"SFUEI DAL FRIÛL LIBAR - IL GIORNALE DEL FRIULI LIBERO". INDIRIZZO INTERNET http://www.ilgiornaledelfriuli.net EDIZIONE ON LINE DELLA TESTATA ISCRITTA COME GIORNALE QUOTIDIANO ON LINE, A STAMPA, RADIOFONICO E TELEVISIVO NEL REGISTRO DEL TRIBUNALE DI UDINE IN DATA 8 APRILE 2009 AL N. 9/2009. Si pubblica dal 25 novembre 2008. Proprietario: Alberto di Caporiacco. Direttore responsabile: Alberto di Caporiacco. Sede di rappresentanza in Udine, piazza S. Giacomo 11/16, 2. piano.

SFUEI DAL FRIÛL LIBAR. ULTIMO AGGIORNAMENTO ORE 11.46 DI MERCOLEDI' 15 APRILE.

IL NOSTRO GIORNALE E' COMPLETAMENTE GRATUITO. MA CHI VUOLE PUO' SOSTENERCI CON UNA DONAZIONE

Notizie del giorno e l'archivio completo cronologico del giornale

Visualizzazione post con etichetta lavoro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lavoro. Mostra tutti i post

giovedì 26 marzo 2009

DOMANI CONFERENZA-DONNE E CONTRATTI DI LAVORO FLESSIBILI


Appuntamento venerdì 27 marzo a Palazzo Antonini a Udine
DONNE E CONTRATTI DI LAVORO FLESSIBILI
Conferenza di Marina Brollo nell’ambito del corso
“Donne, politica e istituzioni”
Udine, 26 marzo 2009 – “Le politiche di conciliazione: donne e contratti di lavoro flessibili”. È il tema della conferenza che Marina Brollo, docente di Diritto del lavoro all’Università di Udine, terrà venerdì 27 marzo, dalle 16.30, nell’aula 7 di Palazzo Antonini, in via Petracco a Udine. L’incontro è organizzato dal corso di aggiornamento “Donne, politica e istituzioni” dell’Ateneo friulano.

DOMANI CONFERENZA-DONNE E CONTRATTI DI LAVORO FLESSIBILI


Appuntamento venerdì 27 marzo a Palazzo Antonini a Udine
DONNE E CONTRATTI DI LAVORO FLESSIBILI
Conferenza di Marina Brollo nell’ambito del corso
“Donne, politica e istituzioni”
Udine, 26 marzo 2009 – “Le politiche di conciliazione: donne e contratti di lavoro flessibili”. È il tema della conferenza che Marina Brollo, docente di Diritto del lavoro all’Università di Udine, terrà venerdì 27 marzo, dalle 16.30, nell’aula 7 di Palazzo Antonini, in via Petracco a Udine. L’incontro è organizzato dal corso di aggiornamento “Donne, politica e istituzioni” dell’Ateneo friulano.

DOMANI CONFERENZA-DONNE E CONTRATTI DI LAVORO FLESSIBILI


Appuntamento venerdì 27 marzo a Palazzo Antonini a Udine
DONNE E CONTRATTI DI LAVORO FLESSIBILI
Conferenza di Marina Brollo nell’ambito del corso
“Donne, politica e istituzioni”
Udine, 26 marzo 2009 – “Le politiche di conciliazione: donne e contratti di lavoro flessibili”. È il tema della conferenza che Marina Brollo, docente di Diritto del lavoro all’Università di Udine, terrà venerdì 27 marzo, dalle 16.30, nell’aula 7 di Palazzo Antonini, in via Petracco a Udine. L’incontro è organizzato dal corso di aggiornamento “Donne, politica e istituzioni” dell’Ateneo friulano.

giovedì 12 marzo 2009

UNA BOCCATA D'ARIA PER I LAVORATORI PORDENONESI COLPITI DALLA CRISI (ARTICOLO di STEFANO BERGOMAS)


UNA BOCCATA D’ARIA PER I LAVORATORI PORDENONESI COLPITI DALLA CRISI

12 Marzo, la Provincia di Pordenone ha stipulato un accordo con le banche per aiutare i lavoratori colpiti dalla crisi, questo provvedimento permette, a coloro che risiedono in Provincia da almeno 5 anni, di bloccare per un intero anno il pagamento delle rate di un mutuo acceso per acquistare la prima casa.
La Provincia di Pordenone è la prima in Regione e la seconda su tutto il territorio italiano ad applicare questo provvedimento, che ridurrà in molti lavoratori, messi in ginocchio dalla crisi, la paura di vedersi sottratta la propria casa e lascerà loro un po’ di liquidità in più per affrontare le spese di fine mese, contribuendo così a riattivare l’economia della zona.
STEFANO BERGOMAS

UNA BOCCATA D'ARIA PER I LAVORATORI PORDENONESI COLPITI DALLA CRISI (ARTICOLO di STEFANO BERGOMAS)


UNA BOCCATA D’ARIA PER I LAVORATORI PORDENONESI COLPITI DALLA CRISI

12 Marzo, la Provincia di Pordenone ha stipulato un accordo con le banche per aiutare i lavoratori colpiti dalla crisi, questo provvedimento permette, a coloro che risiedono in Provincia da almeno 5 anni, di bloccare per un intero anno il pagamento delle rate di un mutuo acceso per acquistare la prima casa.
La Provincia di Pordenone è la prima in Regione e la seconda su tutto il territorio italiano ad applicare questo provvedimento, che ridurrà in molti lavoratori, messi in ginocchio dalla crisi, la paura di vedersi sottratta la propria casa e lascerà loro un po’ di liquidità in più per affrontare le spese di fine mese, contribuendo così a riattivare l’economia della zona.
STEFANO BERGOMAS

UNA BOCCATA D'ARIA PER I LAVORATORI PORDENONESI COLPITI DALLA CRISI (ARTICOLO di STEFANO BERGOMAS)


