che cosa sia e dove si trovi l'assai poco misteriosa Pannonia che, senza scomodare geografi e storici ma 'semplici' articolisti del Messaggero Veneto tra i quali, particolarmente autorevole, il direttore dei civici musei di Udine, dicono unanimi che PANNONIA corrisponde all'odierna UNGHERIA e che esiste una PANNONIA AUSTRIACA, corrispondente grosso modo al BURGENLAND, parte orientale dell'Austria la cui capitale è la cittadina di EISENSTADT, ove signoreggiava la potentissima famiglia degli Esterhazy.


Tondo, invece, facendo nel suo viaggio in Voivodina, con puntata a Belgrado (ci troviamo quindi in SERBIA, di cui la Voivodina è provincia autonoma), afferma sul suo blog http://renzotondo.blogspot.com/ di avere fatto una puntatina subito fuori della capitale serba sulle... colline della PANNONIA!


Cliccando sul testo che segue sarete portati, con la stessa magia che ha fatto credere a Tondo di essere, alle porte di Belgrado, in Pannonia, alla pagina del Tondoblog. Ma prima leggete il nostro sorridente commento.


Forse a Renzo Tondo, presidente della Regione, serve urgentemente un addetto culturale per evitare gaffes. Tutto ciò mentre continuano ad essere presenti cartelli stradali ANAS secondo i quali la nostra sarebbe la regione Friuli Venezia-Giulia. Il nostro amato presidente, che anche noi abbiamo votato, è andato, accompagnato da imprenditori friulani, in Voivodina, provincia autonoma della Serbia di cui costituisce la parte settentrionale, ai confini con Croazia e marginalmente Bosnia-Erzegovina (Ovest), Ungheria (Nord), Romania (Est). Indi Renzo punta baldanzoso a Sud su Belgrado, per prendere l'aereo per rientrare in regione. Ha tempo libero e pensa, giustamente, di concedersi un giretto. E che giretto! Subito fuori Belgrado si ritrova, dotato di superpoteri presidenziali, in Pannonia. Anche a voler immaginare l'esistenza di una porzione di Pannonia in Serbia questa si troverebbe, in verità, in Voivodina, provincia autonoma della Serbia. Una città di questa Pannonia serba è Sremska Mitrovica (l'antica Sirmio), che però ha il piccolo problema di essere distante da Belgrado come Padova lo è da Udine... E nessuno si permetterebbe mai di dire che Udine è in Veneto o che Padova è situata al centro del Friuli! Anche a voler tirare esasperatamente una coperta corta, per cercare di dimenticare la gaffe presidenziale, arriverebbe la mazzata di Giorgio De Rienzo, curatore della rubrica Scioglilingua del Corriere della Sera, che ci ricorda che Pannonia è il nome romano dell'attuale Ungheria. Ma l'Ungheria sta al di là (Nord) della Voivodina e Belgrado sta a Sud della Voivodina. Insomma è come aver messo la Svizzera al posto dell'Emilia Romagna. Qualcosa non quadra. Tondo, che ha risparmiato i soldi dell'indennità di carica quale commissario della terza corsia dell'A4, avrebbe potuto investirne una minima parte per dotarsi di un robusto addetto culturale... Oddio, lui di robusto ha Giorgio Carbonara, portavoce e compagno di damate (partite a dama, non pensate male). Uno che finora non abbiamo capito di chi porti la voce, posto che di dichiarazione in nome e per conto del presidente non ne ha fatta manco una. Il commento dell'ex presidente Riccardo Illy, sulla vicenda, non si è fatto attendere: "Pannonia? Io una Pannonia transgenica me la mangerei volentieri..."

Insomma, non resta che buttarla in ridere e organizzare una cena al ristorante Al Benvenuto di Tolmezzo in cui il piatto forte sia una bella polenta di farina di mais originata da pannocchie della Pannonia di Tondo. Quella che sarebbe, secondo lui, alle porte di Belgrado.





