"SFUEI DAL FRIÛL LIBAR - IL GIORNALE DEL FRIULI LIBERO". INDIRIZZO INTERNET http://www.ilgiornaledelfriuli.net EDIZIONE ON LINE DELLA TESTATA ISCRITTA COME GIORNALE QUOTIDIANO ON LINE, A STAMPA, RADIOFONICO E TELEVISIVO NEL REGISTRO DEL TRIBUNALE DI UDINE IN DATA 8 APRILE 2009 AL N. 9/2009. Si pubblica dal 25 novembre 2008. Proprietario: Alberto di Caporiacco. Direttore responsabile: Alberto di Caporiacco. Sede di rappresentanza in Udine, piazza S. Giacomo 11/16, 2. piano.

SFUEI DAL FRIÛL LIBAR. ULTIMO AGGIORNAMENTO ORE 11.46 DI MERCOLEDI' 15 APRILE.

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mercoledì 15 aprile 2009

VILLE APERTE - 1 MAGGIO 2009

ITINERARIA e TERRITORIA Nordest presentano
VILLE APERTE in Friuli Venezia Giulia
1 Maggio 2009

Le dimore storiche dei Comuni di Buttrio, Corno di Rosazzo, Manzano,
Pavia di Udine, Pradamano, Premariacco
sono aperte al pubblico il 1 maggio
Dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

Visite guidate ogni ora dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00
La manifestazione si conclude alle ore 18.00 – La partecipazione è gratuita

VILLE APERTE - 1 MAGGIO 2009

ITINERARIA e TERRITORIA Nordest presentano
VILLE APERTE in Friuli Venezia Giulia
1 Maggio 2009

Le dimore storiche dei Comuni di Buttrio, Corno di Rosazzo, Manzano,
Pavia di Udine, Pradamano, Premariacco
sono aperte al pubblico il 1 maggio
Dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

Visite guidate ogni ora dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00
La manifestazione si conclude alle ore 18.00 – La partecipazione è gratuita

venerdì 3 aprile 2009

3 APRILE 1077. UN PO' DI STORIA. LA CONOSCIAMO VERAMENTE?

Il 3 aprile 1077 il patriarca Sigeardo di Beilstein ottenne dall'imperatore Enrico IV, per la sua fedeltà al potere imperiale, l'investitura feudale di Duca del Friuli, Marchese d'Istria e il titolo di Principe, costituendo quindi il Principato ecclesiastico di Aquileia, feudo diretto del Sacro Romano Impero.

Tale linea filo-imperiale, seguita anche dai successori di Sigeardo, che per lungo tempo saranno tutti di origine germanica, permise loro di consolidare lo Stato, la Patrie dal Friûl, che oltre a tale regione incluse in periodi storici diversi anche Trieste, l'Istria, la Carinzia, la Stiria, il Cadore.

Sotto il patriarcato di Volchero (1204-1218) grande impulso fu dato ai traffici commerciali ed alle attività produttive, fu migliorata la rete viaria e brillante fu anche l'attività culturale.

A Volchero successe il patriarca Bertoldo (1218-1251) il quale ebbe fin dall'inizio un occhio di riguardo per la città di Udine che in breve tempo passò da piccolo villaggio a metropoli.
L'attuale Cividale del Friuli fu sede del Patriarcato del Friuli fino al 1238, anno in cui il Patriarca si trasferì a Udine che assumerà in tal modo sempre maggiore importanza divenendo col tempo la capitale istituzionale del Friuli.
Le mire di conquista dei ghibellini Ezzelino III da Romano e Mainardo III, conte di Gorizia, costrinsero il patriarca a cercare aiuto nel partito avversario (quello guelfo) alleandosi con Venezia e con il duca di Carinzia.

Divenuto elemento di forza della lega Guelfa il Friuli si avviò in un periodo di declino: il patriarca non riusciva più a conservare la coesione tra i comuni e frequenti divennero i tradimenti, le congiure e le lotte tra vassalli.
Il conte di Gorizia divenne il principale avversario dell'autorità patriarcale.
Nel 1281 scoppiò un conflitto con la Repubblica di Venezia per il possesso di parte dell'Istria.

Una fase di recupero si ebbe con il patriarcato di Bertrando (1334-1350) che conseguì numerosi successi sul piano militare e diplomatico senza mai trascurare i suoi doveri di vescovo[1]. Il 6 giugno del 1350, ormai novantenne fu ucciso da una congiura guidata dal conte di Gorizia e dal comune di Cividale.

