"SFUEI DAL FRIÛL LIBAR - IL GIORNALE DEL FRIULI LIBERO". INDIRIZZO INTERNET http://www.ilgiornaledelfriuli.net EDIZIONE ON LINE DELLA TESTATA ISCRITTA COME GIORNALE QUOTIDIANO ON LINE, A STAMPA, RADIOFONICO E TELEVISIVO NEL REGISTRO DEL TRIBUNALE DI UDINE IN DATA 8 APRILE 2009 AL N. 9/2009. Si pubblica dal 25 novembre 2008. Proprietario: Alberto di Caporiacco. Direttore responsabile: Alberto di Caporiacco. Sede di rappresentanza in Udine, piazza S. Giacomo 11/16, 2. piano.

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giovedì 16 aprile 2009

TELEMEDICINA E PRATICA CLINICA - SEMINARIO


Sabato 18 aprile presso la Direzione sanitaria a Udine
TELEMEDICINA E PRATICA CLINICA, METODI
E STRUMENTI
Seminario di Fabio Baruffaldi degli Istituti Rizzoli

Udine, 16 aprile 2009 – “Validazione e trasferimento alla pratica clinica dei sistemi per l’Information and communication technology”. È il titolo del seminario che Fabio Baruffaldi degli Istituti ortopedici Rizzoli di Bologna terrà sabato 18 aprile, alle 9, nell’aula A della Direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliero-universitaria, in via Colugna a Udine. L’incontro è organizzato dal master in Informatica medica dell’Università di Udine.
Al centro del seminario, i metodi di valutazione dell’effettiva utilizzabilità di alcune tecnologie proprie della telemedicina all’interno delle strutture sanitarie. Questi metodi hanno permesso di capire se e in quali condizioni uno strumento tecnologico diventa utile ed efficace.

TELEMEDICINA E PRATICA CLINICA - SEMINARIO


Sabato 18 aprile presso la Direzione sanitaria a Udine
TELEMEDICINA E PRATICA CLINICA, METODI
E STRUMENTI
Seminario di Fabio Baruffaldi degli Istituti Rizzoli

Udine, 16 aprile 2009 – “Validazione e trasferimento alla pratica clinica dei sistemi per l’Information and communication technology”. È il titolo del seminario che Fabio Baruffaldi degli Istituti ortopedici Rizzoli di Bologna terrà sabato 18 aprile, alle 9, nell’aula A della Direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliero-universitaria, in via Colugna a Udine. L’incontro è organizzato dal master in Informatica medica dell’Università di Udine.
Al centro del seminario, i metodi di valutazione dell’effettiva utilizzabilità di alcune tecnologie proprie della telemedicina all’interno delle strutture sanitarie. Questi metodi hanno permesso di capire se e in quali condizioni uno strumento tecnologico diventa utile ed efficace.

sabato 11 aprile 2009

BUTTRIO, RITORNA EMERGENZA ZANZARA TIGRE


PRIMAVERA-ESTATE 2009: RITORNA L’EMERGENZA ZANZARA TIGRE
In un volantino le 5 regole per contrastare il fastidioso insetto; insetticida gratuito da ritirare presso l’eco-piazzola comunale

Si avvicina la stagione calda e con essa presto si ripresenterà il fenomeno della zanzara tigre, che dall’estate 2005 ha fatto la sua massiccia e fastidiosa comparsa anche nel Comune di Buttrio.
“E’ necessario un impegno particolare di tutti i cittadini - afferma l’assessore alla Sanità Claudio De Martin -, perché è solo con un attento e costante controllo dei giardini privati, oltre che nelle aree pubbliche, che si possono contenere i disagi”. L’amministrazione comunale in questi giorni sta facendo pervenire ai cittadini un volantino con le 5 regole per contrastare la zanzara tigre (svuotare sottovasi e innaffiatoi, eliminare contenitori in cui l’acqua ristagna, coprire bidoni e serbatoi utilizzati per l’irrigazione dei giardini, trattare con insetticidi specifici i tombini nei cortili, inserire nelle vasche ornamentali pesci rossi che si nutrono di larve di zanzare); da parte sua il Comune interverrà con una appropriata e costante disinfestazione delle caditoie stradali e nei luoghi pubblici, mettendo gratuitamente a disposizione della cittadinanza le confezioni di un insetticida batteriologico in compresse.
Le confezioni saranno distribuite presso l’eco-piazzola di Buttrio il martedì e il sabato, dalle ore 15 alle ore 17; verrà anche consegnato un foglio informativo con le istruzioni necessarie al corretto uso del prodotto. “Invitiamo tutta la cittadinanza a collaborare - conclude il vicesindaco - per prevenire e tutelare l’ambiente e la propria salute.”

BUTTRIO, RITORNA EMERGENZA ZANZARA TIGRE


PRIMAVERA-ESTATE 2009: RITORNA L’EMERGENZA ZANZARA TIGRE
In un volantino le 5 regole per contrastare il fastidioso insetto; insetticida gratuito da ritirare presso l’eco-piazzola comunale

Si avvicina la stagione calda e con essa presto si ripresenterà il fenomeno della zanzara tigre, che dall’estate 2005 ha fatto la sua massiccia e fastidiosa comparsa anche nel Comune di Buttrio.
“E’ necessario un impegno particolare di tutti i cittadini - afferma l’assessore alla Sanità Claudio De Martin -, perché è solo con un attento e costante controllo dei giardini privati, oltre che nelle aree pubbliche, che si possono contenere i disagi”. L’amministrazione comunale in questi giorni sta facendo pervenire ai cittadini un volantino con le 5 regole per contrastare la zanzara tigre (svuotare sottovasi e innaffiatoi, eliminare contenitori in cui l’acqua ristagna, coprire bidoni e serbatoi utilizzati per l’irrigazione dei giardini, trattare con insetticidi specifici i tombini nei cortili, inserire nelle vasche ornamentali pesci rossi che si nutrono di larve di zanzare); da parte sua il Comune interverrà con una appropriata e costante disinfestazione delle caditoie stradali e nei luoghi pubblici, mettendo gratuitamente a disposizione della cittadinanza le confezioni di un insetticida batteriologico in compresse.
Le confezioni saranno distribuite presso l’eco-piazzola di Buttrio il martedì e il sabato, dalle ore 15 alle ore 17; verrà anche consegnato un foglio informativo con le istruzioni necessarie al corretto uso del prodotto. “Invitiamo tutta la cittadinanza a collaborare - conclude il vicesindaco - per prevenire e tutelare l’ambiente e la propria salute.”