TONDO, ALMENO STUDIARE LA GEOGRAFIA QUANDO SI VA ALL'ESTERO CON DENARO PUBBLICO NON SAREBBE MALE.



Almeno studiare la geografia quando si va in trasferta a spese del pubblico erario non farebbe male.

E la gaffe è ancora più clamorosa se pensiamo che Renzo Tondo dovrebbe sapere benissimo dove si trova la Pannonia.

Già, ma dov'è la Pannonia?

Chiarito che non si tratta di pannocchia (anche perché qualcuno potrebbe equivocare), abbiamo preso, a mo' di esempio - prima di addentrarci in testi sacri, evidentemente geografico-storici ed evitando quindi dotte disquisizioni - le ultime notizie riguardanti la misteriosa Pannonia traendole dall'archivio del 'Messaggero Veneto'.

E allora cominciamo per ordine.


4 MAGGIO 2007 (ed. Udine, pag. 15), articolo di r.c.

"...una delegazione del comune di Codroipo, capeggiata dal consigliere comunale Enzo Pressacco e dal project manager Antonio Ferraioli, si è recata a SZOMBATHELY, città situata nella regione UNGHERESE della West PANNONIA poco distante dal confine austriaco, per una visita di studio..."


13 NOVEMBRE 2007 (ed. Pordenone, pag. 7), articolo di Orazio Cantiello

"... Secondo la tradizione (san) Martino nacque in PANNONIA (L'ODIERNA UNGHERIA)..."


15 NOVEMBRE 2007 (pag. 11), articolo di t.c.

"Un patto tra le 16 regioni dell'Alpe Adria-PANNONIA... firmato... dal presidente della Stiria Franz Voves, l’assessore regionale alle autonomie locali del Friuli Vg Franco Iacop e dai rappresentanti degli altri partner europei, le regioni austriache di Carinzia e Burgenland, il Veneto per l’Italia, la Slovenia, le contee Istria e Koprivnica per la Croazia, le regioni UNGHERESI di Vas, Zala, Baranya, Somogy, Tolna e Gyor-Moson-Spron assieme alla Vojvodina."


15 DICEMBRE 2007 (ed. Udine, pag. 8), articolo di Claudio Fabbro

"...Tokaj è una piccola città (gemellata dal 1993 con Cormòns) nella più importante regione vinicola dell'UNGHERIA, Tokaj-Hegyalia, alla confluenza dei fiumi Tibisco e Bodrog e ai piedi dei monti Carpazi... Nella zona la vitivinicoltura ha tradizioni plurisecolari fin dai tempi degli antichi Romani che la chiamavano PANNONIA e dove le popolazioni locali, i Celti, già avanti Cristo coltivavano le viti..."


13 GENNAIO 2008 (pag. 12), articolo a firma del direttore civici musei di Udine

"...I Longobardi erano una delle tante popolazioni del ceppo germanico e la loro storia fu sostanzialmente quella di un lungo cammino, durato almeno mezzo millennio, dalla costa del Baltico fino al Danubio, quindi dall'UNGHERIA (antica PANNONIA) all’attuale Slovenia e infine, attraverso le Alpi, in Italia..."


21 NOVEMBRE 2008 (pag. 12)

Tondo presidente di Alpe Adria: ruolo attivo nell'Ue allargata (titolo)
"Summit a Vienna. Il Friuli-Venezia Giulia assumerà oggi a Pamhagen, nella PANNONIA dell’AUSTRIA, a pochi chilometri da Vienna, la presidenza biennale di Alpe Adria, la Comunità costituita dalle Repubbliche di Slovenia e Croazia e da 11 fra Regioni, Land e Contee in rappresentanza di Italia (Fvg, Veneto e Lombardia), AUSTRIA (Burgenland, Carinzia, Stiria e Austria Superiore) e UNGHERIA (Baranya, Somogy, Vas e Zala). Il presidente della Regione, Renzo Tondo, raccoglierà il testimone dal governatore austriaco del Burgenland, Hans Niessl. «La nuova sfida sarà rendere Alpe Adria-PANNONIA un soggetto attivo dell’Ue».