UNA BOCCATA D’ARIA PER I LAVORATORI PORDENONESI COLPITI DALLA CRISI

12 Marzo, la Provincia di Pordenone ha stipulato un accordo con le banche per aiutare i lavoratori colpiti dalla crisi, questo provvedimento permette, a coloro che risiedono in Provincia da almeno 5 anni, di bloccare per un intero anno il pagamento delle rate di un mutuo acceso per acquistare la prima casa.
La Provincia di Pordenone è la prima in Regione e la seconda su tutto il territorio italiano ad applicare questo provvedimento, che ridurrà in molti lavoratori, messi in ginocchio dalla crisi, la paura di vedersi sottratta la propria casa e lascerà loro un po’ di liquidità in più per affrontare le spese di fine mese, contribuendo così a riattivare l’economia della zona.
STEFANO BERGOMAS

mercoledì 4 marzo 2009

DAL 12 MARZO UN CORSO PER BADANTI A UDINE ORGANIZZATO DA FEDERCASALINGHE


(in foto la presidente Lauretta Serafini)



FederCasalinghe Fvg
Parte a Udine un corso per badanti


La presidente Federcasalinghe Fvg Lauretta Serafini:
“Un mestiere sempre più ricercato, ma sono ancora troppo pochi gli operatori preparati”



Dal 12 marzo-Residence S. Anna, viale Palmanova



La Federcasalinghe Fvg, con il patrocinio del Ministero della Sanità, organizza a Udine - presso il residence S. Anna, in viale Palmanova - un corso gratuito di formazione per assistenti familiari.
Partirà il 12 marzo e avrà una durata di 120 ore, strutturato in 60 ore teoriche in aula e 60 ore di pratica; i posti disponibili sono 12 (più 3 uditori). Le lezioni - tenute da assistenti sociali, medici, farmacisti, fisioterapisti, docenti di comunicazione, sociologi, esperti di diritto del lavoro - si svolgeranno nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì, inizialmente dalle 9 alle 12.30, poi l’orario si estenderà anche al pomeriggio. A fine corso verrà consegnato un attestato, che potrà essere speso in contesti socio-assistenziali o familiare.
“Il corso per badanti è aperto a tutti – spiega la tutor Adriana Gaggiotti -; gli stranieri che volessero aderire devono però possedere padronanza della lingua italiana, in quanto durante le lezioni verranno usati termini tecnici e medici di difficile comprensione per chi non ha confidenza con la lingua”. Tra le competenze che si acquisiscono al corso per badanti promosso dalla Federcasalinghe anche saper effettuare acquisti per conto dell’assistito, il disbrigo di pratiche burocratiche e di commissioni, il supporto nell’accesso ai servizi.
“Durante le lezioni - aggiunge la presidente Federcasalinghe Fvg Lauretta Serafini - si impara a sviluppare capacità di empatia che aiutano a comprendere meglio le esigenze della persona assistita, ma anche ad affrontare le incombenze legate all’immediato come la somministrazione di medicinali, il sollevamento della persona, la cura della sua igiene e quella della casa. Si tratta certamente di un lavoro piuttosto faticoso, ma di cui c’è sempre più necessità.”
Un mestiere delicato, dunque, che non può essere “improvvisato”: i candidati al corso per badanti devono infatti dimostrare di possedere capacità relazionali, l’attitudine al lavoro di cura, l’apertura ad adottare comportamenti eticamente responsabili. Info: 0432 507045 – 347 5386226.

DAL 12 MARZO UN CORSO PER BADANTI A UDINE ORGANIZZATO DA FEDERCASALINGHE


(in foto la presidente Lauretta Serafini)



FederCasalinghe Fvg
Parte a Udine un corso per badanti


La presidente Federcasalinghe Fvg Lauretta Serafini:
“Un mestiere sempre più ricercato, ma sono ancora troppo pochi gli operatori preparati”



Dal 12 marzo-Residence S. Anna, viale Palmanova



La Federcasalinghe Fvg, con il patrocinio del Ministero della Sanità, organizza a Udine - presso il residence S. Anna, in viale Palmanova - un corso gratuito di formazione per assistenti familiari.
Partirà il 12 marzo e avrà una durata di 120 ore, strutturato in 60 ore teoriche in aula e 60 ore di pratica; i posti disponibili sono 12 (più 3 uditori). Le lezioni - tenute da assistenti sociali, medici, farmacisti, fisioterapisti, docenti di comunicazione, sociologi, esperti di diritto del lavoro - si svolgeranno nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì, inizialmente dalle 9 alle 12.30, poi l’orario si estenderà anche al pomeriggio. A fine corso verrà consegnato un attestato, che potrà essere speso in contesti socio-assistenziali o familiare.
“Il corso per badanti è aperto a tutti – spiega la tutor Adriana Gaggiotti -; gli stranieri che volessero aderire devono però possedere padronanza della lingua italiana, in quanto durante le lezioni verranno usati termini tecnici e medici di difficile comprensione per chi non ha confidenza con la lingua”. Tra le competenze che si acquisiscono al corso per badanti promosso dalla Federcasalinghe anche saper effettuare acquisti per conto dell’assistito, il disbrigo di pratiche burocratiche e di commissioni, il supporto nell’accesso ai servizi.
“Durante le lezioni - aggiunge la presidente Federcasalinghe Fvg Lauretta Serafini - si impara a sviluppare capacità di empatia che aiutano a comprendere meglio le esigenze della persona assistita, ma anche ad affrontare le incombenze legate all’immediato come la somministrazione di medicinali, il sollevamento della persona, la cura della sua igiene e quella della casa. Si tratta certamente di un lavoro piuttosto faticoso, ma di cui c’è sempre più necessità.”
Un mestiere delicato, dunque, che non può essere “improvvisato”: i candidati al corso per badanti devono infatti dimostrare di possedere capacità relazionali, l’attitudine al lavoro di cura, l’apertura ad adottare comportamenti eticamente responsabili. Info: 0432 507045 – 347 5386226.