BUTTRIO, RITORNA EMERGENZA ZANZARA TIGRE


PRIMAVERA-ESTATE 2009: RITORNA L’EMERGENZA ZANZARA TIGRE
In un volantino le 5 regole per contrastare il fastidioso insetto; insetticida gratuito da ritirare presso l’eco-piazzola comunale

Si avvicina la stagione calda e con essa presto si ripresenterà il fenomeno della zanzara tigre, che dall’estate 2005 ha fatto la sua massiccia e fastidiosa comparsa anche nel Comune di Buttrio.
“E’ necessario un impegno particolare di tutti i cittadini - afferma l’assessore alla Sanità Claudio De Martin -, perché è solo con un attento e costante controllo dei giardini privati, oltre che nelle aree pubbliche, che si possono contenere i disagi”. L’amministrazione comunale in questi giorni sta facendo pervenire ai cittadini un volantino con le 5 regole per contrastare la zanzara tigre (svuotare sottovasi e innaffiatoi, eliminare contenitori in cui l’acqua ristagna, coprire bidoni e serbatoi utilizzati per l’irrigazione dei giardini, trattare con insetticidi specifici i tombini nei cortili, inserire nelle vasche ornamentali pesci rossi che si nutrono di larve di zanzare); da parte sua il Comune interverrà con una appropriata e costante disinfestazione delle caditoie stradali e nei luoghi pubblici, mettendo gratuitamente a disposizione della cittadinanza le confezioni di un insetticida batteriologico in compresse.
Le confezioni saranno distribuite presso l’eco-piazzola di Buttrio il martedì e il sabato, dalle ore 15 alle ore 17; verrà anche consegnato un foglio informativo con le istruzioni necessarie al corretto uso del prodotto. “Invitiamo tutta la cittadinanza a collaborare - conclude il vicesindaco - per prevenire e tutelare l’ambiente e la propria salute.”

mercoledì 8 aprile 2009

STRATEGIA UNIVERSITA' DI UDINE CONTRO ABUSO ALCOL


Per la campagna promossa dal Consorzio dei colli orientali del Friuli

AL VINITALY LO SLOGAN DELL’ATENEO DI UDINE CONTRO L’ABUSO DI ALCOL
Da uno studio del Laboratorio di ricerca e pratica pubblicitaria

Udine, 8 aprile 2009 – “Stop binge drinking. Vino, la scelta trendy è la moderazione”. È questo lo slogan strategico individuato dal Laboratorio di ricerca e pratica pubblicitaria (ADLAB@GO) dell’Università di Udine a Gorizia per la campagna contro l’abuso di alcol promossa dal Consorzio dei Colli Orientali del Friuli presentata a Vinitaly a Verona. Il “binge drinking” (binge = baldoria) identifica il consumo di sei o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione. La diffusione di questo modello di consumo è in crescita preoccupante tra i giovani del nostro Paese, come segnala Il rapporto Istat 2008 sull’uso e l’abuso di alcol.
La strategia messa a punto dal Laboratorio dell’Ateneo friulano mira a sensibilizzare i giovani attraverso il “passa parola”. L’obiettivo è riuscire a identificare come trendy uno stile di consumo più vicino alla cultura mediterranea, che integra il vino senza eccessi pericolosi sia sul piano individuale che sociale.
«Abbiamo sviluppato – spiega il responsabile di ADLAB@GO, Giovanni Lunghi, docente di Economia delle aziende pubblicitarie – una strategia che, attraverso un’espressione inglese, generi curiosità spingendo il pubblico a informarsi, ricorrendo a canali come Internet. Diverse ricerche infatti dimostrano che espressioni inglesi del linguaggio pubblicitario abituano il pubblico a utilizzare termini come, ad esempio, smartphone o wellness, che fanno presa soprattutto tra i pubblici più attenti alle tendenze».
La campagna coinvolge direttamente il target di riferimento grazie anche alla collaborazione con i giovani creativi del Lab-Centro di formazione professionale del Centro solidarietà giovani “Giovanni. Micesio” di Udine.

STRATEGIA UNIVERSITA' DI UDINE CONTRO ABUSO ALCOL


Per la campagna promossa dal Consorzio dei colli orientali del Friuli

AL VINITALY LO SLOGAN DELL’ATENEO DI UDINE CONTRO L’ABUSO DI ALCOL
Da uno studio del Laboratorio di ricerca e pratica pubblicitaria

Udine, 8 aprile 2009 – “Stop binge drinking. Vino, la scelta trendy è la moderazione”. È questo lo slogan strategico individuato dal Laboratorio di ricerca e pratica pubblicitaria (ADLAB@GO) dell’Università di Udine a Gorizia per la campagna contro l’abuso di alcol promossa dal Consorzio dei Colli Orientali del Friuli presentata a Vinitaly a Verona. Il “binge drinking” (binge = baldoria) identifica il consumo di sei o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione. La diffusione di questo modello di consumo è in crescita preoccupante tra i giovani del nostro Paese, come segnala Il rapporto Istat 2008 sull’uso e l’abuso di alcol.
La strategia messa a punto dal Laboratorio dell’Ateneo friulano mira a sensibilizzare i giovani attraverso il “passa parola”. L’obiettivo è riuscire a identificare come trendy uno stile di consumo più vicino alla cultura mediterranea, che integra il vino senza eccessi pericolosi sia sul piano individuale che sociale.
«Abbiamo sviluppato – spiega il responsabile di ADLAB@GO, Giovanni Lunghi, docente di Economia delle aziende pubblicitarie – una strategia che, attraverso un’espressione inglese, generi curiosità spingendo il pubblico a informarsi, ricorrendo a canali come Internet. Diverse ricerche infatti dimostrano che espressioni inglesi del linguaggio pubblicitario abituano il pubblico a utilizzare termini come, ad esempio, smartphone o wellness, che fanno presa soprattutto tra i pubblici più attenti alle tendenze».
La campagna coinvolge direttamente il target di riferimento grazie anche alla collaborazione con i giovani creativi del Lab-Centro di formazione professionale del Centro solidarietà giovani “Giovanni. Micesio” di Udine.

STRATEGIA UNIVERSITA' DI UDINE CONTRO ABUSO ALCOL


Per la campagna promossa dal Consorzio dei colli orientali del Friuli

AL VINITALY LO SLOGAN DELL’ATENEO DI UDINE CONTRO L’ABUSO DI ALCOL
Da uno studio del Laboratorio di ricerca e pratica pubblicitaria