3 DICEMBRE 2008 (ed. Gorizia, pag. 7)

"...Il rientro a Gorizia è stato caratterizzato dalla sosta, nella tipica cittadina di EISENSTADT, capitale del BURGENLAND (l’antica PANNONIA)..."


Ora non vi dovrebbe essere alcun dubbio circa il fatto che Tondo, il quale oltre ad essere presidente della regione Friuli-Venezia Giulia è presidente della comunità Alpe Adria-Pannonia, dovrebbe conoscere che cosa sia e dove si trovi l'assai poco misteriosa Pannonia che, senza scomodare geografi e storici ma 'semplici' articolisti del Messaggero Veneto tra i quali, particolarmente autorevole, il direttore dei civici musei di Udine, dicono unanimi che PANNONIA corrisponde all'odierna UNGHERIA e che esiste una PANNONIA AUSTRIACA, corrispondente grosso modo al BURGENLAND, parte orientale dell'Austria la cui capitale è la cittadina di EISENSTADT, ove signoreggiava la potentissima famiglia degli Esterhazy.


Tondo, invece, facendo nel suo viaggio in Voivodina, con puntata a Belgrado (ci troviamo quindi in SERBIA, di cui la Voivodina è provincia autonoma), afferma sul suo blog http://renzotondo.blogspot.com/ di avere fatto una puntatina subito fuori della capitale serba sulle... colline della PANNONIA!


Cliccando sul testo che segue sarete portati, con la stessa magia che ha fatto credere a Tondo di essere, alle porte di Belgrado, in Pannonia, alla pagina del Tondoblog. Ma prima leggete il nostro sorridente commento.


Forse a Renzo Tondo, presidente della Regione, serve urgentemente un addetto culturale per evitare gaffes. Tutto ciò mentre continuano ad essere presenti cartelli stradali ANAS secondo i quali la nostra sarebbe la regione Friuli Venezia-Giulia. Il nostro amato presidente, che anche noi abbiamo votato, è andato, accompagnato da imprenditori friulani, in Voivodina, provincia autonoma della Serbia di cui costituisce la parte settentrionale, ai confini con Croazia e marginalmente Bosnia-Erzegovina (Ovest), Ungheria (Nord), Romania (Est). Indi Renzo punta baldanzoso a Sud su Belgrado, per prendere l'aereo per rientrare in regione. Ha tempo libero e pensa, giustamente, di concedersi un giretto. E che giretto! Subito fuori Belgrado si ritrova, dotato di superpoteri presidenziali, in Pannonia. Anche a voler immaginare l'esistenza di una porzione di Pannonia in Serbia questa si troverebbe, in verità, in Voivodina, provincia autonoma della Serbia. Una città di questa Pannonia serba è Sremska Mitrovica (l'antica Sirmio), che però ha il piccolo problema di essere distante da Belgrado come Padova lo è da Udine... E nessuno si permetterebbe mai di dire che Udine è in Veneto o che Padova è situata al centro del Friuli! Anche a voler tirare esasperatamente una coperta corta, per cercare di dimenticare la gaffe presidenziale, arriverebbe la mazzata di Giorgio De Rienzo, curatore della rubrica Scioglilingua del Corriere della Sera, che ci ricorda che Pannonia è il nome romano dell'attuale Ungheria. Ma l'Ungheria sta al di là (Nord) della Voivodina e Belgrado sta a Sud della Voivodina. Insomma è come aver messo la Svizzera al posto dell'Emilia Romagna. Qualcosa non quadra. Tondo, che ha risparmiato i soldi dell'indennità di carica quale commissario della terza corsia dell'A4, avrebbe potuto investirne una minima parte per dotarsi di un robusto addetto culturale... Oddio, lui di robusto ha Giorgio Carbonara, portavoce e compagno di damate (partite a dama, non pensate male). Uno che finora non abbiamo capito di chi porti la voce, posto che di dichiarazione in nome e per conto del presidente non ne ha fatta manco una. Il commento dell'ex presidente Riccardo Illy, sulla vicenda, non si è fatto attendere: "Pannonia? Io una Pannonia transgenica me la mangerei volentieri..."