DAL 12 MARZO UN CORSO PER BADANTI A UDINE ORGANIZZATO DA FEDERCASALINGHE


(in foto la presidente Lauretta Serafini)



FederCasalinghe Fvg
Parte a Udine un corso per badanti


La presidente Federcasalinghe Fvg Lauretta Serafini:
“Un mestiere sempre più ricercato, ma sono ancora troppo pochi gli operatori preparati”



Dal 12 marzo-Residence S. Anna, viale Palmanova



La Federcasalinghe Fvg, con il patrocinio del Ministero della Sanità, organizza a Udine - presso il residence S. Anna, in viale Palmanova - un corso gratuito di formazione per assistenti familiari.
Partirà il 12 marzo e avrà una durata di 120 ore, strutturato in 60 ore teoriche in aula e 60 ore di pratica; i posti disponibili sono 12 (più 3 uditori). Le lezioni - tenute da assistenti sociali, medici, farmacisti, fisioterapisti, docenti di comunicazione, sociologi, esperti di diritto del lavoro - si svolgeranno nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì, inizialmente dalle 9 alle 12.30, poi l’orario si estenderà anche al pomeriggio. A fine corso verrà consegnato un attestato, che potrà essere speso in contesti socio-assistenziali o familiare.
“Il corso per badanti è aperto a tutti – spiega la tutor Adriana Gaggiotti -; gli stranieri che volessero aderire devono però possedere padronanza della lingua italiana, in quanto durante le lezioni verranno usati termini tecnici e medici di difficile comprensione per chi non ha confidenza con la lingua”. Tra le competenze che si acquisiscono al corso per badanti promosso dalla Federcasalinghe anche saper effettuare acquisti per conto dell’assistito, il disbrigo di pratiche burocratiche e di commissioni, il supporto nell’accesso ai servizi.
“Durante le lezioni - aggiunge la presidente Federcasalinghe Fvg Lauretta Serafini - si impara a sviluppare capacità di empatia che aiutano a comprendere meglio le esigenze della persona assistita, ma anche ad affrontare le incombenze legate all’immediato come la somministrazione di medicinali, il sollevamento della persona, la cura della sua igiene e quella della casa. Si tratta certamente di un lavoro piuttosto faticoso, ma di cui c’è sempre più necessità.”
Un mestiere delicato, dunque, che non può essere “improvvisato”: i candidati al corso per badanti devono infatti dimostrare di possedere capacità relazionali, l’attitudine al lavoro di cura, l’apertura ad adottare comportamenti eticamente responsabili. Info: 0432 507045 – 347 5386226.

martedì 3 marzo 2009

CNA DISTRETTO DELLA SEDIA, ASSEMBLEA DEI TAPPEZZIERI DOMANI 4 MARZO ALLE 18


La Cna di Udine, dopo l’incontro con le aziende di verniciatura, invita ora le imprese contoterziste del distretto della sedia che svolgono attività di tappezzeria a partecipare alla riunione che si terrà mercoledì 4 marzo alle ore 18 al Municipio di Manzano (sala blu). Dopo l’apertura dei lavori – a cura del coordinatore di zona per il distretto della sedia Alberto Pertoldi – e i saluti del Presidente del Comitato Tappezzerie del distretto della sedia Stefano Basso, relazionerà sull’aggregazione orizzontale delle imprese facenti parte della stessa categoria di mestiere l’ing. Ezio Paganin, presidente della società Paganin & Associati srl - Servizi alle Imprese. Seguirà la raccolta delle adesioni delle imprese di tappezzeria all’idea-progetto.

CNA DISTRETTO DELLA SEDIA, ASSEMBLEA DEI TAPPEZZIERI DOMANI 4 MARZO ALLE 18


La Cna di Udine, dopo l’incontro con le aziende di verniciatura, invita ora le imprese contoterziste del distretto della sedia che svolgono attività di tappezzeria a partecipare alla riunione che si terrà mercoledì 4 marzo alle ore 18 al Municipio di Manzano (sala blu). Dopo l’apertura dei lavori – a cura del coordinatore di zona per il distretto della sedia Alberto Pertoldi – e i saluti del Presidente del Comitato Tappezzerie del distretto della sedia Stefano Basso, relazionerà sull’aggregazione orizzontale delle imprese facenti parte della stessa categoria di mestiere l’ing. Ezio Paganin, presidente della società Paganin & Associati srl - Servizi alle Imprese. Seguirà la raccolta delle adesioni delle imprese di tappezzeria all’idea-progetto.

CNA DISTRETTO DELLA SEDIA, ASSEMBLEA DEI TAPPEZZIERI DOMANI 4 MARZO ALLE 18


La Cna di Udine, dopo l’incontro con le aziende di verniciatura, invita ora le imprese contoterziste del distretto della sedia che svolgono attività di tappezzeria a partecipare alla riunione che si terrà mercoledì 4 marzo alle ore 18 al Municipio di Manzano (sala blu). Dopo l’apertura dei lavori – a cura del coordinatore di zona per il distretto della sedia Alberto Pertoldi – e i saluti del Presidente del Comitato Tappezzerie del distretto della sedia Stefano Basso, relazionerà sull’aggregazione orizzontale delle imprese facenti parte della stessa categoria di mestiere l’ing. Ezio Paganin, presidente della società Paganin & Associati srl - Servizi alle Imprese. Seguirà la raccolta delle adesioni delle imprese di tappezzeria all’idea-progetto.

lunedì 16 febbraio 2009

CHIUSA A PORDENONE FIERE LA 17a EDIZIONE DI SAMULEGNO


Chiusa la 17^ edizione di Samulegno

Il Salone pordenonese si riconferma un’occasione di visibilità unica per le piccole medie aziende del territorio