Udine, 8 aprile 2009 – “Stop binge drinking. Vino, la scelta trendy è la moderazione”. È questo lo slogan strategico individuato dal Laboratorio di ricerca e pratica pubblicitaria (ADLAB@GO) dell’Università di Udine a Gorizia per la campagna contro l’abuso di alcol promossa dal Consorzio dei Colli Orientali del Friuli presentata a Vinitaly a Verona. Il “binge drinking” (binge = baldoria) identifica il consumo di sei o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione. La diffusione di questo modello di consumo è in crescita preoccupante tra i giovani del nostro Paese, come segnala Il rapporto Istat 2008 sull’uso e l’abuso di alcol.
La strategia messa a punto dal Laboratorio dell’Ateneo friulano mira a sensibilizzare i giovani attraverso il “passa parola”. L’obiettivo è riuscire a identificare come trendy uno stile di consumo più vicino alla cultura mediterranea, che integra il vino senza eccessi pericolosi sia sul piano individuale che sociale.
«Abbiamo sviluppato – spiega il responsabile di ADLAB@GO, Giovanni Lunghi, docente di Economia delle aziende pubblicitarie – una strategia che, attraverso un’espressione inglese, generi curiosità spingendo il pubblico a informarsi, ricorrendo a canali come Internet. Diverse ricerche infatti dimostrano che espressioni inglesi del linguaggio pubblicitario abituano il pubblico a utilizzare termini come, ad esempio, smartphone o wellness, che fanno presa soprattutto tra i pubblici più attenti alle tendenze».
La campagna coinvolge direttamente il target di riferimento grazie anche alla collaborazione con i giovani creativi del Lab-Centro di formazione professionale del Centro solidarietà giovani “Giovanni. Micesio” di Udine.

martedì 31 marzo 2009

STASERA INCONTRO/DIBATTITO A MUGGIA: "LA ZECCA SUL NOSTRO CARSO: RISCHI E SOLUZIONI"


L’Associazione di Promozione Sociale muggesana “Cussiperciacolar” ha organizzato per martedì 31 marzo un incontro/dibattito intitolato “La zecca sul nostro Carso: rischi e soluzioni”, un problema spesso sottovalutato e poco trattato.
L’evento, realizzato in collaborazione con il Comune di Muggia, si svolgerà presso la “Sala Millo” in Piazza della Repubblica n°4 a Muggia (TS) e si prefigge di informare la popolazione su tutto quanto attiene la zecca, con particolare riferimento alle attività preventive, all’epidemiologia delle malattie connesse al suo morso, ed agli accorgimenti da mettere in pratica in caso di necessità.
Da sottolineare anche la collaborazione di TeleThon, che attraverso il coordinatore provinciale di Trieste - il Dott. Nicola Delconte - curerà un piccolo momento di sensibilizzazione e di saluto prima di dare inizio all’esposizione dei relatori invitati.
Oltre al Presidente Franco Biloslavo ed al moderatore Marco Torbianelli, entrambi soci fondatori dell’Associazione “Cussìperciacolar” organizzatrice dell’evento, interverranno il Dr. Fulvio Zorzut, responsabile del Servizio di Profilassi presso il Dipartimento di Prevenzione dell’A.S.S. n°1 “Triestina” - che parlerà delle attività di prevenzione nei confronti del morso da zecca -, il Prof. Giusto Trevisan della Clinica Dermatologica dell’Ospedale di Cattinara - che tratterà della borelliosi di Lyme e dei relativi problemi di diagnosi, resistenza e terapia -, il Dr. Cosimo Quaranta, responsabile del Centro Prime Cure dell’Ospedale Maggiore di Trieste, - che spiegherà gli interventi da effettuare e da non effettuare in conseguenza di un morso di zecca ed infine il M.llo Maurizio Rozza della Polizia Ambientale della Provincia di Trieste – che spiegherà come affrontare in sicurezza le passeggiate nel Carso difendendosi dalla zecca.
A conclusione degli interventi verrà dato ampio spazio all’uditorio per porre domande e fugare eventuali dubbi connessi all’argomento, che interessa tutte le fasce della popolazione residente e nei confronti del quale spesso ci si trova a non sapere come comportarsi o, peggio, si intraprendono iniziative “fai da te” non sempre ottimali, che possono talvolta comportare ulteriori problemi.

STASERA INCONTRO/DIBATTITO A MUGGIA: "LA ZECCA SUL NOSTRO CARSO: RISCHI E SOLUZIONI"


L’Associazione di Promozione Sociale muggesana “Cussiperciacolar” ha organizzato per martedì 31 marzo un incontro/dibattito intitolato “La zecca sul nostro Carso: rischi e soluzioni”, un problema spesso sottovalutato e poco trattato.
L’evento, realizzato in collaborazione con il Comune di Muggia, si svolgerà presso la “Sala Millo” in Piazza della Repubblica n°4 a Muggia (TS) e si prefigge di informare la popolazione su tutto quanto attiene la zecca, con particolare riferimento alle attività preventive, all’epidemiologia delle malattie connesse al suo morso, ed agli accorgimenti da mettere in pratica in caso di necessità.
Da sottolineare anche la collaborazione di TeleThon, che attraverso il coordinatore provinciale di Trieste - il Dott. Nicola Delconte - curerà un piccolo momento di sensibilizzazione e di saluto prima di dare inizio all’esposizione dei relatori invitati.
Oltre al Presidente Franco Biloslavo ed al moderatore Marco Torbianelli, entrambi soci fondatori dell’Associazione “Cussìperciacolar” organizzatrice dell’evento, interverranno il Dr. Fulvio Zorzut, responsabile del Servizio di Profilassi presso il Dipartimento di Prevenzione dell’A.S.S. n°1 “Triestina” - che parlerà delle attività di prevenzione nei confronti del morso da zecca -, il Prof. Giusto Trevisan della Clinica Dermatologica dell’Ospedale di Cattinara - che tratterà della borelliosi di Lyme e dei relativi problemi di diagnosi, resistenza e terapia -, il Dr. Cosimo Quaranta, responsabile del Centro Prime Cure dell’Ospedale Maggiore di Trieste, - che spiegherà gli interventi da effettuare e da non effettuare in conseguenza di un morso di zecca ed infine il M.llo Maurizio Rozza della Polizia Ambientale della Provincia di Trieste – che spiegherà come affrontare in sicurezza le passeggiate nel Carso difendendosi dalla zecca.
A conclusione degli interventi verrà dato ampio spazio all’uditorio per porre domande e fugare eventuali dubbi connessi all’argomento, che interessa tutte le fasce della popolazione residente e nei confronti del quale spesso ci si trova a non sapere come comportarsi o, peggio, si intraprendono iniziative “fai da te” non sempre ottimali, che possono talvolta comportare ulteriori problemi.

