"SFUEI DAL FRIÛL LIBAR - IL GIORNALE DEL FRIULI LIBERO". INDIRIZZO INTERNET http://www.ilgiornaledelfriuli.net EDIZIONE ON LINE DELLA TESTATA ISCRITTA COME GIORNALE QUOTIDIANO ON LINE, A STAMPA, RADIOFONICO E TELEVISIVO NEL REGISTRO DEL TRIBUNALE DI UDINE IN DATA 8 APRILE 2009 AL N. 9/2009. Si pubblica dal 25 novembre 2008. Proprietario: Alberto di Caporiacco. Direttore responsabile: Alberto di Caporiacco. Sede di rappresentanza in Udine, piazza S. Giacomo 11/16, 2. piano.

SFUEI DAL FRIÛL LIBAR. ULTIMO AGGIORNAMENTO ORE 11.46 DI MERCOLEDI' 15 APRILE.

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mercoledì 8 aprile 2009

AL DEPOSITO GIORDANI 4 DJ ROCK ELECTRO SI ALTERNERANNO IN CONSOLLE SAB 11 APRILE


YES IS R.U.D.E.
Primo appuntamento Yes is R.U.D.E. rock.uomo.donna.elettro. Due re e due regine della musica rock ed elettronica si alterneranno in consolle per il connubio di suoni e generi che aspettavate, tutto in una serata.

Ingresso 5 euro -
info Yes is R.U.D.E. - tel 0434-242480
apertura porte: 22:00

NB parte dell’incasso del bar durante la serata unito a una sottoscrizione pubblica presso il deposito, verrano devoluti per aiutare le popolazioni terremotate dell’Abruzzo.

AL DEPOSITO GIORDANI 4 DJ ROCK ELECTRO SI ALTERNERANNO IN CONSOLLE SAB 11 APRILE


YES IS R.U.D.E.
Primo appuntamento Yes is R.U.D.E. rock.uomo.donna.elettro. Due re e due regine della musica rock ed elettronica si alterneranno in consolle per il connubio di suoni e generi che aspettavate, tutto in una serata.

Ingresso 5 euro -
info Yes is R.U.D.E. - tel 0434-242480
apertura porte: 22:00

NB parte dell’incasso del bar durante la serata unito a una sottoscrizione pubblica presso il deposito, verrano devoluti per aiutare le popolazioni terremotate dell’Abruzzo.

AL DEPOSITO GIORDANI 4 DJ ROCK ELECTRO SI ALTERNERANNO IN CONSOLLE SAB 11 APRILE


YES IS R.U.D.E.
Primo appuntamento Yes is R.U.D.E. rock.uomo.donna.elettro. Due re e due regine della musica rock ed elettronica si alterneranno in consolle per il connubio di suoni e generi che aspettavate, tutto in una serata.

Ingresso 5 euro -
info Yes is R.U.D.E. - tel 0434-242480
apertura porte: 22:00

NB parte dell’incasso del bar durante la serata unito a una sottoscrizione pubblica presso il deposito, verrano devoluti per aiutare le popolazioni terremotate dell’Abruzzo.

I MINISTRI IN CONCERTO AL DEPOSITO GIORDANI


I MINISTRI IN CONCERTO AL DEPOSITO GIORDANI NAONIANCITHALL

La misteriosa rivelazione del rock indipendente sul palco del Deposito Giordani domenica 12 aprile 2009.