Si è conclusa domenica 15 febbraio la 17^ edizione di Samulegno, Salone delle macchine e tecnologie per la lavorazione del legno, manifestazione che per 4 giorni (uno in meno rispetto all’edizione precedente) ha catalizzato sulla Fiera di Pordenone l’attenzione di più di 9.000 operatori del settore del mobile di tutto il nord-est. Nonostante in fiera si sia sempre registrato un buon afflusso di pubblico, è opinione diffusa tra gli espositori che da settembre 2008 sul settore si sia “spenta la luce”, con un’assenza quasi completa di ordini e di investimenti. Una sensazione confermata da dati e report economici che segnalano il settore del mobile e arredamento come uno dei più colpiti dalla crisi internazionale insieme a quello dell’automobile. Dal Salone pordenonese non arrivano però solo segnali di attesa e di incertezza: molti espositori hanno fatto proprio l’invito di Samulegno ad intervenire per trasformare questo momento di crisi in un’opportunità per mettere in evidenza le proprie capacità di innovare, investire in ricerca e scoprire nuove nicchie di mercato. Pordenone Fiere ha sostenuto queste aziende creando un palcoscenico, Focus High Tech, il persorso dell’innovazione e cercando di dare la massima visibilità alle eccellenze del settore presenti in fiera come Metal World, azienda leader internazionale nel campo dell’utensileria, premiata con il 1° Focus High Tech Award. Attenzione all’ambiente, taglio degli sprechi e ricerca di nuove fonti economiche di energia, sono invece gli ingredienti dell’Eco Generatore Professional, un brevetto presentato ieri nello stand dell’azienda Salamon Eros. Si tratta di un motorino che crea energia sfruttando il calore di acque, olii e ogni altro materiale fluido che si forma come residuo dei processi produttivi di molte aziende. Il principio utilizzato è quello del motore Stirling detto anche "motore ad aria calda di Stirling": è una evoluzione dei motori ad aria calda preesistenti, che all’inizio del 1800 competevano con il motore a vapore per fornire energia meccanica ai macchinari industriali (in opifici e miniere) della prima rivoluzione industriale in Inghilterra.
Al di là di queste annotazioni tecniche, Samulegno si è riconfermata come l’evento di riferimento per l’industria del mobile del nord est aggregando, nonostante la mancanza di alcuni tra i più importanti gruppi italiani del settore, più di 200 medie e piccole aziende espositrici che hanno nella vetrina fieristica un elemento fondamentale di promozione e contatto con il pubblico dei clienti professionali.
Ciò è tanto più importante proprio nel momento in cui i più grandi gruppi stanno facendo ricorso massiccio alla cassa integrazione e riduzione degli organici. I distretti produttivi del nord-est, invece, come è emerso da recenti analisi macroeconomiche, rimangono tra i principali candidati a riagganciare tra i primi i futuri segnali di ripresa. La flessibilità e la capacità di intrapresa dei distretti del legno-arredo della nostra area fanno dunque ben sperare perché la crisi che segnerà questi prossimi periodi venga superata nel migliore dei modi.

Per maggiori informazioni http://www.samulegno.it/
tel. 0434232111 - fax 0434232322

CHIUSA A PORDENONE FIERE LA 17a EDIZIONE DI SAMULEGNO


Chiusa la 17^ edizione di Samulegno

Il Salone pordenonese si riconferma un’occasione di visibilità unica per le piccole medie aziende del territorio

Si è conclusa domenica 15 febbraio la 17^ edizione di Samulegno, Salone delle macchine e tecnologie per la lavorazione del legno, manifestazione che per 4 giorni (uno in meno rispetto all’edizione precedente) ha catalizzato sulla Fiera di Pordenone l’attenzione di più di 9.000 operatori del settore del mobile di tutto il nord-est. Nonostante in fiera si sia sempre registrato un buon afflusso di pubblico, è opinione diffusa tra gli espositori che da settembre 2008 sul settore si sia “spenta la luce”, con un’assenza quasi completa di ordini e di investimenti. Una sensazione confermata da dati e report economici che segnalano il settore del mobile e arredamento come uno dei più colpiti dalla crisi internazionale insieme a quello dell’automobile. Dal Salone pordenonese non arrivano però solo segnali di attesa e di incertezza: molti espositori hanno fatto proprio l’invito di Samulegno ad intervenire per trasformare questo momento di crisi in un’opportunità per mettere in evidenza le proprie capacità di innovare, investire in ricerca e scoprire nuove nicchie di mercato. Pordenone Fiere ha sostenuto queste aziende creando un palcoscenico, Focus High Tech, il persorso dell’innovazione e cercando di dare la massima visibilità alle eccellenze del settore presenti in fiera come Metal World, azienda leader internazionale nel campo dell’utensileria, premiata con il 1° Focus High Tech Award. Attenzione all’ambiente, taglio degli sprechi e ricerca di nuove fonti economiche di energia, sono invece gli ingredienti dell’Eco Generatore Professional, un brevetto presentato ieri nello stand dell’azienda Salamon Eros. Si tratta di un motorino che crea energia sfruttando il calore di acque, olii e ogni altro materiale fluido che si forma come residuo dei processi produttivi di molte aziende. Il principio utilizzato è quello del motore Stirling detto anche "motore ad aria calda di Stirling": è una evoluzione dei motori ad aria calda preesistenti, che all’inizio del 1800 competevano con il motore a vapore per fornire energia meccanica ai macchinari industriali (in opifici e miniere) della prima rivoluzione industriale in Inghilterra.
Al di là di queste annotazioni tecniche, Samulegno si è riconfermata come l’evento di riferimento per l’industria del mobile del nord est aggregando, nonostante la mancanza di alcuni tra i più importanti gruppi italiani del settore, più di 200 medie e piccole aziende espositrici che hanno nella vetrina fieristica un elemento fondamentale di promozione e contatto con il pubblico dei clienti professionali.
Ciò è tanto più importante proprio nel momento in cui i più grandi gruppi stanno facendo ricorso massiccio alla cassa integrazione e riduzione degli organici. I distretti produttivi del nord-est, invece, come è emerso da recenti analisi macroeconomiche, rimangono tra i principali candidati a riagganciare tra i primi i futuri segnali di ripresa. La flessibilità e la capacità di intrapresa dei distretti del legno-arredo della nostra area fanno dunque ben sperare perché la crisi che segnerà questi prossimi periodi venga superata nel migliore dei modi.

Per maggiori informazioni http://www.samulegno.it/
tel. 0434232111 - fax 0434232322

CHIUSA A PORDENONE FIERE LA 17a EDIZIONE DI SAMULEGNO


Chiusa la 17^ edizione di Samulegno

Il Salone pordenonese si riconferma un’occasione di visibilità unica per le piccole medie aziende del territorio