Insomma, non resta che buttarla in ridere e organizzare una cena al ristorante Al Benvenuto di Tolmezzo in cui il piatto forte sia una bella polenta di farina di mais originata da pannocchie della Pannonia di Tondo. Quella che sarebbe, secondo lui, alle porte di Belgrado.





TONDO, ALMENO STUDIARE LA GEOGRAFIA QUANDO SI VA ALL'ESTERO CON DENARO PUBBLICO NON SAREBBE MALE.



Almeno studiare la geografia quando si va in trasferta a spese del pubblico erario non farebbe male.

E la gaffe è ancora più clamorosa se pensiamo che Renzo Tondo dovrebbe sapere benissimo dove si trova la Pannonia.

Già, ma dov'è la Pannonia?

Chiarito che non si tratta di pannocchia (anche perché qualcuno potrebbe equivocare), abbiamo preso, a mo' di esempio - prima di addentrarci in testi sacri, evidentemente geografico-storici ed evitando quindi dotte disquisizioni - le ultime notizie riguardanti la misteriosa Pannonia traendole dall'archivio del 'Messaggero Veneto'.

E allora cominciamo per ordine.


4 MAGGIO 2007 (ed. Udine, pag. 15), articolo di r.c.

"...una delegazione del comune di Codroipo, capeggiata dal consigliere comunale Enzo Pressacco e dal project manager Antonio Ferraioli, si è recata a SZOMBATHELY, città situata nella regione UNGHERESE della West PANNONIA poco distante dal confine austriaco, per una visita di studio..."


13 NOVEMBRE 2007 (ed. Pordenone, pag. 7), articolo di Orazio Cantiello

"... Secondo la tradizione (san) Martino nacque in PANNONIA (L'ODIERNA UNGHERIA)..."


15 NOVEMBRE 2007 (pag. 11), articolo di t.c.

"Un patto tra le 16 regioni dell'Alpe Adria-PANNONIA... firmato... dal presidente della Stiria Franz Voves, l’assessore regionale alle autonomie locali del Friuli Vg Franco Iacop e dai rappresentanti degli altri partner europei, le regioni austriache di Carinzia e Burgenland, il Veneto per l’Italia, la Slovenia, le contee Istria e Koprivnica per la Croazia, le regioni UNGHERESI di Vas, Zala, Baranya, Somogy, Tolna e Gyor-Moson-Spron assieme alla Vojvodina."


15 DICEMBRE 2007 (ed. Udine, pag. 8), articolo di Claudio Fabbro

"...Tokaj è una piccola città (gemellata dal 1993 con Cormòns) nella più importante regione vinicola dell'UNGHERIA, Tokaj-Hegyalia, alla confluenza dei fiumi Tibisco e Bodrog e ai piedi dei monti Carpazi... Nella zona la vitivinicoltura ha tradizioni plurisecolari fin dai tempi degli antichi Romani che la chiamavano PANNONIA e dove le popolazioni locali, i Celti, già avanti Cristo coltivavano le viti..."


13 GENNAIO 2008 (pag. 12), articolo a firma del direttore civici musei di Udine

"...I Longobardi erano una delle tante popolazioni del ceppo germanico e la loro storia fu sostanzialmente quella di un lungo cammino, durato almeno mezzo millennio, dalla costa del Baltico fino al Danubio, quindi dall'UNGHERIA (antica PANNONIA) all’attuale Slovenia e infine, attraverso le Alpi, in Italia..."