Il Patriarca Marquardo di Randeck (1365-1381) raccolse tutte le leggi emanate in precedenza nella Constitutiones Patriae Foriiulii, ossia Costituzione della Patria del Friuli base del diritto friulano, che promulgò l'11 giugno 1366.

Seguì un lungo periodo di contrasti interni, principalmente tra le città di Udine e di Cividale. Con Cividale si schierarono gran parte dei comuni friulani, i carraresi ed il Re d'Ungheria; con Udine si schierò invece Venezia.

Nel 1411 il Friuli divenne campo di battaglia per l'esercito imperiale (schierato con Cividale) e quello veneziano (schierato con Udine). Nel dicembre del 1411 l'esercito dell'imperatore si impadroniva di Udine; il 12 luglio 1412 veniva nominato nel Duomo di Cividale il patriarca Ludovico di Teck. Il 13 luglio 1419 i veneziani occuparono però Cividale e si prepararono alla conquista di Udine, che cadde il 7 giugno 1420, dopo una strenua difesa. Subito dopo cadevano Gemona, San Daniele, Venzone e Tolmezzo: era la fine dello stato patriarcale friulano.

3 APRILE 1077. UN PO' DI STORIA. LA CONOSCIAMO VERAMENTE?

Il 3 aprile 1077 il patriarca Sigeardo di Beilstein ottenne dall'imperatore Enrico IV, per la sua fedeltà al potere imperiale, l'investitura feudale di Duca del Friuli, Marchese d'Istria e il titolo di Principe, costituendo quindi il Principato ecclesiastico di Aquileia, feudo diretto del Sacro Romano Impero.

Tale linea filo-imperiale, seguita anche dai successori di Sigeardo, che per lungo tempo saranno tutti di origine germanica, permise loro di consolidare lo Stato, la Patrie dal Friûl, che oltre a tale regione incluse in periodi storici diversi anche Trieste, l'Istria, la Carinzia, la Stiria, il Cadore.

Sotto il patriarcato di Volchero (1204-1218) grande impulso fu dato ai traffici commerciali ed alle attività produttive, fu migliorata la rete viaria e brillante fu anche l'attività culturale.

A Volchero successe il patriarca Bertoldo (1218-1251) il quale ebbe fin dall'inizio un occhio di riguardo per la città di Udine che in breve tempo passò da piccolo villaggio a metropoli.
L'attuale Cividale del Friuli fu sede del Patriarcato del Friuli fino al 1238, anno in cui il Patriarca si trasferì a Udine che assumerà in tal modo sempre maggiore importanza divenendo col tempo la capitale istituzionale del Friuli.
Le mire di conquista dei ghibellini Ezzelino III da Romano e Mainardo III, conte di Gorizia, costrinsero il patriarca a cercare aiuto nel partito avversario (quello guelfo) alleandosi con Venezia e con il duca di Carinzia.

Divenuto elemento di forza della lega Guelfa il Friuli si avviò in un periodo di declino: il patriarca non riusciva più a conservare la coesione tra i comuni e frequenti divennero i tradimenti, le congiure e le lotte tra vassalli.
Il conte di Gorizia divenne il principale avversario dell'autorità patriarcale.
Nel 1281 scoppiò un conflitto con la Repubblica di Venezia per il possesso di parte dell'Istria.

Una fase di recupero si ebbe con il patriarcato di Bertrando (1334-1350) che conseguì numerosi successi sul piano militare e diplomatico senza mai trascurare i suoi doveri di vescovo[1]. Il 6 giugno del 1350, ormai novantenne fu ucciso da una congiura guidata dal conte di Gorizia e dal comune di Cividale.

Il Patriarca Marquardo di Randeck (1365-1381) raccolse tutte le leggi emanate in precedenza nella Constitutiones Patriae Foriiulii, ossia Costituzione della Patria del Friuli base del diritto friulano, che promulgò l'11 giugno 1366.

Seguì un lungo periodo di contrasti interni, principalmente tra le città di Udine e di Cividale. Con Cividale si schierarono gran parte dei comuni friulani, i carraresi ed il Re d'Ungheria; con Udine si schierò invece Venezia.

Nel 1411 il Friuli divenne campo di battaglia per l'esercito imperiale (schierato con Cividale) e quello veneziano (schierato con Udine). Nel dicembre del 1411 l'esercito dell'imperatore si impadroniva di Udine; il 12 luglio 1412 veniva nominato nel Duomo di Cividale il patriarca Ludovico di Teck. Il 13 luglio 1419 i veneziani occuparono però Cividale e si prepararono alla conquista di Udine, che cadde il 7 giugno 1420, dopo una strenua difesa. Subito dopo cadevano Gemona, San Daniele, Venzone e Tolmezzo: era la fine dello stato patriarcale friulano.