Si è conclusa domenica 15 febbraio la 17^ edizione di Samulegno, Salone delle macchine e tecnologie per la lavorazione del legno, manifestazione che per 4 giorni (uno in meno rispetto all’edizione precedente) ha catalizzato sulla Fiera di Pordenone l’attenzione di più di 9.000 operatori del settore del mobile di tutto il nord-est. Nonostante in fiera si sia sempre registrato un buon afflusso di pubblico, è opinione diffusa tra gli espositori che da settembre 2008 sul settore si sia “spenta la luce”, con un’assenza quasi completa di ordini e di investimenti. Una sensazione confermata da dati e report economici che segnalano il settore del mobile e arredamento come uno dei più colpiti dalla crisi internazionale insieme a quello dell’automobile. Dal Salone pordenonese non arrivano però solo segnali di attesa e di incertezza: molti espositori hanno fatto proprio l’invito di Samulegno ad intervenire per trasformare questo momento di crisi in un’opportunità per mettere in evidenza le proprie capacità di innovare, investire in ricerca e scoprire nuove nicchie di mercato. Pordenone Fiere ha sostenuto queste aziende creando un palcoscenico, Focus High Tech, il persorso dell’innovazione e cercando di dare la massima visibilità alle eccellenze del settore presenti in fiera come Metal World, azienda leader internazionale nel campo dell’utensileria, premiata con il 1° Focus High Tech Award. Attenzione all’ambiente, taglio degli sprechi e ricerca di nuove fonti economiche di energia, sono invece gli ingredienti dell’Eco Generatore Professional, un brevetto presentato ieri nello stand dell’azienda Salamon Eros. Si tratta di un motorino che crea energia sfruttando il calore di acque, olii e ogni altro materiale fluido che si forma come residuo dei processi produttivi di molte aziende. Il principio utilizzato è quello del motore Stirling detto anche "motore ad aria calda di Stirling": è una evoluzione dei motori ad aria calda preesistenti, che all’inizio del 1800 competevano con il motore a vapore per fornire energia meccanica ai macchinari industriali (in opifici e miniere) della prima rivoluzione industriale in Inghilterra.
Al di là di queste annotazioni tecniche, Samulegno si è riconfermata come l’evento di riferimento per l’industria del mobile del nord est aggregando, nonostante la mancanza di alcuni tra i più importanti gruppi italiani del settore, più di 200 medie e piccole aziende espositrici che hanno nella vetrina fieristica un elemento fondamentale di promozione e contatto con il pubblico dei clienti professionali.
Ciò è tanto più importante proprio nel momento in cui i più grandi gruppi stanno facendo ricorso massiccio alla cassa integrazione e riduzione degli organici. I distretti produttivi del nord-est, invece, come è emerso da recenti analisi macroeconomiche, rimangono tra i principali candidati a riagganciare tra i primi i futuri segnali di ripresa. La flessibilità e la capacità di intrapresa dei distretti del legno-arredo della nostra area fanno dunque ben sperare perché la crisi che segnerà questi prossimi periodi venga superata nel migliore dei modi.

Per maggiori informazioni http://www.samulegno.it/
tel. 0434232111 - fax 0434232322

sabato 14 febbraio 2009

SAMULEGNO A PORDENONE FIERE: IL PRIMO FOCUS HIGH TECH AWARD


Il primo Focus High Tech Award alla Metal World, azienda leader nell’utensileria

Innovazione e ricerca tecnologica premiate a Samulegno

Commenti di imprenditori ed operatori del settore del mobile orientati alla prudenza e clima di forte incertezza da parte degli osservatori economici, è quanto emerge al giro di boa della 17^ edizione di Samulegno, Salone delle macchine e tecnologie per la lavorazione del legno, in corso alla Fiera di Pordenone fino a domenica 15 febbraio.
Il settore legno mobile è quello più penalizzato all’interno del comparto manifatturiero con cali di produzione, fatturati e ordini esteri che raggiungono il 15% nel pordenonese, dove questo si traduce in un inevitabile calo della produttività e nel ricorso alla cassa integrazione.
E questo il clima economico nel quale si svolge Samulegno, Salone attraverso il quale Pordenone Fiere vuole comunque lanciare un segnale di ottimismo e di attenzione verso gli operatori economici del distretto del mobile del Livenza, pubblico privilegiato al quale la manifestazione si rivolge.
L’innovazione applicata e la ricerca tecnologica: questi sono i due fattori sui quali Samulegno ha puntato i suoi riflettori invitando gli espositori a presentare i loro prodotti tecnologicamente più avanzati sul palcoscenico di Focus High Tech, il percorso dell’innovazione. Una particolare segnaletica accompagna i visitatori a scoprire all’interno degli stand i prodotti più nuovi e le tecnologie più avanzate, mentre una serie di incontri, seminari e convegni affrontano, durante le giornate di fiera, temi di particolare importanza nella produzione di mobili e lavorazione del legno.
Proprio per sottolineare il valore della ricerca e dell’innovazione, Pordenone Fiere ha istituito il Focus High Tech Award, un premio che anno dopo anno sarà assegnato alle aziende che maggiormente si saranno distinte per investimenti in ricerca tecnologica e innovazione di prodotto. Samulegno 2009 ha tenuto a battesimo la prima edizione del Focus High Tech Award che è stato assegnato a Metal World, azienda leader nel settore dell’utensileria. Ieri la consegna della targa d’argento a Franco Paviotti, il titolare, al termine della conferenza stampa nella quale l’azienda ha presentato, in anteprima assoluta un nuovo brevetto. Si tratta di Zero System, un cambio utensile di nuova generazione che permette una velocità di avanzamento della lavorazione superiore del 30% e una qualità di finitura molto migliore rispetto ad una analogo utensile montato su sistemi di fissaggio normali. “I tempi sono quelli che conosciamo. La tentazione di stare a guardare ad aspettare che il clima cambi e la bufera passi è forte. Ma è in tempi come questi che bisogna investire e percorrere con più impegno che mai la via della ricerca e dell’innovazione”, il commento di Paviotti nel ricevere il riconoscimento che premia proprio l’impegno dimostrato dalla sua azienda nell’investire in ricerca di prodotto di cui il brevetto presentato a Samulegno è un esempio di eccellenza.
Innovazione e conoscenza è da qui che Samulegno vuole partire per il rilancio di un settore fondamentale per il nostro territorio. “Nonostante le inevitabili difficoltà di questo periodo, Pordenone Fiere è presente con Samulegno a fianco degli imprenditori del mobile per continuare a dare a questo territorio una manifestazione ricca e importante con il meglio dell’offerta di macchinari e tecnologie per il loro lavoro”, il commento di Alvaro Cardin, presidente di Pordenone Fiere, che continua, “Samulegno è qui anche quest’anno con oltre 200 aziende espositrici, tre padiglioni coinvolti per un totale di 12.000 mq con il meglio dell’offerta tecnologica del settore e con le novità del mercato. Quest’anno più che mai questa manifestazione è il frutto di un gioco di squadra al quale hanno partecipato soggetti economici ed istituzionali di primaria importanza del territorio: il centro di ricerche del CATAS, il Consorzio Universitario, l’Associazione di categoria dei produttori di macchine per il legno Acimall, il Polo tecnologico, il Distretto del Mobile e la scuola del mobile di Brugnera, tutti attori coinvolti nella promozione e organizzazione di Samulegno, Salone dal quale mi auguro che il settore trovi gli stimoli per ripartire verso quella ripresa che tutti aspettiamo”.




