"SFUEI DAL FRIÛL LIBAR - IL GIORNALE DEL FRIULI LIBERO". INDIRIZZO INTERNET http://www.ilgiornaledelfriuli.net EDIZIONE ON LINE DELLA TESTATA ISCRITTA COME GIORNALE QUOTIDIANO ON LINE, A STAMPA, RADIOFONICO E TELEVISIVO NEL REGISTRO DEL TRIBUNALE DI UDINE IN DATA 8 APRILE 2009 AL N. 9/2009. Si pubblica dal 25 novembre 2008. Proprietario: Alberto di Caporiacco. Direttore responsabile: Alberto di Caporiacco. Sede di rappresentanza in Udine, piazza S. Giacomo 11/16, 2. piano.

SFUEI DAL FRIÛL LIBAR. ULTIMO AGGIORNAMENTO ORE 11.46 DI MERCOLEDI' 15 APRILE.

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sabato 7 marzo 2009

IL COMUNE DI PREMARIACCO PRIMO IN PROVINCIA DI UDINE NELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA


Resi noti i dati della raccolta differenziata:
Premariacco 1° in classifica

Il sindaco: “Il merito è dei cittadini”

L’amministrazione comunale di Premariacco è stata premiata dalla Provincia di Udine per i risultati ottenuti con la raccolta differenziata, ricevendo un contributo straordinario di 4 euro per ogni cittadino.
“E’ un risultato che fa onore a tutti i cittadini di Premariacco – commenta orgoglioso il sindaco Ieracitano – perché il merito di questo successo è prima di tutto loro.” Con il 70% di raccolta differenziata, infatti, i cittadini di Premariacco si posizionano in testa alla classifica dei comuni della provincia di Udine. “In realtà – spiega il primo cittadino – la percentuale è più alta, poiché non si è tenuto conto della frazione umida che la maggior parte dei cittadini smaltisce direttamente a casa grazie ai composter assegnati dal Comune. Considerando anche questo particolare, la differenziata di Premariacco supera abbondantemente l’80%.”
Del resto Premariacco non è nuovo ad exploit in questo campo: negli ultimi anni, in una classifica analoga stilata da Legambiente, si era classificato anche fra i primi dieci comuni italiani più “ricicloni”. “Se il merito principale è dei cittadini – continua Ieracitano – deve essere anche sottolineata la disponibilità della società che gestisce il ciclo dei rifiuti a Premariacco; senza la preziosa collaborazione e consulenza di AT2000 Spa i risultati sarebbero stati minori.”
La società di Codroipo gestisce altri 28 comuni oltre a Premariacco e sta portando avanti una campagna per spingere l’adozione del nuovo metodo della raccolta “porta a porta”. “Per quanto ci riguarda – precisa il sindaco – stiamo valutando il da farsi, ma siamo convinti della necessità di essere coerenti sia con le scelte del passato, sia con la politica di cambiamento che sta perseguendo AT2000 di cui anche noi siamo soci.”
Il metodo di raccolta dei rifiuti in uso a Premariacco è nato nel 2003: oltre al composter e al cassonetto per il residuo secco, assegnati ad ogni famiglia, il sistema prevede anche una trentina di micro-isole ecologiche per la raccolta di vetro, allumino, cartone e plastica, ed una piazzola ecologica per ingombranti, ferro ed altro. “E’ evidente – dice il primo cittadino – che con un investimento del genere si doveva raggiungere ottimi risultati, ma a distanza di 6 anni sono cambiate molte cose e oggi si deve migliorare il sistema, soprattutto la qualità del materiale conferito per mantenere la tariffa a livelli accettabili.” I primi parziali risultati forniti da AT2000 dei comuni passati al porta a porta confermano la sensazione del Sindaco Ieracitano: le percentuali di raccolta differenziata sarebbero infatti molto vicine a quelle raggiunte da Premariacco. “Per il futuro – annuncia il primo cittadino – credo che il passaggio al porta a porta sia una scelta obbligata anche per in nostro Comune, senza però rinunciare alle nostre peculiarità, ed in modo particolare alla pesatura del residui secchi che contribuisce a determinare il costo per ciascuna famiglia.”
Oltre al contributo straordinario per i risultati ottenuto nella raccolta differenziata il Comune di Premariacco ha anche ricevuto un contributo, sempre dalla Provincia di Udine, per la realizzazione di una nuova piazzola ecologica. “La realizzeremo - annuncia Ieracitano – entro il 2009 presso l’attuale Zona Industriale di Paderno e questa nuova opera ci consentirà di eliminare la vecchia piazzola ecologica che occupava spazi destinati alla scuola e all’attività sportiva impedendone l’uso. La nuova piazzola avrà spazi ampi e progettati secondo le più recenti normative consentendo ai cittadini un più facile accesso ed un più agevole e sicuro conferimento.”