3 APRILE 1077. UN PO' DI STORIA. LA CONOSCIAMO VERAMENTE?

Il 3 aprile 1077 il patriarca Sigeardo di Beilstein ottenne dall'imperatore Enrico IV, per la sua fedeltà al potere imperiale, l'investitura feudale di Duca del Friuli, Marchese d'Istria e il titolo di Principe, costituendo quindi il Principato ecclesiastico di Aquileia, feudo diretto del Sacro Romano Impero.

Tale linea filo-imperiale, seguita anche dai successori di Sigeardo, che per lungo tempo saranno tutti di origine germanica, permise loro di consolidare lo Stato, la Patrie dal Friûl, che oltre a tale regione incluse in periodi storici diversi anche Trieste, l'Istria, la Carinzia, la Stiria, il Cadore.

Sotto il patriarcato di Volchero (1204-1218) grande impulso fu dato ai traffici commerciali ed alle attività produttive, fu migliorata la rete viaria e brillante fu anche l'attività culturale.

A Volchero successe il patriarca Bertoldo (1218-1251) il quale ebbe fin dall'inizio un occhio di riguardo per la città di Udine che in breve tempo passò da piccolo villaggio a metropoli.
L'attuale Cividale del Friuli fu sede del Patriarcato del Friuli fino al 1238, anno in cui il Patriarca si trasferì a Udine che assumerà in tal modo sempre maggiore importanza divenendo col tempo la capitale istituzionale del Friuli.
Le mire di conquista dei ghibellini Ezzelino III da Romano e Mainardo III, conte di Gorizia, costrinsero il patriarca a cercare aiuto nel partito avversario (quello guelfo) alleandosi con Venezia e con il duca di Carinzia.

Divenuto elemento di forza della lega Guelfa il Friuli si avviò in un periodo di declino: il patriarca non riusciva più a conservare la coesione tra i comuni e frequenti divennero i tradimenti, le congiure e le lotte tra vassalli.
Il conte di Gorizia divenne il principale avversario dell'autorità patriarcale.
Nel 1281 scoppiò un conflitto con la Repubblica di Venezia per il possesso di parte dell'Istria.

Una fase di recupero si ebbe con il patriarcato di Bertrando (1334-1350) che conseguì numerosi successi sul piano militare e diplomatico senza mai trascurare i suoi doveri di vescovo[1]. Il 6 giugno del 1350, ormai novantenne fu ucciso da una congiura guidata dal conte di Gorizia e dal comune di Cividale.

Il Patriarca Marquardo di Randeck (1365-1381) raccolse tutte le leggi emanate in precedenza nella Constitutiones Patriae Foriiulii, ossia Costituzione della Patria del Friuli base del diritto friulano, che promulgò l'11 giugno 1366.

Seguì un lungo periodo di contrasti interni, principalmente tra le città di Udine e di Cividale. Con Cividale si schierarono gran parte dei comuni friulani, i carraresi ed il Re d'Ungheria; con Udine si schierò invece Venezia.

Nel 1411 il Friuli divenne campo di battaglia per l'esercito imperiale (schierato con Cividale) e quello veneziano (schierato con Udine). Nel dicembre del 1411 l'esercito dell'imperatore si impadroniva di Udine; il 12 luglio 1412 veniva nominato nel Duomo di Cividale il patriarca Ludovico di Teck. Il 13 luglio 1419 i veneziani occuparono però Cividale e si prepararono alla conquista di Udine, che cadde il 7 giugno 1420, dopo una strenua difesa. Subito dopo cadevano Gemona, San Daniele, Venzone e Tolmezzo: era la fine dello stato patriarcale friulano.

giovedì 2 aprile 2009

FRIULI BOMBARDATO, DOMANI CONFERENZA IN VIA MARGRETH


Primo appuntamento venerdì 3 aprile alle 16 in via Margreth 3

LE CITTÀ BOMBARDATE, ITINERARIO
STORICO-DIDATTICO PER GLI INSEGNANTI

Cinque incontri organizzati dal Laboratorio per la ricerca
e la didattica della storia con Archivio di Stato e Ifsmf