21 NOVEMBRE 2008 (pag. 12)

Tondo presidente di Alpe Adria: ruolo attivo nell'Ue allargata (titolo)
"Summit a Vienna. Il Friuli-Venezia Giulia assumerà oggi a Pamhagen, nella PANNONIA dell’AUSTRIA, a pochi chilometri da Vienna, la presidenza biennale di Alpe Adria, la Comunità costituita dalle Repubbliche di Slovenia e Croazia e da 11 fra Regioni, Land e Contee in rappresentanza di Italia (Fvg, Veneto e Lombardia), AUSTRIA (Burgenland, Carinzia, Stiria e Austria Superiore) e UNGHERIA (Baranya, Somogy, Vas e Zala). Il presidente della Regione, Renzo Tondo, raccoglierà il testimone dal governatore austriaco del Burgenland, Hans Niessl. «La nuova sfida sarà rendere Alpe Adria-PANNONIA un soggetto attivo dell’Ue».


3 DICEMBRE 2008 (ed. Gorizia, pag. 7)

"...Il rientro a Gorizia è stato caratterizzato dalla sosta, nella tipica cittadina di EISENSTADT, capitale del BURGENLAND (l’antica PANNONIA)..."


Ora non vi dovrebbe essere alcun dubbio circa il fatto che Tondo, il quale oltre ad essere presidente della regione Friuli-Venezia Giulia è presidente della comunità Alpe Adria-Pannonia, dovrebbe conoscere che cosa sia e dove si trovi l'assai poco misteriosa Pannonia che, senza scomodare geografi e storici ma 'semplici' articolisti del Messaggero Veneto tra i quali, particolarmente autorevole, il direttore dei civici musei di Udine, dicono unanimi che PANNONIA corrisponde all'odierna UNGHERIA e che esiste una PANNONIA AUSTRIACA, corrispondente grosso modo al BURGENLAND, parte orientale dell'Austria la cui capitale è la cittadina di EISENSTADT, ove signoreggiava la potentissima famiglia degli Esterhazy.


Tondo, invece, facendo nel suo viaggio in Voivodina, con puntata a Belgrado (ci troviamo quindi in SERBIA, di cui la Voivodina è provincia autonoma), afferma sul suo blog http://renzotondo.blogspot.com/ di avere fatto una puntatina subito fuori della capitale serba sulle... colline della PANNONIA!


Cliccando sul testo che segue sarete portati, con la stessa magia che ha fatto credere a Tondo di essere, alle porte di Belgrado, in Pannonia, alla pagina del Tondoblog. Ma prima leggete il nostro sorridente commento.


Forse a Renzo Tondo, presidente della Regione, serve urgentemente un addetto culturale per evitare gaffes. Tutto ciò mentre continuano ad essere presenti cartelli stradali ANAS secondo i quali la nostra sarebbe la regione Friuli Venezia-Giulia. Il nostro amato presidente, che anche noi abbiamo votato, è andato, accompagnato da imprenditori friulani, in Voivodina, provincia autonoma della Serbia di cui costituisce la parte settentrionale, ai confini con Croazia e marginalmente Bosnia-Erzegovina (Ovest), Ungheria (Nord), Romania (Est). Indi Renzo punta baldanzoso a Sud su Belgrado, per prendere l'aereo per rientrare in regione. Ha tempo libero e pensa, giustamente, di concedersi un giretto. E che giretto! Subito fuori Belgrado si ritrova, dotato di superpoteri presidenziali, in Pannonia. Anche a voler immaginare l'esistenza di una porzione di Pannonia in Serbia questa si troverebbe, in verità, in Voivodina, provincia autonoma della Serbia. Una città di questa Pannonia serba è Sremska Mitrovica (l'antica Sirmio), che però ha il piccolo problema di essere distante da Belgrado come Padova lo è da Udine... E nessuno si permetterebbe mai di dire che Udine è in Veneto o che Padova è situata al centro del Friuli! Anche a voler tirare esasperatamente una coperta corta, per cercare di dimenticare la gaffe presidenziale, arriverebbe la mazzata di Giorgio De Rienzo, curatore della rubrica Scioglilingua del Corriere della Sera, che ci ricorda che Pannonia è il nome romano dell'attuale Ungheria. Ma l'Ungheria sta al di là (Nord) della Voivodina e Belgrado sta a Sud della Voivodina. Insomma è come aver messo la Svizzera al posto dell'Emilia Romagna. Qualcosa non quadra. Tondo, che ha risparmiato i soldi dell'indennità di carica quale commissario della terza corsia dell'A4, avrebbe potuto investirne una minima parte per dotarsi di un robusto addetto culturale... Oddio, lui di robusto ha Giorgio Carbonara, portavoce e compagno di damate (partite a dama, non pensate male). Uno che finora non abbiamo capito di chi porti la voce, posto che di dichiarazione in nome e per conto del presidente non ne ha fatta manco una. Il commento dell'ex presidente Riccardo Illy, sulla vicenda, non si è fatto attendere: "Pannonia? Io una Pannonia transgenica me la mangerei volentieri..."