IL COMUNE DI PREMARIACCO PRIMO IN PROVINCIA DI UDINE NELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA


Resi noti i dati della raccolta differenziata:
Premariacco 1° in classifica

Il sindaco: “Il merito è dei cittadini”

L’amministrazione comunale di Premariacco è stata premiata dalla Provincia di Udine per i risultati ottenuti con la raccolta differenziata, ricevendo un contributo straordinario di 4 euro per ogni cittadino.
“E’ un risultato che fa onore a tutti i cittadini di Premariacco – commenta orgoglioso il sindaco Ieracitano – perché il merito di questo successo è prima di tutto loro.” Con il 70% di raccolta differenziata, infatti, i cittadini di Premariacco si posizionano in testa alla classifica dei comuni della provincia di Udine. “In realtà – spiega il primo cittadino – la percentuale è più alta, poiché non si è tenuto conto della frazione umida che la maggior parte dei cittadini smaltisce direttamente a casa grazie ai composter assegnati dal Comune. Considerando anche questo particolare, la differenziata di Premariacco supera abbondantemente l’80%.”
Del resto Premariacco non è nuovo ad exploit in questo campo: negli ultimi anni, in una classifica analoga stilata da Legambiente, si era classificato anche fra i primi dieci comuni italiani più “ricicloni”. “Se il merito principale è dei cittadini – continua Ieracitano – deve essere anche sottolineata la disponibilità della società che gestisce il ciclo dei rifiuti a Premariacco; senza la preziosa collaborazione e consulenza di AT2000 Spa i risultati sarebbero stati minori.”
La società di Codroipo gestisce altri 28 comuni oltre a Premariacco e sta portando avanti una campagna per spingere l’adozione del nuovo metodo della raccolta “porta a porta”. “Per quanto ci riguarda – precisa il sindaco – stiamo valutando il da farsi, ma siamo convinti della necessità di essere coerenti sia con le scelte del passato, sia con la politica di cambiamento che sta perseguendo AT2000 di cui anche noi siamo soci.”
Il metodo di raccolta dei rifiuti in uso a Premariacco è nato nel 2003: oltre al composter e al cassonetto per il residuo secco, assegnati ad ogni famiglia, il sistema prevede anche una trentina di micro-isole ecologiche per la raccolta di vetro, allumino, cartone e plastica, ed una piazzola ecologica per ingombranti, ferro ed altro. “E’ evidente – dice il primo cittadino – che con un investimento del genere si doveva raggiungere ottimi risultati, ma a distanza di 6 anni sono cambiate molte cose e oggi si deve migliorare il sistema, soprattutto la qualità del materiale conferito per mantenere la tariffa a livelli accettabili.” I primi parziali risultati forniti da AT2000 dei comuni passati al porta a porta confermano la sensazione del Sindaco Ieracitano: le percentuali di raccolta differenziata sarebbero infatti molto vicine a quelle raggiunte da Premariacco. “Per il futuro – annuncia il primo cittadino – credo che il passaggio al porta a porta sia una scelta obbligata anche per in nostro Comune, senza però rinunciare alle nostre peculiarità, ed in modo particolare alla pesatura del residui secchi che contribuisce a determinare il costo per ciascuna famiglia.”
Oltre al contributo straordinario per i risultati ottenuto nella raccolta differenziata il Comune di Premariacco ha anche ricevuto un contributo, sempre dalla Provincia di Udine, per la realizzazione di una nuova piazzola ecologica. “La realizzeremo - annuncia Ieracitano – entro il 2009 presso l’attuale Zona Industriale di Paderno e questa nuova opera ci consentirà di eliminare la vecchia piazzola ecologica che occupava spazi destinati alla scuola e all’attività sportiva impedendone l’uso. La nuova piazzola avrà spazi ampi e progettati secondo le più recenti normative consentendo ai cittadini un più facile accesso ed un più agevole e sicuro conferimento.”