Udine, 2 aprile 2009 – È dedicato al tema “Le città bombardate” il percorso storico-didattico che il Laboratorio per la ricerca e la didattica della storia della Scuola di specializzazione per l’insegnamento nella scuola secondaria (Ssis) dell’università di Udine organizza in collaborazione con l’Archivio di Stato e l’Istituto friulano per la storia del Movimento di Liberazione. Il programma, articolato in cinque incontri, è dedicato agli insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Udine e provincia e ai futuri insegnanti della scuola di specializzazione, interessati alla realizzazione di percorsi di studio di storia nazionale e locale attraverso la lettura di fonti e documenti. Le attività seminariali affronteranno, attraverso l’analisi di fonti d’archivio, diari e testimonianze, la memoria dei bombardamenti in Friuli nella seconda guerra mondiale e inizieranno venerdì 3 aprile alle 16 nella sede della Scuola di specializzazione in via Margreth 3 a Udine con la conferenza di Luigi Ganapini sul tema “Storia naturale della distruzione. Bombardamenti e guerra ai civili nell’Italia della seconda guerra mondiale”. L’intervento sarà introdotto da Alessandra Russo, coordinatrice delle attività del laboratorio per la ricerca e la didattica della storia dell’Ateneo.
Gli altri appuntamenti si terranno sempre alle ore 16 secondo il seguente calendario: martedì 7 aprile nella sede dell’Archivio di Stato di Udine in via Urbanis 1 Michele Dean e Fraser Hope interverranno sul tema “Udine bombardata”; lunedì 20 aprile nella sede dell’Archivio di Stato di Udine Michela Cerchia e Livio Jacob parleranno de “Le fonti documentarie: l’archivio dell’Unpa e altre testimonianze dell’epoca”; giovedì 23 aprile in piazza I Maggio si terrà la visita del rifugio antiaereo costruito sotto il colle del castello; infine, mercoledì 6 maggio nella sede dell’Istituto friulano per la storia del Movimento di Liberazione Tiziano Sguazzero parlerà de “La memoria dei bombardamenti alleati sul Friuli nella diaristica, nelle fonti edite e nel materiale documentario dell’Ifsml”.

FRIULI BOMBARDATO, DOMANI CONFERENZA IN VIA MARGRETH


Primo appuntamento venerdì 3 aprile alle 16 in via Margreth 3

LE CITTÀ BOMBARDATE, ITINERARIO
STORICO-DIDATTICO PER GLI INSEGNANTI

Cinque incontri organizzati dal Laboratorio per la ricerca
e la didattica della storia con Archivio di Stato e Ifsmf

Udine, 2 aprile 2009 – È dedicato al tema “Le città bombardate” il percorso storico-didattico che il Laboratorio per la ricerca e la didattica della storia della Scuola di specializzazione per l’insegnamento nella scuola secondaria (Ssis) dell’università di Udine organizza in collaborazione con l’Archivio di Stato e l’Istituto friulano per la storia del Movimento di Liberazione. Il programma, articolato in cinque incontri, è dedicato agli insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Udine e provincia e ai futuri insegnanti della scuola di specializzazione, interessati alla realizzazione di percorsi di studio di storia nazionale e locale attraverso la lettura di fonti e documenti. Le attività seminariali affronteranno, attraverso l’analisi di fonti d’archivio, diari e testimonianze, la memoria dei bombardamenti in Friuli nella seconda guerra mondiale e inizieranno venerdì 3 aprile alle 16 nella sede della Scuola di specializzazione in via Margreth 3 a Udine con la conferenza di Luigi Ganapini sul tema “Storia naturale della distruzione. Bombardamenti e guerra ai civili nell’Italia della seconda guerra mondiale”. L’intervento sarà introdotto da Alessandra Russo, coordinatrice delle attività del laboratorio per la ricerca e la didattica della storia dell’Ateneo.
Gli altri appuntamenti si terranno sempre alle ore 16 secondo il seguente calendario: martedì 7 aprile nella sede dell’Archivio di Stato di Udine in via Urbanis 1 Michele Dean e Fraser Hope interverranno sul tema “Udine bombardata”; lunedì 20 aprile nella sede dell’Archivio di Stato di Udine Michela Cerchia e Livio Jacob parleranno de “Le fonti documentarie: l’archivio dell’Unpa e altre testimonianze dell’epoca”; giovedì 23 aprile in piazza I Maggio si terrà la visita del rifugio antiaereo costruito sotto il colle del castello; infine, mercoledì 6 maggio nella sede dell’Istituto friulano per la storia del Movimento di Liberazione Tiziano Sguazzero parlerà de “La memoria dei bombardamenti alleati sul Friuli nella diaristica, nelle fonti edite e nel materiale documentario dell’Ifsml”.