La rivelazione indie-rock del 2008: tre disperati vestiti da Napoleone che hanno stupito pubblico e critica con “I Soldi Sono Finiti” (Otorecords) – il primo album della storia con i soldi dentro. Un esordio fulminante che li ha portati a esibirsi su palchi prestigiosi – dal main stage del Mi Ami, di Italia Wave e dello Spaziale Festival, sino all’apertura del tour italiano dei dEUS – e a collezionare più di cento sudatissimi concerti in due anni.
I Ministri del rock duro, tra business e pollai
Il terzetto milanese ha messo sull'album d'esordio un euro per
dire che «I soldi sono finiti». Il sogno? Conquistare il Giappone
Prima erano in quattro, avevano un tastierista e si chiamavano Ministri del Tempo. Ora sono in tre – Federico Dragogna alla chitarra, Davide Autelitano alla voce e al basso e Michele Esposito alla batteria – e si chiamano Ministri. Cos’è cambiato? «Quando dobbiamo prendere una decisione c’è sempre una maggioranza. Merce rara oggigiorno», risponde la band milanese. Età media 23 anni e mezzo, i Ministri stanno facendo parlare di sé per un’iniziativa provocatoria: sulla copertina del cd d’esordio «I soldi sono finiti» hanno piazzato un euro in bella vista. «I soldi sono finiti - spiegano -. Non ci interessa stabilire se sia colpa delle major spendaccione o degli scaricatori abusivi. Sappiamo solo che non abbiamo intenzione di rinunciare a fare musica per questo. E per dimostrarlo, dei soldi – dei pochi che ci rimangono – ce ne siamo sbarazzati, salutando ogni possibile guadagno derivante dalle vendite del disco».
Trovata coraggiosa. E non è l’unica: nel booklet, al posto dei testi delle canzoni e dei soliti ringraziamenti, si trova il business plan dell'album. «Un modo per ricordare a tutti che perché si parli di business ci deve essere la previsione di un guadagno. In Italia, purtroppo, per guadagnare qualcosa con la musica bisogna rivolgersi al Mago di Oz». E così ecco lo slogan su cui si incentra la title-track: «Suoniamo per non lavorare mai, ma i soldi sono finiti». Parole urlate su un rock energico di buona fattura, che il terzetto definisce scherzosamente «la colonna sonora per una rapina in un pollaio». Sarà. Di certo dalla musica dei Ministri traspare una certa rabbia. Tanto che in parecchi li hanno paragonati agli Afterhours più «cattivi». Ma loro non amano parlare di modelli: «Servono solo a scaricare le proprie responsabilità. Da quando abbiamo 18 anni ci firmiamo le giustificazioni da soli: tutto quello che abbiamo fatto, facciamo e faremo è solo ed esclusivamente colpa nostra». Parlano più volentieri dei loro testi, in cui toccano anche temi di attualità. Ne «I muri di cinta», per esempio, affrontano il problema dei Centri di Permanenza Temporanea: «Una vergogna che l’Italia tiene nel giardino sul retro, come la spazzatura», commentano. Mentre ne «La sacra quiete della sera» si discute di droghe leggere: «Un tentativo di togliere il velo di Maya da questa questione: fumare erba è un vizio che non ha bisogno di celebrazioni né di criminalizzazioni. Non è che uno dei tanti – e dei meno dannosi – modi con cui l’uomo decide consapevolmente di rendere più piacevole il proprio vuoto».
http://www.myspace.com/ministri

I MINISTRI in concerto
Deposito Giordani Naoniancityhall
Domenica 12 aprile
Apertura ore 21
Ingresso euro 8

NB parte dell’incasso del bar durante la serata unito a una sottoscrizione pubblica presso il deposito, verrano devoluti per aiutare le popolazioni terremotate dell’Abruzzo.

I MINISTRI IN CONCERTO AL DEPOSITO GIORDANI


I MINISTRI IN CONCERTO AL DEPOSITO GIORDANI NAONIANCITHALL

La misteriosa rivelazione del rock indipendente sul palco del Deposito Giordani domenica 12 aprile 2009.