Per maggiori informazioni http://www.samulegno.it/
tel. 0434232111 - fax 0434232322

SAMULEGNO A PORDENONE FIERE: IL PRIMO FOCUS HIGH TECH AWARD


Il primo Focus High Tech Award alla Metal World, azienda leader nell’utensileria

Innovazione e ricerca tecnologica premiate a Samulegno

Commenti di imprenditori ed operatori del settore del mobile orientati alla prudenza e clima di forte incertezza da parte degli osservatori economici, è quanto emerge al giro di boa della 17^ edizione di Samulegno, Salone delle macchine e tecnologie per la lavorazione del legno, in corso alla Fiera di Pordenone fino a domenica 15 febbraio.
Il settore legno mobile è quello più penalizzato all’interno del comparto manifatturiero con cali di produzione, fatturati e ordini esteri che raggiungono il 15% nel pordenonese, dove questo si traduce in un inevitabile calo della produttività e nel ricorso alla cassa integrazione.
E questo il clima economico nel quale si svolge Samulegno, Salone attraverso il quale Pordenone Fiere vuole comunque lanciare un segnale di ottimismo e di attenzione verso gli operatori economici del distretto del mobile del Livenza, pubblico privilegiato al quale la manifestazione si rivolge.
L’innovazione applicata e la ricerca tecnologica: questi sono i due fattori sui quali Samulegno ha puntato i suoi riflettori invitando gli espositori a presentare i loro prodotti tecnologicamente più avanzati sul palcoscenico di Focus High Tech, il percorso dell’innovazione. Una particolare segnaletica accompagna i visitatori a scoprire all’interno degli stand i prodotti più nuovi e le tecnologie più avanzate, mentre una serie di incontri, seminari e convegni affrontano, durante le giornate di fiera, temi di particolare importanza nella produzione di mobili e lavorazione del legno.
Proprio per sottolineare il valore della ricerca e dell’innovazione, Pordenone Fiere ha istituito il Focus High Tech Award, un premio che anno dopo anno sarà assegnato alle aziende che maggiormente si saranno distinte per investimenti in ricerca tecnologica e innovazione di prodotto. Samulegno 2009 ha tenuto a battesimo la prima edizione del Focus High Tech Award che è stato assegnato a Metal World, azienda leader nel settore dell’utensileria. Ieri la consegna della targa d’argento a Franco Paviotti, il titolare, al termine della conferenza stampa nella quale l’azienda ha presentato, in anteprima assoluta un nuovo brevetto. Si tratta di Zero System, un cambio utensile di nuova generazione che permette una velocità di avanzamento della lavorazione superiore del 30% e una qualità di finitura molto migliore rispetto ad una analogo utensile montato su sistemi di fissaggio normali. “I tempi sono quelli che conosciamo. La tentazione di stare a guardare ad aspettare che il clima cambi e la bufera passi è forte. Ma è in tempi come questi che bisogna investire e percorrere con più impegno che mai la via della ricerca e dell’innovazione”, il commento di Paviotti nel ricevere il riconoscimento che premia proprio l’impegno dimostrato dalla sua azienda nell’investire in ricerca di prodotto di cui il brevetto presentato a Samulegno è un esempio di eccellenza.
Innovazione e conoscenza è da qui che Samulegno vuole partire per il rilancio di un settore fondamentale per il nostro territorio. “Nonostante le inevitabili difficoltà di questo periodo, Pordenone Fiere è presente con Samulegno a fianco degli imprenditori del mobile per continuare a dare a questo territorio una manifestazione ricca e importante con il meglio dell’offerta di macchinari e tecnologie per il loro lavoro”, il commento di Alvaro Cardin, presidente di Pordenone Fiere, che continua, “Samulegno è qui anche quest’anno con oltre 200 aziende espositrici, tre padiglioni coinvolti per un totale di 12.000 mq con il meglio dell’offerta tecnologica del settore e con le novità del mercato. Quest’anno più che mai questa manifestazione è il frutto di un gioco di squadra al quale hanno partecipato soggetti economici ed istituzionali di primaria importanza del territorio: il centro di ricerche del CATAS, il Consorzio Universitario, l’Associazione di categoria dei produttori di macchine per il legno Acimall, il Polo tecnologico, il Distretto del Mobile e la scuola del mobile di Brugnera, tutti attori coinvolti nella promozione e organizzazione di Samulegno, Salone dal quale mi auguro che il settore trovi gli stimoli per ripartire verso quella ripresa che tutti aspettiamo”.




Per maggiori informazioni http://www.samulegno.it/
tel. 0434232111 - fax 0434232322