FRIULI BOMBARDATO, DOMANI CONFERENZA IN VIA MARGRETH


Primo appuntamento venerdì 3 aprile alle 16 in via Margreth 3

LE CITTÀ BOMBARDATE, ITINERARIO
STORICO-DIDATTICO PER GLI INSEGNANTI

Cinque incontri organizzati dal Laboratorio per la ricerca
e la didattica della storia con Archivio di Stato e Ifsmf

Udine, 2 aprile 2009 – È dedicato al tema “Le città bombardate” il percorso storico-didattico che il Laboratorio per la ricerca e la didattica della storia della Scuola di specializzazione per l’insegnamento nella scuola secondaria (Ssis) dell’università di Udine organizza in collaborazione con l’Archivio di Stato e l’Istituto friulano per la storia del Movimento di Liberazione. Il programma, articolato in cinque incontri, è dedicato agli insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Udine e provincia e ai futuri insegnanti della scuola di specializzazione, interessati alla realizzazione di percorsi di studio di storia nazionale e locale attraverso la lettura di fonti e documenti. Le attività seminariali affronteranno, attraverso l’analisi di fonti d’archivio, diari e testimonianze, la memoria dei bombardamenti in Friuli nella seconda guerra mondiale e inizieranno venerdì 3 aprile alle 16 nella sede della Scuola di specializzazione in via Margreth 3 a Udine con la conferenza di Luigi Ganapini sul tema “Storia naturale della distruzione. Bombardamenti e guerra ai civili nell’Italia della seconda guerra mondiale”. L’intervento sarà introdotto da Alessandra Russo, coordinatrice delle attività del laboratorio per la ricerca e la didattica della storia dell’Ateneo.
Gli altri appuntamenti si terranno sempre alle ore 16 secondo il seguente calendario: martedì 7 aprile nella sede dell’Archivio di Stato di Udine in via Urbanis 1 Michele Dean e Fraser Hope interverranno sul tema “Udine bombardata”; lunedì 20 aprile nella sede dell’Archivio di Stato di Udine Michela Cerchia e Livio Jacob parleranno de “Le fonti documentarie: l’archivio dell’Unpa e altre testimonianze dell’epoca”; giovedì 23 aprile in piazza I Maggio si terrà la visita del rifugio antiaereo costruito sotto il colle del castello; infine, mercoledì 6 maggio nella sede dell’Istituto friulano per la storia del Movimento di Liberazione Tiziano Sguazzero parlerà de “La memoria dei bombardamenti alleati sul Friuli nella diaristica, nelle fonti edite e nel materiale documentario dell’Ifsml”.

giovedì 12 marzo 2009

CONFERENZA SULLA CRISI DEL NEOLIBERISMO DOMANI ALL'UNIVERSITA' DI UDINE


Venerdì 13 marzo alle 17 a Palazzo Antonini
LA CRISI DEL NEOLIBERISMO,
CONFERENZA CON BRUNO JOSSA
Quarto appuntamento del ciclo di incontri organizzato
dal Centro sulla pace “Irene” dell’Ateneo

Prosegue nel mese di marzo il ciclo di conferenze “Oltre il neoliberismo”, organizzato dal Centro interdipartimentale di ricerca sulla pace “Irene” dell’università di Udine in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune. Venerdì 13 marzo alle 17 nella sala convegni di Palazzo Antonini in via Petracco 8 Bruno Jossa dell’Università di Napoli interverrà sul tema “La crisi del neoliberismo e la possibile fine del capitalismo”.

CONFERENZA SULLA CRISI DEL NEOLIBERISMO DOMANI ALL'UNIVERSITA' DI UDINE


Venerdì 13 marzo alle 17 a Palazzo Antonini
LA CRISI DEL NEOLIBERISMO,
CONFERENZA CON BRUNO JOSSA
Quarto appuntamento del ciclo di incontri organizzato
dal Centro sulla pace “Irene” dell’Ateneo

Prosegue nel mese di marzo il ciclo di conferenze “Oltre il neoliberismo”, organizzato dal Centro interdipartimentale di ricerca sulla pace “Irene” dell’università di Udine in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune. Venerdì 13 marzo alle 17 nella sala convegni di Palazzo Antonini in via Petracco 8 Bruno Jossa dell’Università di Napoli interverrà sul tema “La crisi del neoliberismo e la possibile fine del capitalismo”.