La rivelazione indie-rock del 2008: tre disperati vestiti da Napoleone che hanno stupito pubblico e critica con “I Soldi Sono Finiti” (Otorecords) – il primo album della storia con i soldi dentro. Un esordio fulminante che li ha portati a esibirsi su palchi prestigiosi – dal main stage del Mi Ami, di Italia Wave e dello Spaziale Festival, sino all’apertura del tour italiano dei dEUS – e a collezionare più di cento sudatissimi concerti in due anni.
I Ministri del rock duro, tra business e pollai
Il terzetto milanese ha messo sull'album d'esordio un euro per
dire che «I soldi sono finiti». Il sogno? Conquistare il Giappone
Prima erano in quattro, avevano un tastierista e si chiamavano Ministri del Tempo. Ora sono in tre – Federico Dragogna alla chitarra, Davide Autelitano alla voce e al basso e Michele Esposito alla batteria – e si chiamano Ministri. Cos’è cambiato? «Quando dobbiamo prendere una decisione c’è sempre una maggioranza. Merce rara oggigiorno», risponde la band milanese. Età media 23 anni e mezzo, i Ministri stanno facendo parlare di sé per un’iniziativa provocatoria: sulla copertina del cd d’esordio «I soldi sono finiti» hanno piazzato un euro in bella vista. «I soldi sono finiti - spiegano -. Non ci interessa stabilire se sia colpa delle major spendaccione o degli scaricatori abusivi. Sappiamo solo che non abbiamo intenzione di rinunciare a fare musica per questo. E per dimostrarlo, dei soldi – dei pochi che ci rimangono – ce ne siamo sbarazzati, salutando ogni possibile guadagno derivante dalle vendite del disco».
Trovata coraggiosa. E non è l’unica: nel booklet, al posto dei testi delle canzoni e dei soliti ringraziamenti, si trova il business plan dell'album. «Un modo per ricordare a tutti che perché si parli di business ci deve essere la previsione di un guadagno. In Italia, purtroppo, per guadagnare qualcosa con la musica bisogna rivolgersi al Mago di Oz». E così ecco lo slogan su cui si incentra la title-track: «Suoniamo per non lavorare mai, ma i soldi sono finiti». Parole urlate su un rock energico di buona fattura, che il terzetto definisce scherzosamente «la colonna sonora per una rapina in un pollaio». Sarà. Di certo dalla musica dei Ministri traspare una certa rabbia. Tanto che in parecchi li hanno paragonati agli Afterhours più «cattivi». Ma loro non amano parlare di modelli: «Servono solo a scaricare le proprie responsabilità. Da quando abbiamo 18 anni ci firmiamo le giustificazioni da soli: tutto quello che abbiamo fatto, facciamo e faremo è solo ed esclusivamente colpa nostra». Parlano più volentieri dei loro testi, in cui toccano anche temi di attualità. Ne «I muri di cinta», per esempio, affrontano il problema dei Centri di Permanenza Temporanea: «Una vergogna che l’Italia tiene nel giardino sul retro, come la spazzatura», commentano. Mentre ne «La sacra quiete della sera» si discute di droghe leggere: «Un tentativo di togliere il velo di Maya da questa questione: fumare erba è un vizio che non ha bisogno di celebrazioni né di criminalizzazioni. Non è che uno dei tanti – e dei meno dannosi – modi con cui l’uomo decide consapevolmente di rendere più piacevole il proprio vuoto».
http://www.myspace.com/ministri

I MINISTRI in concerto
Deposito Giordani Naoniancityhall
Domenica 12 aprile
Apertura ore 21
Ingresso euro 8

NB parte dell’incasso del bar durante la serata unito a una sottoscrizione pubblica presso il deposito, verrano devoluti per aiutare le popolazioni terremotate dell’Abruzzo.

I MINISTRI IN CONCERTO AL DEPOSITO GIORDANI


I MINISTRI IN CONCERTO AL DEPOSITO GIORDANI NAONIANCITHALL

La misteriosa rivelazione del rock indipendente sul palco del Deposito Giordani domenica 12 aprile 2009.