SAMULEGNO A PORDENONE FIERE: IL PRIMO FOCUS HIGH TECH AWARD


Il primo Focus High Tech Award alla Metal World, azienda leader nell’utensileria

Innovazione e ricerca tecnologica premiate a Samulegno

Commenti di imprenditori ed operatori del settore del mobile orientati alla prudenza e clima di forte incertezza da parte degli osservatori economici, è quanto emerge al giro di boa della 17^ edizione di Samulegno, Salone delle macchine e tecnologie per la lavorazione del legno, in corso alla Fiera di Pordenone fino a domenica 15 febbraio.
Il settore legno mobile è quello più penalizzato all’interno del comparto manifatturiero con cali di produzione, fatturati e ordini esteri che raggiungono il 15% nel pordenonese, dove questo si traduce in un inevitabile calo della produttività e nel ricorso alla cassa integrazione.
E questo il clima economico nel quale si svolge Samulegno, Salone attraverso il quale Pordenone Fiere vuole comunque lanciare un segnale di ottimismo e di attenzione verso gli operatori economici del distretto del mobile del Livenza, pubblico privilegiato al quale la manifestazione si rivolge.
L’innovazione applicata e la ricerca tecnologica: questi sono i due fattori sui quali Samulegno ha puntato i suoi riflettori invitando gli espositori a presentare i loro prodotti tecnologicamente più avanzati sul palcoscenico di Focus High Tech, il percorso dell’innovazione. Una particolare segnaletica accompagna i visitatori a scoprire all’interno degli stand i prodotti più nuovi e le tecnologie più avanzate, mentre una serie di incontri, seminari e convegni affrontano, durante le giornate di fiera, temi di particolare importanza nella produzione di mobili e lavorazione del legno.
Proprio per sottolineare il valore della ricerca e dell’innovazione, Pordenone Fiere ha istituito il Focus High Tech Award, un premio che anno dopo anno sarà assegnato alle aziende che maggiormente si saranno distinte per investimenti in ricerca tecnologica e innovazione di prodotto. Samulegno 2009 ha tenuto a battesimo la prima edizione del Focus High Tech Award che è stato assegnato a Metal World, azienda leader nel settore dell’utensileria. Ieri la consegna della targa d’argento a Franco Paviotti, il titolare, al termine della conferenza stampa nella quale l’azienda ha presentato, in anteprima assoluta un nuovo brevetto. Si tratta di Zero System, un cambio utensile di nuova generazione che permette una velocità di avanzamento della lavorazione superiore del 30% e una qualità di finitura molto migliore rispetto ad una analogo utensile montato su sistemi di fissaggio normali. “I tempi sono quelli che conosciamo. La tentazione di stare a guardare ad aspettare che il clima cambi e la bufera passi è forte. Ma è in tempi come questi che bisogna investire e percorrere con più impegno che mai la via della ricerca e dell’innovazione”, il commento di Paviotti nel ricevere il riconoscimento che premia proprio l’impegno dimostrato dalla sua azienda nell’investire in ricerca di prodotto di cui il brevetto presentato a Samulegno è un esempio di eccellenza.
Innovazione e conoscenza è da qui che Samulegno vuole partire per il rilancio di un settore fondamentale per il nostro territorio. “Nonostante le inevitabili difficoltà di questo periodo, Pordenone Fiere è presente con Samulegno a fianco degli imprenditori del mobile per continuare a dare a questo territorio una manifestazione ricca e importante con il meglio dell’offerta di macchinari e tecnologie per il loro lavoro”, il commento di Alvaro Cardin, presidente di Pordenone Fiere, che continua, “Samulegno è qui anche quest’anno con oltre 200 aziende espositrici, tre padiglioni coinvolti per un totale di 12.000 mq con il meglio dell’offerta tecnologica del settore e con le novità del mercato. Quest’anno più che mai questa manifestazione è il frutto di un gioco di squadra al quale hanno partecipato soggetti economici ed istituzionali di primaria importanza del territorio: il centro di ricerche del CATAS, il Consorzio Universitario, l’Associazione di categoria dei produttori di macchine per il legno Acimall, il Polo tecnologico, il Distretto del Mobile e la scuola del mobile di Brugnera, tutti attori coinvolti nella promozione e organizzazione di Samulegno, Salone dal quale mi auguro che il settore trovi gli stimoli per ripartire verso quella ripresa che tutti aspettiamo”.




Per maggiori informazioni http://www.samulegno.it/
tel. 0434232111 - fax 0434232322

giovedì 15 gennaio 2009

LA NOTIZIA: MORTO ADALBERTO VALDUGA PRESIDENTE DEGLI INDUSTRIALI DEL FRIULI-VENEZIA GIULIA


Riprendiamo dal 'Messaggero Veneto' di oggi in attesa di un nostro commento.



GIOVEDÌ, 15 GENNAIO 2009

Pagina 10 - Regione

Confindustria, morto il presidente Valduga

Si è spento ieri sera all’ospedale di Udine dopo una lunga malattia. Aveva 67 anni

INDUSTRIALI IN LUTTO

Da dirigente Enel alla metallurgia una carriera fulminea

Era nel consiglio di amministrazione dell’Editoriale Fvg

Bellunese di nascita, lascia la moglie Vera e quattro figli




di RENATO D’ARGENIO

UDINE. È morto ieri sera, poco dopo le 19, in ospedale a Udine, Adalberto Valduga, presidente della Confindustria del Friuli Venezia Giulia. Aveva 67 anni. Lascia la moglie Vera e quattro figli, Antonio, Chiara e Alessandro, impegnati in azienda, e Alberto, studente universitario.
Nato a Belluno il 21 aprile del 1941, si era laureato nel 1965 in ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Milano. La sua prima esperienza lavorativa è all’Enel, per passare poi alla libera professione nella progettazione e consulenza di impianti elettrici. Nel 1976 fa il suo ingresso all’Acciaieria fonderia Cividale Spa, dove fa subito sentire la propria influenza. Ne sviluppa l’attività attraverso l’acquisizione di numerose aziende operanti nel settore metallurgico.Un crescendo continuo che lo porta alla presidenza della Cividale Spa, holding del Gruppo, che opera nel settore metallurgico e in particolare in quello della fonderia di acciaio e della forgiatura, attraverso diverse aziende del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Più esattamente il Gruppo – che l’anno scorso ha sviluppato un fatturato di circa 346 milioni, con un utile netto di 16,6 milioni e oltre 1.500 dipendenti – è costituito dalla holding Cividale Spa e dalle controllate Acciaieria fonderia Cividale Spa, Farem fonderie acciaio Remanzacco Srl, Inossman fonderie acciaio Maniago Spa, Flag Srl, Ifi Srl, Facs Fucine Srl. C’è poi la Zml industries Spa, già Zanussi metallurgica, con sede a Maniago, recentemente acquisita dal gruppo e operante nei settori della fonderia di ghisa di grande serie, della pressofusione in alluminio e della trafilatura del rame. Insomma, un gruppo che nel settore della fonderia d’acciaio rappresenta il primo produttore italiano e si colloca tra i primi gruppi a livello europeo.Ma la bravura di Adalberto Valduga non è soltanto quella che mostra in azienda (molti dei professionisti che hanno lavorato con lui e per lui lo hanno definito «il manager perfetto»): già agli inizi degli Ottanta diventa un punto di riferimento per gli industriali friulani. La sua capacità di comunicazione e mediazione, unita alla sua determinazione, gli spianano la strada anche a livello politico. La prima nomina è alla vicepresidenza – dal 1981 al 1983 – dell’Assofond, Associazione italiana fonderie. Nel 1986 è vicepresidente dell’Associazione industriali della provincia di Udine, carica che mantiene fino al 1997, quando è nominato presidente; impegno che ricopre fino al 2003. Nel luglio di quell’anno si siede sulla poltrona di vicepresidente di Confindustria del Friuli Venezia Giulia, allora guidata da Piero della Valentina e, contemporaneamente, è presidente della Camera di commercio di Udine. Carica, quest’ultima, che lascia – con un anno di anticipo rispetto alla scadenza: «giusto il tempo di sistemare il bilancio», aveva detto – il 15 settembre del 2007, sette mesi dopo essere stato scelto quale presidente di Confindustria della Regione Friuli Venezia Giulia.Nel 2002, Adalberto Valduga era stato nominato cavaliere del lavoro e, tra i molti impegni, c’erano anche quelli nei consigli di amministrazione e del comitato esecutivo dell’Editoriale Friuli Venezia Giulia, società editrice del “Messaggero Veneto” di Udine e de “Il Piccolo” di Trieste, di NordEst Merchant (Gruppo Banca popolare di Vicenza), di Amga azienda multiservizi, di Friuli innovazione e di Udine e Gorizia fiere.La notizia della sua morte è arrivata, ieri, come un fulmine a ciel sereno, non soltanto perché il presidente Valduga lottava, da più di un anno, contro un male incurabile, cercando di farlo percepire meno possibile, ma anche perché si era sempre ripreso da situazioni che – gli amici più cari – raccontano durissime. Negli ultimi giorni, tuttavia, le sue condizioni sono progressivamente peggiorate. Secondo lo statuto di Confindustria Friuli Venezia Giulia, con la scomparsa del presidente il consiglio direttivo ha quattro mesi di tempo per organizzare la nuova elezione.La data dei funerali sarà decisa oggi dalla famiglia.