CONFERENZA SULLA CRISI DEL NEOLIBERISMO DOMANI ALL'UNIVERSITA' DI UDINE


Venerdì 13 marzo alle 17 a Palazzo Antonini
LA CRISI DEL NEOLIBERISMO,
CONFERENZA CON BRUNO JOSSA
Quarto appuntamento del ciclo di incontri organizzato
dal Centro sulla pace “Irene” dell’Ateneo

Prosegue nel mese di marzo il ciclo di conferenze “Oltre il neoliberismo”, organizzato dal Centro interdipartimentale di ricerca sulla pace “Irene” dell’università di Udine in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune. Venerdì 13 marzo alle 17 nella sala convegni di Palazzo Antonini in via Petracco 8 Bruno Jossa dell’Università di Napoli interverrà sul tema “La crisi del neoliberismo e la possibile fine del capitalismo”.

mercoledì 11 marzo 2009

SAB 14 MARZO INTERESSANTE SERATA CULTURALE A RACCHIUSO


Parrocchia di Racchiuso

Chiesa di San Silvestro Papa

Serata culturale dedicata dedicata al restauro

dell’affresco di Gian Paolo Thanner (1521-1522)


Chiesa di San Silvestro Papa

Sabato 14 marzo 2009, ore 20.30

Interventi di Daniela Cisilino, David Giovanni Leonardi, Tarcisio Venuti

Concerto dell’Insieme friulano di musica antica “A solis ortu”


Daniela Cisilino, Le tecniche di restauro dell’affresco

David Giovanni Leonardi, “Angeli musicanti”. Gli strumenti musicali nel Rinascimento

Tarcisio Venuti, Il pittore Thanner e la cappella di San Silvestro Papa


Paolo Diacono (sec. VIII-IX)

Ut queant laxis (Inno a S. Giovanni)


Anonimo (sec. IX)

A solis ortu (Planctus per la morte di Carlomagno)


Anonimo (sec. XIII)

Quar nueg et jorn trist (Planh per la morte del conte di Cuccagna)


Walther von der Vogelweide

Aller est lebe (Palästinalied)


Guillaume de Machaut (1300/05-1377)

Douce dame jolie


Thoinot Arbeau (1519-1595 ca)

Jouyssance vous donneray


Giorgio Mainerio (1535 ca.-1582)

Schiarazula e Marazula – Ungarescha – Saltarello (da Primo libro de Balli)


Luigi Pozzi (1613-1656)

Lamento della Bella Furlana – Canzonetta furlana (da L’innocenza dei Ciclopi)


Pietro Gattoni d’Arcano (1696-1760)

Dite almeno amiche fronde


Flauti traversieri e Piffero con tamburo: Sergio Zolli

Viella: Giovanni Marsilio

Soprano: Martina Gorasso

Clavicembalo, Ghironda, Cetra e Voce: Giovanni Zanetti

Viola da gamba: Gino Del Col


Nel corso della conferenza e dell’intervento musicale saranno utilizzate alcune copiedi strumenti musicali d’epoca gentilmente concesse dagli eredi del prof. Renato della Torre

SAB 14 MARZO INTERESSANTE SERATA CULTURALE A RACCHIUSO


Parrocchia di Racchiuso

Chiesa di San Silvestro Papa

Serata culturale dedicata dedicata al restauro

dell’affresco di Gian Paolo Thanner (1521-1522)


Chiesa di San Silvestro Papa

Sabato 14 marzo 2009, ore 20.30

Interventi di Daniela Cisilino, David Giovanni Leonardi, Tarcisio Venuti

Concerto dell’Insieme friulano di musica antica “A solis ortu”


Daniela Cisilino, Le tecniche di restauro dell’affresco

David Giovanni Leonardi, “Angeli musicanti”. Gli strumenti musicali nel Rinascimento

Tarcisio Venuti, Il pittore Thanner e la cappella di San Silvestro Papa


Paolo Diacono (sec. VIII-IX)

Ut queant laxis (Inno a S. Giovanni)


Anonimo (sec. IX)

A solis ortu (Planctus per la morte di Carlomagno)


Anonimo (sec. XIII)

Quar nueg et jorn trist (Planh per la morte del conte di Cuccagna)


Walther von der Vogelweide

Aller est lebe (Palästinalied)


Guillaume de Machaut (1300/05-1377)

Douce dame jolie


Thoinot Arbeau (1519-1595 ca)

Jouyssance vous donneray


Giorgio Mainerio (1535 ca.-1582)

Schiarazula e Marazula – Ungarescha – Saltarello (da Primo libro de Balli)


Luigi Pozzi (1613-1656)

Lamento della Bella Furlana – Canzonetta furlana (da L’innocenza dei Ciclopi)


Pietro Gattoni d’Arcano (1696-1760)

Dite almeno amiche fronde


Flauti traversieri e Piffero con tamburo: Sergio Zolli

Viella: Giovanni Marsilio

Soprano: Martina Gorasso

Clavicembalo, Ghironda, Cetra e Voce: Giovanni Zanetti

Viola da gamba: Gino Del Col


Nel corso della conferenza e dell’intervento musicale saranno utilizzate alcune copiedi strumenti musicali d’epoca gentilmente concesse dagli eredi del prof. Renato della Torre