La rivelazione indie-rock del 2008: tre disperati vestiti da Napoleone che hanno stupito pubblico e critica con “I Soldi Sono Finiti” (Otorecords) – il primo album della storia con i soldi dentro. Un esordio fulminante che li ha portati a esibirsi su palchi prestigiosi – dal main stage del Mi Ami, di Italia Wave e dello Spaziale Festival, sino all’apertura del tour italiano dei dEUS – e a collezionare più di cento sudatissimi concerti in due anni.
I Ministri del rock duro, tra business e pollai
Il terzetto milanese ha messo sull'album d'esordio un euro per
dire che «I soldi sono finiti». Il sogno? Conquistare il Giappone
Prima erano in quattro, avevano un tastierista e si chiamavano Ministri del Tempo. Ora sono in tre – Federico Dragogna alla chitarra, Davide Autelitano alla voce e al basso e Michele Esposito alla batteria – e si chiamano Ministri. Cos’è cambiato? «Quando dobbiamo prendere una decisione c’è sempre una maggioranza. Merce rara oggigiorno», risponde la band milanese. Età media 23 anni e mezzo, i Ministri stanno facendo parlare di sé per un’iniziativa provocatoria: sulla copertina del cd d’esordio «I soldi sono finiti» hanno piazzato un euro in bella vista. «I soldi sono finiti - spiegano -. Non ci interessa stabilire se sia colpa delle major spendaccione o degli scaricatori abusivi. Sappiamo solo che non abbiamo intenzione di rinunciare a fare musica per questo. E per dimostrarlo, dei soldi – dei pochi che ci rimangono – ce ne siamo sbarazzati, salutando ogni possibile guadagno derivante dalle vendite del disco».
Trovata coraggiosa. E non è l’unica: nel booklet, al posto dei testi delle canzoni e dei soliti ringraziamenti, si trova il business plan dell'album. «Un modo per ricordare a tutti che perché si parli di business ci deve essere la previsione di un guadagno. In Italia, purtroppo, per guadagnare qualcosa con la musica bisogna rivolgersi al Mago di Oz». E così ecco lo slogan su cui si incentra la title-track: «Suoniamo per non lavorare mai, ma i soldi sono finiti». Parole urlate su un rock energico di buona fattura, che il terzetto definisce scherzosamente «la colonna sonora per una rapina in un pollaio». Sarà. Di certo dalla musica dei Ministri traspare una certa rabbia. Tanto che in parecchi li hanno paragonati agli Afterhours più «cattivi». Ma loro non amano parlare di modelli: «Servono solo a scaricare le proprie responsabilità. Da quando abbiamo 18 anni ci firmiamo le giustificazioni da soli: tutto quello che abbiamo fatto, facciamo e faremo è solo ed esclusivamente colpa nostra». Parlano più volentieri dei loro testi, in cui toccano anche temi di attualità. Ne «I muri di cinta», per esempio, affrontano il problema dei Centri di Permanenza Temporanea: «Una vergogna che l’Italia tiene nel giardino sul retro, come la spazzatura», commentano. Mentre ne «La sacra quiete della sera» si discute di droghe leggere: «Un tentativo di togliere il velo di Maya da questa questione: fumare erba è un vizio che non ha bisogno di celebrazioni né di criminalizzazioni. Non è che uno dei tanti – e dei meno dannosi – modi con cui l’uomo decide consapevolmente di rendere più piacevole il proprio vuoto».
http://www.myspace.com/ministri

I MINISTRI in concerto
Deposito Giordani Naoniancityhall
Domenica 12 aprile
Apertura ore 21
Ingresso euro 8

NB parte dell’incasso del bar durante la serata unito a una sottoscrizione pubblica presso il deposito, verrano devoluti per aiutare le popolazioni terremotate dell’Abruzzo.

SALOTTO GIORDANI GIO 9 APRILE, ULTIMO APPUNTAMENTO IN COMPAGNIA DI ELKANN HENUDO


GIOVEDI' 9 APRILE
SALOTTO GIORDANI
ultimo giovedì !!!!!!
Happy Hour dalle 21 alle 22
ore 22
LIVE ACT:
ELKANN HENUDO
a seguire
TAFFY wavengers
aftershow dj set (rock indie wave ska)
giovedì 9 aprile
dalle ore 21
INGRESSO LIBERO