IL COMUNE DI PREMARIACCO PRIMO IN PROVINCIA DI UDINE NELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA


Resi noti i dati della raccolta differenziata:
Premariacco 1° in classifica

Il sindaco: “Il merito è dei cittadini”

L’amministrazione comunale di Premariacco è stata premiata dalla Provincia di Udine per i risultati ottenuti con la raccolta differenziata, ricevendo un contributo straordinario di 4 euro per ogni cittadino.
“E’ un risultato che fa onore a tutti i cittadini di Premariacco – commenta orgoglioso il sindaco Ieracitano – perché il merito di questo successo è prima di tutto loro.” Con il 70% di raccolta differenziata, infatti, i cittadini di Premariacco si posizionano in testa alla classifica dei comuni della provincia di Udine. “In realtà – spiega il primo cittadino – la percentuale è più alta, poiché non si è tenuto conto della frazione umida che la maggior parte dei cittadini smaltisce direttamente a casa grazie ai composter assegnati dal Comune. Considerando anche questo particolare, la differenziata di Premariacco supera abbondantemente l’80%.”
Del resto Premariacco non è nuovo ad exploit in questo campo: negli ultimi anni, in una classifica analoga stilata da Legambiente, si era classificato anche fra i primi dieci comuni italiani più “ricicloni”. “Se il merito principale è dei cittadini – continua Ieracitano – deve essere anche sottolineata la disponibilità della società che gestisce il ciclo dei rifiuti a Premariacco; senza la preziosa collaborazione e consulenza di AT2000 Spa i risultati sarebbero stati minori.”
La società di Codroipo gestisce altri 28 comuni oltre a Premariacco e sta portando avanti una campagna per spingere l’adozione del nuovo metodo della raccolta “porta a porta”. “Per quanto ci riguarda – precisa il sindaco – stiamo valutando il da farsi, ma siamo convinti della necessità di essere coerenti sia con le scelte del passato, sia con la politica di cambiamento che sta perseguendo AT2000 di cui anche noi siamo soci.”
Il metodo di raccolta dei rifiuti in uso a Premariacco è nato nel 2003: oltre al composter e al cassonetto per il residuo secco, assegnati ad ogni famiglia, il sistema prevede anche una trentina di micro-isole ecologiche per la raccolta di vetro, allumino, cartone e plastica, ed una piazzola ecologica per ingombranti, ferro ed altro. “E’ evidente – dice il primo cittadino – che con un investimento del genere si doveva raggiungere ottimi risultati, ma a distanza di 6 anni sono cambiate molte cose e oggi si deve migliorare il sistema, soprattutto la qualità del materiale conferito per mantenere la tariffa a livelli accettabili.” I primi parziali risultati forniti da AT2000 dei comuni passati al porta a porta confermano la sensazione del Sindaco Ieracitano: le percentuali di raccolta differenziata sarebbero infatti molto vicine a quelle raggiunte da Premariacco. “Per il futuro – annuncia il primo cittadino – credo che il passaggio al porta a porta sia una scelta obbligata anche per in nostro Comune, senza però rinunciare alle nostre peculiarità, ed in modo particolare alla pesatura del residui secchi che contribuisce a determinare il costo per ciascuna famiglia.”
Oltre al contributo straordinario per i risultati ottenuto nella raccolta differenziata il Comune di Premariacco ha anche ricevuto un contributo, sempre dalla Provincia di Udine, per la realizzazione di una nuova piazzola ecologica. “La realizzeremo - annuncia Ieracitano – entro il 2009 presso l’attuale Zona Industriale di Paderno e questa nuova opera ci consentirà di eliminare la vecchia piazzola ecologica che occupava spazi destinati alla scuola e all’attività sportiva impedendone l’uso. La nuova piazzola avrà spazi ampi e progettati secondo le più recenti normative consentendo ai cittadini un più facile accesso ed un più agevole e sicuro conferimento.”