SAB 14 MARZO INTERESSANTE SERATA CULTURALE A RACCHIUSO


Parrocchia di Racchiuso

Chiesa di San Silvestro Papa

Serata culturale dedicata dedicata al restauro

dell’affresco di Gian Paolo Thanner (1521-1522)


Chiesa di San Silvestro Papa

Sabato 14 marzo 2009, ore 20.30

Interventi di Daniela Cisilino, David Giovanni Leonardi, Tarcisio Venuti

Concerto dell’Insieme friulano di musica antica “A solis ortu”


Daniela Cisilino, Le tecniche di restauro dell’affresco

David Giovanni Leonardi, “Angeli musicanti”. Gli strumenti musicali nel Rinascimento

Tarcisio Venuti, Il pittore Thanner e la cappella di San Silvestro Papa


Paolo Diacono (sec. VIII-IX)

Ut queant laxis (Inno a S. Giovanni)


Anonimo (sec. IX)

A solis ortu (Planctus per la morte di Carlomagno)


Anonimo (sec. XIII)

Quar nueg et jorn trist (Planh per la morte del conte di Cuccagna)


Walther von der Vogelweide

Aller est lebe (Palästinalied)


Guillaume de Machaut (1300/05-1377)

Douce dame jolie


Thoinot Arbeau (1519-1595 ca)

Jouyssance vous donneray


Giorgio Mainerio (1535 ca.-1582)

Schiarazula e Marazula – Ungarescha – Saltarello (da Primo libro de Balli)


Luigi Pozzi (1613-1656)

Lamento della Bella Furlana – Canzonetta furlana (da L’innocenza dei Ciclopi)


Pietro Gattoni d’Arcano (1696-1760)

Dite almeno amiche fronde


Flauti traversieri e Piffero con tamburo: Sergio Zolli

Viella: Giovanni Marsilio

Soprano: Martina Gorasso

Clavicembalo, Ghironda, Cetra e Voce: Giovanni Zanetti

Viola da gamba: Gino Del Col


Nel corso della conferenza e dell’intervento musicale saranno utilizzate alcune copiedi strumenti musicali d’epoca gentilmente concesse dagli eredi del prof. Renato della Torre

DOM 15 MAR VISITA GUIDATA AL CID DI TORVISCOSA

Ai 15 di Març visite vuidade al CID - Tor di Zuìn (Torviscosa)
CID = Centro Informazion e Documentazion

Oris 09.00 - cjatâsi a Cjamplungut (Campolonghetto di Bagnaria Arsa) devant de glesie (N°1)
Oris 09.30 - Messe par furlan
Oris 10.30 - spostament di Cjamplungut al Tor di Zuìn devant dal stabiliment de Caffaro (N°2)
Oris 11.00 - Visite vuidade al CID (Centri Informazion e Documentazion). Nus vuidarà il dot. Matteo Duria responsabil dal Museu. La visite e durarà h. 01.00 / 01.30
Oris 12.30 - spostament pal agriturisim “Cjasâi Aurelia” (N°3)
Oris 13.00 - gustâ.

Menü agriturisim di Luigi Filippi “Cjasâi Aurelia” (Strade Statâl 14 Vignesie-Triest)

Antipast miscliçât
Prin cun bis
a-Orzot cun lidric e luianie
b-Peçots al sugo di curtîl (ocat e raze)
3- Secont
a-Mursiel di purcit in umit cun polentute tenare
b-Patatis al for
c-Verdure crude miscliçade di stagjon
Dolç - Strudel cun creme di vanilie
Aghe e vin a volontât, cafè e digjestîf
20,00 Euro par ogni persone


Prenotarsi telefonando al (0431 65104 - 339 8194570).

Comunicato di Luigi Del Piccolo (Vigji Dal Piçul)vigjidalpizul@alice.it

DOM 15 MAR VISITA GUIDATA AL CID DI TORVISCOSA

Ai 15 di Març visite vuidade al CID - Tor di Zuìn (Torviscosa)
CID = Centro Informazion e Documentazion

Oris 09.00 - cjatâsi a Cjamplungut (Campolonghetto di Bagnaria Arsa) devant de glesie (N°1)
Oris 09.30 - Messe par furlan
Oris 10.30 - spostament di Cjamplungut al Tor di Zuìn devant dal stabiliment de Caffaro (N°2)
Oris 11.00 - Visite vuidade al CID (Centri Informazion e Documentazion). Nus vuidarà il dot. Matteo Duria responsabil dal Museu. La visite e durarà h. 01.00 / 01.30
Oris 12.30 - spostament pal agriturisim “Cjasâi Aurelia” (N°3)
Oris 13.00 - gustâ.