ELKANN HENUDO
http://www.myspace.com/henudoELKANN
BIOGRAFIA:
I fratellini tutti mancini Emanuel ed Immanuel Elkann Henudo hanno sempre suonato assieme… ma non più di una decina di minuti al giorno; perchè? perchè si odiano, piangono e si dimenano.
Nell’intanto danno vita a strani infusi caratteriali che portano ad una deviata visione del pop nel senso dell’escursione metal la domenica, nel mattino il ritiro rock rigorosamente separato e la degustazione in latenza tutti i giovedì.
Le composizioni di suono e di concetti che paiono scanzonati e definiti sono brandelli di lucidità minacciati e spesso preda di un’incarnazione del disagio delirante, delle distorsioni e della pioggia
acido/mentale.
Cosparsa d’avorio colante d’amor nullo già deterge: è la sua fase calante.
(Immanuel E. Henudo)
Parlano di un nulla concreto, di perdita di memoria, di sublimi perdizioni, di tricorni, radure ed eunuchi, di cerbiatti svelti e sfuggenti, dell’implosione di un universo d’infinite particelle refrattaliche che collimano senza perchè in qualche strada di damasco…
Soliti al cambio d’identità, utilizzano differenti modi di presentarsi.

SALOTTO GIORDANI GIO 9 APRILE, ULTIMO APPUNTAMENTO IN COMPAGNIA DI ELKANN HENUDO


GIOVEDI' 9 APRILE
SALOTTO GIORDANI
ultimo giovedì !!!!!!
Happy Hour dalle 21 alle 22
ore 22
LIVE ACT:
ELKANN HENUDO
a seguire
TAFFY wavengers
aftershow dj set (rock indie wave ska)
giovedì 9 aprile
dalle ore 21
INGRESSO LIBERO

ELKANN HENUDO
http://www.myspace.com/henudoELKANN
BIOGRAFIA:
I fratellini tutti mancini Emanuel ed Immanuel Elkann Henudo hanno sempre suonato assieme… ma non più di una decina di minuti al giorno; perchè? perchè si odiano, piangono e si dimenano.
Nell’intanto danno vita a strani infusi caratteriali che portano ad una deviata visione del pop nel senso dell’escursione metal la domenica, nel mattino il ritiro rock rigorosamente separato e la degustazione in latenza tutti i giovedì.
Le composizioni di suono e di concetti che paiono scanzonati e definiti sono brandelli di lucidità minacciati e spesso preda di un’incarnazione del disagio delirante, delle distorsioni e della pioggia
acido/mentale.
Cosparsa d’avorio colante d’amor nullo già deterge: è la sua fase calante.
(Immanuel E. Henudo)
Parlano di un nulla concreto, di perdita di memoria, di sublimi perdizioni, di tricorni, radure ed eunuchi, di cerbiatti svelti e sfuggenti, dell’implosione di un universo d’infinite particelle refrattaliche che collimano senza perchè in qualche strada di damasco…
Soliti al cambio d’identità, utilizzano differenti modi di presentarsi.

SALOTTO GIORDANI GIO 9 APRILE, ULTIMO APPUNTAMENTO IN COMPAGNIA DI ELKANN HENUDO


GIOVEDI' 9 APRILE
SALOTTO GIORDANI
ultimo giovedì !!!!!!
Happy Hour dalle 21 alle 22
ore 22
LIVE ACT:
ELKANN HENUDO
a seguire
TAFFY wavengers
aftershow dj set (rock indie wave ska)
giovedì 9 aprile
dalle ore 21
INGRESSO LIBERO