LA NOTIZIA: MORTO ADALBERTO VALDUGA PRESIDENTE DEGLI INDUSTRIALI DEL FRIULI-VENEZIA GIULIA


Riprendiamo dal 'Messaggero Veneto' di oggi in attesa di un nostro commento.



GIOVEDÌ, 15 GENNAIO 2009

Pagina 10 - Regione

Confindustria, morto il presidente Valduga

Si è spento ieri sera all’ospedale di Udine dopo una lunga malattia. Aveva 67 anni

INDUSTRIALI IN LUTTO

Da dirigente Enel alla metallurgia una carriera fulminea

Era nel consiglio di amministrazione dell’Editoriale Fvg

Bellunese di nascita, lascia la moglie Vera e quattro figli




di RENATO D’ARGENIO

UDINE. È morto ieri sera, poco dopo le 19, in ospedale a Udine, Adalberto Valduga, presidente della Confindustria del Friuli Venezia Giulia. Aveva 67 anni. Lascia la moglie Vera e quattro figli, Antonio, Chiara e Alessandro, impegnati in azienda, e Alberto, studente universitario.
Nato a Belluno il 21 aprile del 1941, si era laureato nel 1965 in ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Milano. La sua prima esperienza lavorativa è all’Enel, per passare poi alla libera professione nella progettazione e consulenza di impianti elettrici. Nel 1976 fa il suo ingresso all’Acciaieria fonderia Cividale Spa, dove fa subito sentire la propria influenza. Ne sviluppa l’attività attraverso l’acquisizione di numerose aziende operanti nel settore metallurgico.Un crescendo continuo che lo porta alla presidenza della Cividale Spa, holding del Gruppo, che opera nel settore metallurgico e in particolare in quello della fonderia di acciaio e della forgiatura, attraverso diverse aziende del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Più esattamente il Gruppo – che l’anno scorso ha sviluppato un fatturato di circa 346 milioni, con un utile netto di 16,6 milioni e oltre 1.500 dipendenti – è costituito dalla holding Cividale Spa e dalle controllate Acciaieria fonderia Cividale Spa, Farem fonderie acciaio Remanzacco Srl, Inossman fonderie acciaio Maniago Spa, Flag Srl, Ifi Srl, Facs Fucine Srl. C’è poi la Zml industries Spa, già Zanussi metallurgica, con sede a Maniago, recentemente acquisita dal gruppo e operante nei settori della fonderia di ghisa di grande serie, della pressofusione in alluminio e della trafilatura del rame. Insomma, un gruppo che nel settore della fonderia d’acciaio rappresenta il primo produttore italiano e si colloca tra i primi gruppi a livello europeo.Ma la bravura di Adalberto Valduga non è soltanto quella che mostra in azienda (molti dei professionisti che hanno lavorato con lui e per lui lo hanno definito «il manager perfetto»): già agli inizi degli Ottanta diventa un punto di riferimento per gli industriali friulani. La sua capacità di comunicazione e mediazione, unita alla sua determinazione, gli spianano la strada anche a livello politico. La prima nomina è alla vicepresidenza – dal 1981 al 1983 – dell’Assofond, Associazione italiana fonderie. Nel 1986 è vicepresidente dell’Associazione industriali della provincia di Udine, carica che mantiene fino al 1997, quando è nominato presidente; impegno che ricopre fino al 2003. Nel luglio di quell’anno si siede sulla poltrona di vicepresidente di Confindustria del Friuli Venezia Giulia, allora guidata da Piero della Valentina e, contemporaneamente, è presidente della Camera di commercio di Udine. Carica, quest’ultima, che lascia – con un anno di anticipo rispetto alla scadenza: «giusto il tempo di sistemare il bilancio», aveva detto – il 15 settembre del 2007, sette mesi dopo essere stato scelto quale presidente di Confindustria della Regione Friuli Venezia Giulia.Nel 2002, Adalberto Valduga era stato nominato cavaliere del lavoro e, tra i molti impegni, c’erano anche quelli nei consigli di amministrazione e del comitato esecutivo dell’Editoriale Friuli Venezia Giulia, società editrice del “Messaggero Veneto” di Udine e de “Il Piccolo” di Trieste, di NordEst Merchant (Gruppo Banca popolare di Vicenza), di Amga azienda multiservizi, di Friuli innovazione e di Udine e Gorizia fiere.La notizia della sua morte è arrivata, ieri, come un fulmine a ciel sereno, non soltanto perché il presidente Valduga lottava, da più di un anno, contro un male incurabile, cercando di farlo percepire meno possibile, ma anche perché si era sempre ripreso da situazioni che – gli amici più cari – raccontano durissime. Negli ultimi giorni, tuttavia, le sue condizioni sono progressivamente peggiorate. Secondo lo statuto di Confindustria Friuli Venezia Giulia, con la scomparsa del presidente il consiglio direttivo ha quattro mesi di tempo per organizzare la nuova elezione.La data dei funerali sarà decisa oggi dalla famiglia.