giovedì 15 gennaio 2009

IL SERVIZIO: STRASSOLDO-TAVOSCHI. PROCESSO AD APRILE


Saranno processati il 28 aprile, innanzi al Tribunale di Udine, Marzio Strassoldo, ex presidente della Provincia di Udine e Italo Tavoschi, ex vicesindaco del comune di Udine, per una ipotesi di violazione delle leggi elettorali.


Il caso, lo si ricorderà, è quello del 'pactum sceleris' che fu firmato tra Strassoldo e Tavoschi alla vigilia delle elezioni provinciali di Udine del 2006, rivinte di slancio al primo turno da Strassoldo su Giancarlo Tonutti.

Tavoschi promise di appoggiare Strassoldo, candidando in una lista che lo sosteneva e Strassoldo promise di ricompensare il favore con una nomina dirigenziale con cifra retributiva fissata nell'accordo.

Il tutto all'insaputa del Movimento Friuli che ospitò Tavoschi come indipendente nel proprio gruppo di candidati.

E, curiosamente, il nome del Movimento Friuli mai compare negli articoli di stampa dedicati alla vicenda dal 'Messaggero Veneto'.


Che il fatto sussista è conclamato ed è stato ammesso dagli stessi protagonisti.

Che costituisca reato spetterà al Tribunale di Udine.

Comunque vada a finire, Strassoldo deve a quell'episodio la propria morte politica, mentre appariva - almeno sino all'estate del 2007 - uno dei più accreditati avversari di Riccardo Illy per una candidatura quale presidente della Regione.

Com'è andata, poi, lo sappiamo. Eclissatosi Edi Snaidero, candidato in pectore, fu data via libera a Renzo Tondo che, spinto dall'onda berlusconiana di piena, fece polpette di Illy, dato da tutti i sondaggisti da strapazzo di questa regione e dalla stampa di regime vincitore a mani basse della contesa elettorale regionale.


Strassoldo appariva particolarmente accreditato sul fronte autonomista. Tondo, che sicuramente non ha le stimmate dell'autonomista, prevalse comunque e Strassoldo, candidatosi alla presidenza della Provincia contro Fontanini (centro-dx) e Travan (centro-sx) rimediò una ben magra figura.


Tutto questo fa riflettere sulla reale forza (almeno elettorale) dell'autonomismo in questa regione.


Todos autonomistas, ma un partito autonomista non c'è.

Pullulano però i 'linguisti autonomisti' che però, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e costruire partiti e liste elettorali, preferiscono annusare l'aria e rivolgersi poi al vincitore di turno per mendicare contributi.

IL SERVIZIO: STRASSOLDO-TAVOSCHI. PROCESSO AD APRILE


Saranno processati il 28 aprile, innanzi al Tribunale di Udine, Marzio Strassoldo, ex presidente della Provincia di Udine e Italo Tavoschi, ex vicesindaco del comune di Udine, per una ipotesi di violazione delle leggi elettorali.