STASERA INCONTRO/DIBATTITO A MUGGIA: "LA ZECCA SUL NOSTRO CARSO: RISCHI E SOLUZIONI"


L’Associazione di Promozione Sociale muggesana “Cussiperciacolar” ha organizzato per martedì 31 marzo un incontro/dibattito intitolato “La zecca sul nostro Carso: rischi e soluzioni”, un problema spesso sottovalutato e poco trattato.
L’evento, realizzato in collaborazione con il Comune di Muggia, si svolgerà presso la “Sala Millo” in Piazza della Repubblica n°4 a Muggia (TS) e si prefigge di informare la popolazione su tutto quanto attiene la zecca, con particolare riferimento alle attività preventive, all’epidemiologia delle malattie connesse al suo morso, ed agli accorgimenti da mettere in pratica in caso di necessità.
Da sottolineare anche la collaborazione di TeleThon, che attraverso il coordinatore provinciale di Trieste - il Dott. Nicola Delconte - curerà un piccolo momento di sensibilizzazione e di saluto prima di dare inizio all’esposizione dei relatori invitati.
Oltre al Presidente Franco Biloslavo ed al moderatore Marco Torbianelli, entrambi soci fondatori dell’Associazione “Cussìperciacolar” organizzatrice dell’evento, interverranno il Dr. Fulvio Zorzut, responsabile del Servizio di Profilassi presso il Dipartimento di Prevenzione dell’A.S.S. n°1 “Triestina” - che parlerà delle attività di prevenzione nei confronti del morso da zecca -, il Prof. Giusto Trevisan della Clinica Dermatologica dell’Ospedale di Cattinara - che tratterà della borelliosi di Lyme e dei relativi problemi di diagnosi, resistenza e terapia -, il Dr. Cosimo Quaranta, responsabile del Centro Prime Cure dell’Ospedale Maggiore di Trieste, - che spiegherà gli interventi da effettuare e da non effettuare in conseguenza di un morso di zecca ed infine il M.llo Maurizio Rozza della Polizia Ambientale della Provincia di Trieste – che spiegherà come affrontare in sicurezza le passeggiate nel Carso difendendosi dalla zecca.
A conclusione degli interventi verrà dato ampio spazio all’uditorio per porre domande e fugare eventuali dubbi connessi all’argomento, che interessa tutte le fasce della popolazione residente e nei confronti del quale spesso ci si trova a non sapere come comportarsi o, peggio, si intraprendono iniziative “fai da te” non sempre ottimali, che possono talvolta comportare ulteriori problemi.

sabato 28 marzo 2009

LUN 30 CODACONS, ASSEMBLEA A FAGAGNA CONTRO LE "ANTENNE SELVAGGE"


Contro le antenne selvagge
Assemblea pubblica a FAGAGNA
Lunedì 30 marzo ore 20.30

Il “Comitato Spontaneo Cittadini di Fagagna”, formatosi a seguito della richiesta da parte di alcuni gestori di telefonici mobile per l’installazione di antenne di rice-trasmittenti sui condomini e presso alcune abitazioni nel centro abitato del comune di Fagagna, intende informare la popolazione sui possibili rischi per la salute causati dall’eccessiva vicinanza di emissioni di onde elettromagnetiche, nonché della conseguente svalutazione degli immobili e del degrado del territorio e del paesaggio in considerazione alla conformazione ambientale del paese collinare.
Per tale motivi ha indetto l’assemblea pubblica “Contro le antenne selvagge” che si terrà a Fagagna lunedì 30 marzo alle ore 20.30, presso la sala Florit (Casa della gioventù) in piazza Marconi, durante la quale si illustreranno ai cittadini le problematiche derivanti dalle installazioni di antenne. Alla serata interverranno tecnici ed esperti come il dott. Aldo Iengo, medico internista, l’ing. Alessandro Munisso, esperto di impianti radio-elettrici, il commercialista Piergiorgio Strizzolo, che tratterà l’aspetto economico derivante dalla svalutazione degli immobili con servitù di antenne rice-trasmittenti, il presidente provinciale di Legambiente Marino Visintini, che parlerà del nesso “ambiente e radioemissioni,” il presidente del Cordicom Fvg Luciano Zorzenone; per il Codacons sarà presente il presidente regionale Vitto Claut, che illustrerà l’aspetto legislativo e legale del problema antenne.
Per ulteriori informazioni di tutela i cittadini del comune di Fagagna e dell’hinterland possono rivolgersi a Bruno Peres, presidente provinciale Codacons di Udine e responsabile regionale per i servizi socio-sanitari e tutela ambiente, presso la sede Codacons in via San Daniele a Fagagna, telefono 0432 811007.

LUN 30 CODACONS, ASSEMBLEA A FAGAGNA CONTRO LE "ANTENNE SELVAGGE"


Contro le antenne selvagge
Assemblea pubblica a FAGAGNA
Lunedì 30 marzo ore 20.30

Il “Comitato Spontaneo Cittadini di Fagagna”, formatosi a seguito della richiesta da parte di alcuni gestori di telefonici mobile per l’installazione di antenne di rice-trasmittenti sui condomini e presso alcune abitazioni nel centro abitato del comune di Fagagna, intende informare la popolazione sui possibili rischi per la salute causati dall’eccessiva vicinanza di emissioni di onde elettromagnetiche, nonché della conseguente svalutazione degli immobili e del degrado del territorio e del paesaggio in considerazione alla conformazione ambientale del paese collinare.
Per tale motivi ha indetto l’assemblea pubblica “Contro le antenne selvagge” che si terrà a Fagagna lunedì 30 marzo alle ore 20.30, presso la sala Florit (Casa della gioventù) in piazza Marconi, durante la quale si illustreranno ai cittadini le problematiche derivanti dalle installazioni di antenne. Alla serata interverranno tecnici ed esperti come il dott. Aldo Iengo, medico internista, l’ing. Alessandro Munisso, esperto di impianti radio-elettrici, il commercialista Piergiorgio Strizzolo, che tratterà l’aspetto economico derivante dalla svalutazione degli immobili con servitù di antenne rice-trasmittenti, il presidente provinciale di Legambiente Marino Visintini, che parlerà del nesso “ambiente e radioemissioni,” il presidente del Cordicom Fvg Luciano Zorzenone; per il Codacons sarà presente il presidente regionale Vitto Claut, che illustrerà l’aspetto legislativo e legale del problema antenne.
Per ulteriori informazioni di tutela i cittadini del comune di Fagagna e dell’hinterland possono rivolgersi a Bruno Peres, presidente provinciale Codacons di Udine e responsabile regionale per i servizi socio-sanitari e tutela ambiente, presso la sede Codacons in via San Daniele a Fagagna, telefono 0432 811007.