Menü agriturisim di Luigi Filippi “Cjasâi Aurelia” (Strade Statâl 14 Vignesie-Triest)

Antipast miscliçât
Prin cun bis
a-Orzot cun lidric e luianie
b-Peçots al sugo di curtîl (ocat e raze)
3- Secont
a-Mursiel di purcit in umit cun polentute tenare
b-Patatis al for
c-Verdure crude miscliçade di stagjon
Dolç - Strudel cun creme di vanilie
Aghe e vin a volontât, cafè e digjestîf
20,00 Euro par ogni persone


Prenotarsi telefonando al (0431 65104 - 339 8194570).

Comunicato di Luigi Del Piccolo (Vigji Dal Piçul)vigjidalpizul@alice.it

DOM 15 MAR VISITA GUIDATA AL CID DI TORVISCOSA

Ai 15 di Març visite vuidade al CID - Tor di Zuìn (Torviscosa)
CID = Centro Informazion e Documentazion

Oris 09.00 - cjatâsi a Cjamplungut (Campolonghetto di Bagnaria Arsa) devant de glesie (N°1)
Oris 09.30 - Messe par furlan
Oris 10.30 - spostament di Cjamplungut al Tor di Zuìn devant dal stabiliment de Caffaro (N°2)
Oris 11.00 - Visite vuidade al CID (Centri Informazion e Documentazion). Nus vuidarà il dot. Matteo Duria responsabil dal Museu. La visite e durarà h. 01.00 / 01.30
Oris 12.30 - spostament pal agriturisim “Cjasâi Aurelia” (N°3)
Oris 13.00 - gustâ.

Menü agriturisim di Luigi Filippi “Cjasâi Aurelia” (Strade Statâl 14 Vignesie-Triest)

Antipast miscliçât
Prin cun bis
a-Orzot cun lidric e luianie
b-Peçots al sugo di curtîl (ocat e raze)
3- Secont
a-Mursiel di purcit in umit cun polentute tenare
b-Patatis al for
c-Verdure crude miscliçade di stagjon
Dolç - Strudel cun creme di vanilie
Aghe e vin a volontât, cafè e digjestîf
20,00 Euro par ogni persone


Prenotarsi telefonando al (0431 65104 - 339 8194570).

Comunicato di Luigi Del Piccolo (Vigji Dal Piçul)vigjidalpizul@alice.it

sabato 28 febbraio 2009

LE FERROVIE DIMENTICATE A TOPOLO' DI GRIMACCO


Seconda Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate
www.ferroviedimenticate.it

Domenica 1 marzo, alle 18.11 a Topolò di Grimacco (Udine) presso casa Juljova, proiezione in prima assoluta del documentario "Stazione di Topolò - Postaja Topolove 2008". La regia è di Leonardo Gervasi. L'ingresso è libero.
info: 0432 731818

Da venerdì 27 febbraio in via della Rosta 63 a Udine, mostra riguardante l'ex ferrovia Pontebbana. All'interno della mostra una sezione è dedicata alla storia della ferrovia Cividale - Topolò. A cura di Corrado Della Libera.

LE FERROVIE DIMENTICATE A TOPOLO' DI GRIMACCO


Seconda Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate
www.ferroviedimenticate.it

Domenica 1 marzo, alle 18.11 a Topolò di Grimacco (Udine) presso casa Juljova, proiezione in prima assoluta del documentario "Stazione di Topolò - Postaja Topolove 2008". La regia è di Leonardo Gervasi. L'ingresso è libero.
info: 0432 731818

Da venerdì 27 febbraio in via della Rosta 63 a Udine, mostra riguardante l'ex ferrovia Pontebbana. All'interno della mostra una sezione è dedicata alla storia della ferrovia Cividale - Topolò. A cura di Corrado Della Libera.

LE FERROVIE DIMENTICATE A TOPOLO' DI GRIMACCO


Seconda Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate
www.ferroviedimenticate.it

Domenica 1 marzo, alle 18.11 a Topolò di Grimacco (Udine) presso casa Juljova, proiezione in prima assoluta del documentario "Stazione di Topolò - Postaja Topolove 2008". La regia è di Leonardo Gervasi. L'ingresso è libero.
info: 0432 731818

Da venerdì 27 febbraio in via della Rosta 63 a Udine, mostra riguardante l'ex ferrovia Pontebbana. All'interno della mostra una sezione è dedicata alla storia della ferrovia Cividale - Topolò. A cura di Corrado Della Libera.