Insomma, non resta che buttarla in ridere e organizzare una cena al ristorante Al Benvenuto di Tolmezzo in cui il piatto forte sia una bella polenta di farina di mais originata da pannocchie della Pannonia di Tondo. Quella che sarebbe, secondo lui, alle porte di Belgrado.





giovedì 1 gennaio 2009

5 PILLOLE DA NOI SELEZIONATE PER VOI: SONO LE ORE 23.00

Hamas accetta la tregua "solo a certe condizioni"
http://unionesarda.ilsole24ore.com/primo_piano/?contentId=56987

Un "linguaggio della verità" dominato dalla parola "crisi"
http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/politica/napolitano-discorso-2008/analisi-di-arcangeli/analisi-di-arcangeli.html

Gli auguri del Papa: per un anno migliore siate più buoni e responsabili
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=90102

Thailandia/2009 inizia in tragedia: 60 morti in un rogo
http://notizie.alice.it/notizie/esteri/2009/01_gennaio/01/thailandia_2009_inizia_in_tragedia_60_morti_in_un_rogo,17412380.html

Ue: a Praga presidenza di turno, Slovacchia nell'euro
http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200901011232-pol-rom1023-art.html

5 PILLOLE DA NOI SELEZIONATE PER VOI: SONO LE ORE 23.00

Hamas accetta la tregua "solo a certe condizioni"
http://unionesarda.ilsole24ore.com/primo_piano/?contentId=56987

Un "linguaggio della verità" dominato dalla parola "crisi"
http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/politica/napolitano-discorso-2008/analisi-di-arcangeli/analisi-di-arcangeli.html

Gli auguri del Papa: per un anno migliore siate più buoni e responsabili
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=90102

Thailandia/2009 inizia in tragedia: 60 morti in un rogo
http://notizie.alice.it/notizie/esteri/2009/01_gennaio/01/thailandia_2009_inizia_in_tragedia_60_morti_in_un_rogo,17412380.html

Ue: a Praga presidenza di turno, Slovacchia nell'euro
http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200901011232-pol-rom1023-art.html

5 PILLOLE DA NOI SELEZIONATE PER VOI: SONO LE ORE 23.00

Hamas accetta la tregua "solo a certe condizioni"
http://unionesarda.ilsole24ore.com/primo_piano/?contentId=56987

Un "linguaggio della verità" dominato dalla parola "crisi"
http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/politica/napolitano-discorso-2008/analisi-di-arcangeli/analisi-di-arcangeli.html

Gli auguri del Papa: per un anno migliore siate più buoni e responsabili
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=90102

Thailandia/2009 inizia in tragedia: 60 morti in un rogo
http://notizie.alice.it/notizie/esteri/2009/01_gennaio/01/thailandia_2009_inizia_in_tragedia_60_morti_in_un_rogo,17412380.html

Ue: a Praga presidenza di turno, Slovacchia nell'euro
http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200901011232-pol-rom1023-art.html