LUN 30 CODACONS, ASSEMBLEA A FAGAGNA CONTRO LE "ANTENNE SELVAGGE"


Contro le antenne selvagge
Assemblea pubblica a FAGAGNA
Lunedì 30 marzo ore 20.30

Il “Comitato Spontaneo Cittadini di Fagagna”, formatosi a seguito della richiesta da parte di alcuni gestori di telefonici mobile per l’installazione di antenne di rice-trasmittenti sui condomini e presso alcune abitazioni nel centro abitato del comune di Fagagna, intende informare la popolazione sui possibili rischi per la salute causati dall’eccessiva vicinanza di emissioni di onde elettromagnetiche, nonché della conseguente svalutazione degli immobili e del degrado del territorio e del paesaggio in considerazione alla conformazione ambientale del paese collinare.
Per tale motivi ha indetto l’assemblea pubblica “Contro le antenne selvagge” che si terrà a Fagagna lunedì 30 marzo alle ore 20.30, presso la sala Florit (Casa della gioventù) in piazza Marconi, durante la quale si illustreranno ai cittadini le problematiche derivanti dalle installazioni di antenne. Alla serata interverranno tecnici ed esperti come il dott. Aldo Iengo, medico internista, l’ing. Alessandro Munisso, esperto di impianti radio-elettrici, il commercialista Piergiorgio Strizzolo, che tratterà l’aspetto economico derivante dalla svalutazione degli immobili con servitù di antenne rice-trasmittenti, il presidente provinciale di Legambiente Marino Visintini, che parlerà del nesso “ambiente e radioemissioni,” il presidente del Cordicom Fvg Luciano Zorzenone; per il Codacons sarà presente il presidente regionale Vitto Claut, che illustrerà l’aspetto legislativo e legale del problema antenne.
Per ulteriori informazioni di tutela i cittadini del comune di Fagagna e dell’hinterland possono rivolgersi a Bruno Peres, presidente provinciale Codacons di Udine e responsabile regionale per i servizi socio-sanitari e tutela ambiente, presso la sede Codacons in via San Daniele a Fagagna, telefono 0432 811007.

martedì 24 marzo 2009

MANIFESTAZIONE BENEFICA DELL'A.G.M.E.N. AL TEATRO NUOVO


LA ROSA DI EMIL
Serata musicale con momenti di recitazione

Venerdì 27 marzo, alle 20.45, il Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”
ospiterà la manifestazione organizzata dall’A.G.M.E.N. – F.V.G.

UDINE - «Le persone hanno paura di soffrire perché hanno paura di ciò che non conoscono. Non bisogna avere paura, ma fiducia, allora le cose brutte che ti succedono ti faranno meno male...». Queste sono parole che fanno riflettere: spesso, infatti ci concentriamo sugli aspetti negativi di ciò che ci accade, disperdendo così le forze necessarie per superare le avversità, come di fronte alle malattie che a volte ci colpiscono, tutti, indistintamente, anche i bambini. Le combattiamo con l’aiuto della medicina, ma è indispensabile anche l’intervento di altre persone, persone comuni e speciali come Rosa, la protagonista della manifestazione La Rosa di Emil.
La serata, in scena venerdì 27 marzo al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, è organizzata dall’Associazione Genitori Malati Emopatici Neoplastici del F.V.G., con il patrocinio e il supporto del Comune di Udine, della Provincia di Udine, della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione CRUP.
La manifestazione fa parte di una serie di progetti pianificati in occasione del 25° anno di attività dell’Associazione. Il filo conduttore comune di questi progetti è il concetto della solidarietà e del dono di se stessi, anche attraverso la donazione del sangue, del midollo osseo e del sangue cordonale. Il percorso di sensibilizzazione è rivolto in particolar modo ai giovani e mira a suggerire stili di vita sani e corretti anche al fine di preservare ciò che in noi può essere di importanza vitale per gli altri.
Si ritiene molto importante trasmettere questo messaggio anche attraverso canali diversi,in questo caso molto vicini al mondo dei ragazzi, allo scopo di contribuire alla crescita di una generazione responsabile e attenta al benessere comune.
I protagonisti della Rosa di Emil saranno gruppi di studenti di alcuni licei udinesi e, precisamente, del liceo scientifico “Marinelli”, coordinati dalla professoressa Chiara Vidoni, del liceo pedagogico “Percoto”, diretti dalla professoressa Simonetta Fabro e del liceo classico “Stellini”, diretti dai musicisti Sarah Anania, Angela Caporale e Stefano Mesaglio, i quali si esibiranno in cori e orchestra. La recitazione è, invece, affidata a Erik Pagnutti, uno studente dell’Istituto d’Arte “Sello”, che è anche animatore.
Il repertorio musicale e quello teatrale si alterneranno creando un intreccio di monologhi, canto e musica di elevato spessore qualitativo ed emotivamente coinvolgenti. Allo spettacolo contribuiranno la giovanissima pianista Alice Moretti, studentessa dello “Stellini”, il direttore Alessandro Pozzetto, il maestro Rudy Fantin e, con una sua performance, il jazzista di fama internazionale Daniele D’Agaro.
Testimonials della manifestazione saranno Maria Giovanna Elmi, nota presentatrice televisiva, Gabriella Paruzzi, vincitrice di Coppa del mondo e di Olimpiade nello sci di fondo e Andrea Magro, consulente dell’Udinese Calcio, già Commissario tecnico, nel periodo d’oro, della Nazionale Azzurra di scherma.
In sala saranno presenti Personalità della Cultura, della Politica, della Sanità, delle Istituzioni, nonché i Rappresentanti delle varie Associazioni.
Introdurrà e concluderà la manifestazione il Dott. Daniele Damele.
Rosa si apre agli altri in un’ottica di dono, dona una parte di sé e diventa ogni giorno più ricca, di una ricchezza che si alimenta e si rigenera continuamente. Rosa è una persona come tante, che trova in sé la forza di ridere e far ridere in situazioni che sembrano le più lontane dalla gioia. Sono proprio queste situazioni che fanno scaturire in lei risorse che non avrebbe mai pensato di possedere, dando un significato nuovo ed autentico alla sua vita. Attraverso le parole del giovane Emil, noi potremo conoscerla, rivivere alcuni momenti della sua singolare storia, significatamene felici o, talvolta, connotati dalla tragedia umana, in un’alternanza di sentimenti ed emozioni che ci porteranno ad un profondo confronto con noi stessi e l’altro.
L’A.G.M.E.N.- F.V.G. è impegnata ad assistere e supportare i bambini affetti da tumore e le loro famiglie, anche provenienti da fuori regione, ad acquistare e migliorare le apparecchiature e le strutture, ad aggiornare e formare personale medico e infermieristico, a finanziare borse di studio a giovani ricercatori, a promuovere e sostenere lo scambio delle conoscenze sui protocolli antitumorali, ad assistere psicologicamente e pedagogicamente le famiglie e i bambini, anche attraverso i gruppi di mutuo aiuto, a supportare logisticamente genitori e bambini, specialmente quelli territorialmente lontani. Con questa serata, l’A.G.M.E.N. – F.V.G. rende inoltre omaggio a tutto quel volontariato silenzioso che sostiene ed aiuta gli altri nelle situazioni più difficili.

MANIFESTAZIONE BENEFICA DELL'A.G.M.E.N. AL TEATRO NUOVO


LA ROSA DI EMIL
Serata musicale con momenti di recitazione

Venerdì 27 marzo, alle 20.45, il Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”
ospiterà la manifestazione organizzata dall’A.G.M.E.N. – F.V.G.