Il caso, lo si ricorderà, è quello del 'pactum sceleris' che fu firmato tra Strassoldo e Tavoschi alla vigilia delle elezioni provinciali di Udine del 2006, rivinte di slancio al primo turno da Strassoldo su Giancarlo Tonutti.

Tavoschi promise di appoggiare Strassoldo, candidando in una lista che lo sosteneva e Strassoldo promise di ricompensare il favore con una nomina dirigenziale con cifra retributiva fissata nell'accordo.

Il tutto all'insaputa del Movimento Friuli che ospitò Tavoschi come indipendente nel proprio gruppo di candidati.

E, curiosamente, il nome del Movimento Friuli mai compare negli articoli di stampa dedicati alla vicenda dal 'Messaggero Veneto'.


Che il fatto sussista è conclamato ed è stato ammesso dagli stessi protagonisti.

Che costituisca reato spetterà al Tribunale di Udine.

Comunque vada a finire, Strassoldo deve a quell'episodio la propria morte politica, mentre appariva - almeno sino all'estate del 2007 - uno dei più accreditati avversari di Riccardo Illy per una candidatura quale presidente della Regione.

Com'è andata, poi, lo sappiamo. Eclissatosi Edi Snaidero, candidato in pectore, fu data via libera a Renzo Tondo che, spinto dall'onda berlusconiana di piena, fece polpette di Illy, dato da tutti i sondaggisti da strapazzo di questa regione e dalla stampa di regime vincitore a mani basse della contesa elettorale regionale.


Strassoldo appariva particolarmente accreditato sul fronte autonomista. Tondo, che sicuramente non ha le stimmate dell'autonomista, prevalse comunque e Strassoldo, candidatosi alla presidenza della Provincia contro Fontanini (centro-dx) e Travan (centro-sx) rimediò una ben magra figura.


Tutto questo fa riflettere sulla reale forza (almeno elettorale) dell'autonomismo in questa regione.


Todos autonomistas, ma un partito autonomista non c'è.

Pullulano però i 'linguisti autonomisti' che però, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e costruire partiti e liste elettorali, preferiscono annusare l'aria e rivolgersi poi al vincitore di turno per mendicare contributi.

IL SERVIZIO: STRASSOLDO-TAVOSCHI. PROCESSO AD APRILE


Saranno processati il 28 aprile, innanzi al Tribunale di Udine, Marzio Strassoldo, ex presidente della Provincia di Udine e Italo Tavoschi, ex vicesindaco del comune di Udine, per una ipotesi di violazione delle leggi elettorali.


Il caso, lo si ricorderà, è quello del 'pactum sceleris' che fu firmato tra Strassoldo e Tavoschi alla vigilia delle elezioni provinciali di Udine del 2006, rivinte di slancio al primo turno da Strassoldo su Giancarlo Tonutti.

Tavoschi promise di appoggiare Strassoldo, candidando in una lista che lo sosteneva e Strassoldo promise di ricompensare il favore con una nomina dirigenziale con cifra retributiva fissata nell'accordo.

Il tutto all'insaputa del Movimento Friuli che ospitò Tavoschi come indipendente nel proprio gruppo di candidati.

E, curiosamente, il nome del Movimento Friuli mai compare negli articoli di stampa dedicati alla vicenda dal 'Messaggero Veneto'.


Che il fatto sussista è conclamato ed è stato ammesso dagli stessi protagonisti.

Che costituisca reato spetterà al Tribunale di Udine.

Comunque vada a finire, Strassoldo deve a quell'episodio la propria morte politica, mentre appariva - almeno sino all'estate del 2007 - uno dei più accreditati avversari di Riccardo Illy per una candidatura quale presidente della Regione.

Com'è andata, poi, lo sappiamo. Eclissatosi Edi Snaidero, candidato in pectore, fu data via libera a Renzo Tondo che, spinto dall'onda berlusconiana di piena, fece polpette di Illy, dato da tutti i sondaggisti da strapazzo di questa regione e dalla stampa di regime vincitore a mani basse della contesa elettorale regionale.