ELKANN HENUDO
http://www.myspace.com/henudoELKANN
BIOGRAFIA:
I fratellini tutti mancini Emanuel ed Immanuel Elkann Henudo hanno sempre suonato assieme… ma non più di una decina di minuti al giorno; perchè? perchè si odiano, piangono e si dimenano.
Nell’intanto danno vita a strani infusi caratteriali che portano ad una deviata visione del pop nel senso dell’escursione metal la domenica, nel mattino il ritiro rock rigorosamente separato e la degustazione in latenza tutti i giovedì.
Le composizioni di suono e di concetti che paiono scanzonati e definiti sono brandelli di lucidità minacciati e spesso preda di un’incarnazione del disagio delirante, delle distorsioni e della pioggia
acido/mentale.
Cosparsa d’avorio colante d’amor nullo già deterge: è la sua fase calante.
(Immanuel E. Henudo)
Parlano di un nulla concreto, di perdita di memoria, di sublimi perdizioni, di tricorni, radure ed eunuchi, di cerbiatti svelti e sfuggenti, dell’implosione di un universo d’infinite particelle refrattaliche che collimano senza perchè in qualche strada di damasco…
Soliti al cambio d’identità, utilizzano differenti modi di presentarsi.

mercoledì 11 marzo 2009

OGNI GIOVEDI' AL DEPOSITO GIORDANI DI PORDENONE UNA VETRINA PER LE PIU' INTERESSANTI BAND REGIONALI DEL MOMENTO

DA GIOVEDI' 12 MARZO
e ogni GIOVEDI' fino al 9 aprile
prende il via al DEPOSITO GIORDANI:

SALOTTO GIORDANI
ogni giovedì
Happy Hour dalle 21 alle 22

ore 22
LIVE ACT:
KICKSTART 79

a seguire
TAFFY wavengers
aftershow dj set (rock indie wave ska)

giovedì 12 marzo
dalle ore 21
INGRESSO LIBERO
siete tutti invitati!!!

prossimi appuntamenti:
SALOTTO GIORDANI
giovedì 19 marzo: REMITURE
giovedì 26 marzo: IL MORO E IL QUASI BIONDO
giovedì 2 aprile: ETOILE FILANTE
giovedì 9 aprile: ELKANN HENUDO
Deposito Giordani Naoniancityhall
via Prasecco, 13 Pordenone
Tel. 0434 29001

OGNI GIOVEDI' AL DEPOSITO GIORDANI DI PORDENONE UNA VETRINA PER LE PIU' INTERESSANTI BAND REGIONALI DEL MOMENTO

DA GIOVEDI' 12 MARZO
e ogni GIOVEDI' fino al 9 aprile
prende il via al DEPOSITO GIORDANI:

SALOTTO GIORDANI
ogni giovedì
Happy Hour dalle 21 alle 22

ore 22
LIVE ACT:
KICKSTART 79

a seguire
TAFFY wavengers
aftershow dj set (rock indie wave ska)

giovedì 12 marzo
dalle ore 21
INGRESSO LIBERO
siete tutti invitati!!!

prossimi appuntamenti:
SALOTTO GIORDANI
giovedì 19 marzo: REMITURE
giovedì 26 marzo: IL MORO E IL QUASI BIONDO
giovedì 2 aprile: ETOILE FILANTE
giovedì 9 aprile: ELKANN HENUDO
Deposito Giordani Naoniancityhall
via Prasecco, 13 Pordenone
Tel. 0434 29001

OGNI GIOVEDI' AL DEPOSITO GIORDANI DI PORDENONE UNA VETRINA PER LE PIU' INTERESSANTI BAND REGIONALI DEL MOMENTO

DA GIOVEDI' 12 MARZO
e ogni GIOVEDI' fino al 9 aprile
prende il via al DEPOSITO GIORDANI:

SALOTTO GIORDANI
ogni giovedì
Happy Hour dalle 21 alle 22

ore 22
LIVE ACT:
KICKSTART 79

a seguire
TAFFY wavengers
aftershow dj set (rock indie wave ska)

giovedì 12 marzo
dalle ore 21
INGRESSO LIBERO
siete tutti invitati!!!

prossimi appuntamenti:
SALOTTO GIORDANI
giovedì 19 marzo: REMITURE
giovedì 26 marzo: IL MORO E IL QUASI BIONDO
giovedì 2 aprile: ETOILE FILANTE
giovedì 9 aprile: ELKANN HENUDO
Deposito Giordani Naoniancityhall
via Prasecco, 13 Pordenone
Tel. 0434 29001