UDINE - «Le persone hanno paura di soffrire perché hanno paura di ciò che non conoscono. Non bisogna avere paura, ma fiducia, allora le cose brutte che ti succedono ti faranno meno male...». Queste sono parole che fanno riflettere: spesso, infatti ci concentriamo sugli aspetti negativi di ciò che ci accade, disperdendo così le forze necessarie per superare le avversità, come di fronte alle malattie che a volte ci colpiscono, tutti, indistintamente, anche i bambini. Le combattiamo con l’aiuto della medicina, ma è indispensabile anche l’intervento di altre persone, persone comuni e speciali come Rosa, la protagonista della manifestazione La Rosa di Emil.
La serata, in scena venerdì 27 marzo al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, è organizzata dall’Associazione Genitori Malati Emopatici Neoplastici del F.V.G., con il patrocinio e il supporto del Comune di Udine, della Provincia di Udine, della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione CRUP.
La manifestazione fa parte di una serie di progetti pianificati in occasione del 25° anno di attività dell’Associazione. Il filo conduttore comune di questi progetti è il concetto della solidarietà e del dono di se stessi, anche attraverso la donazione del sangue, del midollo osseo e del sangue cordonale. Il percorso di sensibilizzazione è rivolto in particolar modo ai giovani e mira a suggerire stili di vita sani e corretti anche al fine di preservare ciò che in noi può essere di importanza vitale per gli altri.
Si ritiene molto importante trasmettere questo messaggio anche attraverso canali diversi,in questo caso molto vicini al mondo dei ragazzi, allo scopo di contribuire alla crescita di una generazione responsabile e attenta al benessere comune.
I protagonisti della Rosa di Emil saranno gruppi di studenti di alcuni licei udinesi e, precisamente, del liceo scientifico “Marinelli”, coordinati dalla professoressa Chiara Vidoni, del liceo pedagogico “Percoto”, diretti dalla professoressa Simonetta Fabro e del liceo classico “Stellini”, diretti dai musicisti Sarah Anania, Angela Caporale e Stefano Mesaglio, i quali si esibiranno in cori e orchestra. La recitazione è, invece, affidata a Erik Pagnutti, uno studente dell’Istituto d’Arte “Sello”, che è anche animatore.
Il repertorio musicale e quello teatrale si alterneranno creando un intreccio di monologhi, canto e musica di elevato spessore qualitativo ed emotivamente coinvolgenti. Allo spettacolo contribuiranno la giovanissima pianista Alice Moretti, studentessa dello “Stellini”, il direttore Alessandro Pozzetto, il maestro Rudy Fantin e, con una sua performance, il jazzista di fama internazionale Daniele D’Agaro.
Testimonials della manifestazione saranno Maria Giovanna Elmi, nota presentatrice televisiva, Gabriella Paruzzi, vincitrice di Coppa del mondo e di Olimpiade nello sci di fondo e Andrea Magro, consulente dell’Udinese Calcio, già Commissario tecnico, nel periodo d’oro, della Nazionale Azzurra di scherma.
In sala saranno presenti Personalità della Cultura, della Politica, della Sanità, delle Istituzioni, nonché i Rappresentanti delle varie Associazioni.
Introdurrà e concluderà la manifestazione il Dott. Daniele Damele.
Rosa si apre agli altri in un’ottica di dono, dona una parte di sé e diventa ogni giorno più ricca, di una ricchezza che si alimenta e si rigenera continuamente. Rosa è una persona come tante, che trova in sé la forza di ridere e far ridere in situazioni che sembrano le più lontane dalla gioia. Sono proprio queste situazioni che fanno scaturire in lei risorse che non avrebbe mai pensato di possedere, dando un significato nuovo ed autentico alla sua vita. Attraverso le parole del giovane Emil, noi potremo conoscerla, rivivere alcuni momenti della sua singolare storia, significatamene felici o, talvolta, connotati dalla tragedia umana, in un’alternanza di sentimenti ed emozioni che ci porteranno ad un profondo confronto con noi stessi e l’altro.
L’A.G.M.E.N.- F.V.G. è impegnata ad assistere e supportare i bambini affetti da tumore e le loro famiglie, anche provenienti da fuori regione, ad acquistare e migliorare le apparecchiature e le strutture, ad aggiornare e formare personale medico e infermieristico, a finanziare borse di studio a giovani ricercatori, a promuovere e sostenere lo scambio delle conoscenze sui protocolli antitumorali, ad assistere psicologicamente e pedagogicamente le famiglie e i bambini, anche attraverso i gruppi di mutuo aiuto, a supportare logisticamente genitori e bambini, specialmente quelli territorialmente lontani. Con questa serata, l’A.G.M.E.N. – F.V.G. rende inoltre omaggio a tutto quel volontariato silenzioso che sostiene ed aiuta gli altri nelle situazioni più difficili.

MANIFESTAZIONE BENEFICA DELL'A.G.M.E.N. AL TEATRO NUOVO


LA ROSA DI EMIL
Serata musicale con momenti di recitazione

Venerdì 27 marzo, alle 20.45, il Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”
ospiterà la manifestazione organizzata dall’A.G.M.E.N. – F.V.G.