Strassoldo appariva particolarmente accreditato sul fronte autonomista. Tondo, che sicuramente non ha le stimmate dell'autonomista, prevalse comunque e Strassoldo, candidatosi alla presidenza della Provincia contro Fontanini (centro-dx) e Travan (centro-sx) rimediò una ben magra figura.


Tutto questo fa riflettere sulla reale forza (almeno elettorale) dell'autonomismo in questa regione.


Todos autonomistas, ma un partito autonomista non c'è.

Pullulano però i 'linguisti autonomisti' che però, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e costruire partiti e liste elettorali, preferiscono annusare l'aria e rivolgersi poi al vincitore di turno per mendicare contributi.

venerdì 12 dicembre 2008

IL COMMENTO. NIHIL NOVUM SUB SOLI


Ci avete fatto caso?

Noi abbiamo frequentato il Palazzo della Provincia di Udine per 4 anni, dal 1995 al 1999 in qualità di consiglieri provinciali.

Correva la leggenda che un potentissimo notabile democristiano avesse il "vizietto" delle belle donne e che fosse piuttosto facile essere assunti in Provincia se si era di aspetto gradevole e, soprattutto, se si sottostava a un certo tipo di... prova.

Orbene, i miei antenati pare che fino agli inizi del Novecento esercitassero, a Caporiacco, il diritto dello ius primae noctis http://it.wikipedia.org/wiki/Ius_primae_noctis.

Il politico in questione, ma probabilmente anche qualche componente della giunta, assumeva le pulzelle in questione per... chia(v)ata diretta (ci si perdoni l'espressione piuttosto... forte).

Tutto ciò accadeva in tempi in cui le assunzioni per chiamata erano possibili (e ancor oggi, come dimostreremo, lo sono).

Se qualcuno avesse infatti la ventura, per ragioni d'ufficio o per curiosità, di fare una puntata negli uffici provinciali noterebbe inequivocabilmente la presenza di diverse ancor oggi splendide 50enni (all'epoca 25enni), un bel campionario di miss degli anni Ottanta.

Nihil novum sub soli, quindi, in riferimento a nostri precedenti post che evidenziano come un apparentemente indispensabile corollario della politica delle nostre contrade sia unire il seggio al talamo, la conferenza alla incontinenza sessuale.


Alberto di Caporiacco

IL COMMENTO. NIHIL NOVUM SUB SOLI


Ci avete fatto caso?

Noi abbiamo frequentato il Palazzo della Provincia di Udine per 4 anni, dal 1995 al 1999 in qualità di consiglieri provinciali.

Correva la leggenda che un potentissimo notabile democristiano avesse il "vizietto" delle belle donne e che fosse piuttosto facile essere assunti in Provincia se si era di aspetto gradevole e, soprattutto, se si sottostava a un certo tipo di... prova.

Orbene, i miei antenati pare che fino agli inizi del Novecento esercitassero, a Caporiacco, il diritto dello ius primae noctis http://it.wikipedia.org/wiki/Ius_primae_noctis.

Il politico in questione, ma probabilmente anche qualche componente della giunta, assumeva le pulzelle in questione per... chia(v)ata diretta (ci si perdoni l'espressione piuttosto... forte).

Tutto ciò accadeva in tempi in cui le assunzioni per chiamata erano possibili (e ancor oggi, come dimostreremo, lo sono).

Se qualcuno avesse infatti la ventura, per ragioni d'ufficio o per curiosità, di fare una puntata negli uffici provinciali noterebbe inequivocabilmente la presenza di diverse ancor oggi splendide 50enni (all'epoca 25enni), un bel campionario di miss degli anni Ottanta.

Nihil novum sub soli, quindi, in riferimento a nostri precedenti post che evidenziano come un apparentemente indispensabile corollario della politica delle nostre contrade sia unire il seggio al talamo, la conferenza alla incontinenza sessuale.