UDINE - «Le persone hanno paura di soffrire perché hanno paura di ciò che non conoscono. Non bisogna avere paura, ma fiducia, allora le cose brutte che ti succedono ti faranno meno male...». Queste sono parole che fanno riflettere: spesso, infatti ci concentriamo sugli aspetti negativi di ciò che ci accade, disperdendo così le forze necessarie per superare le avversità, come di fronte alle malattie che a volte ci colpiscono, tutti, indistintamente, anche i bambini. Le combattiamo con l’aiuto della medicina, ma è indispensabile anche l’intervento di altre persone, persone comuni e speciali come Rosa, la protagonista della manifestazione La Rosa di Emil.
La serata, in scena venerdì 27 marzo al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, è organizzata dall’Associazione Genitori Malati Emopatici Neoplastici del F.V.G., con il patrocinio e il supporto del Comune di Udine, della Provincia di Udine, della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione CRUP.
La manifestazione fa parte di una serie di progetti pianificati in occasione del 25° anno di attività dell’Associazione. Il filo conduttore comune di questi progetti è il concetto della solidarietà e del dono di se stessi, anche attraverso la donazione del sangue, del midollo osseo e del sangue cordonale. Il percorso di sensibilizzazione è rivolto in particolar modo ai giovani e mira a suggerire stili di vita sani e corretti anche al fine di preservare ciò che in noi può essere di importanza vitale per gli altri.
Si ritiene molto importante trasmettere questo messaggio anche attraverso canali diversi,in questo caso molto vicini al mondo dei ragazzi, allo scopo di contribuire alla crescita di una generazione responsabile e attenta al benessere comune.
I protagonisti della Rosa di Emil saranno gruppi di studenti di alcuni licei udinesi e, precisamente, del liceo scientifico “Marinelli”, coordinati dalla professoressa Chiara Vidoni, del liceo pedagogico “Percoto”, diretti dalla professoressa Simonetta Fabro e del liceo classico “Stellini”, diretti dai musicisti Sarah Anania, Angela Caporale e Stefano Mesaglio, i quali si esibiranno in cori e orchestra. La recitazione è, invece, affidata a Erik Pagnutti, uno studente dell’Istituto d’Arte “Sello”, che è anche animatore.
Il repertorio musicale e quello teatrale si alterneranno creando un intreccio di monologhi, canto e musica di elevato spessore qualitativo ed emotivamente coinvolgenti. Allo spettacolo contribuiranno la giovanissima pianista Alice Moretti, studentessa dello “Stellini”, il direttore Alessandro Pozzetto, il maestro Rudy Fantin e, con una sua performance, il jazzista di fama internazionale Daniele D’Agaro.
Testimonials della manifestazione saranno Maria Giovanna Elmi, nota presentatrice televisiva, Gabriella Paruzzi, vincitrice di Coppa del mondo e di Olimpiade nello sci di fondo e Andrea Magro, consulente dell’Udinese Calcio, già Commissario tecnico, nel periodo d’oro, della Nazionale Azzurra di scherma.
In sala saranno presenti Personalità della Cultura, della Politica, della Sanità, delle Istituzioni, nonché i Rappresentanti delle varie Associazioni.
Introdurrà e concluderà la manifestazione il Dott. Daniele Damele.
Rosa si apre agli altri in un’ottica di dono, dona una parte di sé e diventa ogni giorno più ricca, di una ricchezza che si alimenta e si rigenera continuamente. Rosa è una persona come tante, che trova in sé la forza di ridere e far ridere in situazioni che sembrano le più lontane dalla gioia. Sono proprio queste situazioni che fanno scaturire in lei risorse che non avrebbe mai pensato di possedere, dando un significato nuovo ed autentico alla sua vita. Attraverso le parole del giovane Emil, noi potremo conoscerla, rivivere alcuni momenti della sua singolare storia, significatamene felici o, talvolta, connotati dalla tragedia umana, in un’alternanza di sentimenti ed emozioni che ci porteranno ad un profondo confronto con noi stessi e l’altro.
L’A.G.M.E.N.- F.V.G. è impegnata ad assistere e supportare i bambini affetti da tumore e le loro famiglie, anche provenienti da fuori regione, ad acquistare e migliorare le apparecchiature e le strutture, ad aggiornare e formare personale medico e infermieristico, a finanziare borse di studio a giovani ricercatori, a promuovere e sostenere lo scambio delle conoscenze sui protocolli antitumorali, ad assistere psicologicamente e pedagogicamente le famiglie e i bambini, anche attraverso i gruppi di mutuo aiuto, a supportare logisticamente genitori e bambini, specialmente quelli territorialmente lontani. Con questa serata, l’A.G.M.E.N. – F.V.G. rende inoltre omaggio a tutto quel volontariato silenzioso che sostiene ed aiuta gli altri nelle situazioni più difficili.

lunedì 16 marzo 2009

IL PUNTO SULLA QUINTA CONFERENZA NAZIONALE SULLE POLITICHE ANTIDROGA (SERVIZIO di MARCO TORBIANELLI)


Nelle giornate del 12, 13 e 14 marzo si è svolta a Trieste la V conferenza nazionale organizzata dal Dipartimento delle Politiche Antidroga e presieduta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, il Senatore Carlo Giovanardi. Questa conferenza – come stabilisce l’art. 1 comma 5 del D.P.R. 309/90 – viene convocata regolarmente ogni tre anni e le sue conclusioni vengono trasmesse al Parlamento, con il fine di effettuare eventuali correzioni alla legislazione in materia.
L’incontro ha avuto il duplice scopo di fare il punto sulla situazione in Italia e di mettere sul tavolo concrete proposte per realizzare degli interventi coordinati nell’ambito della lotta alle droghe, mirati fondamentalmente al recupero sociale del tossicodipendente attraverso una valorizzazione progressiva e costante delle sue potenzialità.
Partendo dal presupposto dell’illiceità dell’atto del drogarsi, il sen. Giovanardi – all’apertura dei lavori – ha sottolineato come il problema non abbia nessun tipo di confine, né geografico, né di ceto sociale, ma «colpisce l’intera popolazione minandone alla base ciò che di più importante e prezioso ha: i propri giovani, che rappresentano il futuro di una società ».
Il Capo Dipartimento delle Politiche Antidroga, il dott. Giovanni Serpelloni, ha affermato in una nota che «grande importanza si è voluta dare alle analisi e ai documenti presentati da tutte le organizzazioni partecipanti, prima dell’inizio dei lavori, al fine di creare una base informativa fruibile da tutti, contenente le varie posizioni espresse, i documenti della precedente Conferenza di Palermo e una serie di altri contributi elaborati negli scorsi anni da gruppi di lavoro specifici ».
Tra le organizzazioni sentite prima dell’avvio dei lavori segnaliamo la Regione Friuli-Venezia Giulia, la Comunità Incontro, le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, la Comunità San Patrignano, il Forum Droghe e la comunità Exodus di Don Antonio Mazzi.
Ciascuna organizzazione ha espresso le proprie opinioni ed indicazioni su apposite schede, che poi il Dipartimento ha raccolto e suddiviso per argomenti quali ad esempio nuove tipologie di consumatori, prevenzione, terapie farmacologiche, terapie psicosociali, terapie integrate, residenziali e semiresidenziali, reinserimento sociale, reinserimento lavorativo.
Importante infine l’allarme lanciato dall’Istituto Superiore di Sanità attraverso la conferenza in merito alla nuova droga in circolazione, la cosiddetta “Genie”, un composto di erbe sintetiche già proibito in Austria, Germania e Francia, che viene in realtà venduto come incenso per profumare gli ambienti: i danni che tale mix provocano sono 4-5 volte più gravi di quelli derivanti dalla marijuana, ma la cosa più grave è che in Italia attualmente non ne è vietato l’acquisto, in quanto non è ancora stata riconosciuta ufficialmente come droga.
«Ci dobbiamo confrontare con una serie di nuove sostanze propagandate come legali — aggiunge ancora il dott. Serpelloni —, ma che in realtà sono psicoattive. Sempre più spesso arrivano nei pronto-soccorso degli ospedali giovani con disturbi psicotici inspiegabili, a meno di non pensare all'uso di queste nuove droghe. Che, però, sono difficili da identificare proprio perché sono ancora poco conosciute, anche dai medici. E sono molto potenti ».
MARCO TORBIANELLI

IL PUNTO SULLA QUINTA CONFERENZA NAZIONALE SULLE POLITICHE ANTIDROGA (SERVIZIO di MARCO TORBIANELLI)