Alberto di Caporiacco

IL COMMENTO. NIHIL NOVUM SUB SOLI


Ci avete fatto caso?

Noi abbiamo frequentato il Palazzo della Provincia di Udine per 4 anni, dal 1995 al 1999 in qualità di consiglieri provinciali.

Correva la leggenda che un potentissimo notabile democristiano avesse il "vizietto" delle belle donne e che fosse piuttosto facile essere assunti in Provincia se si era di aspetto gradevole e, soprattutto, se si sottostava a un certo tipo di... prova.

Orbene, i miei antenati pare che fino agli inizi del Novecento esercitassero, a Caporiacco, il diritto dello ius primae noctis http://it.wikipedia.org/wiki/Ius_primae_noctis.

Il politico in questione, ma probabilmente anche qualche componente della giunta, assumeva le pulzelle in questione per... chia(v)ata diretta (ci si perdoni l'espressione piuttosto... forte).

Tutto ciò accadeva in tempi in cui le assunzioni per chiamata erano possibili (e ancor oggi, come dimostreremo, lo sono).

Se qualcuno avesse infatti la ventura, per ragioni d'ufficio o per curiosità, di fare una puntata negli uffici provinciali noterebbe inequivocabilmente la presenza di diverse ancor oggi splendide 50enni (all'epoca 25enni), un bel campionario di miss degli anni Ottanta.

Nihil novum sub soli, quindi, in riferimento a nostri precedenti post che evidenziano come un apparentemente indispensabile corollario della politica delle nostre contrade sia unire il seggio al talamo, la conferenza alla incontinenza sessuale.


Alberto di Caporiacco

martedì 2 dicembre 2008

IL COMMENTO - MA LA PROVINCIA DI UDINE PORTA SFIGA?



Noi abbiamo una singolare teoria.


La Provincia porta sfiga. Pensateci. Tiziano Venier, eletto nel 1990, travolto da tangentopoli e costretto alle dimissioni viene rimpiazzato da Giovanni Pelizzo. Giorgio Venier Romano (1995) sfida il Pelizzone e rimedia la sua unica cocente sconfitta di una carriera politica poi riabilitatasi con tre successive elezioni in regione. Anche per lui chi tocca la Provincia è toccato dalla sfiga. Pelizzone (1995) vince le elezioni, ma fa di tutto e di più per non farsi ricandidare dal suo stesso partito che gli preferisce Strizzolo (1999) il quale perde d'un soffio contro Melzi il quale, addirittura, spira di lì a poco. Si avventa sulla provincia Marzio che appare momentaneamente indenne dalla sfiga vincendo sia nel 2001 che nel 2006, ma finisce travolto dalla corriera di Tavoschi. Sfigato anche il MF che pattuisce con Strassoldo un assessorato che poi non arriva. Fontanini appare immune dalla sfiga avendo ricoperto tutte le cariche che umanamente è possibile ricoprire: le uniche mancanti, allo stato, sono ministro, sottosegretario, parlamentare europeo. Eppure, vincendo elezioni che anche un paracarro (designato dal Centro-dx) avrebbe vinto, stante anche la caratura dell'avversario designato dal Centro-sx, si impappina più volte dando vita a querelle con i suoi stessi alleati. Dicono che il più furbo Violino,"accontentatosi" di un assessorato regionale, lo abbia messo lì per bruciarlo come un cerino. La sfiga, intanto, cerca di mietere altre vittime. Non immune proprio Zanin, non rieletto dopo una vita in Provincia e ballerino alla Exe. Zanin che, stando ai si dice, dovrebbe correre per sindaco di Campoformido, forse proprio con il placet di Fontanini.




Alberto di Caporiacco

IL COMMENTO - MA LA PROVINCIA DI UDINE PORTA SFIGA?



Noi abbiamo una singolare teoria.


La Provincia porta sfiga. Pensateci. Tiziano Venier, eletto nel 1990, travolto da tangentopoli e costretto alle dimissioni viene rimpiazzato da Giovanni Pelizzo. Giorgio Venier Romano (1995) sfida il Pelizzone e rimedia la sua unica cocente sconfitta di una carriera politica poi riabilitatasi con tre successive elezioni in regione. Anche per lui chi tocca la Provincia è toccato dalla sfiga. Pelizzone (1995) vince le elezioni, ma fa di tutto e di più per non farsi ricandidare dal suo stesso partito che gli preferisce Strizzolo (1999) il quale perde d'un soffio contro Melzi il quale, addirittura, spira di lì a poco. Si avventa sulla provincia Marzio che appare momentaneamente indenne dalla sfiga vincendo sia nel 2001 che nel 2006, ma finisce travolto dalla corriera di Tavoschi. Sfigato anche il MF che pattuisce con Strassoldo un assessorato che poi non arriva. Fontanini appare immune dalla sfiga avendo ricoperto tutte le cariche che umanamente è possibile ricoprire: le uniche mancanti, allo stato, sono ministro, sottosegretario, parlamentare europeo. Eppure, vincendo elezioni che anche un paracarro (designato dal Centro-dx) avrebbe vinto, stante anche la caratura dell'avversario designato dal Centro-sx, si impappina più volte dando vita a querelle con i suoi stessi alleati. Dicono che il più furbo Violino,"accontentatosi" di un assessorato regionale, lo abbia messo lì per bruciarlo come un cerino. La sfiga, intanto, cerca di mietere altre vittime. Non immune proprio Zanin, non rieletto dopo una vita in Provincia e ballerino alla Exe. Zanin che, stando ai si dice, dovrebbe correre per sindaco di Campoformido, forse proprio con il placet di Fontanini.




Alberto di Caporiacco

IL COMMENTO - MA LA PROVINCIA DI UDINE PORTA SFIGA?



Noi abbiamo una singolare teoria.


La Provincia porta sfiga. Pensateci. Tiziano Venier, eletto nel 1990, travolto da tangentopoli e costretto alle dimissioni viene rimpiazzato da Giovanni Pelizzo. Giorgio Venier Romano (1995) sfida il Pelizzone e rimedia la sua unica cocente sconfitta di una carriera politica poi riabilitatasi con tre successive elezioni in regione. Anche per lui chi tocca la Provincia è toccato dalla sfiga. Pelizzone (1995) vince le elezioni, ma fa di tutto e di più per non farsi ricandidare dal suo stesso partito che gli preferisce Strizzolo (1999) il quale perde d'un soffio contro Melzi il quale, addirittura, spira di lì a poco. Si avventa sulla provincia Marzio che appare momentaneamente indenne dalla sfiga vincendo sia nel 2001 che nel 2006, ma finisce travolto dalla corriera di Tavoschi. Sfigato anche il MF che pattuisce con Strassoldo un assessorato che poi non arriva. Fontanini appare immune dalla sfiga avendo ricoperto tutte le cariche che umanamente è possibile ricoprire: le uniche mancanti, allo stato, sono ministro, sottosegretario, parlamentare europeo. Eppure, vincendo elezioni che anche un paracarro (designato dal Centro-dx) avrebbe vinto, stante anche la caratura dell'avversario designato dal Centro-sx, si impappina più volte dando vita a querelle con i suoi stessi alleati. Dicono che il più furbo Violino,"accontentatosi" di un assessorato regionale, lo abbia messo lì per bruciarlo come un cerino. La sfiga, intanto, cerca di mietere altre vittime. Non immune proprio Zanin, non rieletto dopo una vita in Provincia e ballerino alla Exe. Zanin che, stando ai si dice, dovrebbe correre per sindaco di Campoformido, forse proprio con il placet di Fontanini.




Alberto di Caporiacco