Nelle giornate del 12, 13 e 14 marzo si è svolta a Trieste la V conferenza nazionale organizzata dal Dipartimento delle Politiche Antidroga e presieduta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, il Senatore Carlo Giovanardi. Questa conferenza – come stabilisce l’art. 1 comma 5 del D.P.R. 309/90 – viene convocata regolarmente ogni tre anni e le sue conclusioni vengono trasmesse al Parlamento, con il fine di effettuare eventuali correzioni alla legislazione in materia.
L’incontro ha avuto il duplice scopo di fare il punto sulla situazione in Italia e di mettere sul tavolo concrete proposte per realizzare degli interventi coordinati nell’ambito della lotta alle droghe, mirati fondamentalmente al recupero sociale del tossicodipendente attraverso una valorizzazione progressiva e costante delle sue potenzialità.
Partendo dal presupposto dell’illiceità dell’atto del drogarsi, il sen. Giovanardi – all’apertura dei lavori – ha sottolineato come il problema non abbia nessun tipo di confine, né geografico, né di ceto sociale, ma «colpisce l’intera popolazione minandone alla base ciò che di più importante e prezioso ha: i propri giovani, che rappresentano il futuro di una società ».
Il Capo Dipartimento delle Politiche Antidroga, il dott. Giovanni Serpelloni, ha affermato in una nota che «grande importanza si è voluta dare alle analisi e ai documenti presentati da tutte le organizzazioni partecipanti, prima dell’inizio dei lavori, al fine di creare una base informativa fruibile da tutti, contenente le varie posizioni espresse, i documenti della precedente Conferenza di Palermo e una serie di altri contributi elaborati negli scorsi anni da gruppi di lavoro specifici ».
Tra le organizzazioni sentite prima dell’avvio dei lavori segnaliamo la Regione Friuli-Venezia Giulia, la Comunità Incontro, le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, la Comunità San Patrignano, il Forum Droghe e la comunità Exodus di Don Antonio Mazzi.
Ciascuna organizzazione ha espresso le proprie opinioni ed indicazioni su apposite schede, che poi il Dipartimento ha raccolto e suddiviso per argomenti quali ad esempio nuove tipologie di consumatori, prevenzione, terapie farmacologiche, terapie psicosociali, terapie integrate, residenziali e semiresidenziali, reinserimento sociale, reinserimento lavorativo.
Importante infine l’allarme lanciato dall’Istituto Superiore di Sanità attraverso la conferenza in merito alla nuova droga in circolazione, la cosiddetta “Genie”, un composto di erbe sintetiche già proibito in Austria, Germania e Francia, che viene in realtà venduto come incenso per profumare gli ambienti: i danni che tale mix provocano sono 4-5 volte più gravi di quelli derivanti dalla marijuana, ma la cosa più grave è che in Italia attualmente non ne è vietato l’acquisto, in quanto non è ancora stata riconosciuta ufficialmente come droga.
«Ci dobbiamo confrontare con una serie di nuove sostanze propagandate come legali — aggiunge ancora il dott. Serpelloni —, ma che in realtà sono psicoattive. Sempre più spesso arrivano nei pronto-soccorso degli ospedali giovani con disturbi psicotici inspiegabili, a meno di non pensare all'uso di queste nuove droghe. Che, però, sono difficili da identificare proprio perché sono ancora poco conosciute, anche dai medici. E sono molto potenti ».
MARCO TORBIANELLI

IL PUNTO SULLA QUINTA CONFERENZA NAZIONALE SULLE POLITICHE ANTIDROGA (SERVIZIO di MARCO TORBIANELLI)


Nelle giornate del 12, 13 e 14 marzo si è svolta a Trieste la V conferenza nazionale organizzata dal Dipartimento delle Politiche Antidroga e presieduta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, il Senatore Carlo Giovanardi. Questa conferenza – come stabilisce l’art. 1 comma 5 del D.P.R. 309/90 – viene convocata regolarmente ogni tre anni e le sue conclusioni vengono trasmesse al Parlamento, con il fine di effettuare eventuali correzioni alla legislazione in materia.
L’incontro ha avuto il duplice scopo di fare il punto sulla situazione in Italia e di mettere sul tavolo concrete proposte per realizzare degli interventi coordinati nell’ambito della lotta alle droghe, mirati fondamentalmente al recupero sociale del tossicodipendente attraverso una valorizzazione progressiva e costante delle sue potenzialità.
Partendo dal presupposto dell’illiceità dell’atto del drogarsi, il sen. Giovanardi – all’apertura dei lavori – ha sottolineato come il problema non abbia nessun tipo di confine, né geografico, né di ceto sociale, ma «colpisce l’intera popolazione minandone alla base ciò che di più importante e prezioso ha: i propri giovani, che rappresentano il futuro di una società ».
Il Capo Dipartimento delle Politiche Antidroga, il dott. Giovanni Serpelloni, ha affermato in una nota che «grande importanza si è voluta dare alle analisi e ai documenti presentati da tutte le organizzazioni partecipanti, prima dell’inizio dei lavori, al fine di creare una base informativa fruibile da tutti, contenente le varie posizioni espresse, i documenti della precedente Conferenza di Palermo e una serie di altri contributi elaborati negli scorsi anni da gruppi di lavoro specifici ».
Tra le organizzazioni sentite prima dell’avvio dei lavori segnaliamo la Regione Friuli-Venezia Giulia, la Comunità Incontro, le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, la Comunità San Patrignano, il Forum Droghe e la comunità Exodus di Don Antonio Mazzi.
Ciascuna organizzazione ha espresso le proprie opinioni ed indicazioni su apposite schede, che poi il Dipartimento ha raccolto e suddiviso per argomenti quali ad esempio nuove tipologie di consumatori, prevenzione, terapie farmacologiche, terapie psicosociali, terapie integrate, residenziali e semiresidenziali, reinserimento sociale, reinserimento lavorativo.
Importante infine l’allarme lanciato dall’Istituto Superiore di Sanità attraverso la conferenza in merito alla nuova droga in circolazione, la cosiddetta “Genie”, un composto di erbe sintetiche già proibito in Austria, Germania e Francia, che viene in realtà venduto come incenso per profumare gli ambienti: i danni che tale mix provocano sono 4-5 volte più gravi di quelli derivanti dalla marijuana, ma la cosa più grave è che in Italia attualmente non ne è vietato l’acquisto, in quanto non è ancora stata riconosciuta ufficialmente come droga.
«Ci dobbiamo confrontare con una serie di nuove sostanze propagandate come legali — aggiunge ancora il dott. Serpelloni —, ma che in realtà sono psicoattive. Sempre più spesso arrivano nei pronto-soccorso degli ospedali giovani con disturbi psicotici inspiegabili, a meno di non pensare all'uso di queste nuove droghe. Che, però, sono difficili da identificare proprio perché sono ancora poco conosciute, anche dai medici. E sono molto potenti ».
MARCO TORBIANELLI